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Connexia presenta il Social Command Center

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Internet

Una grande sala, una parete costellata di monitor interattivi, un team di data scientist & social media specialist e, al centro, il driver per antonomasia: il dato.

Ecco come nasce il Social Command Center di Connexia, un centro di eccellenza per l’analisi delle conversazioni real time e dei KPI di social engagement, con una duplice valenza: un tool a supporto dei brand che stanno intraprendendo un percorso di digital transformation e, al contempo, una vera e propria sala di controllo e monitoraggio delle conversazioni dei brand clienti.

Grazie ad una dashboard dedicata all’osservazione in real time della digital footprint dei brand e all’analisi delle conversazioni online, infatti, la “control room” di Connexia consente agli specialisti dell’agenzia di presidiare eventi e lanci di campagne e gestire crisi online, il tutto con la possibilità di intervenire in modo mirato su ogni touchpoint digitale.

E’ quindi possibile analizzare il sentiment in real time ed effettuare la localizzazione delle conversazioni attinenti il topic analizzato: dalla control room gli analisti di Connexia monitorano la mappa mondiale dei comportamenti social e le interazioni degli influencer per ogni singola industry, sono in grado di disegnare i trend in un determinato intervallo temporale e di indicarne la rilevanza, con una possibilità di approfondimento e indagine di dettaglio dei dati tale da giungere fino alla visualizzazione del singolo post.

Il Social Command Center di Connexia è uno strumento fondamentale anche come piattaforma per la pianificazione di tutte le attività di real time marketing: scovare i trend, cavalcarli e misurare gli indicatori di ingaggio rappresenta un incredibile vantaggio competitivo per i brand che scelgono il ruolo di protagonisti attivi e partecipano alle conversazioni sui canali social “governandole” invece di subirle passivamente.

“Connexia conferma l’importanza e la strategicità del dato a supporto delle attività di comunicazione – dichiara Massimiliano Trisolino, Chief Strategy Officer di Connexia – Mai come oggi la creatività deve necessariamente partire, poggiare e farsi condurre da dati e comportamenti oggettivi: la reattività è la chiave del successo.

Ma poiché essere reattivi significa anche prendere decisioni velocissime per interagire strategicamente con i consumatori, sempre più abituati a conversare con i brand in real time, nessuna strategia di comunicazione può oggi prescindere dalla misurazione puntuale e dalla valutazione analitica dei dati.

E’ la ragione per la quale offriamo ai nostri clienti consulenza mirata interpretando gli analytics del Social Command Center,  ma anche supporto in house per il setup del tool”.

Connexia

Connexia è la prima digital experience agency con una mission precisa: sviluppare relazioni solide e significative con i nostri clienti per aiutarli a raggiungere e superare i loro obiettivi di comunicazione e business. Grazie ad un team di 80 consulenti di comunicazione curiosi, appassionati e competenti, pensiamo e sviluppiamo progetti che uniscono strategia, creatività e dati. Raccontiamo idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti che vivono su ogni canale, dal digital al mobile, passando per eventi e stampa; lo facciamo connettendo le giuste audience ai messaggi di comunicazione. Dal 2009, Connexia è parte del Gruppo Doxa, la più importante azienda italiana di ricerche di mercato. www.connexia.com

DigitasLBi Italia firma il Mobile Lavazza WW

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Internet

Una straordinaria ricchezza di contenuti accessibili direttamente da smartphone, tutte le ultime news sul caffè simbolo dell’italianità nel mondo a portata di tap e un design funzionale e accattivante: questo e molto altro è il Mobile Lavazza.

La versione mobile dell’intero sito corporate del brand entrato a far parte dell’immaginario collettivo in ogni parte del globo come sinonimo di storia, tradizione e innovazione dell’espresso italiano prevede un totale di 13 localizzazioni, di cui ad oggi sono già state pubblicate le prime 10, ciascuna differente per lingua e prodotti, ma identica alle altre in termini di offerta e varietà di contenuti rispetto alla versione desktop: Germania, Francia, Italia, UK, USA, Olanda, due per il Canada (inglese e francese), Internazionale in inglese e Internazionale in spagnolo per il Centro – Sud America.

Tutte le versioni del mobile Lavazza hanno un’interfaccia fluida  e sono fruibili da qualunque browser per smartphone, con un’ottimizzazione per dispositivi iOS e Android.

Realizzate con tempistiche stringenti per supportare campagne prodotto ad hoc lanciate da Lavazza nei mesi di novembre e dicembre 2013, tutte le versioni mobile Lavazza sono caratterizzate da un design a moduli coerente con le linee guida del brand Lavazza caratteristiche del sito desktop.

“La qualità dell’esperienza di un brand da smartphone è divenuta imprescindibile. – sottolinea Luca Galli, Client Partner di DigitasLBi – Adattare un sito desktop alle logiche d’interazione del touch e del piccolo schermo richiede un mix di competenze creative, progettuali e tecnologiche credo ben espresse dal lavoro di DigitasLBi”.

