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I robot stanno “uccidendo” la Customer Satisfaction?     

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Tecnologia

Gli esseri umani, nel corso della storia, si sono distinti per la capacità di dare vita a conversazioni appassionate e sensibili con un loro simile; siamo “programmati” per fare ciò quando le cose hanno una certa importanza. Preferibilmente, le conversazioni si vivono “faccia a faccia”. A un gradino inferiore troviamo solo conversazioni come le telefonate perché anche esse ci consentono di interagire con un altro essere umano che capisce il nostro sentimento e che può rispondere con nuove domande per arrivare al nucleo del problema.

Tuttavia, la robotizzazione delle conversazioni telefoniche è in aumento. I robot sono programmati per essere in grado di condurre in un prossimo futuro contemporaneamente più di 10.000 telefonate. Le aziende che investono nella robotizzazione delle conversazioni con i clienti devono comunque comprendere che le chiamate che alla fine saranno indirizzate verso l’interazione umana sono quelle che si rivelano complesse e critiche per il raggiungimento della soddisfazione del cliente. Analizzando il Customer Satisfaction Index1, il biennio 2013-2015 ha evidenziato in tema il dato più significativo fin dalla metà degli anni novanta. Non sorprende che questo sia lo stesso momento temporale in cui è aumentata la complessità della natura di una conversazione telefonica. Le chiamate sono diventate più complesse per la semplice ragione che i clienti sono diventati più informati. Quando inoltrano la chiamata probabilmente hanno già cercato di trovare la risposta stessa attraverso diversi canali online. C’è poi una aspettativa da parte dei clienti di ricevere una risposta da esperti, dovessero anche passare di step in step fino a raggiungere la conversazione con un essere umano. Questo è il caso specifico delle aziende che nel passato, tradizionalmente, avevano un punto-clienti offline.

La società di analisi Gartner2 prevede che nel 2019 il 20% di tutte le interazioni degli utenti con uno smartphone avverrà tramite interfacce vocali. Questi sviluppi nel campo dell’Intelligenza Artificiale (AI) indurranno le aziende a ripensare il modo di interagire con il loro bene più prezioso: i clienti. Questo perché il loro successo dipende dal modo in cui organizzano le interazioni con essi, così come dalla disponibilità ad investire sugli agenti del contact center che sempre più devono affrontare interazioni complesse con gli interlocutori. Più le questioni specifiche sono importanti per i clienti, più è probabile che esse verranno deviate dall’ambiente online a una chiamata.

Costo rispetto alla qualità

Le aziende sperimentano molteplici modi per abbattere i costi della chiamata: dall’esternalizzazione ai paesi a basso costo, fino al ricorso ai robot alimentati da AI. È una mossa intelligente? Sì, se l’obiettivo principale è ridurre i costi. Tuttavia, se l’obiettivo è risolvere i problemi del loro asset più importante – come detto il cliente – le cose sembrano completamente diverse. I robot non sono esseri umani che hanno la capacità di ascoltare, capire, cercare informazioni e applicare alle situazioni le conoscenze accumulate e le esperienze del passato per rappresentare un prezioso risolutore di problemi.

Quindi anche se un’azienda può risparmiare denaro robotizzando le chiamate in futuro, la medesima si assume un grande rischio andando a de-umanizzare i punti di contatto nel percorso del cliente. Probabilmente coloro che lavorano nel dipartimento IT accoglieranno positivamente l’introduzione dei robot: è loro il compito di garantire che le interazioni dei clienti funzionino correttamente con una contemporanea riduzione dei costi. Essi non vengono valutati sulla qualità di questa interazione. Ed è qui che un’impresa dovrebbe invece sostenere la qualità dell’interazione; come umanizzare le conversazioni telefoniche nel modo migliore, investendo nella giusta cultura e tecnologia.

Cultura

La chiamata del cliente dovrebbe rientrare nella sfera di coloro che sono più vicini alle strategie di mercato; dipartimenti vendita o marketing. Oggi per ragioni di costo la pratica investe spesso l’ufficio back-end, supportato dal dipartimento IT. Tuttavia, con il corretto coinvolgimento di altri dipartimenti –  con le rispettive mentalità – le chiamate possono diventare un differenziale di marca anziché un fattore di costo.

Ecco alcuni facili “trucchi” per trasformare una chiamata in un approccio vincente:

  • Avviare una discussione. Che cosa è più umano che avere una conversazione con una persona reale? Inserite il vostro numero di telefono affinché tutti lo vedano e invitate i clienti a chiamarvi per un acquisto, per condividere le loro sensazioni, per porvi domande, per segnalare le specifiche del prodotto o – ebbene sì – persino per ricevere i complimenti per il prodotto acquistato o per il vostro servizio.
  • Essere visibili e rappresentare un ideale. Molte aziende sono percepite come entità senza vita e con carenza di personalità. Offrendo i nostri pensieri e prospettive creiamo invece un terreno comune, oltre a stimolare un dibattito utile, costruire la fiducia e invitare i clienti a condividere con noi le nostre scelte, ecc.
  • Approccio personale e umano. Quanto spesso hai ricevuto un messaggio di ringraziamento che è firmato con un generico “Customer Service Department”? Dovremmo cercare di rendere tutte le interazioni con i clienti sincere, significative e memorabili. Può essere facile, anche semplicemente assicurandosi che tutta la corrispondenza sia firmata da un altro essere umano, o dando un seguito telefonico nei giorni successivi per verificare il grado di soddisfazione del cliente.

Tecnologia

Le aziende investono miliardi di dollari ogni anno sugli strumenti tecnologici per aiutare a migliorare la cosiddetta “Customer Experience” (e di conseguenza la fidelizzazione del cliente). A partire dai sistemi di Customer Relationship Management (CRM) che forniscono un focus a 360 gradi sui clienti, con una massima ottimizzazione rispetto ai siti online, i vari “programmi fedeltà” e i molteplici canali dei social media.

La chiave di queste personali interazioni con i clienti mirate a risolvere i loro problemi è la qualità della conversazione. Tuttavia, la voce umana nelle conversazioni viene infastidita dal rumore, circostanza che impatta negativamente sulla soddisfazione del cliente. Secondo una relazione di British Telecom3, si prevede che tra il 2015-2020 le chiamate amplieranno la loro durata del 40% rispetto a oggi. Ciò rende ancora più cruciale la necessità di cancellazione del rumore. Il problema può essere risolto fornendo all’agente una cuffia con il posizionamento del microfono progettato per prendere il controllo del raggio della conversazione, eliminando il rumore a 360° e spostando il focus sulla sola voce umana. Ciò consente a entrambi i partecipanti di concentrarsi completamente sulla chiamata in corso, senza essere distratti dai colleghi, dal traffico o da altri suoni di fondo.

