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Raccolta firme agli Spedali Civili di Brescia.

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Salute

Brescia, Domenica mattina 30 novembre, davanti agli Spedali Civili di Brescia, i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani hanno raccolte diverse firme contro gli abusi psichiatrici quali Etichettare i bambini ADHD (deficit dell’attenzione e iperattività) trattandoli con sostanze psicotrope (I dati sono inquietanti: oggi, solo in Italia, abbiamo 34.000 bambini sotto psicofarmaci, dato in costante crescita, dopo essere stati etichettati come “iperattivi” o con altre “etichette”), come pure la barbara pratica dell’ Elettroshock (“terapia” elettroconvulsivante).
Nonostante le avverse condizioni meteo, i volontari hanno avuto modo di dare centinaia di volantini ed informazioni utili ai passanti per quanto concerne le tematiche in oggetto.
Tra i passanti anche un ex “trattato” con elettroshock che ha chiesto di dimettersi dopo un paio di “terapie” accorgendosi che stava peggiorando personalmente e notando una marcata perdita di ricordi: oggi ha più informazioni sul soggetto e ha voluto firmare per evitare che accada ad altri.

E proprio nella battaglia che vede in prima linea il comitato contro la “terapia” Elettroconvusivante (precedentemente chiamato elettroshock e che per buona parte degli psichiatri stessi: “è una tortura, passata, non cura ma crea danni al cervello”), per il 95% delle persone intervistate “ è un antica tortura che non è più in uso” .

Invece gli Spedali Civili di Brescia ne “abusano” con Montichiari, segnalato dal senatore Marino come il più “produttivo”, con ben tre “somministrazioni” giornaliere. Qui troviamo la certezza di danni celebrali, perdita di memoria, e le diagnosi dei promotori che parlano di “miglioramenti” ma nessuno accertato fisicamente.
I volontari hanno deciso di darsi appuntamento ogni ultima domenica del mese per la raccolta firme e sensibilizzare al cittadinanza sugli abusi nel campo della salute mentale.

Per maggiori informazioni Gabriele 3494466098 o www.ccdu.org

 

Organizzazioni sui Diritti Umani

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Dal Mondo, Religione

Molte organizzazioni in tutto il mondo dedicano i propri sforzi alla protezione dei diritti umani e a porre termine ai relativi abusi. Le principali organizzazioni per i diritti umani documentano le violazioni e richiedono azioni riparatrici, sia a livello governativo che a livello popolare. Il sostegno e la condanna pubblica verso gli abusi è importante per il successo delle loro azioni, poiché queste organizzazioni sono più efficaci quando le loro richieste di riforma sono fortemente sostenute dal pubblico.

Quelli che seguono sono alcuni esempi di questi gruppi:

ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE

In tutto il mondo, i difensori dei diritti umani sono stati molto spesso dei semplici cittadini, non funzionari governativi. In particolare, le organizzazioni non governative (ONG) hanno giocato un ruolo primario nel portare all’attenzione della comunità internazionale sulle questioni relative ai diritti umani.

ONG monitora le azioni dei governi e fa pressioni ad agire secondo i principi dei diritti umani.

Alcuni di questi gruppi sono di seguito elencati in ordine alfabetico con descrizioni in base alle loro informazioni sul sito web:

Amnesty International
Amnesty International è un movimento internazionale di persone, che effettua campagne affinché i diritti umani vengano riconosciuti per tutti a livello internazionale. Con oltre 2,2 milioni di membri ed iscritti in oltre 150 paesi, effettua ricerche e genera attività per prevenire e mettere fine a gravi abusi sui diritti umani e per richiedere giustizia per coloro i cui diritti sono stati violati. www.amnesty.org

Il Fondo per la Difesa dei Bambini (CDF): Il CDF è un’organizzazione di difesa dei bambini che lavora per assicurare un campo da gioco paritario per tutti i bambini. Il CDF si batte in favore di linee direttive e programmi che sottraggano i bambini alla povertà, li proteggano dagli abusi e dalla trascuratezza, e assicurino a tutti loro il diritto ad un‘uguale cura ed istruzione. www.childrensdefense.org