Credits Team DigitasLBi
Claudia De Luca – User Experience Leader
Katia De Palma – Web Analyst
Myriam Albanese – Creative Supervisor
Roberto Gatti – User Experience Designer
Francesca Finarelli – Copywriter
Simone Viani – Interface Developer
Stefano Zanardi – SEO Consultant
Francesco Querini – Art Director
Tommy Crestanello – Java Engineer
Vincenzo Verardi – Tech Leader
Gianfranco Pocecai – Chief Technology Officer Europe West
Luca Galli – Client Partner
Mauro Caramella – Creative Director
Fabio Paracchini – Executive Creative Director
Giuseppe Boncompagni – Project Manager
Daniela Frigerio – Head of Project Management

DigitasLBi

DigitasLBi è un’agenzia globale di marketing e tecnologia che trasforma le aziende per l’era digitale.

Aiutiamo i nostri clienti a decidere What’s Next, per poi accompagnarli passo dopo passo nel loro viaggio. Abbiamo più di 6000 esperti digitali che lavorano in 40 sedi distribuite in 25 paesi per arricchire le vite delle persone attraverso il nostro mix unico di strategia, creatività, marketing e tecnologia.

Le nostre competenze e le nostre passioni vanno dalla generazione di insight alla comunicazione di brand, dalla creazione di contenuti alla loro distribuzione globale, il tutto associato alla capacità di aiutare le marche ad abbracciare il cambiamento creativo e tecnologico che sta rivoluzionando il nostro mondo.

Siamo partner strategici di alcune delle aziende più interessanti del mondo, in settori che vanno dai beni di consumo ai servizi finanziari, dall’editoria al retail, dalle telecom ai viaggi, come Avio Aero, Banca Generali, Barilla, Direct Line, Ermenegildo Zegna, ESA – European Space Agency, Europ Assistance, IEO – Istituto Europeo di Oncologia, Kuoni, Lavazza, LG, Mediaset, NTV, Reckitt Benckiser, Scholl.

Sono molte le cose che rendono unica DigitasLBi, ma se dovessimo sceglierne una sola sarebbe la nostra capacità di collegare dati e storytelling per contribuire a rendere i brand speciali, condivisibili e di maggior valore ovunque e comunque le persone scelgano di interagire con essi.

Nuovi incarichi europei per il management italiano di DigitasLBi

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Comunicati Stampa, Tecnologia

Carol Pesenti e Fabio Paracchini, rispettivamente Managing Director ed Executive Creative Director di DigitasLBi Italia, sono entrati da qualche mese a far parte dell’executive management team della regione Europe West dell’agenzia digitale globale del Gruppo Publicis.

DigitasLBi Europe West comprende – oltre all’Italia – la Francia, il Belgio, l’Olanda e la Spagna e, proprio nell’ottica di una strategia di forte potenziamento ed espansione sul mercato spagnolo, Pesenti e Paracchini diventano da quest’anno Managing Director ed Executive Creative Director anche della sede di Madrid. Paracchini condividerà inoltre con Bridget Jung, Chief Creative Officer di DigitasLBi France, la direzione creativa dell’intera regione, capitanata dal CEO Mathieu Morgensztern.

“La mia nomina a Managing Director della sede di Madrid fa parte di una piano di crescita previsto per il mercato spagnolo in cui DigitasLBi crede fortemente.

L’Italia è sicuramente il paese più adatto per guidare questo sviluppo, che punta a trasformare nell’arco dei prossimi due – tre anni DigitasLBi Spagna da agenzia principalmente focalizzata sui ‘media services’ a realtà ‘full services’. – dichiara Carol Pesenti, Managing Director di DigitasLBi Italia e Spagna. – Credo ci siano molti spazi di collaborazione tra Italia e Spagna e il mio obiettivo sarà portare l’agenzia di Madrid a crescere sfruttando il più possibile le sinergie tra i due Paesi e cogliendo tutte le opportunità di collaborazione tra le agenzie sotto la mia guida e le altre sedi DigitasLBi in Europa.

Sono molto contenta di questa nuova sfida e confidente che il mercato digital spagnolo sia maturo per un cambiamento di rotta importante.”

“Sono naturalmente contentissimo di poter lavorare in DigitasLBi sempre più a livello internazionale. E sono anche molto fiero del fatto che l’Italia abbia un ruolo importante nello scenario Europe West: dell’executive management team della regione – oltre a me e Carol – fa parte infatti anche Gianfranco Pocecai, CTO di tutti i paesi Europe West” – dice Fabio Paracchini, Executive Creative Director di DigitasLBi Italia e Spagna. – “I primi risultati si vedono già: da qualche mese è partito un progetto per un nuovo cliente spagnolo su cui Madrid e Milano hanno lavorato insieme sotto la mia direzione creativa e ne sono estremamente soddisfatto. Si tratta di un progetto di cui non possiamo ancora dire nulla, ma che vedrà la luce nei prossimi due mesi e che in termini di branded storytelling darà vita a qualcosa di mai visto prima nel settore di riferimento.”

DigitasLBi

DigitasLBi è un’agenzia globale di marketing e tecnologia che trasforma le aziende per l’era digitale.

Aiutiamo i nostri clienti a decidere What’s Next, per poi accompagnarli passo dopo passo nel loro viaggio. Abbiamo più di 6000 esperti digitali che lavorano in 40 sedi distribuite in 25 paesi per arricchire le vite delle persone attraverso il nostro mix unico di strategia, creatività, marketing e tecnologia.