Un altro importante sviluppo tecnologico riguarda il movimento in modalità wireless. Uno studio condotto da Jabra4 ha rivelato che una soluzione mobile come una cuffia wireless potenzia la produttività: coloro che lavorano in questa modalità sono produttivi più del 20% rispetto ai corrispondenti con le cuffie con il filo; il punto è aumentare la mobilità che consente agli impiegati con cuffie wireless di ottenere informazioni da colleghi specializzati per risolvere i problemi complessi durante la conversazione telefonica. Essere in grado di farlo, assicura che la richiesta del cliente sia affrontata in modo più rapido e adeguato – migliorando la Customer Experience.

La soddisfazione del cliente è senza dubbio uno dei temi più caldi all’interno delle politiche di vendita e marketing. Mentre la tecnologia sta rapidamente evolvendosi, l’elemento umano non può essere sostituito a un livello più complesso. Pertanto è importante per le aziende cercare agenti che non solo sappiano come affrontare le chiamate in arrivo, ma che abbiano la qualità per confrontarsi con clienti su un’ampia varietà di piattaforme. Tutto ciò, in combinazione con la tecnologia giusta potenzierà l’”agente umano” del futuro.

1 American Customer Satisfaction Index, 1994 – 2016 

2 Gartner’ annual mobile apps survey, December 2016  

3 British Telecom – SuperAgent 2020

4 Jabra Call Centric Study, 2015

Eleganti, pratiche e votate al risparmio energetico: sono le soluzioni della nuova gamma di Avidsen dedicata alla telefonia mobile

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Avidsen, società specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di semplice utilizzo per la casa, ha annunciato la nuova gamma di accessori per la telefonia mobile.

“Mobile” è una gamma compatta, costituita da alimentatori (Power Adapter), batteria di emergenza portatile (Power Bank), cavi per ricarica (Data Cable), supporti per auto e vari accessori, tra cui il pennino per schermo (Car Support & Accessories).

La proposta è in linea con la tradizione e la filosofia di Avidsen, da sempre improntata alla produzione di qualità, efficace, caratterizzata da eleganza e praticità, ma anche sostenibile e sicura. La gamma “Mobile” è dunque composta da prodotti di ultima generazione, in grado di garantire risparmio energetico e connessioni efficienti con un alto livello di compatibilità con i vari dispositivi (Smartphone, Tablets, GPS, Fotocamere, lettori MP3, ecc.)

Qui di seguito i prodotti in dettaglio suddivisi per categorie:

Power Adaptor

La categoria comprende un adattatore di alimentazione declinato in varie versioni. Power Adaptor (Euro 4,90) è compatibile con la maggior parte di dispositivi alimentati con USB: iPhone, Smartphone, Tablets, lettori MP3 e Fotocamere. Vanta un circuito elettronico di protezione da sovraccarichi e cortocircuiti.

La versione Quick Charger 3.0 (Euro 15,90) ricarica invece il dispositivo più velocemente del 25% rispetto ai normali carica-batterie e riduce il consumo d’energia fino al 45%. Come la versione base, è compatibile con la maggior parte dei dispositivi alimentati con USB e ha il medesimo circuito elettronico di protezione.

Quick Charger 3.0/2.4 (Euro 22,90) presenta invece 2 prese USB e ha una velocità di ricarica superiore grazie alla tecnologia iSmart, che permette di effettuare una carica completa in poco tempo e con una riduzione del consumo d’energia fino al 45%. 

Power Bank

Si tratta di una batteria di emergenza portatile, declinata in 4 versioni. La Power Bank 2500 mAh (Euro 14,90) è fornita di adattatore USB compatibile con i principali dispositivi (come la Power Adaptor), e ha un cavo di alimentazione di 25 centimetri. Pesa 65 g, per una dimensione di 64x98x6 mm, e ha il formato di una carta di credito, tascabile e leggera.

La Power Bank 5000 mAh (Euro 19,90) ha le medesime caratteristiche, con in più un indicatore del livello batteria, e offre la possibilità di ricaricare due dispositivi contemporaneamente. Le dimensioni sono 68x120x10 per un peso di 118 g. La Power Bank 10.000 mAh (Euro 26,90), dotata di tecnologia Quick Charge, ricarica due dispositivi contemporaneamente, vedendo sensibilmente crescere il peso a 230 g (77x148x14 mm). La gamma Power Bank oltre ad essere completa (da 2500 mAh a 10000 mAh) incorpora il cavo di connessione per il telefonino con apposito adattatore iOS.

La versione che si distingue nettamente da un punto di vista iconografico è la Power Bank 4000 mAh (Euro 19,90), che presenta un involucro esterno in silicone anti-scivolo e anti-urto. Reca le medesime caratteristiche di connessione del modello base (e ricarica due dispositivi contemporaneamente) ma si rigenera con l’energia solare e presenta un mini led che funge da torcia. Dimensioni:  75x142x12 mm, per un peso di 141 g, e batteria in Li-polimero.

Data Cable

La serie di cavi per ricarica si declina in versioni che si differenziano soprattutto per le opzioni di connessioni. La serie è composta da Lighting Data Cable (Euro 14,90), Lighting Flat Data Cable (Euro 17,90) entrambe con certificazione MFI, Micro USB Data Cable (Euro 7,90), Micro USB Flat Data Cable (Euro 9,90). Più due versioni più ricercate rispetto alle feature basiche delle quattro soluzioni: Type-C Data Cable (Euro 19,90) e Hybrid Flat Data Cable (Euro 19,90).

In generale parliamo di cavi di trasmissione di dati e ricarica (sincronizzazione e trasferimento dal dispositivo al PC) lunghi dai 100 ai 120 cm e compatibili con tutti i prodotti Apple (Lighting Data Cable, Lighting Flat Data Cable) o Android (Micro USB Data Cable, Micro USB Flat Data Cable).

Il Type-C Data Cable è dotato inoltre di un connettore Type C 3.1 reversibile, che pone fine alle problematiche legate al giusto verso di inserimento del medesimo, e di un connettore USB-A 3.1 High Speed. È perfetto per essere utilizzato con i dispositivi dotati di tecnologia Fast Charger e possiede una velocità di trasferimento fino a 10 Gbps.

Il cavo Hybrid Flat Data Cable, infine, è configurato per la ricarica dei dispositivi compatibili con le soluzioni Lightning & Micro USB. Nel processo di sincronizzazione e trasferimento dati dal dispositivo al PC si rende dunque compatibile con i dispositivi sia Apple che Android.

