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Fausto Faggioli

Nell’Appennino tosco-romagnolo le FATTORIE FAGGIOLI sono un’azienda agrituristica ecosostenibile e multifunzionale, costituita da un insieme di casali rurali in pietra costruiti sulle fondamenta dell’antico “castello Basino”. E’ stata ristrutturata seguendo l'identità territoriale e l'ecocompatibilità energetica con tecnologie che permettono di "utilizzare" le energie rinnovabili e realizzare la "circolarità" dei processi (ciclo dell'acqua, dell'energia e riciclaggio dei materiali) offrendo un modello di assoluto equilibrio ambientale. Accogliente e familiare è l’ambiente ideale per vivere esperienze che riportano al benessere, seguendo corsi di cucina naturale, erbe officinali, bio ginnastica e attività all’aria aperta. L’Unione Europea le definisce “fattorie modello” per la multifunzionalità, per la qualità delle proposte e dei progetti pilota ecosostenibili. Da oltre vent’anni la famiglia Faggioli partecipa in prima persona alla divulgazione della propria esperienza con docenze e testimonianze presso Università, Enti di Formazione, Amministrazioni pubbliche e private, svolgendo Stage in Fattoria e Corsi di Management e Formazione per lo Sviluppo Rurale. Per la creazione di un sistema educativo verde, sostengono azioni in grado di conciliare, per i Territori Rurali, qualità della vita, sviluppo economico, sostenibilità, tradizione e modernità.

Fedeli alla Dieta Mediterranea con i sapori della frutta Happy Bio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Turismo

Ogni appuntamento con Happy Bio è come un “festival” d’estate al mare, come una passeggiata nel frutteto per scoprire nuovi sapori e immaginare di raccogliere la frutta arrampicandosi sugli alberi con nuovi amici che ti parlano di un entroterra romagnolo da visitare. Un’esperienza da non perdere giovedì 27 luglio alla La Frulleria di Marina di Ravenna (RA) e venerdì 28 luglio al Bagno Baloo Beach di Punta Marina Terme (RA).

“Con Happy Bio abbiamo scelto di partire da una materia prima sana, bio, – sottolinea Paola Pancaldi de La Frulleria – di stagione, semplice e ricca di gusto, fedeli ai principi della dieta mediterranea ed anche per ricordare che mai come nella stagione calda abbiamo bisogno di frullati e succhi di frutta ricchi di vitamine e sali minerali. Inoltre è un ottimo modo per avvicinare i bambini alla frutta e per coinvolgerli nel farne un uso quotidiano.”

“Con questo progetto infatti .– continua Fausto Faggioli, suo promotore – “coltiviamo” l’emozione di una sana alimentazione. E questi appuntamenti sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo e dell’ospitalità romagnola, creando con il turista una continuità emozionale che perdura nel tempo.”

“Seguendo la linea guida della Destinazione Romagna – prosegue Roberto Morgagni del Bagno Baloo Beach – sarà un pomeriggio all’insegna del “resta con noi” nello spirito di un’accoglienza tipicamente romagnola in cui protagonista con la frutta sarà la classica pasta “fatta in casa” che faremo insieme alle “azdore” con l’ingrediente più importante: l’amore per la cucina!”

“Un progetto che negli anni ha saputo rinnovarsi – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – rimanendo sempre “fedele” alla propria identità. Frutto della collaborazione fra Confcommercio Ravenna, Camera di Commercio, stabilimenti balneari e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), ha coinvolto gli imprenditori ravennati del progetto “Botteghe Ospitali, tailor made” per dare nuovo slancio al centro storico visto come l’insieme delle persone che lo animano e che con la loro professionalità creano un sistema di rete, in cui le informazioni sono interconnesse.”

“All’interno delle iniziative Happy Bio – termina il gruppo delle imprese ravennati del progetto  “Botteghe Ospitali, tailor made” – il turista assume un ruolo importante come fruitore del territorio e la collaborazione iniziata da qualche anno con il gruppo di stabilimenti balneari continua positivamente.”

