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Fausto Faggioli

Nell’Appennino tosco-romagnolo le FATTORIE FAGGIOLI sono un’azienda agrituristica ecosostenibile e multifunzionale, costituita da un insieme di casali rurali in pietra costruiti sulle fondamenta dell’antico “castello Basino”. E’ stata ristrutturata seguendo l'identità territoriale e l'ecocompatibilità energetica con tecnologie che permettono di "utilizzare" le energie rinnovabili e realizzare la "circolarità" dei processi (ciclo dell'acqua, dell'energia e riciclaggio dei materiali) offrendo un modello di assoluto equilibrio ambientale. Accogliente e familiare è l’ambiente ideale per vivere esperienze che riportano al benessere, seguendo corsi di cucina naturale, erbe officinali, bio ginnastica e attività all’aria aperta. L’Unione Europea le definisce “fattorie modello” per la multifunzionalità, per la qualità delle proposte e dei progetti pilota ecosostenibili. Da oltre vent’anni la famiglia Faggioli partecipa in prima persona alla divulgazione della propria esperienza con docenze e testimonianze presso Università, Enti di Formazione, Amministrazioni pubbliche e private, svolgendo Stage in Fattoria e Corsi di Management e Formazione per lo Sviluppo Rurale. Per la creazione di un sistema educativo verde, sostengono azioni in grado di conciliare, per i Territori Rurali, qualità della vita, sviluppo economico, sostenibilità, tradizione e modernità.

Cibo e Tradizione, motori d’innovazione e sviluppo del territorio

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Locale, Turismo

E’ il tema  “Il Cibo nei Borghi ospitali”  a portare una delegazione giapponese all’incontro con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per approfondire le tematiche del progetto “Romagna, Terra del Buon Vivere”. La delegazione, composta da amministratori e giovani universitari, in visita-studio sul nostro Territorio con l’obiettivo di conoscere ed approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna è frutto di una collaborazione ventennale intrapresa da Fausto Faggioli con le Università giapponesi. La visita-studio è stata progettata dalla professoressa Hiroko Kudo, anche coordinatrice del gruppo.

Nella sede forlivese, Paolo Rambelli, responsabile dell’Area Relazioni ed Eventi, portando i saluti del vice presidente Monica Fantini, ideatrice e curatrice della “Settimana del Buon Vivere”, ha fatto gli onori di casa presentando al gruppo l’azione della Fondazione per lo sviluppo della promozione turistica ed economica del territorio realizzate attraverso azioni congiunte a livello locale ed internazionale. Un’economia moltiplicatrice di idee che nella ricerca e nella spinta al conoscere sviluppa scelte consapevoli, coltiva bellezza e crea attrattività facendo della sua tradizione il motore primo del suo innovare e del suo sviluppo. L’ospitalità diventa apertura, confronto, partecipazione, creatività e progetto. Di qui nasce “Romagna Terra del Buon Vivere”, progetto su cui la delegazione si è particolarmente focalizzata per i tanti temi che il Paese del Sol Levante ha in comune con il territorio romagnolo.

Presente all’incontro Alberto Zattini, direttore della Confcommercio di Forlì che già da tempo collabora ad iniziative comuni con la Fondazione mettendo in campo un’intensa attività finalizzata alla promozione e valorizzazione dei territori del forlivese. Una testimonianza di rilievo, quella di Zattini che incontrando la delegazione nipponica ha sottolineato: ”Oggi, il territorio è una grande opportunità per la crescita delle nostre imprese. Noi vi abbiamo sempre creduto e abbiamo portato avanti in Confcommercio l’intersettorialità attraverso molteplici progetti anche procedendo “in cordata” con la Fondazione. Con entusiasmo abbiamo proceduto sull’input ministeriale che ha proclamato il 2018 anno nazionale del cibo italiano  con il nostro progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”, considerandolo un fatto culturale positivo capace di coinvolgere ed unire in modo innovativo gli imprenditori e i principali stakeholders cittadini. Progetto che dedicherà particolare attenzione al grande potenziale offerto dalla straordinaria ricchezza e varietà di attività legate alla gastronomia e alla bellezza  dei Borghi Autentici delle valli forlivesi individuate in 3 fil rouge di grande rilevanza che ricalcano a fondo le vocazioni e le propensioni del Territorio: un Cibo che sia Racconto, un Cibo che sia Abbraccio, un Cibo che sia Emozione”

Quindi – conclude Fausto Faggioli – togliamoci gli auricolari, abbassiamo la musica ed entriamo in sintonia con i racconti  del nostro cibo che rappresenta per il nostro territorio, un valore aggiunto inestimabile dal punto di vista storico, culturale e soprattutto turistico, offrendo ai turisti  un modello alimentare mediterraneo ad alto grado emozionale perché anche frutto di tradizioni e conoscenze tramandate di generazioni in generazione.”