Car Support & Accessories

La serie è caratterizzata da accessori di grande utilità, tra cui spicca il caricabatteria da auto Quick Charge Car USB declinato in due versioni. Come feature comuni si segnalano l’utilizzo nell’apposito slot per “accendisigari”, e una ricarica velocissima per i dispositivi in quanto fonte erogatrice fino a 2/2.1 A (ricaricano, per esempio, la batteria del telefonino all’80% in soli 30 minuti). Comune anche la compatibilità con tutti i dispositivi alimentati con USB (iPhone, Smartphone, Tablets, iPad, lettori MP3, ecc.).

La versione Quick Charge Car 2 USB (Euro 9,90), con due ingressi USB, permette la ricarica di due dispositivi in contemporanea. Quella Quick Charge Car 3 USB (Euro 14,90) offre invece la ricarica di ben tre dispositivi contemporaneamente.

Altri accessori della serie sono: una Mini Penna Touch Screen (Euro 3,50, pennino compatibile con Smartphone, Tablet e tutti i supporti touch-screen;); la Led Light USB (Euro 5,90, fonte di luce utilizzabile con tutti i tipi di ingressi USB); due supporti per Smartphone e GPS: l’Universal Support Car (Euro 9.90) e l’Universal Magnetic Car Support (Euro 9.90).

I prodotti della gamma Mobile di Avidsen sono disponibili sul sito di e-commerce http://www.avidsenstore.it e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te; e sono coperti da garanzia di 2 anni.

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Il ransomware è diventato un’epidemia globale. Solo Acronis possiede il vaccino

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

La massiccia ondata planetaria di attacchi ransomware del 12 maggio 2017 ha trasformato istantaneamente una minaccia malware relativamente sconosciuta in un problema di sicurezza urgente per i leader di tutto il mondo, catturando l’attenzione della maggioranza dei media. La cosiddetta versione WannaCry del ransomware, potenziata in un virus letale grazie all’exploit rubato dalla National Security Agency degli USA, è esplosa in 99 paesi, paralizzando ospedali in UK e le telecomunicazioni in Spagna. Se la minaccia del ransomware non era fra le tue priorità di ieri, lo è oggi. E se stai annaspando alla ricerca di una risposta, Acronis ti offre la migliore difesa individuale contro gli attacchi ransomware, WannaCry incluso: Acronis Backup 12 Advanced con Active Protection™, in grado di sterminare proattivamente il ransomware e ripristinare in modo automatico e istantaneo i dati danneggiati.

Per i non addetti, il ransomware è un virus programmato in grado di infettare PC, server o dispositivi mobili, di norma quando un utente ignaro, nella sua casella e-mail, fa clic su un link oppure apre un allegato. Il malware blocca con calma i file della vittima con una criptazione indistruttibile, quindi visualizza una nota del ransom (riscatto): “Inviaci un pagamento [solitamente parecchie centinaia di dollari, a volte migliaia] in Bitcoin a questo conto online, e riceverai la chiave di decriptazione per ripristinare i tuoi file. Se ti rifiuti di pagare, i tuoi file rimarranno criptati o saranno persino eliminati”. Alcune varianti sofisticate hanno capacità worm grazie alle quali possono infettare altri PC e server, moltiplicando geometricamente l’infezione in quanto ciascuna macchina appena compromessa invia attacchi a molteplici nuovi obiettivi.

WannaCry ha sfruttato una vulnerabilità nel Server Message Block (il protocollo di condivisione file di Microsoft) scoperta solo di recente, a cui quindi molte aziende ancora non hanno posto riparo. Quella vulnerabilità, in combinazione con un worm trasformato in arma e sviluppato dalla NSA, diffuso nella recente fuga di informazioni di ShadowBrokers, ha consentito a WannaCry di moltiplicarsi ed espandersi a una velocità strabiliante, seminando distruzione in tutto il mondo in meno di 24 ore.

Per difendersi dal ransomware, Acronis ha da tempo sostenuto l’utilizzo della protezione dati: se esegui un backup dei tuoi file all’interno di vari supporti di memoria e con diverse destinazioni, puoi ripristinare velocemente un computer criptato da un ransomware e riportarlo allo stato di pre-infezione. La procedura potrebbe richiedere alcune ore o giorni di lavoro, ma non sarebbe necessario pagare il riscatto. Acronis protegge anche le proprie copie di backup, cui mira solitamente il ransomware per sabotare gli sforzi di ripristino. Recentemente quest’anno, Acronis ha introdotto significativi miglioramenti, lanciando Active Protection per le nostre soluzioni di protezione dati.

Questa tecnologia unica e brevettata utilizza l’analisi euristica e l’apprendimento macchina per rilevare e bloccare in maniera intelligente un attacco ransomware, ripristinando poi istantaneamente qualsiasi dato criptato. In altre parole, identifica attivamente le attività di file sospetti, comuni a tutti gli attacchi ransomware, e termina immediatamente i processi non conformi. Il caching locale consente di ripristinare la quantità irrisoria di file che è stata criptata prima del rilevamento e della cessazione dell’attacco. Altrettanto importante è Active Protection, per rilevare e sconfiggere gli attacchi basati su exploit a giorni zero (vulnerabilità la cui esistenza è in gran parte sconosciuta) che evitano le difese basate su firma come gli antivirus.

Mentre WannaCry ha fatto improvvisamente conoscere gli effetti del ransomware al pubblico, si tratta semplicemente dell’ultima di una serie di varianti che ha iniziato a infestare i dispositivi di aziende e consumatori anni fa. Le bande criminali dietro il ransomware hanno estorto oltre $ 1 mrd. dalle vittime nello scorso anno; circa il 47% delle imprese ha sperimentato almeno un attacco ransomware. Dal momento che potrebbe essere più facile pagare semplicemente il riscatto, si tratta comunque di una scommessa destinata a perdere: una vittima su cinque che ha pagato non riceverà mai il rimedio promesso, e il pagamento non ha alcun effetto sulla prevenzione di attacchi futuri. Cedere all’estorsione del ransomware incoraggia solamente i criminali e li arricchisce ulteriormente nei loro sforzi di sviluppo. È necessario costruire una difesa o divenire inevitabilmente una vittima di attacchi ripetuti.

Ciò che WannaCry dimostra a chiare lettere è che i truffatori del ransomware stanno costantemente tentando di migliorarsi. L’incremento del ransomware-as-a-service (il ransomware come servizio), in cui i programmatori di malware assumono eserciti di criminali inesperti per infettare le macchine – proprio come il comparto legale del software-as-a-service distribuisce i propri prodotti ai consumatori rispettando la legge – fornisce una prova evidente dell’aumento di complessità e di portata relative a questa minaccia in rapida espansione.