Continua l’estate sulla costa romagnola con una sana alimentazione bio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Turismo

Frutta che profuma di mare? Con Happy Bio si può, a Punta Marina Terme (RA) mercoledì 26  luglio al Bagno Kamala e  giovedì 27 luglio al Bagno Vela dove ci aspetta una tavola di colorate macedonie, nutrienti bowl, fresche spremute in succo. E dopo, facciamoci anche un selfie con Happy Bio, se lo merita!

“Infatti Happy Bio – sottolinea Antonella Tondo del Bagno Kamala – è un dialogo fra amici che utilizza frutta invece delle parole, trasmettendo emozioni, sapori e anche i saperi di un’antica gastronomia romagnola che in estate dedicava gran parte delle ricette alla frutta e alla verdura di stagione.”

“Grazie al continuo scambio di esperienze fra i settori del turismo e quello dell’agricoltura  – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – l’iniziativa Happy Bio, frutto della collaborazione fra Confcommercio Ravenna, Camera di Commercio, stabilimenti balneari e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), rinnova continuamente la sua performance coinvolgendo il gruppo ravennate del progetto “Botteghe Ospitali, tailor made” che  intende favorire un modello di offerta innovativo sul panorama regionale, proponendosi come meta per un acquisto, un’emozione responsabile e sostenibile.”

“Il turismo – continua Fausto Faggioli, promotore del progetto –  è un segmento dell’economia che prima di altri ha ridisegnato le proprie strategie spinto dai cambiamenti prodotti dalla tecnologia e da forme di consumo più consapevoli, basate sul riuso anziché sull’acquisto e sull’accesso invece che sulla proprietà. In particolare quando parliamo di ospitalità, porta a studiare soluzioni innovative per chi si impegna a diffondere nuovi modi di concepire il soggiorno. La “sharing economy” si esprime anche nell’ambito del cibo e noi l’abbiamo interpretata e condivisa attraverso un progetto di divulgazione di una sana alimentazione bio, dedicato a chi è in vacanza sulla costa romagnola.”

“Sono tanti i motivi per scegliere una vacanza al mare – prosegue Bruna Montroni del Bagno Vela – fra cui molto importante quello legato al desiderio di ritrovare una forma perfetta. In questo la nostra proposta gastronomica è determinante e per questo la nostra cucina è fatta di ingredienti di stagione per soddisfare il desiderio sempre più diffuso di leggerezza e genuinità.”

“All’interno delle iniziative Happy Bio – termina il gruppo delle imprese ravennati del progetto  “Botteghe Ospitali, tailor made” – il turista assume un ruolo importante come fruitore del territorio e la collaborazione iniziata da qualche anno con il gruppo di stabilimenti balneari continua positivamente non solo nella fase di gestione ed “erogazione” del prodotto, ma prima ancora in quella di elaborazione strategica e progettuale”.

Come la sana alimentazione bio diventa un fatto culturale

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Ambiente

L’aria del mare che riempie i polmoni, l’odore del sale e della sabbia, una sana alimentazione bio e  una spiccata tendenza all’ospitalità più genuina, ci attendono sulla costa romagnola martedì 18 luglio al Bagno Romeo di Casal Borsetti (RA), giovedì 20 luglio al Bagno Marinamore di Marina di Ravenna (RA) e sabato 22 luglio al Bagno Merida di Punta Marina Terme (RA), per godere tutti insieme di un Happy Bio multicolor.

“Grazie al continuo scambio di esperienze – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – fra i settori del turismo e quello dell’agricoltura che ha caratterizzato questa iniziativa frutto della collaborazione fra Camera di Commercio e Confcommercio Ravenna, Stabilimenti Balneari e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Happy Bio ha migliorato costantemente la sua “performance”, garantendo al turista una varietà qualitativamente alta di attività sportive, gastronomiche e culturali assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio per raccordare al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” stessa diventasse occasione di promozione dell’intero territorio.”

