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Il piano ecosostenibile della rete One Express

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Ambiente, Aziende

Il Network riconferma l’attenzione in materia di welfare aziendale e di rispetto ambientale perfezionando il progetto di salvaguardia ecologica con la dislocazione di colonnine per il rifornimento elettrico.

La Rete di trasportatori One Express – leader nel panorama nazionale e internazionale – punta sull’innovazione tecnologica e dimostra, ancora una volta, di tenere al concetto di responsabilità, nei confronti delle risorse umane operanti con e per il Gruppo ma anche verso i confini entro cui gli specialisti del Pallet Espresso si trovano ad operare.

Se da un lato il network ha convogliato molte energie nella riduzione delle emissioni nocive e dell’inquinamento – ricorrendo a trasporti a pieno carico per ottenere al contempo una contrazione dei consumi e una netta ottimizzazione degli spostamenti – dall’altro ha attuato un piano strategico di sviluppo eco-friendly pensato per un equo scambio con l’ambiente.

Negli anni la rete ha previsto un recupero delle Risorse su più fronti: con 137 mq complessivi di pannelli solari per la produzione di energia elettrica per uso domestico, oltre a 4 pannelli per la produzione di acqua calda per una superficie di 8 mq e innovative strutture fondamentali per la razionalizzazione dei consumi, One Express dimostra che il settore dei trasporti su gomma, frequentemente additato come inquinante, può invece contribuire al rispetto dell’ambiente.

Il cammino verso l’innovazione ingegneristica ed ecologica non si è però limitato a questo: nel magazzino 9.7 la pavimentazione post-tesa è il frutto della nuova tecnologia “zero giunti”, una soluzione all’avanguardia con la prerogativa di non deformarsi col trascorrere del tempo.

Entrambi gli Hub bolognesi sono dotati di copertura lignea con travi in legno lamellare, oltre che di una copertura coibentata e di un sistema di illuminazione a led per il risparmio energetico.

Di recentissima installazione è invece la novità voluta dalla rete e dal Network & Operation Manager Roberto Taliani: “nel mese di luglio siamo riusciti nell’intento di mettere a disposizione di dipendenti, affiliati e fornitori una colonnina di ricarica per le vetture elettriche. Siamo certi che quest’iniziativa, inserita in un progetto complessivo ampio e strutturato, contribuirà non solo alla preservazione dell’ambiente che ci ospita, ma anche all’incentivazione dei singoli verso l’utilizzo di mezzi elettrici a ridotto tasso di inquinamento”.

www.oneexpress.it

Gruppo Fini: Il rinnovo del look incrementa le vendite, ora tocca alla linea “Gli Autentici”

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

A completamento della strategia di riposizionamento della marca iniziata lo scorso anno con la linea premium “I Granripieni”, nel secondo semestre 2018, Fini rinnova anche la sua linea più classica “Gli Autentici”

Un incremento del 7,9% dei volumi venduti nei primi 9 mesi del 2018, con rotazioni medie a +6%. Sono questi i numeri del Gruppo FINI, la celebre azienda emiliana specializzata nella pasta fresca ripiena con oltre 100 anni di storia alle spalle, che attestano stabilmente FINI al secondo posto del mercato della pasta fresca ripiena a volume e a valore, trend calcolati rispetto a valori della quota di mercato già molto positivi del 2017 e comunque in incremento di +0,7 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sono stati proprio i risultati incoraggianti del restyling sulla linea premium “I Granripieni” che hanno spinto l’azienda a completare il lavoro anche sulla gamma “Autentici”, che da settembre 2018 è sugli scaffali della GDO con un’immagine totalmente rinnovata e in linea con il nuovo posizionamento della marca.

