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Fausto Faggioli

Nell’Appennino tosco-romagnolo le FATTORIE FAGGIOLI sono un’azienda agrituristica ecosostenibile e multifunzionale, costituita da un insieme di casali rurali in pietra costruiti sulle fondamenta dell’antico “castello Basino”. E’ stata ristrutturata seguendo l'identità territoriale e l'ecocompatibilità energetica con tecnologie che permettono di "utilizzare" le energie rinnovabili e realizzare la "circolarità" dei processi (ciclo dell'acqua, dell'energia e riciclaggio dei materiali) offrendo un modello di assoluto equilibrio ambientale. Accogliente e familiare è l’ambiente ideale per vivere esperienze che riportano al benessere, seguendo corsi di cucina naturale, erbe officinali, bio ginnastica e attività all’aria aperta. L’Unione Europea le definisce “fattorie modello” per la multifunzionalità, per la qualità delle proposte e dei progetti pilota ecosostenibili. Da oltre vent’anni la famiglia Faggioli partecipa in prima persona alla divulgazione della propria esperienza con docenze e testimonianze presso Università, Enti di Formazione, Amministrazioni pubbliche e private, svolgendo Stage in Fattoria e Corsi di Management e Formazione per lo Sviluppo Rurale. Per la creazione di un sistema educativo verde, sostengono azioni in grado di conciliare, per i Territori Rurali, qualità della vita, sviluppo economico, sostenibilità, tradizione e modernità.

Tecnologie 4.0 per valorizzare le risorse del territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Turismo

A Cesena, hanno preso il via le attività formative del biennio “Tecnico Superiore Esperto di Marketing 4.0 per lo Sviluppo Turistico dei Territori”, organizzato dalla Fondazione I.T.S. “Turismo e Benessere”, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico.

Una testimonianza di grande rilievo quella di Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì, che incontrando il gruppo ha sottolineato: ”Il territorio è una grande opportunità per la crescita delle nostre imprese. Noi vi abbiamo sempre creduto e abbiamo portato avanti in Confcommercio l’intersettorialità attraverso molteplici progetti anche procedendo “in cordata” con altri settori. Abbiamo sempre sostenuto gli input ministeriali che hanno “battezzato” ogni anno con una tema sempre diverso. Questo è l’anno del “turismo lento” e il nostro progetto è “Slow Tourism nei Borghi Autentici”. Un profilo slow che non deve essere interpretato come un innovativo prodotto turistico, ma come una filosofia di vita, un movimento per migliorare le capacità degli attori locali pubblici e privati di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale, naturale, enogastronomico in un quadro che integri la sostenibilità economica, ambientale e sociale.”

“Il marketing – rileva Fausto Faggioli, docente di marketing territoriale e coordinatore del progetto “Slow Tourism nei Borghi Autentici” – è una materia in continua evoluzione  e  le imprese, siano esse grandi o piccole a conduzione familiare, non possono più permettersi di sbagliare. Oggi, per capire la grande trasformazione in atto, semplicemente dobbiamo entrare nelle imprese, dove si sta vivendo l’integrazione con le nuove tecnologie. Un vero e proprio salto di qualità a livello organizzativo al fine di implementare nuovi modelli di business per competere sul mercato e trasformare le esigenze degli ospiti in benefici.”

“Il Corso – aggiunge Marco Piva, tutor e coordinatore del percorso formativo – è nato per rispondere alle richieste espresse dalle imprese di nuove professionalità e oltre alle lezioni prevede: formazione outdoor, laboratori pratici con software specialistici, stage e project work in azienda, work shop e seminari di approfondimento e specializzazione.”

Termina il gruppo dei giovani futuri manager: “Siamo un gruppo eterogeneo per provenienza, percorsi di studio, età, esperienze di vita: siamo “Giovani 4.0” e la grande sfida che ci attende o meglio il nuovo binomio su cui ci impegneremo sarà proprio questo: bisogni del consumatore e trend tecnologici. Crediamo nella collaborazione, nello studio, nel lavoro e vogliamo dare il nostro contributo per promuovere e valorizzare le risorse del territorio. Unendo le nostre conoscenze siamo in grado di trasmettere il giusto spirito e positività al fine di conciliare la cultura locale con l’avanzare della globalizzazione. Per riuscire nel nostro obiettivo ci serviranno e non ci mancano, entusiasmo e passione perché solo con queste due condizioni potremo raggiungere il risultato che ci siamo posti.”