Le nostre competenze e le nostre passioni vanno dalla generazione di insight alla comunicazione di brand, dalla creazione di contenuti alla loro distribuzione globale, il tutto associato alla capacità di aiutare le marche ad abbracciare il cambiamento creativo e tecnologico che sta rivoluzionando il nostro mondo.

Siamo partner strategici di alcune delle aziende più interessanti del mondo, in settori che vanno dai beni di consumo ai servizi finanziari, dall’editoria al retail, dalle telecom ai viaggi, come Avio Aero, Banca Generali, Barilla, Direct Line, Ermenegildo Zegna, ESA – European Space Agency, Europ Assistance, IEO – Istituto Europeo di Oncologia, Kuoni, Lavazza, LG, Mediaset, NTV, Reckitt Benckiser, Scholl.

Sono molte le cose che rendono unica DigitasLBi, ma se dovessimo sceglierne una sola sarebbe la nostra capacità di collegare dati e storytelling per contribuire a rendere i brand speciali, condivisibili e di maggior valore ovunque e comunque le persone scelgano di interagire con essi.

REALTÀ O FANTASCIENZA? L’AUTO DEL FUTURO DEGLI ITALIANI E’ GREEN, ECONOMICA E SICURA

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Automobili, Aziende

Secondo il sondaggio Direct Line, il 61% degli italiani si immagina l’auto del futuro supertecnologica, completamente a impatto zero, mentre il 56% la vuole più economica e il 54% sicura, senza se e senza ma.

Senza volante, dal design accattivante e iper tecnologiche, così sembrano destinate a essere le automobili del futuro. Prototipi e progetti sempre più ambiziosi che vedranno la luce in un futuro prossimo, ma come la pensano gli italiani quando si parla di auto del futuro e cosa sognano veramente?

Il Centro Studi e Documentazione di Direct Line la più grande compagnia di assicurazione on line – ha chiesto agli automobilisti come vorrebbero che fosse l’auto del domani. C’è chi la immagina come quella dei film di fantascienza, chi la vorrebbe super equipaggiata come quella dei supereroi e chi si accontenterebbe invece semplicemente di pagarla poco. Ma un desiderio mette d’accordo la maggior parte dei guidatori: il 61% degli intervistati vorrebbe un’auto del futuro 100% ecologica. Complici forse i continui aumenti del costo del carburante negli ultimi anni e la diffusione di una coscienza ecologica sempre più pervasiva, i sogni degli italiani diventano green anche in fatto di auto. Sogni in linea con gli sforzi che il settore automobilistico sta attuando nell’ultimo periodo: sono sempre di più gli esempi di sperimentazione sulle alimentazioni alternative, come ad esempio quelle a idrogeno.

Un punto di vista concreto e attento all’ambiente, con un occhio al portafoglio. La seconda caratteristica, che secondo il campione non potrà mancare alle vetture che verranno, è proprio l’economicità: il 56% si augura infatti che il futuro regali automobili più economiche di quelle odierne. Non mancano i sognatori: il 19% fantastica di volare con la propria vettura sul traffico cittadino, mentre il 18% vorrebbe una macchina in grado di individuare i posteggi liberi e parcheggiarsi da sola. Estremo il 16% che vorrebbe poter compattare la vettura durante la fastidiosa fase del parcheggio. A proposito di misure, il 6% degli intervistati le vorrebbe maxi, ossia capaci di trasportare fino a 10 persone.

Analizzando i dati per fasce d’età, è interessante notare come quest’ultimo aspetto di “auto sociale” abbia riscosso maggiore successo tra i giovani guidatori tra i 18 e i 24 anni, unica porzione del campione in cui l’auto a 10 posti raggiunge una preferenza a due cifre (13%). I 35-44enni sono invece i meno attratti dall’idea di un’auto più economica (53%), mentre tra i 25 e i 34 anni gli italiani sognano l’auto che si compatta durante il parcheggio (24%). I più pigri, infine, sono i guidatori tra i 45 e i 55 anni, che più di tutti desiderano un’auto che parcheggi autonomamente trovandosi addirittura il posto (24%).

Al di là di sogni e desideri, prerogativa imprescindibile dell’auto del futuro dovrà essere, per più della metà degli italiani (54%), la totale sicurezza. A conferma della volontà di mettersi alla guida di una vettura che garantisca stabilità, troviamo l’importanza di equipaggiamenti come il pilota automatico, desiderato dal 18% del campione, e di un sistema frenante automatico per le situazioni di pericolo (14%). Altre dotazioni di cui le macchine non dovrebbero fare a meno secondo gli italiani sono l’autoradio 3D, la possibilità di spostarsi agevolmente sia su strada sia sull’acqua, la capacità di tenere sveglio l’autista e un’elevatissima capacità di accelerazione; tutte dotazioni che oscillano tra il 3 e il 4% delle preferenze.

