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Cinque semplici passaggi per rendere più efficace il backup e non perdere nessun dato (neanche in vacanza)

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Il 65% degli utenti coinvolti nell’annuale indagine di Acronis – leader globale della protezione informatica – sui comportamenti e le abitudini in tema di protezione dati, ha confermato di aver subito una perdita di dati.

Si tratta di un aumento del 30% rispetto al 2018, ed è una percentuale significativa. D’altro canto ‘incremento è comprensibile, se consideriamo il volume crescente di dati prodotti e di dispositivi utilizzati per accedervi, due fattori che implicano ovviamente maggiori possibilità di perdite. Ciò non toglie che sia possibile compiere azioni mirate per ridurre la frequenza di questi accadimenti.

Ecco quindi cinque raccomandazioni di Acronis per salvaguardare i dati e aiutarvi a contrastare i rischi che questi ultimi corrono a causa delle abitudini d’uso – lo smartphone che cade in piscina, il laptop che smette di funzionare, il computer colpito da un virus… – e delle minacce in costante evoluzione in agguato online.

1.Disporre di una copia locale del backup
Quando si verifica una perdita di dati, è indispensabile innanzitutto un modo rapido e affidabile per ritrovarli: esattamente ciò che offre un backup locale. Copiare i file su dischi rigidi, unità flash USB, unità esterne, nastro o altri dispositivi connessi a sistemi autonomi o a una rete locale o WAN significa avere a disposizione subito e con facilità ciò che serve per ripristinare qualsiasi file, app o sistema.

2.Archiviare una seconda copia nel cloud
Il proverbio “Non mettere tutte le uova in un paniere” è valido anche per i dati. I backup nel cloud offrono quella ridondanza che protegge i vostri dati anche in caso di incendio, alluvione, attacco malware esteso all’intera rete o altre minacce che possono distruggere sia i file originali che i backup locali. In più, i backup nel cloud non isolano soltanto i dati dalle minacce locali ma abilitano l’accesso ai file da qualsiasi luogo.

3.Difendere i dati dal malware
Disporre di un backup consente il ripristino del sistema da un attacco ransomware, evitando di dover pagare il riscatto richiesto dai criminali. Oggi però gli hacker prendono di mira proprio i file di backup, per impedire alle loro vittime di bypassare gli attacchi. Acronis offre soluzioni di backup ultra sicure perché dotate di una difesa contro il ransomware basata su intelligenza artificiale: solo l’anno scorso questa tecnologia ha bloccato 400.000 attacchi e ripristinato automaticamente qualsiasi file colpito.

4.Garantire l’autenticità dei dati
La manomissione dei dati è la nuova minaccia in crescita: di conseguenza è fondamentale che i vostri documenti, file e backup siano protetti dalle modifiche non autorizzate. Acronis è l’unica a offrire soluzioni di backup che mettono a disposizione dell’utente tutte le potenzialità della tecnologia blockchain, consentendo di autenticare i file per comprovarne l’originalità e l’assenza di modifiche o di firmare elettronicamente i documenti in modo univoco e verificabile.

5. Ottimizzare le difese con Acronis e Windows Defender
La complessità degli attacchi online è in vertiginoso aumento, ma per fortuna è possibile consolidare e semplificare le difese allo stesso tempo. Windows Defender, l’antivirus integrato nelle soluzioni Microsoft, offre una protezione convenzionale basata sulle firme, che in alcuni casi tuttavia non riconosce gli attacchi di tipo zero-day. Ed è qui che interviene l’innovativa tecnologia antiransomware di Acronis, basata sull’intelligenza artificiale e capace di bloccare anche questo tipo di minaccia. L’esecuzione combinata delle due soluzioni offre quindi una protezione a 360°, anche contro malware mai registrati prima.

Intelligenza artificiale: un supporto indispensabile per la sicurezza digitale

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica

Sai che il livello di protezione dei tuoi dati aziendali potrebbe non essere adeguato, come rivela la maggioranza dei professionisti IT? Non è una nostra opinione, ma la risposta sincera fornita da un’elevata percentuale (62%) di professionisti IT di tutto il mondo, che ha riferito di disporre di un’infrastruttura di sicurezza le cui lacune consentirebbero agli hacker di superare le linee di difesa aziendali.
La rivelazione non è che uno degli allarmanti risultati emersi dal recente rapporto dell’istituto Ponemon sulle lacune della sicurezza IT e sul contributo che intelligenza artificiale e machine learning possono offrire per colmarle. Dal rapporto emerge anche che:

  • Il 45% degli intervistati ha difficoltà nel proteggere perimetri IT evanescenti, nell’era dell’Internet of Things, del BYOD, del mobile e dello storage cloud.
  • Il 46% degli intervistati annovera la persistenza, le capacità sempre più sofisticate, l’esperienza e i finanziamenti degli hacker tra le principali ragioni per la straordinaria diffusione delle violazioni a danno dei dati.
  • Il 64% degli intervistati, infine, individua nelle nuove tecnologie quali intelligenza artificiale e machine learning la strada obbligata per rilevare, comprendere e contrastare le minacce.

Innovazioni come l’IA offrono l’opportunità di anticipare le mosse dei criminali informatici esterni all’azienda e i metodi sempre nuovi che usano per estorcere, manipolare e distruggere i dati strategici.
Nuove difese per contrastare nuove minacce

Eseguire regolarmente il backup di sistemi, applicazioni e file è tuttora il miglior metodo per limitare l’interruzione delle attività aziendali e disporre di una strategia di disaster recovery più affidabile. La capacità dei cybercriminali di adeguarsi a queste forme di difesa resta tuttavia elevata. Numerosi sono infatti oggi gli attacchi malware, in particolare quelli ransomware, che puntano ai file, al software e agli agenti di backup per eliminare qualsiasi possibilità di ripristinare i sistemi senza dover pagare il riscatto richiesto.

