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Fausto Faggioli

Nell’Appennino tosco-romagnolo le FATTORIE FAGGIOLI sono un’azienda agrituristica ecosostenibile e multifunzionale, costituita da un insieme di casali rurali in pietra costruiti sulle fondamenta dell’antico “castello Basino”. E’ stata ristrutturata seguendo l'identità territoriale e l'ecocompatibilità energetica con tecnologie che permettono di "utilizzare" le energie rinnovabili e realizzare la "circolarità" dei processi (ciclo dell'acqua, dell'energia e riciclaggio dei materiali) offrendo un modello di assoluto equilibrio ambientale. Accogliente e familiare è l’ambiente ideale per vivere esperienze che riportano al benessere, seguendo corsi di cucina naturale, erbe officinali, bio ginnastica e attività all’aria aperta. L’Unione Europea le definisce “fattorie modello” per la multifunzionalità, per la qualità delle proposte e dei progetti pilota ecosostenibili. Da oltre vent’anni la famiglia Faggioli partecipa in prima persona alla divulgazione della propria esperienza con docenze e testimonianze presso Università, Enti di Formazione, Amministrazioni pubbliche e private, svolgendo Stage in Fattoria e Corsi di Management e Formazione per lo Sviluppo Rurale. Per la creazione di un sistema educativo verde, sostengono azioni in grado di conciliare, per i Territori Rurali, qualità della vita, sviluppo economico, sostenibilità, tradizione e modernità.

Formazione d’eccellenza per futuri manager del turismo sull’Altopiano vicentino

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

Dopo Jesolo e Bardolino, parte anche ad Asiago (VI), sull’Altopiano vicentino il primo corso biennale post-diploma ITS  “Tecnico superiore per la gestione di strutture turistico ricettive” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Il corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. Turismo di Jesolo (VE) composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo puntando all’innovazione e alla qualità. Coordinati da Maria Carla Furlan, direttore del percorso formativo, i giovani manager, di diversa provenienza, avranno l’opportunità di relazionarsi in prima persona anche con le dinamiche del mondo imprenditoriale per uno scambio di esperienze, emozioni, conoscenze, contribuendo a nuovi modelli di sviluppo economico con un occhio di riguardo all’ambito internazionale, cosicché le imprese possano contare su figure specializzate.

“Il Turismo è un settore in crescita – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – in grado di offrire ai giovani  molte opportunità di impiego e autoimprenditorialità, per ogni tipo di talento e preparazione professionale. In futuro si parlerà sempre più di “prodotto-destinazione”, dobbiamo quindi investire sull’Identità, sull’unicità dei luoghi e delle persone che vi abitano, rafforzando  il brand e sviluppando progetti di comunicazione coerente ed integrata.”

“Il Turismo è un asset strategico – aggiunge Maria Carla Furlan, direttore dei percorsi formativi I.T.S. –  su cui investire “ri-considerando” le esigenze dei nuovi turisti e adeguandosi ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie. Affrontare i cambiamenti e le sfide del mercato con l’innovazione e l’aggregazione sarà dunque il compito di questi giovani futuri manager. In questo biennio di lezioni, i corsisti saranno coinvolti nel mondo del lavoro attraverso stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento oltre alle lezioni d’aula.”

Termina il gruppo di lavoro: “Non è solo uno slogan: “Fare le cose vecchie in modo nuovo”, è la nostra mission. Rinnoviamo l’offerta turistica attraverso idee innovative grazie a competenze sinergiche volte a promuovere il nostro territorio. Puntiamo ad aprire le porte all’internazionalizzazione del Veneto con entusiasmo e sorriso, rendendo unico il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze attraverso progetti di network. Siamo pronti ad investire su noi stessi per valorizzare la destinazione e i suoi prodotti d’eccellenza e a fare da volano per una riscossa del turismo sull’Altopiano.”