“Da sempre –  continua Fausto Faggioli, promotore del progetto – la Romagna è aperta a nuove rotte e a nuovi viaggiatori sensibili a un turismo “responsabile ed etico”. La nostra terra d’altra parte è anche la nostra “gente” il cui entusiasmo ed idee hanno prodotto realtà imprenditoriali  ormai diventate parte integrante del nostro territorio, come il gruppo Happy Bio per il quale questo progetto è anche occasione per socializzare attorno ad una vera e propria passione: ospitalità e sana alimentazione bio.”

“La sana alimentazione – aggiunge Romeo Gambetti del Bagno Romeo – oggi è considerata un fatto culturale e i nostri turisti non solo sono interessati a conoscere il prodotto ma anche il territorio di produzione, nel quale cercano un’esperienza di vita a contatto con identità e tradizioni.”

Prosegue Luisa Zannoni del Bagno Merida: ”Lo Stabilimento Balneare è un luogo in cui passare piacevolmente il proprio tempo in una situazione di relax, ma è anche il punto di partenza per vivere un territorio in modo più ampio. Dalle città d’arte ai borghi, dal mare alla montagna, dai percorsi naturalistici all’eno-gastronomia, un’occasione unica per conoscere e innamorarsi della Romagna più vera.”

“Il turista di oggi – termina Giacomo Rossi, del Bagno Marinamore – attraverso i social comunica in tempo reale le attività a cui partecipa, condividendo così le emozioni che suscitano. Questo nuovo modo di vivere la rete permette alla comunità di interagire direttamente tramite un cellulare, uno smart phone, un tablet. E il sano obiettivo di Happy Bio, oltre che alimentare, coglie nel segno sempre, dato che il vero successo è un insieme di esperienza, emozione e, perché no, apprendimento.”

Suggestivi fil rouge per conoscere le Comunità Ospitali

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Turismo

“Borghi dell’Esperienza” Emozione e Apprendimento per questo progetto promosso da Confcommercio Forlì, organizzato da CAT Ascom Servizi Forlì, in collaborazione con le Fattorie Faggioli e con il contributo della Regione Emilia Romagna. Obiettivo: quello di proporre un percorso sulla Via Emilia, in Val Tramazzo, in Val Montone, in Val Rabbi, in Val Bidente  che sia, prima di tutto,  una scoperta dell’anima di un luogo e della sua gente.

“Uno degli obiettivi raggiunti con questo progetto – sottolinea Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì – è stato quello di aver confermato che le nostre comunità locali, i nostri Borghi, le nostre vallate possono proporre esperienze di valore, innovative, interessanti per vivere un soggiorno memorabile in uno scenario suggestivo, immerso nella cultura e nelle atmosfere di Borghi unici nel loro genere, con una storia antica e in una natura affascinante ed intatta. Un’esperienza unica e irripetibile, grazie ai fil rouge creati per il “consuma-attore” che sceglie il “palinsesto” di suo interesse, combinando itinerari in luoghi diversi con percorsi di approfondimento multisensoriale, in parte pre-acquistati, in parte acquistati sul luogo.”

“E’ un progetto “smart” – aggiunge Fausto Faggioli, suo attuatore – in piena sintonia con le linee guida regionali della Destinazione Romagna che comprende i territori di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e che ha l’obiettivo di dare più attenzione alla valorizzazione turistica dei territori. L’eco internazionale è dato dai giornalisti Cesare Zucca, Philip Sinsheimer, Pauline Fitzgerald, Silvia Donnini, Desmond O’Grady, Roy Berardi e Michele Maldini che, presenti all’incontro di presentazione del progetto, hanno conosciuto il territorio e le Comunità Ospitali dei Borghi forlivesi attraverso un eductour che abbiamo organizzato sulla Via Emilia, in Val Tramazzo, in Val Montone, in Val Rabbi e in Val Bidente.”