Il cataclisma malware di venerdì spingerà molte aziende, prima ignare o indifferenti, a prendere finalmente sul serio la minaccia del ransomware. I professionisti della sicurezza IT consigliano un approccio di difesa in profondità multilivello: mantenere un regime di backup rigoroso, correggere scrupolosamente le vulnerabilità conosciute nei sistemi operativi e nelle applicazioni, adottare misure di sicurezza estreme come antivirus e mantenere aggiornati i database di firma, segmentare le reti con firewall e VLAN per prevenire la propagazione del worm, educare gli utenti a prestare attenzione ai vettori di infiltrazione come link a messaggi e-mail e allegati sconosciuti, siti web infettati da virus, inserzioni online maligne e unità USB infette.

Acronis raccomanda di adottare tutte queste misure. Tuttavia, se desideri davvero una garanzia che i tuoi dati aziendali rimangano al sicuro dai ricattatori del ransomware – persino contro attacchi con la versione potenziata, straordinariamente letale, di WannaCry – hai solamente una soluzione che non può fallire. Hai bisogno di una protezione dati altamente integrata attiva e passiva che arresti il ransomware durante i suoi tragitti (persino le varianti con exploit a giorni zero), che ripari automaticamente i file danneggiati dal ransomware e che protegga le tue copie di backup dalla distruzione: Acronis Backup 12 Advanced con Active Protection™.

Sondaggio Acronis: evidente gap tra rischi per la sicurezza e preparazione degli utenti

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

I ransomware rappresentano la minaccia malware più pericolosa del XXI secolo e si prevede che nel 2017 i criminali estorceranno alle loro vittime 5 miliardi di dollari. Grazie ad un virus capace di criptare gli hard disk, i criminali informatici costringono gli utenti a scegliere tra pagare un riscatto online e perdere per sempre i propri file. La rapida crescita di questa forma di furto altamente tecnologico ha portato molte aziende e utenti a utilizzare servizi di archiviazione e backup basati sul cloud, nel tentativo di vanificare gli attacchi ransomware.

Acronis, leader globale nella protezione e nell’archiviazione cloud ibrida dei dati, ha recentemente completato un sondaggio sul backup tra i consumatori negli Stati Uniti e in Europa. I risultati hanno rivelato che la maggior parte degli utenti è completamente all’oscuro della minaccia rappresentata dagli attacchi ransomware, e ancora meno sa come prepararsi ad essi.

“Questo sondaggio ha rivelato una grossa disparità fra il valore attribuito ai dati dei rispondenti e quello che attualmente viene fatto per proteggere questi dati,” ha spiegato John Zanni, CMO di Acronis. Ciò vale sia per il mercato dei consumatori, sia per le aziende.

Il backup rimane ancora il vaccino più efficace contro le perdite di dati. Creare un backup prima che avvenga il disastro è molto più efficace e conveniente che non cercare una cura quando i dati sono già andati persi. Un software di backup vantaggioso è già disponibile, pertanto non ci sono scuse per chi perde i propri dati o li espone a criminali informatici e attacchi ransomware.”

Risultati generali del sondaggio:

  • Oltre il 34% dei rispondenti ha affermato di aver subito perdite di dati o che queste hanno interessato membri della propria famiglia.
  • Più del 26% dei rispondenti ha dichiarato di non eseguire alcun tipo di backup dei dati.
  • Coloro che eseguono regolarmente backup hanno detto che la sicurezza, la facilità d’uso e la capacità di archiviazione sono le caratteristiche più importanti di una soluzione di backup.

Risultati sulla consapevolezza dei ransomware:

  • Oltre il 62% dei rispondenti ha detto di non aver mai sentito parlare dei ransomware.
  • Mentre più del 67% dà grossa importanza alle proprie informazioni personali, così come ai propri documenti, foto, video e musica, solo il 5,8% sa che recuperare i propri dati dopo un attacco ransomware può costare più di 500 dollari.

Secondo l’FBI, solo nel 2016 i criminali ransomware hanno estorto più di 1 miliardo di dollari alle rispettive vittime, e mentre i casi pubblici che coinvolgono ospedali e agenzie governative ricevono una buona copertura, degli attacchi ai computer domestici se ne parla poco.

“Certamente le minacce alla sicurezza stanno interessando anche i consumatori, non solo le aziende,” ha commentato Eric O’Neill, ex agente FBI dell’antiterrorismo e del controspionaggio, in una recente intervista con Acronis. “Noi tendiamo a considerarlo un problema di aziende o governi. In realtà, la maggior parte dei malware colpisce nonni, genitori e chiunque abbia un indirizzo e-mail e un computer.”

Altri risultati del sondaggio:

  • Il 51,8% delle famiglie possiede più di 4 dispositivi.
  • Il 26,6% considera la sicurezza la funzione più importante del backup.
  • Una parte significativa dei rispondenti, il 10,5%, dà grande importanza ai dati di Facebook.

Esistono quattro passaggi facili per proteggere i dati:

  • Conservate sempre un backup dei vostri dati importanti. Scegliete software di backup con storage locale e su cloud e protezione attiva contro i ransomware.
  • Mantenete il vostro sistema operativo e il vostro software sempre aggiornati. Questo impedirà ai criminali informatici di penetrare nel vostro sistema attraverso qualunque falla della sicurezza nota.
  • Siate cauti con e-mail, link e allegati sospetti. Il metodo di infiltrazione più efficace utilizzato dai criminali del ransomware è quello di far aprire agli utenti allegati di e-mail infetti e far loro cliccare su link a siti web malevoli.
  • Installate un software antivirus sul vostro computer e abilitate gli aggiornamenti automatici della firma. Se siete su un PC, assicuratevi che il vostro Windows Defender sia attivo e aggiornato.

Offerta speciale da Acronis

Gli attacchi malware e le difese contro di essi sono in costante evoluzione. Una volta che l’uso dei backup si è dimostrato una difesa affidabile contro i ransomware, le gang malware hanno iniziato a sviluppare varianti ransomware che trovano e attaccano anche i file di backup. Per rispondere a questa nuova minaccia, Acronis ha potenziato le sue soluzioni di backup con una nuova tecnologia anti-ransomware innovativa. Introdotto nel gennaio 2017, Acronis Active Protection™ difende attivamente sia i file degli utenti che i loro backup identificando e bloccando gli attacchi ransomware in tempo reale.

Informazioni utili:

 

MRG Effitas: Acronis True Image batte la concorrenza in fatto di protezione

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

I risultati dei test sono inequivocabili: fra tutti i prodotti testati, solo Acronis True Image 2017 New Generation è in grado di proteggere i dati dai ransomware.