Il Centro d’Azione per i Diritti Umani: Il Centro d’Azione per i Diritti Umani è un’organizzazione non a scopo di lucro con sede a Washington, DC, guidata da Jack Healey, attivista di fama mondiale, dei diritti umani e pioniere. Il Centro lavora sulle questioni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e utilizza le arti e le tecnologie per innovare, creare e sviluppare nuove strategie per fermare abusi dei diritti umani. Hanno anche il crescente sostegno per i diritti umani in tutto il mondo. www.humanrightsactioncenter.org

Vigilanza sui Diritti Umani: Vigilanza sui Diritti Umani è dedita alla protezione dei diritti umani della gente nel mondo. Effettua investigazioni e denuncia le violazioni dei diritti umani, considera responsabili coloro che ne abusano ed esige che i governi e le persone che detengono il potere pongano fine alle pratiche abusive e rispettino le leggi internazionali sui diritti umani. www.hrw.org

Diritti Umani Senza Frontiere (HRWF): HRWF si concentra sul monitoraggio, la ricerca e l’analisi nel campo dei diritti umani, così come sulla promozione della democrazia e delle norme giuridiche a livello nazionale ed internazionale. www.hrwf.net

Associazione Nazionale per il Progresso della Gente di Colore (NAACP): La missione del NAACP è di assicurare la qualità dei diritti politici, educativi, sociali ed economici per tutti e di eliminare l’odio e la discriminazione razziali. www.naacp.org

Centro Simon Wiesenthal: Si tratta di un’organizzazione internazionale ebraica per i diritti umani, che si dedica a porre rimedio ai problemi del mondo, un passo alla volta. Il Centro genera cambiamenti affrontando l’antisemitismo, l’odio ed il terrorismo, promuovendo i diritti e la dignità umani, sostenendo Israele e difendendo la sicurezza degli ebrei di tutto il mondo, insegnando la lezione dell’Olocausto alle generazioni future. www.wiesenthal.com

“i Diritti Umani devono diventare un fatto non restare un sogno idealistico” (citazione di L. Ron Hubbard)

http://it.humanrights.com

Droga: Prevenzione efficace con la riduzione di spaccio nelle scuole.

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Religione, Salute

Scopri la verità sulle droghe

Una campagna educativa sulla droga è stata lanciata dagli studenti e dagli insegnanti dell’Istituto Superiore di Tecnologia Nuevo Casas Grandes nello stato di Chihuahua, in Messico. Una settimana di iniziative di sensibilizzazione sulla droga è culminata con una manifestazione nella quale più di 600 giovani, provenienti da due scuole superiori della zona, celebrità sportive locali, rappresentanti dell’ufficio del sindaco e la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga si sono uniti per firmare una gigantesca Promessa a un Mondo Libero dalla Droga.
Il crimine collegato all’uso di droga era aumentato nella regione dopo che un boss della droga della città confinante di Ciudad Juarez era stato ucciso e la sua banda si era dispersa. Quando alcune richieste di aiuto sui problemi di droga sono giunte all’attenzione dell’assistente sociale dell’Istituto, lei ha contattato la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga di Los Angeles. In risposta, la Fondazione ha fornito kit educativi “La Verità sulla Droga” per tutti gli studenti.

Condividendo le informazioni con familiari ed amici, l’entusiasmo degli studenti per i materiali ha dato vita ad una spinta a portare l’istruzione sulla droga all’intera regione e si è organizzata una manifestazione di inaugurazione. La manifestazione ha incluso le congratulazioni da parte della Fondazione, di funzionari e celebrità, una conferenza istruttiva sulla droga che si è conclusa con la firma da parte di molti studenti su uno striscione gigantesco che suggellava il loro impegno ad un mondo libero dalla droga.

Nuevo Casas Grandes è situato a sole tre ore a sud-ovest dal confine col Texas. Vanta il più importante sito archeologico del Messico settentrionale e il villaggio di Mata Ortiz, di fama mondiale, culla dell’arte della ceramica, secondo la tradizione dell’antica America Centrale.

“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (Citazione di L. Ron Hubbard)
Per maggiori informazioni http://it.drugfreeworld.org/

Castenedolo: Comunità Sikh attiva nel campo dei Diritti Umani.

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Religione

Brescia, 12 Ottobre 2014, continua la raccolta firme della Petizione per i “Diritti Umani”, iniziando all’interno del Tempio della comunità Sikh di Castenedolo, per far attuare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani a livello governativo e nelle istituzioni per l’istruzione scolare.

