Archivio Autore

Gruppo Varvel e Opus Facere – Formazione pratica per il futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Si conferma la partecipazione del Gruppo Varvel alle attività in programma presso il laboratorio territoriale per l’occupabilità “Opus facere”, iniziativa promossa dal MIUR per innovare la didattica.

Una nuova collaborazione con il mondo della formazione per il Gruppo Varvel, che conferma l’adesione al progetto del laboratorio territoriale per l’occupabilità “Opus Facere – fare per capire”, annunciato lo scorso anno e da poco inaugurato presso l’Opificio Golinelli a Bologna. Lo scopo di questo nuovo polo educativo tecnologicamente avanzato è creare occasioni di incontro fra le scuole e il tessuto produttivo per innovare la modalità di fare didattica all’insegna del principio “imparare facendo”, ovvero apprendere dalla pratica, dal contatto di chi applica conoscenze e strumenti per la soluzione di problemi reali e non solamente teorici.

E così il Gruppo Varvel, con la partecipazione del reparto Ricerca e Sviluppo, realizzerà alcune attività di formazione rivolte ai docenti e agli allievi, con testimonianze dirette su casi reali seguiti nell’attività quotidiana aziendale. In particolare si parlerà dello Smart Gearbox, il riduttore smart in grado di funzionare senza lubrificante: si tratta del nuovo riduttore che ha vinto il bando europeo per piccole e medie imprese dedicato all’innovazione tecnologica Horizon 2020 garantendo all’azienda l’accesso ai fondi comunitari per lo sviluppo del progetto.

Il laboratorio territoriale per l’occupabilità “Opus Facere” vede collaborare otto scuole superiori, due istituti comprensivi e 35 realtà private e pubbliche del territorio di Bologna e punta sui settori più importanti e all’avanguardia che caratterizzano il distretto produttivo: robotica, ICT, nanotecnologie, biotecnologie, prototipazione rapida e produzione digitale.

La realizzazione di un centro d’eccellenza per l’educazione delle nuove generazioni nelle discipline tecniche che caratterizzeranno il futuro dell’economia locale, nazionale e globale risponde in pieno ai valori di un’impresa socialmente responsabile come Varvel, che da anni sostiene la formazione dei giovani e il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Francesco Berselli, Presidente di Varvel, e Mauro Cominoli, Direttore Generale, commentano: “L’inizio delle attività dell’Opificio Golinelli inaugura un innovativo approccio all’insegnamento: verrà dato più spazio alla condivisione dell’esperienza, validando le nozioni teoriche con casi concreti ed esercitazioni reali. Con il nostro contributo speriamo di trasmettere ai giovani quelle competenze che soltanto con il lavoro si possono sviluppare, le caratteristiche che ci permettono di fare la differenza di affrontare ogni questione con senso pratico e orientamento al risultato. Così facendo desideriamo creare una nuova ricchezza per i ragazzi che potranno esprimere il loro potenziale nel mondo del lavoro fra qualche anno, forti di nuove competenze e ancora più preparati alla vita professionale.”

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com
Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

Fiera d’Oltralpe per Varvel

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria

Il Gruppo parteciperà a Europack-Euromanut-CFIA, promuovendo l’eccellenza della meccanica di precisione Made in Italy nel mercato francese

Il Gruppo Varvel, dal 1955 specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di riduttori e variatori meccanici di velocità, da anni opera seguendo una strategia volta all’internazionalizzazione, facendo affidamento sulla qualità del suo prodotto e sulla profonda conoscenza dei mercati.

Proprio per questo motivo il Gruppo Varvel partecipa a numerose manifestazioni in tutto il mondo: il prossimo appuntamento è quello di Europack-Euromanut-CFIA, che si terrà a Lione dal 21 al 23 novembre.

Si tratta di un’importante fiera dedicata alle soluzioni proposte per i settori delle lavorazioni industriali, della movimentazione e del confezionamento.