Acronis, leader globale nella protezione e nell’archiviazione cloud ibrida dei dati, ha annunciato oggi l’ultimo rapporto sui test comparativi tra prodotti condotti da MRG Effitas, una società indipendente di ricerca sulla sicurezza IT con sede nel Regno Unito, che offre una vasta gamma di servizi di verifica e assicurazione dell’efficienza. Il rapporto ha dimostrato che Acronis True Image 2017 New Generation è la soluzione di backup per consumatori più avanzata in termini di protezione dai ransomware, prestazioni, usabilità e funzioni.

MRG Effitas ha messo a confronto Acronis True Image 2017 New Generation, CrashPlan Home 4.8.0, EaseUS TODO Backup Home 10.0, Genie Timeline Home 2016, IDrive 6.5.1.23, Macrium Reflect Home 6.3.1655, NovaBACKUP 18.5 Build 926 e Paragon Backup and Recovery 16. Il risultato è un ampio rapporto 2017 intitolato “MRG Effitas Comparative Assessment of Data Protection/Backup Products on Protection, Performance, and Usability” (Verifica comparativa di MRG Effitas sui prodotti di protezione/backup dati per protezione, prestazione e usabilità).

Il rapporto ha isolato Acronis True Image come unica soluzione che ha protetto i dati da tutte le minacce ransomware testate, grazie all’innovativa tecnologia Acronis Active Protection™ rilasciata all’inizio di quest’anno.

“Fra tutti i prodotti che abbiamo testato, solo Acronis True Image 2017 New Generation è stato in grado di proteggere i backup da tutte le famiglie di ransomware testate,” afferma la conclusione finale del rapporto. “Le altre soluzioni offrono sostanzialmente una protezione dei backup pari a zero quando si tratta di ransomware… Sulla base dei test, solo il file di backup di Acronis è protetto dai ransomware testati.”

“Attualmente, i ransomware rappresentano un grande rischio per utenti finali, aziende ed enti governativi. Le tecnologie anti-malware non sono in grado di offrire una protezione al 100% contro questa classe di minacce. Questo test mostra che chiunque si affidi ad una soluzione di backup per ridurre i rischi imposti dai ransomware in caso di fallimento della rispettiva tecnologia anti-malware, non dovrebbe dare per scontato che questa sia efficace senza la verifica di una terza parte indipendente.” Chris Pickard, CEO di MRG Effitas.

Questa non è stata l’unica scoperta che ha indicato la soluzione Acronis come la scelta ottimale. Secondo MRG Effitas, Acronis True Image è arrivato primo in 18 test prestazionali su 24 e quando non ha vinto, è arrivato secondo.

“Questi risultati confermano i nostri test interni” ha affermato John Zanni, CMO di Acronis. “Acronis True Image è la soluzione di backup domestica più veloce sul mercato e l’unico prodotto in grado di proteggere se stesso e i dati dai ransomware. La stessa tecnologia anti-ransomware è attualmente in fase di roll-out nell’intera gamma dei nostri prodotti per aziende e noi continueremo a investire in ricerca e sviluppo, per rendere la protezione dati veloce, facile e completa — per tutti.”​

Su Acronis Active Protection

Acronis Active Protection è una tecnologia innovativa, che offre una protezione dei dati in tempo reale e un software di backup contro i ransomware. Euristiche comportamentali all’avanguardia rilevano e impediscono attacchi ransomware nuovi e già noti, rendendo il backup più sicuro e riducendo notevolmente il fabbisogno di ripristinare dati dal backup.

Maggiori informazioni

AV-TEST  premia Acronis True Image New Generation

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet

Secondo l’ultimo rapporto AV-TEST, Acronis True Image 2017 New Generation ha superato Carbonite Personal PLUS, CrashPlan for Home e iDrive nelle capacità di bloccare i ransomware, nelle prestazioni di backup e nell’usabilità.

Acronis, leader globale nella protezione e nell’archiviazione cloud ibrida dei dati, ha annunciato oggi che l’ultimo rapporto dell’istituto indipendente di sicurezza IT AV-TEST incorona Acronis True Image a soluzione di protezione dati più completa, sottolineando in particolare la sua capacità di proteggere i dati dai ransomware con Acronis Active Protection™.

“Acronis è l’unico prodotto in grado di rilevare e bloccare i ransomware, con risultati vicini alla perfezione,” si legge nel rapporto Data Protection and Backup Software Test.

AV-TEST ha condotto una serie di test comparativi su Acronis True Image 2017 New Generation Premium, Carbonite Personal PLUS, CrashPlan for Home e iDrive in quattro diverse categorie: usabilità, prestazioni, funzionalità e protezione dalle minacce.

I risultati di questi test sono stati illuminanti e hanno dimostrato chiaramente la superiorità di Acronis True Image rispetto alla concorrenza:

  • Punteggio per la protezione dalle minacce: 90 percento. Acronis True Image è l’unica soluzione di backup per consumatori con una protezione attiva contro i ransomware. Questo ha arrestato tutti e cinque gli attacchi ransomware dal mondo reale tentati durante i test.
  • Punteggio per le prestazioni: 92 percento. Acronis ha sbaragliato la concorrenza in tutti gli scenari di prestazioni testati, inclusi i tempi di backup e di ripristino per backup completi e incrementali. In media, Acronis True Image è stato due volte più veloce e in alcuni casi addirittura 10 volte più veloce rispetto alla concorrenza.
  • Punteggio per l’usabilità: 78 percento. Acronis True Image ha ottenuto il punteggio più alto grazie alla sua interfaccia chiara e alla facile configurazione.
  • Punteggio per la funzionalità: 85 percento. Acronis ha condiviso il primo posto con iDrive: entrambi offrono 33 delle 39 possibili funzionalità richieste in questa categoria. In particolare, il rapporto ha esaltato le funzionalità Try&Decide, System Cleanup e Mobile Device Backup e la capacità di scegliere uno fra i nove Paesi nei quali salvare i dati quando la destinazione di backup era il cloud.

“Acronis ha dimostrato prestazioni eccellenti, è facile da utilizzare e offre un’ampia gamma di funzioni. A questo si aggiunge il fatto che nel test è risultata l’unica soluzione capace di offrire una protezione dedicata contro gli attacchi ransomware. Questo ha consentito ad Acronis di ottenere il primo certificato APPROVED BACKUP & DATA SECURITY in assoluto di AV-TEST,” ha affermato David Walkiewicz, direttore Test Research.