Un’efficace protezione dei dati aziendali non può quindi prescindere da una soluzione di protezione moderna e proattiva, progettata per far fronte ai rischi odierni e capace di contrastare le principali minacce che gravano sull’intero ambiente dati per difendere tanto i file originali quanto quelli di backup.
Intelligenza artificiale: cosa offre in termini di sicurezza

Acronis Active Protection, funzionalità inclusa in tutte le soluzioni di backup Acronis sia per uso personale che per gli utenti business, adotta modelli di intelligenza artificiale e machine learning per riconoscere e contrastare in tempo reale gli attacchi ransomware.

I modelli di machine learning vengono generati nell’infrastruttura di intelligenza artificiale cloud dedicata di Acronis, dove vengono analizzati centinaia di migliaia di processi informatici, tanto legittimi quanto dannosi. Questi modelli vengono quindi incorporati in Acronis Active Protection, che monitora i sistemi in tempo reale e analizza i comportamenti di ogni processo per rilevare attività insolite, come la crittografia non autorizzata.

Non appena viene identificato un processo sospetto, la tecnologia Acronis arresta l’attacco e invia una notifica immediata agli utenti o agli amministratori IT, garantendo un netto risparmio di tempo e accelerando le eventuali reazioni agli attacchi.
Modelli di machine learning funzionali al rilevamento delle minacce

Le soluzioni che si basano sulla ricerca di ceppi di ransomware noti riescono a proteggere i sistemi solo da un gruppo limitato di attacchi, lasciando i dati aziendali vulnerabili alle violazioni sferrate dai ransomware di nuova generazione.

Acronis Active Protection svolge un’attività di analisi continua dei dati che consente di riconoscere le nuove minacce prima che gli esperti del settore possano identificarle e sviluppare sistemi di difesa adeguati. I nostri modelli di machine learning definiscono le minacce in base a comportamenti sistematici e non al codice che le caratterizza; questa differenza permette di riconoscere i processi anormali in tempo reale.

Il modello, applicabile a tutti i dispositivi, i sistemi e i file di backup, impedisce agli hacker di danneggiare la soluzione Acronis, il contenuto del file di backup e il record di avvio principale nei computer Windows.
Ripristino automatizzato e difesa gestita

Commentando la ricerca Ponemon, gli esperti di sicurezza concordano che i maggiori benefici offerti dalle soluzioni basate su intelligenza artificiale vanno individuati nella riduzione del tempo e dell’impegno necessario per svolgere indagini sui rischi di sicurezza. Acronis Active Protection anticipa questo aspetto segnalando con notifiche immediate l’avvio di un attacco e fornendo possibili azioni per una reazione istantanea; il prodotto offre soluzioni anche per gli altri aspetti evidenziati dalla ricerca.

Il campione intervistato individua tra gli altri vantaggi la riduzione dei falsi allarmi, l’arresto degli attacchi prima che provochino danni e l’automazione delle attività di ricerca e reazione agli attacchi.
I modelli di machine learning, che consentono alla tecnologia Acronis di arrestare un attacco in tempo reale, sono già concepiti per ridurre i falsi allarmi. Vengano aggiornati frequentemente ma gli amministratori possono intervenire ulteriormente con una whitelist intuitiva e di facile utilizzo, alla quale è possibile aggiungere i programmi che devono eseguire determinate azioni, così che possano funzionare normalmente senza essere erroneamente contrassegnati come ransomware.

Acronis Active Protection è già un passo avanti anche in termini di automazione della risposta agli attacchi: qualora i file vengano modificati o danneggiati durante un attacco, la difesa può ripristinarli automaticamente, recuperandone la copia pulita dai file di backup.

La possibilità di automazione ottimizzata integrata nella difesa di Acronis consente agli amministratori IT di riportare i sistemi in operatività prima ancora che chiunque altro possa realizzare che è stato sferrato un attacco.
Considerazioni finali

I criminali informatici adeguano continuamente i propri metodi di attacco per infiltrarsi nei sistemi di difesa più moderni. Con il progredire delle loro strategie, saranno necessarie soluzioni nuove e innovative per contrastarne l’operato. Acronis Active Protection, integrata in tutte le soluzioni di backup di Acronis, utilizza metodi di intelligenza artificiale e machine learning all’avanguardia per individuare e difendere attivamente la tua azienda da queste minacce, prima che possano mettere a rischio i tuoi dati.

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Acronis festeggia un anno di partnership con l’Arsenal Football Club

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Calcio, Informatica

Acronis, leader globale della protezione informatica, celebra il primo anniversario di partnership tecnologica con Arsenal e per l’occasione ha invitato i principali partner e clienti all’Emirates Stadium per un’amichevole.

Otto squadre, composte dai dipendenti di alcune società IT e diverse leggende dello sport provenienti da diverse organizzazioni – tra cui Arsenal, Manchester City, ROKiT Williams Racing – si sono sfidate per aggiudicarsi l’Acronis World Cup.

“Tutto sta diventando digitale e per ciò necessità della giusta protezione. Un buon modo per mostrare con i dati digitali stiano rivoluzionando l’intera società consiste nel mostrare come questi dati siano fondamentali in un settore come lo sport e, in particolare, per una team importante come l’Arsenal”, dichiara Serguei Beloussov (SB), Acronis Founder eExecutive Officer. “In occasione della Acronis World Cup, abbiamo volute non solo far divertire e intrattenere i nostri partner, ma anche evidenziare l’importanza della cybersecurity anche in uno sport come il calcio”.

