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La varietà di kaki Ribera Sun® approda in Italia con Geoplant

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L’azienda vivaistica si aggiudica la commercializzazione della cultivar di kaki, nata in Spagna e originata da una mutazione spontanea di Rojo Brillante, e ne presenta le plusvalenze al mercato ortofrutticolo italiano. 

Un altro importante inserimento a catalogo per la società agricola romagnola: la novità di prodotto riguarda una pianta da frutto – il kaki – la cui epoca di maturazione e raccolta interessa la stagione autunnale.

La cultivar in questione è Ribera Sun®, originatasi spontaneamente dalla capostipite Rojo Brillante, di cui ha mantenuto inalterati l’alta vigoria, il portamento assurgente e l’intensa produttività.

Le note agronomiche più significative di questa nuova varietà – prodotta in Spagna dai Vivers Hernandorena e licenziata sempre nella Penisola Iberica da Citrus Genesis – sono da rintracciarsi nell’aspetto del frutto stesso, sferico e non più oblungo, e negli elevatissimi valori di pezzatura (+8% rispetto a Rojo), oltre che nel tangibile incremento di peso che corrisponde a un valore del 25% e a una media di 330 gr per frutto).

Questi dati mettono in luce i punti di forza della nuova cultivar, che si presenta esteticamente più gradevole e, a livello d’incidenza sul mercato, più facilmente collocabile per via del suo alto tasso di produttività e delle sue eccellenti caratteristiche pomologiche, sensibilmente superiori rispetto alla varietà di origine. Il sapore è da considerarsi dolce, come prevede la natura stessa del frutto, e la sua acidità si attesta su valori medio-bassi.

L’epoca di maturazione è simile a quella della varietà capostipite Rojo Brillante ma – rispetto a quest’ultima – può essere anticipata di alcuni giorni fatti salvi alcuni accorgimenti, in virtù dell’elevata pezzatura e della colorazione. Ciò che invece non si discosta da essa è la gradazione cromatica, che si presenta similare confermando l’assenza di difetti dell’epidermide.

Questa recente acquisizione rappresenta un successo commerciale per Geoplant Vivai e si inserisce in una tradizione ortofrutticola antica e consolidata, che ha sempre visto la regione Emilia-Romagna tra le maggiori produttrici di kaki in Italia, accanto alla Campania e alla Sicilia. Un ottimo riscontro per l’azienda vivaistica romagnola, che da sempre si mostra attenta alle richieste del mercato.

www.geoplantvivai.com

GRUPPO NORBLAST PROTAGONISTA A BI-MU, LA FIERA DELLA MACCHINA UTENSILE

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Il Gruppo Norblast, realtà bolognese specializzata nelle tecnologie per i trattamenti superficiali di precisione che trovano applicazione in tutti i settori dell’industria meccanica, partecipa a BI-MU, la biennale italiana dedicata all’industria della macchina utensile, che si tiene a Milano dal 9 al 13 ottobre.

Questa manifestazione, giunta alla sua 31° edizione, ospita oltre 800 espositori attivi nella progettazione e realizzazione di macchine utensili di ogni tipo.

Macchine ad asportazione e deformazione, robot, macchine automatiche, tecnologie di digital manufacturing, additive manufacturing e trattamenti di finitura sono alcune tra le tante innovazioni protagoniste di BI-MU 2018.

Norblast, nello Stand G12 del Padiglione 11, presenta al mercato le ultime novità sviluppate e i progetti in corso per il 2018. In particolare, protagonista assoluta dell’attività di ricerca e sviluppo del Gruppo è la robotica.

Con oltre quarant’anni d’esperienza alle spalle e un inesauribile slancio di innovazione e sviluppo per il futuro, il Gruppo partecipa a BI-MU per presentare a tutti i protagonisti del settore le numerose novità made in Norblast.

http://norblast.it

L’AZIENDA NORBLAST HA REALIZZATO IMPIANTO PER TRATTAMENTI DI PULIZIA SUCCESSIVI ALLA PRODUZIONE DI FUSIONI DI GRANDI DIMENSIONI

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L’azienda bolognese ha da poco realizzato un impianto su misura per i trattamenti di pulizia successivi alla produzione di fusioni di grandi dimensioni per il settore oleodinamico.

Il Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti meccanici attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia, offre soluzioni standard e impianti personalizzati per numerose applicazioni in tutti i settori dell’industria meccanica.

