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Davide Corti è Client Director in Connexia

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende

Connexia, data driven creativity aegency del Gruppo Doxa, annuncia l’ingresso di Davide Corti nel ruolo di Client Director.

Pedigree di tutto rispetto – una laurea magistrale allo IULM, poi il Master in Comunicazione alla SDA Bocconi – Davide Corti approda in Connexia portando con sé con una conoscenza profonda del panorama italiano delle agenzie di comunicazione. Prima in Saatchi & Saatchi, poi in We Are Social, una breve esperienza agli inizi in Ogilvy Interactive, Davide Corti è cresciuto professionalmente scalando tutta la gerarchia del client management.

BMW Italia, BMW Motorrad, MINI Italia, Enel Group, VISA Europe tra i brand nazionali e internazionali con i quali Corti ha collaborato negli anni per costruire insieme progetti integrati di comunicazione.

L’ingresso di Davide Corti nel ruolo di Client Director è l’ultimo (ma non ultimissimo …) acquisto del team di Connexia. Guidata dal CEO Paolo D’Ammassa, 108 persone tra creativi, strategist, analitics, account, producer, sviluppatori, da un anno l’agenzia vive una accelerazione importante dal punto di vista del business, con una conseguente crescita della complessità progettuale e dei budget. In quest’ottica, l’arrivo di Davide Corti punta a realizzare un ulteriore consolidamento delle expertise interne, nello specifico dell’area dedicata alla gestione e allo sviluppo del portfolio clienti dell’agenzia.

Connexia

Connexia è la prima data driven agency con una mission precisa: pensare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia. Con un team di 100 consulenti, appassionati esperti di comunicazione, Connexia racconta idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti, che vivono su ogni canale e coprono l’intera filiera del processo di comunicazione. Grazie all’appartenenza al Gruppo Doxa, tutti i progetti di Connexia seguono l’approccio data-driven, per ideare percorsi di comunicazione creativi che sappiano catturare l’attenzione sempre e dovunque. E diventare memorabili. www.connexia.com

NAOS sceglie la data driven digital transformation. Con Connexia.

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Economia, Internet, Tecnologia

Da 40 anni NAOS è garanzia di protezione e cura dermatologica in tutto il mondo. Grazie a un approccio scientifico alternativo, che si basa sulla conoscenza della pelle e dei suoi meccanismi biologici, NAOS lavora sullo sviluppo dell’Ecobiologia, per lo sviluppo di prodotti che imitano i meccanismi fisiologici di una pelle sana.

Conservando e valorizzando l’eccezionale focus sullo skincare, NAOS negli anni ha esteso i propri obiettivi di cura e tutela della persona interessandosi a tutto tondo di salute, bellezza e benessere. Lavorando con un network unico e straordinario di veri e propri «pionieri della ricerca e dell’innovazione», l’azienda ha saputo mettere a punto prodotti efficaci, che guardano alla sicurezza dermatologica e al benessere del consumatore finale.

NAOS impronta da sempre operato e obiettivi ai più moderni metodi di Ricerca & Sviluppo, investendo una parte considerevole delle proprie energie per restare al passo con il progresso scientifico, lavorando accanto ai più grandi esperti di medicina internazionale. Fedele alla propria vocazione innovatrice, l’azienda ha scelto Connexia, data driven creativity agency del Gruppo Doxa, come partner esclusivo nel proprio percorso di digital transformation dell’area South & Western Europe.

Tra gli obiettivi primari del progetto, permettere a NAOS di predisporre processi e strumenti efficaci per ascoltare e ingaggiare collaboratori e consumatori attraverso una data strategy mirata e puntuale.

“NAOS lavora per realizzare un cambiamento di prospettiva fondante, che le permetta di evolversi in una customer-centred organization – commenta Christophe Billet, Regional Managing Director NAOSAttraverso l’implementazione di una strategia cross-channel in grado di integrare la distribuzione fisica con gli strumenti messi a disposizione dalle tecnologie digitali, la nostra società, sorretta da una data strategy mirata, da un partner innovativo come Connexia e da una visione intimamente orientata alla tutela della salute e del benessere del consumatore finale, punta a realizzare compiutamente una digital transformation efficace e consapevole. A questo proposito abbiamo inserito nel nostro team internazionale Denis Balbo, Regional Head of Digtial Trasformation, che seguirà la definizione e lo sviluppo della strategia”. 

“Il progetto, guidato dal nostro Chief Innovation Officer Italo Marconi, si articolerà su aspetti di data strategy, envisioning e trasformazione della cultura organizzativa, sia in termini di comunicazione sia in termini di processi di business. – dichiara Paolo D’Ammassa, CEO ConnexiaLe nostre azioni plasmano il futuro. Chi ha la volontà di innovare, investe per rinnovarsi, migliorarsi, proiettarsi verso un modo nuovo, diverso, di guardare il mondo.

NAOS è un’azienda con una sensibilità e un DNA valoriale estremamente moderni: ha in sé il desiderio costante di mettere in discussione e sfidare lo status quo per costruire un futuro che non dimentichi mai il suo fine ultimo: l’umanità. Connexia, per il suo approccio data driven e la sua capacità di sperimentare modalità di lavoro collaborative e innovative, è la realtà giusta per affiancare NAOS nel cambiamento e aiutarla a sovvertire gli attuali paradigmi”.

Una squadra di lavoro composta da Chief Innovation Officer, Data Scientist, Creative Technologist, User Experience Designer e Customer Experience Researcher, accompagnerà il management internazionale di NAOS lungo un percorso di Digital Adaptation, che comprenderà anche un Digital Safari in Silicon Valley per approfondire tematiche legate a tutte le disruption che hanno già un impatto sul settore di riferimento.