“Il sondaggio mostra quanto gli automobilisti italiani abbiano le idee chiare in fatto di auto commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineTra l’ironia e le note di colore, i dati sottolineano come gli italiani siano attenti ai temi ecologici, alla sicurezza e al risparmio. Probabilmente il tempo delle supercar è al tramonto e i sogni degli italiani si sono fatti decisamente più pratici e concreti. È importante infatti notare che più della metà degli intervistati individua proprio nella sicurezza la caratteristica imprescindibile di un’ipotetica auto ideale. Anche l’attenzione al green e all’ambiente riscuote un grande successo, a conferma della correttezza dei passi intrapresi dalla tecnologia automobilistica negli ultimi tempi”.

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Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

RISCHI ALLA GUIDA DIRECT LINE RILEVA I COMPORTAMENTI PIÙ’ PERICOLOSI ALLA GUIDA

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Comunicati Stampa, Dal Mondo

Secondo Direct Line l’80% del campione individua l’uso del cellulare come fonte maggiore di pericolo
In città sono i motorini che fanno zig zag nel traffico il pericolo maggiore!
Il 27% dichiara di non rispettare i limiti di velocità

Indisciplinati e distratti, così sono risultati essere gli automobilisti Italiani, in un recente sondaggio condotto da Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – che ha voluto verificare la nostra consapevolezza in merito ai comportamenti da evitare e ritenuti più pericolosi alla guida.

Ben l’80% del campione intervistato sull’argomento dal Centro Studi e Documentazione Direct Line ha riconosciuto come fonte di maggiore pericolo l’abitudine di inviare e leggere sms mentre si è alla guida. A seguire, con percentuali molto consistenti, troviamo i sorpassi praticati senza avere la giusta visuale della strada (76%) e il mettersi alla guida dopo aver bevuto “un bicchiere di troppo” (74%). Molto diffusi sono anche comportamenti quali distrarsi distogliendo lo sguardo dalla strada (68%) e parlare al cellulare senza utilizzare l’auricolare (64%). Ecco nello specifico la classifica dei comportamenti più pericolosi secondo gli automobilisti italiani:

 

‘Top Ten’ dei comportamenti più pericolosi secondo gli automobilisti italiani

1. Inviare e leggere sms mentre si guida
2. Fare sorpassi senza avere la giusta visuale della strada
3. Guidare dopo aver bevuto un bicchiere di troppo
4. Distrarsi e non guardare la strada
5. Guidare parlando al cellulare senza auricolare
6. Non mantenere le distanze di sicurezza
7. Superare i limiti di velocità
8. Guidare mangiando
9. Guidare fumando
10. Altro

Nel concreto, come si comportano gli italiani alla guida? Predicano bene e razzolano male o sono effettivamente attenti e corretti? Purtroppo solo il 35% del campione afferma di essere attento e scrupoloso e di non effettuare nessuno dei comportamenti individuati nella classifica. Invece l’infrazione più gettonata sembra essere il superamento dei limiti di velocità, praticata dal 27% degli intervistati, mentre il 20% ammette di non mantenere le distanze di sicurezza. L’utilizzo dell’auricolare è sconosciuto al 19% del campione, il 12% invece si concede spesso una sigaretta quando è alla guida. Sms e distrazioni che distolgono l’attenzione dalla strada sono la pecca del 22%, mentre un non tempestivo spuntino alla guida è il punto debole del 10% dei guidatori.

Più responsabili invece per quanto riguarda i sorpassi azzardati e il mettersi alla guida dopo aver assunto alcolici: ad ammettere questo tipo di trasgressioni sono infatti rispettivamente solo il 3 e il 4% degli intervistati.
Analizzando i dati per fasce d’età, è interessante notare come i più inclini a distrarsi siano proprio i giovani tra i 18 e i 24 anni, mentre i più infastiditi dall’uso dell’auricolare i guidatori tra 25 e i 34 anni. A rafforzare le opinioni condivise troviamo anche il dato che assegna agli over 45 il premio dei più responsabili, solo il 2% afferma infatti di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici.

Com’è la situazione invece nelle nostre città? Dal sondaggio emerge che gli italiani quando guidano in città non sono solo fonte di potenziale pericolo, ma sono anche vittime dei comportamenti scorretti degli altri automobilisti e anche purtroppo della non sempre ottimale situazione delle nostre strade.

Il principale fattore di rischio in città risulta con il 56% la cattiva abitudine di zigzagare dei motorini nel traffico mentre sempre secondo la ricerca, più della metà degli intervistati riconosce negli automobilisti “selvaggi” una concreta minaccia per chi guida (54%). Altri fattori evidenti di rischio sono i cambi di direzione non segnalati da parte dei ciclisti, pratica che preoccupa il 38% del campione, mentre ad impensierire un altro 48% degli italiani ci pensano le buche sul manto stradale. Nella top ten dei pericoli per chi guida in città troviamo anche il pavé bagnato (14%) e gli insidiosi binari del tram (7%).

