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Il Gruppo Fini a CIBUS 2018

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

L’azienda emiliana torna al Salone Internazionale dell’Alimentazione per rappresentare come sempre il connubio tra la tradizione italiana e l’innovazione del mercato contemporaneo

Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, titolare dei marchi Fini, brand di pasta fresca ripiena nato a Modena nel 1912, e Le Conserve della Nonna, storica azienda alimentare italiana, torna ad incontrare il pubblico italiano e internazionale in occasione di CIBUS, il Salone Internazionale dell’Alimentazione che si terrà a Parma dal 7 al 10 maggio, appuntamento imperdibile per i protagonisti della Food Industry.

L’azienda emiliana sarà presso il Padiglione 3Stand G14, con uno spazio di oltre 100 mq dotato di una cucina sempre operativa e show cooking dal vivo, con la possibilità di offrire assaggi di primi piatti con la pasta fresca Fini e ricette realizzate con i prodotti Le Conserve della Nonna.

Il Gruppo approfitta di Cibus per presentare a tutti i protagonisti della filiera le numerose novità del 2018.

Per la pasta fresca Fini, evoluzione a tutto tondo: novità di prodotto e di identità. La linea premium “I Granripieni”, sull’onda del successo ottenuto nel 2017, è stata ulteriormente ampliata con due nuove referenze create per rispondere sempre meglio alle richieste di gusto e genuinità da parte dei consumatori. Da alcune settimane sono presenti sullo scaffale i Ravioli Salsiccia e Funghi, una ricetta che celebra i gusti tipici della gastronomia italiana. In anteprima a Cibus verrà presentata anche la prima referenza di pasta fresca integrale, i Ravioli Patate e Rosmarino: un primo dal sapore intenso, ricco e rustico, all’insegna del benessere.

Inoltre, in occasione della manifestazione verrà presentata al pubblico e al mercato la nuova immagine della gamma di base “Gli Autentici”, con ricette migliorate e nuove confezioni.

Per Le Conserve della Nonna Cibus è l’occasione per il lancio del nuovo marchio e del restyling del packaging, frutto di mesi di collaborazione con l’istituto di ricerche IPSOS per l’analisi del posizionamento del brand e della riconoscibilità delle confezioni. Presso lo stand sarà anche possibile assaggiare l’ultima novità a scaffale: la linea di zuppe e le vellutate Le Conserve della Nonna, proposta innovativa e dall’elevato contenuto di servizio. Quest’anno, presso lo spazio Cibus Innovation Corner, nel Padiglione 4.1, tra i prodotti più innovativi del 2018 è presente anche la crema Pere e Cacao della linea Gusto&Equilibrio di Le Conserve della Nonna, una novità assoluta nel mercato, dedicata a chi cerca leggerezza senza rinunciare al piacere del cacao.

Infine, dalle 14 alle 16 del 7 maggio, il Gruppo Fini promuove il convegno dal titolo “La cucina del benessere: nuovi ingredienti, tendenze emergenti e responsabilità sociale”, temi di responsabilità sociale d’impresa da sempre ritenuti fondamentali dalla realtà emiliana, ancora prima che il trend salutistico diventasse una delle tendenze dominanti del mercato.

A Cibus il Gruppo Fini torna per riaffermare l’identità distintiva dei due marchi che rappresentano la grande tradizione – emiliana e italiana – e la capacità di innovare nel rispetto della qualità per la soddisfazione del consumatore contemporaneo.

www.nonsolobuono.it 

Bergader Italia: novità di prodotto e concept inedito a Cibus 2018

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina, Mercati

L’eccellenza bavarese torna al Salone Internazionale dell’Alimentazione portando con sé una ventata di nuovo: eventi, degustazioni fusion, stand evocativo e una presentazione di prodotto in anteprima nazionale.

Un’attesa riconferma, quella che porterà Bergader Italia a partecipare alla kermesse di riferimento per il settore agroalimentare italiano e internazionale. Dal 7 al 10 maggio (Padiglione 02 – Stand A 074) l’azienda alimentare con oltre cent’anni di storia – ancora oggi, dopo 4 generazioni, a conduzione familiare – svelerà al pubblico della fiera la nuova veste del suo stand: un ambiente ampio, pensato per coniugare la tradizione bavarese con la modernità in continua evoluzione. Da un lato il legno chiaro sinonimo di calore, origini e sicurezza garantita da una lunga e consolidata storia familiare; dall’altro la grande lavagna del futuro, da personalizzare e riscrivere continuamente per fondere gestualità antica e innovazione di prodotto.

