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L’alimentazione nell’attività sportiva: consigli per trarre energia dal cibo

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Beauty & Wellness, Sport

Il tema dell’alimentazione nello sport è molto delicato, poiché sappiamo tutti quanto questo aspetto sia determinante per chiunque pratichi sport in termini professionistici. Prima di una gara infatti, l’assunzione di determinati cibi può compromettere la riuscita del gesto atletico, vanificando, nel peggiore dei casi, la preparazione dell’atleta.
Per questa ragione, ogni sportivo seriamente impegnato nella propria carriera agonistica dovrebbe essere consapevole di ciò che ingerisce, al fine di scegliere un regime alimentare corretto in funzione dell’impegno richiesto dall’attività che svolge.
Per avvicinarsi a questa consapevolezza alimentare, occorre capire come funziona il corpo e a cosa servono le sostanze e i nutrienti che ingeriamo quotidianamente: le calorie, che possono essere considerate come il carburante del corpo, le vitamine, i minerali e gli antiossidanti che servono a proteggere l’organismo, le proteine e gli aminoacidi che favoriscono il rinnovamento dei tessuti e l’acqua, intesa sia come acqua contenuta nelle bevande sia come quella contenuta negli alimenti, che serve a garantire il giusto equilibrio termico.
Per funzionare al meglio, il corpo umano necessita di un buon rapporto tra i tre macronutrienti: proteine, grassi e carboidrati, ma deve comprendere anche quelle sostanze protettive come le vitamine, i minerali, ecc…
Durante l’allenamento, il tessuto muscolare tende ad aumentare, così come succede al metabolismo. Quando sono soggetti ad un costante allenamento, i muscoli consumano una grande quantità di carboidrati e grassi, a seconda dell’intensità e della durata dell’allenamento. Per questo, il regime alimentare dello sportivo professionista deve necessariamente comprendere dei principi nutritivi finalizzati ad assicurare le riserve energetiche necessarie all’atleta.
Importante almeno quanto la distribuzione dei pasti è l’assunzione dei liquidi, che dovrà essere rapportata alla sudorazione. È molto importante ricordarsi di bere molti liquidi anche durante l’allenamento stesso.
Nella preparazione atletica dei professionisti, si tende ad optare per l’integrazione alimentare mediante i coadiuvanti sportivi: queste sostanze possono rivelarsi molto utili per un atleta agonista, specialmente qualora la sua dieta risulti carente di principi nutritivi importanti ai fini dell’eccellenza nelle prestazioni sportive. In questi casi, è il nutrizionista a prescrivere all’atleta il giusto tipo di coadiuvante che lo aiuti ad integrare, in modo razionale, il regime alimentare incompleto.
Quello degli integratori alimentari è uno dei settori attualmente più produttivi, specialmente in relazione al canale online, complice la grande propaganda che spesso accompagna la vendita di questi prodotti, ma che può rivelarsi fuorviante. Per evitare di incappare in siti web malandrini e malintenzionati, vi suggeriamo di consultare il sito di Specialmuscle.com, un e-commerce affidabile che vende gli integratori alimentari in modalità online senza costi aggiunti e con un ottimo servizio di assistenza post vendita.
Per fornire energia al corpo senza l’ausilio di sostanze supplementari, bisogna assicurarsi di assumere le giuste quantità di carboidrati, grassi e proteine.
Tra questi, l’assunzione delle calorie dovrebbe provenire dai carboidrati per un buon 70%: verdure, patate, cereali integrali, frutta secca e frutta fresca. Se invece l’allenamento è di bassa intensità, il corpo attinge energia dalle riserve di grasso, risparmiando quelle dei carboidrati per permettere all’atleta di continuare l’attività anche per un periodo di tempo prolungato. In ogni caso, ai fini della prestazione sportiva, l’apporto dei grassi nell’organismo non deve andare oltre il 30% delle calorie totali, poiché, se fosse necessario, il corpo attingerebbe dalle riserve di grasso presenti nei muscoli.
In relazione all’apporto energetico da fornire al corpo, le proteine svolgono un ruolo minore rispetto a quello dei carboidrati e dei grassi: la loro azione è prevalentemente mirata alla costruzione dei tessuti, specialmente quelli muscolari. In realtà, all’interno della dieta dei body builder professionisti troviamo una grande quantità di proteine, perché sono tra gli aminoacidi più importanti per un atleta di alto livello e rappresentano un supporto concreto per la struttura muscolare. In ogni caso, è bene ricordare che l’assunzione di proteine dovrebbe provenire da cibi di natura vegetale e non da carni e latticini.