Protezione attiva Acronis 

Gli attacchi malware e le difese contro di essi sono in costante evoluzione. Quando l’uso del backup si è dimostrato una difesa affidabile contro i ransomware, i criminali informatici hanno iniziato a sviluppare varianti ransomware che trovano e attaccano anche i file di backup. Per rispondere a questa nuova minaccia, Acronis ha potenziato le sue soluzioni di backup con una nuova tecnologia anti-ransomware innovativa. Introdotto nel gennaio 2017 nella soluzione di backup per consumatori Acronis True Image 2017 New Generation, Acronis Active Protection™ difende attivamente sia i file degli utenti che i loro backup identificando e bloccando gli attacchi ransomware in tempo reale. All’inizio di quest’anno, Acronis True Image 2017 New Generation ha inoltre ricevuto il Gold Self-Protection Award dopo che un altro test indipendente condotto dall’Anti-Malware Testing Lab ha riconosciuto la capacità del software di proteggere se stesso e i backup degli utenti dai ransomware.

La tecnologia di protezione attiva di Acronis è attualmente in fase di lancio nell’intera gamma di prodotti di protezione e archiviazione dati di Acronis, inclusi Acronis Backup Advanced e Acronis Backup Cloud.

“Il backup resta la protezione più efficace contro perdite di dati, ma da solo non basta. I criminali del ransomware mirano ora ai backup e al software che li crea. Acronis aveva previsto questa evoluzione e ha assunto esperti della sicurezza per creare una soluzione in grado di proteggere attivamente i nostri clienti, rilasciando così Acronis Active Protection giusto in tempo per proteggere i clienti da questa dannosa pandemia informatica,” spiega Mauro Papini, Country Manager di ACRONIS.

Per maggiori informazioni, visitare

 

 

Jabra Speak 710: il tuo nuovo compagno di lavoro e di svago

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

  • Jabra Speak 710 è uno speaker vivavoce pensato per chi lavora (o studia) in modalità mobile
  • L’ultimo arrivato della serie Jabra Speak, leader di mercato, è perfetto per le chiamate in conferenza e per un coinvolgente ascolto musicale con la qualità dell’Alta Definizione

Jabra, leader nella produzione di soluzioni audio innovative per le comunicazioni, ha annunciato oggi il lancio di Jabra Speak 710, che entra a far parte della gamma di successo mondiale Jabra Speak.

Di grande qualità e resa, questo vivavoce portatile è stato progettato per l’utilizzo professionale e personale, e garantisce ottime performance sia ambito Unified Communication, per chiamate in vivavoce e conference call, sia per la fruizione di musica con audio Hi-Fi.

Jabra Speak 710 è il partner ideale per imprenditori e manager di alto livello, ma non solo, esso infatti ben si adatta a soddisfare le esigenze di tutti coloro che lavorano (o studiano) in modalità mobile e a cui capita più o meno spesso di organizzare riunioni virtuali, conference call e di spostarsi (l’86% dei top manager e dirigenti in media si spostano almeno 10 giorni al mese1).

In particolare Jabra Speak 710 è pensato per rendere confortevole e pratico lo stile di vita dinamico e frenetico degli imprenditori e dirigenti, che richiedono soluzioni che possano supportare la mobilità, la collaborazione, la connettività e la flessibilità.

E visto che spesso questi professionisti lavorano in un team distribuito in zone dislocate in tutto il mondo e con fusi orari diversi, si rende fondamentale un supporto per gestire ovunque le chiamate in conferenza se sono in viaggio, in ufficio, a casa o in un hotel.

Il 40% dei dirigenti d’azienda usa il vivavoce per le chiamate in conferenza una o due volte alla settimana, mentre il 21% dalle tre alle cinque volte in una settimana2. Ciononostante la qualità3 audio è spesso il maggior problema riscontrato e dato dall’uso di dispositivi di bassa qualità o non sufficientemente avanzati a livello tecnologico.

Questo problema non manca di inficiare la produttività e l’efficienza del lavoro svolto. Ecco perché dotarsi di strumenti validi e affidabili risulta spesso determinante per il business. Per una tipologia di manager che trascorre una grande quantità di tempo al telefono e nelle riunioni, questo comporta seri effetti sulla produttività.

Il primo dispositivo per conferenze realmente professionale e personale 

Jabra Speak 710 è il primo dispositivo per conferenze realmente professionale e personale; vanta un microfono omnidirezionale per un massimo di sei partecipanti alla call, 15 ore di durata della batteria e un altoparlante Hi-Fi per una fruizione cristallina della conversazione e della musica.

Jabra Speak 710 si basa sul successo della Serie Speak, che ha venduto oltre 1 milione di unità in tutto il mondo, e offre una performance audio due volte più potente rispetto al leader di mercato Jabra Speak 510.

Il nuovo componente della gamma è progettato con una funzione incredibilmente intelligente che permette a due unità di connettersi in modalità wireless al semplice tocco di un dito: accoppiando due dispositivi sarà possibile creare un suono immersivo o ampliare la copertura della sala da sei a dodici persone. 

Design compatto

Ricerche specializzate indicano che un terzo delle chiamate in conferenza subisce ritardi a causa di problemi di installazione con collegamenti e altoparlanti; il 15% del tempo della riunione viene speso nella fase iniziale di connessione, e una delle frustrazioni più comuni è quella della scarsa qualità del suono4.

Caratterizzato da un’agile soluzione plug-and-play con alta qualità dell’audio, ideale per uffici e sale riunioni di piccole dimensioni, Jabra Speak 710 opera con tutti i tipi di dispositivi intelligenti. Si integra perfettamente con tutte le piattaforme di Unified Communication ed elimina la necessità di soluzioni tramite tastiera – sfidando il tradizionale approccio hardware per le chiamate in conferenza.

Con resa e potenza mai raggiunte in passato, Jabra Speak 710 è disponibile in un piccolo e compatto design, con uno supporto pieghevole integrato sul retro per una maggiore flessibilità. Si collega in pochi secondi a un dispositivo smart o a un portatile via USB o Bluetooth® tramite la chiavetta in dotazione e questo fornisce un raggio di 30 metri per computer portatili o di 10 metri per gli smartphone. 

Un potente altoparlante

Garantendo un passaggio armonico tra modalità “musica” e quella “chiamate”, Jabra Speak 710 può diventare un potente altoparlante musicale. Basta connettersi a un servizio di musica in streaming o di library sul proprio dispositivo mobile e staccare la spina rilassandosi a fine giornata con la propria playlist preferita.