Al centro, una cucina a vista a disposizione di uno chef professionista, che preparerà ogni giorno – dalle 11.00 alle 17.00 – dei ricercati finger food accomunati dalla presenza di un fondamentale ingrediente “segreto”: il formaggio made in Bergader. Il modo più gustoso ed efficace per offrire a buyer e visitatori le ghiotte novità di prodotto e dimostrare le sconfinate possibilità di utilizzo delle referenze Bergader nelle ricette della cucina italiana.

Lunedì 7 maggio alle 16.30 (Cibus Innovation Corner – Pad. 4.1) il Direttore Vendite Bergader Italia Luca Fontana interverrà nel dibattito sul “Formaggio: prodotto di servizio o prodotto di Marca”: un’importante occasione di scambio – alla presenza del noto sociologo e sondaggista Renato Mannheimer – per trasmettere l’orientamento interculturale dell’azienda bavarese e darne diretta testimonianza.

Martedì 8 maggio, alle 12.00, l’azienda accoglierà in stand stampa, buyer e visitatori per la presentazione ufficiale della nuova referenza, risultato di un’approfondita indagine di mercato di taglio quantitativo e, soprattutto, qualitativo, presto disponibile negli scaffali della Gdo.

Una nuova sfida per l’eccellenza bavarese, che da sempre fa della materia prima e della filiera corta e controllata un elemento distintivo e caratterizzante. Grazie al latte fresco degli alpeggi della Baviera e alle 1800 piccole fattorie che ospitano non più di 35 capi bestiame ciascuna, Bergader garantisce la qualità e la tracciabilità dei propri formaggi, ancora oggi lavorati a mano da maestri casari esperti, a pochi km dalle malghe.

A Cibus 2018 Bergader mostrerà agli operatori del settore un prodotto pratico, versatile e vicino alle esigenze del consumatore moderno. Un formaggio che sa farsi interprete delle rinnovate preferenze d’acquisto degli italiani, senza rinunciare al plus valore della qualità e della tradizione che hanno reso il marchio bavarese apprezzato e riconoscibile in tutto il mondo.

www.bergader.it

I produttori russi alla scoperta del vivaismo di Geoplant

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L’8 maggio una delegazione di frutticoltori del sud della Russia farà visita all’azienda per studiare i processi produttivi dei suoi campi sperimentali ed entrare in contatto con il suo network di esportatori e distributori.

Per Geoplant Vivai – società agricola nata nel 2007 sulle solide fondamenta della Geoplant Vivai di Danesi Secondo – si prospetta un mese di maggio intenso e ricco di soddisfazioni.

Non sarà infatti solo Macfrut ad attirare in Italia una nutrita rappresentanza dei produttori ortofrutticoli russi: circa 50 membri di un’associazione proveniente dalla regione del Mar Nero raggiungeranno l’8 maggio l’azienda di Savarna, nel ravennate, per visitare i vivai e i campi sperimentali di piante da fragola, a quella data ancora all’inizio del loro periodo di sviluppo. Non mancherà una sosta ai campi madre delle piante da frutto, soggetti ai rigidi protocolli di controllo previsti dall’ordinamento italiano e per questo particolarmente interessanti per la delegazione.

A guidarli lungo questo percorso conoscitivo saranno: Lucilla Danesi, responsabile commerciale estero per il comparto fragola; Secondo Danesi, fondatore dell’impresa semplice del 1982 e amministratore unico dell’attuale Geoplant Vivai; Enrico Marchetti, responsabile del campo di breeding; Michele Montanari, tecnico commerciale e breeder per il settore fragola; Gianluca Pasi, responsabile commerciale e responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto.