 

‘Top Ten’ dei pericoli per chi guida in città

1. I motorini che fanno zig zag nel traffico
2. Gli automobilisti selvaggi
3. Le buche delle strade
4. I ciclisti che non segnalano i cambi di direzione
5. Il pavé bagnato
6. I tombini
7. I binari del tram
8. I dossi artificiali
9. I lavori stradali
10. Le rotonde

“Guidare responsabilmente è un dovere per se stessi e per gli altri commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineDirect Line promuove da sempre la cultura della guida sicura e vuole sensibilizzare sulla necessità di adottare una guida corretta e responsabile. Lo scopo di questo sondaggio è infatti quello di far riflettere gli automobilisti italiani sulla pericolosità di pratiche purtroppo ancora troppo sottovalutate e mantenere sempre alta l’attenzione su queste tematiche, sviluppando un sempre maggiore senso civico tra i fruitori della strada. Inoltre riteniamo giusto precisare che i pericoli possono venire non solo dagli automobilisti ma anche da una non corretta o sottovalutata gestione delle strade delle nostre città. L’incuria urbana può essere infatti fonte di pericolo tanto quanto il guidatore distratto ”.

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Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

SONDAGGIO DIRECT LINE: GOMME INVERNALI O CATENE? GLI AUTOMOBILISTI ITALIANI SI PREPARANO ALLE INSIDIE DEL MALTEMPO

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Comunicati Stampa

Il 50% monta equipaggiamenti invernali per sentirsi più sicuro alla guida. Il 31% rinuncia al cambio gomme assumendosi il rischio multa per risparmiare pneumatici preferiti? Quelli termici.

Dal 15 ottobre l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve è attivo in Valle d’Aosta, Regione particolarmente a rischio neve, che fa da apri fila alle altre Regioni dello Stivale, per le quali l’ordinanza sarà operativa a partire dal 15 novembre. L’inverno sta arrivando e gli automobilisti si trovano a dover decidere come attrezzare la propria auto per non incorrere in sanzioni e per assicurarsi una guida sicura. La metà del campione intervistato sull’argomento dal Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – afferma infatti di montare equipaggiamenti invernali proprio per essere più sicuro alla guida in caso di nevicate (50%), mentre il 38% ammette di temere, e di conseguenza evitare, la guida su strade innevate. Dal sondaggio emerge anche un 13% di guidatori temerari che dichiara di non essere spaventato dalle rigide condizioni climatiche dell’inverno.

Ma cosa pensano gli italiani di catene e pneumatici da neve? Il 97% del campione riconosce i vantaggi  delle gomme invernali, con un significativo 47% che le considera più sicure perché consentono una migliore tenuta di strada anche quando non nevica. Il 50% poi pensa che i pneumatici da neve siano più pratici delle catene in quanto non devono essere montati e smontati all’occorrenza e ne riconosce la facilità d’uso data dalla possibilità di montarle ad inizio inverno.  Resiste comunque un 7% che preferisce l’utilizzo delle catene,  più economiche.

Il sondaggio di Direct Line rivela inoltre che il 35% degli intervistati è solito sostituire gli pneumatici con gomme invernali termiche, mentre il 34% del campione preso in analisi ha già scelto gomme 4 stagioni, adatte a ogni periodo dell’anno. Il 31% rinuncia invece al cambio a causa del costo elevato (16%) o perché non lo considera necessario (15%).

Gran parte degli automobilisti è quindi propensa alla sostituzione, ma chi monta gli equipaggiamenti invernali sulle auto degli italiani? Ben l’87% degli intervistati ammette di affidarsi alle mani esperte del proprio gommista di fiducia, solo un intraprendente 3% afferma di montare le gomme da solo nel momento del bisogno. Il restante 10%, invece, conta sulle capacità di famigliari (9%) e conoscenti (1%). Analizzando i dati per fascia d’età, si nota come i più propensi a delegare la pratica ai gommisti siano i guidatori tra i 45 e i 55 anni (95%), mentre i più inclini al fai-da-te risultano essere i giovani 18-24enni (13%).

Arrivare preparati all’inverno è di estrema importanza “ commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineUn buon equipaggiamento invernale permette, infatti, di non farsi sorprendere dai bruschi cambiamenti climatici e dalle insidie che può nascondere un manto stradale ghiacciato o innevato. Direct Line da sempre è favorevole a tutte le soluzioni normative favoriscono la sicurezza sulle strade. Ricordiamo infatti che, oltre a dover rispettare la norma che prevede le catene a bordo o l’uso dei pneumatici invernali, è anche fondamentale moderare la velocità quando le condizioni climatiche sono più impervie. Agire con diligenza è un comportamento responsabile per noi e un dovere verso tutti gli attori della strada.”

 

I consigli di Direct Line per guidare in caso di neve o strada ghiacciata

1.

Ridurre la velocità e procedere più lentamente

2.

Prestare particolare attenzione quando si esce dai parcheggi, i tempi di frenata sono più lunghi

3.

Impostare le curve correttamente scalando le marce prima delle curve

4.

Verificare i livelli di liquido refrigerante nel radiatore

5.

Controllare lo stato delle spazzole e delle pastiglie dei freni

6.

Evitare le brusche frenate e i cambi di direzione repentini

7.

Provare in caso di necessità, di disinserire il controllo della trazione elettronica per aver più attrito

8.

Se si hanno due auto utilizzare quella più leggera e con le gomme più piccole

9.

Controllare il meteo prima di mettersi in viaggio

10.