Tra queste aree di applicazione si annovera anche la fonderia e, di recente, l’azienda ha realizzato per la fonderia Laf del Gruppo Sabi una soluzione in grado di ottimizzare tempi e risorse in seguito a un incarico da parte di una primaria realtà mondiale specializzata nella produzione di fusioni in ghisa per il settore oleodinamico.

Al termine del processo di produzione, le fusioni, prima di poter essere impiegate, devono essere ripulite da tutti i residui di lavorazione. Abitualmente ogni prodotto viene trattato con sistemi ad aria compressa che rimuovono la maggior parte dei materiali di scarto: questa pulizia, definita sgrossatura, è un passaggio fondamentale, tuttavia non conclusivo.

Infatti tutte quelle fusioni caratterizzate da fori e scanalature interne, come quelle impiegate nell’industria oleodinamica, oltre alla pulizia esterna preliminare, necessitano anche di trattamenti per rimuovere le terre di fonderia e i residui che ostruiscono questi canali. La rimozione di questi materiali residuali dall’interno della fusione è un’esigenza imprescindibile per evitare difetti di funzionamento e potenziali danneggiamenti dovuti all’improvviso distacco di un residuo durante l’utilizzo del prodotto.

L’esigenza per la quale Norblast è intervenuta, riguarda la volontà del cliente di avere un unico sistema completamente automatizzato, in grado di eseguire sia le attività di sgrossatura preliminare, che la rimozione di tutti i residui di fusione presenti sui componenti realizzati, in modo da concentrare in un unico passaggio due importanti trattamenti di finitura.

Lavorando in stretta collaborazione con la Fonderia Laf, è stato realizzato in co-design un impianto altamente produttivo in grado di rispondere non solo a tutte le esigenze esposte, ma che ha permesso al cliente di migliorare decisamente alcuni aspetti estremamente importanti come i tempi di setup in caso di cambi formato, o le operazioni di carico e scarico spesso particolarmente complesse in quanti i componenti da trattare a volte sono molto pesanti.

Nella fase preliminare Norblast ha effettuato un’analisi delle modalità operative attuali dell’azienda e ha individuato alcune criticità pratiche legate alla tipologia di pezzi da trattare. Le fusioni sono blocchi di ghisa spesso molto ingombranti e pesanti, quindi molto difficili da maneggiare e spostare. Inoltre la loro forma è quella di un parallelepipedo, quindi un posizionamento tradizionale, appoggiato su un lato, rende una faccia non accessibile al trattamento.

Per agevolare le operazioni di sollevamento e movimentazione, l’impianto prevede una sistema “a scambio” che consente di eseguire le operazioni di carico e scarico esternamente alla cabina di lavorazione, mentre all’interno della cabina vengono eseguite le lavorazioni su un secondo particolare.

Inoltre, per massimizzare l’efficienza dell’impianto, evitando più piazzamenti e tempi di setup, l’impianto è stato dotato di apposite attrezzature, alloggiate su tavole automatizzate, tali da consentire con un solo piazzamento tutte le lavorazioni necessarie.

Una volta all’interno della cabina, il distributore oleodinamico è pronto per essere lavorato. Il robot, dotato di un sistema di cambio lancia automatico, preleva il giusto ugello e inizia il processo di sgrossatura ad aria compressa rimuovendo la maggior parte dei residui. Dalla medesima lancia si attiva poi il flusso di pallini per la finitura della pulizia all’interno dei condotti. I canali delle fusioni di grandi dimensioni non sempre passano da parte a parte e creano delle tasche interne molto difficili da raggiungere in cui si accumulano materiali di scarto. Inoltre i condotti possono essere differenti, e necessitano di ugelli dedicati per eseguire correttamente le attività di rimozione dei residui. Per eliminare i tempi di cambio ugello, l’impianto è dotato di un sistema automatico di cambio lancia in modo da eseguire i differenti trattamenti in un unico ciclo di lavoro.

A fine ciclo, prima dell’uscita del pezzo lavorato, viene eseguito un ulteriore ciclo di soffiaggio per eliminare eventuali residui di polvere.