Grazie all’autenticità della proposta,  i Borghi Autentici d’Italia hanno visto nelle Comunità Ospitali quell’unità d’intenti fra il settore agricolo e quello turistico, da sempre nelle corde dell’assessore regionale all’agricoltura, dott.ssa Simona Caselli, così come negli obiettivi dei presidenti dei tre GAL della Destinazione Romagna, Ilia Varo Valli Marecchia e Conca, Bruno Biserni L’Altra Romagna, Lorenzo Marchesini Delta 2000.

“Queste collaborazioni – continua Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio, Comunità ospitale – si traducono per il turista in altrettante garanzie per visitare o soggiornare in luoghi in cui si può godere in pieno di tutte le proposte che le località possono offrire, in totale armonia per un benessere a 360°.”

“In questi nostri Borghi che “emozionano” – prosegue Mirko Capuano, vicesindaco di Bertinoro, Comunità ospitale – si inserisce l’opportunità commerciale che permette di far scoprire in modo coinvolgente le realtà territoriali, mettendo a disposizione dei viaggiatori alloggi, ristoranti, attività culturali, naturali che si distinguono dalle grandi realtà per il loro approccio più curato e per l’accoglienza più familiare.”

“Su questa direttiva – termina Fabrizio Vimari, CAT Ascom Servizi Forlì – Confcommercio e gli imprenditori intendono proporre iniziative concrete per la riqualificazione e rivitalizzazione dei centri urbani dei Borghi di vallata dando vita a  moderne forme di collaborazione di tutti gli operatori economici appartenenti a diversi settori (commercio, artigianato, turismo, agricoltura e servizi) capaci di lavorare in maniera sinergica con l’obiettivo di proporsi come realtà unica agli occhi del turista.”

Nuove formule per vacanze attive, impegnate, movimentate e sportive

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Turismo

Raggiungere, soddisfare e quindi moltiplicare il potenziale turista attraverso un insieme di miglioramenti che vanno dalla qualità dei servizi all’accoglienza, operanti con una unica linea guida. Si può rendere concreto in questo modo Happy Bio, un progetto che coinvolge tutto il Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio e che ci attende a  Punta Marina Terme (RA): martedì 11 luglio al Bagno Kiribati e venerdì 14 luglio ai Bagni Bologna, Bolognino&Angolo B.

“Frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) – rileva Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – le iniziative di Happy Bio sono un’esperienza che diventa prodotto percepibile, attraverso il quale il territorio si mette in gioco ed è così pronto non solo ad accogliere il turista, ma a renderlo partecipe trasferendogli “un sapere”.”

“E’ un appuntamento per raccontare il territorio – continuano Sabrina e Tommaso del Bagno Kiribati – accompagnato dalle opportunità e potenzialità del “fare”, per trascorrere un soggiorno attivo, impegnato, movimentato e sportivo.”

L’esperienza – aggiunge Valeria Rustignoli dei Bagni Bologna, Bolognino e Angolo B – diventa sempre più l’elemento centrale che influenza la scelta del turista. Oggi servono proposte che sappiano associare organizzazione nei servizi a uno svolgimento della vacanza in contesti ambientali di valore per vivere momenti legati alla salute ed alla filosofia del wellness.”

“E puntando sull’esperienza, in collaborazione con le Scuderie Didattiche e FieraCavalli-Verona – prosegue Fausto Faggioli, promotore del progetto – il gruppo Stabilimenti Balneari del programma Happy Bio propone ogni anno l’iniziativa “Mare d’inverno” che ha permesso a tanti bambini di trascorrere una giornata con l’amico cavallo, facendo non solo un’interessante esperienza, ma contribuendo a trasmettere il grande patrimonio di un entroterra da vivere a completamento di un’offerta turistica che non vuole essere solo spiaggia e mare.”