Prevedere sempre una coperta nel bagagliaio e una bottiglia di acqua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ITALIANI AL VOLANTE NON VEDONO IL PERICOLO

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Comunicati Stampa

Limiti oggettivi del campo visivo e distrazione al volante sono fonte di pericolo alla guida

Direct Line fotografa i comportamenti degli automobilisti italiani, tra distrazioni, sviste e limiti visivi.

Ciclisti invisibili, pedoni ignorati e manovre azzardate, verrebbe da pensare ad uno scenario tipico da action movie, ma, purtroppo, è la fotografia di una giornata qualunque nel traffico di una città italiana. Gli automobilisti del Bel Paese, infatti, risultano essere ancora troppo indisciplinati alla guida. Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione online –, da sempre attenta al tema della sicurezza stradale, lancia un monito agli italiani per ridestare l’attenzione sull’importanza di una guida sicura.

La top 10 dei comportamenti più pericolosi che limitano o riducono la visuale durante la guida:

 

Comportamenti pericolosi

1.

Scrivere al cellulare (sms, email, chat)

2.

Noncuranza dei limiti di velocità in caso di scarsa visibilità

3.

Noncuranza delle precedenze in incroci con ridotta visibilità

4.

Leggere giornali e/o documenti durante la guida

5.

Truccarsi con la macchina in movimento

6.

Impostare il navigatore mentre si guida

7.

Cambiare stazione radio mentre si guida

8.

Mangiare al volante

9.

Conversare in maniera animata girando la testa

10.

Parlare al cellulare senza o con vivavoce/auricolari

Infatti una guida poco prudente mette in pericolo non solo chi si trova al volante, ma anche gli altri protagonisti della strada. Le vittime delle disattenzioni al volante sono spesso pedoni e ciclisti, che sembrano essere “invisibili” in tutto e per tutto: una ricerca basato sull’utilizzo della moderna tecnologia Eye Tracking ha permesso a Direct Line di rilevare l’orientamento del cristallino dell’occhio analizzando così il centro dell’attenzione dei guidatori. Dallo studio è emerso che gli automobilisti assumono una prospettiva focalizzata quasi esclusivamente sulle altre automobili, che diventano così protagoniste assolute della  scena e dello spazio stradale. La ricerca, condotta su un campione di 100 guidatori da esperti UK per il Gruppo Direct Line, ha dimostrato che ben il 22% dei ciclisti non sono stati notati dagli automobilisti. Applicando il dato alla realtà italiana, ne deriva che i ciclisti “invisibili” delle nostre città sono circa 5 milioni e mezzo, numero destinato a salire se alla tendenza quasi inconscia di focalizzazione “deviata” si aggiungono le distrazioni derivanti da fattori esterni.

Ma a rendere insicura la guida dei nostri connazionali non sono solo le lacune teoriche, ma soprattutto le fonti di distrazione al volante. Se in origine erano prevalentemente i cellulari i principali nemici della guida sicura e fonte di distrazione, negli ultimi tempi a minare l’attenzione dei guidatori si sono aggiunte le mille funzionalità dei nuovi smartphone. Il 17% del campione, infatti, afferma di utilizzare il cellulare mentre guida, percentuale che registra una consistente crescita se si considera la fascia di età tra i 18 e i 24 anni (24%). È pari a 24,5 la percentuale degli intervistati che digita sulla tastiera del proprio telefono durante la guida, mentre il 39,5% dice di approfittare delle pause al semaforo; solo il 27,2% afferma di aspettare di essere completamente fermo prima di mettere mano al cellulare. Non più, o non solo, sms, ma anche e-mail, social network e web: il 6,7% del campione ammette di distrarsi dalla strada per leggere le e-mail, mentre un 5,6% azzarda addirittura la navigazione sul internet.

Altro grande classico del guidatore, anzi della guidatrice, incosciente è il make up: in Italia, più di una donna su 10 (15%) ammette di truccarsi al volante. Nello specifico, il 4% delle intervistate dichiara di ritoccare il trucco solo in sosta al semaforo, il 9% di ricorrere a questa pratica solo in casi di estremo ritardo, mentre il 2% confessa di dar libero sfogo a mascara e rossetto anche con l’auto in movimento. Nettamente maggiore, comunque, la percentuale di coloro che rinunciano al trucco (85%): il 78% delle intervistate è spaventato dalle conseguenze, mentre il 7% rinuncia solo per mancanza di manualità.

“L’attenzione di Direct Line nello studio e nella ricerca dei principali fattori di pericolosità sulle strade rappresenta, ancora una volta, l’impegno del gruppo nell’attività di sensibilizzazione degli automobilisti, e non solo, al tema della sicurezza stradale commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line

Lo scopo è quello di diffondere tra i protagonisti della strada un maggiore senso civico e di promuovere una cultura della sicurezza stradale che passi dalla conoscenza del codice della strada alla consapevolezza della pericolosità della guida irresponsabile. Chiaramente risulta anche fondamentale la verifica periodica del proprio stato di salute e un controllo delle propria vista. Anche per questo Direct Line ha voluto omaggiare tutti i clienti che rinnoveranno la propria polizza entro il 19 novembre con un Voucher Test Della Vista fruibile presso tutti i punti vendita Salmoiraghi & Viganò. Di notte o in condizioni climatiche particolarmente difficili, una visuale chiara e precisa favorisce la sicurezza nella guida, tutelando in questo modo se e degli altri utenti della strada

Segui Direct Line su https://www.facebook.com/directlineitalia

BIANCO, GIALLO E BLU, CACCIA AL PARCHEGGIO PERFETTO! DIRECT LINE RIVELA IL RAPPORTO DEGLI AUTOMOBILISTI ITALIANI CON I PARCHEGGI IN CITTÀ.

