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Formazione e lavoro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino

La notizia in breve – Massimo impegno verso i giovani anche nel 2014 per Varvel SpA, storica PMI di Crespellano (BO), dal 1955 operante nell’ambito della meccanica e della produzione di variatori e riduttori, con una serie di iniziative a favore di scuole e università, favorendo la formazione e l’avviamento al lavoro.

Tante le iniziative messe in atto da Varvel SpA , storica PMI di Crespellano (BO) specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di riduttori e variatori meccanici di velocità, nei confronti delle giovani generazioni. Formazione e occupazione sono temi molto sentiti e Varvel SpA risponde in maniera concreta, mettendo a disposizione esperienza e risorse per aiutare il processo formativo e l’avviamento al lavoro dei ragazzi di scuole e università.
In questo senso si inserisce la partecipazione dello scorso 7 Febbraio alla tavola rotonda organizzata dalla Fondazione Aldini Valeriani di Bologna e rivolta a studenti del quinto anno delle scuole superiori. La HR Manager di Varvel SpA, insieme ad altri esperti in risorse umane, ha fornito ai partecipanti riflessioni e indicazioni utili sui temi e sulle modalità di approccio al lavoro ed alla costruzione del proprio progetto professionale. Tra gli argomenti, come realizzare un curriculum ed una lettera di presentazione interessante per il selezionatore di un’impresa, quali competenze e comportamenti sono attesi in un giovane che entra in azienda, quali tecniche e quali consigli seguire per affrontare con successo un colloquio.
Un’esperienza preziosa ma non certo isolata per Varvel SpA che, proseguendo l’esperienza già attuata negli anni precedenti, ha aderito al progetto IFTS “Tecnico superiore di industrializzazione del prodotto e del processo della meccanica” Rif. PA 2013-2252/RER, presentato all’interno del bando 2013 “Invito a presentare percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e di Formazione Superiore da realizzare con il contributo del Fondo Sociale Europeo – Asse Capitale Umano – in attuazione del Piano Triennale Regionale della Formazione Superiore – Rete Politecnica 2013-2015”.
In qualità di partner del progetto, Varvel SpA ha rinnovato la disponibilità del Direttore Ricerca e Sviluppo per effettuare lezioni presso istituti di formazione professionale, come nel caso della Fondazione Aldini Valeriani di Bologna che quest’anno riceverà prodotti firmati Varvel SpA per la motorizzazione di 5 prototipi di tavola rotante, cui si sommano i 20 riduttori (ad una coppia di ingranaggi FRP71) forniti gratuitamente per la prova d’esame finale che verrà riproposta anche nel 2014.
L’impegno di Varvel SpA si rinnova anche verso il mondo universitario, ospitando scolaresche e corsi di laurea in visita agli stabilimenti, come nel caso, per il secondo anno consecutivo, degli studenti della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Ferrara. In questo senso si inseriscono anche il rinnovo dell’adesione all’iniziativa «Bollino OK Stage» promossa dalla Repubblica degli Stagisti, per rendere immediatamente riconoscibili quelle aziende che si impegnano a utilizzare lo strumento dello stage secondo una serie di criteri «virtuosi», riassunti nella Carta dei diritti dello stagista, così come le numerose borse di studio sostenute sia a livello associativo, con Assiot, Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi, che individuale, come per il Master in Ingegneria della moto da competizione Datagest a favore di due giovani laureati in Ingegneria provenienti dalle aree colpite dal sisma del 2012 in Emilia-Romagna.
“Per esperienza diretta ho compreso l’importanza derivante da una formazione che coniughi studio scolastico e realtà lavorativa – afferma Francesco Berselli, Presidente di Varvel Spa – poiché attraverso questo binomio è possibile comprendere ancora meglio ciò che dal disegno si trasforma in un pezzo reale, in seguito al processo produttivo. I giovani devono poter visitare i luoghi di lavoro, per riuscire a farsi un’idea di quanto poi andranno a vivere quotidianamente nel giro di pochi anni”.
Dello stesso avviso anche Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA, convinto del fatto che “Le aziende devono vivere il territorio in cui sono inserite, relazionandosi ad esso in maniera integrata e concreta. La difficile situazione economica rende ancor più difficoltoso il percorso di chi aspira ad entrare nel mondo del lavoro. Occorre contrastare la fuga all’estero che spesso appare come l’unica via percorribile, favorendo la formazione e l’accesso alla professione, coltivando i nostri talenti ed aiutandoli ad integrarsi al termine del loro percorso formativo”.
Un impegno, quello dimostrato da Varvel SpA, coerente con la filosofia che da sempre anima la storica PMI bolognese, modello virtuoso di impresa socialmente responsabile, come dimostrato non solo dalle certificazioni e dagli attestati ricevuti, ma anche dalle numerose azioni intraprese nei campi del sociale, dell’ambiente e a sostegno del territorio. Un’eccellenza produttiva che, in totale condivisione con tutti gli stakeholder, espone nel bilancio di sostenibilità annuale tutti gli strumenti informativi finalizzati a fornire una valutazione quali-quantitativa dell’impatto sociale dei processi gestionali posti in essere dall’azienda stessa, considerata nella realtà in cui è inserita.