Oltre ad aver intrecciato dei solidi rapporti con i distributori, importanti traits d’union con gli agricoltori locali, in Russia Geoplant Vivai ha stabilito anche una collaborazione con Alecsandr Bota, Presidente dell’associazione dei produttori di frutta e berries di una regione del sud della Russia e licenziatario del marchio Geoplant per la coltivazione e la vendita delle sue varietà (Alba e Roxana) nel territorio che circonda il Mar Nero: una zona preziosa principalmente per via delle condizioni climatiche, molto simili a quelle italiane.

Sarà proprio Alecsandr Bota, accompagnato da una cospicua rappresentanza dell’associazione, a calarsi nell’ambientazione agricola emiliano-romagnola per carpire i segreti delle tecniche produttive e studiare i processi di immagazzinamento e conservazione. Dopo una prima tappa presso il quartier generale di Geoplant Vivai, i partner commerciali si dirigeranno a Cesena per incontrare l’Az. Agricola Corbara, di proprietà di un eccellente produttore di fragola da tempo cliente di Geoplant. Concluderà la giornata la visita alla Coop. Agrintesa di Gambettola Cesena, società leader nella lavorazione, nel confezionamento e nell’export della frutta.

Un momento di incontro importante, segno del forte richiamo che esercitano la tradizione, la professionalità e la qualità rigorosamente made in Italy di Geoplant.

www.geoplantvivai.com

Bioagrotech a Enolitech 2018: eccellenza per la viticoltura biologica

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Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, partecipa a Enolitech 2018, il salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole e olearie che si tiene a Verona dal 15 al 18 aprile in concomitanza con Vinitaly.

Per l’azienda si tratta della terza partecipazione a questa manifestazione, da sempre punto di incontro tra professionisti del settore del vino e le più  innovative soluzioni sul mercato.

Per questa edizione Bioagrotech ha raddoppiato lo spazio espositivo e si presenta in forze con la partecipazione del management aziendali e di un team di tecnici specializzati per presentare al meglio l’ampia gamma di prodotti premium dedicati all’agricoltura sostenibile e le loro applicazioni nella viticoltura e nell’olivicoltura.

Presso lo stand H6 del Padiglione F, Bioagrotech offrirà consulenze sulle caratteristiche e l’utilizzo dei formulati Agrofito ed Ergostart nella cura della vite e dell’olivo, ma presenterà anche gli strepitosi risultati della Zeolite Cubana, polvere di roccia corroborante che continua a dimostrare grande efficacia in tutte le sperimentazioni e le prove in campo.

Agrofito ed Ergostart sono le due linee di concimi organici Bioagrotech che, insieme alle sostanze necessarie per rispondere alle esigenze specifiche delle piante, veicolano un nucleo che contiene la stessa flora microbiologica presente in una rizosfera ricca di humus e sostanze organiche, in grado di creare l’equilibrio ideale tra pianta e terreno e favorire la crescita sana della coltivazione.

La Zeolite Cubana è una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. Bioagrotech ne propone una varietà pura al 100% (clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%). È un prodotto completamente ecologico che fortifica le difese delle piante e il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica. L’efficacia di questo corroborante di origine vulcanica sulla vite è certificata dalle numerose prove presso centri di saggio. Ha ottenuto ottimi riscontri nel trattamento della Botrytis Cinerea ed è molto efficace contro la tignoletta e le cocciniglie. In sinergia con altri trattamenti, ne esalta gli effetti: così avviene per l’Oidio e per la Peronospora. In generale la Zeolite Cubana Bioagrotech mostra sempre un’attività utile contro i funghi della vite: contribuisce a rendere l’ambiente meno ospitale per i microrganismi dannosi, a potenziare l’effetto di altri trattamenti, è efficace contro le scottature e permette di asciugare e cicatrizzare le ferite sugli acini. Non lascia residui e permette di utilizzare gli altri trattamenti in dosi minori.

Questo prodotto, che l’azienda Bioagrotech per prima ha lanciato sul mercato, risponde a tutte le esigenze di chi sceglie di portare avanti progetti di agricoltura biologica, all’insegna della sostenibilità e del rispetto delle risorse naturali.

