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Il vivaismo di Geoplant vince la scommessa di MASPES

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Il progetto sperimentale promosso dal CRPV e finanziato da alcune Organizzazioni di Produttori e vivaisti – tra cui Geoplant Vivai – presenta ufficialmente le sue nuove varietà: Nirosa 1 e Nirosa 2.

Sinergia, innovazione e interprofessionalità: sono queste le parole d’ordine emerse il 25 giugno nel corso della conferenza stampa a tema MASPES indetta dal CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e aperta dall’intervento dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli.

Il progetto MASPES, fondato su metodologie innovative basate sulla genomica e in particolare sulla MAS (Marker-Assisted Selection, cioè selezione assistita), ha presentato a un composito pubblico di produttori, vivaisti, consumatori – ma anche di scienziati e Istituzioni coinvolti in prima linea nel programma – l’output che si era preposto, ovvero alcune promettenti selezioni di drupacee, studiate per rispondere alle esigenze del consumatore e, contemporaneamente, alle richieste del mercato.

Fra le varietà già licenziate alcuni anni fa, per albicocco fanno capolino Pieve, caratterizzata da buona rusticità, ottimo sapore e aspetto attraente, e Petra, interessante per la pezzatura elevata e la notevole consistenza del frutto. Per quanto riguarda il pesco va segnalata Bordò, varietà precoce dalla buonissima consistenza, mentre tra le nettarine emergono Rebus 028, varietà anch’essa precoce, con un gusto e un aspetto decisamente gradevoli, e Dulciva, cultivar tardiva altamente produttiva.

Se da un lato è importante dar conto dell’effetto concreto della ricerca – rintracciabile nell’individuazione di varietà dotate di buona rusticità, aspetto piacevole, gusto intenso e considerevole resistenza alle patologie (Sharka e Monilia su tutte) – dall’altro occorre sottolineare l’incidenza della cooperazione dell’intera filiera per realizzare il progetto.

La società agricola Geoplant Vivai di Savarna (RA) ha dimostrato di credere nel rapporto tra vivaisti e produttori e di voler convogliare le proprie risorse in un progetto capace d’innalzare la qualità della produzione vivaistica, attraverso l’offerta di piante già strutturate e pronte a una rapida immissione sul mercato. Un traguardo, quello raggiunto con MASPES, che dimostra l’importanza dell’impegno di Geoplant nel campo dell’innovazione varietale ma anche la plus valenza della cooperazione in materia di ricerca e sperimentazione: “ritengo che tutte le anime della filiera debbano far fronte comune per raggiungere dei risultati condivisi – ha affermato Secondo Danesi, fondatore di Geoplant Vivai – partendo, per esempio, dal miglioramento delle tecniche di conservazione e dall’investimento sui campi di piante madri”.

Focalizzati sul progetto MASPES anche i contributi di Raffaele Drei (neo Presidente del CRPV), del prof. Daniele Bassi dell’Università degli Studi di Milano, del Direttore di CRPV Alvaro Crociani e di Piero Turroni (rappresentante dei Produttori New Plant), convinti sostenitori del lavoro di squadra e del valore della qualità nella proposta di nuove selezioni.

Il coordinatore tecnico di MASPES Stefano Foschi (CRPV) ha inoltre illustrato le peculiarità di altre due cultivar nate dal progetto di breeding MASPES, Nirosa 1 e Nirosa 2: varietà autofertili che si differenziano per lo standard qualitativo molto elevato, soprattutto per quanto concerne il gusto, gli aromi e il grado zuccherino. Si tratta di varietà bicolori dalle particolarità organolettiche di altissimo profilo, a fronte delle quali è lecito ravvisare delle analogie rispetto a cultivar di albicocco un tempo molto affermate e oggi non più disponibili sul mercato (una su tutte: “Reale d’Imola”).

L’intervento di Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, ha invece ricordato il ruolo di primo piano della regione nell’attività di ricerca, testimoniato dal numero fuori dal comune di GOI (Gruppi Operativi per l’Innovazione) costituiti nell’ambito della rete dei Partenariato Europeo dell’Innovazione (PEI): “L’Italia – ha precisato l’Assessore – ha 150 GOI, di cui 93 provengono dall’Emilia-Romagna. Un dato straordinario, che diventa ancor più sorprendente se valutato nel panorama complessivo dell’Unione Europea, che conta attualmente circa 400 GOI”. L’Assessore Caselli ha ribadito infine l’importanza della sinergia tra la parte scientifica e quella vivaistico-produttiva, senza cui il processo di ricerca e sviluppo non potrebbe essere avviato.

www.geoplantvivai.com

A Enovitis le risposte di Campagnola per la viticoltura

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L’azienda leader nella proposta di soluzioni tecnologiche all’avanguardia per la potatura e la raccolta agevolate ha chiuso positivamente la kermesse, ospitata quest’anno dall’areale di Reggio Emilia.