Quando il CIBO è filo conduttore di un incontro

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Turismo

“Hospitality management” e “Restaurant business” sono due Corsi biennali post-diploma attualmente in svolgimento a Jesolo (VE) che hanno l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Organizzati dalla Fondazione ITS Turismo di Jesolo (VE), composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione, permetteranno ai futuri manager di relazionarsi con il mondo dell’impresa, confrontandosi con le strategie che trasformano le risorse e le attrattive del territorio in offerte e prodotti turistici integrati e organizzati.  Enrica Scopel è la direttrice ITS Jesolo (VE), i percorsi formativi sono coordinati da Maria Carla Furlan.

E’ stata una giornata di formazione alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) a permettere ai giovani di rendersi conto che l’intera relazione con la “destinazione ospitale”  deve essere sempre più condivisa tra entrambi i sistemi, pubblico e privato.

Fabrizio Vimari, CAT Ascom Servizi Forlì, che il gruppo ha incontrato nella sede forlivese di Confcommercio: “In questo 2018 anno nazionale del cibo italiano siamo in particolare sintonia con i vostri Corsi, avendo promosso il progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”. Un progetto che sostiene forme di “rete” fra tutti gli operatori economici appartenenti a diversi settori e che dedicherà particolare attenzione al grande potenziale dei Borghi Autentici delle valli forlivesi. E’ un incontro di sinergie, spinte propulsive, di idealità nelle quali il talento dei futuri professionisti del turismo avrà un ruolo importante per la loro capacità d’innovazione anche nel settore digitale.”

“Il turismo – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – è una risorsa strategica per i piani di sviluppo di ogni Paese, Italia inclusa naturalmente che  fino a metà anni ’90 era la seconda destinazione turistica del pianeta con una quota del 7% e oggi si ritrova ad essere la 5° destinazione con una quota del 4,2%. Per invertire questa tendenza servono giovani preparati e “talentuosi” perché questo, in definitiva è un settore in cui tutti abbiamo “una parte”, “un ruolo” più o meno intercambiabile di operatore, viaggiatore, turista.”

“Un territorio – aggiungono Enrica Scopel, direttrice formazione ITS Jesolo ITS e Maria Carla Furlan, coordinatrice – è un insieme di fattori strettamente interconnessi che trasmettono conoscenza e settori come il turismo, l’accoglienza, la cultura, i servizi alla persona sono giacimenti di sviluppo economico e benessere da mettere a frutto. Questi percorsi formativi sono infatti strutturati ai fini di permettere ai giovani di esprimere il proprio valore nel mondo dell’impresa.”

Termina il gruppo dei giovani manager: “Siamo pronti a investire su noi stessi per valorizzare la destinazione e i suoi prodotti d’eccellenza con un sistema innovativo e per una riscossa del turismo nel nostro territorio.”

 

Come anticipare le scelte di un turista “super connesso”

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Cultura, Locale, Turismo

E’ il progetto  “La Destinazione Ospitale del territorio ravennate” promosso da Confcommercio Ravenna, a portare un gruppo d’imprese balneari all’incontro con il Comune di Forlì per un confronto sulle strategie più efficaci da adottare per soddisfare un viaggiatore/turista che desidera sempre più un’esperienza personalizzata che lo veda usufruire di servizi organizzati sulla base dei suoi gusti e dei suoi spostamenti sul territorio.

“Dai risultati sui comportamenti dei viaggiatori – sottolinea Fausto Faggioli, attuatore del progetto – emerge un interessante trend, quello dell’interesse verso i beni esperienziali, rispetto ai prodotti materiali. Una tendenza che sottolinea il nuovo carattere del viaggiatore del futuro, guidato dai più svariati interessi: dal relax ai social network, alla gastronomia, alla cultura e molti altri ma tutti legati dal file-rouge dell’esperienza arricchente in se stessa.”