“Considerando l’evoluzione del calcio, dobbiamo diventare anche noi più scientifici e tecnici nelle decisioni che prendiamo,” spiega Christelle Heikkila Arsenal IT Director. “I dati sono fondamentali per noi in quanto ci permettono di effettuare decisioni consapevoli e informate in tutte le aree più importanti del nostro business, per essere sempre più performanti e possibilmente vincenti!”.

“Ecco perchè abbiamo sottoscritto questa partnership tecnologica con Acronis e usiamo le sue soluzioni di data-cloud. Acronis conserva ed effettua backup di tutti i nostri dati e ci permette di fare attività di video recover di tutte le sessioni di allenamento, per decidere le migliori tattiche di gioco”, conclude Heikkila.

Nuova telecamera di Avidsen: massimo risparmio di consumo con caratteristiche smart

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Telecamere e videosorveglianza: quando oggi se ne dibatte, il pensiero principalmente corre alle recenti iniziative del Governo italiano in tema di sicurezza, come ampiamente riportato quotidianamente sui media. In termini concreti spicca un capitolo della Legge di Bilancio 2019, che indica che il bonus del 50% sulle ristrutturazioni edilizie per la detrazione fiscale è stato prorogato fino al prossimo 31 dicembre. Il medesimo investe anche gli interventi di videosorveglianza.

Questi incentivi spingono le realtà produttrici di dispositivi tecnologici per il comfort domestico a presentarsi sul mercato con soluzioni sempre più innovative e particolarmente smart. Ė il caso di Avidsen, società specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di utilizzo per la casa, che oggi lancia la nuova Telecamera IP Wi-Fi autonoma.

La funzionalità della telecamera è particolarmente agile, con veloce installazione “Plug & Play” via smartphone o tablet (Android 5.0 o successivo, iOS 8.0 o successivo), e connessione Internet tramite Wi-Fi per sorvegliare la propria abitazione o qualsiasi altro luogo con semplicità. Tramite lo smartphone è possibile vedere ovunque ci si trovi le immagini riprese a distanza e i filmati registrati. Il design discreto e la solida struttura ne consentono l’uso sia all’interno, che all’esterno, avendo un grado di protezione IP65.

Con la funzione rilevamento movimenti la telecamera può avviare automaticamente la registrazione sulla scheda microSD e inviare notifiche push immediate. La telecamera può essere posizionata su una superficie piana o fissata al muro grazie alle viti in dotazione e può essere alimentata a scelta tramite un carica-batterie per telefoni cellulari di tipo microUSB o da 4 batterie AA LR6: un plus che la rende quindi utilizzabile anche in assenza di una presa di corrente nelle vicinanze. Il software, inoltre, manda in stand by la camera riducendo al minimo i consumi della batteria, e portandone la durata fino a 6 mesi.

Queste le principali caratteristiche nel dettaglio:

– Alimentazione tramite adattatore di rete USB (non incluso) o 4 batterie AA LR6 (non incluse);

– Sensore ottico 720p, angolo di visione di 110°;

– Illuminazione a infrarossi per visione notturna accoppiata a sensore di luminosità, portata 8 m;

– Alloggiamento per schede microSD fino a 128 GB per la registrazione dei video (non inclusa);

– Grado di protezione IP65 per uso interno ed esterno;

– Comunicazione audio bidirezionale;

– Autonomia con alimentazione tramite set di 4 batterie alcaline: fino a 6 mesi secondo il carico;

– La base magnetica semplifica la rimozione della telecamera per la sostituzione delle batterie.

La Telecamera IP Wi-Fi autonoma è disponibile sul sito di e-commerce http://www.avidsenstore.it e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, ed è coperta da garanzia di 2 anni.

Acronis offre l’accesso in anteprima alla nuova Acronis Cyber Platform

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Informatica

Acronis, leader globale della protezione informatica annuncia di aver concesso agli sviluppatori l’accesso in anteprima ad Acronis Cyber Platform, consentendo loro di compilare ed estendere le proprie applicazioni e di integrarle con i servizi di protezione digitale per il backup, il disaster recovery, la sincronizzazione e la condivisione sicura dei file, l’autenticazione tramite blockchain e con Acronis Cyber Infrastructure, un ambiente dedicato per l’hosting di applicazioni di protezione e per l’archiviazione dei dati.

Acronis Cyber Platform è caratterizzata da una serie di API supportate da kit di sviluppo software (SDK) e codici di esempio. Esponendo la piattaforma alla vasta community degli sviluppatori, Acronis offre l’accesso alle API dell’infrastruttura e delle funzionalità di provisioning, gestione e fatturazione, che in passato erano disponibili esclusivamente a un numero limitato di partner, quali ConnectWise, Microsoft e Google.

L’accesso alla piattaforma consente a sviluppatori, ISV, OEM e service provider di creare nuove applicazioni, realizzare ulteriori profitti e connettersi con la community Acronis costituita da 50.000 partner di canale e 500.000 aziende e 5.000.000 di utenti finali.

I nuovi servizi consentiranno a ISV e service provider di ampliare la propria offerta e di aumentare il ricavo medio per utente, incrementando al contempo le opportunità di mercato.

Per una protezione digitale concreta

Il lancio di Acronis Cyber Platform incarna la vision di Acronis secondo la quale una protezione informatica moderna deve integrare protezione dati, sicurezza informatica e privacy. L’aumento esponenziale dei dati generati non consente più di prescindere da una salvaguardia totale delle informazioni, concretizzabile solo migliorando costantemente tutti i cinque vettori SAPAS della protezione informatica: salvaguardia, accessibilità, privacy, autenticità e sicurezza dei dati.