Subito dopo la chiusura di Enovitis in campo, la manifestazione dinamica ed itinerante interamente dedicata alle tecnologie per la viticoltura, l’azienda emiliana Campagnola (Vigneto C – Filari 37-42) analizza i risultati e constata l’apprezzamento della gamma prodotti Arrizza.

Il 21 e il 22 giugno, presso Il Naviglio Società Agricola di f.lli Fantini a Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia, i numerosissimi visitatori dell’evento in campo hanno potuto assistere a test e dimostrazioni svolte direttamente nei 30 ettari di vigneto, osservando situazioni realistiche e verificando la funzionalità e l’efficacia delle soluzioni proposte da Campagnola e dagli altri espositori.

A rappresentare l’offerta di Campagnola – affiancata sul campo dai rivenditori D.L. Ricambi di Correggio (RE), Gruppo Rinaldin di Ponte di Piave (TV) e Turrini di Spilamberto (MO) – c’erano la forbice elettrica Cobra Pro, ideale per la potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali, e gli innovativi macchinari serie “P” a marchio Arrizza, distribuiti da Campagnola in esclusiva. L’interesse dei visitatori è risultato in buona misura catalizzato dal modello Expo versione “P” e dalla nuova applicazione del fresino in abbinamento alla lama standard, oltre che dalla presentazione in anteprima la nuova forbice Easy e la legatrice Linker. I prodotti Campagnola ed Arrizza condividono la ricerca della maneggevolezza e della praticità d’uso – in conformità con le richieste dell’agricoltore contemporaneo – distinguendosi al comtempo per alcuni elementi caratteristici.

La forbice Cobra Pro possiede un’eccellente potenzialità di taglio e rappresenta uno strumento solido e robusto, grazie al tecnopolimero a forte tenuta e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale per vigneto e frutteto. Una soluzione comoda e leggera, favorita dal peso contenuto di 840 grammi e dall’impugnatura di 31 x 38 mm.

A rendere uniche le macchine della serie “P” del partner commerciale Arrizza – società abruzzese specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare – concorrono invece la versatilità, la rapidità e la precisione, oltre che la capacità di realizzare diverse lavorazioni in simultanea. Disponibili in versione singola o doppia, questi macchinari si applicano sul trattore in posizione anteriore, posteriore o ventrale, ottengono dei risultati molto accurati e si dimostrano perfetti per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

www.campagnola.it

La massima qualità comincia dai componenti

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Varvel, da sempre attenta alla soddisfazione della clientela internazionale, sceglie anelli di tenuta premium a marchio Freudenberg per l’intera gamma di riduttori. 

Il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di sistemi di trasmissione di potenza, dal 1955 si propone alla clientela internazionale come partner di fiducia per la fornitura di organi di trasmissione per applicazioni di piccola e media potenza.

Da sempre l’azienda si impegna per mantenere il più elevato livello di qualità e lo fa a partire dall’attenta selezione dei fornitori esterni. In quest’ottica Varvel ha scelto come fornitore degli anelli di tenuta un marchio premium del settore, in grado di soddisfare le richieste sempre più articolate del mercato: Freudenberg, storica realtà tedesca specializzata in diversi segmenti della meccanica.

L’anello di tenuta è una parte fondamentale all’interno dei riduttori meccanici, in quanto impedisce la contaminazione e la fuoriuscita del lubrificante indispensabile per il corretto funzionamento di cuscinetti e ingranaggi.

Un anello di tenuta si compone principalmente di 3 parti: un inserto metallico che ne determina la conformazione, la gomma che avvolge l’inserto metallico e che permette il movimento, la molla di tenuta che garantisce l’ermeticità.

All’esterno del riduttore la gomma crea il labbro parapolvere, destinato a proteggere il riduttore dalla sporcizia esterna. All’interno forma invece il labbro principale, a contatto diretto con il lubrificante, su cui preme la molla di trattenuta per evitare la fuoriuscita del lubrificante.