Varvel, che sarà presente presso il padiglione 6 stand G115, esporrà alcuni prodotti della vasta gamma, tra cui le nuove flange quadrate per servomotori e i riduttori più adatti per le applicazioni nelle tecnologie del packaging, uno dei settori più interessanti per lo sviluppo dell’azienda nel mercato francese e, più in generale, internazionale.

La Francia rappresenta uno dei Paesi con grandi potenzialità di sviluppo: l’azienda vuole consolidare la propria presenza nel territorio e fare conoscere ancora meglio la qualità e la versatilità dei prodotti a marchio Varvel, ideali per tutte le applicazioni dell’industria dell’imballaggio in tutti i settori di lavorazione.

A questa manifestazione partecipano oltre 500 espositori e sono attesi circa 12.000 visitatori da tutto il mondo: l’evento si presenta come un ottimo punto di incontro tra domanda e offerta nel distretto manifatturiero più vitale della Francia, snodo logistico strategico in tutta Europa.

“Siamo consapevoli che i nostri punti di forza sono le nostre solide basi e l’eccellenza dei nostri prodotti Made in Italy ed è su queste caratteristiche che Varvel può presentarsi in modo realmente competitivo nello scenario internazionale, sempre più mutevole e sfidante” afferma Francesco Berselli, Presidente del Gruppo Varvel.

Anche Mauro Cominoli, Direttore Generale del Gruppo, commenta: “Lavorare in un contesto internazionale richiede grandi capacità di osservazione e di ascolto, necessarie per cogliere tutte le opportunità che il mercato pone. Partecipare alle fiere più significative per il nostro sviluppo ci permette di confrontarci con i maggiori player del settore, presentare al nostro target le peculiarità che ci contraddistinguono dalla concorrenza e mettere in risalto il valore della ricerca costante di soluzioni di alto livello per qualunque esigenza. Conoscere il mercato per anticiparne i bisogni e fornire risposte in modo tempestivo: questo è il desiderio che ci stimola a lavorare sempre meglio e a sfruttare ogni sfida come un’opportunità di crescita.”

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com
Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

Fini: il migliore tortellino della GDO

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

L’indagine effettuata dalla rivista il Salvagente, comparando quindici prodotti presenti nella grande distribuzione italiana, posiziona al primo posto l’offerta dell’azienda modenese per la qualità degli ingredienti e della fattura

Un riconoscimento premiante per Fini, l’azienda del Gruppo Fini S.p.a., società di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, quello emerso da un’indagine comparativa realizzata dalla rivista il Salvagente. L’analisi ha valutato la qualità di 15 confezioni di tortellini presenti sugli scaffali della GDO, spaziando dalle marche più note ai prodotti a marchio delle insegne.

I tortellini al prosciutto crudo della linea “gli Autentici” di Fini, inclusi nella ricerca, sono risultati i migliori tra quelli presi in esame, sia per la qualità degli ingredienti – unici ad accaparrarsi il giudizio ottimo/eccellente – ma anche per le modalità realizzative. Dall’analisi emerge che l’offerta made in Fini è quella con la maggiore presenza di prosciutto nel ripieno: 30% contro altri marchi molto noti che si attestano sul 7/8%. Nessuna aggiunta di grassi e un plauso alla pasta (il 65% del prodotto, perfettamente bilanciata al ripieno), ruvida e sostenuta grazie alla sfoglia trafilata in bronzo che esalta il gusto di questa delizia nota in tutto il mondo.

Un risultato che premia lo sforzo di Fini, realtà sempre attenta alla qualità della proposta ai consumatori. Grazie al nuovo stabilimento produttivo e alla ferma volontà di ridare slancio allo storico marchio nato nel 1912, sia il mercato che gli addetti ai lavori dimostrano di riconoscere il valore di prodotti industriali con tutte le caratteristiche delle migliori produzioni artigianali. “Siamo molto soddisfatti – dichiara Valentina Lanza, Responsabile Marketing e Comunicazione del Gruppo Fini – perché i risultati di questa indagine testimoniano il nostro lavoro negli ultimi due anni, dall’apertura del nuovo e moderno stabilimento produttivo di Ravarino in provincia di Modena. Siamo felici che venga riconosciuta la qualità assoluta di quanto proponiamo al mercato, sia in termini di ingredienti che di processi produttivi. Queste recensioni, ma soprattutto i risultati di vendita e di gradimento da parte dei consumatori sono uno stimolo a continuare sulla strada che abbiamo intrapreso e che ci sta ripagando di tanto lavoro da parte di tutta l’Azienda.”