Per evitare una deriva della qualità dei trattamenti eseguiti, è stato necessario dotare il sistema di aspirazione di un apposito dispositivo in grado di separare i residui asportati dalle microsfere utilizzate per la pulizia dei condotti, in modo da non inquinare la graniglia, e raccogliere in opportuni contenitori i residui di lavorazione

Il risultato finale è un impianto completamente automatizzato in ottica 4.0, integrabile con i sistemi informativi aziendali, in grado di avere sotto controllo ogni parametro di lavoro. La vera forza di questo tipo di impianti è la ripetibilità del processo che consente, in un’ottica di controllo di qualità, di conoscere perfettamente la storia tecnologica di ogni singolo particolare. Il software è interamente progettato ad-hoc e permette di governare l’impianto in modo globale: dal controllo delle lance all’intensità del getto, dal controllo dello stato sul singolo pezzo fino alla reportistica avanzata. La manutenzione, programmabile dal sistema di controllo dell’impianto, è facile ed immediata, grazie anche ed all’utilizzo di materiali ad alta resistenza. Come sempre, anche su questo impianto è stata dedicata molta attenzione all’ergonomia e alla sicurezza, in ogni sua espressione: facilità di programmazione e cura nel dettaglio; ampi spazi riservati all’operatore per il carico e lo scarico dei pezzi e comandi principali di avvio del ciclo di lavoro localizzati in posizioni comode ed intuitive.

Il 21 settembre, in occasione della XXV Giornata Mondiale Alzheimer, verrà presentato “Il VASO DEI RICORDI” un progetto sperimentale per aiutare le persone con demenza a conservare i propri ricordi

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Il vaso che solitamente Le Conserve della Nonna usa per conservare le proprie ricette si è trasformato in uno strumento di supporto alle persone con demenza per raccogliere, ritrovare e rivivere i propri ricordi.

Si chiama “Il Vaso dei Ricordi” il progetto sperimentale condotto dalla Federazione Alzheimer Italia – la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca scientifica sulla malattia di Alzheimer e sulle demenze, e sul supporto dei malati e dei loro familiari – per far sì che le persone con demenza possano mantenere il più a lungo possibile i ricordi importanti della propria vita. Un’idea che nasce dall’agenzia creativa Bitmama e si realizza grazie all’adesione dell’azienda modenese di prodotti alimentari Le Conserve della Nonna.

Queste tre realtà provenienti da mondi diversi si sono alleate con il desiderio di trasformare il vaso in qualcosa di più di un simbolo, ma uno strumento di aiuto concreto per le persone con demenza e uno spunto per sensibilizzare la società e le istituzioni sulla malattia al fine di abbattere il muro di isolamento e solitudine che le circonda.

La Federazione Alzheimer Italia ha realizzato un esperimento con 5 persone che hanno ricevuto negli scorsi mesi un vaso e sono state invitate a riempirlo di oggetti personali ed elementi simbolici connessi a momenti importanti della propria storia personale. Questa pratica, condotta prima individualmente con i familiari e il supporto degli psicologi della Federazione e successivamente condivisa con gli altri membri del gruppo, si è dimostrata utile per queste persone che sono riuscite a far riaffiorare dei ricordi che la malattia pian piano stava loro togliendo. L’obiettivo per il futuro è di poter estendere questa sperimentazione a un maggior numero di persone con demenza per verificare che i benefici ottenuti siano reali e/o concreti.

Il 21 settembre sarà online un video realizzato dall’agenzia creativa Bitmama che racconta il progetto e sensibilizza sulla malattia di Alzheimer, sarà possibile vederlo sulla pagina Facebook della Federazione Alzheimer Italia e su quella de Le Conserve della Nonna. Mentre al sito www.ilvasodeiricordi.it si trovano tutte le informazioni sulla malattia e si può scegliere di sostenere la causa.

“Da sempre per noi quel vaso rappresenta la cura e la conservazione delle nostre ricette e delle nostre tradizioni gastronomiche – afferma Valentina Lanza, responsabile marketing e comunicazione de Le Conserve della Nonna – siamo felici che oggi possa custodire anche qualcosa di prezioso come i ricordi di una persona e di poter contribuire con questo progetto e la campagna di comunicazione a diffondere informazioni corrette sulla malattia di Alzheimer”.

https://nonsolobuono.it/conserve-della-nonna/

Line 44: la risposta di Campagnola ad ogni tipo di potatura

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L’azienda amplia la sua proposta con una soluzione integrata per la potatura: 4 forbici elettriche e una legatrice ricaricate da un’unica batteria, adatte a vigneti, frutteti, agrumeti, piante ornamentali e sempreverdi.