Bioagrotech, Salone Enolitech, Stand H6 Padiglione F

Bioagrotech S.r.l. – Strada del Bargello, 111 – 47891 Dogana (RSM)
Ufficio Stampa Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 – m.barboni@borderlineagency.com

Ad Agriumbria l’innovazione made in Campagnola

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L’azienda, leader nella potatura e nella raccolta agevolate, ha riconfermato alla 50° edizione della rassegna agro-zootecnica il successo della sua linea di attrezzature professionali e dei macchinari Arrizza.

Sono terminati ieri i lavori della Mostra nazionale dell’Agricoltura, della Zootecnia e dell’Alimentazione, l’importante vetrina fieristica che promuove le attività agricole e zootecniche dell’Italia centrale. Dal 6 all’8 aprile, il polo fieristico di Umbriafiere ha registrato un flusso intenso e continuo di visitatori, mostrando agli operatori del settore la strumentazione destinata alle attività di potatura e raccolta agevolata.

Non poteva mancare Campagnola, l’azienda emiliana che da 60 anni produce ed esporta a livello mondiale il meglio dell’attrezzatura pneumatica ed elettromeccanica professionale, frutto di un accurato processo di ricerca e sviluppo.

Per intercettare le esigenze di una clientela sensibile ai vantaggi dell’innovazione e facilitare le delicate fasi di potatura e raccolta, Campagnola ha proposto nel corso della kermesse molte delle sue soluzioni tecnologiche all’avanguardia, spaziando dagli abbacchiatori pneumatici a quelli elettromeccanici, fino ad arrivare ai motocompressori, alle forbici pneumatiche e alle forbici elettroniche.

All’interno di queste categorie di prodotto, hanno goduto di particolare risalto gli articoli di punta: ne sono un esempio l’abbacchiatore pneumatico Tuono, adatto per tutti i tipi di cultivar e i gradi di maturazione delle olive, ma anche il corrispettivo elettromeccanico Alice Top, caratterizzato dal movimento ellittico contrapposto e dalla grande capacità di raccolta. Ci sono poi le forbici pneumatiche, ben rappresentate in fiera da Victory e Star 40 (modelli con corpo in fibra di carbonio), e le forbici elettroniche (guidate da Cobra Pro) per cui Campagnola ha voluto proporre il test pratico in loco. Si tratta di un attrezzo di precisione indispensabile ed estremamente maneggevole – pensato per il taglio della vite, delle piante da frutto e delle piante ornamentali – che riassume in sé molti degli obiettivi futuri del settore.

Accanto alla produzione originale, Campagnola vanta l’esclusiva nella distribuzione delle macchine a marchio Arrizza, in Italia e all’estero: una partnership d’eccellenza che sta regalando grandi soddisfazioni all’azienda, permettendole di offrire macchinari per la lavorazione dell’interfilare estranei alla pratica del diserbo chimico, altamente richiesti proprio nel territorio umbro. Ad oggi ben 19 imprese vinicole tra le prime in Italia si sono dotate della fornitura di queste macchine: un dato, questo, destinato a salire.

www.campagnola.it

“a Scuola di Gusto” con i dolci segreti di Gabriele Spinelli

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Ha preso avvio la sessione del corso professionale di Iscom Bologna per diventare pasticceri: un iter specializzato per carpire le tecniche dell’arte pasticcera che vedrà in cattedra anche il Maestro Spinelli.

Dal 26 marzo al 4 giugno 2018, presso il Laboratorio bolognese di via Gnudi 5, il percorso formativo di “a Scuola di gusto” – il progetto made in Iscom Bologna attivo dal 2010 – arricchirà la sua variegata proposta con l’appuntamento per la specializzazione nell’arte pasticcera. Il corso, propedeutico all’inserimento nelle più prestigiose aziende del settore, annovera tra i docenti affermati professionisti e Maestri pluripremiati.

Sarà in prima linea Gabriele Spinelli, titolare della pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) – per il terzo anno consecutivo citata tra i migliori bar d’Italia nella nota Guida del Gambero Rosso – con l’obiettivo di trasmettere agli aspiranti pasticceri non solo le basi della professione, ma anche l’estro e la forte passione che lo guidano nella creazione delle sue inconfondibili specialità.