Mini guida alla scoperta di Fiumicino

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Cultura, Italia

Da sempre conosciuto per l’importante scalo intercontinentale che ospita, il Comune di Fiumicino è talmente vasto da comprendere ben 14 località distinte: Isola Sacra, Fiumicino Paese, Parco Leonardo, Da Vinci, Focene, Fregene, Maccarese, Passoscuro, Palidoro, Torre in Pietra, Aranova, Testa di Lepre, Tragliata e Tragliatella. Si tratta del quarto comune per numero di abitanti (78.334) e del quinto per superficie.
Al di là dello scalo di Fiumicino, che da lavoro a circa 30.000 persone, sta sorgendo, nella zona di Isola Sacra, un nuovo porto turistico comprensivo di circa 1445 posti barca, che contribuirà alla crescita delle attività commerciali sul territorio.
Il comune di Fiumicino è costituito da circa 30 chilometri di costa sulla quale sorgono diverse strutture balneari e turistiche che nella stagione estive vengono prese d’assalto dai turisti, per un’affluenza che raggiunge anche i 150.000 residenti.
Fiumicino è una cittadina molto caratteristica, con un centro storico suggestivo costituito dalla parte vecchia di via di Torre Clementina e dal lungocanale disegnato dall’architetto Valadier.
Per quanto riguarda le attività da svolgere visitando Fiumicino, c’è da dire che questa cittadina offre un ampio ventaglio di proposte storico/culturali molto interessanti.
Il primo luogo da non perdere, specialmente per gli amanti della storia, è il museo delle Navi Romane, che ospita i resti di una flotta di imbarcazioni risalenti al periodo romano. Gli amanti della storia non potranno non perdersi in mezzo ai resti delle imbarcazioni e agli oggetti provenienti dai vari moli.
In termini naturalistici invece, troviamo la Riserva Naturale Litorali Romani, costituita da diverse zone dell’Agro romano. Il sito naturale ospita inoltre le zone archeologiche comprese tra Roma e Fiumicino, con le spiagge di Capocotta e la marina di Palidoro.
La riserva naturale include dei luoghi dall’elevato valore archeologico e naturalistico: l’Oasi WWF di Macchiagrande, quella delle vasche di Maccarese, i tumuleti di Bocca di Leone e la Pineta di Procoio, la Pineta di Castel Fusano e le suggestive spiagge di Capocottta. Altre tappe altrettanto importanti sono i resti dell’antica città romana di Ostia, il porto imperiale di Claudio e Traiano e la Necropoli di Porto nei pressi di Isola sacra. Quest’ultima rappresenta un’altra tappa imperdibile per gli appassionati di storia: in questo sito si può visitare la necropoli di Porto contenente circa 150 tombe, alcune delle quali visitabili.
Ma Isola Sacra ospita anche i resti della Basilica Paleocristiana di San Ippolito, Villa Guglielmi, un parco pubblico molto suggestivo e ben curato, le Terme di Matidia, il Faro di Fiumicino e la Chiesa del Crocifisso risalente al XVIII Secolo.
Le meraviglie offerte dalla città di Fiumicino non si limitano all’archeologia e alla storia, ma si estendono anche al settore gastronomico, con locali e ristoranti di ogni tipologia che propinano piatti per tutti i gusti, dalle portate di pesce fresco a quelle tipiche della cucina romana, passando per le miriadi di pizzerie che offrono menù per tutte le tasche.
Il consiglio è chiaramente quello di provare il pesce fresco cucinato da chi se intende davvero. A tale riguardo, vi suggeriamo di provare la cucina di Amelindo, un ristorante di pesce a Fiumicino gestito da un team di esperti nella lavorazione del pesce, basti pensare che questo locale è attivo sul territorio di Fiumicino dal 1969, quando ancora era un chiosco.
Dopo aver gustato le prelibatezze della cucina marittima del posto, si consiglia una passeggiata sul lungomare di Fiumicino, dove, specialmente l’estate, si possono trovare i simpatici locali e i chioschi situati a ridosso della spiaggia che propongono cocktail e buona musica.
Se il movimento serale di Fiumicino fosse ancora troppo moderato per i vostri gusti, non dimenticate che a soli 30 chilometri vi è la capitale, Roma, con il suo pressoché infinito ventaglio di soluzioni: locali, bar, discoteche e bistrot per stare in compagnia e divertirsi tutta la notte.

Vacanze in Oman: scopri i segreti della Svizzera d’Arabia

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Dal Mondo, Viaggi

Per le vacanze invernali di quest’anno, cosa ne dite di recarvi in una meta esotica e sperimentare un viaggio alla scoperta di un’Arabia diversa da quella annoverata nell’immaginario comune?
Stiamo parlando del Sultanato dell’Oman, un paese arabo situato nella parte sud-orientale della penisola ed incredibilmente diverso da quelli limitrofi.
Si tratta di un paese che è vissuto per molti anni in una specie di isolamento imposto dalla politica adottata dal precedente Sultano; camminando per le strade della capitale Muscat, si possono ancora vedere le porte della città, che venivano chiuse al calar del sole facendo scattare una sorta di coprifuoco. Oggi, sotto la guida di un altro sovrano, il Sultano Qaboos Bin Said, l’Oman sta riaprendo le porte al turismo, lasciandosi alle spalle la nomea di “eremita del Medio Oriente”.
Scegliere l’Oman come destinazione per le vacanze significa aprirsi ad un ventaglio pressoché infinito di possibilità: la conformazione geografica del territorio omanita è molto variegata e dunque adatta a soddisfare anche i gusti più esigenti. A seconda delle preferenze è possibile optare per vacanze in Oman al mare proposte dall’esperto tuor operator Originaltour.it, nel deserto, nei vasti e stretti canyon circondati da montagne rocciose, oppure nelle città, visitando i musei, i forti e i tipici souq, ovvero i mercati locali.
Ogni aspetto di questo paese, dalla cordialità degli omaniti alla bellezza dei paesaggi, può incantare anche il visitatore più scettico, per non parlare dei magnifici tramonti che si possono ammirare dalle dune di sabbia dorata e rossa del deserto di Wahiba Sands.
La capitale dell’Oman è la città di Muscat, caratterizzata da un’architettura moderna ma fedele a quella araba, con costruzioni bianche e basse che trasmettono pace e tranquillità. L’atmosfera di quiete si respira soprattutto interagendo con la popolazione locale, nota per essere molto cordiale ed amichevole. Ma l’aspetto che più distingue l’Oman dagli altri paesi arabi circostanti è la condizione delle donne: nel 1994, l’Oman è stato tra i primi paesi del Golfo del Medio Oriente a garantire alle donne non solo il voto, ma anche un ruolo attivo nella società e nell’ambiente politico locale.
Sebbene la condizione della donna sia molto avanzata rispetto ad altri paesi della penisola araba, l’Oman è una nazione che conserva le sue tradizioni: le donne usano indossare l’abba (abaya), una tunica nera a manica lunga e dal collo alto che copre il corpo fino alle caviglie. Naturalmente, nell’intimità delle loro case private, le donne arabe possono scegliere di abbigliarsi secondo il proprio gusto. Questo aspetto sottolinea l’importanza di mantenere un abbigliamento adeguato anche in veste di turiste, nel rispetto degli usi e costumi del luogo. In più, indossare capi di abbigliamento succinti, che lascino spalle e gambe scoperte, potrebbe infastidire o mettere a disagio gli omaniti, che penserebbero a voi come a delle prostitute. Il consiglio è di mettere in valigia degli abiti semplici, non vistosi, che non prevedano scollature particolari e che coprano le gambe almeno fino alle ginocchia. Per quanto riguarda il costume, in Oman è sconsigliato (o vietato in alcune zone) l’utilizzo del bikini nelle spiagge pubbliche, mentre è concesso in quelle private. È inoltre preferibile, nel caso si volesse visitare la Grande Moschea del Sultano Qaboos, munirsi di un copricapo senza il quale non è permesso entrare. Anche una felpa e un pantalone pesanti possono fare comodo qualora decideste di fare un’escursione consigliatissima nel deserto di Wahiba Sands, ammirando il tramonto dietro le dune di sabbia, alte anche 100 metri, e magari pernottando in tenda sotto un cielo dalle mille e una notte.
Il periodo sicuramente migliore per recarsi in Oman è da ottobre a dicembre e da gennaio a marzo, quando il clima è piacevole e il sole sopportabile. Nel periodo estivo, che va da aprile a settembre, le temperature possono sfiorare anche i 45° e diventerebbe proibitivo girare per il paese, basti pensare che gli stessi omaniti restano chiusi in casa, o negli uffici, beneficiando dell’aria condizionata.
In merito al cibo vi consigliamo di provare la cucina locale nei ristorantini del luogo, mescolandovi con la popolazione, mangiando seduti a terra e con le mani.
Infine, non esiste un ragione per non partire verso il Sultanato dell’Oman, una delle nazioni più sicure, pulite e suggestive della penisola arabica.