NAOS

L’ecobiologia è il cuore dell’approccio NAOS, per preservare al meglio l’ecosistema della pelle e rafforzarne i suoi meccanismi naturali di funzionamento. Da questa idea sono nati i marchi Bioderma, Institut Esthederm ed Etat Pur, la cui mission contribuisce all’ambizione più ampia di NAOS. Società che prende inspirazione da una dichiarata utopia umanistica – il modo di guardare il mondo, il costante desiderio di mettere in discussione e sfidare lo status quo per costruire un futuro che non dimenticherà mai il suo fine ultimo: l’umanità -, operativa in 100 paesi e ancora fieramente indipendente, NAOS ha l’ambizione di diventare globalmente noto per il valore universale e l’originalità del suo approccio. Per raggiungere questo obiettivo, NAOS lavora per estendere il proprio campo d’azione da Skincare a Human Care (Salute, Bellezza, Benessere). www.naos.com

Connexia

Connexia è la prima data driven agency con una mission precisa: pensare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia. Con un team di 100 consulenti, appassionati esperti di comunicazione, Connexia racconta idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti, che vivono su ogni canale e coprono l’intera filiera del processo di comunicazione. Grazie all’appartenenza al Gruppo Doxa, tutti i progetti di Connexia seguono l’approccio data-driven, per ideare percorsi di comunicazione creativi che sappiano catturare l’attenzione sempre e dovunque. E diventare memorabili. www.connexia.com

Osservatorio Branded Entertainment: entrano UBI Banca e Show Reel

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Economia, Mercati

OBE – Osservatorio Branded Entertainment, l’associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca, raccogliendo intorno a sé i principali player della filiera, annuncia l’ingresso tra i propri associati di due nuovi rappresentanti della industry del BE, UBI Banca e Show Reel.

Agenzia specializzata in branded content, Show Reel sviluppa e produce idee e format innovativi per i new media – dalla web serie, al comedy -, per l’editoria e, in generale, per tutti quei brand che hanno deciso di “dialogare” con la propria community.

“Oggi i brand si inseriscono come parte attiva in una comunicazione già esistente: per raccontare i propri valori devono entrare in contatto con le community che formano il loro target e riuscire a farsi ascoltare. – dichiara Luca Leoni, Amministratore Unico di Showreel Noi di Show Reel crediamo da sempre nella potenza del contenuto; per questo siamo una realtà specializzata nella produzione di branded content con un approccio focalizzato sulle community. Il nostro team aiuta i nostri partner nello studio e nello sviluppo di strategie e contenuti per costruire relazioni sostenibili e caratterizzate da un alto engagement rate tra brand e community. 

I brand si trovano di fronte ad una nuova sfida: diventare editori. Per vincerla è fondamentale un cambio culturale e per questo siamo felici di entrare a far parte di OBE”.

UBI Banca sperimenta per la prima volta nel maggio 2015 lo stile comunicativo non convenzionale del branded content, con il brand aziendale non in primo piano, pubblicando un ebook gratuito dedicato alla Millemiglia con foto d’auto d’epoca inviate da fotografi e utenti Instagram, che totalizza 5.000 download in poche settimane. La banca propone nei successivi mesi di luglio e agosto, su Youtube e Facebook, due video in ottica branded entertainment, per rilanciare la sponsorizzazione dei festival musicali estivi, totalizzando 4 milioni di visualizzazioni e 10.000 interazioni digitali. Nello stesso anno UBI diffonde il primo video realizzato in collaborazione con due Youtuber, per una nuova offerta di conto corrente. Nel 2016, dopo aver fatto sorridere durante l’estate con due video dedicati all’importanza di essere “rock” in banca, UBI collabora con la nazionale italiana di snowboard chiedendo agli atleti di scendere sulle pisce da sci di notte, indossando speciali tute di led colorati. Nel 2016 e 2017 UBI Banca pubblica ulteriori 2 produzioni di branded content: “The Supporters! Chi non prenderebbe la patente con un tifo così?”, una candid camera per lanciare le carte prepagate sportive, che totalizza sette milioni e mezzo di visualizzazioni e quasi 90.000 interazioni digitali, e “The talking House”, un vero e proprio cortometraggio natalizio dedicato ai mutui. (Playlist: http://bit.ly/BestOfUBI).

“L’utilizzo dei branded content fa parte della strategia di engagement e posizionamento lanciata da alcuni anni e ormai costitutiva dell’approccio del nostro Gruppo – afferma Elisabeth Rizzotti, Responsabile Comunicazione di UBI Banca Lo riteniamo indispensabile per interagire con un pubblico, soprattutto nelle fasce più giovani, che fruisce di contenuti sempre più in mobilità e ne apprezza l’innovazione nel linguaggio e la possibilità di interazione tipica dei canali social.  In quest’ottica il nostro ingresso in OBE – Osservatorio Branded Entertainment è un passo importante, in coerenza con il fatto che UBI Banca è stata il primo Istituto di credito in Italia a credere così fortemente in questa innovativa modalità di comunicazione, con otto diverse produzioni di branded content nell’arco di tre anni e mezzo”. 

“Sono molto lieta di dare oggi il benvenuto in Associazione a due realtà così diverse ma egualmente dinamiche e attive nel mercato del branded entertainment – è il commento di Anna Gavazzi, Direttore Generale di OBE UBI Banca non solo è la prima azienda del settore Finance a entrare in OBE, ma anche un brand da sempre all’avanguardia nelle proprie scelte di comunicazione, che conferma la capacità di OBE di catalizzare intorno a sé i più importanti marchi che utilizzano il BE per creare una relazione di valore con le proprie audience.