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980 n. 9 – 40056 Crespellano BO – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 0516721825 – varvel@varvel.com
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Un successo “soleggiato”

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La notizia in breve –Varvel SpA, storica PMI di Crespellano (BO), dal 1955 specializzata nella progettazione e nella produzione di variatori e riduttori, presenta il bilancio 2013 relativo al proprio impianto fotovoltaico. Una testimonianza concreta dell’impegno nella riduzione dell’impatto ambientale e dell’adozione di politiche virtuose da parte di un’impresa socialmente responsabile.

Se da una rapida scorsa quotidiana al pannello luminoso che espone in tempo reale all’ingresso dell’azienda l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico posizionato sui tetti dei capannoni si era capito che Varvel SpA sta contribuendo a ridurre l’impatto ambientale, il bilancio 2013 relativo alla produzione energetica ne fornisce anche dati e riscontri oggettivi.
Varvel SpA, PMI di Crespellano (BO), dal 1955 operante nell’ambito della meccanica e della produzione di variatori, riduttori e motoriduttori, ha infatti scelto di condividere con tutti gli stakeholder i riscontri ottenuti. Un segno tangibile dell’impegno che Varvel SpA pone nei confronti della salvaguardia ambientale, comprovato fin dall’anno 2000, con l’introduzione del “Sistema Ambientale”, certificato dal 2001 secondo la norma UNI EN ISO 14001. In base al bilancio di sostenibilità pubblicato annualmente, fin dal 2007 l’impresa ha effettuato una conversione della produzione di acqua calda ad uso sanitario mediante pannelli solari, con un risparmio annuo stimabile in circa 10.000 mc di gas metano. Nel 2010 Varvel SpA ha poi completato la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, sostenendo una spesa di 600 mila euro per la posa di 675 pannelli fotovoltaici per una superficie netta di 1.110 mq con una potenza installata di 159 kWp.
La produzione annuale si aggira intorno ai 188.000 kWh, coprendo circa il 20% del fabbisogno aziendale, con una riduzione delle emissioni di CO2 di 109 ton/anno e di NOX di 98 kg/anno, con un risparmio di combustibile fossile di 17 TEP/anno.
I risultati di esercizio per l’anno 2013 (nel periodo dal 01/01/2013 al 31/12/2013) indicano una produzione energetica complessiva dell’impianto dalla data di attivazione al di sopra dei valori attesi di progetto (+11,35%), nonostante una prestazione leggermente inferiore rispetto a quella del 2012 (+12,3 %), derivante soprattutto dalla scarsa insolazione dei mesi primaverili ed autunnali, al di sotto dei valori attesi di progetto. Hanno influito negativamente anche i giorni di fermo per neve (-0,8 % sul totale), senza per questo compromettere i riscontri finali. Notevole si è infatti dimostrata la riduzione di CO2 (116 ton) e di NOx (104 kg), con un risparmio di combustibile fossile (17 TEP) equivalente a ben 15.601 alberi.
“Essere un’impresa socialmente responsabile – sostengono Francesco Berselli e Mauro Cominoli, Presidente e Direttore Generale di Varvel SpA – significa adottare politiche virtuose nei confronti della società, delle persone ma anche dell’ambiente. Con coerenza abbiamo deciso di concretizzare questa mission, condividendone i risultati, con la speranza che anche altri possano trarre ispirazione da quanto pubblicato”.

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Nel gotha dell’alta formazione

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La notizia in breve – Anche Varvel SpA tra le imprese invitate al primo prestigioso workshop “HR Journey” organizzato nell’ambito dell’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano, lo scorso 4 febbraio. Una presenza che testimonia l’alto valore delle best practice adottate dalla storica PMI di Crespellano (BO) nei vari settori d’intervento.