5 idee low cost per accogliere i tuoi ospiti con classe

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Ricevere degli ospiti in casa dovrebbe sempre essere una piacevole occasione per trascorrere qualche ora in compagnia e rinsaldare il rapporto con i nostri amici o conoscenti.
Nella realtà però, le cose stanno spesso diversamente, soprattutto nel caso di visite inattese: quanti di noi vivono come un vero e proprio incubo l’eventualità che un ospite di riguardo si presenti alla porta senza alcun preavviso?

In questo articolo, vogliamo proprio fornire qualche utile spunto per essere sempre pronti a far fronte a qualunque situazione e accogliere nel migliore dei modi anche il più inaspettato degli ospiti.
Ovviamente, il consiglio generale è quello di porre sempre una certa attenzione alla cura dell’ingresso e della zona giorno della casa, sia scegliendo con cura gli elementi di arredamento che mantenendo questi spazi il più possibile puliti e ordinati.
Ma oltre a queste raccomandazioni che qualunque padrone di casa assennato conosce fin troppo bene, esistono altri piccoli accorgimenti che possono aiutarci ad essere pronti a spalancare le nostre porte con orgoglio in quattro e quattr’otto.

Il profumo per ambienti elegante

Odore di chiuso, del bucato steso ad asciugare in un’altra stanza, delle pietanze in preparazione in cucina: varcando le soglie di una casa, è facile essere investiti da effluvi particolarmente pungenti e poco piacevoli.
In questi casi, la soluzione migliore consiste nel ricorrere ad un pratico diffusore per ambienti, magari scegliendone uno basato su un sistema naturale, come quello proposto dalle innovative Candele in cera profumata Petali. Grazie a questi semplici blocchetti di cera aromatizzata a forma di petalo, profumare le stanze della casa diventa semplicissimo: è sufficiente scegliere una delle tante combinazioni di essenze presenti nella linea Petali e collocare la cialda di cera sull’apposito piattino scalda essenze del diffusore; grazie al calore prodotto dalla piccola candela sottostante, la cera comincerà lentamente a sciogliersi, diffondendo nell’aria note profumate, molto armoniose ed eleganti.

A differenza degli spray deodoranti per ambienti interni, queste cere profumate non liberano nell’aria composti potenzialmente dannosi per la nostra salute. In più, bastano davvero pochi minuti per creare un’atmosfera accogliente e invitante anche nel più spartano degli ambienti.

I fiori all’ingresso

Un bel vaso di fiori è l’ornamento ideale da collocare all’ingresso dell’abitazione: oltre ad accogliere ogni nuovo visitatore con un tocco di colore e di allegria, andrai a donare a tutta la stanza un aspetto molto raffinato.
Ovviamente, a meno che non si viva sul set di una serie televisiva, è impossibile avere sempre fiori freschi da mettere in bella mostra sui ripiani o sui mobili dell’ingresso. Tuttavia, esiste una soluzione molto ricercata, ma al tempo stesso accessibile a chiunque: una pittoresca composizione di fiori secchi. Anche se con il passare del tempo i fiori recisi perdono la loro colorazione, i bouquet di fiori secchi hanno un fascino innegabile, oltre a poter resistere tranquillamente per anni.
A scelta, possiamo lasciare seccare dei fiori raccolti o acquistati appositamente, semplicemente avendo l’accortezza di appenderli a testa in giù per qualche settimana, in una zona della casa ben areata ma protetta. In alternativa, possiamo anche rivolgerci ad un fioraio specializzato, per creare una composizione a regola d’arte: una soluzione sicuramente più dispendiosa, ma dal successo garantito.

I dolci per il tè

Nel caso di una visita pomeridiana, provvedere ad offrire un piccolo spuntino, magari a base di tè e biscotti, è il modo migliore per fare una buona impressione sui nostri ospiti.
Peccato che ben pochi di noi abbiamo sempre a disposizione dolci fatti in casa appena sfornati, con cui deliziare anche il più esigente dei palati. Con un po’ di ingegno però, possiamo riuscire a cavarcela persino in questo caso: la soluzione più pratica consiste nel preparare dolci e biscotti che possono tranquillamente essere congelati, così da aver sempre qualcosa di gustoso e fatto con le nostre mani da servire.

I dolci che si prestano meglio a questo trattamento sono quelli a base di pasta frolla, come le classiche e sempre molto apprezzate crostate. Lo stesso vale per molti tipi di biscotti fatti in casa. Le uniche accortezze a cui dovremo fare attenzione saranno: lasciar raffreddare completamente i dolci in questione prima di congelarmi e chiuderli in contenitori o sacchetti ermetici, per separarli in maniera netta dal resto del contenuto del freezer.