 Il gruppo di lavoro: Maria Carla Furlan, Fausto Faggioli, Alessi Alice, Baco Sofija, Barcellan Elena, Battistello Mirella, Bira Mihaela, Bonenti Giovanni, De Marchi Sofia, Filippi Daniela Andrea, Lazzari Luca, Lorenzato Natalie, Lorizzo Alberto, Martello Giorgia, Mustiere Bi Bale Hugue Narcisse, Ortolani Francesca, Pizzolotto Philip, Pretto Irene, Rabih Maryem, Riabokon Oksana, Savioli Gaia, Speranzon Dario, Sutac Laura, Vanzo Veronica, Zecchin Alessandra.

Lo sviluppo rurale punta sulle figure professionali emergenti

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

Si sta svolgendo ad Ancona il percorso formativo “Manager dello sviluppo locale”, tenuto dall’ISTAO (Istituto Adriano Olivetti) in collaborazione con il Consorzio Aaster e la Fondazione Aristide Merloni. Centro di alta professionalità per rispondere alla richiesta di figure specializzate, ISTAO sviluppa i temi delle Risorse Umane, dell’Internazionalizzazione, del Marketing, della Finanza e dell’Etica. In quest’ottica, il corso si è posto l’obiettivo di formare figure professionali in grado di acquisire competenze nella promozione dello sviluppo locale, in particolare nel saper “leggere” il contesto socio-economico, nel programmare e gestire progetti imprenditoriali, favorire processi di cooperazione tra imprese ed istituzioni, utilizzare gli strumenti normativi in vigore, affrontare tematiche di euro-progettazione e marketing territoriale.

“Protagonista del percorso formativo – sottolineano i responsabili Istao Giuseppe Sestili,  progetti speciali  e Sabrina Dubbini, didattica – un gruppo di giovani laureati marchigiani, rappresentativi dell’intero territorio regionale e con una formazione su differenti settori: economia, giurisprudenza, sociologia, architettura, beni culturali, lingue, scienze politiche. Giovani che, “strada facendo”, hanno formato un team di lavoro in grado di integrare le diverse competenze nello sviluppo di progetti orientati alla valorizzazione dei territori, in particolare quello marchigiano.”

“Oggi, – prosegue Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – in uno smartphone ci sono più opportunità di quanto i nostri genitori abbiano mai, anche lontanamente, pensato in decenni di attività per cui ogni politica deve mettere al centro il rinnovamento generazionale, permettendo ai giovani di utilizzare le nuove competenze anche legate al web e ai social network/media. Potremmo quasi parlare di “destination management”, in cui il confronto si gioca tra sistemi-paese, aree geografiche e località turistiche per uno sviluppo territoriale equilibrato, in cui le imprese siano attive sul mercato con capacità strategiche, progettuali, organizzative e siano supportate da adeguate competenze manageriali.”

Termina il gruppo: “Competenze che in futuro si riveleranno indispensabili sia nel contesto pubblico sia in quello privato. Sempre più inevitabile, infatti, re-immaginare il ruolo dei territori alla luce della progressiva interconnessione globale, destinata a condizionare in misura crescente, anche i processi su scala più ridotta e localizzata. Proprio a questo ci stiamo preparando, a conoscere i territori, a intravederne le possibili traiettorie di sviluppo senza mai perdere di vista il mutamento generale e sapendo cogliere le linee di tendenza che si affacciano all’orizzonte. Intendiamo attivarci sul territorio marchigiano convinti che un nuovo benessere sociale non possa che nascere da nuovi modelli di sviluppo in grado di coniugare buone performance economiche con un felice sviluppo culturale e sociale, aperto al mondo e che trovi il suo volano proprio nella valorizzazione di ciò che rende ogni identità territoriale irripetibile. Nel periodo trascorso all’Istao, non solo ci siamo avvalsi dell’esperienza di specialisti già attivi in questo campo d’azione, ma abbiamo avuto anche modo di misurare “in diretta” le competenze maturate, dando vita a due proposte di sviluppo territoriale: la Valle dei fiumi Misa e Nevola, con la proposta “Valle = Biofiliera” e la proposta “Terre dei Sibillini: lo sviluppo dopo il sisma” per un gruppo di quindici Comuni ricadenti nel cratere del sisma.”

Il gruppo di lavoro: Giuseppe Sestili, Sabrina Dubbini, Fausto Faggioli, Silvia Barbizzi, Michela Belardinelli, Laura Ciccanti, Valerio Coppola, Francesco Fenizi, Michele Gambioli, Massimiliano Medei, Chiara Puglisi, Gaia Vallese, Lavinia Vitturini.