Gruppo Fini SpA Sede sociale: Via Confine, 1583 41017 Ravarino (MO); Amministrazione: Via Albareto, 211 41122 Modena info@nonsolobuono.itwww.nonsolobuono.it
Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 Fax 051 6237200 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 m.barboni@borderlineagency.com

C’è chi dice no

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, è contraria al cambio di location del Cioccoshow per l’edizione 2017: uno spostamento approvato da CNA Bologna ma ritenuto altamente lesivo sia in termini economici che di immagine

Ci vogliono anni per far crescere una manifestazione ma basta davvero poco per metterla a rischio. Questo il pensiero di CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri, espresso martedì 17 ottobre nel corso della conferenza stampa convocata per comunicare ai media la propria contrarietà in merito alla decisione del Comune di Bologna di spostare il Cioccoshow. L’annuale appuntamento dedicato al mondo del cioccolato artigianale, si terrà infatti non più nella centralissima Piazza Maggiore bensì relegato nella più decentrata Piazza XX Settembre. L’evento bolognese, il più importante del settore a livello nazionale, è da anni molto sentito, non solo dal pubblico ma anche dagli iscritti all’Associazione che vi partecipano con tutto il loro seguito con convinzione, affezione e notevoli risorse. Non si tratta di un mero momento di vendita ma un’occasione di incontro con il grande pubblico e di diffusione della cultura del cioccolato che, come tale, merita una vetrina di primo piano alla stregua di Piazza Maggiore: “noi siamo sempre aperti al dialogo – spiega Giuseppe Sartoni, Presidente dell’Associazione CiocchinBòpurché si trovi una soluzione che non infici il prestigio dell’evento. Avevamo proposto via Rizzoli o via Indipendenza, ma riteniamo che Piazza XX Settembre sia troppo decentrata e che non crei il giusto richiamo per mantenere vivo il successo del Cioccoshow, dopo tutto l’impegno profuso per elevarlo a livello nazionale e oltre”.

Anche Marco Biolzi, membro di ACAI, l’Associazione Cioccolatieri Artigiani Italiani, conviene sul fatto che lo spostamento sia peggiorativo: “nel considerare Piazza XX Settembre una zona da riqualificare, il Comune ha implicitamente ammesso il minor prestigio dell’area e quindi il cambiamento sfavorevole della location”.

Un decentramento, quello dell’anno in corso, che peraltro non si spiega neanche in ragione dell’abbattimento dei costi, visto il contributo elevato e sproporzionato rispetto alla location concessa: “non ci spieghiamo il motivo per cui lo scorso anno in Piazza Maggiore per cinque giorni ci sia stata richiesta una cifra pari a circa 780 euro + iva per ciascuna delle cinque giornate di esposizione, mentre per quest’anno il conto economico richiesto ammonti a circa 830 euro + iva per ognuna delle tre giornate, nonostante la posizione molto meno frequentata e lo sgravio da parte del Comune della tassa di occupazione di suolo pubblico che, insieme alla tassa per i rifiuti, constava di circa 4000 euro per la durata complessiva dell’evento”, afferma Antonio Schettini, Presidente dell’Associazione Choco Amore.