Sono proprio la curiosità e la spiccata inclinazione alla sperimentazione il segreto del noto pasticcere, che ha dato vita nel 2004 alla pasticceria Dolce Salato di Pianoro, anima di un suggestivo e incantevole mulino ottocentesco trasformato in un laboratorio di leccornie. Spinelli, che vanta un patrimonio esperienziale costruito in tutta Italia e all’estero, rappresenterà per questi futuri pasticceri un’ispirazione e un punto di riferimento prezioso al quale affidarsi per affinare le proprie tecniche e intraprendere un percorso duraturo e ricco di soddisfazioni.

Un fitto calendario di incontri ospiterà le lezioni di Spinelli in materia di biscotteria, dolci da credenza, crema e pasta bignè, pan di Spagna e torte classiche della tradizione italiana. La formula scelta da Iscom Bologna per i partecipanti metterà alla prova la loro abilità e l’apprendimento delle nozioni teoriche tramite il test del laboratorio, per verificare i progressi sul campo e simulare casi pratici fondamentali per l’ingresso nel mondo del lavoro.

www.dolcesalatopianoro.it

Il gelo non piega le cultivar di albicocco di Geoplant

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All’indomani dell’ultima grande ondata di freddo che ha colpito l’Italia, Geoplant Vivai raccoglie gli esiti sulle sue varietà di albicocco e rileva un marginale livello di danneggiamento sui suoi marchi di punta.

Il passaggio di Burian, la rigida perturbazione che ha messo a dura prova l’agricoltura italiana ed europea, non è riuscito a inficiare la produttività del campo sperimentale di Savarna, tempio dell’attività vivaistica di Geoplant in provincia di Ravenna. L’azienda, dal 2007 naturale prosecuzione dell’impresa individuale di Secondo Danesi, si è subito attivata nell’indagine dei potenziali danni, scoprendo che una parte delle cultivar di albicocco sono riuscite a contrastare la portata del maltempo.

I primi monitoraggi si sono concentrati sulle varietà a maturazione precoce che, al momento dell’ondata di gelo di fine febbraio, si trovavano nello stadio fenologico di bottoni rosa. Se Wonder Cot, Lilly Cot e Primidi hanno mostrato alcuni danni sui fiori variabili – causati dal record sfavorevole di 12 ore decisamente sotto lo zero nelle giornate del 27 e del 28 – Pricia ha conservato inalterate le sue gemme e non ha riportato deterioramenti rilevanti.

Ci sono poi le varietà ideali per il clima continentale, per cui l’osservazione ha rappresentato una forma di controllo ma anche una riprova della profonda adattabilità alle fredde temperature. Le analisi hanno infatti messo in luce la decisa tenuta di Tsunami e Lady Cot, diffuse nell’areale Piemontese ma anche nella regione del Lago Balaton, in Ungheria. Per quanto non autofertile, Tsunami si distingue per l’elevata vigoria e la buona produttività, con un frutto di grossa pezzatura dal sapore equilibrato. Autofertile è invece Lady Cot, varietà altamente produttiva, riconoscibile per l’aspetto ovale del frutto e per il gusto dolce e aromatico della sua polpa.

Interessante è il riscontro su una delle cultivar più richieste dell’ultimo biennio, impareggiabile per caratteristiche pomologiche e qualità organolettiche. Si tratta di Farbela, del gruppo Carmingo (lo stesso di Faralia e Farbaly), che non ha accusato nemmeno l’ultima gelata di marzo, con un bilancio più che positivo: gemme quasi totalmente integre e nessuna cascola di fiori rilevata.

Conclude la rassegna Albinova, la varietà più tardiva tra quelle proposte da Geoplant, diffusa nelle zone produttive del nord Italia (Piemonte, Emilia Romagna e Trentino) e, nell’Europa Centrale, in Serbia e Ungheria: la tempistica più dilatata della fioritura e l’elevato fabbisogno di freddo – caratteristiche distintive della cultivar – l’hanno schermata dai potenziali danni.

www.geoplantvivai.com

L’arte pasticcera di Gabriele Spinelli incontra il Mozambico

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La collaborazione tra Gabriele Spinelli e il brand di Iscom Bologna “a Scuola di Gusto” si arricchisce di un significativo appuntamento con i giovani pasticceri di Mozambico ed Etiopia.