“L’estensione delle nostre soluzioni di protezione informatica collaudate con l’offerta di un approccio open ad Acronis Cyber Platform e alle API correlate porta sul mercato la nostra vision della protezione informatica e offre agli ISV e ai partner OEM – nuovi ed esistenti – l’opportunità di aggiungere i propri software e servizi preziosi all’ecosistema dei partner Acronis”, afferma Serguei “SB” Beloussov, fondatore e CEO di Acronis.

“Acronis è nota per l’eccellenza progettuale. Ora, con l’esposizione delle nostre API a sviluppatori di ISV e OEM, ci aspettiamo un’accelerazione dell’innovazione, incentivata dalla possibilità di utilizzare i potenti strumenti e concetti su cui oggi convergono i dati di tutto il mondo: IA, IoT, edge e cloud. I nuovi servizi consentiranno a ISV e service provider di ampliare e differenziare la propria offerta e di aumentare il ricavo medio per utente, incrementando al contempo le opportunità di mercato.”

L’accesso alla Acronis Cyber Platform apre infinite possibilità di business e di integrazione di servizi per gli sviluppatori di terze parti. Durante l’Acronis Cyber Summit, che si terrà a Miami dal 13 al 16 ottobre 2019, verrà inoltre presentato un nuovo rivoluzionario prodotto, l’Acronis Total Protect, in grado di garantire un nuovo livello di sicurezza, facendo convergere backup, cyber security e servizi di gestione dei sistemi in un’unica soluzione.

L’impegno per un futuro digitale

Nell’annuncio odierno, Acronis illustra anche le modifiche apportate al branding di prodotto, tese a riflettere il potenziale di crescita che la protezione digitale offre all’azienda e all’ecosistema dei partner:

  • Acronis Cyber Cloud (in precedenza Acronis Data Cloud) è una piattaforma che consente ai service provider di erogare protezione informatica con modalità semplici, sicure ed efficienti. Il prossimo aggiornamento di Acronis Cyber Cloud 7.9 sarà disponibile a tutti i clienti e partner Acronis alla fine di aprile; tra le altre funzionalità, offrirà supporto per il backup e la protezione di G Suite contro i malware di mining di criptovalute.
  • Acronis Cyber Infrastructure (in precedenza Acronis Software Defined Infrastructure) è un’infrastruttura software-defined scalabile che usa hardware di largo consumo e funziona con qualsiasi carico di lavoro di archiviazione.

“La proliferazione di applicazioni e origini dati provocata dalla rapida adozione di cloud di livello hyperscale e di tecnologie edge impone non solo una gestione avanzata dei dati, ma anche l’adozione di nuove forme di protezione.  Acronis è impegnata da tempo a trasformare la propria strategia di accesso al mercato e a far crescere i propri partner di canale; con Acronis Cyber Platform potrà contribuire efficacemente all’aumento del loro fatturato e alla riduzione del tasso di abbandono, permettendo loro di differenziarsi grazie all’impiego delle soluzioni basate sulle API e al marketplace di Acronis. Acronis è leader della protezione informatica; la nuova Acronis Cyber Platform adotta i principi dell’open source e porta l’intero ecosistema verso nuovi livelli.”, commenta Phil Goodwin, Direttore ricerca, Cloud Data Management and Protection, IDC.

I nostri partner apprezzano Acronis Cyber Platform

“Più di 25.000 clienti utilizzano i software ConnectWise e sono connessi grazie al nostro ecosistema e al vasto marketplace di soluzioni. Acronis, importante partner di ConnectWise e leader di mercato, opera da sempre all’insegna dell’innovazione e della convergenza di protezione dati e sicurezza informatica. Siamo entusiasti di aver preso parte alla nascita di Acronis Cyber Platform con integrazioni reciproche e di valore volte a migliorare l’esperienza dell’utente finale”. Jeff Bishop, Direttore prodotto, ConnectWise

“Eze Castle è uno dei principali provider di servizi cloud gestiti per il settore degli investimenti; molti clienti hanno adottato le nostre soluzioni di backup gestito, nelle quali Acronis Backup Cloud è configurato come destinazione di backup insieme a Google Cloud Storage. Sempre più spesso i nostri clienti chiedono supporto per l’accesso e l’estrazione di informazioni da tali backup, che interessano server, workstation e database. Acronis Cyber Platform consente finalmente agli sviluppatori di realizzare soluzioni che utilizzano questi backup “dormienti” con nuove modalità e garantiscono più valore e margini competitivi ai loro clienti.” Eze Castle

Disponibilità di Acronis Cyber Platform

Acronis Cyber Platform è al momento nella versione Early Access ed è già disponibile per gli sviluppatori ottenere supporto. La disponibilità completa, così come training e certificazioni ufficiali, sono previsti in concomitanza con l’Acronis Global Cyber Summit che si terrà a Miami dal 13 al 16 ottobre 2019.

Gli utenti Early Adopter che usufruiranno del supporto premium destinato in questa fase agli sviluppatori verranno menzionati durante l’Acronis Global Cyber Summit di ottobre. Nel corso dell’evento, la community di sviluppatori, fornitori, rivenditori e service provider convergerà nella rete per condividere la visione globale sul futuro della protezione informatica. Tra gli speaker d’eccezione: Robert Herjavec and Eric O’Neill. Eventi regionali simili si terranno a settembre a Singapore e a dicembre ad Abu Dhabi.

Knitting: i benefici per corpo e mente che lo equiparano allo yoga

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle

Sempre di più il lavoro a maglia è vissuto non solo come semplice passatempo ludico/creativo, ma anche come strumento per le persone che hanno bisogno di rilassarsi, magari dovendo gestire una depressione o un dolore fisico. Com’è stato dimostrato da numerosi studi sviluppati negli anni da sociologi, ricercatori e psicologi.