“In questo progetto, come nel nostro progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali” – continua Alberto Zattini, direttore di Confcommercio Forlì che ha intrapreso da anni una felice collaborazione con i colleghi ravennati – la costa e l’entroterra, creano un’offerta turistica condivisa, capace di esistere sul mercato, con la consapevolezza che oggi per stare sul mercato ci vogliono forti sinergie tra pubblico e privato e un’efficace coesione interna di chi opera nel settore.”

“La possibilità di realizzare gli obiettivi del progetto “La Destinazione Ospitale del territorio ravennate ”  – prosegue Mauro Mambelli, presidente Confcommercio Ravenna – viene garantita dalla collaborazione con le  imprese  del programma “Happy Bio”, in cui si integra la potenzialità estiva della costa ravennate con le stagionalità dell’entroterra.  L’idea progettuale è quella di dare al territorio ravennate un’attrattività turistico-culturale-ambientale-enogastronomica, che susciti nel turista la voglia di vivere l’esperienza di un soggiorno memorabile in uno scenario suggestivo e raro, immerso nella cultura e nelle atmosfere di territori unici nel loro genere, con una storia antica e in una natura affascinante ed intatta.”

Termina il gruppo delle imprese balneari: “Già ora nei nostri ospiti, vediamo quanto grande sia desiderio di condividere in rete  l’esperienza che stanno vivendo. La vacanza di questi ospiti super connessi, inizia con il viaggio e “strada facendo” le aspettative si fanno sempre più alte, dobbiamo quindi essere in grado di anticipare le loro scelte e offrire prodotti specifici in tempo reale per le loro esigenze. Con queste premesse, il cambiamento potrà solo accelerare e nei prossimi anni, comprendere le necessità degli ospiti sarà vitale per tutti i fornitori, buyer e venditori. In questo modo, potremo essere certi che vengano prese le giuste decisioni di investimento e attività finalizzati alla promozione e valorizzazione dei territori ravennate e forlivese.”

Nell’anno del CIBO, la comunicazione del territorio trova dinamiche espressioni negli interscambi multiculturali

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende

ENFAP Emilia-Romagna, durante il percorso di alta formazione per futuri manager “Tecnico esperto nella gestione di servizi con competenze digitali per il marketing e la comunicazione” finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ha portato i suoi studenti alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), per conoscere una realtà aziendale che fa di tradizione, qualità e interscambi culturali un grande punto di forza.

“I ragazzi si sono calati con entusiasmo nel vivo della realtà aziendale delle nostre fattorie – sottolinea Fausto Faggioli anche docente nell’ambito del Corso – e le tecniche legate alla comunicazione del territorio hanno trovato una vivace e dinamica espressione nell’incontro con due gruppi di studenti turchi, attualmente in Romagna nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi provenienti dalle città di Bursa e Smirne, sono impegnati nei percorsi, Cultural Kitchen Internship e Tasting of the Olive Oil & Quality Control e in fattoria hanno costruito, con la guida dei loro insegnanti, vice preside e del loro coordinatore Faruk Sayan, uno scambio multiculturale che, nell’anno del CIBO, ha trovato nei sapori mediterranei della tradizione rurale, una concreta e intelligente proposta per il futuro delle nostre Comunità Ospitali impegnate nel progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali” promosso da Confcommercio.”

“Per il nostro gruppo – aggiunge Omar Ben Hamouda, coordinatore delle attività formative ENFAP Emilia Romagna – la giornata è stata una preziosa occasione per comprendere come non sia più sufficiente soltanto la qualità dei prodotti, bensì la valorizzazione delle esperienze e la sua comunicazione.”

A conclusione, dalla voce del giovane gruppo di lavoro ENFAP: “Lo sviluppo dell’economia, oggi più che mai, passa attraverso i network e la comunicazione digitale.  La nostra professionalità è indispensabile per ogni azienda che voglia affrontare le sfide del mondo attuale”.

Il gruppo di lavoro Enfap: Omar Ben Hamouda, Silvia Bagnari, Fausto Faggioli, Amador Creagh Liorna, Battista Luca, Benevenga Mariafrancesca, Bucci Alessandro, Lontani Beatrice, Magnani Giulia, Montanari Eleonora Maria, Montanari Marta, Monti Alessandra, Novara Giacomo Giuseppe, Peneva Veselina Hristova, Tomaino Pasquale Alessandro.

