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Scopri il valore dell’acqua di casa tua

Scritto da Eikon il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Ambiente

Giovedì 22 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, Hera allestirà spazi informativi nelle principali città servite dell’Emilia-Romagna per fare scoprire la qualità dell’acqua del rubinetto e lanciare una campagna lunga un anno tutta dedicata a questa preziosa risorsa

La beviamo, è scontato che esca dal rubinetto in qualsiasi momento e non potremmo farne a meno. Naturalmente è l’acqua ma la conosciamo davvero? In occasione della Giornata Mondiale a lei dedicata, giovedì 22 marzo Hera ha programmato la presenza di stand informativi nelle principali città servite dell’Emilia-Romagna dove si potrà ricevere materiale informativo e conoscere i principali strumenti che l’azienda mette a disposizione dei cittadini per conoscere più da vicino questa preziosa risorsa fondamentale per la vita.

A Bologna l’appuntamento sarà in Piazza Re Enzo dalle ore 9 alle 13.

I buoni motivi per scegliere l’acqua di rubinetto

Allo stand di Hera si racconterà l’acqua, i buoni motivi per scegliere quella del rubinetto e i benefici anche ambientali che apporta, il viaggio che ogni giorno compie per arrivare nel bicchiere. Ogni giorno sono oltre 2.000 le analisi effettuate lungo tutta la filiera di produzione dell’acqua potabile da Hera, Romagna Acque e le Aziende sanitarie locali, a garanzia di un’acqua sana, buona da bere e attentamente controllata. Inoltre è economica: se il prezzo di una bottiglia d’acqua da 1,5 litri è in media di 0,40 euro, per un’identità quantità di acqua del rubinetto si spendono solo 0,0031 euro, con un costo – dunque – inferiore di circa 100 volte. L’acqua del rubinetto quindi fa risparmiare. E’ anche comoda perché a km 0, nasce dalle fonti del territorio e arriva direttamente dentro casa. Senza contare che quella erogata sui territori serviti da Hera è oligominerale e a basso contenuto di sodio. Inoltre il 36% dei clienti di Hera, secondo una recente indagine, la sceglie ogni giorno, evitando l’utilizzo di 250 milioni di bottiglie di plastica, con effetti importanti in termini di sostenibilità.   

Il viaggio dell’acqua dalla fonte al bicchiere

All’interno della pubblicazione “In buone acque”, un report che Hera aggiorna tutti gli anni e che  giovedì 22 sarà distribuito ai cittadini, è possibile scoprire anche il viaggio che compie l’acqua in ogni territorio servito per arrivare dentro le case: da dove proviene (superficie, fonte o sorgente), quali impianti di potabilizzazione attraversa affinché ne siano garantite qualità e sicurezza, ma anche cosa succede dopo averla bevuta e quindi la depurazione necessaria per farla ritornare pulita all’ambiente. Un ciclo idrico completo che Hera gestisce in 239 comuni per un bacino di utenza di 3,6 milioni di cittadini, e che necessita di una gestione attenta, basti pensare che solo l’acquedotto gestito dall’Azienda è lungo 35.000 km, oltre 4 volte la lunghezza delle coste italiane, e di investimenti importanti: circa 97 milioni di euro quelli investiti in media ogni anno dalla multiutility, superiori del 40% alla media italiana.

Essere aggiornati sulla qualità dell’acqua è facile, anche con la bolletta

Allo stand di Hera si potranno conoscere anche i numerosi strumenti che l’azienda mette a disposizione dei cittadini per essere informati in modo semplice e trasparente sulla qualità dell’acqua del rubinetto. I cittadini potranno sperimentare, con l’ausilio di tablet, l’utilizzo dell’app di Hera l’Acquologo, scaricabile gratuitamente,  che permette di svolgere diverse funzioni: inviare dallo smartphone la lettura del proprio contatore idrico, essere avvisati tempestivamente in caso di momentanea interruzione dell’erogazione dell’acqua in seguito a lavori programmati, trovare la sorgente urbana più vicina e, anche attraverso questo strumento, conoscere i valori medi della qualità dell’acqua che esce dal rubinetto della propria casa. Accanto all’app, Hera mette a disposizione sul web un canale www.gruppohera.it/acqua dove è possibile scoprire di più sull’acqua che si beve, tra le altre cose consultare un esperto per avere una risposta a dubbi e quesiti e leggere i risultati delle analisi dell’acqua del proprio comune, valori che sono riportati anche nelle bollette.