Il guardaroba predisposto

Qualunque casa presenta un appendiabiti o un piccolo guardaroba nei pressi della porta d’ingresso, pensato appositamente per permettere di riporre giacche e soprabiti una volta varcata la soglia di casa. Il problema è che, in molti casi, questi spazi sono occupati dai cappotti o da altri oggetti delle persone che vivono in casa, lasciando uno spazio esiguo, se non nullo, per quelli degli ospiti.
Banalmente, la soluzione consiste nell’acquistare due appendiabiti, riservandone uno solo ai visitatori. In alternativa, possiamo pensare di sfruttare lo spazio a disposizione in uno stanzino per collocare da parete a parete una barra orizzontale, alla quale appendere, all’occorrenza, le giacche degli ospiti con delle pratiche grucce.

Il sottofondo musicale

Cosa c’è di meglio di un buon sottofondo musicale per accogliere nel migliore dei modi i nostri ospiti in casa? Per essere sempre pronti ad ogni evenienza, possiamo lasciare il nostro album preferito sempre pronto nello stereo, avendo cura di scegliere una selezione di canzoni soft e adeguate ad accompagnare la conversazione senza sovrastarla.
Al contrario, sono da bandire televisione, tablet, smartphone e ogni altro oggetto elettronico fonte di distrazione, il cui utilizzo nel corso della conversazione andrebbe inevitabilmente a rappresentare una mancanza di rispetto nei confronti dell’ospite.

Laurea in ingegneria meccanica: un investimento sicuro per il proprio futuro?

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Istruzione, Italia

In Italia, il quadro del mercato del lavoro continua ad essere tutt’altro che roseo: se è vero che negli ultimi mesi si è registrato un calo del tasso della disoccupazione generale, che era in crescita da anni, va detto che la situazione non sembra destinata a tornare alla normalità entro tempi brevi, specie per i più giovani.
Sono soprattutto i dati relativi agli italiani under 25 a destare la preoccupazione dell’OCSE: ben il 40,7% dei ragazzi attivamente alla ricerca di un’occupazione non riesce a fare il suo ingresso nel mondo del lavoro. Tradotto in cifre più significative, attualmente, 631mila giovani italiani risultano disoccupati e, di questi, molti risiedono nelle regioni del sud, dove la crisi economica ha inciso in maniera particolarmente dura sulle piccole realtà commerciali.

Nonostante la crescente sfiducia nutrita dai giovani e dalle loro famiglie, l’acquisizione di una formazione di alto livello rappresenta ancora oggi uno dei migliori strumenti per assicurarsi l’ingresso nel mercato del lavoro e sviluppare un profilo professionale facilmente spendibile.
Il coronamento ideale di qualunque percorso di studi è sicuramente il conseguimento di una laurea, un obiettivo che richiede molti sacrifici, nonché un consistente investimento economico, ma in grado di riservare grandi soddisfazioni, sia sul piano personale che su quello professionale.

La scelta del corso di laurea è un passaggio molto delicato nella carriera di qualunque studente: oltre che delle proprie ambizioni e dei propri interessi, è importante tenere conto anche delle proprie capacità e inclinazioni.
Tra i percorsi che assicurano il maggior numero di sbocchi professionali troviamo le lauree del settore ingegneristico. In questo articolo, vogliamo focalizzare la nostra attenzione sull’ingegneria meccanica, per analizzare le caratteristiche di questo ambito formativo, i requisiti necessari per intraprendere un simile percorso e i vantaggi offerti a livello lavorativo.

La laurea in ingegneria meccanica

Il titolo di ingegnere continua ad essere un ottimo biglietto da visita nel nostro paese, dove queste figure sono apprezzate sia per via delle loro conoscenze tecnico-scientifiche che per le abilità sviluppate nell’ambito del problem solving, una dote utile praticamente in qualunque contesto lavorativo.

Non è certo un caso se le facoltà di ingegneria, negli ultimi anni, hanno registrato un boom delle iscrizioni: stando ai dati raccolti da Almalaurea, a 5 anni dal conseguimento del diploma di laurea magistrale, lavora ben il 95% degli ingegneri e, di questi, il 68,5% con un contratto a tempo indeterminato.
Di fatto, si può affermare che questo percorso di studio rappresenta un investimento davvero sicuro: a fronte delle notevoli difficoltà presentate da questi corsi, sussistono un’elevata richiesta delle figure professionali che ne emergono, nonché una loro ottima retribuzione: lo stipendio medio di un ingegnere, nel nostro paese, si attesta sui 1700 euro.

Tra i titoli più richiesti, troviamo quello di ingegnere meccanico, uno dei più classici ma anche maggiormente spendibili nel mercato del lavoro italiano.
Il percorso di formazione dell’ingegnere meccanico pone particolare attenzione allo studio della fisica meccanica, della metallurgia, della progettazione e costruzione dei macchinari e della scienza dei materiali.

I requisiti

Nella maggior parte delle università italiane, l’accesso ai corsi di laurea triennali in ingegneria meccanica non presenta numero chiuso, per tanto l’iscrizione è aperta a tutti gli studenti in possesso di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o equivalente.

Le discipline scientifiche inerenti agli ambiti della matematica, della fisica e della chimica caratterizzano buona parte di questo percorso di studi, pertanto, una buona preparazione di base in relazione alle materie scientifiche si rileva un requisito fondamentale.
Pur non esistendo limiti in questo senso, aver conseguito il proprio diploma in un liceo scientifico o in un istituto tecnico semplifica sicuramente l’approccio con il mondo dell’ingegneria.

Per quanto riguarda le caratteristiche personali, sono da considerarsi punti a proprio favore una buona inclinazione al ragionamento logico, una spiccata capacità di organizzazione del lavoro e una certa tendenza al rigore e alla precisione.