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Secondo il sondaggio Direct Line il 65% degli italiani è favorevole alle soste regolamentate in città

Il 34% degli italiani chiede mezzi pubblici più economici nei parcheggi di scambio delle grandi città

A pettine, a esse a lisca di pesce, selvaggio o creativo, in qualunque forma si presenti rimane l’incubo numero uno di ogni automobilista in città: il parcheggio. Tra strisce blu, gialle e bianche, infatti, parcheggiare in città non è certo un gioco da ragazzi, per questo il Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione on line – ha voluto sondare le opinioni degli italiani su questo controverso ma sempre attuale argomento.

I parcheggi, che siano liberi, a pagamento o per residenti, sono sempre più diffusi in Italia: il 66% del campione, infatti, afferma di abitare in una zona con parcheggi delimitati da strisce blu o gialle. Il 65% degli intervistati si dichiara favorevole alle strisce perché garantiscono il diritto al parcheggio dei residenti (34%) e perché sono utili ad arginare il problema del parcheggio selvaggio (31%). La percentuale dei contrari, seppure non proprio esigua, si attesta sul 35% del campione: questi pensano che i parcheggi blu e gialli causino troppa difficoltà a chi vuole usare l’auto in città.

Nonostante i comuni disagi nel trovare un parcheggio regolare, l’87% degli italiani si dimostra disciplinato e rispettoso delle regole: il 74% degli intervistati dice di rispettarle sempre per evitare spiacevoli multe e il 13% paga regolarmente il parcheggio a seguito di un freddo calcolo di convenienza economica.

Il “fosse facile” è la giustificazione del 6% del campione che vorrebbe rispettare le regole, ma non riesce a farlo a causa della mancanza di parcheggi in città. Infine un altro 6% ammette di non rispettare mai le direttive nelle soste temporanee e di praticare il famigerato parcheggio selvaggio. Analizzando i dati per fasce d’età, si nota come i più attenti alle regole sono gli intervistati tra i 35 e i 44 anni (81%), mentre i più ribelli sono i giovani 18-24enni (60%).

Ma qual è la ricetta degli italiani per migliorare la situazione dei parcheggi?

Il 53% degli italiani intervistati vorrebbe fossero create più aree parcheggio gratuite, ma spiccano anche posizioni più lungimiranti e maggiormente ecocompatibili: il 38% del campione propone infatti di attivare un servizio navetta gratuito che colleghi il centro città con i grandi parcheggi, il 35% desidererebbe una diminuzione del costo dei parcheggi sotterranei del centro, mentre un ulteriore 34% vorrebbe risolvere il problema con un biglietto scontato per i mezzi pubblici, magari da distribuire nei grossi parcheggi periferici. Da registrare anche un 13% di nostalgici della deregolamentazione che suggerisce la totale cancellazione delle strisce 

“Nonostante le discussioni che l’argomento suscita da sempre commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line, il sondaggio di Direct Line rivela quanto gli automobilisti italiani siano in realtà responsabili e attenti alla problematica. Crediamo sia corretto contribuire a diffondere il pensiero degli italiani rispetto ad un tema così caldo e sentito, soprattutto nelle grandi città. Sappiamo ormai tutti quanti che il futuro è tracciato e che non sia più possibile prescindere da aree di sosta urbane regolamentate e compatibili con una mobilità sostenibile. Per questo abbiamo voluto attirare l’attenzione su quelle situazioni non corrette come il parcheggio selvaggio, che oltre a deturpare il territorio, rendono le strade pubbliche meno fruibili e sicure per cittadini.”

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Nel circuito di Monza la versione racing della SEAT: Debutto in Italia per la Leon Cup Racer

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Auto/Moto

Per la prima volta in Italia: a Monza il weekend del 5-6 ottobre
Un 2.0 da 330 CV e 340 Nm per la massima performance
L’impegno concreto della SEAT per tornare vincente nell’attività di motorsport

Verona, 24/9/2013 – Dopo il successo riscosso nei mitici raduni di Worthersee e Goodwood, il prototipo Leon Cup Racer è pronto per fare il proprio debutto in Italia.

L’appuntamento scelto dalla Casa automobilistica di Martorell è il Trofeo Monomarca della Ibiza Cupra Cup che si terrà il 5 e 6 ottobre nel circuito di Monza.

La Leon Cup Racer, punta di diamante della SEAT, rappresenta l’impegno concreto del Marchio spagnolo per tornare in pista e vincere, continuando così una tradizione forgiata di grandi successi nel motorposrt.

La Leon Cup Racer anticipa i tratti caratteristici che contraddistingueranno la futura vettura da gara SEAT, già pronta per affrontare diverse prove a livello internazionale.