“Partendo da questa collaborazione per una vacanza sportiva – termina Armando Di Ruzza di FieraCavalli-Verona – e utilizzando la filosofia del wellness e dello slow tourism in cui, a fianco di una dimensione fisica sportiva, trovano spazio anche la dimensioni sociale, emozionale e intellettuale con particolare attenzione alla sana alimentazione, arriveremo alla prossima edizione della Fiera con la proposta del primo Master di Turismo Equestre. Con l’obiettivo di creare benefici a favore di tutti gli attori del Territorio, il Master è un’opportunità non solo per approfondire le potenzialità del settore tra gli attori della filiera turistica e del panorama equestre ma anche per porre le basi di un futuro Osservatorio sul Turismo Equestre.”

Come l’Agriturismo può essere un progetto culturale

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Cultura, Italia

Sul territorio bellunese-trevigiano, è in svolgimento il percorso formativo “Attività Agrituristica e Fattoria Didattica” che, organizzato da C.i.p.a.t. Veneto, vede un gruppo d’imprenditori impegnati nello sviluppo di nuove formule d’accoglienza, didattica, produzioni tipiche, benessere, confrontandosi, in una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), con le dinamiche rurali della Romagna.

“Nonostante la ricchezza naturalistica, culturale ed artistica del territorio nel quale sono inserite – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del percorso – le imprese rurali fanno scarso utilizzo delle sinergie che si possono costruire sul territorio attraverso la collaborazione pubblico-privato. Per riformulare una nuova tipologia di lavoro, è necessario quindi creare la filiera territorio: agricoltura-turismo-ambiente-cultura per costruire una proposta in cui l’Agriturismo sia, di fatto, un vero e proprio progetto culturale, una “leva” per far arrivare gli ospiti e farli sentire “a casa”, un ponte fra campagna e città.”

“Creare una proposta per rilanciare la piccola agricoltura montana, – prosegue il gruppo delle imprese – creare spazi in cui il sociale sia testimone di una tradizione ospitale che in Veneto non è mai mancata, valorizzare il prodotto tipico attraverso la costruzione di un’offerta che lo leghi al territorio. Tutto questo e altro ancora è nei nostri obiettivi per dare risposte sempre più tailor made, risposte su misura perché  l’incontro con il mondo rurale possa diventare un momento in cui sperimentare, ricercare e provare emozioni uniche.”

“In un contesto globale – aggiunge Doriano Canal, coordinatore del percorso formativo, finanziato dal PSR Veneto – si avverte sempre più la necessità di diventare competitivi, pur mantenendo le autonomie e le particolarità territoriali. Le aree rurali rappresentano contesti straordinari in cui vivere esperienze del buon vivere che possono essere riportate all’attenzione di tutti se ritornano ad essere spazi di relazione e di socialità. Aggiornare le risorse umane già operanti e formarne delle nuove è quindi l’obiettivo di questo percorso formativo.”

Continua Gimmi Ravaglia, imprenditore agricolo nell’incontro con il gruppo nella sua azienda dedita all’allevamento e alla viticoltura biologica: “Ci accomuna l’amore per la terra, la passione e il sacrificio nel rispetto della natura. Felici quindi di costruire un dialogo per uno scambio di buone pratiche che esaltino chi vive in campagna, tema oggi di forte richiamo per chi vive nelle grandi città e comunicarla al grande pubblico.”

Termina Guido Fabbri, dell’azienda agricola “Il Sole” di Santa Sofia (FC): “Siamo alla costante ricerca di una agricoltura naturale priva di pesticidi e sostanze chimiche e condividiamo con gli imprenditori di questo progetto, l’obiettivo di favorire la biodiversità con un nuovo approccio per coltivare  grani antichi duri, teneri, farro, lenticchie, ceci e in futuro il lupino bianco che trova nel nostro terreno l’habitat favorevole per la crescita naturale favoriti anche dal clima della zona, ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.”