Show Reel dal canto suo è una realtà ormai consolidata nell’engagement delle community on line e nella gestione di talent provenienti dal web, tema che si lega a filo doppio con il branded entertainment e che, come Osservatorio, stiamo presidiando su diversi fronti. Il loro ingresso permetterà a OBE di ampliare ancor di più la compagine associativa che, unica in Italia, si estende dai brand inserzionisti, alle case di produzione e alle agenzie creative, dai centri media alle concessionarie, dagli editori alle agenzie di eventi”. 

OBE – Osservatorio Branded Entertainment

OBE è l’Associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca. Attiva dal 2013, OBE vuole rappresentare e dare voce a tutti gli attori della filiera del branded entertainment: sia alle aziende che investono, sia alle società che creano, producono e distribuiscono branded entertainment sui diversi media. Partner del network internazionale BCMA – Branded Content Marketing Association, l’Associazione si propone di contribuire allo sviluppo di una cultura del branded entertainment consapevole e rispettosa dei consumatori, attraverso l’attività di studio e definizione del fenomeno e delle sue evoluzioni, il monitoraggio e l’analisi dei progetti realizzati, la valutazione delle performance, la formazione, la regolamentazione e la divulgazione diretta a operatori, media e istituzioni. OBE, che annovera a oggi oltre 35 associati, si rivolge ai principali operatori del mercato della comunicazione – brand, editori, concessionarie, centri media, agenzie creative e digitali, associazioni di categoria – ma anche a soggetti pubblici e privati interessati a vario titolo al branded entertainment.

www.osservatoriobe.com

Show Reel

Show Reel (brand operativo di Massa di Leoni S.r.l.) è una realtà italiana specializzata nella realizzazione di branded content in cui coesistono l’ideazione, la produzione e la diffusione di contenuti. Show Reel è l’unico player di mercato che integra in un’unica realtà un’agenzia creativa, una casa di produzione e la prima e più importante factory italiana di talent provenienti dal web.

www.show-reel.it

UBI Banca

UBI Banca è in Italia il terzo Gruppo bancario commerciale per capitalizzazione di Borsa, con una quota di mercato di circa il 7%, 1.817 sportelli sul territorio nazionale, principalmente ubicati nelle regioni più ricche del Paese, ed oltre 21.200 dipendenti.  Nel 2013 sono stati assegnati a UBI Banca il premio per l’innovazione nei servizi bancari nella categoria “La banca solidale” dell’Associazione Bancaria Italiana e il Premio Nazionale per l’Innovazione conferito dal Presidente della Repubblica. Nel 2015 UBI Banca ha ricevuto il Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari nella categoria “Innovare per la famiglia e i giovani”. Nel 2016 Easy City di UBI Banca viene premiata agli MF Innovazione Award 2016. Il gruppo bancario ottiene il riconoscimento nella categoria servizi non finanziari, digitali e non, grazie al servizio che reinventa il modo di fare shopping attraverso lo smartphone.

Nasce ufficialmente SingularityU Italy: dalla NASA all’Italia per ispirare gli innovatori e i leader di domani.

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Economia, Mercati, Scienze, Tecnologia

Siglato l’accordo ufficiale tra SingularityU Italy e Singularity University, la community internazionale fondata da Ray Kurzweil e Peter Diamandis. Altra importante novità: il conseguimento della certificazione B Corp.

Dopo il successo della prima edizione del SingularityU Italy Summit, e in attesa del secondo appuntamento del 2-3 ottobre 2018, si costituisce ufficialmente SingularityU Italy, avendo ottenuto la nomina di Country Partner da parte di Singularity University.

Si tratta di una tappa significativa per la comunità di leader, innovatori ed esperti di settore che desiderano amplificare e diffondere anche nel nostro Paese il messaggio rivoluzionario diffuso da Singularity University, ovvero quello di adoperare le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e produrre un impatto positivo sulla vita delle persone e nel business.

Tra le novità annunciate dal team di SingularityU Italy, anche il recentissimo conseguimento della certificazione B Corp, attestazione rilasciata dall’ente non profit americano B Lab: le B Corporation – in Italia “Società Benefit” – rappresentano una evoluzione del concetto stesso di azienda. Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di un paradigma più evoluto: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo rispetto a un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali e, successivamente, integrare i propri documenti statutari con dichiarazioni di intenti che certifichino l’impegno sociale verso gli stakeholder.

Grazie all’accordo siglato con l’headquarter americano e all’annuncio ufficiale della Country Partnership, il processo di crescita di SingularityU Italy segna un passaggio fondante per la community degli innovatori italiani e pone le basi per la costruzione, all’interno del nostro Paese, di una Faculty locale di Singularity University; nei prossimi mesi, infatti, un selezionato gruppo di esperti e innovatori italiani intraprenderà un percorso di formazione in California, per diventare a tutti gli effetti docenti di Singularity University.

“Quando abbiamo ideato Singularity University dieci anni fa, per me è stato chiaro fin da subito che il progetto, pur nascendo in California, nel cuore della NASA, doveva essere globale. – dichiara David Orban, Co-founder e Presidente SingularityU ItalySono molto contento che l’Italia abbia raggiunto questo traguardo così importante, dimostrando di credere nell’innovazione e nel futuro”.