Prima di intraprendere questo percorso di studi è consigliabile riflettere attentamente sulle proprie inclinazioni e sull’interesse nutrito nei confronti degli argomenti che si andranno a studiare: optare per questo tipo di formazione solo in vista delle buone prospettive lavorative può rivelarsi un errore, sia per via delle difficoltà che inevitabilmente ci si troverebbe ad affrontare nel corso degli anni di studio, sia per il tipo di attività lavorativa intrapresa successivamente.

Gli sbocchi lavorativi

Le possibilità lavorative per un ingegnere, specie se in possesso del titolo di studio magistrale, sono davvero molte, sia come lavoratore autonomo che dipendente.

Lo sbocco naturale degli studi in meccanica è rappresentato dall’ambito produttivo e industriale, in cui l’ingegnere può rivestire un ampio ventaglio di ruoli: dalla progettazione, al controllo della sicurezza e della qualità dei processi di lavorazione, passando per tutte le attività inerenti la gestione e la supervisione dei macchinari, delle procedure e del personale addetto.

L’ingegnere meccanico può spendere le sue conoscenze in molti settori industriali diversi, dall’automobilistico all’energetico.
Attualmente, tra gli ambiti che fanno registrare la maggiore richiesta di nuove leve troviamo quello dell’impiantistica e della lavorazione dei materiali. Ne è un esempio la crescita delle imprese dedite alla lavorazione dei metalli e allo stampaggio di lamiere con alti spessori verificatasi a Roma e in tutta la regione Lazio, un segno evidente della vitalità di questo mercato, mantenutosi in salute nonostante le difficoltà vissute dall’edilizia nel corso della crisi economica.

Oltre a queste interessanti possibilità di impiego, gli ingegneri sono tra le figure professionali maggiormente richieste anche nell’ambito pubblico, dove possono trovare lavoro negli uffici amministrativi e tecnici sia dei grandi enti statali, che di quelli provinciali o regionali.
Anche nel caso del settore ingegneristico è possibile intraprendere il percorso accademico in ambito universitario e puntare al ruolo di ricercatore oppure di insegnante.

Intraprendere questo percorso rappresenta oggi una delle scelte più sicure e concrete per il proprio futuro, tuttavia, come già accennato, la motivazione è fondamentale per riuscire in questo complesso ambito di studio.

Sport da spiaggia: scopri tutti i benefici delle attività sportive estive

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Sport

Noi italiani siamo certamente tra i popoli che più amano il mare e tutte le attività ad esso legate.
D’altra parte, con tre lati del paese bagnati dalle acque di uno dei mari più belli del mondo e chilometri di stupende coste a disposizione è ovvio che le cose stiano così.
Anche se probabilmente molti di noi associano la spiaggia alle ferie estive, e quindi a lunghe giornate trascorse nel relax più totale tra rigeneranti bagni di sole e rinfrescanti nuotate, non dobbiamo dimenticare che questo ambiente presenta moltissime opportunità di praticare attività fisiche particolarmente divertenti.
Dedicarsi a quelli che vengono generalmente definiti “sport da spiaggia” rappresenta sicuramente un toccasana per la salute: ai benefici comuni a qualunque attività fisica si aggiunge il piacere del movimento all’aria aperta in un ambiente stimolante tanto per il corpo quanto per la mente. L’impegno a livello fisico, che in alcuni casi può essere notevole, è l’ideale per chi vorrebbe sfruttare il periodo di vacanza per curare il proprio aspetto e ritrovare il peso forma, mentre la salubrità dell’aria marina garantisce una corretta e benefica ossigenazione di tutto l’organismo.
Il più conosciuto degli sport da spiaggia è di certo il beach volley, o pallavolo da spiaggia appunto. Questa attività sportiva, riconosciuta come disciplina olimpionica, può essere praticata da chiunque, senza limiti di età ed indipendentemente dalla propria abilità: nella partite spesso organizzate tra amici e vicini di ombrellone, ciò che conta è divertirsi insieme coinvolgendo più persone possibili. Sia che si frequenti uno stabilimento attrezzato per questo sport, sia che si preferisca optare per una spiaggia libera, gli elementi fondamentali per concedersi una partita in compagnia rimangono gli stessi: una palla adatta alla pallavolo ed una rete da beach volley.
Se si decide di optare per una spiaggia libera, è bene sapere che esistono diverse tipologie di reti da beach reperibili in commercio e differenti tra di loro per costi e caratteristiche strutturali. Se desiderate maggiori informazioni sui costi, i materiali di costruzione e sul loro funzionamento in generale, consultate questa pagina dedicata alle reti da beach volley di un sito di appassionati di attività sportive all’aria aperta.
Tanti e diversi sono i benefici di questo sport: dall’azione tonificante per braccia e gambe, aumentata dal contatto diretto con il campo da gioco in sabbia, alla perfetta abbronzatura garantita dal continuo movimento sotto i raggi del sole.
Oltre al beach volley, altre attività molto diffuse sulle nostre spiagge sono certamente: il gioco dei racchettoni, ovvero il classico tennis da spiaggia, il cosiddetto beach soccer ed altri giochi, forse non più diffusi come un tempo, ad esempio quelli con il frisbee, le bocce e le biglie.
Anche in questi casi, i vantaggi garantiti dall’ambiente marittimo sono molteplici.
È interessante sottolineare che tutti i movimenti praticati sulla spiaggia o sul bagnasciuga sono di per sé piuttosto impegnativi: ciò determina un dispendio di energie ed un’azione tonificante sul corpo molto significativa, anche giocando solo per qualche decina di minuti.
Un discorso a parte meriterebbero tutte quelle attività fisiche che si svolgono direttamente in mare. In questo caso, si parla ovviamente di veri e propri sport acquatici come naturalmente il nuoto, o il surf con le sue diverse varianti (windsurf e kitesurf ad esempio).
Si tratta di attività più impegnative rispetto agli sport da “terraferma”e dunque richiedono una maggiore preparazione e magari la guida di un esperto.
I benefici per la nostra salute, anche in questo caso, sono molto interessanti: l’azione tonificante e rinvigorente dell’acqua si va ad aggiungere agli altri vantaggi degli sport da spiaggia precedentemente descritti, facendone delle attività non sono molto appassionanti, ma anche estremamente utili al nostro benessere.
Qualunque sia l’attività a cui scegliamo di dedicarci in spiaggia, al fine di massimizzare i vantaggi ed evitare problemi per la salute, sarà importante ricordarsi sempre di non esagerare negli sforzi fisici, di preferire il riposo nelle ore più calde ed assolate del giorno e di evitare di svolgere qualsiasi attività senza un’adeguata protezione solare.