Per l’azienda emiliana – giunta quest’anno al traguardo del sessantesimo anno di attività – è tempo di nuove sfide con il lancio della nuova serie di attrezzature elettriche Line 44 destinate alla potatura.

Dopo il successo della forbice di precisione Cobra Pro – notevolmente apprezzata per la sua maneggevolezza e praticità d’uso, oltre che per la straordinaria capacità di taglio – arriva sul mercato una proposta multipla composta da differenti attrezzi, concepiti per soddisfare le richieste di un’utenza di potatori esigenti interessati ad interventi su piccolo e grande diametro, ma anche su media ed elevata altezza.

Si parte da due modelli di forbici elettriche con impugnatura manuale, EASY S ed EASY L, con una capacità di taglio progressiva: 30 mm per la prima e 36 mm per la seconda. Ad accompagnarle ci sono le due soluzioni su asta di prolunga, ovvero EASY 80 (che deve il nome alla lunghezza di 80 cm dell’asta) ed EASY 150 (che beneficia di una lunghezza superiore, pari a 150 cm), entrambe contraddistinte da una capacità di taglio di 36 mm. Ognuno di questi prodotti dispone di lame in acciaio ad alta resistenza, ma anche di un’impugnatura ergonomica e di due modalità di apertura: completa o ridotta.

Il quinto strumento è LINKER: una legatrice leggera e maneggevole, adatta a legature su qualsiasi tipo di albero, in grado di comprimere i tempi di lavorazione di oltre il 50% rispetto al procedimento di legatura manuale e di contenere lo sforzo fisico dell’operatore. Le sue prestazioni, che raggiungono 60 legature al minuto, sono supportate da una ridotta necessità di manutenzione, da un peso contenuto (940 gr cavo incluso) e da un attento studio del materiale delle bobine, costituite da 3 differenti tipi di filo: in plastica, in carta o fotodegradabile.

Per agevolare l’utilizzo dell’intera linea di prodotti, Campagnola propone un’unica batteria da 1,5 kg, inserita in uno zaino ergonomico, che garantisce a ciascun attrezzo un’autonomia di un’intera giornata di lavoro.

Nel sessantesimo anniversario della sua fondazione, l’eccellenza emiliana riconferma la sua concentrazione sulla ricerca e l’innovazione tecnologica con questa proposta: un nuovo progetto sviluppato nell’intento di fornire una soluzione pratica ad un’attuale richiesta degli utilizzatori finali, che da sempre sono al centro dell’attenzione di Campagnola.

www.campagnola.it

Le Conserve della Nonna: ad agosto oltre 50 mila quintali di pomodoro trasformati in passate e sughi

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Il pomodoro, protagonista della cucina italiana, è l’ingrediente fondamentale di molte referenze della storica azienda italiana Le Conserve della Nonna, che lo lavora solo nel momento migliore della maturazione, cioè nel mese di agosto

Le Conserve della Nonna, realtà produttiva italiana nata a Ravarino (Modena) nel 1973, continua ancora oggi a portare avanti l’antica tradizione delle conserve di pomodoro. Con la passione e l’attenzione tipiche di una cucina di casa, ma con la sicurezza e le garanzie che solo una grande industria alimentare può dare, l’azienda emiliana propone al mercato una variegata gamma di oltre cento prodotti buoni e genuini, in grado di rendere unico ogni momento della giornata, dalla colazione alla cena.

Nel pieno rispetto della stagionalità delle coltivazioni, in estate l’ingrediente principale della produzione nello stabilimento di Ravarino è il pomodoro, che in agosto raggiunge il momento migliore della maturazione. La materia prima nasce e cresce al sole, nei campi dell’Emilia Romagna, terreno fertile e argilloso, perfetto per lo sviluppo di pomodori dal vivace colore rosso, il sapore dolce e la consistenza perfetta per la preparazione di passate, salse e sughi.

Entro poche ore dalla raccolta, i pomodori vengono lavati e selezionati, per garantire che la produzione avvenga solo con il meglio che la terra ha donato.

Il pomodoro è tutto raccolto meccanicamente e selezionato ben quattro volte sia in campo che all’arrivo in stabilimento e in entrambi i casi sempre attraverso i lettori ottici e anche manualmente, per eliminare i pomodori non maturi o quelli troppo maturi.

I pomodori scelti vengono passati e cotti in grandi contenitori fino a raggiungere la consistenza migliore, proprio come facevano le nostre nonne.