Il gruppo di lavoro: DORIANO CANAL, FAUSTO FAGGIOLI, PAOLA PESCAROLO, MIRCO DAL GOBBO, SILVIA SOMMACAL, ILARIO TONET, EL-MEZDI-BAHAIJA, CLAUDIA CELI, WILMA PARUZZOLO, OLIVO CANAL, CLAUDIO FRANCAVILLA, MARIO BUSO.

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Happy Bio: una scelta salutare negli Stabilimenti Balneari della costa ravennate

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Ambiente, Turismo

Valorizzare il territorio, conservare le tradizioni, riscoprire sapori genuini, lasciarsi guidare dalla stagionalità, un obiettivo che gli Stabilimenti Balneari aderenti al progetto “Happy Bio” propongono nella prima settimana di luglio con gli appuntamenti: martedì 4 al Bagno Perla di Punta Marina Terme (RA), mercoledì 5 al Bagno Soleluna di Lido di Savio (RA), venerdì 7 al Bagno Adria di Casal Borsetti (RA).

“In questo progetto – sottolinea Fausto Faggioli, suo promotore – il mondo rurale collabora con il mondo del turismo in forma organizzata, dando quel valore aggiunto costituito dalle colture bio, dall’attenzione all’ambiente al patrimonio culturale. Così quest’anno, sulla linea guida della “destinazione Romagna”  abbiamo coinvolto in questa proposta “tutta romagnola” la Casadei Sonora e Almaverde Bio, per rinsaldare i valori sociali della collaborazione, non solo quelli di una buona gastronomia depositaria della cultura del territorio.”

“Frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) – continua Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna – è un’iniziativa per  riqualificare e valorizzare il territorio, rendendolo più attrattivo anche dal punto di vista turistico.”

“L’iniziativa, il prodotto bio sul quale puntiamo – riprendono Elio e Mirko Leoni del Bagno Perla – offre ai turisti un suggerimento, un motivo per intraprendere un percorso fra i prodotti tipici, esplorando l’entroterra e magari programmando un week end sul territorio, contenitore ideale per questa proposta, per questa esperienza emozionale che deve essere vissuta in piena sintonia con la comunità locale.”

Antonella Dallari del Bagno Soleluna: “Happy Bio coinvolge gli ospiti con un’esperienza di qualità, rendendosi conto che l’eccellenza “è sotto casa” a km zero, o quasi. Non più un lungo percorso per un frutto che viene da un altro continente ma quello corto, cortissimo che ci vede coltivare un orto anche ……..sul balcone!”

“Soprattutto in vacanza – termina Cinzia Boghi del Bagno Adria – si è tutti alla ricerca di una sana alimentazione per “rimetterci in forma” e questo obiettivo finisce per condizionare anche la scelta dei luoghi delle ferie. Per cui la proposta Happy Bio, non è solo molto gradita, ma è “un tassello”, una voce in più per dare valore al territorio.”

In Romagna, un Happy Bio dal carattere mediterraneo

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Italia

L’amore per il proprio territorio è ciò che contraddistingue gli Stabilimenti Balneari aderenti al progetto “Happy Bio” che vede le prime “tappe” il 27 giugno al Bagno Diana a Marina Romea (RA) e il 29 giugno al Bagno Nautilus a Punta Marina Terme (RA).

“Frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa romagnola e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) – sottolinea Daniele Ferrieri di Confcommercio Ravenna –  la mission di Happy Bio è quella di raccordare  al polo costiero romagnolo un’offerta in cui  “la vacanza” stessa diventa occasione di promozione dell’intero Territorio, assumendo come elemento centrale strategico la sana alimentazione bio.”

“E’ un progetto “smart” – continua Fausto Faggioli, suo promotore – in piena sintonia con le linee guida regionali della Destinazione Romagna che comprende i territori di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e che ha l’obiettivo di dare più attenzione allo sviluppo e alla valorizzazione turistica dei territori, più coesione e forza al sistema turistico e maggiore collaborazione fra privato e pubblico.”