Ultima in ordine di tempo (2018), si segnala l’autorevole ricerca di Knit for Peace, onlus britannica che nasce da progetti sviluppati in Ruanda e in India. Knit for Peaceraccoglie nel Regno Unito circa 15mila appassionati del lavoro a maglia, impegnati nel confezionamento di indumenti per chi ne ha bisogno. Ha riunito donne di comunità tradizionalmente ostili – vedove di guerra hutu e tutsi in Ruanda e donne musulmane e indù nei bassifondi di Delhi – per confezionare abiti per orfani.

La onlus ha approfondito gli esiti degli studi precedenti, intervistando una rappresentanza dei propri volontari sulla loro personale esperienza con lana e ferri (qui l’abstract della ricerca). Secondo i 1.000 volontari iscritti a Knit for Peace che hanno partecipato al sondaggio, il lavoro a maglia aiuterebbe a rilassarsi (lo ha affermato l’85% degli intervistati) e secondo un 30% di questi contribuirebbe a ridurre la pressione sanguigna, oltre che contrastare la depressione e a distrarre da eventuali malesseri. Il movimento ripetitivo della maglia, che si traduce in sciarpe, maglioni o guanti, fa sì che il cervello rilasci endorfine, distraendo dai dolori mentali e fisici.

In base all’indagine, è poi emerso che lavorare a maglia riduce l’ansia e lo stress, stimola gli emisferi cerebrali e rallenta il declino delle capacità cognitive. Il lavoro delle mani viene migliorato, riducendo i rischi di artrosi, o altri problemi come l’infiammazione del tunnel carpale.

Sono inoltre numerosi i benefici sullo stato d’animo di chi lavora ai ferri, perché aumenta l’autostima grazie anche a dei processi di socializzazione più veloci ed efficaci. Non è dunque per nulla inappropriato il parallelo che sempre di più è fatto con lo yoga: il knitting e lo e yoga riducono lo stress, riconnettono con la parte più profonda di noi e sono antidepressivi 

Lavorare a maglia attiva le aree del cervello deputate al pensiero e alla meditazione. Nello yoga la meditazione è uno degli otto pilastri. Una mente meditativa favorisce il fluire delle energie e porta al rilassamento fisico. Secondo specifici studi, inoltre, anche il movimento degli occhi che segue il lavoro del filo sulla maglia, tra ferro e ferro, da un lato all’altro, può essere un aiuto: quello stesso movimento oculare è una tecnica utilizzata nello yoga.

Fra gli studi presi in esame da Knit for Peace c’è quello del 2007, condotto dal Benson-Henry Institute for Mind-Body Medicine al Massachusetts General Hospital, che aveva rilevato come l’atto del lavoro a maglia abbassasse la frequenza cardiaca in media di 11 battiti al minuto, provocando uno stato di rilassamento. Spicca tra le fonti, anche una ricerca condotta dalla Princeton University che ha evidenziato che i movimenti ripetitivi aumentano il rilascio di serotonina, che induce buon umore, appagamento, calma e aumenta il senso di benessere.

E ancora: la ricerca della University of British Columbia, che indica che il knitting potrebbe aiutare chi soffre di anoressia e disturbi alimentari. E quella degli studiosi dell’Università di Cardiff che verte su un questionario proposto – tramite una community online – a 3545 knitter in tutto il mondo (in prevalenza donne). Si tratta di persone che lavoravano abitualmente a maglia e che hanno riferito sensazioni di calma e felicità collegate al passatempo.

E proprio il knitting come strumento terapeutico rappresenta la “stella polare” per uno degli attori mondiali più importanti dal punto di vista commerciale, vale a dire We Are Knitters, brand di moda, maglia e uncinetto conosciuto per i suoi kit completi di gomitoli di lana e cotone di altà qualità, ferri da maglia in faggio proveniente da coltivazioni BIO e pattern da seguire passo passo per ottenere il risultato finale.

Dopo sette anni di attività il brand vanta oltre 25.000 kit venduti in 20 paesi del mondo, Italia compresa e Knitting Party organizzati in ogni paese per far incontrare i knitters di tutto il mondo, all’insegna della socializzazione, dello scambio di idee e del confronto.

Sintomatico, infine, in tema di knitting con effetti benefici, lo slogan scelto dai fondatori di We Are Knitters: All the happiness in a kit

Una scelta di libertà: il mondo del cloud ibrido

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Internet, Tecnologia

A chi non è mai capitato, davanti al menu di un ristorante, di dover scegliere tra due dessert e di pensare: “Mi piacerebbe prenderli entrambi”? Non per questo si è ingordi o voraci: significa solo voler concludere un pasto nel migliore dei modi.

Per le aziende che stanno valutando quale sia la soluzione cloud più adeguata allo storage delle proprie risorse digitali, la scelta è ben più complessa del decidere cosa mangiare. Poter scegliere dove archiviare i dati e come accedervi è infatti strategico, perché consente di soddisfare le esigenze e le modalità di impiego dei dati esclusive dell’azienda.

A differenza delle decisioni in merito al dessert, i professionisti dei team IT non devono scegliere drasticamente tra cloud pubblico o privato e possono invece selezionare gli aspetti che ritengono più utili in funzione dei requisiti specifici dell’azienda per cui operano.

Grazie alla recente partnership con Google Cloud, Acronis garantisce alle organizzazioni di ogni dimensione di poter fare la scelta adeguata e perfino di personalizzarla.

Risparmiare con il cloud pubblico

La convenienza del cloud pubblico è evidente a molti: consente infatti di trasformare l’infrastruttura back-end in una soluzione off-site, riducendo gli investimenti destinati alle risorse quali gli oneri finanziari, i requisiti tecnici e lo spazio fisico.