Rete Paulownia Romagna, modello di filiera corta

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Economia, Locale

Il territorio forlivese si fa promotore di uno sviluppo  economico legato alla Green Economy e ai crediti di carbonio. Con l’intento di sostenere iniziative di alto valore socio-ambientale, l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto, nel 2005, ha reso i crediti di carbonio strumenti finanziari straordinariamente importanti, avendo imposto alle industrie ed ai governi inquinanti, il loro acquisto da chi, virtuosamente, avesse intrapreso strategie per ridurre l’impatto negativo sul clima. In questo contesto, la “Rete Paulownia Romagna” dà la possibilità agli agricoltori di avere un contratto ventennale di crediti che sono da intendersi come vera e propria “moneta”, traducendo così i costi delle emissioni di CO2 in un valore economico, e quindi, vendibile. Si tratta di un vero e proprio “cambio valuta”, un credito di carbonio infatti è equivalente ad una tonnellata di CO2 non dispersa in atmosfera, a prescindere da luogo di emissione. Inoltre è una fonte di equilibrio con l’ecosistema che deve essere sostenuta e sviluppata con forza per il bene delle Comunità dei nostri territori.

Nella sede della Cooperativa Agricola del Bidente a Cusercoli (FC) con oltre 700 soci, si terrà un incontro per proseguire sul cammino iniziato con il progetto “Rete Paulownia Romagna” ma sarà anche un’occasione “per saperne di più”, in cui si parlerà del programma di coltivazione 2018 della Paulownia. Conosciuta come “Albero della Principessa”, questa pianta spettacolare a crescita veloce, dal legname di prima qualità e dalle molteplici applicazioni in ambito Green Economy, rappresenta una risorsa molto interessante per l’intero territorio Rurale.

“La Rete Paulownia Romagna – sottolinea Fausto Faggioli, relatore del progetto – è uno strumento attraverso il quale si fa innovazione, coinvolgendo le imprese agricole e gli enti di ricerca in progetti che avranno una positiva ricaduta per gli agricoltori. Questo incontro ci darà l’occasione per comprendere e concretizzare al meglio le potenzialità del progetto “Rete Paulownia Romagna”, in pratica un’importante alleanza di filiera completa tra mondo agricolo, industria e mondo della ricerca. Spingere l’acceleratore sull’innovazione vuol dire anche rafforzare la capacità di competere sui mercati, migliorare le performance ambientali e ridurre l’impatto su acqua, aria e suolo.”

Questi sono solo alcuni degli argomenti estremamente convincenti per le imprese del mondo rurale, che possono trovare in questa pianta una nuova possibilità per fare bilancio nelle proprie aziende, mantenendo così un presidio rurale.

“Un reale contributo – termina Ido Bezzi della Cooperativa del Bidente – a un futuro sempre più verde del nostro Territorio non solo in termini economici, pur considerevoli, ma anche un contributo per una nuova filiera romagnola sulle energie alternative.”

Si prospetta dunque un “verde successo” per questi impianti di cui la Cooperativa bidentina organizza tutti i servizi per mettere a dimora le piantine, seguire la produzione e fare i tagli per i venti anni di attività.

Nelle Comunità rurali, il valore aggiunto delle fattorie didattiche

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Italia

La formazione è ancora protagonista nel settore agricolo, con il percorso “Operatore di Fattorie Didattiche”, organizzato da Dinamica (Ente formativo nella sede di Reggio Emilia) e finanziato PSR Catalogo Verde corso 5030034. In una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), il gruppo d’imprese reggiane impegnato in questo corso “pensato e organizzato” dal direttore Roberto Prampolini per chi vuole dare vita a una nuova attività, ma anche per chi vuole migliorare la propria, fornirà spunti innovativi sui temi gestionali per l’accoglienza di visitatori e scolaresche, sul ruolo della fattoria didattica intesa come presidio territoriale per la valorizzazione e la tutela delle produzioni di qualità e delle tradizioni locali.