“La costituzione della Faculty italiana ci consente di sviluppare corsi, interventi incompany, executive program che, pur mantenendo l’approccio della Silicon Valley, avranno un tocco locale, nel senso che andranno a soddisfare alcune particolari esigenze delle aziende italiane. Lo dico pensando specialmente alle tante PMI del Belpaese – spiega Diego Gil Hermida, Co-founder e Managing Director SingularityU Italy L’inserimento di speaker italiani sarà, inoltre, occasione di arricchimento per la Faculty globale di Singularity University, grazie all’apporto del punto di vista imprenditoriale e di business italiano”.

Singularity University

Singularity University (SU) è una community mondiale di innovazione e cultura che utilizza le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e costruire un futuro di abbondanza per tutti.

La piattaforma collaborativa di SU consente agli individui e alle organizzazioni in tutto il mondo di apprendere, fare rete e innovare attraverso soluzioni che utilizzano tecnologie di accelerazione, come intelligenza artificiale, robotica e biologia digitale. Basata nel NASA Research Park in Silicon Valley, SU è una benefit corporation certificata, fondata nel 2008 dai celebri innovatori Ray Kurzweil e Peter Diamandis, e annovera tra i suoi partner organizzazioni leader come Google e UNICEF.

Per saperne di più: SU.org I Facebook, I Twitter @SingularityU

SingularityU Italy Summit

SingularityU Italy Summit è una due giorni densa di conferenze, workshop e incontri formativi, un format collaborativo internazionale e itinerante, ideato per aiutare i leader a comprendere come le tecnologie esponenziali possano essere utilizzate per generare un cambiamento positivo e innescare la crescita economica nel proprio Paese.

I Summit si ripropongono di diventare annuale occasione di incontro, confronto e ispirazione per le singole comunità nazionali e un catalizzatore per accelerare localmente la diffusione della cultura dell’innovazione, nonché una vetrina per idee, tecnologie innovative e start-up.

SingularityU Summit è frequentato da un target di pubblico eterogeneo – funzionari governativi, imprenditori, investitori, organizzazioni no-profit, impact partner, educatori – e può essere idealmente esteso anche a tutti gli attori principali della filiera formativa che intervengono nell’educazione delle generazioni future.

Per saperne di più: SU Italy Summit I Facebook, I Twitter @singularityuit

Connexia presenta il Social Command Center

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Internet

Una grande sala, una parete costellata di monitor interattivi, un team di data scientist & social media specialist e, al centro, il driver per antonomasia: il dato.

Ecco come nasce il Social Command Center di Connexia, un centro di eccellenza per l’analisi delle conversazioni real time e dei KPI di social engagement, con una duplice valenza: un tool a supporto dei brand che stanno intraprendendo un percorso di digital transformation e, al contempo, una vera e propria sala di controllo e monitoraggio delle conversazioni dei brand clienti.

Grazie ad una dashboard dedicata all’osservazione in real time della digital footprint dei brand e all’analisi delle conversazioni online, infatti, la “control room” di Connexia consente agli specialisti dell’agenzia di presidiare eventi e lanci di campagne e gestire crisi online, il tutto con la possibilità di intervenire in modo mirato su ogni touchpoint digitale.

E’ quindi possibile analizzare il sentiment in real time ed effettuare la localizzazione delle conversazioni attinenti il topic analizzato: dalla control room gli analisti di Connexia monitorano la mappa mondiale dei comportamenti social e le interazioni degli influencer per ogni singola industry, sono in grado di disegnare i trend in un determinato intervallo temporale e di indicarne la rilevanza, con una possibilità di approfondimento e indagine di dettaglio dei dati tale da giungere fino alla visualizzazione del singolo post.

Il Social Command Center di Connexia è uno strumento fondamentale anche come piattaforma per la pianificazione di tutte le attività di real time marketing: scovare i trend, cavalcarli e misurare gli indicatori di ingaggio rappresenta un incredibile vantaggio competitivo per i brand che scelgono il ruolo di protagonisti attivi e partecipano alle conversazioni sui canali social “governandole” invece di subirle passivamente.

“Connexia conferma l’importanza e la strategicità del dato a supporto delle attività di comunicazione – dichiara Massimiliano Trisolino, Chief Strategy Officer di Connexia – Mai come oggi la creatività deve necessariamente partire, poggiare e farsi condurre da dati e comportamenti oggettivi: la reattività è la chiave del successo.

Ma poiché essere reattivi significa anche prendere decisioni velocissime per interagire strategicamente con i consumatori, sempre più abituati a conversare con i brand in real time, nessuna strategia di comunicazione può oggi prescindere dalla misurazione puntuale e dalla valutazione analitica dei dati.

E’ la ragione per la quale offriamo ai nostri clienti consulenza mirata interpretando gli analytics del Social Command Center,  ma anche supporto in house per il setup del tool”.

Connexia

Connexia è la prima digital experience agency con una mission precisa: sviluppare relazioni solide e significative con i nostri clienti per aiutarli a raggiungere e superare i loro obiettivi di comunicazione e business. Grazie ad un team di 80 consulenti di comunicazione curiosi, appassionati e competenti, pensiamo e sviluppiamo progetti che uniscono strategia, creatività e dati. Raccontiamo idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti che vivono su ogni canale, dal digital al mobile, passando per eventi e stampa; lo facciamo connettendo le giuste audience ai messaggi di comunicazione. Dal 2009, Connexia è parte del Gruppo Doxa, la più importante azienda italiana di ricerche di mercato. www.connexia.com

DigitasLBi Italia firma il Mobile Lavazza WW

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Internet

Una straordinaria ricchezza di contenuti accessibili direttamente da smartphone, tutte le ultime news sul caffè simbolo dell’italianità nel mondo a portata di tap e un design funzionale e accattivante: questo e molto altro è il Mobile Lavazza.