Il gruppo di lavoro: MARCO PIVA, FAUSTO FAGGIOLI, BOSI DAVIDE, CAMACARO MARIA CAROLINA, CAPPELLI FRANCESCA, CASADEI DAVIDE, CASADEI ALBERTO, CECCACCI ROBERTO, FOSCHERI VALENTINA, GIOVAGNOLI SIMONA,GRASSI EMMANUELA, GREGORIO SAMUELE, KOUNGOURSTEVA SVETLANA, MAGALOTTI NICOLAS, MARGIOTTA MATTEO, MAZZOTTI AMOS, MILIANI EMILIANO, RECIAK GRAZYNA, RECINE  MARIA FILOMENA, ROBERTI LUCA, VENTURI SIMONA, VIAN ELISA, VITA CONSUELO, ZANNINI ALESSANDRO RUSLAN.

Giovani manager impegnati per promuovere e valorizzare le eccellenze della Sardegna

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Istruzione

A Cagliari, è partito il progetto “La Bottega dei Sapori” nell’ambito della “Green & Blue Economy” organizzato dal Centro Professionale Europeo Fondazione Leonardo in raccordo con l’Unione dei Comuni Parte Montis, l’associazione Borghi Autentici d’Italia e finanziato dalla regione Sardegna e Comunità Europea.

Un percorso di 600 ore finalizzato alla formazione di quattordici professionisti specializzati in Marketing, Web Marketing, Comunicazione e Tecniche di Branding in ambito agrifood, che ha come obiettivo la valorizzazione dei prodotti tipici e unici della Sardegna, qualificandoli in ambito nazionale e internazionale attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti e tecniche di comunicazione. Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico e produttivo.

“Negli incontri – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – sarà fondamentale un coinvolgimento sempre maggiore dei corsisti con le imprese ed il confronto con il mondo del lavoro. Le figure professionali che usciranno da questo percorso contribuiranno a nuovi modelli di sviluppo economico con un occhio di riguardo all’ambito internazionale.”

“Laboratori pratici con software specialistici – aggiungono Gianfranco Lai, direttore del progetto, Antonia Angela Fortuna, direttore regionale e Dario Dessì, tutor del progetto- visite, stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento sono solo alcune delle attività che i corsisti affronteranno in questo percorso formativo. Inoltre sarà data la possibilità di svolgere parte delle attività di stage o tirocinio all’estero.”

“Costruiamo idee orientate verso il turismo enogastronomico. – termina il gruppo di lavoro, Matteo Mura, Alba Sini, Fabio Medda, Sofia Usala, Simone Medda, Miriam Loi, Enrico Sulis, Davide Alfio Licandro, Alessio Zarcone, Francesco Podda, Flavia Carta, Daniela Pulisci, Maria Rosaria Bianchi, Eliana Vacca – Non è solo uno slogan, è la nostra mission. Siamo determinati a rinnovare l’offerta attraverso idee innovative spendibili nell’agrifood. Grazie a questo percorso stiamo maturando delle competenze sinergiche volte a promuovere il naturale sviluppo del turismo territoriale, aprendo le porte all’internazionalizzazione di questa straordinaria terra con l’anima e il sorriso, attivando progetti di network orientati a rendere unico il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze. Progettualità, Intraprendenza ed Eterogeneità come percorsi e orientamenti diversi che mirano ad un obiettivo comune: la valorizzazione della destinazione e dei prodotti di eccellenza. Siamo pronti ad investire su noi stessi, mettendoci in gioco al fianco dei rappresentanti del settore.”

Enogastronomia e agricoltura per rivalutare le Comunità rurali

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Istruzione

Si sta svolgendo sul territorio romagnolo, un’esperienza formativa totalmente “made in Italy” nell’ambito di due progetti Erasmus+ per due gruppi di futuri tecnici provenienti dalla Turchia.