Non è solo una questione di denaro, ma si tratta del tradimento del rapporto affettivo instaurato in questi anni con Bologna e il suo pubblico. Basti pensare che alcuni miei clienti mi contattano, anche dall’estero, per potermi raggiungere nei giorni di manifestazione direttamente allo stand – si rammarica Marina Marchiori, Vice Presidente dell’Associazione CiocchinBò, che continua: “è inammissibile che una decisione di tale portata sia stata presa senza aver preventivamente interpellato i fautori del successo stesso della kermesse, ovvero i Maestri Cioccolatieri, anima pulsante del Cioccoshow. Rende perplessi il fatto che CNA Bologna ci abbia comunicato questa scelta soltanto a luglio, nonostante fosse a conoscenza del cambio di ubicazione già dal mese di febbraio, così come l’irrigidimento della stessa CNA, che non si è opposta a tale scelta e neppure si è fatta portatrice delle nostre istanze e rimostranze”.

Dello stesso avviso anche Giancarlo Maestrone (ACAI): “Siamo basiti per il mancato supporto di CNA Bologna davanti a una scelta che sembra non tener minimamente conto dello sforzo organizzativo dei partecipanti, specialmente in un periodo prossimo al Natale che impone una produzione dedicata e l’abbandono dei propri laboratori. Ecco perché non ci sentiamo più rappresentati dalla compagine associativa, al punto che molti di noi hanno scelto spontaneamente di prendere le distanze dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato”.

Anche Schettini conferma di voler effettuare la disiscrizione dal CNA Bologna, ma un altro dato molto significativo è la spontanea rinuncia di due terzi dei circa 40 associati di CiocchinBò, unitamente a 16 aziende di ACAI e 15 di Choco Amore, all’edizione 2017.

Le Associazioni, pressoché all’unisono, non si accontentano di spiegazioni evasive e aleatorie in merito allo spostamento dell’area di svolgimento, che implica indubbiamente un passo indietro rispetto alle edizioni precedenti, in cui la città è stata letteralmente invasa da oltre 350.000 presenze. Un indotto importante, non solo per gli espositori, ma anche per le attività commerciali del centro storico, così come per quelle ricettive e ristorative, che dovrebbe pertanto stare a cuore a tutte le istituzioni e le compagini associative.

La prossima settimana – preannuncia Sartonici sarà un incontro di interrogazione comunale con un contraddittorio alla presenza della CNA Bologna durante il quale esporremo le nostre ragioni. Abbiamo bisogno di riorganizzarci: già stiamo pensando al prossimo anno e a come imbastire già da ora un’edizione 2018 degna di tale nome. Il nostro atteggiamento sarà estremamente collaborativo, a patto che vengano rispettate anche le nostre necessità”.

Le numerose domande rivolte dai tanti cronisti presenti lasciano presupporre che la questione avrà ulteriori risvolti nelle prossime settimane.

www.ciocchinbo.it

Il trasporto dei desideri: ritorna on air lo spot One Express

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Italia

Il Network conferma il vincente progetto di comunicazione del flight primaverile e racconta i valori dell’Azienda con uno spot in onda su radio e tv

One Express, prima tra i leader del settore ad aver intuito la forte risonanza della comunicazione radio e tv, riconferma l’interesse per le strisce pubblicitarie di un partner televisivo ormai consolidato, La7 di Cairo Communication, e di emittenti radiofoniche dal forte appeal, quali: Radio 1, Radio 2, Radio 3, Radio 24, Radio Bruno, Radio DJ, Radio Capital, Radio 101 e Radio 105.

Il Network di aziende specializzate nel trasporto merci su pallet, sarà in onda su La7 dal 19 al 28 ottobre con uno spot dal forte valore identitario, pensato per esprimere con incisività le caratteristiche che rendono One Express il numero uno in Italia del settore. Cura di ogni aspetto della filiera, copertura capillare del territorio e rapidità di consegna sono solo alcuni delle prerogative del Network, che da sempre individua la propria forza nella Qualità e nell’apporto di una rete sempre più numerosa di Affiliati da nord a sud. Le oltre 120 Aziende che attualmente fanno parte del Gruppo condividono infatti non soltanto le linee guida operative che nel tempo si sono dimostrate vincenti, ma anche lo spirito di appartenenza ad una grande realtà imprenditoriale che ha a cuore la formazione delle Risorse Umane, l’efficienza dei Servizi e la soddisfazione della Clientela.