Le aziende affermate possono così convogliare più facilmente la capacità di elaborazione interna verso le esigenze business-critical, trasferendo i carichi meno esigenti su soluzioni come Google Cloud, Amazon Web Services, Microsoft Azure o altre. Le aziende da poco sul mercato possono rivolgersi a questi fornitori per ottenere i servizi IaaS (Infrastructure as a Service), evitando così di sostenere le spese di realizzazione di un data center dedicato.

Tuttavia, ci sono alcuni limiti delle soluzioni di cloud pubblico di cui tener conto.

Il controllo trasparente del cloud privato

Il risparmio sui costi offerto dalle soluzioni di cloud pubblico va valutato a fronte dei requisiti dell’azienda in termini di velocità, accessibilità, sicurezza e conformità alle normative. Quando, ad esempio, l’azienda non può tollerare latenze di accesso ai dati né rischiare che il data center non sia in linea quando occorre un file, il cloud pubblico può non essere la scelta migliore.

Analogamente, per le aziende che operano in settori altamente regolamentati, come la sanità o i servizi finanziari, possono sussistere vincoli alle posizioni di archiviazione dei dati. Ad esempio, per la conformità al recente GDPR dell’Unione Europea, le aziende che hanno contatti commerciali con i cittadini europei devono archiviare i dati di questi ultimi in Europa. A meno che il fornitore non offra l’opportunità di scegliere il proprio data center, l’uso di un cloud pubblico potrebbe rappresentare una violazione alle normative.

Per questa ragione si preferisce investire nel cloud privato locale. In questo caso ovviamente si sostiene il costo della creazione e della manutenzione del proprio data center, ma ci si assicurano i vantaggi del cloud senza sacrificare la velocità, la sicurezza o il controllo normativo imprescindibili.

Il futuro è nel cloud ibrido

Sempre più aziende riscontrano come il cloud ibrido offra la flessibilità di migrare il carico delle funzioni non strategiche su un cloud pubblico distinto ma interconnesso con i sistemi locali, in modo da garantire portabilità, flessibilità e disponibilità costante dei dati.

Se concepito correttamente, lo storage nel cloud ibrido offre all’azienda il meglio dei due mondi: agevola la scalabilità grazie al cloud pubblico ma al contempo protegge l’indipendenza e il controllo dei dati.

Obiettivo di Acronis è quello di aiutare le aziende a trarre il massimo vantaggio dallo storage nel cloud ibrido, sviluppando soluzioni che garantiscono la flessibilità, l’infrastruttura e l’accessibilità necessarie per adottare le soluzioni più funzionali alle proprie esigenze esclusive. Ecco perché le soluzioni di protezione dati di Acronis prevedono l’integrazione nativa con numerosi fornitori di cloud pubblico, con le più diffuse piattaforme di automazione dell’hosting e con strumenti di gestione e monitoraggio da remoto.

La partnership con Google Cloud rende tutto più semplice

L’aggiunta di Google Cloud alla lista dei vendor non è che l’ultimo tassello dell’impegno costante di Acronis a migliorare le proprie soluzioni. Collaborare con Acronis è sempre più semplice, e non obbliga le organizzazioni ad abbandonare i sistemi ormai familiari.

Molte aziende hanno investito significativamente nella propria infrastruttura di cloud pubblico, e ora mostrano interesse verso le eccellenti soluzioni Acronis per il backup, il disaster recovery, la condivisione e la sincronizzazione dei file. Di conseguenza, l’integrazione con Google Cloud è una delle migliorie più richieste da parte degli utenti.

La nuova partnership agevola l’adozione delle soluzioni Acronis e consente al contempo di conservare i cloud pubblici esistenti, grazie all’integrazione della piattaforma Google Cloud nelle future release di Acronis Backup Cloud, Acronis Disaster Recovery e Acronis Files Advanced.

Che scelgano di collaborare con uno dei tanti partner o direttamente con Acronis, sono milioni i clienti di Google Cloud che possono finalmente sfruttare la nostra tecnologia per soddisfare le proprie esigenze di protezione dati e business continuity.

Le aziende che adottano soluzioni cloud per le attività quotidiane devono sapere che stanno investendo in una soluzione a lungo termine. I requisiti da soddisfare sono molti: gestire i costi, esigere prestazioni di alto livello e rispettare gli obblighi normativi, per citarne alcuni.

I prodotti Acronis sono realizzati per il cloud e progettati per proteggere tutti i dati in tutti gli ambienti, inclusi i carichi di lavoro nel cloud, i data center, gli uffici remoti e i dispositivi mobili. Il nostro obiettivo è aiutare le aziende a creare l’infrastruttura cloud più adatta ai propri requisiti, e riteniamo che il cloud ibrido sia la soluzione più vantaggiosa per le aziende di ogni dimensione.

Con l’integrazione di Google Cloud, garantiamo ai nostri utenti flessibilità, accessibilità e performance, elementi indispensabili per battere la concorrenza e conquistare il successo.

Jabra celebra i 20 anni del Bluetooth con il ri-lancio della gamma Talk

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia, Tecnologia Personale

Jabra ha festeggiato il 20° anniversario dello standard Bluetooth nel corso della Tech Week tenutasi a Londra dall’11 al 17 giugno, partecipando all’evento del Bluetooth Special Interest Group (SIG), l’organizzazione incentrata sulla tecnologia celebrata.

In veste di primo marchio ad aver introdotto sul mercato mondiale le cuffie Bluetooth, la società rende omaggio all’anniversario di questa innovativa tecnologia rilanciando le Jabra Bluetooth Mono che hanno segnato un’epoca.

Dal 1998 il Bluetooth è un driver chiave per esperienze in modalità wireless innovative, sia per i professionisti, che per i consumatori finali.