Varvel SpA presenta le proprie best practice nell’ambito del prestigioso Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano. Un modello aziendale che è da esempio nel primo workshop “HR Journey”

Una partecipazione di grande prestigio, quella a cui è stata chiamata Varvel SpA, azienda socialmente responsabile del comprensorio bolognese che da quasi sessant’anni produce variatori e riduttori meccanici di velocità. La storica PMI di Crespellano (BO) è stata infatti invitata al primo workshop “HR Journey” organizzato nell’ambito dell’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano, lo scorso 4 febbraio.
Un evento di grande caratura a cui hanno preso parte alcuni tra i marchi più noti del tessuto produttivo, finanziario e gestionale del Paese, caratterizzandosi come il primo di un ciclo di 3 incontri che si rivolgono a Executive della Funzione Risorse Umane interessati a condividere esperienze e visione circa l’evoluzione della gestione delle Risorse Umane per effetto della diffusione di nuove tecnologie e modelli organizzativi.
Il workshop, volto ad approfondire i possibili percorsi evolutivi della Funzione HR verso un modello di Innovation & Business Partner attraverso i risultati delle Ricerche e un’innovativa attività interattiva, con il coinvolgimento e l’esposizione di casi reali dei partecipanti, tra cui Varvel SpA, ha permesso di confrontarsi sui principali benefici e le principali barriere associate ai diversi step di maturità tecnologica e organizzativa.
Per Varvel SpA era presente Alessia Benevieri, Responsabile Risorse Umane dell’azienda che ha portato la testimonianza dell’impegno profuso nell’attuazione di best practice di HR management messe in atto dall’impresa nei diversi ambiti di azione in cui è chiamata ad esprimersi.
“Siamo lusingati di essere stati chiamati dalla School of Management del Politecnico di Milano – spiega Francesco Berselli, Presidente di VARVEL SpA – perché per noi rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire nel percorso che da anni l’impresa ha scelto di intraprendere, senza mai distaccarsi da quell’attenzione per i valori etici che per noi rappresentano un elemento insito nel nostro dna”.
Dello stesso avviso anche Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA, fortemente convinto del fatto che “Le risorse umane rappresentano una componente fondamentale per un’impresa. Per Varvel il concetto di azienda non si esaurisce in un semplice luogo di lavoro, ma in un insieme di persone accomunate da valori condivisi”.

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Varvel, azienda stage-friendly

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La notizia in breve – Varvel SpA , storica azienda di Crespellano (BO) che da quasi sessant’anni produce riduttori e variatori meccanici di velocità per applicazioni fisse di piccola e media potenza, rinnova anche per il 2014 l’impegno con la Repubblica Degli Stagisti per favorire l’introduzione al mondo del lavoro per studenti e laureandi.

Anche in un momento di crisi occupazionale senza precedenti specialmente a danno dei più giovani, Varvel SpA, azienda meccanica bolognese da quasi sessant’anni specializzata in riduttori e variatori di velocità, ha deciso di confermare per il sesto anno consecutivo l’accordo con la Repubblica degli Stagisti per favorire e aiutare giovani studenti e laureandi nell’inserimento al mondo del lavoro.

Il rinnovo è ulteriore conferma della grande dedizione del gruppo verso il mondo degli studenti in cerca di lavoro. Dal 2009, infatti, Varvel SpA è insignita del bollino OK STAGE, riconoscimento promosso dalla Repubblica degli Stagisti a certificare le aziende che operano nel totale rispetto dei diritti dei tirocinanti favorendo esperienze lavorative e assunzioni come delineato nella Carta dei Diritti degli Stagisti di cui la PMI di Crespellano è firmataria.

“Rinnoviamo il nostro supporto alla Repubblica Degli Stagisti con la speranza che sempre più ragazzi possano trovare un lavoro in questo momento così delicato – spiega Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpA – Noi continueremo a impegnarci affinché i nostri stage siano non solo una fonte di esperienza lavorativa utile ma anche un momento formativo importante, con l’augurio che segni l’inizio di una nuova brillante carriera”.

La collaborazione, che inizia appena un anno dopo lo scoppio della crisi generale nel 2008, si caratterizza da politiche attive a favore dell’impiego, in netta controtendenza rispetto all’andamento generale, e in linea con la filosofia aziendale che da sempre punta sui giovani per sostenere sviluppo e crescita.

“Investire su giovani e lavoro significa guardare verso il futuro e migliorare nel tempo la competitività aziendale – spiega Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA – L’accordo con la Repubblica degli Stagisti rientra in un progetto continuativo di innovazione, pensato per stimolare il rinnovamento e portare nuovi talenti in un gruppo determinato nel continuare crescere”.