Le professoresse Birgul Citil Simsek e Oya Cetinkaya Akcan coordinano gli studenti del percorso “QUALITY TRANSFER IN TOURISM FROM EUROPE” provenienti dall’Istituto KUMLUCA MESLEKI VE TEKNIK ANADOLU LISESI e il professor Mustafa Aydin coordina gli studenti del progetto “NEW GENERATION METHODS IN AGRICULTURE” provenienti dall’Istituto GOKCEYAZI COK PROGRAMLI ANADOLU LISESI.

In una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), i giovani futuri tecnici  scoprono che il messaggio per una miglior qualità della vita può essere trasmesso anche attraverso i valori “turistici” di una gastronomia mediterranea proposta con innovativi accorgimenti.

“Nuove tecnologie – sottolinea Fausto Faggioli delle omonime Fattorie – stanno cambiando non solo il settore agricolo ma anche e soprattutto quello turistico e per essere al passo coi tempi “l’anagrafe conta”. In futuro, ma già oggi, i giovani devono essere capaci di commercializzare il loro prodotto e devono essere consapevoli del proprio ruolo per mantenere gli ecosistemi. La cooperazione quindi, è un importante strumento a disposizione delle Comunità rurali  per potenziare e conferire valore aggiunto alla loro strategia, utile a realizzare progetti concreti per rafforzare relazioni e reti tra i soggetti interessati, scambiare buone prassi, sviluppare esperienze innovative.”

Dopo l’esperienza in Fattoria, i gruppi hanno incontrato Alessio Orlandi, responsabile commerciale  della serra idroponica Fri-El Greenhouse. Una “piccola Olanda” di 11 ettari a Ostellato (FE).

“L’uso sostenibile e rispettoso delle risorse naturali – rileva Alessio Orlandi, responsabile commerciale di Fri-El Grennhouse – rappresenta per gli abitanti del luogo un vero e proprio stile di vita e per la nostra azienda una vocazione. Da quando c’è la serra,  si nota un nuovo fermento, dimostrando come l’agricoltura, affrontata con specializzazione e un piano operativo ben saldo, sia in grado di portare benefici a tutto il territorio, oltre che a tutta l’economia. Il futuro è già presente: questa la sfida competitiva lanciata con il resto d’Europa.”

“Le Comunità rurali – terminano Faruk Sayan, Ali Dogan Adar e Omar Sayan, coordinatori dei due gruppi – devono vedere nell’agricoltura e nel turismo, un’opportunità per diversificare l’economia delle aree rurali e rivitalizzare i territori altrimenti non più competitivi a fronte delle dinamiche dei mercati e dell’evoluzione delle politiche agricole.”

Sostenibilità e valore sociale: parole chiave del Turismo

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Turismo

Sono in corso a Rimini le attività del biennio formativo I.T.S. “Tecnico Superiore per la gestione di strutture turistico–ricettive” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore. Il Corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. di Rimini “Turismo e Benessere”, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca,  quindi innovazione e qualità.

In una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), significativo e al tempo stesso impegnativo, l’incontro del gruppo con Davide Drei, sindaco di Forlì, Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio, Mauro Guerra, sindaco di San Leo, che ha permesso ai futuri manager di relazionarsi con il contesto socio-economico del territorio per creare una proposta fatta di emozioni ed esperienze, quali valore aggiunto per la scelta di una destinazione.

Presentando il progetto “Autunno in Romagna”, rileva Giorgio Frassineti, anche presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese: “Credo che la stagionalità sia una chiave di lettura molto importante che porterà risultati ottimi e sorprendenti per  questi 15 Comuni che vanno dalla Via Emilia al Crinale appenninico con un grande potenziale di autenticità.”

“In questa giornata c’è stato anche uno scambio di buone pratiche con il gruppo OSFIN di Rimini – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – per una nuova economia in cui la continua produzione di cultura e conoscenza, viene utilizzata per creare benefici a favore di tutti gli attori del Territorio. La collaborazione iniziata anni fa con la Fondazione ci ha portato nel tempo a formare nuovi tecnici e fra gli obiettivi di questo percorso formativo prioritario sarà quello di allinearci alle linee guida del “turismo lento” che prevede una valorizzazione della qualità dell’esperienza turistica e un’immersione del viaggiatore nella cultura locale del territorio, basandosi prima di tutto sul rispetto.”