Con il riduttore in funzione si crea un effetto pompaggio che garantisce una buona lubrificazione e il corretto ricambio di lubrificante nella zona di lavoro. In caso di danneggiamento o usura del labbro principale dell’anello di tenuta può generarsi una contaminazione o la perdita del lubrificante.

In generale possono essere davvero numerose le cause di perdita del lubrificante: si stima che i difetti degli anelli di tenuta siano la causa solo del 5% delle perdite a breve termine e solo del 10% di quelle a lungo termine.

Ciò nonostante, proprio l’anello di tenuta è percepito come il punto debole dei riduttori e un difetto di questo elemento rischia di ledere l’immagine del produttore del riduttore.

Oltre a questa percezione diffusa, negli ultimi anni è anche aumentata la richiesta di prestazioni delle trasmissioni meccaniche da parte dei costruttori dei macchinari. Maggiore dinamicità dei movimenti, elevata densità di potenza, maggiori pressioni, cicli di lavoro più impegnativi con frequenti start e stop, nuovi lubrificanti più ecologici ma anche più aggressivi sugli anelli di tenuta, diametri sempre più ridotti, richieste di garanzie sempre maggiori: tutti questi fattori hanno contribuito a rendere ancora più importante la scelta del giusto anello di tenuta, per mantenere alti livelli di prestazione e soddisfare la clientela. Se fino ai primi anni 2000 i riduttori venivano utilizzati su un solo turno giornaliero (per circa 2000 ore all’anno), negli ultimi 15 anni si è arrivati a due o tre turni giornalieri fino a  circa 7000-8000 ore di lavoro all’anno: ciò comporta un lavoro molto maggiore in tempi sempre più ridotti, con un conseguente aumento di necessità di sessioni di manutenzione.

Durante il funzionamento del riduttore, l’albero compie un movimento rotatorio e, in funzione della velocità di rotazione, si genera uno sfregamento tra la gomma dell’anello e il metallo dell’albero in rotazione.

Questa frizione genera calore, tanto più elevato quanto più gravosa è la pressione tra la gomma e la superficie dell’albero del riduttore. Se si prende come esempio un anello di tenuta con un albero di 45 mm di diametro che ruota ad una velocità di 3000 rpm, esso genera una coppia di attrito di circa 0,3 Nm, una potenza dispersa di circa 65 W, equivalente ad un calore specifico pari a circa 220 W/cm2 s: tale calore specifico equivale più o meno a 30 volte quello generato da una normale piastra a induzione utilizzata nelle moderne cucine.

È quindi del tutto normale che l’utilizzo del riduttore porti all’usura dell’anello, che prima o poi darà luogo a un trafilamento di olio. L’aumento delle ore di operatività annuali richieste dal mercato porta conseguentemente a un’usura più rapida dell’anello di tenuta.

L’aspettativa di vita media di un anello di tenuta dipende dal tipo di gomma scelta. Per le applicazioni dei riduttori Varvel vengono usati principalmente due tipi di compound: NBR, con una garanzia di funzionamento di circa 3000-5000 ore e FKM (Viton) con un’aspettativa fino a 5000-7000 ore per il viton standard edin alcuni casi con mescole di Viton speciali si poosono raggiungere anche le 20000 ore di vita. Per tutte le applicazioni che prevedono attività caratterizzate da una velocità fino a circa 1500-2000 rpm ed una temepratura di lavoro di circa 80-100°C si utilizza la gomma NBR, dai 2000 ai 3600 rpm ed oltre e con temperature fino a 150°C è impiegato il Viton.

Per rispondere alle esigenze sempre più sfidanti sulle performance del prodotto e per mantenere un’offerta di alto livello, Varvel ha scelto di affidarsi a un’azienda riconosciuta a livello internazionale che fornisce anelli di tenuta di qualità superiore. Negli ultimi anni Freudenberg ha sviluppato soluzioni innovative, come mescole NBR più performanti, nuovi FKM con incrementi significativi della vita della tenuta e nuove configurazioni per il labbro di tenuta al fine di garantire sempre minori attriti e durate di vita superiori.