Una campagna lunga un anno

La Giornata Mondiale dell’Acqua è solo la prima tappa di un percorso dedicato interamente all’acqua che Hera svilupperà lungo tutto il 2018, con campagne mirate che puntano a un uso consapevole dell’acqua di rubinetto e alla scoperta del suo valore. Valore che si declina in  impegno e lavoro costanti per garantire un servizio affidabile e di qualità ma anche in una maggiore attenzione nel suo utilizzo. Per questo, agli stand, saranno in distribuzione anche utili gadget, fino a esaurimento scorte, quali borracce, bicchieri richiudibili da borsa e, in particolare, una clessidra per tenere d’occhio il tempo quando si fa la doccia evitando inutili sprechi.

Punti informativi giovedì 22 marzo

Il 22 marzo Hera sarà presente con gli spazi informativi a:

  • Bologna – Piazza Re Enzo dalle 9 alle 13
  • Cesena – Centro commerciale Montefiore dalle 10 alle 14
  • Ferrara – Piazza Trento Trieste dalle 9 alle 13
  • Imola – Piazza Caduti della Libertà dalle 9.30 alle 12.30
  • Modena – Centro commerciale La Rotonda dalle 15.30 alle 19.30 e Piazza Mazzini dalle 9 alle 13
  • Ravenna – Centro commerciale ESP dalle 15 alle 19
  • Rimini – Centro commerciale Le Befane dalle 16 alle 20.30

Energia pulita per la nuova “fabbrica” dei biopolimeri Bio-on grazie ad un impianto di trigenerazione realizzato dal Gruppo Hera

Scritto da Eikon il . Pubblicato in Aziende

Bologna, 16 Gennaio 2018Bio-on, leader nelle tecnologie per la chimica eco-sostenibile e il Gruppo Hera, una delle principali multiutility italiane, hanno raggiunto un accordo per la fornitura di energia pulita grazie alla realizzazione e alla gestione di un nuovo polo tecnologico-energetico che conterrà un impianto di trigenerazione di nuova concezione. L’intesa è stata sottoscritta da Bio-on S.p.A. con Hera Servizi Energia, società controllata dal Gruppo HERA, e garantirà energia elettrica pulita al nuovo impianto per la produzione di biopolimeri innovativi che Bio-on sta costruendo a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna.

Lo stabilimento, che verrà inaugurato entro metà 2018 e inizierà la produzione di bioplastiche PHAs grazie ad un investimento dell’ordine di 15 milioni di euro, darà lavoro a regime a circa 40 persone. L’impianto, sorgerà su un’area di 30.000 mq, di cui 3.700 coperti e 6.000 edificabili, e avrà una capacità produttiva di 1.000 tonnellate all’anno espandibile rapidamente a 2.000; sarà dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca dove Bio-on sperimenterà e svilupperà nuovi tipi di bioplastica PHAs utilizzando come materia prima scarti agricoli e agro industriali. Anche nella scelta del sito produttivo Bio-on ha dimostrato una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale poiché ha deciso di riconvertire una ex fabbrica senza sprecare nuova terra.

Grazie all’accordo il Gruppo Hera metterà a disposizione del nuovo stabilimento di Bio-on a) Energia Elettrica prodotta ed autoconsumata, b) Energia Termica sotto forma di vapore, c) Energia Frigorifera. L’intesa pluriennale comprende la realizzazione e la manutenzione di tutto il polo tecnologico-energetico associato alla fornitura di energia, per un investimento complessivo da parte di Hera Servizi Energia pari a 2,4 milioni di euro.

