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Le cultivar di Geoplant alla conquista dei Balcani

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Fragole e berries una certezza, l’albicocco la nuova frontiera della crescita inarrestabile dell’azienda romagnola nell’est Europa: l’offerta di Geoplant supera in Serbia il test di clima e innovazione produttiva.

Ottimo riscontro per la società agricola di Savarna (RA) all’indomani della prestigiosa International Agricultural Fair di Novi Sad, in Serbia dal 15 al 21 maggio. L’85° edizione della kermesse dedicata al florovivaismo e all’intera filiera agricola ha ospitato lo spazio espositivo della Geoplant Vivai all’interno del Padiglione Italia organizzato dall’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane.

L’azienda specializzata nel miglioramento genetico e nell’innovazione varietale delle piante da fragola e da frutto ha incontrato, per tutta la durata della manifestazione, importanti interlocutori commerciali interessati alle sue cultivar, provenienti dalla Romania, dalla Macedonia e dalla regione dei Balcani tutta.

Si riconferma, a lavori chiusi, il deciso gradimento dei produttori dell’Europa orientale per le varietà di fragola a marchio Geoplant con particolare attenzione per Alba e Roxana, le due cultivar che da oltre 15 anni si impongono nel mercato fragolifero serbo. A rappresentare il settore fragola della società agricola made in Italy c’era a Novi Sad Michele Montanari, tecnico commerciale e breeder già più volte ambasciatore dell’innovazione di Geoplant all’estero.

Dopo berries e ciliegio – secondi solo alla fragola nella classifica della richiesta del comparto vivaistico del Paese – quest’anno il terreno di sfida dell’azienda di Savarna si è dimostrato essere l’albicocco.

Spaziando da varietà colorate a bicolori, da precoci a tardive ad autofertili, il catalogo della Geoplant Vivai raccoglie oggi una gamma prodotti di altissima qualità, recentemente messa a dura prova dal passaggio della rigida perturbazione Burian, superata con danni estremamente ridotti e circoscritti.

La notevole capacità di resistenza dimostrata al cospetto dell’ondata di freddo verificatasi in Italia quest’anno testimonia l’elevato grado di adattabilità di cultivar di albicocco come Pricia, Tsunami, Lady Cot, Farbela e Albinova, punti di forza della produzione di Geoplant.

Mercoledì 16 e giovedì 17 maggio le migliori giornate del Salone, durante le quali Gianluca Pasi – responsabile commerciale e responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto – e il suo team di collaboratori hanno invitato i rivenditori a realizzare degli impianti pilota, con l’obiettivo di testare le varietà e permettere una diffusione commerciale estesa e capillare, gettando le basi per il futuro e riattestando l’alto standard di affidabilità dell’azienda.

www.geoplantvivai.com

Aggiornamento e innovazione nella documentazione Varvel

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L’attenzione per il servizio completo del Gruppo Varvel si riflette in ogni aspetto del lavoro, anche nella nuova edizione del catalogo dedicato ai riduttori per il settore dell’allevamento FRP680

La tradizione di Varvel è caratterizzata dalla costante evoluzione e di recente il Gruppo ha pubblicato nuovi cataloghi di prodotto relativi al riduttore FRP680, progettato appositamente per l’azionamento dei sistemi di alimentazione lineari a terra utilizzati nell’allevamento avicolo.

L’allevamento è uno dei settori di business più proficui per l’azienda, che ha voluto investire su questo prodotto per valorizzare il grande potenziale della sua applicazione.