“Per emozionare gli ospiti con un Happy Bio “summer” – aggiunge Pamela Giulianini del Bagno Diana – abbiamo raccolto le iniziative più belle, trovato soluzioni sempre nuove e sempre più sostenibili: dall’energia al riciclo, ai prodotti del territorio, ai succhi di frutta fresca, perché la vita lontana dai ritmi frenetici delle città cambia  il rapporto con gli altri e si vedono le cose in modo differente. Così  il mare diventa la “casa” dei nostri ospiti, un luogo da vivere e anche da proteggere.”

Happy Bio termina Mara Avveduti del Bagno Nautilus –  è un distretto turistico naturale, uno spazio in cui  rilassarsi con l’opportunità di immergersi in un mondo romagnolo fatto di sana alimentazione, musica, mosaici, letture per i più piccoli, attività sportive sulla sabbia. Una proposta per promuovere con entusiasmo e partecipazione la Destinazione Romagna e il suo turismo balneare, rurale, culturale, ambientale, enogastronomico.”

Giovani e creativi i futuri imprenditori agricoli europei

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Economia

In svolgimento incontri formativi sul ricambio generazionale in agricoltura organizzati da UGC-AGRI di Venezia in collaborazione con l’Ente di Formazione professionale ANAPIA Regionale del Veneto e promossi dalla  Regione Veneto-Fondo Sociale Europeo in sinergia con Fondo Europeo di Sviluppo Regionale-Dgr n. 1285. Gli incontri sono rivolti a occupati e non del settore agricolo per fornire competenze che aiutino gli agricoltori ad affrontare i problemi tecnici, economico-commerciali, giuridici e relazionali legati alla gestione del passaggio generazionale in azienda.

“Nei prossimi dieci-quindici anni il ricambio generazionale sarà una necessità – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del percorso formativo – e la chiave del successo per il futuro in agricoltura  è quella di proporre un Territorio vivo, dinamico, che produce il racconto di se stesso e quindi la propria qualità di vita, partendo da tutti gli elementi che lo compongono. Questo implica necessariamente il coinvolgimento delle nuove generazioni con la loro capacità di  connettersi ai cambiamenti attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e di progetti innovativi. La maggiore apertura dei giovani verso questi settori è già garanzia della loro maggiore partecipazione ma, ugualmente importante, è la capacità da parte delle generazioni “over” di trasferire il loro patrimonio di conoscenze come un utile strumento che consenta di assicurare il successo del ricambio generazionale.”

“I giovani agricoltori – prosegue Franco Menazza, Copagri Veneto – sono una risorsa per l’intero Paese e questo richiede che, accanto alla formazione tecnica, si dia spazio alle conoscenze connesse al nuovo ruolo multifunzionale dell’agricoltura: da quelle ambientali alla valorizzazione delle risorse locali ai prodotti tipici, comprese nozioni di marketing e uso degli strumenti informatici. Fare impresa nel settore agricolo vuole anche dire impegnarsi a produrre e a valorizzare ciò che si produce. I giovani hanno le idee giuste per riuscire a creare un’impresa agricola innovativa, portando valore all’intera filiera e accrescendo l’identità del Territorio con tutti i suoi giacimenti.”

“I partecipanti – continua Raffaello Zonin, coordinatore incontri formativi – sono imprenditori che già conducono un’azienda agricola o ne stanno sviluppando la configurazione e l’operatività. Alcuni hanno aziende vitivinicole, altri stanno pianificando l’agriturismo e noi organizziamo programmi di accompagnamento con una modalità interattiva e di confronto reciproco. Questi incontri hanno inoltre lo scopo di selezionare almeno sette allievi interessati a partecipare al percorso formativo di 48 ore che seguirà, nel quale i soggetti coinvolti saranno accompagnati nella individuazione, elaborazione e avvio del loro progetto di sviluppo aziendale/professionale.”