Hera Servizi Energia è la ESCO di riferimento per il settore industriale del Gruppo Hera, che nel corso del tempo ha sviluppato un portafoglio di impianti di produzione in assetto cogenerativo realizzati con le migliori tecnologie di mercato, in grado di garantire importanti risparmi sia energetici che economici.

Il progetto sviluppato per Bio-on prevede la realizzazione dell’intero polo tecnologico-energetico composto da un impianto di trigenerazione di potenza pari ad 1 MW elettrico, due caldaie a vapore, due gruppo frigo industriali ad alta efficienza ed un moderno impianto di trattamento dell’acqua. Il risparmio energetico generato è di oltre 800 TEP all’anno, equivalente ad una riduzione di CO2 pari all’assorbimento annuale di un bosco di 320 ettari oppure pari all’eliminazione di 810 auto a gasolio dalle strade delle nostre città.

“Siamo estremamente soddisfatti di questo accordo – spiega Marco Astorri, Presidente Ceo di Bio-on S.p.A. – perché ci consente di aumentare e completare la sostenibilità industriale del nostro nuovo impianto produttivo. Abbiamo scelto di non sottrarre terreno all’agricoltura rigenerando uno stabilimento in disuso e con HERA aggiungiamo una forte impronta GREEN nell’utilizzo dell’energia per produrre un bio polimero come MINERV PHAs sostenibile e completamente bio degradabile in natura”. Bio-on, in forte crescita, ha sostanzialmente raggiunto i principali obiettivi fissati dal proprio piano industriale presentato il 22 novembre 2016 per l’esercizio 2017 e si affaccia al 2018 con nuovi ed importanti progetti tra i quali si inserisce la collaborazione per la sostenibilità energetica realizzata con HERA.

Tutte le bioplastiche PHAs (poli-idrossi-alcanoati) sviluppate da Bio-on, sono ottenute da fonti vegetali rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere alimentari; possono sostituire numerosi polimeri tradizionali oggi ottenuti con processi petrolchimici utilizzando idrocarburi; garantiscono le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali col vantaggio di essere completamente eco sostenibili e al 100% biodegradabili in modo naturale.

L’accordo fra le due aziende nasce in un contesto territoriale molto dinamico e che ben rappresenta l’avanguardia tecnologica Italiana.

“Per una società come la nostra, che fa di innovazione e sostenibilità due degli assi portanti su cui si fonda l’agire quotidiano – ha spiegato Giorgio Golinelli, Amministratore Delegato di Hera Servizi Energia – la collaborazione con Bio-on è la rappresentazione di una naturale comunione di intenti e di una convergenza di vedute che crediamo possa essere sviluppata con un numero sempre crescente di attori impegnati nello sviluppo sostenibile dell’economia e del territorio. Con questo accordo, grazie all’ampiezza e alla qualità della nostra offerta di servizi, possiamo fornire un’ulteriore impronta green a un progetto che mira a cambiare il mondo delle eco-plastiche. Settore nel quale, peraltro, Hera è da tempo in prima linea per favorire la transizione verso un modello di economia circolare, che estenda la vita di materie prime e risorse attraverso il riciclo, il riuso e una maggiore durata dei prodotti”.

http://www.gruppohera.it/gruppo/investor_relations/comunicati_price_sensitive/price_sensitive_hp1/pagina436.html

“PIÙ ALBERI IN CITTÀ” USANDO DI PIÙ LE STAZIONI ECOLOGICHE

Scritto da Eikon il . Pubblicato in Ambiente

Al via la campagna promossa dal Comune di Modena e dal Gruppo Hera con l’obiettivo di piantare 150 nuovi alberi entro il 2018

Una Modena più verde attraverso un uso maggiore delle stazioni ecologiche. È questo il senso di “Più alberi in città”, la nuova campagna promossa dal Comune di Modena e dal Gruppo Hera, in partenza a dicembre, che si pone l’obiettivo di piantare 150 nuovi alberi entro il 2018.