Dai giovani talenti, nuove energie per il futuro turistico dei territori

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Turismo

Organizzato dalla Fondazione I.T.S. “Turismo e Benessere” di Rimini, composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo e della ricerca, è in svolgimento il percorso formativo I.T.S. “Tecnico Superiore per la gestione di strutture turistico ricettive” con l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo, pronti a operare anche a livello internazionale.

“Un momento importante nell’ambito del percorso formativo – rileva Fausto Faggioli, docente di marketing territoriale – è costituito dall’incontro con professionisti del settore turistico e con gli amministratori locali che permetterà ai futuri manager di relazionarsi con il contesto socio-economico del territorio per creare una proposta fatta di emozioni ed esperienze, quali valore aggiunto per la scelta di una destinazione.”

Incontrando i giovani, Luciana Garbuglia, sindaco del comune di San Mauro Pascoli (FC), ha presentato i due progetti di Villa Torlonia e di Casa Pascoli come esempi vincenti di riqualificazione di tesori nascosti della Romagna, oggi baluardi del nostro territorio.

”Sono temi – sottolinea Luciana Garbuglia – che possono rendere le nostre Comunità luoghi vivi e interessanti, per chi li abita, per chi vuole conoscerli per pochi giorni o tornarci nel tempo per qualche giorno e grazie alla tematica di ispirazione prettamente pascoliana si parlerà, oltre che di musica, di un territorio, di un paese, radici e luoghi dove nascono storie e racconti.”

Un secondo incontro ha coinvolto Ilia Varo, presidente del G.A.L. Valli Marecchia e Conca (RN), che ha spiegato come fondamentale sia l’unione di intenti tra i piccoli Comuni dell’entroterra che oggi offrono concretamente all’ospite un’esperienza alternativa alla tradizionale vacanza al mare.

“Una delle operazioni portate avanti dal G.A.L. – continua la Varo, rivolta ai giovani  – consiste nel finanziamento concesso a quelle start-up che presenteranno progetti realizzabili in concreto per lo sviluppo economico e occupazionale nel territorio. E’ fondamentale che i giovani concentrino le proprie conoscenze, esperienze e abilità in questa direzione.”

“Nell’arco del biennio – aggiunge Monica Masotti, coordinatrice del percorso formativo – si affrontano materie di studio pensate per le nuove esigenze del settore, con 1200 ore di lezione frontale, 800 ore di stage in aziende e si concludono con l’elaborazione di un project work.”

Termina il gruppo dei futuri manager: “Siamo “le nuove energie del Turismo”, un gruppo di giovani con l’ambizione di portare innovazione nel settore turistico, per il quale l’equilibrio tra la nostra tradizione romagnola e l’offerta di esperienze emozionali sono garanzia di successo. Una maggiore cooperazione tra le imprese del settore ricettivo, un prodotto turistico di alta qualità e l’intenzione di offrire un servizio “a misura dell’ospite”, sono i pilastri fondamentali di un turismo all’avanguardia e in sintonia con i nuovi mercati. Questi sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere e nei quali crediamo fortemente.”

Il gruppo di lavoro: Monica Masotti, Marco Piva, Fausto Faggioli, Bianco Marzia, Bucci Letizia, Casalboni Giulia, Casella Francesca, Cloroformio Martin, Del Monaco Loredana, Di Liddo Andrea, Di Virgilio Doriana, Ercoli Beatrice, Hannoun Nervana, Lopez Michael, Pecci Alice, Pozzi Alberto, Rossi Giacomo, Santarini Elena, Savini Giulia, Scardovi Maria Giulia, Scivoli Gaetano, Vitale Cosimo Emanuele, Bregasi Arselda, Bucci Gaia.

 

Il Paese del Sol Levante incontra il mondo rurale romagnolo

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Dal Mondo, Mercati

Intenso programma di lavoro per una delegazione giapponese, composta da amministratori e giovani universitari, in visita-studio sul nostro Territorio con l’obiettivo di conoscere ed approfondire la governance pubblico-privato realizzate in Romagna. Frutto di una collaborazione ventennale intrapresa da Fausto Faggioli con le Università giapponesi, la visita-studio è stata progettata dalla professoressa Hiroko Kudo, anche coordinatrice del gruppo.