Il riduttore FRP680 trasmette il movimento al dispositivo che trasporta il mangime verso le mangiatoie attraverso coclee con scanalature elicoidali. Il prodotto viene realizzato in tre diverse versioni: una versione integrale con flangia entrata di 160 mm e flangia uscita quadra; un’altra versione integrale con flangia entrata di 200 mm e flangia uscita quadra; una versione neutra in grado di montare flange personalizzate sia in entrata che in uscita. Ciascuna di queste versioni è disponibile nelle varianti con giunto elastico in entrata e con foro IEC. Si accoppia a motorizzazioni che spaziano da un minimo di 0.25 kW fino a un massimo di 1.5 kW. Tutte queste informazioni, e molte altre, sono chiaramente riportate nei nuovi cataloghi di recente rilasciati dal Gruppo Varvel: tutte le caratteristiche tecniche, i dati di prestazione, le dimensioni, i codici degli alberi uscita per gli accoppiamenti… Ogni informazione utile su questo prodotto per le macchine pensate per l’allevamento avicolo è esposta a vantaggio di ogni utente in tutto il mondo, grazie alla disponibilità di queste informazioni in ben 6 lingue.

L’attenzione all’aggiornamento non si ferma al catalogo del riduttore FRP680: sono infatti state rilasciate anche le nuove edizioni dei manuali di uso e manutenzione dei riduttori Varvel in contesti dove vige la normativa Atex, ovvero in tutte quelle tecnologie impiegate negli ambienti di lavoro in cui si creano condizioni favorevoli allo sviluppo di incendi o di esplosioni. Tutte le informazioni riportate permettono di lavorare in sicurezza e nel totale rispetto della direttiva europea.

Infine, sono stati aggiornati anche i cataloghi dei servomotori.

Il Gruppo Varvel offre quindi alla clientela internazionale una documentazione sempre attuale, rivista in base alle esigenze specifiche del mercato contemporaneo.

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – varvel@varvel.com
Ufficio Stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 m.barboni@borderlineagency.com

In anteprima a Cibus le Fettine di Bergader Italia

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L’eccellenza casearia ha scelto la formula della degustazione per portare alla kermesse la sua novità di prodotto: un formaggio pratico e versatile, a misura di consumatore, che ben si presta alla preparazione di ricette made in Italy.  

Dal 7 al 10 maggio, il Salone Internazionale dell’Alimentazione ha accolto lo spazio espositivo di Bergader Italia (Padiglione 02 – Stand A 074), frutto di un concept completamente rivisitato, pensato per ospitare buyers e operatori del food e invitarli all’assaggio della nuova referenza, accompagnata nell’assortimento da tutti gli altri prodotti di punta della gamma. Uno spazio ampio ed evocativo, con un voluto richiamo all’ambientazione delle birrerie bavaresi, che affida a materiali e colorazioni il compito di comunicare la vision dell’eccellenza bavarese, ovvero il giusto equilibrio tra modernità e tradizione. Al centro un’area dedicata alla cucina a vista, dove un team di chef italiani ha realizzato per tutta la 4 giorni, dalle 11.00 alle 17.00, sfiziose ricette che esaltano le peculiarità delle Fettine e degli altri prodotti di casa Bergader.

Grazie a recenti e approfondite indagini di mercato – di taglio quantitativo ma soprattutto qualitativo – Bergader ha monitorato le abitudini d’acquisto ed è riuscita a individuare la tipologia di formaggio più adatto alle rinnovate richieste: le fette confezionate pre-tagliate, con destinazioni d’uso ben definite ma al contempo estremamente versatili, risultato di un costante processo di ammodernamento produttivo.

L’assenza di crosta e incarti, unita all’estemporaneità di un impiego che non richiede affettamento, fa delle fettine Bergader un prodotto innovativo e di lunga durata, capace di abbattere gli sprechi grazie al facile dosaggio.

Le sconfinate applicazioni in cucina rendono questa referenza la soluzione ottimale per avvicinarsi al consumatore italiano interpretandone inclinazioni e preferenze, senza rinunciare al plus valore della qualità e della tradizione bavarese. Con un gusto che si preserva intenso e inalterato senza l’aiuto dei conservanti, all’interno di un packaging creativo e riconoscibile, la novità di casa Bergader ben si presta al consumo out-door ma anche alla preparazione di piatti elaborati.