Per il costante impegno e competenza sull’innovazione turistica, un grazie al presidente della Fondazione, Andrea Babbi: ”Il tema del “turismo lento” è un focus su cui confrontarsi per far sì che sia fonte di molteplici opportunità, non ultima quella di far diventare l’eco-sostenibilità un’occasione di promozione.”

“Un’opportunità per i giovani, un’occasione per le imprese che potranno contare su figure specializzate in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico e produttivo. – continuano i tutor Marco Piva, Gianpietro Cannone e Monica Masotti coordinatrice del corso –

Laboratori pratici con software specialistici  visite, stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento sono solo alcune delle attività che i ragazzi affronteranno in questo percorso formativo. Inoltre verrà data la possibilità di svolgere parte delle attività di stage o tirocinio all’estero.”

Termina il gruppo dei corsisti: ”Siamo un gruppo eterogeneo per provenienza, percorsi di studio, età, esperienze di vita che ci portano a parlare anche molte lingue: italiano, inglese, russo, francese, arabo, spagnolo, albanese, tedesco. Siamo convinti che queste caratteristiche costituiscano una grande ricchezza e siano i nostri punti di forza. Crediamo nella collaborazione, nello studio serio e nel duro lavoro. Amiamo la bella Italia in cui viviamo, amiamo tutti i Paesi del mondo e vogliamo dare il nostro contributo per migliorare la nostra cara Terra. Intendiamo promuovere un turismo ecologico, sostenibile, intelligente, che valorizzi le risorse del territorio e tutti i suoi aspetti, da quello enogastronomico a quello culturale a quello naturalistico, solo per citarne alcuni. Un turismo “lento” – parola d’ordine dell’anno turistico 2019 – che permetta di assaporare ogni cosa e che lasci il ricordo di vere esperienze di crescita vissute in prima persona.”

Giovani che si formano per la gestione d’impresa

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Istruzione, Turismo

A Valeggio sul Mincio (VR), partite in ottobre 2018, le attività del biennio formativo ITS “Tecnico superiore Restaurant Business Management” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico legato all’ospitalità ricettiva, ristorativa ed enogastronomica. Un’opportunità per menti giovani che in futuro contribuiranno allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio, riuscendo ad entrare nel mondo del lavoro in modo innovativo sia in ambito microeconomico che macroeconomico.

Tenuto da esperti del settore, il Corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. di Jesolo (VE), “Tecnico superiore per la gestione di strutture e servizi turistici” è frutto della collaborazione tra diversi soci tra cui Confindustria, Confcommercio, Camera di Commercio, Miur ed Università.

“Questo percorso formativo – sottolinea Fausto Faggioli, docente del Corso – si sviluppa nell’ambito di una collaborazione iniziata anni fa con la Fondazione che ci ha portato nel tempo a formare giovani imprenditori che esprimono fantasia e progettualità nel creare nuovi sbocchi commerciali, forme associative, alleanze con altre figure imprenditoriali. Rimanendo nel tema del Corso, infatti, il turista, il consumatore oggi è alla ricerca del cibo locale da abbinare alla cultura del luogo e questo fa diventare l’enogastronomia il filo conduttore della destinazione poiché unisce la volontà di acquisire familiarità con nuove culture alla partecipazione ad eventi, sagre  e attrazioni culturali che svolgono oggi un ruolo importante nella formazione e nel potenziamento del turismo culturale ed enogastronomico.”

” I giovani che entrano nella gestione di un’impresa o che aprono un’impresa propria sono per l’intero territorio un grande valore aggiunto. – continua il sindaco di Valeggio, Angelo Tosoni – Oggi sembra essersi rovesciata la scala dei valori rispetto al passato, quando il denaro sembrava guidare le scelte ed emergono invece sensibilità nuove che trovano risposte nei settori legati all’ambiente, alla cultura, all’eco-sostenibilità.”

La direttrice tecnica, Enrica Scopel aggiunge: “Il percorso inserisce i ragazzi nelle aziende grazie a partner tecnici ed è supportato dall’istituzione pubblica; il valore aggiunto a questo corso è il fatto di essere coinvolgente sotto il profilo professionale, umano e personale. Questa opportunità formativa comprende lo svolgimento di stage operativi in aziende del settore sia in Italia che all’estero.”