“La visita-studio è una modalità d’incontro che privilegia il rapporto diretto con gli imprenditori e le amministrazioni – sottolinea il marketing manager Fausto Faggioli – e il tema “ ruralità” avrà un ruolo centrale come anche quello delle Comunità ospitali perché molti gli aspetti dei piccoli borghi che un paese come il Giappone può condividere con l’area forlivese.”

Fra i primi incontri con gli amministratori romagnoli quello con Casa Artusi e Adriano Bonetti, assessore al Comune di Forlimpopoli che ha ricevuto la delegazione giapponese nella sala consiliare illustrando i tanti progetti che questo Comune ha realizzato per uno sviluppo territoriale equilibrato, rafforzando l’integrazione fra la cultura cittadina e quella rurale, il mantenimento di Comunità vive e dinamiche e nuove attività fondate sulle risorse locali.

“L’idea – continua Hiroko Kudo, professoressa di diritto pubblico e coordinatrice della delegazione nipponica – è quella di utilizzare al massimo le grandi opportunità economiche e di mercato che offre la filiera commercio-artigianato-ruralità-ambiente-enogastronomia-cultura, focalizzando l’attenzione sul ruolo fondamentale che il Turismo rurale può rivestire nella crescita economica di un Paese. Il Giappone accanto allo sviluppo di tecnologie molto avanzate, ha conservato le sue tradizioni e con il territorio romagnolo, condivide problemi e opportunità.”

“Ci si deve impegnare su molti settori – termina il primo cittadino di Predappio (FC) Giorgio Frassineti anche presidente dell’Unione dei 15 Comuni dell’area forlivese che il gruppo ha incontrato in Comune – per garantire una buona qualità della vita ai cittadini in questa Unione che rappresenta 190.000 persone ed è la più grande d’Italia. I nostri Borghi Autentici sono una realtà positiva e l’identità è una risorsa strategica per lo sviluppo delle nostre Comunità Ospitali, che attraverso nuove chiavi di lettura del grande patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico sarà in grado di proiettarli su scala nazionale ed europea, evidenziando quel ruolo di vere e proprie capitali territoriali minori che per secoli hanno svolto.”

Sostenibilità e valore sociale: parole chiave dell’agriturismo

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Sul territorio reggiano si sta svolgendo il percorso formativo “Operatore Agrituristico” organizzato da Dinamica (Ente formativo nella sede di Reggio Emilia) e programmato dal direttore Roberto Prampolini per sviluppare strategie di sviluppo imprenditoriale caratterizzate da scambi di buone pratiche sulla nuova economia territoriale.

Infatti questo, il fulcro delle attività che hanno visto impegnati gli imprenditori dell’area reggiana in una giornata alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC). L’intensa partecipazione degli imprenditori alle tematiche di quest’azienda agrituristica che per l’Unione europea è un modello per qualità, molteplicità e completezza della gamma di proposte  e progetti pilota, ha permesso  al gruppo d’interagire in prima persona con le dinamiche del mondo rurale romagnolo per uno scambio di esperienze, emozioni, conoscenze.

“L’agriturismo è un settore in crescita che “tiene” la crisi e che guarda al futuro.  – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – Crescono le strutture e l’offerta è sempre più diversificata ed è su questi dati che continua l’impegno delle imprese rurali che hanno saputo anticipare l’esigenza di questo comparto fondamentale per il turismo italiano e che nel mondo è diventato un vero e proprio modello. In futuro si parlerà sempre più di “prodotto-destinazione”, dobbiamo quindi investire sull’identità, sull’unicità dei luoghi e delle persone che vi abitano, rafforzando  il brand e sviluppando progetti di comunicazione coerente ed integrata per soddisfare la sempre crescente attenzione del cliente/turista/ospite finale nell’ottenere un prodotto “tailor made”, su misura e di alta qualità che rispetti e contenga standard emozionali elevati.”

“Diversi i fattori di crescita a partire dalla tendenza delle nostre imprese agricole di puntare sulla multifunzionalità come la sostenibilità e il valore sociale: parole chiave dell’agriturismo del futuro. – aggiunge il direttore Roberto Prampolini – E l’obiettivo di Dinamica è  quello di rispondere in modo adeguato e propositivo alle esigenze degli imprenditori, mettendo a punto gli strumenti per la formazione imprenditoriale agricola, finalizzata allo sviluppo dell’agriturismo inteso anche come presidio della cultura e delle tradizioni di un territorio.”