Il Gruppo quindi, con il restyling della linea base di referenze classiche “Gli Autentici”, porta a compimento il percorso di innovazione iniziato nel 2017 con il rinnovo della linea premium “I Granripieni”, che raccoglie i formati più tradizionali e i ripieni più gustosi di tortellini, tortelloni e ravioli. A seguito di questa scelta, alla fine del 2017 tutti gli indicatori di performance della linea “I Granripieni” avevano segnato una crescita a doppia cifra: +25% di distribuzione numerica e +18% di ponderata a dicembre 2017, era aumentato il referenziamento medio della categoria a scaffale e cresciuta la rotazione di base dei prodotti (+13%). Tali trend si sono quindi confermati anche nel primo semestre del 2018, nonostante, negli ultimi tempi, il mercato stia mostrando qualche segnale d’affanno, in particolar modo nelle aree del Nord Italia.

Le attuali confezioni della gamma “Autentici” sono caratterizzate dalla presenza centrale del logo circolare FINI, che rende immediatamente riconoscibile l’azienda a scaffale, ma anche ben evidente il “Modena 1912” a riconferma del legame con la tradizione e il territorio. Il blu, colore caratteristico di Fini, è la sfumatura dominante anche nelle nuove confezioni de “Gli Autentici” e fa eco all’aspetto della linea premium “I Granripieni”, seppur con una gradazione differente a sottolineare la distinzione tra le due gamme. Su ogni confezione, oltre alla visibilità del prodotto attraverso una trasparenza sulla pellicola, vengono ben esplicitati anche i gusti del ripieno. Gli ingredienti del ripieno – racconta Roberta Morini, product manager Fini – sono stati riprodotti in foto a grandezza naturale, posati delicatamente su un piatto da portata, come fossero davvero pronti da assaporare”. Che aggiunge:” Le novità per Gli Autentici non si fermano all’estetica, ma riguardano anche le ricettazioni: non cambia la riconoscibile sfoglia ruvida, porosa e trafilata al bronzo tipica di Fini, ma le ricette di alcuni ripieni sono state rivisitati per offrire un gusto più pieno, ancora più morbido ed avvolgente in bocca”.

Anche questa fase rientra nella grande strategia di valorizzazione dell’identità dell’azienda modenese e delle caratteristiche che la differenziano nettamente dagli altri player del segmento, guidata dal Marketing di Gruppo Fini a partire dal 2016.

Fini è l’unica grande realtà alimentare specializzata in pasta fresca ripiena della tradizione emiliana ad avere sede proprio in Emilia, a Modena, a pochi chilometri dal luogo in cui, secondo la leggenda, fu inventato il primo tortellino della storia.

Da questo stretto vincolo con la terra d’origine nasce la grande passione che da oltre 100 anni porta Fini a rappresentare il buono di Modena in tutta Italia e nel mondo. Questo stesso legame è ciò che da sempre permette al brand italiano di continuare a portare innovazione per rispondere sempre meglio alle richieste di gusto e qualità dei consumatori.

Questo posizionamento, già correttamente declinato anche in comunicazione dall’Azienda, continuerà ad essere presente nella campagna invernale di Fini che sarà online a novembre e dicembre suoi social network del brand.

http://gruppofini.it/

AGRICOLTURA: PROVE SU COLTURE DIMOSTRANO CHE LE PRODUZIONI MIGLIORANO CON L’USO DI PRODOTTI BIOAGROTECH

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Economia

Un alleato nelle colture biologiche per migliorare le rese e la qualità dei frutti, sia dal punto di vista estetico che organolettico, mediante le soluzioni proposte da Bioagrotech

Un miglioramento delle produzioni sia dal punto di vista quantitativo, considerato l’aumento del peso dei singoli frutti, sia dal punto di vista qualitativo, considerato l’incremento del grado zuccherino, del colore e della lucentezza.

E’ questo quanto emerso dalle prove effettuate in due aziende leader nel campo delle colture, applicando il protocollo con la linea prodotti Bioagrotech, rispetto a frutti campionati con normali fertilizzanti aziendali. Questo dimostra come ci siano soluzioni importanti con l’applicazione, in biologico, dei fertilizzanti Bioagrotech contenenti funghi e batteri utili alla rizosfera.

L’utilizzo delle tecniche e dei prodotti Bioagrotech ha indotto un potenziamento naturale del sistema immunitario e di difesa attiva e passiva delle piante, permettendo così la riduzione del consumo di fitofarmaci e, di conseguenza, la diminuzione del rischio della loro presenza residuale sui raccolti alla fine della produzione.