In seguito il prodotto viene conservato in vasi di vetro. Si tratta di un processo tradizionale, che non ha subito variazioni rispetto alle tecniche casalinghe, scelto per mantenere inalterate le proprietà organolettiche del pomodoro e proporre un prodotto finale genuino e autentico. Le confezioni di vetro piene di prodotto passano attraverso il processo di pastorizzazione, ovvero vengono portate alla temperatura ideale per essere conservate a lungo, senza conservanti né coloranti.

“Abbiamo trasformato 47 mila quintali di pomodoro fresco convenzionale e 7,5 mila quintali di pomodoro fresco biologico per realizzare passata di pomodoro e alcuni sughi, tutti rigorosamente in vaso di vetro, e ciò è avvenuto come sempre all’inizio di agosto, quando la materia prima è al meglio delle sue qualità organolettiche”.

A raccontarlo è Valentina Lanza, responsabile Marketing, che aggiunge: “La stagione è stata positiva grazie a un clima favorevole che ha permesso di ottenere una qualità di pomodoro buona, e le scarse precipitazioni in agosto hanno fatto sì che non si sia quasi mai interrotta la produzione, che comunque è stata fatta a pieno ritmo da lunedì 30 luglio a mercoledì 30 Agosto.

L’estate 2018 ci ha permesso di ottenere quindi un prodotto particolarmente dolce e corposo, elementi qualitativi che da sempre distinguono le passate de Le Conserve della Nonna che sono state sempre riconosciute tra le migliori in commercio in GDO in Italia”.

Proprio per la cura con cui seleziona e trasforma il pomodoro, Le Conserve della Nonna nel 2014 è stata la prima azienda industriale ad ottenere il riconoscimento “Qualità Controllata” per le passate e i sughi, grazie alla scelta di utilizzare solo pomodori di colture dell’Emilia Romagna, coltivati con tecniche di produzione integrate che riducono al minimo l’utilizzo di sostanze chimiche e lavorati con processi produttivi a basso impatto ambientale. Questo riconoscimento si esprime nel marchio “QC presente nell’etichetta, creato dalla Regione Emilia Romagna per segnalare quei prodotti alimentari che si distinguono per un processo produttivo che favorisce la salvaguardia dell’ambiente e la salute dei consumatori.

Passata di pomodoro, salsa e sughi della linea Le Conserve della Nonna sono uno degli esempi di come la tradizione delle conserve e l’innovazione della grande industria possano integrarsi in un’offerta di prodotti genuini e di qualità.

Contestualmente alla campagna del pomodoro in Agosto il Gruppo Fini ha sostenuto anche la verifica annuale per la certificazione BRC e anche per quest’anno l’ha superata con punteggio massimo.

Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, è una grande realtà produttiva dell’alimentare in Italia. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, storica realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta ripiena e sughi freschi che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

Geoplant presenta Albinova, l’albicocco dal gusto unico

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L’azienda vivaistica conquista il mercato con una varietà tardiva dal sapore e dall’aspetto inconfondibili: una proposta di qualità che s’inserisce nel panorama ortofrutticolo moderno con gusto ed equilibrio.

Se da un lato volge al termine la stagione estiva, dall’altro non si arresta il trend di ascesa della società agricola di Savarna (RA) e del suo comparto drupacee: dopo il successo registrato dal progetto sperimentale di MASPES e dalle cultivar autofertili Nirosa 1 e Nirosa 2, Geoplant Vivai prosegue sulla strada della qualità e scommette su Albinova, varietà di albicocco di cui detiene l’esclusiva, nata dal programma di breeding condotto dal Dott. Angelo Minguzzi.

Si tratta di una cultivar autofertile dall’alto grado di riconoscibilità, contraddistinta da un posizionamento sul mercato nettamente superiore alla media per via delle eccellenti caratteristiche sensoriali e organolettiche, ideale per la coltivazione nel Nord Italia (Piemonte, Emilia-Romagna, Trentino) e nell’Europa centro-settentrionale (con particolare riferimento a Ungheria e Serbia) in ragione della sua fioritura tardiva.

L’elevato fabbisogno di ore di freddo – che rende le regioni a clima continentale l’habitat elettivo di questa speciale cultivar – e l’epoca di maturazione medio-tardiva (risalente a inizio luglio) costituiscono degli irrinunciabili valori aggiunti per il comparto agricolo, che può contare sulla conservazione in frigo a lungo termine di Albinova, varietà longeva e capace di protrarre la sua disponibilità sui banchi della distribuzione in perfette condizioni di gusto e consistenza.