Si è concluso il Training Center di Pasticceria e Gelateria inserito nel progetto formativo di “a Scuola di Gusto” di Iscom Bologna: una serie di 4 incontri pratici – dedicati a una speciale classe composta da giovani mozambicani, insegnanti etiopi e suore salesiane – per passare in rassegna a livello teorico i principali aspetti della pasticceria italiana e metterli in atto nella preparazione estemporanea di dolci prelibatezze.

A rendere possibile tutto ciò ha concorso la partecipazione di 4 docenti d’eccezione, volti noti del mondo della pasticceria che hanno dimostrato di credere sinceramente al progetto e di volerlo accompagnare con la trasmissione delle tecniche che li hanno resi celebri. Tra questi il maestro pasticcere Gabriele Spinelli, titolare del pluripremiato locale Dolce Salato di Pianoro (BO), tempio del gusto alle porte di Bologna più volte annoverato dalla Guida del Gambero Rosso tra i migliori bar d’Italia.

Ai ragazzi del Mozambico e dell’Etiopia, Spinelli porta il risultato di una lunga esperienza nel settore gastronomico, cui fu iniziato in gioventù grazie alla gelateria di famiglia, ma soprattutto la passione, la curiosità e la spiccata inclinazione alla sperimentazione fondamentali per dar vita a dei dolci prodotti unici e golosi. Sotto l’attenta guida di Spinelli, Gino Fabbri, Roberto Sarti e Marco Balboni, sul banco della scuola di cucina di Iscom Bologna hanno preso vita torte e biscotti, ma anche pan di Spagna, creme,  pasta frolla, bignè, ciambelle, , brioches, Mattindor e le bolognesissime tenerine.

Il laboratorio pratico, ospitato dalla struttura di via Gnudi 5, è stato promosso dal Rotary Club Bologna – Valle dell’Idice e dal Distretto 2072 del Rotary International Emilia Romagna, insieme alla Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani, ad A.G.A.P.E. ONLUS, a Fabbri 1905 Amarene e al maestro Gino Fabbri col patrocinio di Confcommercio Ascom Bologna e dei Comuni di Bologna e di Anzola dell’Emilia.

www.dolcesalatopianoro.it

Entertainment e arte: i 10 anni di One Express tra visione e ispirazione

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Il 24 marzo il Network ha riunito nei pressi di Bologna, a Palazzo Albergati, gli oltre 120 Affiliati e i Dipendenti One Express per spegnere insieme le prime 10 candeline della Rete leader nel trasporto merci su pallet: un’esplosione di luci, musiche e cultura per costruire e condividere un ricordo indelebile.

Per il suo 10° compleanno, One Express decide di raccontarsi.

Non lo fa tramite discorsi solenni, premiazioni ufficiali, esposizioni di bilancio e presentazione di risultati. Sceglie di farlo dando voce alla propria vocazione e allo spirito che quotidianamente ne anima orientamento e strategie.

Sabato 24 marzo negli scenografici ambienti del settecentesco Palazzo Albergati di Zola Predosa, a poca distanza da Bologna, si è tenuta la grande festa del Pallet Network: una Cena di Gala in compagnia di tanti ospiti, voluta per esprimere la soddisfazione di un importante traguardo raggiunto grazie alla cooperazione e alla sinergia di tutte le Aziende che ne fanno parte.

È lo stesso Roberto Taliani, Network and Operation Manager di One Express, a dare la misura dell’ideazione del concept, improntato al coinvolgimento di tutta la Rete: “Mi sono reinventato Direttore Artistico della serata per assicurarmi che l’evento veicolasse il giusto messaggio, racchiuso nella volontà di regalare alle Persone che hanno contribuito a questa inarrestabile crescita un momento di svago, partecipazione e intrattenimento culturale”. Non è casuale la selezione dei performers e delle esibizioni artistiche, sulle quali Taliani ha ragionato personalmente. Le “Invasioni Lunari” di Parolabianca sono – con le parole della Direttrice Artistica Francesca Krnjak – una riuscita sintesi di freschezza, rigore e amore: “gli stessi principi in cui si riconosce il team One Express, che abbiamo scelto di affidare a Parolabianca in virtù della potenza scenica della sua rappresentazione”, spiega Taliani.

