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UNI 10200: novità e tutto ciò che c’è sapere

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Casa e Giardino, Italia

Da pochi giorni  è terminata l’inchiesta pubblica UNI del testo del progetto E0208F600 “Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria – criteri di ripartizione delle spese e climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria” volto a chiarire alcuni punti critici della Norma UNI 10200 in materia di ripartizione delle spese condominiali per quanto riguarda il riscaldamento.

Come disposto dal D.Lgs. 102/2014, che recepisce la Direttiva 2012/27/UE in materia di efficienza energetica, entro il 31 dicembre 2016 i condomini dotati di sistema di contabilizzazione devono suddividere le spese in base ai consumi effettivi. Tale suddivisione deve essere eseguita seguendo i criteri della norma UNI 10200 vigente, secondo la quale, in caso di mancata ripartizione delle spese, era prevista una sanzione amministrativa da €500 a 2’500, e che però non teneva conto di alcuni fattori o casi particolari per cui questo sistema non risulta adeguato

Per questo motivo c’era la possibilità, entro il 13 giugno, di visionare il testo del progetto e inviare eventuali commenti.

Ma cosa prevede la UNI 10200?

“Quando i condomini sono alimentati dal teleriscaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento degli appartamenti e delle aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori, e all’uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. E’ fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all’installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà”

(D.Lgs. 102/2014 – Art 9, comma 5, lettera D “Misurazione e fatturazione dei consumi energetici”) 

La NORMA UNI 10200 identifica le spese che devono essere ripartite secondo i consumi, che sono:

  • costo del combustibile (gasolio, metano, teleriscaldamento, ecc);
  • costo dell’energia elettrica assorbita dall’impianto;
  • costo della conduzione e manutenzione ordinaria;

E’ la stessa NORMA UNI 10200 che divide i consumi negli impianti di riscaldamento in due categorie:

  • consumi volontari: i consumi direttamente correlati alla volontà dell’utente di prelevare calore dall’impianto (aprire o chiudere le valvole termostatiche). Da cui derivano prevalentemente i consumi dell’impianto.
  • consumi involontari: i consumi dell’impianto che sussistono indipendentemente dall’azione dell’utente. Rappresentano sostanzialmente le perdite di energia disperse dal generatore di calore e dalla rete di riscaldamento che viene mantenuta calda al fine di permettere le funzioni del riscaldamento nei singoli appartamenti

La NORMA UNI 10200 prevede che le spese derivate da tali consumi siano divise in modo proporzionale al fabbisogno di energia di ogni singolo alloggio. La quantità di energia che ogni singola utenza potrebbe prelevare deve essere quindi determinata dal tecnico abilitato affinché vengano stabilite le proporzioni di divisione dei consumi.

Questo calcolo da origine ad una tabella di ripartizione delle spese dei consumi involontari (espressa in millesimi di fabbisogno di energia). Nel contempo il tecnico deve definire la quantità di energia dispersa che rappresentano i consumi (involontari) che i vari condomini dovranno dividere tra loro. La quantità verrà espressa in KWh annui e sarà costante tutti gli anni e sarà quella che, normalmente, è definita “quota fissa”.

La quota fissa non è più una percentuale sui consumi ma una quota ben definita di energia espressa in KWh.

Atteso quindi che la quota di consumi involontari è una quantità di energia, ne discende che per quantificarne l’entità economica è necessario stabilire quale si il costo dell’energia.

(Spesa combustibile + spesa energia elettrica) / KWh prodotti = costo €/KWh

Se in centrale termica è installato un contatore di energia, la quantità di KWh erogati sarà direttamente leggibile dal contatore e la definizione del prezzo sarà facile, altrimenti sarà il tecnico progettista che definirà, in relazione alla quantità di combustibile utilizzato dalla caldaia, quanta energia sarà stata prodotta.

Le spese verranno quindi suddivise:

  • per i consumi involontari: secondo la nuova tabella redatta dal tecnico abilitato che riporta i fabbisogni di energia di ogni singola unità immobiliare, su base millesimale

  • per i consumi volontari: secondo il consumo effettivo di ogni singola unità, che viene determinata dalla quantità di scatti prodotta dai contabilizzatori installati sui termosifoni.