La versione mobile dell’intero sito corporate del brand entrato a far parte dell’immaginario collettivo in ogni parte del globo come sinonimo di storia, tradizione e innovazione dell’espresso italiano prevede un totale di 13 localizzazioni, di cui ad oggi sono già state pubblicate le prime 10, ciascuna differente per lingua e prodotti, ma identica alle altre in termini di offerta e varietà di contenuti rispetto alla versione desktop: Germania, Francia, Italia, UK, USA, Olanda, due per il Canada (inglese e francese), Internazionale in inglese e Internazionale in spagnolo per il Centro – Sud America.

Tutte le versioni del mobile Lavazza hanno un’interfaccia fluida  e sono fruibili da qualunque browser per smartphone, con un’ottimizzazione per dispositivi iOS e Android.

Realizzate con tempistiche stringenti per supportare campagne prodotto ad hoc lanciate da Lavazza nei mesi di novembre e dicembre 2013, tutte le versioni mobile Lavazza sono caratterizzate da un design a moduli coerente con le linee guida del brand Lavazza caratteristiche del sito desktop.

“La qualità dell’esperienza di un brand da smartphone è divenuta imprescindibile. – sottolinea Luca Galli, Client Partner di DigitasLBi – Adattare un sito desktop alle logiche d’interazione del touch e del piccolo schermo richiede un mix di competenze creative, progettuali e tecnologiche credo ben espresse dal lavoro di DigitasLBi”.

Credits Team DigitasLBi
Claudia De Luca – User Experience Leader
Katia De Palma – Web Analyst
Myriam Albanese – Creative Supervisor
Roberto Gatti – User Experience Designer
Francesca Finarelli – Copywriter
Simone Viani – Interface Developer
Stefano Zanardi – SEO Consultant
Francesco Querini – Art Director
Tommy Crestanello – Java Engineer
Vincenzo Verardi – Tech Leader
Gianfranco Pocecai – Chief Technology Officer Europe West
Luca Galli – Client Partner
Mauro Caramella – Creative Director
Fabio Paracchini – Executive Creative Director
Giuseppe Boncompagni – Project Manager
Daniela Frigerio – Head of Project Management

DigitasLBi

DigitasLBi è un’agenzia globale di marketing e tecnologia che trasforma le aziende per l’era digitale.

Aiutiamo i nostri clienti a decidere What’s Next, per poi accompagnarli passo dopo passo nel loro viaggio. Abbiamo più di 6000 esperti digitali che lavorano in 40 sedi distribuite in 25 paesi per arricchire le vite delle persone attraverso il nostro mix unico di strategia, creatività, marketing e tecnologia.

Le nostre competenze e le nostre passioni vanno dalla generazione di insight alla comunicazione di brand, dalla creazione di contenuti alla loro distribuzione globale, il tutto associato alla capacità di aiutare le marche ad abbracciare il cambiamento creativo e tecnologico che sta rivoluzionando il nostro mondo.

Siamo partner strategici di alcune delle aziende più interessanti del mondo, in settori che vanno dai beni di consumo ai servizi finanziari, dall’editoria al retail, dalle telecom ai viaggi, come Avio Aero, Banca Generali, Barilla, Direct Line, Ermenegildo Zegna, ESA – European Space Agency, Europ Assistance, IEO – Istituto Europeo di Oncologia, Kuoni, Lavazza, LG, Mediaset, NTV, Reckitt Benckiser, Scholl.

Sono molte le cose che rendono unica DigitasLBi, ma se dovessimo sceglierne una sola sarebbe la nostra capacità di collegare dati e storytelling per contribuire a rendere i brand speciali, condivisibili e di maggior valore ovunque e comunque le persone scelgano di interagire con essi.

Nuovi incarichi europei per il management italiano di DigitasLBi

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Tecnologia

Carol Pesenti e Fabio Paracchini, rispettivamente Managing Director ed Executive Creative Director di DigitasLBi Italia, sono entrati da qualche mese a far parte dell’executive management team della regione Europe West dell’agenzia digitale globale del Gruppo Publicis.

DigitasLBi Europe West comprende – oltre all’Italia – la Francia, il Belgio, l’Olanda e la Spagna e, proprio nell’ottica di una strategia di forte potenziamento ed espansione sul mercato spagnolo, Pesenti e Paracchini diventano da quest’anno Managing Director ed Executive Creative Director anche della sede di Madrid. Paracchini condividerà inoltre con Bridget Jung, Chief Creative Officer di DigitasLBi France, la direzione creativa dell’intera regione, capitanata dal CEO Mathieu Morgensztern.

“La mia nomina a Managing Director della sede di Madrid fa parte di una piano di crescita previsto per il mercato spagnolo in cui DigitasLBi crede fortemente.

L’Italia è sicuramente il paese più adatto per guidare questo sviluppo, che punta a trasformare nell’arco dei prossimi due – tre anni DigitasLBi Spagna da agenzia principalmente focalizzata sui ‘media services’ a realtà ‘full services’. – dichiara Carol Pesenti, Managing Director di DigitasLBi Italia e Spagna. – Credo ci siano molti spazi di collaborazione tra Italia e Spagna e il mio obiettivo sarà portare l’agenzia di Madrid a crescere sfruttando il più possibile le sinergie tra i due Paesi e cogliendo tutte le opportunità di collaborazione tra le agenzie sotto la mia guida e le altre sedi DigitasLBi in Europa.

Sono molto contenta di questa nuova sfida e confidente che il mercato digital spagnolo sia maturo per un cambiamento di rotta importante.”