“Se l’agriturismo è la carta vincente per il turismo del futuro – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – e un valore aggiunto per l’agricoltura, sicuramente anche la fattoria didattica è tutto questo come proposta per una vera e propria riscoperta delle attività agricole che per il mondo rurale si traduce nella creazione di nuove varianti di lavoro, nel reinventarsi lavori storici guardandoli con nuovi occhi ed adattandoli alle esigenze contemporanee. Un agricoltore oggi deve essere contemporaneamente imprenditore, agronomo, amministratore, capace di commercializzare il suo prodotto ed essere consapevole del proprio ruolo per mantenere gli ecosistemi o contrastare il cambiamento climatico. E la fattoria didattica è sicuramente il settore dell’agricoltura in cui promuovere  incontri, organizzare laboratori didattici per i più piccoli e il tutto si può tradurre in un incontro tra domanda e offerta.”

“Attività pratiche e formative – aggiunge Roberto Prampolini, direttore di Dinamica – visite, stage e project work in aziende, sono solo alcune delle attività che il gruppo di lavoro affronterà in questo percorso formativo, attraverso anche un coinvolgimento sempre maggiore dei giovani. L’integrazione tra settore pubblico e settore privato che si sviluppa e consolida in questi percorsi, permette alle imprese di guardare alla campagna con “occhi di possibilità” e di valutarla con il metro dell’innovazione.”

Termina il gruppo d’imprenditori: “Oggi dobbiamo riconoscere le potenzialità del territorio e nel mondo rurale, l’esperienza dimostra che operare in attività multifunzionali come la fattoria didattica, la vendita diretta, la trasformazione aziendale, si traducono in opportunità occupazionali e una migliore qualità della vita. Quindi nuove attività accanto ad altre già conosciute, proponendo spazi in cui le persone abbiano la possibilità d’incontrarsi e fare amicizia e anche, perché no,  disporre di un piccolo spazio dove coltivare o qualche animale da allevare.”

Il gruppo di lavoro: Roberto Prampolini, Fausto Faggioli, David Panciroli, Giulia Matelli, Stefano Torreggiani, Giorgio Bonacini, Barbara Saccani, Barbara Acerbi, Rossella Affanni, Milena Ruozzi, Martina Codeluppi, Emanuela Beghetti, Nicola Coluzzi, Silvia Nizzoli, Albertino Bigi, Annalisa Casali.

 

Le “esperienze” renderanno il turismo protagonista dello sviluppo del territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Locale, Mercati, Turismo

Partendo da esperienze e settori diversi che puntano a diventare “smart”, nell’ambito delle manifestazioni FieraCavalli a Verona e Agri@Tour ad Arezzo, si fa spazio un progetto dell’area ravennate che intende creare una visione innovativa del concetto di “viaggio”, a favore di tutti gli attori del Territorio: “Sempre connessi con Ravenna”. Il progetto, frutto della collaborazione fra Stabilimenti Balneari della costa (gruppo Happy Bio), Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Confcommercio di  Ravenna con il sostegno della Camera di Commercio ravennate, nell’appuntamento veronese ha visto la collaborazione di CISET-Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto, E.A.R.T.H. Academy e FIERACAVALLI-Verona.

“In questi contesti così “made in Italy” – sottolinea Fausto Faggioli, promotore delle iniziative – il progetto ricopre una grande valenza sociale: i viaggiatori, attraverso la fruizione del luogo che scelgono come meta,  ripongono molta attenzione alle emozioni che i luoghi sono in grado di suscitare e ogni impresa o territorio che voglia svilupparsi ha bisogno di intraprendere i passi necessari al fine di posizionarsi sui mercati e di creare sviluppo sostenibile, attraverso la realizzazione di un modello per seguire ed accompagnare questo sviluppo.”

“E’ un progetto – prosegue Daniele Ferrieri, di Confcommercio Ravenna – che utilizza le grandi opportunità di mercato che offre la filiera commercio-artigianato-agricoltura-ambiente-enogastronomia-cultura, lavorando sull’interconnessione di molteplici strumenti comunicativi, promozionali. e commerciali per un turista e un cittadino che non è solo un intenditore o un appassionato ma vive e viaggia nei territori di produzione, occasione in cui l’incontro con la Comunità diventa un plus della vacanza e opta per una ospitalità sempre più varia.”