Questo comporta che le precedenti consuetudini (ad esempio la ripartizione delle spese di riscaldamento sulla base di vecchie tabelle millesimali basate su superfici o volumi) debbano essere abbandonate a vantaggio di nuove tabelle millesimali basate sul fabbisogno energetico.

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Logistica Milano: il fondamento del lavoro nel mondo

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende

Logistica Milano, una maestranza attiva e fondamentale che parte dalla necessità di trasportare e raggruppare prodotti. Si potrebbe azzardare definendo la logistica come la più importante materia in grado di basare tutto il lavoro presente all’interno del mondo lavorativo. Come spesso capita si conosce un vocabolo ma non si ha presente la precisa connotazione di questo; ed è per questo motivo che è meglio chiarificare come procede questa basilare materia.

Partendo dalla praticità di questa disciplina, la prima sfera in cui ci troviamo è quella del magazzino e della sua gestione che, di per sé, non è complessa se ognuna delle parti interessate nel ciclo produttivo si muove secondo una procedura stabilita e studiata e secondo una costante rilevazione dei numeri. Il rapporto con il cliente è sempre il metro di misura per tuto il processo logistico, dallo stilare il processo iniziale al lavoro finale. Parlando di processi bisogna prendere in considerazione i flussi.

• Flussi IN

• Flussi OUT

• Attività IN+OUT

• Attività Varie

• Punti di forza del processo ( es: velocità nello scaricare i mezzi e velocità nel prendere in carico a Sistema Informatico il materiale entrante ).

• Punti di carenza del processo  ( es: errori al prelievo e rientro dei resi invenduti )

Verificando tempi e metodi

Una volta sviluppati i flussi si analizzano e si stilano “Tempi e Metodi”, dove vengono analizzate le attività:

“IN” nelle varie fasi con i relativi secondi:

  • Ricevimento, controllo e stoccaggio della merce, con gestione della mappa di magazzino a garanzia della corretta gestione e rintracciabilità dei prodotti
  • Nel caso in cui il magazzino è in ADR o addirittura sotto legge SEVESO subentrano varie attività che per legge bisogna fare ( Controllo delle frasi di rischio e stoccaggio per tipologia di materiale: Infiammabile, Tossico, Nocivo; Perossido; Alimentare; Fitofarmaco; ecc.)

“OUT”

  • Stampa dei certificati di analisi dove vengono richieste
  • Verifica e preparazione degli ordini di spedizione, con prelievo per lotto o per FI.FO. o per LI.FO
  • Riconfezionamenti, in funzione delle richieste di clienti e destinatari

L’impegno costante nel monitoraggio e miglioramento dei processi aziendali della Logistica Milano permette di offrire ai Clienti servizi eccellenti, contribuendo alla soddisfazione e fidelizzazione degli stessi, il tutto cercando di ridurre al minimo quelli che vengono definiti errori operativi o controlli secondari che non permettono di avere delle produttività sempre alte e quindi eliminati questi costi di gestione non fondamentali il cliente risparmia nell’arco dell’anno.