I materiali scelti possono essere impiegati in applicazioni per l’industria alimentare, in lavorazioni a temperature speciali, in associazione a lubrificanti che rappresentavano una criticità per gli anelli standard: una versatilità e una completezza di servizio che riflettono l’ampiezza delle proposte Varvel e la capacità del Gruppo di trovare sempre la migliore risposta a qualunque domanda in merito alle trasmissioni di potenza.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerosi settori dell’industria. “Know-how to do it”: Varvel ha le competenze per soddisfare al meglio le richieste dei clienti. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti Varvel è progettata e realizzata in Italia, ma il Gruppo è presente in tutto il mondo con due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale con oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

Dati di contatto per maggiori informazioni:
Varvel Marketing Department
 – marketing@varvel.com – +39 0516721811

Ufficio Stampa – Borderline Agency – press@borderlineagency.com – +39 0514450204

Un’altra candelina on the beach per Borderline

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Pallavolo, Sport

L’agenzia di comunicazione saluta il suo sesto anno di attività con il trofeo di beach volley 3×3 misto. Appuntamento il 12 giugno alle 19.00 al Palabeach di via dell’Aeroporto 40, a Bologna, per festeggiare insieme un altro anno di successi

Spegne la sua sesta candelina Borderline, agenzia di comunicazione integrata da tempo affezionata al beach volley, che per la sua festa riconferma l’ormai consolidata partnership con il Palabeach di via dell’Aeroporto a Bologna.

Il torneo – che ha raccolto l’adesione di 32 team partecipanti per un totale di 96 sportivi – premierà 4 squadre miste con i gadget Borderline, accogliendo sugli spalti amici e community, invitati al termine dei giochi a celebrare insieme il compleanno dell’agenzia di comunicazione e brindare all’inizio di un nuovo anno di sfide stimolanti.

La partnership con il Palabeach bolognese di via dell’Aeroporto 40, location ormai familiare per Borderline, si riconferma anche in virtù della condivisa passione per il gioco di squadra, ritenuto dall’agenzia un ingrediente imprescindibile per ottenere dei risultati solidi e duraturi. Affiatamento, intesa, cooperazione: sono queste solo alcune delle caratteristiche che permettono ad un team di emergere e di imporsi sui diretti concorrenti, qualunque sia il loro terreno di applicazione.

Borderline è cresciuta anno dopo anno, dando vita a un gruppo di creativi poliedrici ed esperti, che ogni giorno elaborano la miglior strategia di comunicazione integrata, cercando di offrire ai clienti un servizio completo e attento, reso speciale dal tocco di estro made in Borderline. Un mix vincente che ottimizza al meglio i tradizionali strumenti di comunicazione con le più moderne formule, in linea con le tendenze più attuali, sia per il mondo trade che consumer. L’agenzia, per sua stessa natura “prossima al limite”, Borderline e non solo above the line o below the line, da sempre garantisce un alto standard di professionalità in tutti i rami della comunicazione e del marketing di cui è specialista affermata: dall’ufficio stampa alla grafica, dall’event management al web marketing, dalla programmazione alla consulenza, dalla media strategy al content management, l’agenzia di comunicazione Borderline esprime quotidianamente un forte dinamismo, grazie all’apporto di una squadra giovane e ricca di entusiasmo, che attinge al proprio know-how per proporre al cliente le soluzioni più efficaci.

www.borderlineagency.com

La proposta di Campagnola per il vigneto di domani

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Italia

Risultati più che positivi per la realtà emiliana presso l’azienda Umani Ronchi (AN) all’indomani della quarta edizione di Nova Agricoltura in Vigneto: innovazione sostenibile per una viticoltura all’avanguardia.

Un’altra giornata sul campo per testare l’efficacia e la precisione della strumentazione made in Campagnola: è questo l’obiettivo dell’azienda leader nella progettazione e produzione di sistemi pneumatici ed elettromeccanici per la potatura e la raccolta agevolate, giunta al sessantesimo anno d’attività.

Il 7 giugno, tra i filari della marchigiana Umani Ronchi, la rassegna di macchine e prodotti professionali 4.0 rivolti a tecnici e viticoltori ha fatto un ulteriore passo avanti nella proposta di soluzioni sensibili al cambiamento climatico, all’impatto ambientale e all’incidenza dei costi di gestione.

Un’edizione decisiva ed estremamente attuale, che ha consentito allo staff Campagnola – affiancato da Giuseppe Arrizza (titolare dell’omonimo marchio) e dai rivenditori Lampacrescia 2 di Recanati (MC) e Manieri di Arcevia (AN) – di mostrare le plus valenze di una gamma prodotti moderna, sofistica e rispondente alle rinnovate esigenze della clientela.