L’accordo con la Repubblica degli Stagisti si aggiunge alla lunga lista di iniziative intraprese in questi anni in ambito territoriale, sociale e lavorativo dalla storica azienda di Crespellano (BO). Nel 2013, infatti, Varvel SpA ha contribuito all’assegnazione di 14 borse di studio per progetti di tesi meritevoli riguardanti il settore dei sistemi di trasmissione movimento e potenza, promosse da Assiot (Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi), e di altre due borse di studio per il Master in Ingegneria della moto da competizione a favore degli studenti delle zone colpite dal terremoto dell’Emilia.

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Innovazione e sviluppo secondo Varvel SpA

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La notizia in breve – E’ entrato nel vivo, lo scorso 7 gennaio, dopo alcuni mesi di sperimentazione, il sistema gestionale integrato SAP adottato da Varvel SpA, storica azienda meccanica bolognese. Un avvio che, insieme all’installazione di nuovi applicativi CRM e PLM, costituisce un ulteriore slancio nel raggiungimento degli obiettivi del piano strategico triennale e del processo di internazionalizzazione della PMI di Crespellano.

Varvel SpA , azienda bolognese specializzata in variatori e riduttori di velocità, ha salutato il nuovo anno con una grande novità. Lo scorso 7 Gennaio, infatti, dopo una prima fase di sperimentazione, ha avviato il sistema ERP (Enterprise Resource Planning) SAP per la gestione e l’organizzazione dei processi aziendali.
Il Go Live è stato ultimato con successo e nell’arco del primo trimestre 2014 è prevista l’andata a regime del nuovo sistema. Una data che segna una svolta storica per la PMI di Crespellano che si avvia a compiere, nel 2015, il sessantesimo. Il nuovo applicativo, infatti, permetterà una gestione coordinata e centralizzata di tutte le attività aziendali e andrà ad aumentare l’integrazione fra le diverse società del Gruppo, interessando, oltre alla capofila Varvel, anche l’hub logistico di Settimo Milanese (MI) e le due controllate Benincasa e OCI. Una risposta, quella rappresentata da SAP, alle esigenze di ammodernamento delle dinamiche gestionali, in relazione alla crescita delle quote di mercato e allo sviluppo del processo di internazionalizzazione. Nato da una collaborazione con Altea, società leader nel settore, il nuovo sistema gestionale integrato è il precursore della serie di innovazioni tecnologiche che Varvel SpA implementerà da qui alla fine del 2014, ottimizzando la supply chain aziendale.
Nei prossimi mesi, infatti, Varvel SpA adotterà un sistema CRM (Customer Relationship Manager) di ultima generazione che rivoluzionerà le modalità di gestione della clientela, potenziando i meccanismi relazionali, mediante l’associazione di ogni cliente ad un contesto ambientale di riferimento, favorendone la fidelizzazione e innalzando il grado di soddisfazione finale.
“L’ammodernamento è parte integrante del processo di crescita aziendale cui stiamo lavorando ormai da diversi anni – spiega Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpA – con l’obiettivo di rafforzare la nostra posizione nel mercato nazionale, congiuntamente ad uno sviluppo mirato e strategico a livello internazionale”.
Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA, si dice soddisfatto dei risultati raggiunti in questi mesi: “Il processo di informatizzazione avviato rappresenta una spinta all’innovazione che agevolerà le dinamiche non solo tra le compagini del Gruppo Varvel SpA, ma anche tra tutti i partner e fornitori, a livello globale.”
Nel 2014 sarà inoltre attuato il progetto PLM (Product Life-cycle Management) che introdurrà un approccio strategico alla gestione delle informazioni, dei processi e delle risorse a supporto del ciclo di vita dei prodotti in tutte le loro fasi: dallo sviluppo, alla realizzazione, al lancio sul mercato, al ritiro, consentendo una più funzionale razionalizzazione degli sprechi e un’ottimizzazione dei sistemi produttivi, in un processo di perfezionamento industriale continuo.
Un percorso, quello intrapreso da Varvel SpA, cominciato già dal 2013, con la definizione di un piano strategico triennale che, sia con l’innovazione tecnologica che con l’apertura a nuovi mercati internazionali, ha come obiettivo l’innalzamento a 50 mln di euro del fatturato.

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VARVEL canta con UNICEF per i bambini siriani

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La notizia in breve – VARVEL SpA inizia il 2014 rinnovando il suo impegno nel sociale. L’azienda bolognese, che da quasi sessant’anni produce variatori e riduttori meccanici di velocità, sosterrà con UNICEF “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto”, concerto a favore dei bambini profughi siriani del cantante dei Pooh Red Canzian, che si terrà l’8 Febbraio 2014 al Forum Monzani di Modena.