Logistica Milano: i 5 rami più importanti di questa materia

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende

Parlando di Logistica Milano dovremmo necessariamente partire da diverse e molteplici definizioni che si incrociano tra loro per differenza di ampiezza della visione con cui viene considerata questa materia. Nonostante questo, è stata creata una definizione che riesce a racchiudere la logistica e la etichetta come l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano, all’interno dell’azienda, i flussi di materiali e delle informazioni dall’origine presso i fornitori, fino alla consegna dei prodotti finiti al cliente e ai servizi post-vendita. Secondo la definizione data dalla Society Of Logistic Engineers, (SOLE) la logistica è “arte e scienza dell’organizzazione, della progettazione e dell’attività tecnica riguardante i requisiti, la definizione, la fornitura e le risorse necessarie a supportare obiettivi, piani ed operazioni”.
Logistica Milano è un termine molto in voga nell’ambito lavorativo di oggi; un tempo veniva usato in ambito militare, oggi invece è catalogato in una classificazione capace di fornire un insieme chiaro di tutte le aree specifiche che solitamente intercorrono sotto questa dicitura. Possiamo infatti contare i più importanti rami della logistica che si dividono in:
La logistica industriale, che in un’azienda industriale ha come obiettivo la gestione fisica, informativa ed organizzativa del flusso dei prodotti dalle fonti di approvvigionamento ai clienti finali;
La logistica dei grandi volumi, che riguarda la gestione e la movimentazione di grandi quantità di materiali sciolti, generalmente materie prime;
La logistica di progetto, che riguarda la gestione e il coordinamento delle operazioni di progettazione e realizzazione dei sistemi complessi (quali grandi opere e infrastrutture, centrali elettriche, ecc.)
La logistica di supporto, che riguarda la gestione di prodotti ad alta tecnologia per i quali siano essenziali affidabilità, disponibilità e manutenibilità.
La logistica di ritorno o logistica inversa, che è il processo di pianificazione, implementazione e controllo dell’efficienza delle materie prime, dei semilavorati, dei prodotti finiti e dei correlati flussi informativi dal punto di recupero (o consumo), al punto di origine, con lo scopo di riguadagnare valore da prodotti che hanno esaurito il loro ciclo di vita.

Logistica Milano, dal magazzino alla partnership

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende

Logistica Milano, una frase che spesso viene citata nell’ambito lavorativo. Siamo d’accordo che questa materia si occupi della gestione integrata dei magazzini ma forse non è molto chiaro come funziona sul piano gestionale. Gli amministratori delle aziende logistiche parlano di una suddivisione gerarchica essenziale al buon funzionamento di un’azienda.
Partendo dall’alto il primo passo nel processo lavorativo consiste nel creare una partnership con il cliente in modo da innalzare il semplice scambio cliente-fornitore ad un livello collaborativo maggiore tra due parti che ambiscono a un successo lavorativo più alto.

Nella logistica Milano, in genere è necessario fare i conti con le aziende che hanno il bisogno di gestire il ciclo lavorativo e produttivo, togliendosi la preoccupazione e l’incombenza di dover gestire il personale o la ciclicità del lavoro con i relativi picchi. In particolare avere una tale forza motrice per cui si riesce a dare una sinergia abbastanza completa cosicché si possano assolvere tutti i compiti e le mansioni che vengono richiesti dall’azienda madre.
Per creare una partnership , c’è il bisogno di pensare e comporre un progetto secondo il quale il cliente può trovare convenienza e affidabilità nei confronti dell’azienda che fornisce i propri servizi logistici. L’offerta deve riuscire ad avere un valore aggiunto dal punto di vista economico e dal punto di vista delle risorse umane. I brand di riferimento sono essenziali per avere una credibilità maggiore. La conciliazione dei diversi lati del lavoro che stanno all’interno di un magazzino è essenziale. Motivo per cui il progetto di base che si deve fare ad un’azienda deve essere cucito su di lui, sulle proprie esigenze.

Il magazzino è l’unità basilare del processo logistico, ma come deve essere controllata questa gigantesca unità?

La prima figura che si occupa della gestione e controllo del magazzino è il responsabile di magazzino che deve necessariamente avere come peculiarità il massimo rigore. Nelle aziende di logistica Milano, il responsabile di magazzino deve riuscire a creare una squadra funzionante, capace di risolvere i problemi nel migliore dei modi. Una figura autorevole e professionale che con caparbietà forma i lavoratori all’interno del magazzino. Inoltre deve essere adeguato e preparato nei confronti del cliente.

Anche il lavoro di operaio necessita delle competenze tecniche e capacità di attenzione elevate. Gli operai devono avere una formazione complementare del prodotto, sono persone che conoscono il magazzino, questo serve per ridurre il margine di errore al minimo. Le persone del magazzino devono avere dei punti di riferimento. Il capo reparto è la figura sotto al responsabile di magazzino. La gerarchia è fondamentale nella gestione del magazzino in generale e nella risoluzione dei problemi in modo da sfruttare le competenze e il tempo in maniera utile e non dispendiosa. La soddisfazione più grande è quando un cliente riceve complimenti dal suo sotto cliente. La soddisfazione del cliente è la linfa vitale del lavoro logistico. Il riscontro della società rende possibile questo lavoro sia dal punto di vista professionale sia da quello personale.