Attraverso il progetto, infatti, per tutto il prossimo anno Hera donerà alla città un albero ogni 50 nuovi utenti domestici che conferiranno i propri rifiuti differenziati alle stazioni ecologiche. Nel mese di dicembre però, per il lancio dell’iniziativa, la cifra si abbassa e sarà donato un albero ogni 25 nuovi utenti. Con nuovi utenti domestici si intendono i privati intestatari di un contratto Tari che non hanno visitato una stazione ecologica neppure una volta nel corso del 2017. Tutti i dettagli dell’iniziativa, che sarà supportato anche da una campagna sui social network, da eventi nei quartieri cittadini e da un piano di affissioni, sono disponibili sul sito www.ilrifiutologo.it/alberimodena.

Giulio Guerzoni, assessore all’ambiente del Comune di Modena ha dichiarato: “Credo che noi modenesi dobbiamo darci due obiettivi: entro la fine del 2017 guadagnare, grazie a questa iniziativa, i primi alberi da piantumare già il prossimo febbraio. E arrivare a fine 2018 con almeno altri 150 alberi, che pianteremo nel 2019.Per raggiungerli dobbiamo impegnarci tutti, anche e soprattutto chi non ha l’abitudine di frequentare le stazioni ecologiche. D’altra parte Modena ha 4 di questi impianti e i modenesi possono utilizzare anche quelli dei comuni limitrofi, pertanto la comodità è assicurata.”

Le stazioni ecologiche sono parte fondamentale del sistema integrato di gestione rifiuti e come tale devono essere promosse il più possibile – ha aggiunto Alberto Santini, Responsabile Servizi Ambientali Ferrara-Modena del Gruppo Hera. Questi impianti, infatti, rappresentano il canale di raccolta che garantisce la migliore qualità della differenziata e offrono ai cittadini una strada totalmente gratuita per diversi tipi di rifiuti che non possono essere smaltiti con la raccolta stradale, evitandone l’abbandono o l’errato conferimento, ad esempio nella raccolta indifferenziata”.

Con il progetto, che applica alla parte ambientale la stessa logica che lega la bolletta elettronica agli alberi, si punta a migliorare la qualità dell’aria e a mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici: le piante infatti contrastano l’effetto “isola di calore” tipico degli ambienti urbani, oltre ad assorbire inquinanti e CO2. E poiché ogni albero è in grado di catturare annualmente 100 kg di CO2, una volta raggiunto l’obiettivo, le piante donate da Hera saranno in grado di sottrare all’aria 15 tonnellate di anidride carbonica all’anno, equivalenti a quelle emesse da un’auto che percorra 1120.000 km.

Un maggior ricorso alle isole ecologiche inoltre contribuirà a ridurre il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e a incrementare la quantità e qualità della raccolta differenziata. Le stazioni ecologiche sono infatti l’unica destinazione possibile per diverse tipologie di rifiuto che tutte le famiglie producono, come i rifiuti ingombranti, piccoli e grandi elettrodomestici non più funzionanti, lampadine e residui di solventi o vernici. Rivolgersi alle stazioni ecologiche è infine un’abitudine vantaggiosa sia per i cittadini, ai quali il Comune garantisce uno sconto sulla Tari in caso di conferimento alle stazioni ecologiche, sia per gli istituti scolastici, perché grazie al progetto Riciclandino gli studenti e le loro famiglie che utilizzano le stazioni ecologiche possono far ottenere alle scuole riconoscimenti in denaro da utilizzare per l’acquisto di materiale didattico.