Circa un milione di bambini, secondo fonti UNICEF, sono stati costretti a lasciare la Siria dall’inizio della guerra civile. Di questi, 740.000 hanno meno di 11 anni, mentre 3.500 hanno varcato i confini soli o separati dai loro familiari.
Da sempre sensibile alle tematiche umanitarie, VARVEL SpA, storica PMI socialmente responsabile di Crespellano (BO), ha voluto aiutare i giovani profughi siriani contribuendo all’organizzazione del concerto del cantante dei Pooh Red Canzian “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto”, organizzato dal Comitato Unicef di Modena l’8 Febbraio al Forum Monzani.
“In Siria è in corso una drammatica emergenza umanitaria – spiega Francesco Berselli, Presidente di VARVEL SpA – per questo abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di sponsorizzazione dell’evento da parte del Comitato UNICEF di Modena”.
Il concerto di Canzian, accompagnato dal quartetto Archimia, Phil Mer, Rudy Michelutti e Ivan Geronazzo, ripercorrerà la sua storia artistica e quella dei Pooh, attraverso grandi classici come “Parsifal”, “Noi due nel mondo e nell’anima” e “Uomini soli”. I proventi dell’iniziativa saranno devoluti a Unicef Italia per potenziare l’intervento umanitario attraverso importanti investimenti nei principali settori d’intervento – sanità, nutrizione, acqua e igiene, istruzione, protezione dell’infanzia, fornitura di generi di primo soccorso – sia in Siria che nei paesi limitrofi, in modo da raggiungere migliaia di giovani sfollati.
“Investire nel sociale per noi non è solo una questione d’immagine – afferma Mauro Cominoli, Direttore Generale di VARVEL SpA – ma anzi siamo fermamente convinti che un’azienda che vuol definirsi responsabile debba essere la prima a dare il buon esempio, con la speranza che poi altri la seguano”.
Persone e ambiente sono, infatti, i due valori chiave che guidano l’azione sociale dell’azienda di Crespellano da più di un decennio: sin dal 2004 VARVEL SpA sostiene attivamente Unicef, ANT e Medici Senza Frontiere, devolvendo una percentuale per ogni pezzo venduto, mentre dal 2010 attua una rigorosa politica di risparmio energetico che, con l’installazione di un importante impianto fotovoltaico, si risolve in un risparmio sulle emissioni di CO2 pari a 109 tonnellate annue. Numerose sono poi le azioni, a carattere associativo ed individuale, a favore di enti formativi e associazioni, come testimoniato dal bilancio di sostenibilità annualmente presentato.

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Cooperativa Sociale La Rupe: Il lavoro che genera risparmio

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La Cooperativa Sociale La Rupe anticipa alcune cifre relative al bilancio 2013, dimostrando come il reinserimento professionale di individui svantaggiati si affianchi ad un notevole sgravio dei costi per la Pubblica Amministrazione, testimoniando il valore anche economico della cooperazione sociale

Con l’inizio del 2014 la Cooperativa Sociale La Rupe sceglie di anticipare alcune cifre del bilancio 2013, dimostrando come il sociale rappresenti una risorsa concreta e preziosa, per la collettività come per il tessuto produttivo.

Nel 2013, infatti, il laboratorio di elettromeccanica, la lavanderia industriale e il settore di manutenzione aree verdi della Cooperativa hanno avuto 36 dipendenti, dei quali 15 svantaggiati (legge 381/1991) e 3 svantaggiati con disabilità, assunti grazie alla convenzione basata sull’art 22 L.R. 17/05. Un dato che testimonia come la Cooperativa Sociale sia una realtà in grado di creare lavoro, tanto che di queste 18 persone, ben 13 hanno un contratto a tempo indeterminato e 5 a tempo determinato.

Ad accrescere il valore di questa formula è il risparmio stimato per la società, pari a 7.000 euro (dato Consorzio di Iniziative Sociali SIC – Bologna) per ogni individuo svantaggiato inserito in un’attività lavorativa stabile, per un totale, nel 2013, di ben 126.000 euro di risparmio sui costi delle Pubbliche Amministrazioni.

Numeri che fanno riflettere, a cui si sommano, per elettromeccanica, lavanderia e manutenzione del verde, i 40 percorsi di inserimento lavorativo (ex borse lavoro), i 5 tirocini formativi e l’ospitalità offerta a 16 persone chiamate a svolgere lavori di pubblica utilità per il riottenimento della patente di guida in precedenza sequestrata.