Jabra Speak 710 offre una estesa mobilità combinata con un audio coinvolgente e una reale esperienza musicale ad alta definizione. Questo lo rende un partner lavorativo insostituibile e un ottimo compagno musicale” – afferma Holger Reisinger, VP for Business Solutions di Jabra. “Questo vivavoce Bluetooth, avvolto in un design super sottile, è perfetto per tutti coloro che non possono permettersi di avere strumenti di collaborazione inaffidabili e scomodi.”

Jabra Speak 710 è disponibile al prezzo di 275 euro.

Caratteristiche & specifiche

  • Vivavoce pensato per voce, musica e soluzioni multimediali
  • Microfono omnidirezionale a 360 gradi
  • Qualità audio HiFi
  • Batteria fino a 15 ore
  • Copertura di spazio di riunione fino a 6 persone
  • Connettività in pochi secondi: via USB, Wireless (Bluetooth® o con chiavetta per PC)
  • 30 metri di raggio in modalità wireless per PC, 10 metri per smartphone.
  • Soluzione Plug & play con controllo intuitivo delle chiamate
  • Opzione wireless con una unità in più per una piena esperienza stereo o per ampliare lo spazio delle conferenze fino a 12 persone
  • Interazione smart con Assistente Digitale Personale – MS Cortana, Siri o Google Now con Smart button
  • Compatibile con tutte le principali piattaforme di Unified Communication – Certificato per Avaya, Cisco, Skype for Business e altre piattaforme
  • Opzionale Chiusura di supporto Kensington e manutenzione online

Per ulteriori informazioni visita www.it.jabra.com/Speak710

NOTE

1 “Socializing Your CEO III: From Marginal to Mainstream”, Weber Shandwick and KRC Global Research, 2015

2 Knowledge workers survey, Jabra, 2015 – Target group: middle and top management; said yes to primary using Speakerphone or using Speakerphone for collaboration
3 CBSI research for VTech Communications, 2015
4 Productivity in business report, 2015, Jabra

Acronis consolida la sua posizione come fornitore di soluzioni per l’industria automobilistica

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Tecnologia

La partnership tra Acronis e la Scuderia Toro Rosso ha accelerato lo sviluppo di prodotti innovativi, offrendo le soluzioni di protezione dati e archiviazione dati universale più complete per le aziende che operano nel settore automotive.

Acronis, leader globale nella protezione e nell’archiviazione cloud ibrida dei dati, è orgogliosa di supportare nel 2017 il team di Formula uno Scuderia Toro Rosso, che questo fine settimana testerà la sua vettura da corsa più veloce e innovativa, la STR12, nella prima gara della stagione al Gran Premio d’Australia.

Serguei Beloussov, fondatore e CEO di Acronis, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi del nostro rapporto proficuo con la Scuderia Toro Rosso e attendiamo con trepidazione la nuova stagione. Il primo Gran Premio dell’anno segna l’inizio di una nuova ondata di attività; intanto, noi continuiamo a rilasciare prodotti innovativi per la protezione dei dati, l’archiviazione e il disaster recovery.”

-Acronis Backup 12 — Il backup numero 1 per le piccole imprese

La partnership fra le due aziende è iniziata nel luglio 2016 al Gran Premio di Ungheria, dove la Scuderia Toro Rosso divenne partner di lancio di Acronis Backup 12. Il prodotto ha riscontrato un buon favore di vendite e negli ultimi otto mesi ha registrato un aumento dell’utilizzo di oltre il 40%. Acronis Backup 12 è la soluzione di protezione dati più completa oggi disponibile per le piccole imprese: questa supporta 16 piattaforme diverse e protegge tutti i dati aziendali ovvero server, workstation, macchine virtuali e carichi di lavoro nel cloud pubblico come Microsoft Office 365.

Nel secondo trimestre del 2017 è prevista la release di una versione avanzata di questo prodotto, Acronis Backup 12 Advanced. La nuova edizione supporterà numerose funzioni avanzate, incluso Acronis Active Protection™ contro i ransomware, la verifica dei dati basata sul blockchain Acronis Notary™, la firma dei documenti anch’essa basata sul blockchain Acronis ASign™, gli snapshot di archivi SAN, funzioni di avviso e reporting intelligenti, capacità di ruoli e deleghe ed elaborazione di backup su un altro host.

– Acronis Backup Cloud — Il backup numero 1 per i service provider

Acronis Backup Cloud è l’unica soluzione di backup al mondo progettata specificamente per fornitori di servizi. Questa settimana Acronis ha annunciato l’aggiunta di Plesk, cPanel, e funzionalità di backup su web, rendendola la piattaforma di Baas (backup-as-a-service) cloud ibrida più completa attualmente disponibile per i service provider.

Acronis Backup Cloud sta conoscendo una crescita esplosiva, che supera di gran lunga il tasso di crescita del mercato dei servizi cloud pubblici del 18% previsioni di Gartner per il 2017: più di 15.000 dispositivi sono stati aggiunti solo negli ultimi 30 giorni; tasso di crescita annuale delle prenotazioni superiore al 100%; crescita su base annua sette volte superiore nel cloud storage. I service provider hanno il grande vantaggio di poter proteggere i dati dei loro clienti e costruire la loro attività con l’assistenza e la tecnologia innovativa di Acronis.

Acronis Storage — La soluzione di storage software-defined numero 1

Acronis Storage, la soluzione di storage universale software-defined per commodity hardware che supportano dati “cold” e “hot”, è un compagno perfetto per Acronis Backup Cloud. Acronis Storage batte la concorrenza sia nel prezzo che nella tecnologia, offrendo una facile gestione e un’affidabilità di archiviazione dei dati per il backup, la sincronizzazione e la condivisione dei file e altri dati di applicazioni. ESG Lab ha attestato che Acronis Storage è fino a 20 volte più veloce rispetto alla concorrenza e sei volte meno costoso dell’archiviazione in-house tradizionale o del cloud storage pubblico.

Franz Tost, Team Principal della Scuderia Toro Rosso, spiega: “Acronis è salito a bordo a metà dello scorso anno. Non dobbiamo solo garantire che i nostri dati siano protetti e al sicuro; vogliamo poter accedere a qualunque parte di essi in modo praticamente immediato in determinate situazioni, ad esempio quando dobbiamo prendere una decisione lampo sulla una strategia di gara. In quanto leader nella protezione dati cloud ibrida, Acronis è in grado di soddisfare entrambi questi requisiti.”

Acronis Racing Weekend

Per promuovere le best practice e incoraggiare l’innovazione, Acronis continuerà a tenere gli Acronis Racing Weekend durante il Gran Premio di Formula Uno nelle principali regioni di tutto il mondo. Quest’anno Acronis introdurrà un nuovo formato che trasformerà questi eventi in una fontana di grandi idee, innovazione e opportunità di networking. Maggiori dettagli saranno forniti separatamente in un secondo momento.