Possiamo definire la logistica come un motore in cui tutti gli ingranaggi e i meccanismi devono svolgere il loro lavoro in maniera rigorosa, perché solo in questo modo si può far funzionare il motore.

Logistica Milano tutto quello che c’è da sapere

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende

È difficile dare una definizione specifica e universale di logistica Milano. Le diverse esplicazioni del termine differiscono tra loro per l’espansa visione con la quale viene considerata questa materia. Tuttavia esiste una versione che accumuna i diversi punti di vista, che definisce la logistica come l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e le relative informazioni originarie presso i fornitori, per arrivare alla consegna dei prodotti terminati al cliente o al servizio post-vendita. La Society of Logistic Engineers ha addotto la definizione secondo la quale la logistica è “arte e scienza dell’organizzazione, della progettazione e dell’attività tecnica riguardante i requisiti, la definizione, la fornitura e le risorse necessarie a supportare obiettivi, piani ed operazioni”.
Per molte aziende la logistica Milano consta in una gamma di servizi più o meno ampi che va dalla gestione integrata dei magazzini a 360°, come ricevimento e controllo qualità e quantità, posizionamento a stock, implementazione flussi in entrata e in uscita, organizzazione prese e consegne, alle lavorazioni extra come imballaggi, confezionamento, etichettatura, termo retrazione, blisteratura, nonché di servizi di deposito conto terzi e gestione documentale ed archiviazione. Oggigiorno viene garantito un funzionamento perfetto della gestione logistica integrata dei magazzini grazie all’utilizzo di software applicativi di gestione in grado di soddisfarne le specifiche esigenze, ottimizzando le risorse e permettendo un costante controllo di monitoraggio quantitativo e qualitativo delle giacenze in essere.
In principio la logistica era un termine strettamente correlato all’ambito militare. Oggi viene aggiunto a questo una classificazione in grado di fornire un frame chiaro di tutte le aree specifiche che di solito intercorrono sotto la dizione di logistica Milano:
La logistica industriale, La logistica dei grandi volumi, La logistica di progetto, La logistica di supporto, La logistica di ritorno o logistica inversa, che è il processo di pianificazione, implementazione e controllo dell’efficienza delle materie prime, dei semilavorati, dei prodotti finiti e dei correlati flussi informativi dal punto di recupero (o consumo), al punto di origine, con lo scopo di riguadagnare valore da prodotti che hanno esaurito il loro ciclo di vita.

Logistica Milano le competenze utili per specifiche attività

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende

Per molte aziende la logistica Milano consta in una gamma di servizi più o meno ampi che va dalla gestione  integrata dei magazzini a 360°, come ricevimento e controllo qualità e quantità, posizionamento a stock, implementazione flussi in entrata e in uscita, organizzazione prese e consegne, alle lavorazioni extra come imballaggi, confezionamento, etichettatura, termo retrazione, blisteratura, nonché di servizi di deposito conto terzi e gestione documentale ed archiviazione. Oggigiorno viene garantito un funzionamento perfetto della gestione logistica integrata dei magazzini grazie all’utilizzo di software applicativi di gestione in grado di soddisfarne le specifiche esigenze, ottimizzando le risorse e permettendo un costante controllo di monitoraggio quantitativo e qualitativo delle giacenze in essere.
È difficile dare una definizione specifica e universale di logistica Milano. Le diverse esplicazioni del termine differiscono tra loro per l’espansa visione con la quale viene considerata questa materia. Tuttavia esiste una versione che accumuna i diversi punti di vista, che definisce la logistica come l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e le relative informazioni originarie presso i fornitori, per arrivare alla consegna dei prodotti terminati al cliente o al servizio post-vendita. La Society of Logistic Engineers ha addotto la definizione secondo la quale la logistica è “arte e scienza dell’organizzazione, della progettazione e dell’attività tecnica riguardante i requisiti, la definizione, la fornitura e le risorse necessarie a supportare obiettivi, piani ed operazioni”.
In principio la logistica era un termine strettamente correlato all’ambito militare. Oggi viene aggiunto a questo una classificazione in grado di fornire un frame chiaro di tutte le aree specifiche che di solito intercorrono sotto la dizione di logistica Milano:
La logistica industriale, che in un’azienda industriale ha come obiettivo la gestione fisica, informativa ed organizzativa del flusso dei prodotti dalle fonti di approvvigionamento ai clienti finali;
La logistica dei grandi volumi, che riguarda la gestione e la movimentazione di grandi quantità di materiali sciolti, generalmente materie prime;
La logistica di progetto, che riguarda la gestione e il coordinamento delle operazioni di progettazione e realizzazione dei sistemi complessi (quali grandi opere e infrastrutture, centrali elettriche, ecc)
La logistica di supporto, che riguarda la gestione di prodotti ad alta tecnologia per i quali siano essenziali affidabilità, disponibilità e manutenibilità.
La logistica di ritorno o logistica inversa, che è il processo di pianificazione, implementazione e controllo dell’efficienza delle materie prime, dei semilavorati, dei prodotti finiti e dei correlati flussi informativi dal punto di recupero (o consumo), al punto di origine, con lo scopo di riguadagnare valore da prodotti che hanno esaurito il loro ciclo di vita.