Un’attività preziosa, quella svolta dalla cooperazione sociale, non solo sotto il profilo economico, ma anche per la possibilità, attraverso il lavoro, di favorire una riabilitazione attiva che consente alle persone che vivono in situazione di marginalità di riacquistare, progressivamente, dignità personale ed autostima, con il contributo di tutor che li affiancano e li sostengono quotidianamente.

Il sociale si dimostra così, sulla base dei dati forniti, una risposta concreta alle problematiche della collettività, ma anche una preziosa risorsa per le imprese che, attraverso la collaborazione con realtà come Rupe, possono far fronte all’obbligo di assunzione di persone diversamente abili, esternalizzando alla cooperativa sociale una commessa di lavoro che copra le spese di assunzione, da parte di quest´ultima, della persona accolta (art. 22 della L.R. 17/2005).

A riprova dell’efficienza e della competenza messa dall’area lavoro di Rupe al servizio delle imprese, le numerose collaborazioni con diverse eccellenze industriali del comprensorio bolognese, sia nell’ambito elettromeccanico che attraverso le attività della Lavanderia Splendor, a cui si somma il servizio di giardinaggio, in collaborazione con istituzioni e servizi sociali del territorio.

 La Cooperativa Sociale La Rupe anticipa alcune cifre relative al bilancio 2013, dimostrando come il reinserimento professionale di individui svantaggiati si affianchi ad un notevole sgravio dei costi per la Pubblica Amministrazione, testimoniando il valore anche economico della cooperazione sociale

Con l’inizio del 2014 la Cooperativa Sociale La Rupe sceglie di anticipare alcune cifre del bilancio 2013, dimostrando come il sociale rappresenti una risorsa concreta e preziosa, per la collettività come per il tessuto produttivo.
Nel 2013, infatti, il laboratorio di elettromeccanica, la lavanderia industriale e il settore di manutenzione aree verdi della Cooperativa hanno avuto 36 dipendenti, dei quali 15 svantaggiati (legge 381/1991) e 3 svantaggiati con disabilità, assunti grazie alla convenzione basata sull’art 22 L.R. 17/05. Un dato che testimonia come la Cooperativa Sociale sia una realtà in grado di creare lavoro, tanto che di queste 18 persone, ben 13 hanno un contratto a tempo indeterminato e 5 a tempo determinato.
Ad accrescere il valore di questa formula è il risparmio stimato per la società, pari a 7.000 euro (dato Consorzio di Iniziative Sociali SIC – Bologna) per ogni individuo svantaggiato inserito in un’attività lavorativa stabile, per un totale, nel 2013, di ben 126.000 euro di risparmio sui costi delle Pubbliche Amministrazioni.
Numeri che fanno riflettere, a cui si sommano, per elettromeccanica, lavanderia e manutenzione del verde, i 40 percorsi di inserimento lavorativo (ex borse lavoro), i 5 tirocini formativi e l’ospitalità offerta a 16 persone chiamate a svolgere lavori di pubblica utilità per il riottenimento della patente di guida in precedenza sequestrata.
Un’attività preziosa, quella svolta dalla cooperazione sociale, non solo sotto il profilo economico, ma anche per la possibilità, attraverso il lavoro, di favorire una riabilitazione attiva che consente alle persone che vivono in situazione di marginalità di riacquistare, progressivamente, dignità personale ed autostima, con il contributo di tutor che li affiancano e li sostengono quotidianamente.
Il sociale si dimostra così, sulla base dei dati forniti, una risposta concreta alle problematiche della collettività, ma anche una preziosa risorsa per le imprese che, attraverso la collaborazione con realtà come Rupe, possono far fronte all’obbligo di assunzione di persone diversamente abili, esternalizzando alla cooperativa sociale una commessa di lavoro che copra le spese di assunzione, da parte di quest´ultima, della persona accolta (art. 22 della L.R. 17/2005).
A riprova dell’efficienza e della competenza messa dall’area lavoro di Rupe al servizio delle imprese, le numerose collaborazioni con diverse eccellenze industriali del comprensorio bolognese, sia nell’ambito elettromeccanico che attraverso le attività della Lavanderia Splendor, a cui si somma il servizio di giardinaggio, in collaborazione con istituzioni e servizi sociali del territorio.