“In questa “connessione” con Ravenna – termina il gruppo Stabilimenti Balneari del progetto Happy Bio – portiamo avanti le attività del progetto “Scuderie Didattiche” nell’ambito del programma “Il mare d’inverno” dedicato a tanti giovanissimi aspiranti “cavallerizzi” con la proposta di vivere giornate di attività ludico-sportive incentrate sul cavallo come mezzo privilegiato di integrazione con l’ambiente. Un’iniziativa vincente, un’interessante esperienza per i bambini, che contribuisce anche a veicolare il grande patrimonio di un entroterra da vivere a completamento di un’offerta turistica che non vuole essere solo spiaggia e mare.”

Al termine degli incontri, il gruppo d’imprese ravennati ha organizzato un “Happy Bio”, proponendo una degustazione di prodotti biologici del Territorio.

Relatori intervenuti:

Carlo Hausmann, Assessore Agricoltura Regione Lazio 

Giuseppe Bruno,  Università La Sapienza (RM)

Toni De Amicis,  Direttore Nazionale Terranostra

Alberto Faccioli,  Presidente GAL  Polesine Adige (RO)

Ilia Varo,  Presidente GAL  Valli Marecchia e Conca (RN)

Bruno Biserni,  Presidente GAL  L’Altra Romagna (FC)

Lorenzo Marchesini,  Presidente GAL  Delta 2000 (FE)

Daniele Ferrieri,  Responsabile Confcommercio Ravenna

Flavio Foietta,  Via Romea Germanica

Giorgio Frassineti,  Sindaco Predappio (FC) e Presidente Unione dei Comuni della Romagna forlivese

Arianna Fabri,  Direttore Sviluppo e Marketing  Touring Club Italiano

Gianfilippo Mignogna,  Sindaco Biccari (FG) e Presidente BAI Tour

Laura Schiff,  Coordinatrice del progetto BORGHI – Viaggio Italiano Regione Emilia Romagna

Fausto Faggioli, Presidente E.A.R.T.H. Academy

Save the date: 27 ottobre, Master di Turismo Equestre a Verona

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Locale, Sport, Turismo

Conto alla rovescia per il primo Master Executive di Turismo Equestre, che si svolgerà il 27 ottobre 2017 nell’ambito di Fieracavalli-Verona con un B2B sabato 28.  Frutto della collaborazione fra CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo, Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto) E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality) e FIERACAVALLI-Verona (Manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale), il Master Executive sarà un vero e proprio spazio di “lavoro intelligente”, che permetterà di attivare relazioni feconde e risultati immediati.

«Turismo equestre fa rima con turismo slow – spiega Mara Manente, direttore del Ciset – lontano dalla congestionata vita di città e lontano anche dai classici circuiti turistici. Sono di questi mesi le discussioni, anche accese sulla differenziazione dell’offerta turistica e sullo sviluppo di destinazioni cosiddette “minori”. Il turista a cavallo, per così dire, è una delle risposte possibili».

Prosegue Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy: “E’ l’occasione ideale per gli operatori del settore di approfondire le potenzialità del turismo legato al mondo dei cavalli fra gli attori della filiera turistica e quelli del panorama equestre pubblico, privato e dei GAL.”

Termina Armando Di Ruzza, direttore commerciale di Fieracavalli-Verona: «Con il programma di questo Master Executive, si continua nell’attento lavoro mirato ad arricchire il calendario fieristico con eventi capaci di valorizzare l’offerta del territorio e di proiettarsi sul mercato internazionale. Già da questa prima edizione, un Master per una manifestazione che è punto di riferimento internazionale, con particolare riguardo all’area mediterranea che vanta antiche e consolidate tradizioni equestri».

Gli argomenti del Master che si svolgerà venerdì 27 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, verteranno sulle potenzialità del Turismo Equestre e sulle sue ricadute economiche sulla destinazione e sabato 28 ottobre dalle ore 10:00 alle 13:00 si terrà un B2B con Operatori per far incontrare la domanda con l’offerta del Turismo Equestre. Il Master servirà inoltre a far partire l’Osservatorio permanente di Turismo Equestre.