“Sono naturalmente contentissimo di poter lavorare in DigitasLBi sempre più a livello internazionale. E sono anche molto fiero del fatto che l’Italia abbia un ruolo importante nello scenario Europe West: dell’executive management team della regione – oltre a me e Carol – fa parte infatti anche Gianfranco Pocecai, CTO di tutti i paesi Europe West” – dice Fabio Paracchini, Executive Creative Director di DigitasLBi Italia e Spagna. – “I primi risultati si vedono già: da qualche mese è partito un progetto per un nuovo cliente spagnolo su cui Madrid e Milano hanno lavorato insieme sotto la mia direzione creativa e ne sono estremamente soddisfatto. Si tratta di un progetto di cui non possiamo ancora dire nulla, ma che vedrà la luce nei prossimi due mesi e che in termini di branded storytelling darà vita a qualcosa di mai visto prima nel settore di riferimento.”

DigitasLBi

DigitasLBi è un’agenzia globale di marketing e tecnologia che trasforma le aziende per l’era digitale.

Aiutiamo i nostri clienti a decidere What’s Next, per poi accompagnarli passo dopo passo nel loro viaggio. Abbiamo più di 6000 esperti digitali che lavorano in 40 sedi distribuite in 25 paesi per arricchire le vite delle persone attraverso il nostro mix unico di strategia, creatività, marketing e tecnologia.

Le nostre competenze e le nostre passioni vanno dalla generazione di insight alla comunicazione di brand, dalla creazione di contenuti alla loro distribuzione globale, il tutto associato alla capacità di aiutare le marche ad abbracciare il cambiamento creativo e tecnologico che sta rivoluzionando il nostro mondo.

Siamo partner strategici di alcune delle aziende più interessanti del mondo, in settori che vanno dai beni di consumo ai servizi finanziari, dall’editoria al retail, dalle telecom ai viaggi, come Avio Aero, Banca Generali, Barilla, Direct Line, Ermenegildo Zegna, ESA – European Space Agency, Europ Assistance, IEO – Istituto Europeo di Oncologia, Kuoni, Lavazza, LG, Mediaset, NTV, Reckitt Benckiser, Scholl.

Sono molte le cose che rendono unica DigitasLBi, ma se dovessimo sceglierne una sola sarebbe la nostra capacità di collegare dati e storytelling per contribuire a rendere i brand speciali, condivisibili e di maggior valore ovunque e comunque le persone scelgano di interagire con essi.

REALTÀ O FANTASCIENZA? L’AUTO DEL FUTURO DEGLI ITALIANI E’ GREEN, ECONOMICA E SICURA

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Secondo il sondaggio Direct Line, il 61% degli italiani si immagina l’auto del futuro supertecnologica, completamente a impatto zero, mentre il 56% la vuole più economica e il 54% sicura, senza se e senza ma.

Senza volante, dal design accattivante e iper tecnologiche, così sembrano destinate a essere le automobili del futuro. Prototipi e progetti sempre più ambiziosi che vedranno la luce in un futuro prossimo, ma come la pensano gli italiani quando si parla di auto del futuro e cosa sognano veramente?

Il Centro Studi e Documentazione di Direct Line la più grande compagnia di assicurazione on line – ha chiesto agli automobilisti come vorrebbero che fosse l’auto del domani. C’è chi la immagina come quella dei film di fantascienza, chi la vorrebbe super equipaggiata come quella dei supereroi e chi si accontenterebbe invece semplicemente di pagarla poco. Ma un desiderio mette d’accordo la maggior parte dei guidatori: il 61% degli intervistati vorrebbe un’auto del futuro 100% ecologica. Complici forse i continui aumenti del costo del carburante negli ultimi anni e la diffusione di una coscienza ecologica sempre più pervasiva, i sogni degli italiani diventano green anche in fatto di auto. Sogni in linea con gli sforzi che il settore automobilistico sta attuando nell’ultimo periodo: sono sempre di più gli esempi di sperimentazione sulle alimentazioni alternative, come ad esempio quelle a idrogeno.

Un punto di vista concreto e attento all’ambiente, con un occhio al portafoglio. La seconda caratteristica, che secondo il campione non potrà mancare alle vetture che verranno, è proprio l’economicità: il 56% si augura infatti che il futuro regali automobili più economiche di quelle odierne. Non mancano i sognatori: il 19% fantastica di volare con la propria vettura sul traffico cittadino, mentre il 18% vorrebbe una macchina in grado di individuare i posteggi liberi e parcheggiarsi da sola. Estremo il 16% che vorrebbe poter compattare la vettura durante la fastidiosa fase del parcheggio. A proposito di misure, il 6% degli intervistati le vorrebbe maxi, ossia capaci di trasportare fino a 10 persone.

Analizzando i dati per fasce d’età, è interessante notare come quest’ultimo aspetto di “auto sociale” abbia riscosso maggiore successo tra i giovani guidatori tra i 18 e i 24 anni, unica porzione del campione in cui l’auto a 10 posti raggiunge una preferenza a due cifre (13%). I 35-44enni sono invece i meno attratti dall’idea di un’auto più economica (53%), mentre tra i 25 e i 34 anni gli italiani sognano l’auto che si compatta durante il parcheggio (24%). I più pigri, infine, sono i guidatori tra i 45 e i 55 anni, che più di tutti desiderano un’auto che parcheggi autonomamente trovandosi addirittura il posto (24%).