Le stazioni ecologiche a disposizione dei cittadini modenesi sono nove: infatti, alle 4 presenti in città (Magnete, Calamita, Leonardo e Archimede) – grazie a un accordo tra i Comuni – si aggiungono quelle di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario. Le aperture di questi impianti, per alcuni anche il sabato e la domenica, sono pensate per offrire agli utenti la massima flessibilità di accesso. L’elenco completo di relativi orari e materiali conferibili, nonché degli sconti sulla Tari, è disponibile al sito www.ilrifiutologo.it.

Corporate Art Awards 2017, premiata la Waste Art di SCART

Scritto da Eikon il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Assegnato oggi a Roma presso il Ministero dei Beni Culturali, il riconoscimento valorizza il progetto del Gruppo Hera volto a realizzare opere d’arte a partire da materiali di scarto

C’è anche il Gruppo Hera fra le aziende premiate oggi a Roma, presso il Ministero dei Beni Culturali, nell’ambito dei Corporate Art Awards 2017. La multiutility, in particolare, è stata indicata per SCART, progetto artistico e di comunicazione che si basa sulla realizzazione di opere d’arte e installazioni ottenute esclusivamente a partire da rifiuti. Nelle motivazioni del premio, SCART rappresenta “il primo progetto al mondo di Waste Art aziendale per ampiezza, originalità e continuità negli anni”.

Hera si aggiunge così ad altre importanti realtà aziendali alle quali è giunto il plauso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e che si sono distinte per aver dato prova di particolare eccellenza in collaborazioni di rilievo internazionale fra mondo del business e mondo dell’arte.

Ideato da Maurizio Giani e forte di una tradizione ormai ventennale, il progetto SCART è oggi parte integrante dell’impegno profuso dal Gruppo Hera sul fronte dell’economia circolare e vanta una collezione di Waste Art composta da oltre 900 pezzi tra costumi, quadri, elementi di arredo, strumenti musicali e molto altro ancora. Coinvolto in numerose mostre nazionali e internazionali, SCART si alimenta di importanti collaborazioni con istituti di ricerca e formazione come le Accademie di Belle Arti di Firenze e di Bologna, nonché con artisti e critici di fama internazionale.

Sicuramente SCART è uno dei miei progetti preferiti – ha dichiarato Luca Desiata, docente di Corporate Art presso la LUISS Business School di Roma e curatore del programma “Corporate Art Awards” – in virtù del suo respiro internazionale, del coinvolgimento di giovani artisti e accademie, del patrimonio di Waste Art tra i più ricchi e originali nel mondo”.

“L’arte non è un esito accessorio della materia, ma ne costituisce una rigenerazione che può ispirare tutte le altre rigenerazioni su cui si basa l’economia circolare per la quale Hera lavora ogni giorno attraverso persone, mezzi, processi, impianti – commenta Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera. Il progetto SCART, in questo senso, esprime valori importanti, che vanno al cuore della nostra mission. Siamo quindi molto contenti – conclude Tommasi – di questo importante riconoscimento, che conferma la bontà della strada intrapresa e ci invita a proseguire in questa direzione.”

Con 6,9 milioni di tonnellate di rifiuti trattati, un vasto parco impianti e 3,3 milioni di cittadini serviti, il Gruppo Hera rappresenta il primo operatore nazionale nell’area ambiente. SCART, lavorando in modo particolare a partire dai rifiuti industriali, contribuisce a pieno titolo a qualificare questi risultati, alzando l’asticella del servizio attraverso molti interventi artistici, che mirano a incidere positivamente sulla mentalità del recupero e del riuso.

Per farsi un’idea del progetto SCART, è possibile visitare gratuitamente la mostra itinerante “SCART, il lato bello e utile del rifiuto”, che dopo i successi di Ravenna, Imola e Modena, in questi giorni e fino al 30 novembre è a Udine alla Galleria Tina Modotti e che, dal 7 dicembre e al 15 febbraio 2018, sarà visitabile presso la Camera di Commercio di Pisa.