Campagnola ha schierato le recenti novità della sua strumentazione di precisione: la forbice elettrica Cobra Pro e i nuovi macchinari serie “P” a marchio Arrizza.

La prima rappresenta la risposta dell’azienda al focus della manifestazione: impiegata nella potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali, questa forbice si distingue infatti per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore contemporaneo. La robustezza dello strumento è garantita dal tecnopolimero a forte tenuta e dalla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale per vigneto e frutteto, mentre la sua semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, è connessa alla dimensione dell’impugnatura di 31 x 38 mm e alla flessibilità del cavo di alimentazione.

La seconda innovazione è la gamma serie “P” del partner commerciale Arrizza, società abruzzese specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare di cui Campagnola detiene la distribuzione in esclusiva. Questi macchinari – unici per versatilità, rapidità e precisione – vengono realizzati in versione singola o doppia e applicati sul trattore in posizione anteriore, posteriore o ventrale. Possono effettuare diverse lavorazioni in simultanea – garantendo un eccezionale livello di qualità e di accuratezza ad un costo contenuto – e costituiscono una soluzione ideale per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

www.campagnola.it

La Land of Joy Scrambler® inaugura a ritmo di musica

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Auto/Moto, Gastronomia e Cucina, Lifestyle, Locale, Turismo

Ha tagliato il traguardo la seconda tappa del viaggio Scrambler Ducati Food Factory nel centro di Bologna: il 6 giugno il locale ha proposto al pubblico una serata scandita dalla degustazione delle sue specialità food and beverage e dalle note del dj Ringo, il tutto nell’esclusiva cornice della duecentesca Corte de’ Galluzzi.

Dopo la riuscita esperienza di via Stalingrado e il successo registrato in occasione della Press Opening Preview del 24 maggio, il progetto Scrambler Ducati Food Factory prosegue e ottiene un altro importante traguardo.

Mercoledì 6 giugno, il secondo punto vendita della Land of Joy Scrambler® – risultato della collaborazione tra Ducati e la società bolognese specializzata nel food retail Sviluppi Urbanisi è presentato ai suoi futuri avventori attraverso un evento inaugurale dedicato all’intrattenimento. Le porte del locale di via D’Azeglio 34 si sono aperte alle 20.00 per accogliere gli ospiti della serata e accompagnarli lungo un percorso degustativo fatto di sapori e tipicità dell’Emilia Romagna, ma anche di piatti americani, tapas, elaborazioni gastronomiche customizzabili e birre artigianali.

Alle 21.00 è entrata in scena la musica, con una coinvolgente performance del noto dj e conduttore radiofonico Ringo chiamato ad animare la serata d’apertura.

Ad impreziosire il tutto, una location suggestiva ricreata tra le mura di un imponente organismo architettonico del XIII secolo, Torre Galluzzi, una delle poche torri gentilizie bolognesi ancora esistenti, eretta a ridosso dell’allora abitazione dei nobili Galluzzi, prospiciente l’omonima corte. Completa e distingue il look elegante e ricercato del locale di via D’Azeglio l’elemento motoristico e sportivo, percepibile distintamente nell’ingresso principale ma anche sulle pareti interne e in tutti i dettagli dell’allestimento. Un design vintage e curato che non rinuncia al buon gusto e alla raffinatezza, modernizzato dallo stile della tradizione Scrambler Ducati: il punto di ritrovo ideale per chi desidera vivere il centro di Bologna a qualsiasi ora, concedendosi una pausa ristorativa o sfruttando la sala privé ricavata all’interno del punto vendita.

Il tributo al gusto e alla ricercatezza è rintracciabile nell’intera offerta culinaria dello Scrambler Ducati Food Factory, declinata sui vari momenti della giornata: dalla colazione alla cena, passando per il brunch, l’aperitivo e il pranzo, il menù del format ristorativo mette a disposizione dei suoi clienti dolci prodotti di pasticceria e una vasta scelta di piatti salati, tra cui non possono mancare pasta fresca, taglieri misti e hamburger di manzo (classici o double) in perfetto stile americano.

Aperto 7 giorni su 7 bar lun-gio 08:00-00:00 ven-sab 08:00-01:00 dom 10:00-00:00 cucina 7/7 dalle 12:00 alle 14:30 e dalle 19:00 alle 23:00.