Nello scorso inverno – in particolar modo a seguito delle gelate verificatesi tra fine febbraio e inizio marzo – le gemme di Albinova hanno tratto vantaggio dal periodo tardivo di maturazione e non hanno registrato danni, dimostrandosi a tutti gli effetti una varietà tenace e indicata per il clima rigido.

A identificare il frutto di questa pianta vigorosa e dal portamento assurgente sono l’aspetto cuoriforme, decisamente poco diffuso, e l’epidermide dalla sovra colorazione rossa (pari al 15-20% della superficie).

Una varietà “vecchio stile”, se così si può dire, che per questo e molti altri dettagli rievoca alla memoria delle antenate molto saporite, oggi fuori commercio. Un nome su tutti, la Reale d’Imola: una vecchia cultivar inadatta alla moderna frutticoltura, le cui peculiarità sensoriali si accostano alle plusvalenze di Albinova, varietà unica per aromaticità, croccantezza e resistenza. Il sapore estremamente gustoso, che nasce dal delicato e riuscito equilibrio di acidi e zuccheri, fa di questo prodotto di Geoplant Vivai una vera e propria eccellenza nell’universo delle drupacee.

www.geoplantvivai.com

Liscio come l’olio: lubrificanti per alte temperature

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Varvel, da sempre attenta alla soddisfazione della clientela italiana e internazionale, fornisce riduttori e motoriduttori caratterizzati dalla lubrificazione più idonea per l’applicazione finale.

Il Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione, nella produzione e nella commercializzazione di riduttori e motoriduttori, da oltre sessant’anni si conferma come partner di fiducia per la fornitura di organi di trasmissione made in Italy per applicazioni di piccola e media potenza alla clientela italiana e internazionale.

Il profondo know-how maturato in oltre sei decenni di attività nella meccanica di precisione e il contatto costante con le aziende committenti permettono a Varvel di riconoscere le reali esigenze del mercato in base al tipo di applicazione richiesta, in modo da poter approntare il prodotto nella maniera più idonea al futuro utilizzo.

Una conferma di questa capacità di fornire al cliente la migliore soluzione per la specifica applicazione è la selezione del lubrificante, la cui funzione non è semplicemente mantenere ben oliati gli ingranaggi all’interno del riduttore, ma anche garantire il corretto sfregamento degli anelli di tenuta e mitigare il calore che si sviluppa da questo attrito. Il lubrificante è quindi un punto nevralgico del riduttore, fondamentale per mantenerne il livello di efficienza, e la scelta di quello più idoneo può influenzare in modo molto positivo la qualità e la durata dell’attività del prodotto.

In base al tipo di impiego del componente, Varvel suggerisce alle aziende clienti di scegliere una lubrificazione speciale, in grado di garantire la migliore efficienza del riduttore nelle specifiche condizioni di utilizzo. La temperatura dell’area in cui si trova il macchinario può incidere in maniera rilevante sull’efficacia del lubrificante e, di conseguenza, sulla performance globale del riduttore: dai -20° C fino ai 40° C i riduttori funzionano in maniera ottimale con la lubrificazione standard, ma spesso il riduttore si trova in ambienti più caldi.

Le applicazioni dei riduttori Varvel sono le più svariate e si possono trovare in determinate aree geografiche naturalmente più calde, come i territori equatoriali o desertici, o in ambienti di lavoro che sviluppano calore, come fonderie e fornaci, o semplicemente il riduttore può essere chiuso in un carter di protezione, come nei magazzini automatizzati o in alcuni nastri trasportatori. In circostanze simili la temperatura intorno al riduttore supera facilmente i 40° C, anche per effetto del funzionamento stesso dell’applicazione, e il lubrificante standard non è più la scelta migliore. Occorre quindi dotare il prodotto di un lubrificante idoneo per le alte temperature, dotato di una viscosità adeguata per tutte quelle situazioni in cui l’area intorno al riduttore raggiunge temperature elevate, in modo da garantire, anche ad alte temperature, le medesime prestazioni offerte dal lubrificante standard fino ai 40° C.

Con il lubrificante tradizionale il riduttore funzionerebbe lo stesso, ma con performance non ottimali: con il lubrificante per le alte temperature l’efficienza del riduttore e dell’applicazione che lo impiega può raggiungere il migliore livello possibile mantenendo la maggiore efficacia e la più lunga vita utile del componente.