Rileva Maurizio Rosellini, manager Agrifood Consulting: ”Anche nelle future professionalità che nasceranno da questo percorso formativo è cruciale il ruolo della filiera, che deve risultare composta di professionisti in grado di dialogare e cooperare, tanto a livello verticale, quanto a livello di destinazione, per offrire un unico prodotto esperienziale omogeneo ed unitario, in cui le diverse componenti risulteranno sincronizzate. Indispensabile quindi far leva sulla propria cultura e sulla propria identità rivedendola in chiave contemporanea.”

Conclude il gruppo degli studenti: “Facciamo Futuro!” Per riuscire nel nostro percorso si deve aver entusiasmo e passione perché solo con queste due condizioni raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo imposti e siamo determinati a sviluppare e rinnovare il settore turistico-ristorativo in linea con i cambiamenti e le tendenze dei mercati nazionali ed internazionali.  La possibilità di entrare in contatto con amministratori e proprietari di azienda ci permette di essere coinvolti fin dall’inizio nel mercato e di entrare nel mondo lavorativo con una buona dose di esperienza. Consapevoli di sapere cosa fare.”

“Sempre connessi con Ravenna”: un nuovo concetto di promozione del territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Italia, Turismo

Il Territorio ravennate con il progetto “Sempre Connessi con Ravenna” è stato fra i protagonisti di AGRI@TOUR, unico evento in Italia interamente dedicato alla vacanza en plein air. Agri@Tour ha rappresentato sicuramente il contenitore ideale per lavorare nell’ottica di questo progetto che, sostenuto dalla Camera di Commercio ravennate e frutto della collaborazione fra Stabilimenti Balneari della costa (gruppo Happy Bio), Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Confcommercio di Ravenna, si sta configurando nel tempo non solo come proposta di vacanza sul Territorio, ma anche come vero e proprio elemento attrattivo in grado di stimolare flussi in arrivo, aumentando il bacino di utenza a nuovi mercati. Il gruppo ravennate attraverso questo il progetto ha creato un sistema per la promozione del Territorio che comunica le eccellenze presenti (enogastronomia, accoglienza, produttori, etc.) attraverso una comunicazione innovativa, che si avvale anche di strumenti digitali in maniera efficace.

“E’ un appuntamento – sostiene Fausto Faggioli, promotore dell’iniziativa – per scambiare attività di rete a diversi livelli in modo dinamico, al fine di realizzare azioni congiunte con altri gruppi che adottano un approccio analogo in un’altra Regione. Gli imprenditori della costa, presenti ad Agri@Tour, stanno realizzando un’importante e significativa sinergia di promozione turistica, investendo su un nuovo modo di fare vacanza che comprenda anche una proposta di turismo eco-friendly, quale elemento sia di attrazione che di fidelizzazione.”

“E’ una nuova visione del sistema di offerta turistica – aggiunge Gabriele Comandini, Confcommercio Ravenna – con l’obiettivo di migliorare qualitativamente l’attuale modo di visitare e comprendere i patrimoni locali.”

Conclude il gruppo: “Viaggiare lentamente, prendersi il tempo per assaporare le atmosfere, cogliere le sfumature del paesaggio, abbracciare con i sensi la bellezza dei luoghi che si visitano valorizza la qualità dell’esperienza turistica e promuove lo sviluppo del territorio in un modo del tutto responsabile ed  eco-sostenibile. Il “turismo eco-friendly” è un grande fattore capace di generare attività, centrato sugli operatori dell’accoglienza, affiancati da imprese rurali, associazioni sportive, attività di promozione, di marketing e di vendita.”

A chiusura dei lavori,  il gruppo d’imprese ravennati ha organizzato un “Happy Bio”, proponendo una degustazione di prodotti biologici del Territorio.