La petizione riporta: “Noi sottoscritti cittadini affermiamo: CHE gli abusi nel campo dei Diritti Umani sono un problema diffuso, che da adito a sempre maggiori conflitti etnici, razziali e religiosi; CHE nel 1948 le Nazioni Unite approvarono la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la quale è ora adottata da tutti gli stati del Mondo. PER QUESTI MOTIVI, noi chiediamo che la Dichiarazione Universale per i Diritti Umani sia promossa e fatta conoscere ampiamente e che gli Stati adottino programmi di educazione per bambini ed adulti”.

Così, i Volontari dell’Associazione Diritti Umani e Tolleranza ONlUS” in una mattinata all’interno delle comunità Sikh di Castenedolo, hanno raccolto centinaia di firme, con l’accordo che questo sia solo l’inizio di un ampio sostegno alla petizione all’interno delle varie comunità sparse sul territorio nazionale.

I volontari dell’associazione Bresciana unita a livello mondiale nella Fondazione “Gioventù per i Diritti Umani“ intendono far la loro parte per l’ampia raccolta firme da consegnare il 10 dicembre (giornata celebrativa per la Dichiarazione) alle Nazioni Unite per sensibilizzare ogni stato a:

“rendere i Diritti Umani una realtà e non un sogno idealistico” (citazione del filosofo umanitario L. Ron Hubbard).

Per conoscere l’iniziativa: http://www.humanrights.com

Per firmare la petizione: http://www.humanrights.com/it#/petition

Spaccio di droga a scuola come diminuirlo

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Religione, Salute

Scopri la verità sulle droghe

Una campagna educativa sulla droga è stata lanciata dagli studenti e dagli insegnanti dell’Istituto Superiore di Tecnologia Nuevo Casas Grandes nello stato di Chihuahua, in Messico. Una settimana di iniziative di sensibilizzazione sulla droga è culminata con una manifestazione nella quale più di 600 giovani, provenienti da due scuole superiori della zona, celebrità sportive locali, rappresentanti dell’ufficio del sindaco e la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga si sono uniti per firmare una gigantesca Promessa a un Mondo Libero dalla Droga.
Il crimine collegato all’uso di droga era aumentato nella regione dopo che un boss della droga della città confinante di Ciudad Juarez era stato ucciso e la sua banda si era dispersa. Quando alcune richieste di aiuto sui problemi di droga sono giunte all’attenzione dell’assistente sociale dell’Istituto, lei ha contattato la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga di Los Angeles. In risposta, la Fondazione ha fornito kit educativi “La Verità sulla Droga” per tutti gli studenti.

Condividendo le informazioni con familiari ed amici, l’entusiasmo degli studenti per i materiali ha dato vita ad una spinta a portare l’istruzione sulla droga all’intera regione e si è organizzata una manifestazione di inaugurazione. La manifestazione ha incluso le congratulazioni da parte della Fondazione, di funzionari e celebrità, una conferenza istruttiva sulla droga che si è conclusa con la firma da parte di molti studenti su uno striscione gigantesco che suggellava il loro impegno ad un mondo libero dalla droga.

Nuevo Casas Grandes è situato a sole tre ore a sud-ovest dal confine col Texas. Vanta il più importante sito archeologico del Messico settentrionale e il villaggio di Mata Ortiz, di fama mondiale, culla dell’arte della ceramica, secondo la tradizione dell’antica America Centrale.

“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (Citazione di L. Ron Hubbard)
Per maggiori informazioni http://it.drugfreeworld.org/

Brescia festeggia la giornata della prevenzione indetta dall’ONU

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Religione, Salute

“Sballati di salute non di droga”
Brescia nel fine settimana del 26 Giugno i volontari del “Dico no alla droga” per festeggiare la giornata mondiale contro la droga e il crimine hanno fatto un ampia distribuzione di libretti di prevenzione: “La verità sule droghe”. Partendo dal sabato sera, nelle vie della “Vita cittadina” tra San Faustino e Piazzale Arnaldo dando quasi un migliaio di libretti di prevenzione. Continuando la domenica, quando, fermati per la pioggia dalla solita distribuzione in spiaggia, si sono diretti nel centro commerciale desenzanese distribuendo altri 800 libretti.

Cosi i volontari Bresciani del “Dico no alla droga” hanno dato il loro contributo all’insegna di”Sballati di salute non di droga” per dare una concreta risposta alla richiesta dell’Onu.