Inoltre, è ormai noto come il rame (e i fitofarmaci in genere) si avviano verso un processo di limitazione d’uso sia in agricoltura biologica che integrata. L’azienda ha quindi trovato un’ottima alternativa nel Corroborante Zeolite Cubana, polvere di roccia dalle caratteristiche uniche ricavata da una cava in un vulcano a Cuba, della cui estrazione ha l’esclusiva la stessa Bioagrotech, che utilizzata da sola o insieme al rame o ad altri fitofarmaci ha dimostrato una ottima sinergia di azione permettendo la riduzione degli stessi.

Le prove sono state condotte sull’albicocco (Pellecchiella) e sul pesco noce (Big Bang e Early Top) nell’Azienda agricola biologica Iannuzzi di Agro di Rotondella (MT), e sull’albicocco (Farbaly) e sul pesco noce (Royal Jim) delle Aziende agricole Cascavilla e Paparella di Cerignola (FG).

Con l’analisi dei risultati ottenuto dai campionamenti si è evidenziato un considerevole miglioramento della produzione e quindi un relativo guadagno economico.

La prova è stata avvalorata dalla limitazione delle lacune fisiologiche che le cultivar oggetto delle prove presentavano, quali lo spacco e la perdita di prodotto causato da muffe in post raccolta.

I titolari delle due aziende hanno espresso pareri positivi nei confronti dei prodotti Bioagrotech, e hanno avviato dei nuovi protocolli di difesa/nutrizione estesi sull’intera superficie aziendale.

L’azienda Agricola Cascavilla, in seguito alle prove realizzate sulle proprie colture, ha sottolineato come, per tutta la stagione, non sia stato necessario effettuare trattamenti aficidi.

In natura esistono numerose varietà di zeolite, ognuna diversa dalle altre, e quella Cubana è un prodotto completamente ecologico e naturale, perfetto per trattamenti su colture orticole, granaglie, alberi da frutto e piante ornamentali.

Le caratteristiche molecolari dei cristalli che caratterizzano questa roccia, opportunamente polverizzata attraverso il processo fisico-meccanico della micronizzazione, la rendono il prodotto ideale per l’agricoltura biologica, poiché è in grado di abbassare i residui di antiparassitari e può essere utilizzata in associazione a tutti i prodotti fitosanitari, amplificandone l’efficacia senza alcun effetto fitotossico.

Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti. www.bioagrotech.com

Varvel, soluzioni per basse temperature

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Varvel, da sempre attenta alla soddisfazione della clientela nazionale ed internazionale, fornisce riduttori e motoriduttori idonei a specifiche applicazioni grazie a particolari anelli di tenuta e ad una e speciale lubrificazione .

Valsamoggia (BO), 3 ottobre 2018 – Il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di sistemi di trasmissione meccanica, dal 1955 si propone alla clientela internazionale come partner di fiducia per la fornitura di organi di trasmissione per applicazioni di piccola e media potenza.

Oltre sei decenni di attività nella meccanica di precisione, un’attenzione sempre orientata alla ricerca di innovazione e il contatto costante con le aziende committenti, hanno portato a un know-how che permette a Varvel di riconoscere le reali esigenze del mercato in base al tipo di applicazione richiesta, in modo da poter approntare il prodotto nella maniera più idonea al futuro utilizzo.

Chiaro esempio di questa attitudine alla ricerca della soluzione più idonea è riscontrabile in situazioni in cui le applicazioni debbano funzionare a basse temperature.

Le applicazioni dei riduttori Varvel sono infatti le più svariate e si possono trovare in determinate aree geografiche più fredde, come ad esempio la Siberia, o semplicemente il riduttore può essere installato in ambienti gelidi, si pensi ad una cella frigo.

Varvel suggerisce quindi alle aziende clienti di utilizzare anelli di tenuta e lubrificante idonei, che siano in grado di garantire la migliore efficienza del riduttore in condizioni di utilizzo a basse temperature.