Rinnovare casa: i migliori rivestimenti per pareti

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Quando si sente il bisogno di rinnovare gli interni di casa, non necessariamente si deve ricorrere a dispendiose opere di muratura, ma sarà sufficiente scegliere tra una delle tante moderne tecniche di decorazione delle pareti interne per trasformare il proprio ambiente domestico completamente.
Uno dei vantaggi che questa soluzione offre è la possibilità di effettuare le modifiche desiderate anche in modalità fai-da-te, senza rivolgersi a terze persone.
Per conferire una nuova identità ad una o più stanze della casa, è sufficiente intervenire su una parete solamente, così da rendere il lavoro più semplice senza minimizzare la resa estetica.
Prima di iniziare i lavori, sarà opportuno capire verso quali prodotti orientarsi, a seconda dell’effetto decorativo che si desidera.
Di seguito vi forniamo qualche suggerimento circa le tecniche principalmente utilizzate nelle opere di rivestimento degli interni.

Pitture decorative

Il mondo delle vernici offre infinite soluzioni per il rinnovamento delle pareti interne. Quando si parla di arredo, le vernici sono elementi fondamentali perché consentono di apportare delle significative modifiche all’interno di un ambiente, semplicemente applicando uno strato di pittura decorativa sulla superficie di una singola parete.
A seconda delle esigenze, dei gusti e delle caratteristiche della stanza da rinnovare, si può scegliere tra una vasta gamma di pitture decorative: traspiranti, lavabili, termoisolanti, ecc…
Il consiglio è quello di recarsi preventivamente in un negozio e chiedere consiglio ad un esperto in merito al prodotto più indicato per le peculiarità della stanza da dipingere, considerando i seguenti aspetti: il grado di umidità, il tipo di superficie da trattare, le temperature interne, il materiale della parete ed una serie di altri fattori determinanti per la riuscita ottimale del lavoro.

Rivestimento naturale

Un’altra valida alternativa è quella di optare per un rivestimento molto particolare, che donerà un effetto unico e del tutto originale alla stanza.
Si tratta di un rivestimento per interni realizzato con materiali naturali, ovvero in seta e cotone.
Il vantaggio principale di questo materiale è caratterizzato dalla sua semplicità di applicazione che lo rende utilizzabile anche dai meno esperti.
Il rivestimento in seta e cotone può infatti essere applicato su qualsiasi superficie ed è inoltre privo di sostanze nocive per l’organismo. Questo speciale materiale offre inoltre un buon isolamento termico ed acustico, oltre ad essere traspirante e facilmente rimovibile.
In commercio esistono miriadi di combinazioni cromatiche relative a questo materiale, da scegliere in base all’effetto che si desidera ottenere. Per maggiori informazioni circa i modelli e le colorazioni, approfondite in uno dei siti specializzati in rivestimenti per pareti.

Pannelli in pietra

I rivestimenti in pietra rappresentano una soluzione decorativa molto elegante e dalla resa estetica elevata. Molto indicati per la decorazione degli interni, i pannelli in pietra sono semplici da applicare in quanto molto leggeri e possono rivestire qualsiasi tipo di parete, purché si presenti strutturalmente integra.
La funzione di questi pannelli è puramente decorativa e non fornisce alcun tipo di supporto strutturale alla parete. Il lavoro dietro all’applicazione di questi pannelli non è difficile, ma richiede del tempo per un fissaggio ottimale e sicuro.
Ovviamente, per la riuscita del lavoro, è necessario munirsi dei prodotti specifici per la pietra, senza risparmiare sulla qualità degli stessi.
In termini di tipologie, anche questo tipo di rivestimento offre un’ampia gamma di soluzioni estetiche diverse per soddisfare qualsiasi esigenza d’arredo.

Come tutelarsi dalle conseguenze di un blackout

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Tecnologia Personale

La nostra vita è ormai strettamente dipendente dalla disponibilità di corrente elettrica. Nelle moderne civiltà industriali, l’elettricità è alla base di moltissime attività, dai trasporti alle telecomunicazioni, passando per la produzioni di beni.
La corrente elettrica è da decenni un elemento fondamentale anche per quanto riguarda le attività domestiche: conservazione degli alimenti, riscaldamento, utilizzo di elettrodomestici e strumenti digitali, tutti noi siamo abituati a disporre di un ampio ventaglio di possibilità, semplicemente collegando una spina o premendo un interruttore.

La continua disponibilità di energia elettrica è un fatto che spesso viene dato per scontato; è per questo motivo che un blackout, ovvero una sospensione volontaria o accidentale dell’erogazione della corrente, può avere conseguenze importanti soprattutto tra le mura domestiche.
Approfondiamo quali possono essere le conseguenze di un’improvvisa mancanza di elettricità e come possiamo cercare di difenderci da questa eventualità.