Dal 29 ottobre all’11 novembre sarà poi la volta della radio: un progetto che coinvolgerà numerose emittenti e contribuirà quindi a far sentire la voce della One Express a tutto campo. Radio 1, Radio 2, Radio 3, Radio 24, Radio Bruno, Radio DJ, Radio Capital, Radio 101 e Radio 105 metteranno le loro frequenze a disposizione del Network per la trasmissione dello spot, così che lo storytelling degli elementi distintivi del Gruppo e dei suoi Affiliati possa raggiungere anche le orecchie degli affezionati ascoltatori del mezzo radiofonico.

La scelta del marketing di One Express di intraprendere efficaci iniziative in collaborazione con radio e tv, atipica rispetto alle tendenze dei competitor, dimostra l’intuizione strategica dell’Azienda che nel 2017 ha sposato differenti formule di promozione, tra cui la seguitissima rubrica Noi per Voi “One Express risponde” su Radio 24, un format dedicato ai Clienti e agli Affiliati e focalizzato sui Servizi di One Express. “Il lavoro del Network da sempre è sinonimo di Qualità, principio fondante dell’Azienda che si esprime grazie ai servizi di standard molto elevato e a una Squadra di persone preparate ed esperte, attente alla continuità della formazione” – afferma Roberto Taliani, Network & Operation Manager One Express, che conclude – un valore aggiunto del Network di aziende, che l’ha reso negli anni indiscusso punto di riferimento del settore”.

www.oneexpress.it

Il Gruppo Varvel in pista con i futuri professionisti delle due ruote

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria, Istruzione

Rinnovato per il 2017-2018 il sostegno al Master in Ingegneria della Moto da Corsa tenuto dall’ente di Alta Formazione per il business Professional Datagest con una borsa di studio per l’allievo più meritevole

Il Gruppo Varvel, realtà bolognese che dal 1955 progetta, produce e commercializza riduttori meccanici di velocità, è un’azienda socialmente responsabile che riserva molta attenzione al mondo della formazione e alle opportunità lavorative per le giovani generazioni.

È ormai una partnership consolidata quella con il Master in Ingegneria della Moto da Corsa organizzato dall’ente di formazione bolognese Professional Datagest, nata nel 2012, quando Varvel ha scelto di sostenere due allievi provenienti dai comuni emiliani colpiti dal terremoto. Come già negli scorsi anni, anche per la sesta edizione, appena inaugurata, l’azienda premierà lo studente che avrà dimostrato il maggiore impegno e ottenuto i migliori risultati con una borsa di studio durante la cerimonia conclusiva che si terrà alla fine del percorso.

Questo accreditato master, che vede la partecipazione di docenti provenienti da primarie aziende del territorio, la famosa “Motor Valley” chiamata così proprio per la concentrazione di eccellenze nel settore della meccanica, è pensato per giovani laureati e laureandi in ingegneria meccanica, elettronica e aerospaziale che desiderano acquisire le competenze tecniche specialistiche per la progettazione e la costruzione di moto da corsa. Si tratta di un progetto formativo di altissimo livello che permette ai partecipanti di unire la passione per i motori e lo sport con reali opportunità professionali nel settore, anche grazie ai tirocini formativi alla fine del corso presso prestigiose realtà legate al mondo delle due ruote.

“Aiutare i giovani che si impegnano al massimo nella realizzazione dei loro obiettivi è per noi un onore e un impegno che siamo felici di sostenere” dichiara Francesco Berselli, Presidente del Gruppo Varvel“Puntare sui giovani è l’unico modo per garantire la continuità e la crescita del mercato e il mantenimento degli alti livelli che rendono l’Italia una potenza competitiva in tutto il mondo”.

Anche Mauro Cominoli, Direttore Generale del Gruppo Varvel, commenta: “Collaborare a iniziative come questo master, creare nuove occasioni per i professionisti del futuro e incentivare lo sviluppo del nostro settore ci permette di dare il nostro contributo a chi merita davvero di riuscire a dare forma concreta ai propri sogni. Alla fine di questo master tutto il tessuto produttivo, locale e nazionale, può contare su nuove risorse volenterose, qualificate e con un grande potenziale da esprimere. Un vantaggio dal valore incalcolabile che permetterà la crescita delle aziende e dell’intero sistema.”