Con lo scopo di innalzare la comprensione dei giovani con “Scopri la verità sulle droghe”; così che tramite la comprensione i ragazzi stessi possano star lontani dalle sostanze stupefacenti.
Ricordiamo che il gruppo bresciano da anni partecipa a questa giornata e non solo… Con una media di 800 libretti distribuiti la settimana, decine di “DVD documentario” date nelle mani del pubblico e migliaia di ragazzi che hanno partecipato alle loro conferenze di prevenzione. Il tutto per costruire un ambiente più sano per i nostri giovani..

Ispirati dal motto: “Le droghe privano al vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (Citazione di L. Ron Hubbard) vogliono instillare più vita nella nostra comunità.

Per maggiori informazioni: 3494466098 o www.noalladroga.org

Invito in spiaggia per la prevenzione alle droghe – “Giornata internazionale contro il consumo di droghe e il crimine”, dell’ONU.

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Italia, Religione

Domenica 29 Giugno i volontari del “No alla droga” invitano ad unirsi al gruppo per un pomeriggio in spiaggia un po’ inusuale: all’insegna della prevenzione, per distribuire i libretti: “Scopri la verità sulle droghe”.

Passeranno dalle spiagge di Padenghe sino a Sirmione.
Così per “festeggiare” la giornata internazionale “contro il consumo di droga e il crimine” (26 Giugno) indetta dall’Onu. Tutti uniti dal motto: “Sballati di salute, non di droga”.

Da diversi anni i volontari dell’associazione partecipano a quest’evento e lo fanno con un ampia distribuzione di materiale di prevenzione oltre a conferenze e dando DVD. L’anno scorso in un solo fine settimana sono stati distribuiti oltre 3000 libretti.

“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (Citazione di L. Ron Hubbard)

per unirsi al gruppo o per maggiori informazioni tel 3494466098

Costi del sistema psichiatrico: il caso ADHD

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Politica, Salute

Potrebbe costare ogni anno come il 10% della finanziaria Monti
Le infermità hanno ormai estromesso i santi dal calendario, surclassandoli di gran lunga: considerando le giornate, le settimane e i mesi dedicati a questa o quella malattia, scopriamo infatti che 435 giorni su 365 sono appannaggio esclusivo della propaganda mediatica legata al mondo della salute. Non mancano le giornate dedicate a depressione, salute mentale e ADHD.

Iniziamo con lo sfatare il luogo comune secondo cui l’alto costo di certi farmaci sarebbe dovuto in gran parte ai costi della ricerca: nel 2005 le principali case farmaceutiche hanno speso il doppio in marketing rispetto alla ricerca, e la tendenza è analoga in tutti gli anni recenti (fonte: Center for Public Integrity).

Anche le riviste mediche, per fare quadrare i conti, dipendono in maniera sbilanciata dai finanziamenti di Big Pharma e, come dichiarato dal Dr. Richard Smith durante il discorso di ringraziamento alla Medical Society of London per il premio Health Watch 2005, sono ormai diventate uno strumento di marketing dell’industria farmaceutica.

L’azione del marketing farmaceutico avviene su più fronti: notizie unidirezionali strombazzate ai media (con enfasi sui benefici e omissione degli effetti dannosi), commercio di malattie (malattie inventate di sana pianta, pubblicazione di studi favorevoli e censura degli studi sfavorevoli), modifica dei limiti di diagnosi per aumentare le prescrizioni a fette più ampie di popolazione, associazioni di pazienti (creazione di eventi mediatici o formativi, lobbying ecc.), viaggi premio, sponsorizzazione di congressi in luoghi esotici e attività di lobby presso le autorità di controllo.

Se la spinta alla sovra-prevenzione e sovra-prescrizione funziona nell’ambito della medicina tradizionale, caratterizzata da metodi di diagnosi oggettivi, si può immaginare con quanta facilità la si possa applicare al mondo della salute mentale – una branca della medicina in cui l’assenza di eziologia e l’arbitrarietà delle diagnosi rendono queste operazioni ancora più facili. Il meccanismo è ben descritto nel libro di Irving Kirsch “I farmaci antidepressivi: il crollo di un mito” in cui l’autore, un ricercatore di Harvard, rivela i risultati di una ricerca eseguita mettendo assieme decine di studi (migliaia di casi): gli antidepressivi SSRI non sono più efficaci del placebo (la pillola di zucchero) nel curare la cosiddetta depressione.