I possibili danni di un blackout

I blackout possono avere molte cause diverse. Come già accennato, in alcuni casi l’erogazione della corrente viene interrotta in maniera volontaria dalle società che si occupano della sua distribuzione, per effettuare controlli ed interventi sulla rete elettrica. A volte invece, sono incidenti, improvvisi danni alle centrali o ai sistemi di distribuzione, sovraccarichi o cortocircuiti a causare un improvviso distacco della corrente.
In ogni caso, le ripercussioni sulle nostre attività, soprattutto quando ci troviamo in casa, possono essere molte.
Il primo e più classico dei problemi consiste nella mancanza della luce elettrica. Specie durante le ore notturne, ciò costringe ad interrompere praticamente qualunque azione si stesse compiendo e, quando il blackout si prolunga per diverse ore, il disagio può diventare importante. Il rischio di incidenti domestici, naturalmente, aumenta molto, senza considerare il danno economico per le persone che lavorano da casa.
Al di là dell’impossibilità di utilizzare qualunque elettrodomestico, un’altra grave problematica è rappresentata dai danni che possono essere riportati dalle apparecchiature. Gli strumenti digitali, in particolare, risultano essere molto sensibili agli sbalzi di tensione che, spesso, si verificano quando gli addetti ai lavori tentano di ripristinare la normale distribuzione della corrente. Computer, dischi rigidi e televisori di ultima generazione, possono riportate danni anche importanti, che si traducono in problemi di accensione, perdita di dati o diminuzione delle prestazioni. Gli elementi che riportano maggiori danni, in queste apparecchiature, sono alimentatori e carica batterie, che spesso non possono essere recuperati e vanno sostituiti.
La situazione può diventare davvero critica quando in casa è presente una persona affetta da patologie o disabilità particolari, che richiedono l’ausilio di macchinari medici per il mantenimento delle funzioni vitali. La mancanza di corrente elettrica può rivelarsi fatale: basti pensare alle conseguenze dell’interruzione del funzionamento di un respiratore artificiale.

Quali strategie adottare per difendersi

È possibile adottare diverse contromisure per tutelare un’abitazione ed i suoi inquilini in caso di blackout.
Un primo semplice consiglio è quello di fornirsi sempre di candele, torce o lampade a gas, che consentono di ovviare alla mancanza di luce artificiale.
Ma se, in casa, svolgiamo attività lavorative di una certa rilevanza o se abbiamo bisogno di tutelare la salute di un parente malato, la soluzione migliore è rappresentata dai gruppi di continuità e dai generatori di corrente elettrica.
Un gruppo di continuità è un particolare strumento che può essere collegato ad apparecchiature sensibili, quali PC, hard disk o server, in grado di attivarsi nell’istante in cui si verifica un blackout, fornendo l’energia necessaria ad evitare improvvisi spegnimenti e sbalzi di tensione. I gruppi di continuità sono solitamente alimentati da una batteria ricaricabile e pertanto hanno un’autonomia limitata.
Un generatore di corrente produce energia elettrica alimentandosi con la combustione di un carburante, in genere benzina o gasolio. Ne esistono due fondamentali tipologie: i generatori di corrente continua ed i generatori di corrente alternata. I secondi, anche detti generatori di corrente inverter, sono i più adatti per l’uso domestico. Per approfondire le caratteristiche tecniche dei vari modelli, è possibile rivolgersi ad un sito specialistico di generatori inverter.
Ovviamente, l’impiego di un generatore, anche portatile, richiede molte attenzioni sia per evitare di danneggiare le rete elettrica domestica, sia per non incorrere nei gravi pericoli per la salute rappresentati dal rischio di folgorazione e dalle emissioni prodotte dal motore dell’apparecchio.

Per quanto riguarda la tutela dei nostri strumenti digitali, una buona soluzione può essere rappresentata dall’installazione di un limitatore di tensione. Questi elementi, che devono essere collegati al quadro elettrico da un tecnico esperto, sono in grado di assorbire eventuali sbalzi di tensione in entrata, evitando che coinvolgano l’intera rete elettrica della casa raggiungendo i vari elettrodomestici.
Infine, si ricorda che, nel caso in cui dovessimo riportare danni ingenti in seguito ad un blackout, è possibile chiedere un risarcimento all’azienda che eroga il servizio, eventualmente ricorrendo anche al supporto dell’Autorità Garante per l’Energia.

Come mantenere sicura la propria piscina nel tempo

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Le piscine sono indubbiamente delle strutture affascinanti che suscitano sentimenti di relax e benessere in tutti noi.
Non tutti sanno che al di là dell’innegabile resa estetica e dell’aspetto ricreativo che le caratterizza, le piscine sono strutture molto delicate che necessitano di attenzione e di cure costanti.
Decidere di acquistare una piscina da far installare in un ambiente privato è una scelta che deve essere ponderata attentamente per evitare di investire il proprio denaro inutilmente.
Il primo aspetto da considerare nella costruzione di una piscina è la garanzia del corretto funzionamento della stessa allo scopo di assicurare la salute e la sicurezza dei bagnanti.
Anche se viviamo nell’era del fai da te dove il web è ricco di tutorial su come costruire una piscina per conto proprio, la cosa migliore da fare è quella di contattare una ditta di realizzazione di piscine che possa garantire un ottimo risultato.
Sul territorio italiano esistono moltissime aziende specializzate nella fabbricazione di piscine; se risiedete in una regione dell’Italia centrale, vi consigliamo di rivolgervi a questa ditta di costruzione di piscine in Umbria, che opera anche in tutta l’Italia centrale.
Ricordatevi che l’azienda alla quale affiderete il progetto è di fondamentale importanza ai fini di un impiego corretto del vostro tempo e del vostro denaro.
Tornando al tema della sicurezza relativa alle piscine, teniamo a precisare che le opere di manutenzione sono indispensabili per prevenire incidenti ed eventuali pericoli.
É dunque molto importante chiarire ogni aspetto riguardante la manutenzione ordinaria e straordinaria di una piscina.