INFO

Fausto Faggioli,  presidente E.A.R.T.H. Academy   Cell. +39 335 6110252    ff@fattoriefaggioli.it

Turismo Equestre, una risorsa importante per i territori rurali europei

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Lifestyle, Turismo

Dalle iniziative realizzate con successo negli anni passati da Fieracavalli-Verona, è nato il progetto del primo Master Executive di Turismo Equestre. Il settore del turismo equestre è in netta crescita eppure i margini di potenziamento sono ancora notevoli. All’appello manca ancora, ad esempio, un’imprenditoria adeguatamente formata alla nuova metodologia di comunicazione-marketing e social media. Frutto della collaborazione fra CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo, Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto, che da 30 anni è punto di riferimento internazionale sui temi dell’economica turistica), E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality  che promuove lo sviluppo economico rurale con una rete europea di scambio di buone prassi) e FIERACAVALLI-Verona (Manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale), il Master Executive sarà un vero e proprio spazio di «lavoro intelligente», agile, che permetterà di attivare relazioni feconde e risultati immediati. L’occasione ideale per gli operatori del settore di approfondire le potenzialità del turismo legato al mondo dei cavalli fra gli attori della filiera turistica e quelli del panorama equestre pubblico, privato e dei GAL.

«Turismo equestre fa rima con turismo slow, ecco, quindi che si entra subito nel settore in crescita del “nuovo turismo”, quello che consente di esplorare il territorio – spiega Mara Manente, direttore del Ciset – lontano dalla congestionata vita di città e lontano anche dai classici circuiti turistici. Sono di questi mesi le discussioni, anche accese sulla differenziazione dell’offerta turistica e sullo sviluppo di destinazioni cosiddette “minori”. Il turista a cavallo, per così dire, è una delle risposte possibili».

«Il Turismo Equestre – prosegue Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy – è un tema di grande attualità con trend in continua crescita in molti Paesi a livello internazionale ed è una risorsa sempre più importante per i nostri territori rurali, in particolare per quelli rimasti più al margine dei processi di modernizzazione territoriale. Rappresenta un prodotto turistico in crescita e con opportunità di sviluppo che gli derivano dalla capacità di rispondere ad alcune tendenze emergenti nella domanda turistica che tendono a premiare forme di fruizione meno massificate e più attente ai valori della natura, della cultura, dell’enogastronomia, della campagna in chiave sostenibile. Sempre nell’ottica di ricadute economiche sulla destinazione».

Termina Armando Di Ruzza, direttore commerciale di Fieracavalli-Verona: «Con il programma di questo Master Executive, si continua nell’attento lavoro mirato ad arricchire il proprio calendario fieristico con eventi capaci di valorizzare l’offerta del territorio e di proiettarsi sul mercato internazionale. Sarà il primo Master in materia di Turismo Equestre, unico in Europa, improntato all’acquisizione di conoscenze direttamente sul campo, atto a fornire una precisa panoramica su una selezione di specifiche tematiche, facendo riferimento a casi europei molto diversi tra di loro per dimensioni e contesto nazionale. Già da questa prima edizione, un Master per una manifestazione che è punto di riferimento internazionale, con particolare riguardo all’area mediterranea che vanta antiche e consolidate tradizioni equestri».

Gli argomenti del Master che si svolgerà venerdì 27 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, anche nell’ottica dei programmi U.e. di sviluppo territoriale 2020, verteranno principalmente sulle potenzialità del Turismo Equestre e le sue ricadute economiche sulla destinazione e sabato 28 ottobre dalle ore 10:00 alle 13:00 si terrà un B2B con Operatori per far incontrare la domanda con l’offerta del Turismo Equestre. Il Master servirà inoltre a far partire l’Osservatorio permanente di Turismo Equestre.

INFO

Fausto Faggioli,  presidente E.A.R.T.H. Academy

Cell. +39 335 6110252       ff@fattoriefaggioli.it

Nel mondo rurale, sinergia pubblico-privato in un’ottica di sistema turistico locale

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Economia, Turismo

Continua sul territorio veneto il percorso formativo avanzato “Attività Agrituristica” che, organizzato da C.i.p.a.t. Veneto, vede un gruppo d’imprenditori confrontarsi in due giornate full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), con le dinamiche rurali della Romagna.