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Un impegno da condividere

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Varvel SpA menzionata tra le aziende sostenitrici alla Va Edizione del Premio Eubiosia ANT 2013. Un motivo di grande soddisfazione per l’impresa, da anni attiva nel sociale, con l’auspicio di essere motivo ispiratore per altre realtà produttive, in nome della solidarietà

Grande soddisfazione e tanta emozione, in Varvel SpA, menzionata lo scorso 22 novembre tra le aziende e organizzazioni che nel 2013 hanno sostenuto la Fondazione ANT, Associazione Nazionale Tumori. Nel corso della cerimonia, a Milano, il Presidente ANT Raffaella Pannuti ha infatti premiato le aziende e le organizzazioni scelte tra le 134 candidate alla Va Edizione del Premio Eubiosia ANT, patrocinato dalla Regione Lombardia, con la collaborazione di una qualificata giuria di giornalisti.

Il riconoscimento, rivolto ad aziende, fondazioni d’impresa e istituzioni distintesi per il loro impegno nel sociale e che abbiano contribuito alla crescita dei progetti di assistenza e prevenzione oncologica della Fondazione ANT nel corso del 2013, è stato anche l’occasione per annunciare il 21° Ospedale Domiciliare Oncologico ANT che inaugura così l’attività della Fondazione anche in provincia di Milano, a Paderno Dugnano. Si estendono così i gruppi di assistenza domiciliare già presenti in 9 regioni italiane e composti da équipe multidisciplinari di medici, infermieri e psicologi che lavorano per la Fondazione nata a Bologna nel 1978. Con i suoi 4.000 malati seguiti ogni giorno a domicilio da 400 professionisti, ANT rappresenta la più ampia realtà non profit nel Paese per l’assistenza socio-sanitaria gratuita ai sofferenti di tumore.

Il sostegno del mondo imprenditoriale è indispensabile per il mantenimento e lo sviluppo delle attività della Fondazione nata per volere dell’oncologo Franco Pannuti. Proprio per sottolineare questo strategico legame, da cinque anni ANT attribuisce il Premio Eubiosia alle realtà che contribuiscono alla realizzazione del progetto di solidarietà che porta avanti. Quest’anno la cerimonia ha avuto come tema “Non profit e imprese: forme virtuose di collaborazione in tempo di crisi”.

Essere stati menzionati e aver concorso al premio è stato per noi un motivo di orgoglio – afferma Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpAperché oltre alla soddisfazione di aver partecipato all’evento e di aver contribuito a sostenere la Fondazione, ci ha permesso di diffondere la nostra filosofia di azienda socialmente responsabile, come testimoniato dai numerosi interventi e dall’annuale bilancio di sostenibilità, auspicando di poter essere seguiti da altre aziende che condividano la nostra visione”.

“Abbiamo un forte legame con Fondazione ANT – conferma Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA tanto che fin dal 2004 l’azienda ha iniziato un programma di sostegno continuativo sia a favore di ANT che di Medici Senza Frontiere e Unicef, versando a ognuna delle tre associazioni, per ogni prodotto venduto, un contributo di 0,02 euro, legando direttamente la produttività dell’impresa e i suoi risultati economici alla tutela di persone meno fortunate, con la viva speranza che questo nostro modo di agire possa essere adottato da un numero sempre crescente di imprese”.

Fonte: agenzia di comunicazione, Bologna

L’Horeca in un click

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Informatica

Un nuovo gestionale dedicato alla ristorazione collettiva, proposto da Sogea, società specializzata in informatica, si dimostra uno strumento evoluto per agevolare gli ordini, economizzando tempi e costi  

Spesso il coordinamento tra i vari referenti risulta problematico, specialmente nell’ambito della ristorazione, dove il flusso delle richieste e una gestione unica posso creare rallentamenti nel flusso del lavoro e nella consegna di quanto richiesto, con un notevole dispendio di tempo e costi.

Proprio per rispondere alle esigenze delle aziende che operano nella ristorazione, Sogea Srl di Bologna ha realizzato un’applicazione Web che consente alle unità periferiche di inviare all’ufficio acquisti dell’azienda le proprie proposte di acquisto attraverso un comune browser.

Le unità decentrare possono inserire le proposte d’ordine d’acquisto in maniera completamente descrittiva oppure possono fare riferimento ai listini in vigore con ricerche parzializzate per categorie di articoli e fornitori con la indicazione di  eventuali articoli preferenziali.

Non meno funzionale è la possibilità di inviare le nuove richieste partendo dal portafoglio articoli già acquistati in un certo periodo modificando unicamente la nuova quantità da ordinare e la data di consegna richiesta.

Risulta sempre possibile consultare/gestire lo storico proposte per modificare e/o annullare  con facilità  le richieste  non ancora validate dall’ufficio acquisti.

Grande attenzione è stata posta alla riservatezza dei dati che garantita con associazioni di vari parametri quali utenti, unità locali, informazioni visibili, fornitori, solo per citarne alcune.