Questa ha permesso a Jabra di creare la prima cuffia Bluetooth per utenti consumer nel 2000, oltre due mesi prima della concorrenza, aprendo così la strada alle comunicazioni wireless sia nel settore aziendale, che in quello b2c. La società danese ha invece lanciato le prime cuffie wireless per le conference calls nel 2003.

Più recentemente, con il rilascio nel 2016 della gamma Jabra Elite Sport – gli auricolari sportivi wireless più tecnicamente avanzati –  e di Jabra Elite nel 2018 –  con la vera tecnologia wireless di terza generazione – il Bluetooth ha dimostrato di rimanere ancora fondamentale per l’attuale industria tecnologica.

In effetti, la ricerca di Bluetooth SIG, che serve aziende membri leader del settore in tutto il mondo, rivela che nel 2018 saranno disponibili quasi 4 miliardi di dispositivi Bluetooth e 880 milioni di dispositivi Bluetooth di streaming audio, senza segnali che il trend possa rallentare.

Talk franchise

Celebrando i 20 anni della tecnologia Bluetooth e riflettendo sul suo successo nel settore dei device wireless, Jabra rilancia le cuffie Bluetooth Mono con una gamma che include le Eclipse, Stealth, Mini e Boost.

Claus Fonnesbech, Senior Director, Media Relations di Jabra ha dichiarato: “Comode, eleganti e progettate per rendere le attività quotidiane scorrevoli e senza intoppi, le cuffie Bluetooth Mono si presentano ancora come una grande estensione del telefono. Potendo operare ‘a mani libere’ – sia al lavoro, che in movimento – l’utente può effettuare e ricevere chiamate mentre svolge con facilità numerose altre attività.”

“In Jabra continuiamo a creare esperienze innovative basate sul Bluetooth. Il successo dei nostri ultimi prodotti wireless dimostra che questa tecnologia è ancora viva e attiva dopo 20 anni, e le Bluetooth Mono continuano a svolgere un ruolo importante in questo contesto. Il moderno aggiornamento della gamma Talk denota il nostro impegno per questa serie di prodotti.”

Videosorveglianza al top con le nuove telecamere IP di Extel

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La videosorveglianza e la sicurezza della casa sono sempre più tra gli argomenti “caldi” del mercato dei dispositivi smart. A supporto del trend, anche i più recenti dati Istat con le statistiche sui furti in Italia in abitazioni o spazi privati (negozi, bar, ecc): i numeri delle rapine sono in calo, ma in generale le infrazioni fanno ancora paura alla maggioranza della popolazione, come conferma il rapporto “Noi Italia”. Secondo gli ultimi dati, ogni giorno nel nostro paese avvengono mediamente 14 rapine ai danni, specialmente, di bar e negozi.

Particolarmente puntuale, dunque, la nuova proposta di Smart Home Italia, da sempre attenta a tutto ciò che interessa la sicurezza, personale e degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo. Specializzata nello sviluppo di sistemi elettronici e digitali innovativi di utilizzo per la casa, la società lancia sul mercato, attraverso il marchio Extel, una nuova gamma di telecamere IP composta da quattro modelli – in vendita separatamente – unitamente a un registratore IP Full HD (1080p) (denominato eWatch 900).

Quest’ultimo è caratterizzato da 4 canali ed è ideale per trasformare le camere Extel eWatch in kit di videosorveglianza completo grazie alla visione Quad (QHD, quattro volte la risoluzione in alta definizione) e all’HD integrato da 1TB. Il Kit Include: 1 registratore video IP 1080p Wifi 4 canali, 1 hard disk integrato da 1 Tb, un mouse ottico filare, 1 alimentatore, 1 camera IP 1080p eWatch 220 e 1 alimentatore per camera.

La sua installazione è semplice e rapida, non necessita di alcun cablaggio con la camera, ed è interamente Plug & Play grazie alla connessione semplice e rapida al proprio modem internet. Il costo del kit eWatch 900 è di 299 euro.

I modelli delle telecamere godono delle medesime caratteristiche Plug & Play di agile installazione, oltre ad altre importanti feature comuni:

  • Funzione monitoring per sorvegliare facilmente la propria abitazione dall’interno, oppure ovunque via smartphone;
  • Visione notturna grazie ai LED infrarossi invisibili;
  • Rilevazione di movimento con notifica su smartphone per restare informati in propria assenza;
  • Applicazione smartphone gratuita per gestire la gamma Extel eWatch;
  • condivisione del l’accesso alla propria telecamera con un semplice click nell’applicazione smartphone
  • obbiettivo orientabile.

In particolare, i modelli di telecamere della gamma sono:

eWatch 220 – Prezzo: 79 euro

Telecamera IP WiFi full HD (1080p) con rilevazione di movimento accessibile via smartphone.

  • risoluzione: 1920×1080
  • angolo di visione: H83°/V50°
  • memoria esterna: micro SD (non fornita) max 128Gb

eWatch 320 – Prezzo: 89 euro

Telecamera IP WiFi full HD (1080p) motorizzata con rilevazione di movimento accessibile via smartphone.

  • risoluzione: 1920×1080
  • angolo di visione: H83°/V50°
  • memoria esterna: micro SD (non fornita) max 128Gb
  • angolo di scansione: H 355° V75°

eWatch 410 – Prezzo: 99 euro

Telecamera IP WiFi HD (960p) esterna con rilevazione di movimento accessibile via smartphone.

  • risoluzione: 1280×960
  • angolo di visione: H83°/V50°
  • memoria interna: 16Gb

eWatch 510 – Prezzo: 149,9 euro

Telecamera IP WiFi full HD (960p) motorizzata con rilevazione di movimento accessibile via smartphone.

  • risoluzione: 1280×960
  • angolo di visione: H83°/V50°
  • memoria interna: 16Gb

Le nuove telecamere IP WiFi e il kit con registratore eWatch 900 di Extel sono disponibili sul sito di e-commerce http://www.avidsenstore.it e presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te, e sono coperti da garanzia di 2 anni.