Le “esperienze” rendono il turismo protagonista dello sviluppo del territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Turismo

Una condivisione unanime per il progetto “Sempre connessi con Ravenna” che, frutto della collaborazione fra Stabilimenti Balneari della costa (gruppo Happy Bio), Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Confcommercio di  Ravenna con il sostegno della Camera di Commercio ravennate, nell’appuntamento veronese di FieraCavalli 2018 ha visto la collaborazione di Ciset-Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto, E.A.R.T.H. Academy e Fieracavalli-Verona.

“La parola d’ordine per l’anno turistico del 2019 sarà “lentezza”- sottolinea Fausto Faggioli, promotore dell’iniziativa – e così, dopo il 2017 anno dei Borghi e il 2018 anno del Cibo, il 2019 viene battezzato anno del Turismo Lento, un ulteriore modo per valorizzare questo progetto di approccio al viaggio che promuove la qualità dell’esperienza turistica. In futuro si competerà sulle esperienze che le imprese sono in grado di realizzare per i propri ospiti/turisti e in questa logica delle esperienze il gruppo d’imprese ravennati ha dato vita a partnership pubblico-privato per trovare soluzioni di interazione efficaci fra gli attori della filiera Territorio.”

“Un profilo “slow”- sottolinea Gabriele Comandini, Confcommercio Ravenna – che non deve essere interpretato come un fenomeno del momento o un innovativo prodotto turistico, ma come una filosofia di vita, un turismo eco-friendly quale movimento sociale e globale che negli ultimi anni ha caratterizzato i diversi settori del territorio, soprattutto quelli turistici. “

Proponendo una degustazione di prodotti biologici del Territorio, termina il gruppo Stabilimenti Balneari del progetto: “In questa “connessione” con Ravenna portiamo avanti anche le attività del progetto “Scuderie Didattiche” nell’ambito del programma “Il mare d’inverno” dedicato a tanti giovanissimi aspiranti “cavallerizzi” con la proposta di vivere giornate di attività ludico-sportive incentrate sul cavallo come mezzo privilegiato di integrazione con l’ambiente. Un’iniziativa vincente, un’interessante esperienza per i bambini, che contribuisce anche a veicolare il grande patrimonio di un entroterra da vivere a completamento di un’offerta turistica che non vuole essere solo spiaggia e mare.”

Turismo Equestre: valore aggiunto per il Territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Turismo

Ai “nastri di partenza” la seconda edizione del Master Executive di Turismo Equestre che si svolgerà nelle giornate del 26 e 27 ottobre prossimo nell’ambito della manifestazione internazionale Fieracavalli-Verona 2018.

Il Master è frutto della collaborazione fra CISET  (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo, Ca’ Foscari Università Venezia e Regione Veneto, che da 30 anni è punto di riferimento internazionale sui temi dell’economia turistica), E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality  che promuove lo sviluppo economico rurale con una rete europea di scambio di buone prassi) e FIERACAVALLI-Verona (Manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale).

“Il Turismo Equestre – sottolinea Mara Manente, direttrice Ciset – rappresenta un prodotto turistico in crescita e con opportunità di sviluppo che gli derivano dalla capacità di rispondere ad alcune tendenze emergenti nella domanda turistica che tendono a premiare forme di fruizione meno massificate e più attente ai valori della natura, della cultura, dell’enogastronomia, della campagna in chiave sostenibile.”

“Non è solo un tema di grande attualità con trend in continua crescita in molti Paesi a livello internazionale – continua Fausto Faggioli, presidente E.A.R.T.H. Academy – ma è una risorsa sempre più importante per i nostri territori rurali, in particolare per quelli rimasti più al margine dei processi di modernizzazione territoriale. Quelli meno conosciuti che vanno rilanciati in chiave sostenibile con esperienze di viaggi/vacanze innovativi. La parola d’ordine per l’anno turistico del 2019 è “lentezza” e così, dopo il 2017 anno dei Borghi e il 2018 anno del Cibo, il 2019 viene battezzato anno del Turismo Lento, un ulteriore modo per valorizzare l’Ippoturismo/Turismo Equestre.”