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com
Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

Tecnologia personalizzata a 360°

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Aggiornato il configuratore online VARsize: disponibili i modelli 2D/3D dei riduttori a vite senza fine e coassiali con fori per alberi in uscita in pollici e delle flange quadrate per servomotori

Il Gruppo Varvel, impresa bolognese che dal 1955 progetta, realizza e propone al mercato internazionale riduttori meccanici di velocità made in Italy, dimostra grande attenzione alle esigenze della clientela in ogni fase del processo d’acquisto. Da anni è disponibile il configuratore online VARsize, strumento che permette agli addetti ai lavori di selezionare e personalizzare qualunque prodotto attraverso semplici procedure, in maniera completamente autonoma, prima di procedere all’invio della richiesta all’azienda.

VARsize è costantemente in aggiornamento per offrire un servizio sempre più completo e soddisfacente e di recente è stata ampliata la disponibilità di modelli 2D/3D nel database. Per fornire alla clientela nordamericana un servizio sempre più allineato alle esigenze locali, nel configuratore VARsize sono stati aggiunti i modelli 2D/3D dei riduttori a vite senza fine, Serie RS e RT, e dei riduttori coassiali, Serie RD, con i fori in pollici per gli alberi in uscita. I riduttori a vite senza fine RS e RT con fori in pollici sono stati aggiunti anche al negozio online. Su VARsize è ora possibile ottenere anche i modelli 2D/3D delle flange quadrate per servomotori per tutti i riduttori Varvel con cui si possono accoppiare per il montaggio, in tutte le grandezze dalla 28 alla 110. La realizzazione della gamma di flange quadrate per servomotori è un altro esempio di come il Gruppo Varvel sia sempre attento alle richieste del mercato e pronto a rendere l’offerta tecnica e commerciale più completa e funzionale.

Non sempre, infatti, la motorizzazione più appropriata è quella dei motori elettrici standard, perfetti per operazioni che richiedono un funzionamento continuo e da sempre compatibili con i riduttori della gamma Varvel. In molti altri casi si richiedono cicli di operatività discontinui, un numero elevato di avviamenti e un funzionamento intermittente. In queste circostanze i motori standard sono meno efficaci e risentono dell’effetto della tribocorrosione, mentre sono molto più performanti i servomotori, nati proprio per queste operazioni. In risposta a questa esigenza del mercato internazionale, il Gruppo Varvel ha scelto di introdurre le flange quadrate, permettendo così il perfetto accoppiamento tra i riduttori Varvel e i servomotori e garantendo la massima integrabilità all’applicazione finale.

Flessibilità, modularità e affidabilità sono caratteristiche che definiscono tutte le attività del Gruppo Varvel, sempre alla ricerca del miglior modo per anticipare le necessità del mercato internazionale, attraverso le proprie soluzioni innovative e customizzate.

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com
Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

Non c’è due senza tre… Chicchi & Tazzine!

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

La Pasticceria Dolce Salato del Maestro Pasticcere bolognese Gabriele Spinelli entra per la terza volta consecutiva nella prestigiosa “Guida dei migliori bar d’Italia”, la classifica stilata dal Gambero Rosso che da 18 anni accompagna i buongustai alla scoperta delle eccellenze della Penisola

È nella capitale che si sono riuniti, giovedì 5 ottobre, i rappresentanti delle più rinomate caffetterie e pasticcerie d’Italia. Una premiazione di grande prestigio giunta alla 18° edizione che ogni anno si traduce nella redazione della “Guida ai miglior bar d’Italia” del Gambero Rosso: un vademecum accurato e completo dedicato a oltre 1300 insegne di spicco nel panorama gastronomico italiano, sempre più polifunzionali e sensibili all’evoluzione del gusto, senza che questo comporti la rinuncia ai valori e allo spirito delle origini.

La Pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) – già miglior bar d’Italia nel 2016 riposizionatasi nella successiva edizione della competizione tra le eccellenze del Gambero Rosso (2017), ha riconfermato anche quest’anno il massimo punteggio attribuibile a un locale di qualità, tre Chicchi e tre Tazzine, risultato della perfetta sintesi tra prodotto, servizio, atmosfera e ambientazione. L’evocativo mulino ottocentesco che ospita Dolce Salato, infatti, è sicuramente uno degli elementi di pregio che hanno determinato il conferimento del titolo; metodo, esperienza e attenzione alla clientela hanno fatto il resto. Un traguardo ambitissimo, assimilabile per valore alle Forchette, ai Cappelli e alle Stelle prerogative dei ristoranti, che avvicina Dolce Salato a un altro ragguardevole risultato (la Stella), riservato ai locali che per dieci anni si sono fregiati dell’esclusiva attribuzione di tre Chicchi e tre Tazzine.

Il contest promosso dalla Guida, da quasi due decenni concorre alla divulgazione della cultura del caffè in Italia e oltre confine, grazie all’autorevole apporto della giuria di esperti, selezionati ogni anno tra le migliori firme del panorama giornalistico ed editoriale italiano. Un premio di grande risonanza, quindi, che mette in luce le squisitezze regionali e che accompagna la rapida ascesa di questo settore certamente in trasformazione, ma pur sempre centrale nella tradizionale del Bel Paese.

Dolce Salato rappresenta oggi il frutto del patrimonio esperienziale costruito in Italia e all’estero dal Maestro Gabriele Spinelli, che da sempre crea le sue speciali leccornie con passione, curiosità e una spiccata inclinazione alla sperimentazione, grazie ad una proposta gastronomica di eccezionale qualità che spazia dal dolce al salato e ad un rapporto con la clientela che non si limita al servizio, ma tiene alla condivisione di trucchi del mestiere, aneddoti e, soprattutto, entusiasmo.

www.dolcesalatopianoro.com

Una torta degna di un Papa

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Il Maestro Pasticcere Renato Zoia ha firmato la torta offerta al Pontefice per la visita pastorale di domenica 1 ottobre a Bologna. La “Torta degli Addobbi”, omaggio del Cna di Bologna, è il dolce di 144 kg scelto per l’incontro con oltre mille indigenti nella Basilica di San Petronio

La profonda esperienza, non senza qualche emozione, ha guidato la mano del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato “Il Bolognino”, per la realizzazione della torta di 1.450 porzioni che il Santo Padre ha scelto di condividere con i poveri nella Basilica di San Petronio, l’1 ottobre, nel corso della visita pastorale a Bologna.

Il Maestro Zoia, già detentore di un’arte antica come quella della decorazione a cornetto e autore di altre lavorazioni in ambito dolciario che l’hanno reso celebre ben oltre i confini nazionali, ha dedicato 18 ore alla preparazione del dolce della tradizione bolognese già presente nelle cronache del Quattrocento.

È infatti la Torta degli Addobbi, più comunemente nota come Torta di riso, la specialità creata dal noto pasticcere. Si tratta di una tipicità dolciaria bolognese, preparata secondo la tradizione nel corso della “Festa degli addobbi” istituita nel 1470 e celebrata nel periodo di maggio, in concomitanza con le celebrazioni del Corpus Domini. Veniva portata in processione l’immagine del Corpus Domini, con un evento che coinvolgeva ogni 10 anni nelle parrocchie in città, mentre in campagna ogni paese veniva diviso in 4 quartieri e ogni quartiere festeggiava una volta ogni 4 anni, a rotazione, secondo le fonti. Per celebrare la festa, le parrocchie esponevano alle finestre, drappi colorati, mentre i fedeli aprivano le proprie abitazioni a vicini e conoscenti. Agli ospiti veniva offerta questa delizia, tagliata in piccoli rombi, ognuno con un bacchetto per l’assaggio. Un finger food dalle antiche origini dunque, per questa occasione dal peso di 144 kg, destinato a oltre mille persone con le porzioni disposte in 24 teglie dal Maestro Zoia.