Per ciò che concerne il lubrificante, infatti, la funzione non è semplicemente mantenere ben oliati gli ingranaggi all’interno del riduttore, ma anche garantire il corretto sfregamento degli anelli di tenuta. Il lubrificante è quindi un punto nevralgico del riduttore, fondamentale per mantenerne il livello di efficienza.

L’anello di tenuta invece, è una parte fondamentale all’interno dei riduttori meccanici in quanto impedisce la contaminazione e la fuoriuscita del lubrificante indispensabile per il corretto funzionamento di cuscinetti e ingranaggi.

La scelta di anelli di tenuta e di lubrificazione più confacenti alle basse temperature, può influenzare in modo molto positivo la qualità e la durata dell’attività dell’applicazione. Con gli anelli di tenuta e il lubrificante tradizionali il riduttore funzionerebbe lo stesso ma con performance non ottimali; con prodotti idonei per basse temperature invece, l’efficienza del riduttore e dell’applicazione che lo impiega può raggiungere il migliore livello possibile mantenendo la maggiore efficacia e la più lunga vita utile del componente e della macchina utilizzatrice.

Questo va a significare, per il cliente, meno manutenzione, meno interventi e quindi un minor costo.

Tutta la gamma dei riduttori prodotti dal Gruppo Varvel è disponibile nella versione per le basse temperature, e questa è un’ulteriore conferma della qualità dei prodotti e del servizio made in Varvel, realtà che garantisce sempre alla clientela le soluzioni più idonee per raggiungere i risultati migliori. 

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerosi settori dell’industria. “Know-how to do it”: Varvel ha le competenze per soddisfare al meglio le richieste dei clienti. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti Varvel è progettata e realizzata in Italia, ma il Gruppo è presente in tutto il mondo con due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale con oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

CHI SI AGGIUDICHERÀ LA RICETTA CHE SARÀ STAMPATA SULLO SPECIAL PACK DI FINI? LO SCOPRIREMO IL 19 OTTOBRE A FICO!

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Il 19 ottobre, dalle ore 10 alle ore 12.30, nella sede di Fico Bologna si sfideranno le tre blogger finaliste del contest “Il Pranzo della Domenica” lanciato da Fini pasta fresca.

Sono tre le finaliste del contest “Il Pranzo della Domenica” che Fini ha lanciato da Aprile coinvolgendo 20 food blogger che anno interpretato un piatto originale con i tortellini o i ravioli della nota azienda modenese e un condimento fatto da un ingrediente tipico della loro regione d’origine.

Le finaliste si esibiranno, accompagnate ciascuna ad un follower da loro selezionato, in un cooking show il 19 ottobre, nel luogo d’elezione del cibo a Bologna, ovvero la sede di Fico Eataly World.

Una giuria popolare composta dai dipendenti dell’azienda Fini valuterà la loro dimestichezza con i fornelli e la realizzazione della ricetta, oltre alle doti di presentazione di ciascuna food blogger, mentre una giuria qualitativa assaggerà i tre piatti e alla fine entrambe decreteranno la vincitrice.

Il premio sarà la possibilità per questa food blogger di vedere stampata la propria ricetta su uno special pack di tortellini o ravioli FINI che sarà poi messa in commercio.

Da Aprile a Settembre, ogni venerdì le food blogger hanno pubblicato a turno una ricetta sul proprio blog e account social, ma anche sulla pagina Facebook di FINI, con l’invito ai follower a replicare la ricetta per il pranzo della domenica. Due gli hashtag che hanno accompagnato la campagna sui social network: #conFini e #ilpranzodelladomenica.

L’Azienda ha scelto, fra le 20 ricette presentate, 3 finaliste che hanno abbinato al meglio la pasta fresca ripiena Fini con altri ingredienti e presentato un piatto che ha riscosso un grande numero di “like” tra il pubblico dei social network.