Una nuova sfida per l’azienda, che in questo modo dimostra che il gusto e la ricercatezza delle materie prime della Baviera ben si collocano all’interno del mercato italiano e della sua rinomata tradizione culinaria.

www.bergader.it

Il Gruppo Fini a CIBUS 2018

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L’azienda emiliana torna al Salone Internazionale dell’Alimentazione per rappresentare come sempre il connubio tra la tradizione italiana e l’innovazione del mercato contemporaneo

Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà del fondo 100% italiano Paladin Capital Partners, titolare dei marchi Fini, brand di pasta fresca ripiena nato a Modena nel 1912, e Le Conserve della Nonna, storica azienda alimentare italiana, torna ad incontrare il pubblico italiano e internazionale in occasione di CIBUS, il Salone Internazionale dell’Alimentazione che si terrà a Parma dal 7 al 10 maggio, appuntamento imperdibile per i protagonisti della Food Industry.

L’azienda emiliana sarà presso il Padiglione 3Stand G14, con uno spazio di oltre 100 mq dotato di una cucina sempre operativa e show cooking dal vivo, con la possibilità di offrire assaggi di primi piatti con la pasta fresca Fini e ricette realizzate con i prodotti Le Conserve della Nonna.

Il Gruppo approfitta di Cibus per presentare a tutti i protagonisti della filiera le numerose novità del 2018.

Per la pasta fresca Fini, evoluzione a tutto tondo: novità di prodotto e di identità. La linea premium “I Granripieni”, sull’onda del successo ottenuto nel 2017, è stata ulteriormente ampliata con due nuove referenze create per rispondere sempre meglio alle richieste di gusto e genuinità da parte dei consumatori. Da alcune settimane sono presenti sullo scaffale i Ravioli Salsiccia e Funghi, una ricetta che celebra i gusti tipici della gastronomia italiana. In anteprima a Cibus verrà presentata anche la prima referenza di pasta fresca integrale, i Ravioli Patate e Rosmarino: un primo dal sapore intenso, ricco e rustico, all’insegna del benessere.

Inoltre, in occasione della manifestazione verrà presentata al pubblico e al mercato la nuova immagine della gamma di base “Gli Autentici”, con ricette migliorate e nuove confezioni.

Per Le Conserve della Nonna Cibus è l’occasione per il lancio del nuovo marchio e del restyling del packaging, frutto di mesi di collaborazione con l’istituto di ricerche IPSOS per l’analisi del posizionamento del brand e della riconoscibilità delle confezioni. Presso lo stand sarà anche possibile assaggiare l’ultima novità a scaffale: la linea di zuppe e le vellutate Le Conserve della Nonna, proposta innovativa e dall’elevato contenuto di servizio. Quest’anno, presso lo spazio Cibus Innovation Corner, nel Padiglione 4.1, tra i prodotti più innovativi del 2018 è presente anche la crema Pere e Cacao della linea Gusto&Equilibrio di Le Conserve della Nonna, una novità assoluta nel mercato, dedicata a chi cerca leggerezza senza rinunciare al piacere del cacao.

Infine, dalle 14 alle 16 del 7 maggio, il Gruppo Fini promuove il convegno dal titolo “La cucina del benessere: nuovi ingredienti, tendenze emergenti e responsabilità sociale”, temi di responsabilità sociale d’impresa da sempre ritenuti fondamentali dalla realtà emiliana, ancora prima che il trend salutistico diventasse una delle tendenze dominanti del mercato.

A Cibus il Gruppo Fini torna per riaffermare l’identità distintiva dei due marchi che rappresentano la grande tradizione – emiliana e italiana – e la capacità di innovare nel rispetto della qualità per la soddisfazione del consumatore contemporaneo.

www.nonsolobuono.it 

Bergader Italia: novità di prodotto e concept inedito a Cibus 2018

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L’eccellenza bavarese torna al Salone Internazionale dell’Alimentazione portando con sé una ventata di nuovo: eventi, degustazioni fusion, stand evocativo e una presentazione di prodotto in anteprima nazionale.