SERR, Hera rilancia sul riutilizzo di ingombranti e farmaci

Scritto da Eikon il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, la multiutility presenta i risultati raggiunti nei primi nove mesi dell’anno dai suoi progetti per il riuso di ingombranti ancora in buono stato (pari a 429 tonnellate) e di farmaci non scaduti (pari a 413 mila euro).

Hera risponde all’appello lanciato dalla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (18-26 novembre), illustrando i risultati che nei primi nove mesi del 2017 hanno conseguito Cambia il finale e FarmacoAmico, i progetti della multiutility realizzati in collaborazione con Last Minute Market e tante onlus del territorio servito e finalizzati, rispettivamente, ad avviare al riuso ingombranti ancora in buono stato e farmaci non scaduti, secondo i principi dell’economia circolare a cui il Gruppo orienta da tempo tutti i propri business.

Solo nel 2017 sono già 89.191, pari a quasi 637 tonnellate, gli ingombranti ritirati attraverso 3.893 interventi gratuiti a domicilio nell’ambito di Cambia il finale. Di queste tonnellate, in particolare, più di 429 sono state effettivamente avviate a recupero, cambiando così il finale a tavoli, divani e altri mobili che altrimenti sarebbero stati smaltiti. Risultati importanti, resi possibili da 21 onlus e soprattutto dal senso civico di tante persone, che sono la vera anima di questo progetto e alle quali si devono le 7.357 telefonate effettuate a Hera per segnalare la disponibilità di oggetti dismessi ma ancora utilizzabili. Ma per dare un impulso ancora maggiore all’iniziativa, da luglio Hera ha proceduto alla distribuzione, attraverso i propri sportelli clienti, di oltre 70 mila flyer illustrativi del progetto, coinvolgendo inoltre nella campagna le stesse onlus, che presso le proprie sedi hanno fatto ulteriore attività di informazione.

Quasi 32 mila, inoltre, le confezioni di farmaci non ancora scaduti che grazie a FarmacoAmico sono state messe a disposizione di chi ne ha bisogno attraverso una rete di onlus che hanno preso in carico i medicinali raccolti da 110 farmacie coinvolte nel progetto. L’operazione intende incidere positivamente a vantaggio della salute di molti ma ha anche un importante valore economico, perché per procurare la medesima quantità di medicinali nuovi si sarebbe reso necessario un esborso di 413 mila euro, risparmiati così dai beneficiari dell’iniziativa. “Raccogliamo solidarietà”, non a caso, è proprio lo slogan della nuova campagna che promuove FarmacoAmico sul territorio servito.

Assieme a tante altre iniziative come CiboAmico, il progetto per il recupero delle eccedenze alimentari nelle mense della multiutility, Cambia il finale e FarmacoAmico danno corpo e sostanza all’impegno profuso dal Gruppo Hera per favorire la transizione verso un modello di economia circolare. Basti citare, a questo proposito, il raggiungimento anticipato di importanti obiettivi UE su riciclo e gestione dei rifiuti, l’obiettivo per la riduzione del 5% dei propri consumi energetici entro il 2020, l’utilizzo di sola energia rinnovabile a partire dal 2017 per i consumi di Hera Spa, i biodigestori per la produzione di energia elettrica rinnovabile a partire dai rifiuti, l’impianto per la produzione di biometano in costruzione a Sant’Agata Bolognese, l’ingresso nel settore del riciclo della plastica con l’acquisizione della trevigiana Aliplast, i progetti di educazione ambientale rivolti ogni anno a 100 mila studenti della scuole del territorio, nonché il progetto Scart per la realizzazione di opere d’arte a partire dai rifiuti.

Anche per queste ragioni, Hera è il primo soggetto industriale italiano ad essere entrato nel CE100, programma internazionale della Fondazione Ellen MacArthur che raccoglie le 100 realtà più attive nel mondo nello sviluppo dell’economia circolare.

http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_ambiente/serr/