Termina il gruppo degli imprenditori: “L’incontro con  Fausto Faggioli è stato occasione per un focus sulla valorizzazione del territorio. Dalle fattorie didattiche al turismo sostenibile, dalle produzioni tipiche all’ospitalità,  la multifunzionalità in agriturismo si esprime in termini di acqua, biodiversità, produzioni, paesaggio, qualità, suolo e turismo. Le nostre strutture sono presidio e tutela del paesaggio agrario e hanno una forte valenza sociale con la creazione anche di nuova occupazione. Con tutto questo, dobbiamo fare rete, dobbiamo promuovere il “sistema” rurale, puntando sui valori della filiera “territorio”, facendo leva anche sul turismo enogastronomico ed ai suoi grandi giacimenti.”

Il gruppo di lavoro: Roberto Prampolini, Fausto Faggioli, Cinzia Odorizzi, Giorgia Ventura, Alessandra Vancheri, Sara Zanni, Edoardo Corradi, Marco Freschi, Cristian Massari, Simona Gallingani, Giorgio Boschi, Ivan Mattioli.

Settimana di scambi sull’agricoltura sostenibile

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Economia, Istruzione

Frutto dell’impegno che l’Istituto “Fiani Leccisotti” di Torremaggiore (FG) sta dedicando all’innovazione dell’impresa e della lungimiranza del preside prof. Giancarlo Lamedica, un gruppo di giovani studenti è in stage in Romagna nell’ambito di un percorso formativo sulla Permacultura, organizzato da Assoform Rimini, in collaborazione con le Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC).  La gestione e il coordinamento delle Attività Formative sono supportati dai docenti  prof. Antonio Brescia, prof.ssa Teresa Marangi, prof.ssa Lorena Di Gennaro e prof.ssa Filomena Manna che sostengono gli studenti in questa opportunità per sperimentare la loro professionalità di futuri imprenditori in un Territorio in cui ospitalità, cultura, prodotti tipici e ambiente, fanno di questa regione un prezioso laboratorio didattico.

“Nuove tecnologie e pratiche agronomiche sostenibili stanno cambiando l’agricoltura – sottolinea Fausto Faggioli –  e i giovani agricoltori saranno i futuri ambientalisti di un’Europa in cui tracciabilità del prodotto, sostenibilità e produzione di alimenti sicuri e di qualità saranno caratteristiche essenziali. Nostro compito è rafforzare la collaborazione tra il mondo della Scuola e il settore delle Imprese, puntare ad una maggior capacità di condividere i progetti che, associata ad un uso più efficiente delle risorse, favorirà la creazione di posti di lavoro, portando vantaggi ai settori tradizionali e alle zone rurali, restituendo il ruolo di protagonisti.”

“Lo stage – prosegue Gianluigi Bonini, Assoform Rimini – prevede incontri con le imprese più significative del Territorio, occasioni in cui i ragazzi avranno la possibilità di ascoltare, proporre idee, confrontarsi per riflettere sulle proprie capacità e approfondire i temi di studio affrontati, lavorando sulle più avanzate tecniche.”

“In questo periodo di stage – continuano i professori Antonio Brescia, Teresa Marangi, Lorena Di Gennaro e Filomena Manna – i ragazzi mettono in atto un processo di scambio fra esperienze, partendo dalla realtà foggiana, con l’obiettivo di confrontarsi con nuove formule di economia sostenibile, che converte i processi produttivi in chiave sempre più green come percorso per rilanciare il nostro sviluppo. Quindi lavori nuovi in cui  i giovani  potranno riconoscere e utilizzare le risorse di un territorio, quello pugliese, che ha molto da offrire, grazie alla vastità dei suoli e al clima favorevole.”

Interessante l’incontro con la Cooperativa del Bidente (FC), nata nel 1948 per fornire le risposte più adeguate al mondo agricolo. “I giovani – aggiungono Elisabetta Zani, presidente della Cooperativa e Ido Bezzi direttore – sono una delle forze positive e dinamiche del nostro Paese per questo crediamo in loro e grazie all’agricoltura e a colture innovative sono tantissimi i ragazzi che hanno deciso di impegnarsi nelle campagne, riconoscendone  l’utilità sociale, ambientale ed economica per la collettività.”