Sviluppi Urbani srl nasce a Bologna trent’anni fa dall’unione di professionisti con esperienze di successo nel settore immobiliare, nella consulenza retail e nella gestione e commercializzazione di complessi commerciali. Negli anni si è occupata anche di progetti di start up legati al retail e alla ristorazione nei quali è stato ideato il concept architettonico e l’immagine interna, definito il format, e realizzato il locale, grazie ad un team di architetti interni in grado di seguire le fasi di progettazione, costruzione e allestimento dei punti vendita.

Scrambler Ducati. Scrambler® è un nuovo brand nato all’interno di Ducati per interpretare i valori dell’iconica Scrambler Ducati degli anni ’70, nata negli Stati Uniti e poi divenuta in pochi anni un successo mondiale. Anticonformista, accessibile ed essenziale, Scrambler Ducati identifica il mix perfetto di tradizione e modernità ed è un ritorno alla pura essenza del motociclismo: due ruote, un manubrio largo, un motore semplice e tanto, tanto divertimento. Scrambler® si presenta in tante differenti versioni, per venire incontro alla “self-expression” di ognuno. Icon, disponibile in giallo, rosso e nella colorazione Silver Ice, Classic, Sugar White, Mach 2.0, Street Classic, Full Throttle, Scrambler Sixty2 400 cm3 con la nuova Hashtag, Desert Sled, una versione dichiaratamente off-road, e la Café Racer, interpretazione Scrambler® delle leggendarie moto che hanno dato vita ad una vera e propria rivoluzione nel mondo delle due ruote che, nella sua colorazione “Black Coffee”, porta gli anni ’60 nella Land of Joy di oggi. Oltre a questi modelli, il 2018 ha visto il lancio della gamma 1100, una mota che amplifica l’indole creativa di Scrambler in linee più mature e ricercate, dal solido equilibrio tra muscoli e compattezza.

Scrambler Ducati Food Factory

Via D’Azeglio 34, Bologna Tel. 0514683535

Via Stalingrado 27/6, Bologna Tel. 051362777

www.scramblerducatifoodfactory.it

dazeglio@scramblerfoodfactory.it

Hashtag ufficiali: #ScramblerDucati #FoodFactory

Press office BORDERLINE srl T. 051/4450204

Communication manager & p.r.: Matteo Barboni – M. 349/6172546 m.barboni@borderlineagency.com

Dalla natura un aiuto concreto nella lotta contro gli insetti della vite

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La Zeolite Cubana di Bioagrotech è la soluzione più efficace per potenziare le difese naturali della vite e proteggerla in ogni fase dello sviluppo.

Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, è stata la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana e continua a studiarne i benefici. Sono davvero molto rilevanti i risultati positivi dell’utilizzo di questa polvere di roccia sulla vite in tutte le fasi fenologiche.

Nella viticoltura giugno è un mese di cruciale importanza: il risveglio primaverile della natura è ormai in uno stadio avanzato, la vite è nel pieno dello sviluppo e i problemi della pianta tipici della bella stagione cominciano ad accumularsi. Sono numerosi gli insetti che in questo periodo prendono di mira la vite: tignola, afidi, ragnetti, tripidi, cocciniglie e tignoletta.

Il livello di pericolosità dei loro attacchi per la coltura dipende dalle condizioni climatiche dell’anno in corso e dal numero di generazioni che riescono a svilupparsi nel periodo: gli effetti possono essere l’insorgere di marciumi, la comparsa di virosi, il manifestarsi di ingiallimenti, ma anche un decremento della produttività o addirittura la morte della pianta.

Per contrastare in modo naturale lo sviluppo e l’attività di questi infestanti, la soluzione ideale è la Zeolite Cubana® di Bioagrotech, un prodotto brevettato e ammesso nell’agricoltura biologica, unico sul mercato. L’azienda di San Marino ne utilizza una varietà pura al 100%, costituita da due zeolititi (clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%), senza l’aggiunta di zeolititi inutili, sostanze inquinanti o vetro vulcanico.

Zeolite Cubana® è un prodotto ad azione fisica: i cristalli di Zeolite possono produrre lacerazioni letali sulla superficie dell’insetto che ne viene a contatto o disidratarlo, portandolo quindi alla morte. L’attività di questa polvere è efficace anche per disidratare le uova degli insetti impedendo alle larve all’interno di crescere e schiudere: in questo modo se ne impedisce lo sviluppo e la proliferazione.