Per la lubrificazione della gamma di riduttori Varvel sceglie oli sintetici di marca primaria che garantiscono affidabilità prestazionale. Questa è un’ulteriore conferma della qualità dei prodotti e del servizio made in Varvel, realtà che offre sempre alla clientela le soluzioni più idonee per raggiungere i risultati migliori.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerosi settori dell’industria. “Know-how to do it”: Varvel ha le competenze per soddisfare al meglio le richieste dei clienti. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti Varvel è progettata e realizzata in Italia, ma il Gruppo è presente in tutto il mondo con due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale con oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

Dati di contatto per maggiori informazioni:  

Varvel Marketing Department
marketing@varvel.com – +39 0516721811

Ufficio Stampa – Borderline Agency
press@borderlineagency.com – +39 0514450204

Sei anni di crescita per Borderline Agency

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L’agenzia di comunicazione di Bologna continua a svilupparsi. Tra i punti di forza la pluriennale esperienza giornalistica, la conoscenza delle dinamiche del mercato, il marketing strategico e l’integrazione con il web.

Poter essere una realtà plurima, specializzata in settori ben individuati della comunicazione, ma capace di gestire anche progetti complessi nel loro insieme, è la mission di Borderline, agenzia di comunicazione, nata a Bologna sei anni fa. Creatività, visibilità per i brand dei clienti, pragmatismo e concretezza, risultati misurabili e obiettivi condivisi: questi gli scopi di Borderline, dinamica agenzia di comunicazione, che punta all’innovazione a partire dalla conoscenza delle dinamiche del mercato e dalle tecniche di marketing strategico e marketing mix.

La pluriennale attività giornalistica, maturata attraverso collaborazioni con riviste di settore e testate di grande rilievo nel panorama nazionale, rendono Borderline un interlocutore ideale per l’ufficio stampa, la creazione e lo sviluppo del brand.

Borderline lavora al posizionamento di mercato e alla generazione di un valore aggiunto, attraverso i processi di brand identity e brand awareness.

Un servizio personalizzato di marketing, avertising, web e content management, customizzato in base alle necessità del cliente. Borderline segue aziende, società, associazioni, enti pubblici e privati, grazie a un team che agisce in maniera sinergica, rispondendo a qualsiasi esigenza.

L’esperienza giornalistica ancora in corso consente di occuparsi di ufficio stampa, redigere testi e articoli in maniera agile, puntuale e scrupolosa, perfettamente rispondenti alle necessità dei giornalisti della mailing list sempre aggiornata, e a un’accurata azione di precall e recall delle redazioni.

La rassegna stampa, frutto del lavoro di press office e press release, e la sala stampa on line sul sito dell’agenzia www.borderlineagency.com, offrono a redattori e cronisti 24 ore su 24 tutti i materiali necessari per articoli e pubblicazioni, unitamente all’azione di article marketing di indicizzazione dei testi google frendly, tramite l’uso degli strumenti di Google Adwords.

L’agenzia Borderline è specializzata nel fornire una comunicazione integrata e un’immagine coordinata curata nei minimi dettagli, dall’ufficio stampa, alla cartella stampa al press kit per conferenze stampa, convegni e fiere, supportando il marketing mix dei clienti. Sviluppa media planning per curare gli investimenti pubblicitari dei clienti, attività di guerrilla marketing, temporary shop, in store promotion, open day e eventi aziendali, affiancati da attività redazionali e di copywriting.

La comunicazione di Bordeline Agency comprende anche attività di content management per siti internet, social media marketing, blog, piattaforme multimediali, indicizzazione sui motori di ricerca, campagne SEO e SEM, Google Adwords, link building, word press, newsletter, lo sviluppo di profili aziendali e pagine di Facebook, Twitter, Google Plus, LinkedIn, YouTube, Instagram, scambi con portali tematici, associativi, di categoria.

La fusione delle esperienze professionali dei singoli elementi dello staff rende Borderline estremamente efficace anche nelle indagini di benchmark per determinare le tecniche di marketing strategico e marketing mix più idonee al cliente.

La parte grafica è curata attraverso soluzioni personalizzate, che comprendono fotografia, audio e video come strumenti di marketing strategico per l’attuazione di campagne pubblicitarie, tutorial, eventi, web marketing e social media marketing.