 “Un profilo slow –  interviene Giorgio Frassineti, presidente Unione dei Comuni Romagna forlivese – che non deve essere interpretato come un fenomeno del momento o un innovativo prodotto turistico, ma come una filosofia di vita. L’obiettivo del “turista slow” è infatti rendere autentica la sua esperienza di viaggio e per farlo interagisce con la Comunità ospitante. Su questa linea abbiamo quindi costruito “Autunno in Romagna“ un progetto finalizzato a promuovere i territori dei Comuni aderenti all’Unione quale destinazione turistica, culturale, ambientale e produttiva” nel periodo autunnale attraverso azioni volte ad incentivare l’offerta destagionalizzata.“

Concludono Luciano Rizzi e Armando Di Ruzza di Fieracavalli-Verona: “L’idea del turismo eco-friendly, del turismo slow, prevede una valorizzazione della qualità dell’esperienza turistica e un’immersione del viaggiatore nella cultura locale del territorio, basandosi prima di tutto sul rispetto. Rispetto non solo per le tradizioni e le persone, ma anche e soprattutto per “l’amico cavallo”, l’ambiente e l’ecosistema e tutto ciò che fa parte del territorio visitato. Novità del 2018:  Horse Friendly, la prima certificazione che, attraverso un proprio marchio, segnala e mette in rete tutte le realtà che dispongono di servizi per l’equiturismo.”

Il Master Executive si svolgerà venerdì 26 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, sabato 27 ottobre dalle 11:00 alle 13:00. INFO: Fausto Faggioli,  presidente E.A.R.T.H. Academy   Cell. +39 335 6110252    ff@fattoriefaggioli.it

Turismo d’Autunno nei Borghi Autentici della Romagna

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Locale, Turismo

Grazie al continuo scambio di esperienze fra i settori del turismo e quello dell’agricoltura, il progetto “Autunno in Romagna”, presentato dall’Unione dei Comuni della Romagna forlivese all’incontro che ha dato il via alle iniziative Happy Bio 2018, tenutosi a Punta Marina T. (Ra) ha già dimostrato, in questa prima fase dell’estate, una  perfetta integrazione fra territori e stagioni per far sì che l’Autunno  non sia più la stagione in cui il viaggiatore “mette a riposo le valigie” ma riscopra una destinazione di viaggio che punta l’attenzione sulle persone che abitano il luogo e lo rendono unico, vivo, coinvolgente.

Gli appuntamenti Happy Bio hanno permesso al turista in vacanza sulla costa, di conoscere in modo piacevole e divertente, grazie alla passione e alla sensibilità dei suoi promotori, il “ventaglio” di proposte turistiche di questo progetto, dedicate ai viaggiatori che nei mesi autunnali potranno scegliere fra una vasta gamma di attività legate all’enogastronomia, all’ospitalità, al paesaggio in calendario nei 15 Comuni dell’Unione della Romagna forlivese.

“Tutto questo per un  turismo che sia fattore di competitività del territorio e sviluppo economico. – rileva Giorgio Frassineti, presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese – Credo che la stagionalità sia una chiave di lettura molto importante che porterà risultati ottimi e sorprendenti per  questi 15 Comuni che vanno dalla Via Emilia al Crinale appenninico con un grande potenziale di autenticità. Gli appuntamenti Happy Bio sono stati una grande opportunità per proporre la stagione “Autunno in Romagna”, valorizzando, attraverso “la vetrina” del mare, le ricchezze dell’Entroterra con i nostri Borghi Autentici.”

In questi Borghi – continua Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì – si inserisce il nostro progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”, promosso da Confcommercio Forlì, organizzato da Soc. CAT srl Confcommercio Forlì, con il contributo della Regione Emilia Romagna che ha l’obiettivo di proporre un percorso sulla Via Emilia, in Val Tramazzo, in Val Montone, in Val Rabbi e in Val Bidente  che sia, prima di tutto,  una scoperta dell’anima di un luogo e della sua gente. Il grande potenziale offerto dalla straordinaria ricchezza e varietà di attività legate all’enogastronomia e alla bellezza  dei Borghi Autentici e delle valli forlivesi è stato individuato in 3 fil rouge di grande rilevanza: il Cibo, l’Emozione e il Racconto”.