Piscine sicure: la manutenzione

Perché la manutenzione di una piscina è così importante per la salute e la sicurezza dei bagnanti e della struttura stessa?
Gli interventi di manutenzione permettono di mantenere alto il livello di salubrità dell’acqua eliminando eventuali batteri, germi, funghi, alghe e microorganismi dannosi per la salute.
Il valore indice della qualità dell’acqua di una piscina è il pH, che può essere alterato dalla presenza di agenti patogeni nell’acqua. Per evitare che questo si verifichi, occorre munire la piscina di un rilevatore apposito per il pH e controllare periodicamente, secondo le indicazione del modello specifico di piscina, se il livello si mantiene nel giusto range.
La cura della piscina non garantisce solamente la qualità dell’acqua, ma anche l’integrità della piscina stessa. Se la pulizia venisse trascurata per troppo tempo, non sarebbe più
possibile garantire il corretto funzionamento e la compattezza della struttura, le alghe ed i funghi agirebbero indisturbati e la piscina non durerebbe a lungo.
Ricordatevi dunque di prendere accordi con la ditta di costruzione della vostra piscina per fissare degli appuntamenti periodici per la manutenzione ordinaria ed eventualmente anche per quella straordinaria.
Se invece pensate di poter provvedere da soli alla manutenzione della piscina, di seguito vi forniamo dei consigli per effettuarla al meglio.
Se la piscina è situata in una zona esterna all’abitazione è consigliabile dividere gli interventi di manutenzione ordinaria in questo modo: manutenzione di inizio stagione, interventi di pulizia quotidiani, settimanali e manutenzione di fine stagione.
Ogni piscina ha un sistema diverso per la manutenzione quindi leggete attentamente il manuale delle istruzioni e provvedete al reperimento degli attrezzi necessari per la pulizia ad esempio un retino per togliere le impurità dalla superficie dell’acqua, i prodotti chimici per la disinfezione dell’acqua, il rilevatore del livello del pH e tutte le attrezzature riportate nelle indicazioni relative al modello specifico.

Prefabbricati: innovazione, comfort e convenienza

Scritto da giorgiaminozzi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Una delle soluzioni maggiormente adottate per un utilizzo abitativo, lavorativo di qualsiasi altro genere è quella del prefabbricato.
Si sente molto parlare di prefabbricati al giorno d’oggi in quanto si tratta di strutture comode, altamente funzionali e con costi accessibili a tutti.
Rispetto agli anni passati, quando i prefabbricati venivano impiegati principalmente come locali ufficio presso i cantieri edili, c’è stata un’evoluzione che ha portato al miglioramento di queste strutture allo scopo di renderle maggiormente confortevoli e complete di tutti i servizi.
Grazie al progresso tecnologico, la produzione attuale dei prefabbricati comprende l’impiego di materiali di elevata qualità che conferiscono un valore aggiunto a queste strutture, rendendole esteticamente piacevoli e adatte a qualsiasi utilizzo.
Il prefabbricato è sostanzialmente una struttura che viene costruita in tutti i suoi componenti presso gli stabilimenti delle ditte di fabbricazione e vengono successivamente assemblate, a seconda delle esigenze, sia negli stabilimenti stessi, sia nel luogo di destinazione.
Il prefabbricato viene costruito in base al tipo di utilizzo al quale è destinato: uffici, dormitori, abitazioni, mense e tanti altri. Di seguito descriviamo i possibili modelli nel dettaglio.

Mense

Il prefabbricato adibito a mensa è una struttura a blocchi che viene realizzata con tutto l’occorrente da cucina: frigoriferi professionali, lavabi, ripiani per la preparazione degli alimenti, locali per lo stoccaggio, ecc…
Le mense prefabbricate possono essere utilizzate per la ristorazione e per erogare servizi di distribuzione di pasti nelle scuole, aziende, campi di lavoro, enti pubblici, ecc…
I materiali di costruzione delle strutture prefabbricate ad uso mensa sono ignifughi e vengono rivestiti in alluminio per favorire la pulizia e per rispettare le normative igienico/sanitarie previste per questi locali. È inoltre possibile scegliere di completare la struttura con impianti elettrici ed idrici conformi alle normative legali.

Abitazioni

I prefabbricati adibiti ad abitazioni private sono delle case a tutti gli effetti. In questo caso il cliente potrà scegliere nei minimi dettagli tutti i componenti del prefabbricato che verrà progettato insieme al responsabile dei lavori dall’inizio alla fine. L’unico onere del cliente è quello di provvedere all’acquisto del terreno sul quale sorgerà la struttura. Ogni particolare del prefabbricato potrà essere personalizzato dal cliente.

Uffici

Si tratta di locali molto convenienti sotto il punto di vista economico perché consentono di risparmiare del denaro a chi avesse appena avviato un’attività.
È possibile assemblare più blocchi prefabbricati per realizzare la tipologia di ufficio che si desidera. Le ditte di fabbricazione prestano molta attenzione alle finiture, allo scopo di fornire un prodotto esteticamente piacevole e di qualità. Gli uffici prefabbricati vengono inoltre realizzati completi di tutto l’occorrente da ufficio: sedie, scaffali, scrivanie, ecc…

Servizi igienici

I servizi igienici prefabbricati possono essere di diverse tipologie a seconda delle esigenze. Una delle opzioni prevede dei piccoli blocchi essenziali, come quelli presenti nei cantieri edili, oppure possono essere dei veri e propri bagni ampi e comodi completi di doccia, vasca da bagno, lavabi, ecc…
È inoltre possibile personalizzare i servizi prefabbricati in base alle proprie necessità: si possono comprendere nel progetto anche gli accessori da bagno come i porta salviette, i miscelatori di acqua calda e fredda e tutto ciò che serve per rendere l’ambiente più pratico e confortevole.

Spogliatoi

Gli spogliatoi prefabbricati vengono impiegati principalmente nei centri sportivi, negli istituti scolastici e nelle aziende. Si tratta di strutture dotate di impianti idrosanitari, di condizionamento e riscaldamento ed elettrici. Il cliente potrà scegliere anche la tipologia di impianto di riscaldamento dell’acqua che preferisce (caldaia a gas o boiler elettrici). Questi prefabbricati possono essere completati con l’aggiunta di locali per lo stoccaggio dei materiali, locali infermeria, spogliatoi supplementari, punti ristoro, ecc…

Dormitori

I dormitori prefabbricati sono strutture che garantiscono il massimo della comodità. Si tratta di soluzioni definitive o temporanee e possono essere dotate di ogni comfort: bagno privato, un piano aggiuntivo, ecc… Anche in questo caso, i materiali di costruzione sono tutti ignifughi per garantire la sicurezza degli occupanti.