L’efficacia dei trattamenti con Zeolite Cubana® contro le uova di tignoletta è del 54%, percentuale che è stata verificata e dimostrata dalle prove presso i centri di saggio.

Questa polvere di roccia, corroborante naturale, deve essere usata preventivamente sulle colture, coprendo in maniera completa e uniforme la superficie delle piante. Dosi e modalità di utilizzo variano da coltura a coltura e da una fase fenologica all’altra. È importante quindi affidarsi a un agronomo o un rivenditore specializzato.

Per qualunque informazione su Zeolite Cubana®, Bioagrotech è sempre a disposizione e può contare su una rete di tecnici di fiducia costantemente aggiornati durante le numerose riunioni tecniche organizzate nel corso dell’anno in collaborazione con i centri di saggio.

www.bioagrotech.com

Nuove proposte della linea “I Granripieni” Fini

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Alla linea “I Granripieni” Fini si aggiungono due ricette all’insegna dell’esaltazione del gusto e del connubio tra tradizione e innovazione.

“I Granripieni” di Fini, linea premium che raccoglie i formati e i ripieni più gustosi proposti dalla storica azienda emiliana nata nel 1912 a Modena specializzata nella pasta fresca ripiena, nel 2017 ha raccolto importanti successi. Tutti gli indicatori di performance hanno indicato una crescita a doppia cifra per la linea: +25% di distribuzione numerica e +18% di ponderata a dicembre 2017, aumenta il referenziamento medio della categoria a scaffale e cresce la rotazione di base dei prodotti (+13%). La referenza più classica di Fini, i Tortellini Antica Ricetta 1912, rappresentativa di tutta la gamma, è quella che ha avuto la migliore performance distributiva nel segmento della pasta fresca con ripieni a base di prosciutto crudo: un’ulteriore testimonianza della riconosciuta esperienza dello storico marchio emiliano nel formato della tradizione per eccellenza.

Da questo successo nascono nuove proposte: Fini, che studia costantemente il mercato e i consumatori, ha scelto di ampliare ulteriormente la linea de “I Granripieni di Sapore” con due nuove proposte all’insegna del gusto.

I nuovi Ravioli Salsiccia e Funghi, disponibili da marzo nel banco frigo, sono mezzelune di sfoglia che racchiudono un ripieno saporito e speziato che celebra l’abbinamento tra la salsiccia e i funghi porcini, tipico di tante ricette della gastronomia italiana.

Ravioli Patate e Rosmarino, presentati in anteprima a Cibus 2018, sono la prima proposta di pasta fresca ripiena realizzata con semola integrale di grano antico Senatore Cappelli, senza uova. La sfoglia, integrale, biologica, 100% italiana ha un’ottima tenuta in cottura. Il ripieno vegetale è morbido e gustoso. Il risultato è una proposta di pasta fresca integrale all’insegna dell’italianità, del sapore e del benessere, adatta a chiunque cerca novità e qualità.

Queste nuove referenze si aggiungono alle altre sei della gamma, che nel 2017 hanno registrato una crescita del volume di vendita di oltre il 20%: segno che la ricerca di qualità e di appagamento da parte del consumatore ha trovato risposta in questa linea composta da ricette fortemente incentrate sul gusto, sulla scelta delle materie prime e sui formati di pasta.

I Granripieni sono anche protagonisti del progetto di comunicazione web e social #ilpranzodelladomenica, realizzato in collaborazione con 20 food blogger selezionate in tutta Italia: da maggio a ottobre, ogni domenica una food blogger pubblicherà una ricetta personalizzata con un prodotto Fini abbinato a ingredienti tipici del suo territorio, condividendola sui social e stimolando la partecipazione dei follower. Al termine delle 20 settimane, la giuria Fini selezionerà le tre ricette più originali e le blogger selezionate, con il supporto tre follower, saranno protagoniste di un live cooking show presso FICO a Bologna. Verrà infine scelta una ricetta che verrà stampata su un’edizione speciale della confezione del prodotto impiegato.

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Know-how to do it: la nuova identità di Varvel

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Completamente rinnovata l’immagine aziendale del Gruppo Varvel: una nuova linea grafica e un nuovo payoff per comunicare l’esperienza e l’innovazione di questa storica realtà bolognese.