“Le memorie locali, individuali e collettive sono una grande opportunità per trasmettere i valori etici dei nostri Borghi Autentici.sottolinea Fausto Faggioli, coordinatore del progetto – Dobbiamo investire per tenere vive le nostre campagne, le vallate, le montagne, le nostre Comunità per fare in modo che i servizi siano efficaci per tutti, associati ad un tessuto economico che va dall’agricoltura all’artigianato, dalla ricerca al turismo, dal commercio alla formazione, etc., rendendo il Territorio un luogo vivo e interessante per chi lo abita ma anche per chi vuole conoscerlo per pochi giorni o tornarci nel tempo”.

“L’Autunno in Romagna – termina Mirko Capuano, vicesindaco di Bertinoro, Comunità ospitale – ha una vera e propria identità per quello che in precedenza si chiamava semplicemente “bassa stagione”. Un’opportunità commerciale che permette di far scoprire in modo coinvolgente le realtà territoriali, mettendo a disposizione dei viaggiatori alloggi, ristoranti, attività culturali, naturali che si distinguono dalle grandi realtà per il loro approccio più curato e per l’accoglienza più familiare.”

Le nuove tendenze del turismo sostenibile e responsabile

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Locale, Turismo

Profumo di mare e lunghe giornate al sole, da sempre sono sinonimi dell’estate, delle vacanze e per vivere appieno questa stagione, sempre così speciale per grandi e piccoli, ci restano quattro ultimi appuntamenti con Happy Bio:  il 25 luglio al Bagno Kamala a Punta Marina T. (Ra), il 26 luglio al Bagno Vela a Punta Marina T. (Ra), il 26 luglio a La Frulleria  di  Marina di Ravenna (Ra) e il 27 luglio al Bagno Baloo Beach a Punta Marina T. (Ra).

Rileva Fausto Faggioli, promotore del progetto Happy Bio: “Quello delle vacanze sostenibili e attente all’ambiente  è un trend in continuo aumento. La mission di questo progetto, frutto della collaborazione fra Confcommercio e Camera di Commercio di Ravenna, Stabilimenti Balneari della costa ravennate e Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), è quello di far diventare  “la vacanza” occasione di promozione dell’intero territorio, assumendo come elemento strategico la sana alimentazione bio. E interagendo con le imprese del progetto “La Destinazione Ospitale del territorio ravennate”, promosso da Confcommercio Ravenna, con un’offerta territoriale che integra la potenzialità estiva della costa ravennate con le stagionalità dell’entroterra e del progetto “Autunno in Romagna”, un “ventaglio” di proposte turistiche dedicate ai viaggiatori che nei mesi autunnali potranno scegliere fra una vasta gamma di attività in calendario nei 15 Comuni dell’Unione della Romagna forlivese, legate all’enogastronomia, all’ospitalità, al paesaggio. A questo devono tendere le imprese riprogettando le proposte per concentrarsi sul territorio, sull’identità e autenticità come punto chiave della vacanza.”

”Ogni vacanza è una nuova esperienza – continua Antonella Tondo del Bagno Kamala –  non solo occasione di svago e relax ma anche modo per scoprire veri e propri percorsi pensati appositamente per imparare e approfondire le tematiche relative alla sostenibilità, al rispetto per l’ambiente, alla sana alimentazione.”

“Il nostro ospite – sottolinea Bruna Montroni del Bagno Vela è sempre più alla ricerca del cibo locale da abbinare alla cultura del luogo e l’enogastronomia diventa così il filo conduttore della vacanza, della destinazione poiché unisce la volontà di acquisire familiarità con nuove culture alla partecipazione a eventi, sagre  e attrazioni culturali che svolgono oggi un ruolo importante nel potenziamento del turismo culturale ed enogastronomico.”

“Una soluzione alternativa che trova grandi consensi presso grandi e piccoli – prosegue Paola Pancaldi de La Frulleria – sono “i frullati” di frutta e verdura bio che proponiamo con un pizzico di fantasia. Consumare i frullati immediatamente, non appena preparati, per poter godere appieno del suo potere vitaminico e nutritivo: un vero successo!”

“Puntiamo alla differenziazione della nostra offerta – termina Roberto Morgagni del Bagno Baloo Beach – con proposte in linea con le nuove tendenze del turismo sostenibile e responsabile, valorizzando le tradizioni, le tipicità enogastronomiche e le attività di outdoor e sport all’aria aperta.”