Prendiamo l’esempio di un’altra malattia dubbia e controversa – il Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività – criticata persino da molti esponenti della comunità psichiatrica. Secondo uno studio pubblicato nel 2008 da neuropsichiatri infantili dell’Ospedale di Terni, ogni ragazzo ADHD costa al contribuente italiano la ragguardevole cifra di diecimila Euro/anno.

Non c’è accordo circa l’incidenza di questo cosiddetto disturbo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i ragazzi affetti da ADHD sarebbero l’1,2%, mentre il Manuale Diagnostico e Statistico stima il 3,9%. Nel dubbio, prendiamo per buono un valore intermedio, e diciamo che il 2% della popolazione tra 6 e 18 anni soffrirebbero di ADHD – circa 200 mila ragazzi in Italia. Ebbene, moltiplicando questo numero per il costo annuale ricavato dai ricercatori umbri, se tutti i bambini ‘ADHD’ venissero davvero etichettati, la cosa costerebbe al contribuente la bellezza di circa 2 miliardi di Euro/anno. Per confronto, la finanziaria lacrime e sangue del governo Monti serviva a recuperare 20 miliardi di Euro! Piatto ricco, mi ci ficco; e non c’è da stupirsi se la macchina da guerra del marketing farmaceutico si è messa in moto con l’obiettivo di etichettare il maggior numero possibile di bambini e adolescenti.

Ai costi diretti si aggiungono così quelli del marketing, anche se questi ultimi sono più difficili da verificare. Negli USA, dove la legge garantisce maggior trasparenza e obbliga i ricercatori a rivelare i loro conflitti d’interesse prima di pubblicare uno studio o parlare a un congresso, il fenomeno è meglio documentato. Per esempio, secondo quanto scoperto dal reporter investigativo Kelly Patricia O’Meara nei dossier della Commissione Governativa d’Inchiesta sulle associazioni di pazienti, l’industria farmaceutica ha finanziato le associazioni CHADD (Children and Adults with ADHD – 7 milioni di dollari dal 2000 al 2006) e NAMI (National Association on Mental Illness – 23 milioni di dollari nel periodo 2006-2008).

In Italia non è così facile, ma una ricerca su internet rivela come questi 2 miliardi di Euro siano solo la punta dell’iceberg. Abbiamo setacciato alcuni siti istituzionali, incrociando i nomi delle più note associazioni pro-ADHD con quelli delle società farmaceutiche produttrici di farmaci per ADHD: sono saltati fuori finanziamenti ad associazioni e convegni da parte dell’industria farmaceutica, contributi dalle banche ed Enti Pubblici e corsi di formazione nelle scuole. Da notare che, in ultima analisi, a pagare il conto è sempre il contribuente, e non solo per i contributi da Enti Pubblici: anche i costi del marketing farmaceutico vengono caricati sul prezzo di vendita dei farmaci (a carico del Servizio Sanitario Nazionale).

Di fronte a un tale spiegamento di forze, non sorprende constatare come anche il MIUR (Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca) sia caduto nella trappola mediatica e, unendosi al coro allarmistico, ha diramato ben sei circolari sul pericolo ADHD nel solo triennio 2009-2012, paragonati a una sola circolare sulle cardiopatie e zero sull’epatite!

Il tutto per una malattia definita “fittizia” dal suo stesso scopritore (Leon Eisemberg), e a proposito della quale Allen Frances, noto psichiatra statunitense, professore emerito di psichiatria alla Duke University, e presidente del comitato di redazione del DSM IV (recentemente ‘pentito’ e divenuto critico del DSM) ha avuto modo di dire: “Da quando abbiamo completato il DSM-IV, negli USA sono scoppiate tre epidemie : ADHD, Autismo e Disturbo Bipolare”.

In Italia non siamo (ancora) arrivati al livello di epidemia, ma preoccupa rilevare (dati Osservatorio Medico) come il consumo di psicofarmaci tra bambini e adolescenti sia in costante aumento, a partire dagli stimolanti usati per ‘curare’ l’ADHD: farmaci anfetaminici caratterizzati, come ricordato dall’autorità farmacologica statunitense, da effetti collaterali preoccupanti come dipendenza fisica e psicologica, comportamento anormale, episodi psicotici, sintomi di psicosi e mania, allucinazioni, problemi cardiovascolari, decesso improvviso, ecc.