Il coordinamento con la sede centrale viene effettuato in maniera semplice e immediata, attraverso un’email automatica all’avvenuto inserimento dell’unità periferica per procedere all’emissione dell’ordine al fornitore, in modo che le proposte siano immediatamente visibili e pertanto evase con tempestività.

A rendere ancora più utile e preziosa questa applicazione interfacciabile con diversi Database è la facilità di utilizzo, usufruibile dai principali browser e facilmente integrabile con qualsiasi soluzione gestionale esistente in azienda. Le informazioni vengono recuperate direttamente dalle anagrafiche e dalle tabelle del gestionale attualmente in uso.

Anche l’interfaccia grafica risulta estremamente pratica, poiché tutti i dati utili alla creazione delle proposte d’ordine vengono visualizzati in un’unica schermata.

A facilitare ulteriormente la fruizione, gli articoli possono essere trovati per mezzo di filtri di ricerca personalizzati, mentre le proposte possono essere modificate o eliminate… con un semplice Click!

Sogea srl – Via Larga, 36 40138 Bologna (BO) Italy tel. +39 051.6013744 fax. +39 051.6013784 www.sogeasi.com    info@sogeasi.com

Ufficio stampa: Borderline snc – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 Communication Manager & P.R Matteo Barboni  349 6172546 m.barboni@borderlineagency.com

Fonte: agenzia di comunicazione, Bologna

Comunicazione Borderline

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Un’agenzia bolognese che fonde creatività e concretezza, per rispondere ai bisogni delle aziende, in questa difficile contingenza economica, con idee capaci di finalizzare il risultato 

L’agenzia di comunicazione Borderline nasce dall’idea di due professionisti nell’ambito giornalistico e l’altro in quello grafico. Fin dai suoi esordi, le esperienze individuali dei suoi fondatori e la visione innovativa, fanno di questa agenzia di comunicazione di Bologna qualcosa di diverso nel panorama dei servizi alle aziende. La profonda conoscenza delle dinamiche del mercato e un approccio marketing oriented, supportato da un consolidato know-how e da un aggiornamento costante, rendono infatti Borderline una realtà estremamente competente e sempre aggiornata sulle principali richieste provenienti dal mondo dell’industria, del commercio e dell’editoria.

La stessa strutturazione di Borderline in quattro business unit specializzate nei settori grafica e web, giornalismo e ufficio stampa, marketing ed eventi dimostrano come questa  agenzia di comunicazione di Bologna  sappia rispondere alle diverse esigenze delle imprese con celerità e precisione, efficienza e piena corrispondenza alle aspettative, con una visione strategica complessiva declinata poi in base alle specifiche esigenze, ma sempre con uno sguardo allargato a tutte le necessità del cliente.

Il nome stesso Borderline, con il suo payoff “creativi senza confini” sta a significare la capacità di interpretazione, ma anche la flessibilità di questa agenzia di comunicazione di Bologna, senza schematismi above the line o below the line. Borderline, appunto, per liberare la creatività, generando quella comunicazione vincente, moderna, capace di stupire, incuriosire, attrarre, restare impressa nella mente di chi ne entra in contatto. Trovare la formula più idonea è la specialità di Borderline, quella in cui l’originalità dell’idea si sposa con un’esecuzione puntuale e con risultati concreti.

Un’agenzia di comunicazione che opera a Bologna e in tutta Italia, trasformando un’idea in un fatto compiuto, sia esso un comunicato stampa, una pagina pubblicitaria, un evento. La costante evoluzione della società e dei mercati impone azioni coerenti, misurabili e quantificabili, nonché risultati concreti. Nell’attuale situazione economica, le imprese hanno la necessità di sostegno, continuando a comunicare e ottenendo riscontri immediati dagli sforzi e dagli investimenti sostenuti. L’agenzia di comunicazione Borderline risponde ai bisogni del tessuto produttivo realizzando attività promozionali, pubblicitarie, editoriali ed eventi in base alle reali esigenze, riducendo sia i tempi di esecuzione che i costi relativi. Le competenze delle diverse business unit consentono infatti di individuare rapidamente desideri e potenzialità, riuscendo così a sostenere i clienti in maniera significativa e sinergica, in relazione al target individuato, contribuendo fattivamente ad un miglioramento strategico e foriero di soddisfazioni.

In un periodo in cui la fidelizzazione è un obiettivo inseguito da molti, poter vantare collaborazioni pluriennali è la migliore testimonianza del lavoro svolto dall’agenzia di comunicazione Borderline, a Bologna come su tutto il territorio nazionale.