Porta poi la firma di Ugo Nespolo, la variopinta opera d’arte dedicata ai 10 anni del Network. Un omaggio del Maestro piemontese – autore, tra le altre cose, dell’opera voluta per il 150° anniversario di Campari e ideatore della campagna pubblicitaria per il medesimo traguardo di Gianduiotto – che ha interpretato secondo il suo stile ironico, trasgressivo e sperimentale la ricorrenza di One Express. “Il regalo del Maestro Nespolo ci riempie d’orgoglio e si inserisce perfettamente nel mood dell’intera celebrazione” – aggiunge Taliani, concludendo – “Desideravamo che la serata avesse un taglio culturale, artistico ed evocativo. I giochi di luci, la scelta della colonna sonora e lo spettacolo hanno concorso in egual modo alla creazione di questa speciale atmosfera, che spero rimarrà scolpita nella mente di tutti i partecipanti, dei colleghi e della grande famiglia allargata della One!”.

www.oneexpress.it

Storie di persone, vini e passione: un modo nuovo di raccontare il vino

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Gastronomia e Cucina, Locale

Quattro appuntamenti esclusivi presso il Ristorante Libra per scoprire, un calice dopo l’altro, la passione e l’impegno di quattro produttori italiani di vini d’eccellenza 

Quattro cene per riunire intorno a un grande tavolo appassionati, curiosi e professionisti del mondo del vino. Quattro esclusive serate a tema, ciascuna dedicata a un vignaiolo, per scoprirne la storia direttamente dai suoi racconti e rivivere ad ogni sorso la passione e l’impegno di chi ha scelto di fare del vino la propria vita. Questa l’inedita proposta del Ristorante Libra, innovativo punto d’incontro di gusto e benessere, tradizione e innovazione, inaugurato da pochi mesi in via Testoni 10, nel cuore del centro storico di Bologna.

Si comincia il 26 marzo con la serata dedicata alla Tenuta Folesano San Silvestro di Marzabotto, per conoscere la proposta del giovane enologo indipendente Andrea Berti e il suo progetto di valorizzare i Colli Bolognesi.

Il secondo appuntamento sarà il 2 aprile con Dalle Nostre Mani di Giulio Wilson Rossetti e Lapo Tardelli, progetto nato con la riconversione in agricoltura biologica di storiche vigne abbandonate in Toscana.

A seguire, il 16 aprile sarà protagonista La Tordera, cantina della provincia di Treviso, realtà promotrice del Natural Balance, ossia di un’agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

A chiudere questo ciclo di quattro serate, il 7 maggio l’azienda vitivinicola Quartomoro, microazienda di Arborea in provincia d’Oristano, espressione della biodiversità sarda e dell’esperienza della tradizione vinicola della Sardegna.

La selezione di queste cantine si è basata sulla comune ricerca di ritorno alle origini e di rinnovato rapporto con la terra, nonché sul desiderio dei produttori di incontrare curiosi e appassionati per raccontare il proprio lavoro e valorizzarne i risultati.

Tutte queste serate daranno luogo a un momento di contatto unico tra i partecipanti, che condivideranno il tavolo, il vino e il cibo, ma potranno anche scambiarsi racconti, sentimenti e idee. Sempre davanti a un calice di vino, narrato dalle persone che lo hanno prodotto con sapienza e passione.

Per ciascun appuntamento verrà realizzato un menu dedicato, che punterà sui migliori abbinamenti per mettere in risalto la qualità delle bevande e delle pietanze. Inoltre, in occasione di queste cene, anche i clienti che non parteciperanno a queste speciali degustazioni potranno scegliere i vini presentati.

I posti disponibili per queste serate sono limitati, proprio per permettere a tutti i partecipanti di vivere una cena dall’atmosfera veramente confidenziale e apprezzare al meglio il menu e, soprattutto, la compagnia.

Prenotazioni: 051237688
Per info, aggiornamenti e menu delle serate: www.facebook.com/LibraBologna

Ufficio Stampa Ristorante Libra – Borderline Agency
press@borderlineagency.com – 0516233715