Al di là di sogni e desideri, prerogativa imprescindibile dell’auto del futuro dovrà essere, per più della metà degli italiani (54%), la totale sicurezza. A conferma della volontà di mettersi alla guida di una vettura che garantisca stabilità, troviamo l’importanza di equipaggiamenti come il pilota automatico, desiderato dal 18% del campione, e di un sistema frenante automatico per le situazioni di pericolo (14%). Altre dotazioni di cui le macchine non dovrebbero fare a meno secondo gli italiani sono l’autoradio 3D, la possibilità di spostarsi agevolmente sia su strada sia sull’acqua, la capacità di tenere sveglio l’autista e un’elevatissima capacità di accelerazione; tutte dotazioni che oscillano tra il 3 e il 4% delle preferenze.

“Il sondaggio mostra quanto gli automobilisti italiani abbiano le idee chiare in fatto di auto commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineTra l’ironia e le note di colore, i dati sottolineano come gli italiani siano attenti ai temi ecologici, alla sicurezza e al risparmio. Probabilmente il tempo delle supercar è al tramonto e i sogni degli italiani si sono fatti decisamente più pratici e concreti. È importante infatti notare che più della metà degli intervistati individua proprio nella sicurezza la caratteristica imprescindibile di un’ipotetica auto ideale. Anche l’attenzione al green e all’ambiente riscuote un grande successo, a conferma della correttezza dei passi intrapresi dalla tecnologia automobilistica negli ultimi tempi”.

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Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

RISCHI ALLA GUIDA DIRECT LINE RILEVA I COMPORTAMENTI PIÙ’ PERICOLOSI ALLA GUIDA

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Comunicati Stampa, Dal Mondo

Secondo Direct Line l’80% del campione individua l’uso del cellulare come fonte maggiore di pericolo
In città sono i motorini che fanno zig zag nel traffico il pericolo maggiore!
Il 27% dichiara di non rispettare i limiti di velocità

Indisciplinati e distratti, così sono risultati essere gli automobilisti Italiani, in un recente sondaggio condotto da Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – che ha voluto verificare la nostra consapevolezza in merito ai comportamenti da evitare e ritenuti più pericolosi alla guida.

Ben l’80% del campione intervistato sull’argomento dal Centro Studi e Documentazione Direct Line ha riconosciuto come fonte di maggiore pericolo l’abitudine di inviare e leggere sms mentre si è alla guida. A seguire, con percentuali molto consistenti, troviamo i sorpassi praticati senza avere la giusta visuale della strada (76%) e il mettersi alla guida dopo aver bevuto “un bicchiere di troppo” (74%). Molto diffusi sono anche comportamenti quali distrarsi distogliendo lo sguardo dalla strada (68%) e parlare al cellulare senza utilizzare l’auricolare (64%). Ecco nello specifico la classifica dei comportamenti più pericolosi secondo gli automobilisti italiani:

 

‘Top Ten’ dei comportamenti più pericolosi secondo gli automobilisti italiani

1. Inviare e leggere sms mentre si guida
2. Fare sorpassi senza avere la giusta visuale della strada
3. Guidare dopo aver bevuto un bicchiere di troppo
4. Distrarsi e non guardare la strada
5. Guidare parlando al cellulare senza auricolare
6. Non mantenere le distanze di sicurezza
7. Superare i limiti di velocità
8. Guidare mangiando
9. Guidare fumando
10. Altro

Nel concreto, come si comportano gli italiani alla guida? Predicano bene e razzolano male o sono effettivamente attenti e corretti? Purtroppo solo il 35% del campione afferma di essere attento e scrupoloso e di non effettuare nessuno dei comportamenti individuati nella classifica. Invece l’infrazione più gettonata sembra essere il superamento dei limiti di velocità, praticata dal 27% degli intervistati, mentre il 20% ammette di non mantenere le distanze di sicurezza. L’utilizzo dell’auricolare è sconosciuto al 19% del campione, il 12% invece si concede spesso una sigaretta quando è alla guida. Sms e distrazioni che distolgono l’attenzione dalla strada sono la pecca del 22%, mentre un non tempestivo spuntino alla guida è il punto debole del 10% dei guidatori.

Più responsabili invece per quanto riguarda i sorpassi azzardati e il mettersi alla guida dopo aver assunto alcolici: ad ammettere questo tipo di trasgressioni sono infatti rispettivamente solo il 3 e il 4% degli intervistati.
Analizzando i dati per fasce d’età, è interessante notare come i più inclini a distrarsi siano proprio i giovani tra i 18 e i 24 anni, mentre i più infastiditi dall’uso dell’auricolare i guidatori tra 25 e i 34 anni. A rafforzare le opinioni condivise troviamo anche il dato che assegna agli over 45 il premio dei più responsabili, solo il 2% afferma infatti di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici.

Com’è la situazione invece nelle nostre città? Dal sondaggio emerge che gli italiani quando guidano in città non sono solo fonte di potenziale pericolo, ma sono anche vittime dei comportamenti scorretti degli altri automobilisti e anche purtroppo della non sempre ottimale situazione delle nostre strade.

Il principale fattore di rischio in città risulta con il 56% la cattiva abitudine di zigzagare dei motorini nel traffico mentre sempre secondo la ricerca, più della metà degli intervistati riconosce negli automobilisti “selvaggi” una concreta minaccia per chi guida (54%). Altri fattori evidenti di rischio sono i cambi di direzione non segnalati da parte dei ciclisti, pratica che preoccupa il 38% del campione, mentre ad impensierire un altro 48% degli italiani ci pensano le buche sul manto stradale. Nella top ten dei pericoli per chi guida in città troviamo anche il pavé bagnato (14%) e gli insidiosi binari del tram (7%).