Un’attesa riconferma, quella che porterà Bergader Italia a partecipare alla kermesse di riferimento per il settore agroalimentare italiano e internazionale. Dal 7 al 10 maggio (Padiglione 02 – Stand A 074) l’azienda alimentare con oltre cent’anni di storia – ancora oggi, dopo 4 generazioni, a conduzione familiare – svelerà al pubblico della fiera la nuova veste del suo stand: un ambiente ampio, pensato per coniugare la tradizione bavarese con la modernità in continua evoluzione. Da un lato il legno chiaro sinonimo di calore, origini e sicurezza garantita da una lunga e consolidata storia familiare; dall’altro la grande lavagna del futuro, da personalizzare e riscrivere continuamente per fondere gestualità antica e innovazione di prodotto.

Al centro, una cucina a vista a disposizione di uno chef professionista, che preparerà ogni giorno – dalle 11.00 alle 17.00 – dei ricercati finger food accomunati dalla presenza di un fondamentale ingrediente “segreto”: il formaggio made in Bergader. Il modo più gustoso ed efficace per offrire a buyer e visitatori le ghiotte novità di prodotto e dimostrare le sconfinate possibilità di utilizzo delle referenze Bergader nelle ricette della cucina italiana.

Lunedì 7 maggio alle 16.30 (Cibus Innovation Corner – Pad. 4.1) il Direttore Vendite Bergader Italia Luca Fontana interverrà nel dibattito sul “Formaggio: prodotto di servizio o prodotto di Marca”: un’importante occasione di scambio – alla presenza del noto sociologo e sondaggista Renato Mannheimer – per trasmettere l’orientamento interculturale dell’azienda bavarese e darne diretta testimonianza.

Martedì 8 maggio, alle 12.00, l’azienda accoglierà in stand stampa, buyer e visitatori per la presentazione ufficiale della nuova referenza, risultato di un’approfondita indagine di mercato di taglio quantitativo e, soprattutto, qualitativo, presto disponibile negli scaffali della Gdo.

Una nuova sfida per l’eccellenza bavarese, che da sempre fa della materia prima e della filiera corta e controllata un elemento distintivo e caratterizzante. Grazie al latte fresco degli alpeggi della Baviera e alle 1800 piccole fattorie che ospitano non più di 35 capi bestiame ciascuna, Bergader garantisce la qualità e la tracciabilità dei propri formaggi, ancora oggi lavorati a mano da maestri casari esperti, a pochi km dalle malghe.

A Cibus 2018 Bergader mostrerà agli operatori del settore un prodotto pratico, versatile e vicino alle esigenze del consumatore moderno. Un formaggio che sa farsi interprete delle rinnovate preferenze d’acquisto degli italiani, senza rinunciare al plus valore della qualità e della tradizione che hanno reso il marchio bavarese apprezzato e riconoscibile in tutto il mondo.

www.bergader.it

I produttori russi alla scoperta del vivaismo di Geoplant

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L’8 maggio una delegazione di frutticoltori del sud della Russia farà visita all’azienda per studiare i processi produttivi dei suoi campi sperimentali ed entrare in contatto con il suo network di esportatori e distributori.

Per Geoplant Vivai – società agricola nata nel 2007 sulle solide fondamenta della Geoplant Vivai di Danesi Secondo – si prospetta un mese di maggio intenso e ricco di soddisfazioni.

Non sarà infatti solo Macfrut ad attirare in Italia una nutrita rappresentanza dei produttori ortofrutticoli russi: circa 50 membri di un’associazione proveniente dalla regione del Mar Nero raggiungeranno l’8 maggio l’azienda di Savarna, nel ravennate, per visitare i vivai e i campi sperimentali di piante da fragola, a quella data ancora all’inizio del loro periodo di sviluppo. Non mancherà una sosta ai campi madre delle piante da frutto, soggetti ai rigidi protocolli di controllo previsti dall’ordinamento italiano e per questo particolarmente interessanti per la delegazione.

A guidarli lungo questo percorso conoscitivo saranno: Lucilla Danesi, responsabile commerciale estero per il comparto fragola; Secondo Danesi, fondatore dell’impresa semplice del 1982 e amministratore unico dell’attuale Geoplant Vivai; Enrico Marchetti, responsabile del campo di breeding; Michele Montanari, tecnico commerciale e breeder per il settore fragola; Gianluca Pasi, responsabile commerciale e responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto.