Spicca per design, con l’inconfondibile look che conferiscono i fari full LED, e per tecnologia, con il potente propulsore 2.0 turbo benzina – che eroga 330 CV e una coppia massima di 340 Nm – abbinato a un cambio DSG a 6 rapporti o a uno sequenziale automatico da corsa.

“Non si tratta di un semplice prototipo, bensì della base per il nostro lavoro di progettazione e sviluppo futuro”, ha dichiarato Matthias Rabe, Vicepresidente Esecutivo per Ricerca e Sviluppo della SEAT, facendo riferimento all’impegno della Casa automobilistica nei confronti dei team Clienti. “La SEAT vanta oltre 40 anni di storia nel mondo delle competizioni e, con la Leon Cup Racer, siamo pronti a scrivere un nuovo capitolo per continuare ad alimentare l’entusiasmo dei nostri team Clienti”, ha ribadito Rabe, ricordando anche il forte legame esistente tra il Marchio spagnolo e l’attività di motorsport.

“La nuova versione da gara della Leon è pronta per raggiungere traguardi importanti e questo è il risultato dell’entusiasmo e della motivazione che team SEAT Sport ha messo nel proprio lavoro”, ha dichiarato Jaime Puig, Responsabile delle attività della SEAT Sport.

Gianpiero (Peter) Wyhinny, Direttore della SEAT Italia, aggiunge che “avere la Leon Cup Racer nel nostro Paese, terra di grande tradizione nel motorsport, è un’occasione unica per chiudere in bellezza un’appassionante stagione.

I Clienti e i nostri fan avranno la possibilità di vedere dal vivo e in pista, la vettura che testimonia i progressi della SEAT nella qualità tecnica”.

Nel fine settimana di gara sarà Valentina Albanese – pilota ufficiale SEAT – a sedersi al volante della Leon Cup Racer, per dilettare ed entusiasmare il pubblico presente alla due giorni di Monza.

Tre nuovi clienti per DigitasLBi Milano

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Economia, Internet

Avio Aero, IEO – Istituto Europeo di Oncologia e LG entrano a far parte del portfolio dell’agenzia.

Un aggiornamento settembrino di tutto rispetto quello contenuto nel “bollettino gare” condiviso dai client partner di DigitasLBi Milano, l’agenzia globale di marketing e tecnologia che trasforma le aziende per l’era digitale.

A conclusione di due differenti gare per IEO e Avio Aero, e di un coinvolgimento diretto da parte di LG, DigitasLBi si è infatti aggiudicata:

Progetto di Digital PR sui canali social per Avio Aero – luglio/dicembre 2013; obiettivo: comunicare il passaggio del leader nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l’aeronautica civile e militare a General Electric.

Progetto di restyling completo del portale di IEO – Istituto Europeo di Oncologia – 2013/2014; obiettivo: progettazione di un nuovo portale istituzionale e di servizio e definizione del nuovo posizionamento digitale dell’Istituto all’avanguardia nel campo della prevenzione, della diagnosi e della cura dei tumori.

Campagna di comunicazione per il lancio di G2, il nuovo smartphone firmato LG – luglio/ottobre 2013; obiettivo: supportare il colosso coreano dell’elettronica di consumo nel lancio dell’innovativo smartphone LG G2 sul mercato italiano.

“Tre clienti di prestigio che siamo lieti di accogliere nel portfolio di DigitasLBi Milano – ha commentato Carol Pesenti, managing director di DigitasLBi Milano. – Settori e sfide completamente differenti, che hanno un comune denominatore: la volontà di migliorare e innovare la comunicazione sui media digitali.
Considero una ricchezza e una fortuna poter collaborare con clienti che hanno la sensibilità e l’approccio adatti per lavorare fianco a fianco con i professionisti della nostra agenzia”.
DigitasLBi

DigitasLBi è un’agenzia globale di marketing e tecnologia che trasforma le aziende per l’era digitale.

Aiutiamo i nostri clienti a decidere What’s Next, per poi accompagnarli passo dopo passo nel loro viaggio. Abbiamo più di 6000 esperti digitali che lavorano in 40 sedi distribuite in 25 paesi per arricchire le vite delle persone attraverso il nostro mix unico di strategia, creatività, marketing e tecnologia.

Le nostre competenze e le nostre passioni vanno dalla generazione di insight alla comunicazione di brand, dalla creazione di contenuti alla loro distribuzione globale, il tutto associato alla capacità di aiutare le marche ad abbracciare il cambiamento creativo e tecnologico che sta rivoluzionando il nostro mondo.

Siamo partner strategici di alcune delle aziende più interessanti del mondo, in settori che vanno dai beni di consumo ai servizi finanziari, dall’editoria al retail, dalle telecom ai viaggi, come Avio Aero, Banca Generali, Barilla, Direct Line, Ermenegildo Zegna, ESA – European Space Agency, Europ Assistance, IEO – Istituto Europeo di Oncologia, Kuoni, Lavazza, LG, Mediaset, NTV, Reckitt Benckiser, Scholl.

Sono molte le cose che rendono unica DigitasLBi, ma se dovessimo sceglierne una sola sarebbe la nostra capacità di collegare dati e storytelling per contribuire a rendere i brand speciali, condivisibili e di maggior valore ovunque e comunque le persone scelgano di interagire con essi.