 

‘Top Ten’ dei pericoli per chi guida in città

1. I motorini che fanno zig zag nel traffico
2. Gli automobilisti selvaggi
3. Le buche delle strade
4. I ciclisti che non segnalano i cambi di direzione
5. Il pavé bagnato
6. I tombini
7. I binari del tram
8. I dossi artificiali
9. I lavori stradali
10. Le rotonde

“Guidare responsabilmente è un dovere per se stessi e per gli altri commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineDirect Line promuove da sempre la cultura della guida sicura e vuole sensibilizzare sulla necessità di adottare una guida corretta e responsabile. Lo scopo di questo sondaggio è infatti quello di far riflettere gli automobilisti italiani sulla pericolosità di pratiche purtroppo ancora troppo sottovalutate e mantenere sempre alta l’attenzione su queste tematiche, sviluppando un sempre maggiore senso civico tra i fruitori della strada. Inoltre riteniamo giusto precisare che i pericoli possono venire non solo dagli automobilisti ma anche da una non corretta o sottovalutata gestione delle strade delle nostre città. L’incuria urbana può essere infatti fonte di pericolo tanto quanto il guidatore distratto ”.

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Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

SONDAGGIO DIRECT LINE: GOMME INVERNALI O CATENE? GLI AUTOMOBILISTI ITALIANI SI PREPARANO ALLE INSIDIE DEL MALTEMPO

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Comunicati Stampa

Il 50% monta equipaggiamenti invernali per sentirsi più sicuro alla guida. Il 31% rinuncia al cambio gomme assumendosi il rischio multa per risparmiare pneumatici preferiti? Quelli termici.

Dal 15 ottobre l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve è attivo in Valle d’Aosta, Regione particolarmente a rischio neve, che fa da apri fila alle altre Regioni dello Stivale, per le quali l’ordinanza sarà operativa a partire dal 15 novembre. L’inverno sta arrivando e gli automobilisti si trovano a dover decidere come attrezzare la propria auto per non incorrere in sanzioni e per assicurarsi una guida sicura. La metà del campione intervistato sull’argomento dal Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – afferma infatti di montare equipaggiamenti invernali proprio per essere più sicuro alla guida in caso di nevicate (50%), mentre il 38% ammette di temere, e di conseguenza evitare, la guida su strade innevate. Dal sondaggio emerge anche un 13% di guidatori temerari che dichiara di non essere spaventato dalle rigide condizioni climatiche dell’inverno.

Ma cosa pensano gli italiani di catene e pneumatici da neve? Il 97% del campione riconosce i vantaggi  delle gomme invernali, con un significativo 47% che le considera più sicure perché consentono una migliore tenuta di strada anche quando non nevica. Il 50% poi pensa che i pneumatici da neve siano più pratici delle catene in quanto non devono essere montati e smontati all’occorrenza e ne riconosce la facilità d’uso data dalla possibilità di montarle ad inizio inverno.  Resiste comunque un 7% che preferisce l’utilizzo delle catene,  più economiche.

Il sondaggio di Direct Line rivela inoltre che il 35% degli intervistati è solito sostituire gli pneumatici con gomme invernali termiche, mentre il 34% del campione preso in analisi ha già scelto gomme 4 stagioni, adatte a ogni periodo dell’anno. Il 31% rinuncia invece al cambio a causa del costo elevato (16%) o perché non lo considera necessario (15%).

Gran parte degli automobilisti è quindi propensa alla sostituzione, ma chi monta gli equipaggiamenti invernali sulle auto degli italiani? Ben l’87% degli intervistati ammette di affidarsi alle mani esperte del proprio gommista di fiducia, solo un intraprendente 3% afferma di montare le gomme da solo nel momento del bisogno. Il restante 10%, invece, conta sulle capacità di famigliari (9%) e conoscenti (1%). Analizzando i dati per fascia d’età, si nota come i più propensi a delegare la pratica ai gommisti siano i guidatori tra i 45 e i 55 anni (95%), mentre i più inclini al fai-da-te risultano essere i giovani 18-24enni (13%).

Arrivare preparati all’inverno è di estrema importanza “ commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineUn buon equipaggiamento invernale permette, infatti, di non farsi sorprendere dai bruschi cambiamenti climatici e dalle insidie che può nascondere un manto stradale ghiacciato o innevato. Direct Line da sempre è favorevole a tutte le soluzioni normative favoriscono la sicurezza sulle strade. Ricordiamo infatti che, oltre a dover rispettare la norma che prevede le catene a bordo o l’uso dei pneumatici invernali, è anche fondamentale moderare la velocità quando le condizioni climatiche sono più impervie. Agire con diligenza è un comportamento responsabile per noi e un dovere verso tutti gli attori della strada.”

 

I consigli di Direct Line per guidare in caso di neve o strada ghiacciata

1.

Ridurre la velocità e procedere più lentamente

2.

Prestare particolare attenzione quando si esce dai parcheggi, i tempi di frenata sono più lunghi

3.

Impostare le curve correttamente scalando le marce prima delle curve

4.

Verificare i livelli di liquido refrigerante nel radiatore

5.

Controllare lo stato delle spazzole e delle pastiglie dei freni

6.

Evitare le brusche frenate e i cambi di direzione repentini

7.

Provare in caso di necessità, di disinserire il controllo della trazione elettronica per aver più attrito

8.

Se si hanno due auto utilizzare quella più leggera e con le gomme più piccole

9.

Controllare il meteo prima di mettersi in viaggio

10.

Prevedere sempre una coperta nel bagagliaio e una bottiglia di acqua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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