Logistica Milano i 6 frame che compongono questa materia

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Industria

Dietro alla difficoltà del termine Logistica Milano si cela la problematica di affibbiargli una definizione universalmente condivisa. La materia in questione infatti consta di numerose definizioni a causa delle molteplici aree in cui questa materia opera. Con difficoltà, infine, si è riuscito a catalogare la logistica costruendo una demarcazione in grado di lambire più punti inerenti alla materia in questione.  La seguente cita la logistica come l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e le relative informazioni originarie presso i fornitori, per arrivare alla consegna dei prodotti terminati al cliente o al servizio post-vendita. Secondo la Society of Logistic Engineers la logistica è “arte e scienza dell’organizzazione, della progettazione e dell’attività tecnica riguardante i requisiti, la definizione, la fornitura e le risorse necessarie a supportare obiettivi, piani ed operazioni”.
In principio strettamente legato all’ambito militare, la logistica oggi ha appartato la visione militaresca per dare spazio ad una classificazione più intrigata in grado di fornire una ramificazione di frame chiari di tutte le aree specifiche che intercorrono sotto la dizione di logistica Milano; queste sono la logistica industriale; la logistica dei grandi volumi; la logistica di progetto; la logistica di supporto; la logistica di ritorno o logistica inversa.
L’applicazione moderna della logistica Milano all’interno delle aziende, consiste in una scelta di servizi di variabile ampiezza che può essere compresa dalla gestione integrata dei magazzini a 360°, come ricezione e controllo di qualità e quantità dei prodotti, stock per il posizionamento, controllo dei flussi di entrata e uscita, alle lavorazioni extra come ad esempio imballaggi, confezionamento, etichettatura, termo retrazione, blisteratura, nonché di servizi di deposito conto terzi e gestione documentale ed archiviazione. Per mezzo di software applicativi di gestione, oggi viene assicurato il funzionamento perfetto della gestione logistica integrata dei magazzini. Ciò permette di soddisfare le specifiche esigenze e ottimizzare le risorse in modo da permettere un controllo continuativo e costante di monitoraggio delle giacenze in essere dal punto di vista quantitativo e soprattutto qualitativo.
La logistica Milano deve essere competente di tecniche della movimentazione, di pianificazione aziendale e degli acquisti, della legislazione, oltre che di tecniche relative alla gestione delle merci e al controllo della qualità e della produttività. Non meno importanti una buona conoscenza delle tecnologie informatiche, una particolare attitudine all’attività analitiche e organizzative, oltre a creatività, flessibilità e rapidità decisionale.  Infine, servono una predisposizione ai rapporti umani, carattere dinamico, capacità di problem solving, autonomia, flessibilità e creatività. Lo scopo principale e primario della logistica è quello di massimizzare il livello di servizio al cliente finale, ottimizzando contestualmente i costi operativi ed il capitale impegnato. È di sostanziale importanza sottolineare che, nei progetti di SCM, la collaborazione gioca un ruolo primario. È proprio attraverso questa collaborazione che si arriva a migliorare alcune funzioni come: la previsione della domanda, necessario al fine di comprendere più approfonditamente le esigenze dei consumatori;