Ecco chi sono le tre food blogger finaliste del contest “Il Pranzo della Domenica” e le ricette che hanno presentato e che riprodurranno live nel corso della finale:

Miria Onesta – 2 amiche in Cucina – Tortellini al prosciutto crudo con cicerchia e guanciale: https://www.dueamicheincucina.it/2018/09/tortellini-al-prosciutto-crudo-con-cicerchie-e-guanciale.html

Fedora D’Orazio – Cappuccino e cornetto – Ravioli di ricotta con pesto di fave, pecorino e pancetta: https://www.cappuccinoecornetto.com/2018/06/ravioli-di-ricotta-con-pesto-di-fave-pecorino-e-pancetta.html

Adele Gilardo – Fornelli fuori Sede – Ravioli In Panatura Di Nocciole Con Fonduta Di Raschera https://fornellifuorisede.com/2018/09/ravioli-in-panatura-di-nocciole-con-fonduta-di-raschera.html

http://gruppofini.it/

L’espansione di One Express corre in tutta Europa

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Il progetto internazionale intrapreso con ALLNET si evolve e si amplia, esportando la strategia del “fare Rete” entro tutti i confini del continente europeo.

Il proposito di rendersi competitivi nel Vecchio Continente, non è per il Network One Express consapevolezza recente. Già dal 2012 il Gruppo si era reso protagonista della fondazione del circuito ALLNET (The Alliance of Networks) coinvolgendo la francese Palet System, la tedesca Online Systemlogistik e la britannica Palletforce in una cooperazione paritetica fondata sul rispetto di ruoli equivalenti e su un’azione logistica capillare dentro e fuori i rispettivi confini nazionali.

Nei mesi scorsi One Express ha intrapreso un ambizioso progetto che le ha permesso di realizzare consegne in tutt’Europa, tutti i giorni, in 24/48/72 ore: un servizio partito dalla copertura di Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Paesi dell’Est Europa, per arrivare a toccare la Spagna, il Portogallo e i Paesi Scandinavi. Una crescita rapida e incessante che ha potuto avvalersi del supporto dell’innovazione tecnologica e ottenere il recupero di tempo e risorse grazie all’automazione e ai sistemi di access point, funzionali alle analisi, alle stime, al monitoraggio degi hub e alla garanzia di una consegna impeccabile.

Se la vocazione si è mantenuta inalterata, dal 1° dicembre 2017 la rete One Express è riuscita ad applicare la formula – rodata in Italia e ancora inedita all’estero – che trasforma i partner europei in veri e propri affiliati, potenziando il quadro dei servizi ad essi rivolti e standardizzando il sistema di condivisione informatica dei dati, fondamentale per parlare la stessa lingua e per garantire efficienza nei servizi e nell’assistenza.

Quest’ulteriore apertura territoriale non depone l’accordo con i pallet network aderenti ad ALLNET, ma prevede un’espansione che riesca ad abbracciare l’intera Europa. Il valore aggiunto del nuovo progetto risiede proprio nel suo concetto fondante, ovvero quel rapporto di Affiliazione che da anni permette alle aziende italiane di affermarsi e progredire, avvalendosi dell’appoggio di una Rete solida e competitiva.

Dalla prima azienda affiliatasi, l’inglese Simarco, molta strada è stata percorsa; la fase successiva riguarda il consolidamento nell’Europa occidentale – dove sussiste il flusso più considerevole del traffico in e out dall’Italia – per proseguire poi su Paesi come la Turchia e il Marocco, caratterizzati da una maggiore difficoltà di transito e da volumi inferiori, ma che al contempo da marginalità più elevate.

www.oneexpress.it

Sport e solidarietà per il torneo Borderline autumn edition

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Sport, Tennis

L’agenzia di comunicazione di Bologna sceglie il weekend di metà ottobre per il torneo di beach tennis organizzato in collaborazione con il Palabeach, tra agonismo, degustazioni e progetti benefici 

Torna sul campo da gioco Borderline, l’agenzia di comunicazione integrata con sede a Bologna e operante a livello nazionale che da anni promuove il valore dello sport e della sana competizione grazie alla consolidata partnership con una rinomata struttura del territorio bolognese: il Palabeach di via dell’Aeroporto 40.