Conclude il gruppo di studenti: “Siamo venuti in Romagna per svolgere uno stage che ci porti a conoscere nuove realtà imprenditoriali operanti nei territori rurali, modelli  innovativi indispensabili per arricchire l’economia locale, lavorando sinergicamente in rete, in maniera da creare e stimolare il senso di appartenenza al proprio territorio. Pertanto l’eco-innovazione tecnologica e sistemica deve diventare il fulcro della trasformazione delle nostre campagne per offrire una migliore qualità della vita e un più sostenibile utilizzo delle risorse.  Il nostro progetto si chiama “Permacultura” e tratta della salvaguardia e della sostenibilità dell’ambiente. Ci è stato illustrato il territorio e il tessuto economico della Romagna in relazione a Confindustria, fra le maggiori associazioni nazionali. Inoltre, l’incontro si è basato sulla ricerca attiva del lavoro e sugli sbocchi professionali inerenti al processo di trasformazione dei vari prodotti.”

Formazione d’eccellenza per futuri manager del turismo sull’Altopiano vicentino

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

Dopo Jesolo e Bardolino, parte anche ad Asiago (VI), sull’Altopiano vicentino il primo corso biennale post-diploma ITS  “Tecnico superiore per la gestione di strutture turistico ricettive” che ha l’obiettivo di creare profili professionali con competenze tecniche all’avanguardia adeguate alle esigenze del settore turistico ricettivo. Il corso è organizzato dalla Fondazione I.T.S. Turismo di Jesolo (VE) composta da Scuole, Università, Imprese, Enti locali e di Formazione per garantire uno stretto legame con il mondo produttivo puntando all’innovazione e alla qualità. Coordinati da Maria Carla Furlan, direttore del percorso formativo, i giovani manager, di diversa provenienza, avranno l’opportunità di relazionarsi in prima persona anche con le dinamiche del mondo imprenditoriale per uno scambio di esperienze, emozioni, conoscenze, contribuendo a nuovi modelli di sviluppo economico con un occhio di riguardo all’ambito internazionale, cosicché le imprese possano contare su figure specializzate.

“Il Turismo è un settore in crescita – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – in grado di offrire ai giovani  molte opportunità di impiego e autoimprenditorialità, per ogni tipo di talento e preparazione professionale. In futuro si parlerà sempre più di “prodotto-destinazione”, dobbiamo quindi investire sull’Identità, sull’unicità dei luoghi e delle persone che vi abitano, rafforzando  il brand e sviluppando progetti di comunicazione coerente ed integrata.”

“Il Turismo è un asset strategico – aggiunge Maria Carla Furlan, direttore dei percorsi formativi I.T.S. –  su cui investire “ri-considerando” le esigenze dei nuovi turisti e adeguandosi ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie. Affrontare i cambiamenti e le sfide del mercato con l’innovazione e l’aggregazione sarà dunque il compito di questi giovani futuri manager. In questo biennio di lezioni, i corsisti saranno coinvolti nel mondo del lavoro attraverso stage e project work in aziende, workshop e seminari di approfondimento oltre alle lezioni d’aula.”

Termina il gruppo di lavoro: “Non è solo uno slogan: “Fare le cose vecchie in modo nuovo”, è la nostra mission. Rinnoviamo l’offerta turistica attraverso idee innovative grazie a competenze sinergiche volte a promuovere il nostro territorio. Puntiamo ad aprire le porte all’internazionalizzazione del Veneto con entusiasmo e sorriso, rendendo unico il soggiorno in una perfetta fusione tra emozioni ed esperienze attraverso progetti di network. Siamo pronti ad investire su noi stessi per valorizzare la destinazione e i suoi prodotti d’eccellenza e a fare da volano per una riscossa del turismo sull’Altopiano.”