ADR TRASPORTO MERCI PERICOLOSE: regole fondamentali

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Industria

Esistono norme e regolamenti minuziosamente dettagliati per quanto riguarda il trasporto di merci pericolose. Ci sono delle distinzioni regolamentari stilate in base alla tipologia di materiale trasportato e ai mezzi di trasporto che vengono utilizzati. Parlando di norme e regole per il trasporto, la diretta conseguenza è spiegare cos’è l’ADR.
L’ADR è l’accordo internazionale pattuito per regolamentare il trasporto su strada di merci pericolose. Il testo viene aggiornato ogni 2 anni e originariamente è stato siglato a Ginevra, nel  1957. Parlando di alcune delle voci chiave dell’accordo possiamo notare che;  ogni soggetto coinvolto nel trasferimento di merci pericolose ha dei doveri molto specifici, ad esempio il mittente, che provvede alla classificazione delle merci, alla scelta degli imballaggi idonei alle caratteristiche di pericolosità, è obbligato a fornire al trasportatore tutti i documenti per effettuare il trasporto a regola d’arte e in sicurezza. Ad esempio tra i documenti necessari per il trasporto stradale in Europa che lo speditore deve fornire, sono le “istruzioni scritte”, redatte in tutte le lingue delle nazioni attraversate e in quelle parlate dai conducenti, riportanti le istruzioni da seguire in caso di incidente stradale.
Il mezzo di trasporto, prima di essere autorizzato al carico di merci pericolose, deve essere attrezzato specificatamente per le classi di materiali, destinato ad ospitare attrezzature evidentemente diverse a seconda del tipo di pericolosità. Ad esempio, saranno obbligatoriamente a bordo estintori specializzati per le merci infiammabili oppure ci saranno adeguate aperture di aerazione nel caso di merci allo stato gassoso. A tal fine l’accordo ADR prevede l’applicazione, a seconda della modalità di trasporto, sulla parte anteriore e posteriore ed eventualmente sui lati degli autocarri o dei carri ferroviari, dei pannelli e delle etichette di pericolo: i primi, di colore arancione e di forma rettangolare, le seconde a forma di quadrato posto sulla punta.
Il trasportatore alla guida di un veicolo su cui è caricata merce pericolosa deve essere in possesso, in generale, oltre che della normale Patente di guida, del Certificato di Formazione Professionale A.D.R., ottenuto per esame dopo un corso specialistico su vari argomenti concernenti il trasporto di merci pericolose. Il certificato ha durata 5 anni dalla data dell’esame ed è rinnovabile un anno prima della data di scadenza dello stesso.