Il tradizionale torneo di beach tennis, che prende il nome dall’agenzia pubblicitaria, aggiunge sul suo fitto calendario un appuntamento autunnale previsto per il pomeriggio di sabato 13 ottobre: alle 13.30 scenderanno sulla sabbia le coppie fisse maschili mentre dalle 16.30 sarà la volta delle sfide al femminile, fino ad arrivare alla premiazione conclusiva dei 4 team vincitori per ciascuna delle due categorie in gara con speciali gadget brandizzati Borderline.

Ad assistere sugli spalti amici e community, chiamati a prendere parte ad una giornata di svago e divertimento che non rinuncia però a un angolo di impegno sociale e umanitario, grazie alla presenza dell’Associazione AfricaNoLimits (http://www.facebook.com/africanolimits), attiva in Senegal con un prezioso progetto volto a risanare il dispensario medico e a garantire l’assistenza sanitaria di base alla popolazione locale. L’iniziativa solidale si pone l’obiettivo di ristrutturare e sanificare l’edilizia preesistente – così da permettere ai pazienti di godere della massima cura e dell’attenzione del qualificato personale medico presente in loco – ma anche di rifornire gli ospedali delle dotazioni ambulatoriali e delle medicine necessarie alle terapie, senza tralasciare l’affiancamento del personale per un corretto percorso di formazione e aggiornamento.

L’agenzia di comunicazione Borderline è animata da un gruppo di creativi poliedrici ed esperti che ogni giorno elaborano la più efficace strategia di comunicazione integrata per offrire ai clienti un servizio a 360°, reso speciale dal tocco di estro made in Borderline. Un mix vincente che ottimizza al meglio i tradizionali strumenti di comunicazione con le più moderne formule, sia in ambito trade che consumer. L’agenzia “prossima al limite” garantisce un alto standard di professionalità in tutti i rami della comunicazione e del marketing. Dall’ufficio stampa alla grafica, dall’event management al web marketing, dalla programmazione alla consulenza, dalla media strategy al content management, Borderline fornisce risposte dinamiche e attuali grazie al know-how di una squadra giovane e ricca di entusiasmo.

www.borderlineagency.com

La varietà di kaki Ribera Sun® approda in Italia con Geoplant

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

L’azienda vivaistica si aggiudica la commercializzazione della cultivar di kaki, nata in Spagna e originata da una mutazione spontanea di Rojo Brillante, e ne presenta le plusvalenze al mercato ortofrutticolo italiano. 

Un altro importante inserimento a catalogo per la società agricola romagnola: la novità di prodotto riguarda una pianta da frutto – il kaki – la cui epoca di maturazione e raccolta interessa la stagione autunnale.

La cultivar in questione è Ribera Sun®, originatasi spontaneamente dalla capostipite Rojo Brillante, di cui ha mantenuto inalterati l’alta vigoria, il portamento assurgente e l’intensa produttività.

Le note agronomiche più significative di questa nuova varietà – prodotta in Spagna dai Vivers Hernandorena e licenziata sempre nella Penisola Iberica da Citrus Genesis – sono da rintracciarsi nell’aspetto del frutto stesso, sferico e non più oblungo, e negli elevatissimi valori di pezzatura (+8% rispetto a Rojo), oltre che nel tangibile incremento di peso che corrisponde a un valore del 25% e a una media di 330 gr per frutto).

Questi dati mettono in luce i punti di forza della nuova cultivar, che si presenta esteticamente più gradevole e, a livello d’incidenza sul mercato, più facilmente collocabile per via del suo alto tasso di produttività e delle sue eccellenti caratteristiche pomologiche, sensibilmente superiori rispetto alla varietà di origine. Il sapore è da considerarsi dolce, come prevede la natura stessa del frutto, e la sua acidità si attesta su valori medio-bassi.

L’epoca di maturazione è simile a quella della varietà capostipite Rojo Brillante ma – rispetto a quest’ultima – può essere anticipata di alcuni giorni fatti salvi alcuni accorgimenti, in virtù dell’elevata pezzatura e della colorazione. Ciò che invece non si discosta da essa è la gradazione cromatica, che si presenta similare confermando l’assenza di difetti dell’epidermide.

