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Tim tra governance e 5G: “Affari & Finanza” intervista l’AD Amos Genish

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Amos Genish si prepara a gestire il passaggio al 5G: in un’intervista rilasciata ad “Affari & Finanza” l’AD di TIM illustra la “rivoluzione che ci porta nel futuro”.

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TIM verso il 5G: la soddisfazione dell’AD Amos Genish

In un’intervista pubblicata lo scorso 8 ottobre su “Affari &Finanza”, l’AD di TIM Amos Genish manifesta grande entusiasmo per la recente aggiudicazione delle frequenze 5G, che definisce “una rivoluzione che ci porta nel futuro“. Un investimento ingente per il gruppo, ma “siamo certi che il 5G genererà un ritorno economico soddisfacente, perché ora avremo un’offerta fortissima” garantisce l’AD: i primi telefonini arriveranno entro giugno prossimo e TIM guarda alla creazione di nuove joint venture per i contenuti. I cambiamenti più rilevanti sono attesi “in Italia già a partire da aprile giugno 2019 e sicuramente entro il 2020 vedremo le differenze” ha aggiunto Amos Genish, prima di soffermarsi ad analizzare il triplice effetto del 5G: “Il primo è creare una smart nation con delle smart city, il secondo è uno smart business, ovvero automazione delle fabbriche, più produttività, auto a guida autonoma, droni per l’agricoltura. Il terzo è quello dell’intrattenimento e della cultura”.

Amos Genish: “Affari & Finanza” intervista l’AD di TIM

“Il 5G richiederà molte nuove antenne e auspichiamo che il Governo voglia adeguare l’Italia agli standard europei nel campo dei limiti elettromagnetici” afferma Amos Genish nell’intervista al settimanale economico di Repubblica. Secondo l’AD il Paese deve fare sistema con le regioni e le amministrazioni locali: “Tutti dovranno lavorare assieme in partnership, chi produce sistemi, i fornitori servizi e coloro che sviluppano piattaforme abilitate al 5G”. Parlando di TIM, Amos Genish si è detto “concentrato sul mio lavoro, sui nostri clienti, sui nostri lavoratori, su tutti gli azionisti”. L’AD ha aggiunto che nei prossimi mesi si discuterà del nuovo Piano strategico 2019-2021: “E questo confronto sarà cruciale per assicurarsi che ci sia allineamento tra il Consiglio, il management e i principali azionisti”.

Semestrale TIM: il punto dell’AD Amos Genish

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Le prossime strategie di TIM alla luce dei risultati del semestre: l’AD Amos Genish le illustra nella conference call con gli analisti.

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Amos Genish: TIM presenta i conti del primo semestre

Ricavi e EBITDA al livello del 2017, ma indicatori in flessione: TIM chiude il primo semestre senza deludere il mercato. I risultati sono in linea con le attese degli analisti, confermando la leadership del gruppo guidato da Amos Genish in un mercato altamente competitivo e sfidante: al 30 giugno l’utile è di 554 milioni con ricavi per 9,44 miliardi (-2,7%) anche grazie al “positivo andamento della Business Unit Domestic (+24 milioni di euro), a cui si è contrapposta la riduzione della Business Unit Brasile (-286 milioni di euro) interamente correlata alla svalutazione del real brasiliano, superiore al 20% rispetto al primo semestre 2017”. L’EBITDA ammonta a 3,9 miliardi: come si rileva in una nota diffusa dal gruppo, sul dato incide “l’effetto negativo della componente Domestic (-4,8%) per elementi non ricorrenti, tra cui l’accordo sulla Solidarietà rinnovato solo a fine giugno 2018, l’impatto del ritorno alla fatturazione mensile, la nuova regolamentazione europea sul roaming e altri aspetti regolatori“. Nel secondo trimestre la generazione di cassa netta arriva a 396 milioni di euro: conseguentemente il debito di gruppo si è ridotto di ulteriori 167 milioni al 30 giugno. Si procede anche nell’attuazione del Piano DigiTIM, sostenuto fortemente dall’AD Amos Genish per migliorare la customer & employee experience e l’efficienza tramite una revisione strutturale dei principali processi e degli strumenti dell’azienda.

TIM: le dichiarazioni dell’AD Amos Genish sulla semestrale

Nella conference call con gli analisti sui risultati della semestrale, l’AD di TIM Amos Genish ha evidenziato come i dati denotino a livello di gruppo una costante crescita del fatturato: “Siamo riusciti a dimostrare disciplina a livello di Capex (CAPital EXpenditure): le spese si sono ridotte in misura significativa rispetto all’anno scorso, mentre l’operating free cash flow e il working capital crescono a doppia cifra“. L’AD si è poi soffermato sui prossimi obiettivi: “Il più importante è tornare all’investment grade e a una politica dei dividendi”. Per farlo non si esclude la cessione di quegli asset classificati no core, anche se al momento l’unica procedura in atto riguarda Persidera: “Al momento non ce ne sono altri“. Amos Genish si è espresso anche su una possibile collaborazione con Open Fiber: “Saremmo molto felici di cooperare per aumentare la penetrazione nel segmento broadband, ma al momento non si è verificato nulla“. Ribadendo che per ora “non c’è alcuna iniziativa concreta sul tavolo“, l’AD ha rimarcato come ogni forma di collaborazione sia comunque positiva perché consente di combinare gli sforzi e costruire insieme senza correre il rischio di sovrapporsi.