Per maggiori informazioni sulla tecnologia di protezione e archiviazione dei dati: http://www.acronis.com/

Sito web ufficiale della Scuderia Toro Rosso: http://www.scuderiatororosso.com/

Festa del papà: i regali top per gli sportivi e amanti della musica in movimento

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle, Musica, Sport

Avete un papà fanatico del fitness o appassionato di musica? Per la Festa del Papà Jabra ha delle proposte che lo sorprenderanno piacevolmente

 Una proposta originale da Jabra per la ricorrenza del 19 marzo: basta calzini o cravatte, è possibile stupire il proprio papà con la tecnologia audio più avanzata.

Sia che si tratti di un appassionato di fitness, un corridore occasionale o “solo” un papà che ama esibirsi in scoordinati movimenti all’aria aperta, Jabra offre per lui una vasta gamma di auricolari pensati per lo sport, il fitness e la musica.

JABRA ELITE SPORT

Per il papà runner 

Caratteristiche principali 

Jabra Elite Sport, gli auricolari tecnicamente più avanzati sul mercato, rappresentano un vero e proprio gadget di tendenza, ideale per quei papà che hanno uno stile di vita attivo. Con configurazione FULL wireless che consente libertà di movimento, gli auricolari offrono anche un suono stereo eccezionale per le chiamate e la fruizione della musica, e le più complete funzionalità sul versante sportivo.

Musica e chiamate in movimento

I Jabra Elite Sport – estremamente funzionali per ricevere ed effettuare chiamate senza interruzioni – sono in grado di identificare e rimuovere il rumore di fondo grazie a due microfoni integrati posizionati in ciascun auricolare.

Migliorare la forma fisica

Il dispositivo offre anche altri vantaggi, tra cui l’analisi fitness personalizzata – agevolata da un cardiofrequenzimetro integrato – e una App che offre test automatici di fitness (misura VO2 Max), un calcolatore del tempo di gara e l’opzione di Recovery Advisor.

Prezzo: 249,99 euro 

JABRA COACH SPECIAL EDITION

Per il papà che si allena in palestra 

Motivazione per il fitness

Gli auricolari Jabra Sport Coach Special Edition sono ottimizzati per l’esercizio fisico in palestra, grazie alla presenza di un vero e proprio personal coach virtuale vocale. Con la capacità di migliorare i livelli del fitness, essi forniscono ai papà una gamma completa di strumenti audio che contribuiscono a scolpire il “corpo perfetto”.

Allenamenti personalizzati

Questo regalo darà ai papà la libertà di pianificare, monitorare e migliorare regimi di fitness personali – non importa quanto complessa sia la sessione in programma. L’edizione speciale presenta il sensore TrackFit™ Motion integrato – attraverso il quale si possono contare automaticamente le ripetizioni dei movimenti – una qualità audio superiore con bassi più ricchi, la cancellazione passiva del rumore e una vestibilità sicura.

“Appy” fitness

L’App Jabra Sport Life permette di impostare i propri obiettivi di allenamento, traccia le prestazioni in tempo reale, conteggia i numeri degli esercizi ripetuti a manda un alert quando è possibile passare allo step successivo. Tutto questo avviene in automatico, senza il bisogno di guardare il proprio smartphone o di toccare gli auricolari.

Prezzo: 119,99 euro 

JABRA HALO SMART

Per il papà manager 

Un regalo speciale per il papà

Gli auricolari Jabra Halo Smart sono un regalo indicato per quei papà che passano molto tempo al telefono. Sviluppati con in mente la massima qualità del suono, essi rappresentano un grande regalo per i papà appassionati dell’ascolto musicale in movimento abbinato a uno straordinario livello di fruizione telefonica, con la possibilità di passare facilmente da una situazione all’altra.

Le funzionalità degli auricolari

Grazie a un microfono di alta qualità, l’esperienza delle chiamate viene migliorata con una protezione dai rumori esterni (come il vento), con funzionalità vocali avanzate e un suono coinvolgente. Gli auricolari Jabra Halo Smart sono dotati di altoparlanti a 10 mm che garantiscono un’eccezionale qualità acustica.

Inoltre, grazie alle 17 ore di tempo di conversazione o 15 ore di ascolto musicale con una sola carica, i papà possono utilizzare gli auricolari tutti i giorni e per 24 ore di seguito.

Prezzo: 89,99 euro

Blackboard rafforza la propria posizione in Italia

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

La partnership con il system integrator B Human conferma l’impegno dell’azienda nel Sud Europa

Blackboard, azienda leader nelle tecnologie per l’insegnamento, l’apprendimento e il coinvolgimento degli studenti, ha annunciato oggi la partnership con B Human, società italiana di consulenza digitale e system integration con comprovata esperienza nel settore educativo. L’accordo, che punta ad espandere la presenza di Blackboard tra le università, istituzioni pubbliche, organizzazioni private e corporate academy, conferma l’impegno ad investire nel Sud Europa e porsi alla guida dei cambiamenti in atto nel mercato della formazione.
Il portafoglio prodotti di Blackboard non ha eguali sul mercato e comprende soluzioni che coprono aree quali l’insegnamento e l’apprendimento, l’analisi di dati, il coinvolgimento delle comunità scolastica, le transazioni all’interno dei campus e le soluzioni per la sicurezza, nonché i servizi per gli studenti. L’azienda serve più di 16.000 istituzioni scolastiche e organizzazioni private in 90 paesi in tutto il mondo.

“L’Italia è un mercato chiave per noi e non vediamo l’ora di lavorare con B Human, le istituzioni e le imprese per facilitare e sostenere il successo degli studenti”, ha dichiarato Lee Blakemore, Presidente di Blackboard International. “Le nostre soluzioni possono svolgere un ruolo chiave nel ridurre le percentuali di abbandono universitario, incrementare i tassi di frequenza ai corsi e avere così un effetto positivo per quel che riguarda l’inserimento degli studenti nel mercato del lavoro.”

“B Human ha maturato negli anni una grande competenza e una solida esperienza nel settore della formazione e lavorare con Blackboard rappresenta per noi una naturale evoluzione,” commenta Davide Mantegazza, Presidente di B Human. “Mettendo insieme l’ottimo e completo portafoglio prodotti di Blackboard, la loro capacità di cogliere le nuove esigenze degli studenti e la nostra vasta conoscenza del mercato italiano, saremo in grado di aiutare le istituzioni pubbliche e le organizzazioni private a migliorare l’apprendimento degli studenti e aiutarli così nel loro percorso di crescita.”