Questa recente acquisizione rappresenta un successo commerciale per Geoplant Vivai e si inserisce in una tradizione ortofrutticola antica e consolidata, che ha sempre visto la regione Emilia-Romagna tra le maggiori produttrici di kaki in Italia, accanto alla Campania e alla Sicilia. Un ottimo riscontro per l’azienda vivaistica romagnola, che da sempre si mostra attenta alle richieste del mercato.

www.geoplantvivai.com

GRUPPO NORBLAST PROTAGONISTA A BI-MU, LA FIERA DELLA MACCHINA UTENSILE

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Affari, Aziende, Industria

Il Gruppo Norblast, realtà bolognese specializzata nelle tecnologie per i trattamenti superficiali di precisione che trovano applicazione in tutti i settori dell’industria meccanica, partecipa a BI-MU, la biennale italiana dedicata all’industria della macchina utensile, che si tiene a Milano dal 9 al 13 ottobre.

Questa manifestazione, giunta alla sua 31° edizione, ospita oltre 800 espositori attivi nella progettazione e realizzazione di macchine utensili di ogni tipo.

Macchine ad asportazione e deformazione, robot, macchine automatiche, tecnologie di digital manufacturing, additive manufacturing e trattamenti di finitura sono alcune tra le tante innovazioni protagoniste di BI-MU 2018.

Norblast, nello Stand G12 del Padiglione 11, presenta al mercato le ultime novità sviluppate e i progetti in corso per il 2018. In particolare, protagonista assoluta dell’attività di ricerca e sviluppo del Gruppo è la robotica.

Con oltre quarant’anni d’esperienza alle spalle e un inesauribile slancio di innovazione e sviluppo per il futuro, il Gruppo partecipa a BI-MU per presentare a tutti i protagonisti del settore le numerose novità made in Norblast.

http://norblast.it

L’AZIENDA NORBLAST HA REALIZZATO IMPIANTO PER TRATTAMENTI DI PULIZIA SUCCESSIVI ALLA PRODUZIONE DI FUSIONI DI GRANDI DIMENSIONI

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

L’azienda bolognese ha da poco realizzato un impianto su misura per i trattamenti di pulizia successivi alla produzione di fusioni di grandi dimensioni per il settore oleodinamico.

Il Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti meccanici attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia, offre soluzioni standard e impianti personalizzati per numerose applicazioni in tutti i settori dell’industria meccanica.

Tra queste aree di applicazione si annovera anche la fonderia e, di recente, l’azienda ha realizzato per la fonderia Laf del Gruppo Sabi una soluzione in grado di ottimizzare tempi e risorse in seguito a un incarico da parte di una primaria realtà mondiale specializzata nella produzione di fusioni in ghisa per il settore oleodinamico.

Al termine del processo di produzione, le fusioni, prima di poter essere impiegate, devono essere ripulite da tutti i residui di lavorazione. Abitualmente ogni prodotto viene trattato con sistemi ad aria compressa che rimuovono la maggior parte dei materiali di scarto: questa pulizia, definita sgrossatura, è un passaggio fondamentale, tuttavia non conclusivo.

Infatti tutte quelle fusioni caratterizzate da fori e scanalature interne, come quelle impiegate nell’industria oleodinamica, oltre alla pulizia esterna preliminare, necessitano anche di trattamenti per rimuovere le terre di fonderia e i residui che ostruiscono questi canali. La rimozione di questi materiali residuali dall’interno della fusione è un’esigenza imprescindibile per evitare difetti di funzionamento e potenziali danneggiamenti dovuti all’improvviso distacco di un residuo durante l’utilizzo del prodotto.

L’esigenza per la quale Norblast è intervenuta, riguarda la volontà del cliente di avere un unico sistema completamente automatizzato, in grado di eseguire sia le attività di sgrossatura preliminare, che la rimozione di tutti i residui di fusione presenti sui componenti realizzati, in modo da concentrare in un unico passaggio due importanti trattamenti di finitura.