Logistica Milano: pochi passi che portano all’efficienza

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende

La difficoltà di assegnare una specificità di definizione e la generalizzazione di un ruolo rende il termine logistica Milano un termine ostico. Esistono infatti delle differenze enormi tra i molteplici rami di cui si occupa questa materia, la visione pantagruelica con cui viene definito questo termine si riferisce infatti alle estensioni pratiche in cui la logistica opera. La razionalità umana ha però lavorato per riuscire a conciliare e unificare alcuni tra tutti i punti di vista riguardanti questa materia, riuscendo a coniare una definizione che è quella ancora in voga. La seguente si esplica chiamando logistica l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e le relative informazioni originarie presso i fornitori, per arrivare alla consegna dei prodotti terminati al cliente o al servizio post-vendita. Secondo la Society of Logistic Engineers la logistica è “arte e scienza dell’organizzazione, della progettazione e dell’attività tecnica riguardante i requisiti, la definizione, la fornitura e le risorse necessarie a supportare obiettivi, piani ed operazioni”.
L’implicazione odierna della logistica Milano all’interno delle aziende, si può applicare in una scelta molto ampia di servizi che vanno dalla gestione integrata dei magazzini a 360°, come ricezione e controllo di qualità e quantità dei prodotti, stock per il posizionamento, controllo dei flussi di entrata e uscita, alle lavorazioni extra come ad esempio imballaggi, confezionamento, etichettatura, termo retrazione, blisteratura, nonché di servizi di deposito conto terzi e gestione documentale ed archiviazione. Per mezzo di software applicativi di gestione, oggi viene assicurato il funzionamento perfetto della gestione logistica integrata dei magazzini. Ciò permette di soddisfare le specifiche esigenze e ottimizzare le risorse in modo da permettere un controllo continuativo e costante di monitoraggio delle giacenze in essere dal punto di vista quantitativo e soprattutto qualitativo.
Lo scopo principale e primario della logistica è quello di massimizzare il livello di servizio al cliente finale, ottimizzando contestualmente i costi operativi ed il capitale impegnato. È di sostanziale importanza sottolineare che, nei progetti di SCM, la collaborazione gioca un ruolo primario. È proprio attraverso questa collaborazione che si arriva a migliorare alcune funzioni come: la previsione della domanda, necessario al fine di comprendere più approfonditamente le esigenze dei consumatori.  La logistica Milano deve essere competente di tecniche della movimentazione, di pianificazione aziendale e degli acquisti, della legislazione, oltre che di tecniche relative alla gestione delle merci e al controllo della qualità e della produttività. Non meno importanti una buona conoscenza delle tecnologie informatiche, una particolare attitudine all’attività analitiche e organizzative, oltre a creatività, flessibilità e rapidità decisionale.  Infine, servono una predisposizione ai rapporti umani, carattere dinamico, capacità di problem solving, autonomia, flessibilità e creatività.

Logistica Milano: le 3 regole per un lavoro efficiente e redditizio

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende

Logistica Milano è un termine che appare ostico per via della difficoltà con cui si cerca di affibbiargli una definizione specifica. L’enorme visione con cui viene definita questa materia  trova delle abissali differenze riguardo ai molteplici rami a cui questo termine di riferisce e in cui opera. Ciò nonostante esiste una versione che è riuscita a conciliare alcuni dei diversi punti di vista; la seguente definisce la logistica come l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e le relative informazioni originarie presso i fornitori, per arrivare alla consegna dei prodotti terminati al cliente o al servizio post-vendita. Secondo la Society of Logistic Engineers la logistica è “arte e scienza dell’organizzazione, della progettazione e dell’attività tecnica riguardante i requisiti, la definizione, la fornitura e le risorse necessarie a supportare obiettivi, piani ed operazioni”.
L’applicazione moderna della logistica Milano all’interno delle aziende, consiste in una scelta di servizi di variabile ampiezza che può essere compresa dalla gestione integrata dei magazzini a 360°, come ricezione e controllo di qualità e quantità dei prodotti, stock per il posizionamento, controllo dei flussi di entrata e uscita, alle lavorazioni extra come ad esempio imballaggi, confezionamento, etichettatura, termo retrazione, blisteratura, nonché di servizi di deposito conto terzi e gestione documentale ed archiviazione. Per mezzo di software applicativi di gestione, oggi viene assicurato il funzionamento perfetto della gestione logistica integrata dei magazzini. Ciò permette di soddisfare le specifiche esigenze e ottimizzare le risorse in modo da permettere un controllo continuativo e costante di monitoraggio delle giacenze in essere dal punto di vista quantitativo e soprattutto qualitativo.
La logistica Milano deve essere competente di tecniche della movimentazione, di pianificazione aziendale e degli acquisti, della legislazione, oltre che di tecniche relative alla gestione delle merci e al controllo della qualità e della produttività. Non meno importanti una buona conoscenza delle tecnologie informatiche, una particolare attitudine all’attività analitiche e organizzative, oltre a creatività, flessibilità e rapidità decisionale.  Infine, servono una predisposizione ai rapporti umani, carattere dinamico, capacità di problem solving, autonomia, flessibilità e creatività. Lo scopo principale e primario della logistica è quello di massimizzare il livello di servizio al cliente finale, ottimizzando contestualmente i costi operativi ed il capitale impegnato. È di sostanziale importanza sottolineare che, nei progetti di SCM, la collaborazione gioca un ruolo primario. È proprio attraverso questa collaborazione che si arriva a migliorare alcune funzioni come: la previsione della domanda, necessario al fine di comprendere più approfonditamente le esigenze dei consumatori;