Per golosi e curiosi, è bene sapere che esiste una ricetta originale depositata alla Camera di Commercio dell’Accademia Italiana della Cucina di “Bologna dei Bentivoglio” nel 2005, ma in realtà ogni nucleo famigliare ha una propria versione segreta e personalizzata in base al proprio gusto. Nella “grassa” e ghiotta Bologna solitamente se ne gustano due versioni: una con spezie, amaretti e canditi, più natalizia, e una più light, per tutto l’anno.

Non nasconde una certa emozione il Maestro Pasticcere Renato Zoia, pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo. Nonostante Renato Zoia, tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale e molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative, sia abituato a deliziare grandi eventi, l’iniziativa del Cna Bologna in onore del Pontefice che l’ha visto protagonista lo ha indubbiamente lusingato.

Quando mi è giunta la notizia, mi sono sentito onorato – racconta il Maestro Zoia – perché sono indubbiamente occasioni per vivere la storia e prenderne parte. Certo si ha anche una bella responsabilità, ma fortunatamente la passione per il mio lavoro e la mia lunga di esperienza mi permettono di affrontare una grande prova con serenità. Ho scelto di onorare la visita a Bologna del Pontefice con un dolce tipico della città che mi ha accolto tanti anni fa e credo che possa essere un bel ricordo sia per il Papa che per i fedeli riuniti in San Petronio”.

RENATO ZOIA

Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.

La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.

Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.

Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.

Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri

Un nuovo break gustoso con gli aperitivi di Dolce Salato

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Il Maestro pasticcere Gabriele Spinelli e la pasticceria di Pianoro (BO), più volte annoverata dal Gambero Rosso tra i migliori caffè d’Italia, dal 2 ottobre estenderanno la ricca proposta gastronomica del locale all’aperitivo, tra ghiotti assaggi e cocktail ricercati

Curiosità e passione per la sperimentazione: due caratteristiche preziose e non comuni che riassumono l’essenza del lungo viaggio della pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro e dei suoi fondatori, il noto pasticcere bolognese Gabriele Spinelli e sua moglie Milena Govoni, in collaborazione con Damiano Tedeschi.

Lunedì 2 ottobre, alle 18:00, la famosa pasticceria in provincia di Bologna inviterà i clienti – abituali e futuri – nel suo suggestivo locale, ricavato quasi un decennio fa dal cuore di un mulino ottocentesco, per presentare una nuova voce del suo menu di proposte gastronomiche, dedicata agli aperitivi a buffet gustosi e ricercati in perfetto stile “Dolce Salato”, curati da Laura Spinelli e Claudio Voican.

Iniziò con il medesimo spirito, nel 2008, l’avventura del negozio di Pianoro: tanti obiettivi e un’infinità di squisiti prodotti nati per soddisfare le eterogenee richieste della clientela conquistata in 4 anni di fervente attività in laboratorio.

Un’attività che da sempre tiene alla qualità delle proprie ricette; un laboratorio specializzato in prime colazioni di eccezionale qualità che pian piano si è ampliato, fino a diventare un esponente di spessore del catering e del banqueting di alto livello; un fornitore professionale ben presto trasformatosi in un punto di riferimento locale e nazionale della pasticceria d’autore; una realtà pluripremiata che preserva il valore e la genuinità dei suoi prodotti e a indentificarsi con le sue creazioni di punta, tra cui i panettoni e le colombe, intramontabili eccellenze nostrane apprezzate in tutto il mondo, realizzate da “Dolce Salato” su misura e con le migliori materie prime.

Con questo spirito, dal 2 ottobre, “Dolce Salato” rivolgerà una nuova e golosa proposta: un aperitivo gustoso e mai banale, accompagnato da una ricca scelta di drink, in una location curata e in compagnia di un gruppo entusiasta e di altissimo livello professionale, ideato da Gabriele Spinelli con Laura e Claudio al banco dei cocktail. Il risultato è assicurato!

www.dolcesalatopianoro.com