“L’idea alla base di tutti i progetti e percorsi formativi – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del percorso – è quella di coinvolgere i vari operatori economici in un’ottica sempre più ampia di sistema turistico locale, creando delle sinergie tra pubblico e privato e attivando azioni di buone prassi a livello locale, per gestire il miglioramento imprenditoriale in modo personalizzato e contestualizzato e di valorizzazione dei prodotti, dei territori in una promozione dei valori del mondo agricolo.”

“Dobbiamo orientarci – prosegue il gruppo delle imprese – verso una proposta specializzata, verso una domanda che richiede risposte sempre più  tailor made, risposte su misura perché  l’incontro con le nostre imprese rurali possa diventare un momento anche di ricerca delle proprie emozioni. Dobbiamo costruire un’offerta che esalti la storia e la cultura delle Comunità rurali che oggi sono un forte richiamo per chi vive nelle grandi città, comunicandola poi al grande pubblico. I nostri obiettivi riguardano la salvaguardia delle produzioni tradizionali e di qualità, condividendo anche con il mondo della Scuola il tema della sostenibilità ambientale.”

“Gli imprenditori di questo progetto – continua Alessandro Bonotto, coordinatore del percorso formativo e docente, finanziato dal PSR Veneto – propongono un’imprenditorialità rurale caratterizzata da uno stretto rapporto con il Territorio e dall’equilibrio fra la tradizione costruttiva e l’innovazione tecnologica con la valorizzazione dei prodotti di qualità riconosciuti DOP-DOCG-IGT-IGP etc. Puntando e investendo nelle risorse umane ai fini di  creare anche le condizioni che permettano il mantenimento delle attività produttive attuali, l’insediamento delle nuove e l’inserimento di risorse giovani.”

A completamento di queste giornate in fattoria, vissuta fin nei più remoti temi rurali, l’incontro con un gruppo d’imprenditrici venete, attualmente in Romagna per incontrare le realtà agrituristiche più significative del territorio in una logica di rete nazionale.

Il gruppo di lavoro: Bonotto Alessandro, Bisarello Luca, Bressan Giampaolo Burato Massimiliano Defilippi PierGiorgio, Facco Stefania, Faraon Christian, Marangon Alessio, Martinuzzi Sante, Moro Elena, Moscarda Lucio, Pelosin Elisabetta, Regini Donatella, Schiavon Giuliana, Simionato Nadia, Stellatelli Francesco.

Nuovi tutor per un’Europa ospitale

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Cultura, Italia, Turismo

Un incontro “full immersion” organizzato dalla Comunità Ospitale-Borghi Autentici d’Italia si è svolto in questi giorni a Salsomaggiore Terme (Pr) per un focus sul tema dell’ospitalità “tailor made”, in cui i servizi personalizzati rappresentano quel valore aggiunto che porta il turista a preferire quelle soluzioni “su misura” che propongono un mondo davvero speciale legato fortemente al Territorio. Speciale come la figura del “tutor”, l’interlocutore dell’ospite che desidera fare un’esperienza sul territorio nella prospettiva di diventarne sempre più un “cittadino temporaneo”.

“Nell’ambito di un modello di sviluppo locale sostenibile – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito dell’incontro – rispettoso dei luoghi e delle persone e attento alla valorizzazione delle identità locali, il nostro obiettivo deve essere quello di far riscoprire i borghi italiani quali luoghi da vivere, luoghi in cui gli ospiti possano fare esperienze, possano emozionarsi e apprendere. Per cui fra le abilità e le competenze  richieste ai nuovi manager vanno sicuramente incluse la capacità di ascolto e di negoziare, la disponibilità a lavorare in team, l’empatia, la capacità di prendere decisioni e di lavorare per progetti,  l’impegno nel mantenere e migliorare la relazione nella rete.”