 Il gruppo di lavoro: Maria Carla Furlan, Fausto Faggioli, Alessi Alice, Baco Sofija, Barcellan Elena, Battistello Mirella, Bira Mihaela, Bonenti Giovanni, De Marchi Sofia, Filippi Daniela Andrea, Lazzari Luca, Lorenzato Natalie, Lorizzo Alberto, Martello Giorgia, Mustiere Bi Bale Hugue Narcisse, Ortolani Francesca, Pizzolotto Philip, Pretto Irene, Rabih Maryem, Riabokon Oksana, Savioli Gaia, Speranzon Dario, Sutac Laura, Vanzo Veronica, Zecchin Alessandra.

Lo sviluppo rurale punta sulle figure professionali emergenti

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

Si sta svolgendo ad Ancona il percorso formativo “Manager dello sviluppo locale”, tenuto dall’ISTAO (Istituto Adriano Olivetti) in collaborazione con il Consorzio Aaster e la Fondazione Aristide Merloni. Centro di alta professionalità per rispondere alla richiesta di figure specializzate, ISTAO sviluppa i temi delle Risorse Umane, dell’Internazionalizzazione, del Marketing, della Finanza e dell’Etica. In quest’ottica, il corso si è posto l’obiettivo di formare figure professionali in grado di acquisire competenze nella promozione dello sviluppo locale, in particolare nel saper “leggere” il contesto socio-economico, nel programmare e gestire progetti imprenditoriali, favorire processi di cooperazione tra imprese ed istituzioni, utilizzare gli strumenti normativi in vigore, affrontare tematiche di euro-progettazione e marketing territoriale.

“Protagonista del percorso formativo – sottolineano i responsabili Istao Giuseppe Sestili,  progetti speciali  e Sabrina Dubbini, didattica – un gruppo di giovani laureati marchigiani, rappresentativi dell’intero territorio regionale e con una formazione su differenti settori: economia, giurisprudenza, sociologia, architettura, beni culturali, lingue, scienze politiche. Giovani che, “strada facendo”, hanno formato un team di lavoro in grado di integrare le diverse competenze nello sviluppo di progetti orientati alla valorizzazione dei territori, in particolare quello marchigiano.”

“Oggi, – prosegue Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – in uno smartphone ci sono più opportunità di quanto i nostri genitori abbiano mai, anche lontanamente, pensato in decenni di attività per cui ogni politica deve mettere al centro il rinnovamento generazionale, permettendo ai giovani di utilizzare le nuove competenze anche legate al web e ai social network/media. Potremmo quasi parlare di “destination management”, in cui il confronto si gioca tra sistemi-paese, aree geografiche e località turistiche per uno sviluppo territoriale equilibrato, in cui le imprese siano attive sul mercato con capacità strategiche, progettuali, organizzative e siano supportate da adeguate competenze manageriali.”

Termina il gruppo: “Competenze che in futuro si riveleranno indispensabili sia nel contesto pubblico sia in quello privato. Sempre più inevitabile, infatti, re-immaginare il ruolo dei territori alla luce della progressiva interconnessione globale, destinata a condizionare in misura crescente, anche i processi su scala più ridotta e localizzata. Proprio a questo ci stiamo preparando, a conoscere i territori, a intravederne le possibili traiettorie di sviluppo senza mai perdere di vista il mutamento generale e sapendo cogliere le linee di tendenza che si affacciano all’orizzonte. Intendiamo attivarci sul territorio marchigiano convinti che un nuovo benessere sociale non possa che nascere da nuovi modelli di sviluppo in grado di coniugare buone performance economiche con un felice sviluppo culturale e sociale, aperto al mondo e che trovi il suo volano proprio nella valorizzazione di ciò che rende ogni identità territoriale irripetibile. Nel periodo trascorso all’Istao, non solo ci siamo avvalsi dell’esperienza di specialisti già attivi in questo campo d’azione, ma abbiamo avuto anche modo di misurare “in diretta” le competenze maturate, dando vita a due proposte di sviluppo territoriale: la Valle dei fiumi Misa e Nevola, con la proposta “Valle = Biofiliera” e la proposta “Terre dei Sibillini: lo sviluppo dopo il sisma” per un gruppo di quindici Comuni ricadenti nel cratere del sisma.”

Il gruppo di lavoro: Giuseppe Sestili, Sabrina Dubbini, Fausto Faggioli, Silvia Barbizzi, Michela Belardinelli, Laura Ciccanti, Valerio Coppola, Francesco Fenizi, Michele Gambioli, Massimiliano Medei, Chiara Puglisi, Gaia Vallese, Lavinia Vitturini.