Il commento di Allen Frances sul DSM (il libro sacro della psichiatria, contenente l’elenco di tutti i cosiddetti disturbi mentali) ci permette di trarre alcune conclusioni sulla responsabilità dell’establishment psichiatrico. Non bisogna infatti dimenticare come, al di là degli inevitabili desideri di profitto delle case farmaceutiche, questa gallina chiamata ADHD non potrebbe covare le sue uova d’oro senza il fondamentale appoggio della psichiatria istituzionale – i baroni delle associazioni psichiatriche nazionali, europee e mondiali. L’intera categoria psichiatrica si guarda bene dal denunciare lo scandalo ADHD e, con questo atteggiamento accondiscendente, se ne rende implicitamente corresponsabile.

Il CCDU chiede anche in Europa una normativa, simile a quella USA, che obblighi studiosi e ricercatori a rivelare i loro conflitti d’interesse con l’industria quando pubblicano i loro studi su riviste mediche o li presentano nei congressi. In maniera simile, le stesse riviste dovrebbero essere obbligate a rivelare le loro fonti di finanziamento e, nel momento in cui pubblicano uno studio su un certo farmaco o dispositivo medico, dichiarare ogni coinvolgimento con il produttore.

Alberto Brugnettini – CCDU onlus

 

Campionato di calcio “Epas Calcio” Prevenzione alla droga

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Calcio, Religione

Brescia, San Polo, 18 maggio 2014: due fine settimana di calcio, divertimento ed informazioni di prevenzione alle droghe ai giovani con “Scopri la verità sulle droghe”
Per il Trofeo “GS EPAS – San Francesco Da Paola” e Memorial “PASQUALE CIVELLO”, mentre le squadre si contendevano la migliore posizione per la vittoria, appena “fuori campo” stazionavano i volontari per la prevenzione alla droga, dando informazioni e materiale didattico della “Fondazione – Mondo libero dalle droghe” ai genitori.
Con centinaia di libretti distribuiti e altrettanti tra genitori e ragazzi sensibilizzati alla prevenzione, i volontari chiudono “vittoriosi” il torneo per la prevenzione, col sostegno e l’aiuto dell'”Epas Calcio”, col quale dividono e anzi attribuiscono la vera vittoria.
E’ solo dando della verità ai ragazzi che possiamo fare in modo che il ragazzo stesso stia lontano da queste sostanze.

Complimenti agli organizzatori per il bellissimo connubio, gioco-sport e sana prevenzione: dico no alla droga, dico si al calcio!

“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere”, frase del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard.

Per maggiori informazioni tel 3494466098 o www.noalladroga.org

 

Brescia: Mostra multimediale Il volto sconosciuto della psichiatria

Scritto da gabriele c il . Pubblicato in Salute

Una mostra multimediale per capire e proteggere i tuoi diritti nel campo della salute mentale

Organizzata dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo), arriverà a Brescia sabato 24 maggio in Corso Matteotti 44, con apertura alle ore 11, e resterà aperta fino a venerdì 30 maggio.

La mostra multimediale è la copia del celebre museo di Los Angeles diventato meta di studio per scuole di infermieri, assistenti sociali e di medicina. Ora questa mostra è itinerante ed ha già stupito le genti di Parigi, Londra, Roma e Milano. Anche i bresciani potranno aprire gli occhi su cos’è veramente la psichiatria. Un’esposizione su 360 metri quadri, 78 pannelli illustrativi, 14 video che includono interviste ad oltre a 160 persone: psichiatri, psicologi, medici, avvocati, pedagogisti, con le testimonianze di coloro che hanno vissuto personalmente le conseguenze dei trattamenti psichiatrici. Oltre 40 anni di ricerche per documentare gli abusi, i tragici errori e i danni, spesso fatali, che la psichiatria ha perpetrato in tutto il mondo.
Tutto quello che si trova nella mostra è documentato, con prove incontrovertibili. Il CCDU, con questa mostra, offre un’occasione unica nel suo genere: la conoscenza della realtà psichiatrica, e un motivo di riflessione. Offre altresì assistenza a chi fosse stato leso nei suoi diritti, subendo un abuso psichiatrico. E’ prevista inoltre assistenza per i genitori che vogliono tutelarsi dal pericolo di “etichettature” indesiderate sui propri figli, per effetto dei test diagnostici nelle scuole.
Per maggiori informazioni: 3494466098,www.ccdu.org