“Il voler fare rete – prosegue il gruppo dei tutor  Morena Fabbri, Luciana Di Monte, Caterina Pelaccia, Valentina Arbagi, Beatrice Castellani, Marco Buonocore  – “vendersi in un sistema integrato” deve entrare nella cultura ricettiva del Territorio locale. La grande sfida è che tutti: imprenditori, enti locali, associazioni, stakeholder del Territorio, etc. prendano coscienza della finalità operativa, cooperando, con un gioco di squadra efficace al fine di sviluppare economia sul Territorio.”

Termina il gruppo: “Collaborando, possiamo essere Comunità vincenti in grado di realizzare un sistema territorio altamente competitivo che riconosce il valore delle sue piccole “perle” che si chiamano borghi, tradizioni, storia, cultura, ambiente. Attraverso il  brand territoriale unico «Borghi Autentici d’Italia» tutte le Comunità Ospitali possono utilizzare uniformità di linguaggio, di immagine e questo brand è un contenitore comune all’interno del quale il Territorio si può riconoscere appieno, condividendo finalità ed obiettivi, in un’idea priva di campanilismi locali, slegandosi dalle dinamiche private per abbracciare un progetto di “senso” comune. Perché le sfide si vincono solo con un lavoro di gruppo in sinergia fra pubblico e privato, con un progetto condiviso che nasce dal Territorio per il Territorio, in un approccio “bottom up” al fine che tutti quelli che abitano sul Territorio si sentano coinvolti e partecipi alle iniziative che si andranno a realizzare.”

 Il gruppo di lavoro: Fausto Faggioli, Morena Fabbri, Luciana Di Monte, Caterina Pelaccia, Valentina Arbagi, Beatrice Castellani, Marco Buonocore

Fedeli alla Dieta Mediterranea con i sapori della frutta Happy Bio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Turismo

Ogni appuntamento con Happy Bio è come un “festival” d’estate al mare, come una passeggiata nel frutteto per scoprire nuovi sapori e immaginare di raccogliere la frutta arrampicandosi sugli alberi con nuovi amici che ti parlano di un entroterra romagnolo da visitare. Un’esperienza da non perdere giovedì 27 luglio alla La Frulleria di Marina di Ravenna (RA) e venerdì 28 luglio al Bagno Baloo Beach di Punta Marina Terme (RA).

“Con Happy Bio abbiamo scelto di partire da una materia prima sana, bio, – sottolinea Paola Pancaldi de La Frulleria – di stagione, semplice e ricca di gusto, fedeli ai principi della dieta mediterranea ed anche per ricordare che mai come nella stagione calda abbiamo bisogno di frullati e succhi di frutta ricchi di vitamine e sali minerali. Inoltre è un ottimo modo per avvicinare i bambini alla frutta e per coinvolgerli nel farne un uso quotidiano.”

“Con questo progetto infatti .– continua Fausto Faggioli, suo promotore – “coltiviamo” l’emozione di una sana alimentazione. E questi appuntamenti sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo e dell’ospitalità romagnola, creando con il turista una continuità emozionale che perdura nel tempo.”

“Seguendo la linea guida della Destinazione Romagna – prosegue Roberto Morgagni del Bagno Baloo Beach – sarà un pomeriggio all’insegna del “resta con noi” nello spirito di un’accoglienza tipicamente romagnola in cui protagonista con la frutta sarà la classica pasta “fatta in casa” che faremo insieme alle “azdore” con l’ingrediente più importante: l’amore per la cucina!”

“Un progetto che negli anni ha saputo rinnovarsi – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – rimanendo sempre “fedele” alla propria identità. Frutto della collaborazione fra Confcommercio Ravenna, Camera di Commercio, stabilimenti balneari e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), ha coinvolto gli imprenditori ravennati del progetto “Botteghe Ospitali, tailor made” per dare nuovo slancio al centro storico visto come l’insieme delle persone che lo animano e che con la loro professionalità creano un sistema di rete, in cui le informazioni sono interconnesse.”

“All’interno delle iniziative Happy Bio – termina il gruppo delle imprese ravennati del progetto  “Botteghe Ospitali, tailor made” – il turista assume un ruolo importante come fruitore del territorio e la collaborazione iniziata da qualche anno con il gruppo di stabilimenti balneari continua positivamente.”