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Acronis: forte crescita dei servizi cloud promossi dai service provider

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

  • I service provider scelgono Acronis per le sue funzionalità multi-tenant e multi-tier e la sua capacità di erogare più servizi ai clienti con un’unica soluzione.
  • La piattaforma Acronis Data Cloud consente ai service provider di offrire soluzioni semplici, affidabili ed efficienti di backup, disaster recovery e sincronizzazione e condivisione file tramite l’integrazione nativa con i più importanti sistemi PSA (Professional Services Automation). 

Acronis, leader globale della protezione e dello storage ibridi per data cloud, festeggia il suo 15° anniversario e ha diffuso oggi la notizia della forte crescita della sua attività cloud, mentre la domanda per i servizi di storage basato sul cloud, backup e disaster recovery continua a crescere a un ritmo superiore al previsto. Spinto da una crescita del 200% di anno in anno nel settore dei dispositivi protetti e del 151% di anno in anno nel numero di clienti aziendali protetti, il consumo di storage cloud di Acronis raggiunge oggi i 39 petabyte.

Nell’ultimo anno, Acronis aggiunto più di 2.000 nuovi service provider che sono oggi in grado di offrire servizi di backup, disaster recovery e sincronizzazione e condivisione dei file tramite la piattaforma Acronis Data Cloud. Prove prive di obblighi, installazione unica, un’architettura multi-tenant/multi-tier e l’integrazione nativa con gli strumenti PSA e RMM hanno reso Acronis una delle soluzioni per la protezione dei dati più efficiente e conveniente disponibile ai service provider.

I service provider possono quindi sostituire facilmente e in modo economicamente conveniente i loro sistemi legacy con Acronis, rendendo così disponibili nuove funzionalità che soddisfano specificamente le loro esigenze e quelle dei loro clienti. Inoltre, grazie all’investimento iniziale inesistente, ai modelli di licenze flessibili e ai diversi modelli di distribuzione (Acronis in hosting, ibrido o con hosting del provider di servizi), è possibile integrare facilmente Acronis Data Cloud nell’infrastruttura esistente di un provider di servizi senza arrestare il modello di distribuzione del servizio esistente.

Dall’up-selling facile e semplici da collegare, i nuovi servizi di protezione dei dati disponibili tramite Acronis Data Cloud consentono ai service provider di espandersi in nuovi mercati e di sviluppare nuove fonti di reddito, incrementando al contempo la soddisfazione del cliente e riducendo il tasso di abbandono.

“Abbiamo scelto Acronis per distribuire la nostra soluzione cloud di backup grazie all’enorme flessibilità offerta da Acronis. Con Acronis, siamo in grado di offrire la protezione completa di tutti i carichi di lavoro e la gestione dei dati facile ai nostri partner e ai loro clienti. La distribuzione ibrida ci consente di differenziarci dalla concorrenza e l’integrazione e la distribuzione frequente di nuove funzioni nei pannelli di controllo esistenti ci hanno garantito anche un significativo miglioramento dell’efficienza, risparmi sui costi e l’apertura di nuove opportunità”, ha dichiarato Tom O’Hagan, fondatore e CEO di Virtual1.

I clienti aziendali scelgono Acronis

Cresce la consapevolezza tra le aziende di ogni dimensione dell’importanza di dover proteggere i servizi del cloud pubblico mentre sale rapidamente il numero di aziende che scelgono Acronis per proteggere i carichi di lavoro del cloud pubblico. Di fatto, Acronis ha registrato un aumento di anno in anno di oltre il 1000% nel numero di caselle di posta elettronica Microsoft Office 365 protette.

Inoltre, le aziende sono coscienti del fatto che quando i dati dei clienti vengono compromessi, possono subire ulteriori costi in termini di perdita della fiducia dei clienti e di sanzioni pecuniarie. Di conseguenza, sono molti coloro che si affidano al servizio di cloud storage appositamente progettato, affidabile e sicuro di Acronis per garantire la sicurezza dei dati dei clienti. Persino gli utenti in sede di Acronis Backup dimostrano di nutrire un marcato interesse per il cloud storage, mentre il 35% di essi archivia copie aggiuntive dei file di backup in Acronis Cloud.

Acronis ha una forte presenza nei settori automobilistico, manifatturiero e IT, con 79 dei 100 brand internazionali di maggiore valore che utilizzano le soluzioni Acronis.

Partnership tecnologiche

Un leader globale delle soluzioni di protezione dei dati nel cloud ibrido, Acronis è riconosciuto per l’uso che fa di tecnologia all’avanguardia per proteggere i dati. Con le uniche soluzioni per il settore del backup integrate sia dalla difesa basata sull’intelligenza artificiale contro il ransomware sia dalla certificazione dei dati basata su blockchain, Acronis continua a superare i limiti trasformando il feedback dei clienti in soluzioni inventive ed efficaci richieste dal mercato.

Dando seguito a quel progresso innovativo, lo scorso anno Acronis ha avviato diverse partnership tecnologiche strategiche sia con leader tecnologici mondiali sia con clienti di alto profilo che scelgono Acronis per la funzionalità, facilità d’uso e affidabilità delle sue soluzioni. Tra cui:

“L’investimento nella nostra architettura cloud ibrida ha garantito utili sensazionali, specie con i nostri clienti che sono provider di servizi”, ha dichiarato John Zanni, Presidente di Acronis. “Siamo in grado di incrementare drasticamente il loro reddito e di consentire loro di essere un’azienda di successo, grazie alla nostra piattaforma Acronis Data Cloud. Ci auguriamo di continuare questa crescita insieme.”