Lavorando in stretta collaborazione con la Fonderia Laf, è stato realizzato in co-design un impianto altamente produttivo in grado di rispondere non solo a tutte le esigenze esposte, ma che ha permesso al cliente di migliorare decisamente alcuni aspetti estremamente importanti come i tempi di setup in caso di cambi formato, o le operazioni di carico e scarico spesso particolarmente complesse in quanti i componenti da trattare a volte sono molto pesanti.

Nella fase preliminare Norblast ha effettuato un’analisi delle modalità operative attuali dell’azienda e ha individuato alcune criticità pratiche legate alla tipologia di pezzi da trattare. Le fusioni sono blocchi di ghisa spesso molto ingombranti e pesanti, quindi molto difficili da maneggiare e spostare. Inoltre la loro forma è quella di un parallelepipedo, quindi un posizionamento tradizionale, appoggiato su un lato, rende una faccia non accessibile al trattamento.

Per agevolare le operazioni di sollevamento e movimentazione, l’impianto prevede una sistema “a scambio” che consente di eseguire le operazioni di carico e scarico esternamente alla cabina di lavorazione, mentre all’interno della cabina vengono eseguite le lavorazioni su un secondo particolare.

Inoltre, per massimizzare l’efficienza dell’impianto, evitando più piazzamenti e tempi di setup, l’impianto è stato dotato di apposite attrezzature, alloggiate su tavole automatizzate, tali da consentire con un solo piazzamento tutte le lavorazioni necessarie.

Una volta all’interno della cabina, il distributore oleodinamico è pronto per essere lavorato. Il robot, dotato di un sistema di cambio lancia automatico, preleva il giusto ugello e inizia il processo di sgrossatura ad aria compressa rimuovendo la maggior parte dei residui. Dalla medesima lancia si attiva poi il flusso di pallini per la finitura della pulizia all’interno dei condotti. I canali delle fusioni di grandi dimensioni non sempre passano da parte a parte e creano delle tasche interne molto difficili da raggiungere in cui si accumulano materiali di scarto. Inoltre i condotti possono essere differenti, e necessitano di ugelli dedicati per eseguire correttamente le attività di rimozione dei residui. Per eliminare i tempi di cambio ugello, l’impianto è dotato di un sistema automatico di cambio lancia in modo da eseguire i differenti trattamenti in un unico ciclo di lavoro.

A fine ciclo, prima dell’uscita del pezzo lavorato, viene eseguito un ulteriore ciclo di soffiaggio per eliminare eventuali residui di polvere.

Per evitare una deriva della qualità dei trattamenti eseguiti, è stato necessario dotare il sistema di aspirazione di un apposito dispositivo in grado di separare i residui asportati dalle microsfere utilizzate per la pulizia dei condotti, in modo da non inquinare la graniglia, e raccogliere in opportuni contenitori i residui di lavorazione

Il risultato finale è un impianto completamente automatizzato in ottica 4.0, integrabile con i sistemi informativi aziendali, in grado di avere sotto controllo ogni parametro di lavoro. La vera forza di questo tipo di impianti è la ripetibilità del processo che consente, in un’ottica di controllo di qualità, di conoscere perfettamente la storia tecnologica di ogni singolo particolare. Il software è interamente progettato ad-hoc e permette di governare l’impianto in modo globale: dal controllo delle lance all’intensità del getto, dal controllo dello stato sul singolo pezzo fino alla reportistica avanzata. La manutenzione, programmabile dal sistema di controllo dell’impianto, è facile ed immediata, grazie anche ed all’utilizzo di materiali ad alta resistenza. Come sempre, anche su questo impianto è stata dedicata molta attenzione all’ergonomia e alla sicurezza, in ogni sua espressione: facilità di programmazione e cura nel dettaglio; ampi spazi riservati all’operatore per il carico e lo scarico dei pezzi e comandi principali di avvio del ciclo di lavoro localizzati in posizioni comode ed intuitive.