Valsamoggia (BO), 29 maggio 2018 – Il Gruppo Varvel, specializzato nella progettazione e nella produzione di sistemi di trasmissione di potenza Made in Italy, lancia ufficialmente la rinnovata immagine corporate e presenta il nuovo payoff.

 “Know-how to do it”: vale a dire l’unione del sapere e del saper fare, della teoria con la pratica, della ricerca con l’applicazione; il nuovo payoff di Varvel desidera porre l’accento sulla grande competenza del Gruppo, sulla capacità di imparare dall’esperienza e mettere in pratica gli insegnamenti maturati in oltre 60 anni di successi. Perchè l’evoluzione tecnologica è proprio questo: la concretizzazione dell’esperienza e delle migliori competenze per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia e qualitativamente superiori.

Oltre al payoff, è stato effettuato un aggiornamento complessivo di tutti gli elementi che caratterizzano l’immagine aziendale Varvel: il verde è rimasto il colore identificativo del Gruppo, a sottolineare il forte legame con l’identità passata ed il desiderio di mantenere la riconoscibilità del marchio costruita nel corso degli anni;  sono invece state alleggerite le cromie a favore di tonalità più chiare, sinonimo di innovazione e trasparenza.

La nuova linea grafica è stata infine applicata anche al mondo del digitale, in particolar modo ai siti web del Gruppo: questi ultimi sono stati riprogettati secondo i contemporanei dettami della user experience e aggiornati non solo a livello di visual design ma anche della stessa struttura per consentire un accesso ai contenuti più agevole, completo ed efficace.

Questo “cambio di look” mette in evidenza la vitalità di un’azienda storica che continua a guardare avanti, portando innovazione nel mercato internazionale della meccanica di precisione, ma anche rinnovando se stessa e il proprio modo di presentarsi.

Il cambio di immagine coordinata del Gruppo Varvel rafforza l’identità e la riconoscibilità del brand, da sempre sinonimo di grande affidabilità e di qualità premium nell’industria degli organi di trasmissione.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerosi settori dell’industria. “Know-how to do it”: Varvel ha le competenze per soddisfare al meglio le richieste dei clienti. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti Varvel è progettata e realizzata in Italia, ma il Gruppo è presente in tutto il mondo con due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale con oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

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Campagnola vince la prova del campo

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Il 25 e il 26 maggio l’azienda emiliana ha preso parte alle prove pratiche di “Vite in Campo” nell’areale trevigiano: un’occasione ideale per mostrare al pubblico specializzato novità e plus valenze della gamma.

La modernizzazione di Campagnola approda a Susegana (TV) per l’edizione 2018 di Vite in Campo (25-26 maggio) con la forbice elettronica Cobra Pro e i nuovi macchinari serie “P” a marchio Arrizza.

L’azienda emiliana – da 60 anni punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni meccanizzate per l’agricoltura – riconferma la sua attenzione ai test pratici, indispensabili per verificare la validità e la professionalità della sua gamma prodotti e per osservarne da vicino la praticità d’utilizzo.

Presenti alla due giorni in campo – in rappresentanza del marchio Campagnola & Arrizza – i rivenditori Rinaldin Group di Ponte di Piave e Da Ross di San Vendemiano, entrambi della provincia di Treviso, punti di riferimento dell’attività commerciale dell’azienda emiliana sul territorio.

Tra gli innumerevoli focus, un’importanza particolare è stata riservata all’innovazione dei mezzi per una difesa fitosanitaria sostenibile, alla gestione alternativa del sottofila, all’impiego di mecchine e trattori nei vigneti di collina e pianura e all’adozione dei sistemi IoT in vigna e cantina.

Tanti i visitatori accorsi per giudicare alla prova pratica le ultime proposte dell’assortimento Campagnola & Arrizza e in particolare la novità di punta della gamma: i macchinari serie “P” di Arrizza, società abruzzese specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare, di cui Campagnola detiene la distribuzione in esclusiva.

Una linea unica per versatilità, rapidità e precisione, che propone macchine da apporre al trattore in posizione anteriore, posteriore o ventrale, singolarmente o in doppia versione.

Un prodotto destinato al diserbo meccanico molto apprezzato dalle aziende impegnate nella bioagricoltura, capace di effettuare più lavorazioni simultaneamente raggiungendo altissimi livelli di accuratezza.

www.campagnola.it