L’agenzia di comunicazione Borderline risponde ai bisogni del tessuto produttivo attuale, realizzando attività promozionali, pubblicitarie, editoriali ed eventi in base alle reali esigenze, riducendo sia i tempi di esecuzione che i costi. Le competenze delle risorse dell’agenzia di comunicazione Borderline permettono di analizzare le esigenze del cliente, per sviluppare in modo integrato una comunicazione vincente e un piano di marketing strategico, al fine di migliorare la brand awarness e la brand identity. Sostenere i clienti e seguirli nei processi di marketing mix e crescita del brand, contribuisce fattivamente ad un miglioramento strategico, foriero di soddisfazioni.

In un periodo in cui la fidelizzazione è un obiettivo inseguito da molti, poter vantare collaborazioni pluriennali è la testimonianza della qualità e affidabilità del lavoro svolto da questa agenzia di comunicazione, a Bologna come su tutto il territorio nazionale.

 www.borderlineagency.com

Grado 61 svela il suo lato fashion con Miss Bologna 2018

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Lifestyle, Spettacolo

Il 19 luglio il locale bolognese di via Stalingrado 61 cambia veste per accogliere le passerelle di Miss Bologna, attraverso una serata ricca di ospiti e intrattenimento alla presenza di Miss Romagna ‘17 Laura Coden. 

Si avvicina l’edizione 2018 del più celebre concorso di bellezza dedicato al capoluogo emiliano, Miss Bologna, ospitato quest’anno dalla location bolognese Grado 61.

Il 19 luglio, dalle 20.00 alle 23.30, i partecipanti alla serata potranno muoversi all’interno di un’ambientazione ricreata ad hoc per l’evento, con un articolato percorso di 12 metri riservato al défilé e un dehor coperto allestito con tavoli e divanetti, oltre a un ampio palco rivolto verso la principale via Stalingrado, adatto a sostenere l’alternanza di esibizioni e interventi dei vari ospiti presenti.

In rappresentanza dello storico Concorso istituito nel 1939 da Enzo Mirigliani, ci saranno il direttore artistico Antonio Borrelli – chiamato a presentare la Selezione – e Giuseppe de Medici, grande professionista della televisione e dal 2004 uno dei coreografi ufficiali della competizione.

La cena sarà servita con modalità di menù fisso durante lo svolgimento delle sfilate, che si articoleranno in tre differenti riprese giungendo, infine, al momento più atteso: l’elezione della nuova reginetta bolognese. Per chi non desidererà assaggiare i piatti previsti per la cena, l’ingresso sarà da considerarsi libero e gratuito.

Seguiranno fuori gara degli speciali défilé a cura delle aziende coinvolte nell’organizzazione dell’evento in qualità di sponsor, cui sarà riservato anche un corner espositivo. Tra le realtà interessate – e ben radicate sul territorio – spiccano Kia Kshop, Kia Motorplus, Rinaldi Outdoor Space, Škoda Auto Commerciale, Urban Flower e Volkswagen Auto Commerciale.

Il concept di Grado 61 è il risultato di un progetto che prevede da un lato una proposta gastronomica diversificata e rispondente a tutte le esigenze, e dall’altro una programmazione di eventi ad ampio spettro, resi possibili da un ambiente stimolante e congeniale.

L’offerta del locale di via Stalingrado spazia dalle colazioni – impreziosite dalla mano del loro autore, Gabriele Spinelli, maestro pasticcere di fama internazionale titolare del locale Dolce Salato di Pianoro (BO) – ai pranzi, realizzati dalla chef ed inseriti in una carta soggetta a variazioni stagionali.

Completa il quadro un’accurata selezione di vini e di birre artigianali, protagonisti indiscussi dell’aperitivo, accompagnati da una gustosa e ricercata offerta di appetizer a scelta tra salumi, panini gourmet e pasticceria salata.

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Sviluppi Urbani srl nasce a Bologna trent’anni fa dall’unione di professionisti con esperienze di successo nel settore immobiliare, nella consulenza retail e nella gestione e commercializzazione di complessi commerciali. Negli anni si è occupata anche di progetti di start up legati al retail e alla ristorazione nei quali è stato ideato il concept architettonico e l’immagine interna, definito il format, e realizzato il locale, grazie ad un team di architetti interni in grado di seguire le fasi di progettazione, costruzione e allestimento dei punti vendita.