Termina il gruppo di lavoro: ”Nel mondo rurale, molte le opportunità per favorirci in questo ricambio generazionale grazie anche ai nuovi indirizzi comunitari in fatto di sostenibilità ambientale e ospitalità “tailor made” che ci vedono particolarmente coinvolti. Facciamo affidamento sull’idea di interpretare l’agricoltura in modo innovativo, imparando dalla tradizione di famiglia che intendiamo sviluppare attraverso il progresso tecnologico e sulla volontà di far conoscere il frutto del nostro lavoro, “ri-disegnando” un’agricoltura frutto del binomio innovazione-tradizione. Oggi dobbiamo essere imprenditori, agronomi, in grado di commercializzare i nostri prodotti, consapevoli che tracciabilità del prodotto, sostenibilità e produzione di alimenti sicuri e di qualità sono essenziali.”

Opportunità per nuovi progetti di rete nel mondo rurale

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Economia, Italia

Parte dalla lungimiranza di C.i.p.a.t. Veneto, il percorso formativo “Attività Agrituristica” che vede un gruppo di imprenditori dell’area principalmente trevigiana, interpretare in modo dinamico e innovativo il ruolo cruciale delle imprese agrituristiche per dare una risposta alla sfida, tutta italiana, per la valorizzazione del mondo rurale.

“Un metodo di lavoro condiviso e un modello di sviluppo sostenibile  – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del percorso – per un progetto di mondo rurale dinamico e in continua evoluzione, vero e proprio laboratorio all’aperto di modernità e trasformazione. Territorio, Comunità ospitali,  Identità, Produzioni tipiche  sono le parole chiave del nostro futuro e saranno anche le linee guida per costruire nuove reti relazionali attraverso una collaborazione che porti a condividere progetti e programmi di offerta turistica locale”

“Gli imprenditori di questo progetto – continua Alessandro Bonotto, coordinatore del percorso formativo, finanziato dal PSR Veneto – propongono un’imprenditorialità rurale caratterizzata da uno stretto rapporto con il Territorio e dall’equilibrio fra la tradizione costruttiva e l’innovazione tecnologica con la valorizzazione dei prodotti di qualità riconosciuti DOP-DOCG-IGT-IGP etc. Puntando e investendo nelle risorse umane ai fini di  creare anche le condizioni che permettano il mantenimento delle attività produttive attuali, l’insediamento delle nuove e l’inserimento di risorse giovani.”

Termina il gruppo di lavoro: “Organizzare proposte a tema benessere, tipicità, attività per il tempo libero in plein air con un sistema di servizi adeguato è la nostra priorità, costruendo prodotti ben definiti per rispondere alle diverse domande del mercato, nella logica della filiera intersettoriale, attraverso lo scambio di buone pratiche con altre analoghe realtà agricole e non.”

Gruppo di lavoro: ALESSANDRO BONOTTO, FAUSTO FAGGIOLI, MONTAGNER SERGIO, BLASEOTTO ELEONORA, ROSSI STEFANO, BRUSSATO MONICA, POLIN MARIA  LUISA, CASARIN NELLO, ZAMUNER ALFIO, SAGGIN LUCIA, GUIZZO BARBARA, MEROTTO FRANCESCA, DE STEFANI CESARE, DE STEFANI BARBARA, GIRARDI NATALIA, ASSUNTA RIZZO, TORMENA ARIANNA, FAGARAZZI MARIAROSA, SCOMPARIN CLAUDIO, PERENCIN MATTIA, ROSSETTO VERONICA, VALLESE LUCA, ZANIN MAURO, BATTISTELLA CORRADO, MARCUZZO DARIO, DANIELI BARBARA, ZANATTA LISA, PEDERIVA GIORGIA CATERINA, CAMPAGNOLA NATASCIA.