Oltre ad aver intrecciato dei solidi rapporti con i distributori, importanti traits d’union con gli agricoltori locali, in Russia Geoplant Vivai ha stabilito anche una collaborazione con Alecsandr Bota, Presidente dell’associazione dei produttori di frutta e berries di una regione del sud della Russia e licenziatario del marchio Geoplant per la coltivazione e la vendita delle sue varietà (Alba e Roxana) nel territorio che circonda il Mar Nero: una zona preziosa principalmente per via delle condizioni climatiche, molto simili a quelle italiane.

Sarà proprio Alecsandr Bota, accompagnato da una cospicua rappresentanza dell’associazione, a calarsi nell’ambientazione agricola emiliano-romagnola per carpire i segreti delle tecniche produttive e studiare i processi di immagazzinamento e conservazione. Dopo una prima tappa presso il quartier generale di Geoplant Vivai, i partner commerciali si dirigeranno a Cesena per incontrare l’Az. Agricola Corbara, di proprietà di un eccellente produttore di fragola da tempo cliente di Geoplant. Concluderà la giornata la visita alla Coop. Agrintesa di Gambettola Cesena, società leader nella lavorazione, nel confezionamento e nell’export della frutta.

Un momento di incontro importante, segno del forte richiamo che esercitano la tradizione, la professionalità e la qualità rigorosamente made in Italy di Geoplant.

www.geoplantvivai.com

Bioagrotech a Enolitech 2018: eccellenza per la viticoltura biologica

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Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, partecipa a Enolitech 2018, il salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole e olearie che si tiene a Verona dal 15 al 18 aprile in concomitanza con Vinitaly.

Per l’azienda si tratta della terza partecipazione a questa manifestazione, da sempre punto di incontro tra professionisti del settore del vino e le più  innovative soluzioni sul mercato.

Per questa edizione Bioagrotech ha raddoppiato lo spazio espositivo e si presenta in forze con la partecipazione del management aziendali e di un team di tecnici specializzati per presentare al meglio l’ampia gamma di prodotti premium dedicati all’agricoltura sostenibile e le loro applicazioni nella viticoltura e nell’olivicoltura.

Presso lo stand H6 del Padiglione F, Bioagrotech offrirà consulenze sulle caratteristiche e l’utilizzo dei formulati Agrofito ed Ergostart nella cura della vite e dell’olivo, ma presenterà anche gli strepitosi risultati della Zeolite Cubana, polvere di roccia corroborante che continua a dimostrare grande efficacia in tutte le sperimentazioni e le prove in campo.

Agrofito ed Ergostart sono le due linee di concimi organici Bioagrotech che, insieme alle sostanze necessarie per rispondere alle esigenze specifiche delle piante, veicolano un nucleo che contiene la stessa flora microbiologica presente in una rizosfera ricca di humus e sostanze organiche, in grado di creare l’equilibrio ideale tra pianta e terreno e favorire la crescita sana della coltivazione.

La Zeolite Cubana è una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. Bioagrotech ne propone una varietà pura al 100% (clinoptilolite-heulandite al 67,5% e mordenite al 32,5%). È un prodotto completamente ecologico che fortifica le difese delle piante e il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica. L’efficacia di questo corroborante di origine vulcanica sulla vite è certificata dalle numerose prove presso centri di saggio. Ha ottenuto ottimi riscontri nel trattamento della Botrytis Cinerea ed è molto efficace contro la tignoletta e le cocciniglie. In sinergia con altri trattamenti, ne esalta gli effetti: così avviene per l’Oidio e per la Peronospora. In generale la Zeolite Cubana Bioagrotech mostra sempre un’attività utile contro i funghi della vite: contribuisce a rendere l’ambiente meno ospitale per i microrganismi dannosi, a potenziare l’effetto di altri trattamenti, è efficace contro le scottature e permette di asciugare e cicatrizzare le ferite sugli acini. Non lascia residui e permette di utilizzare gli altri trattamenti in dosi minori.

Questo prodotto, che l’azienda Bioagrotech per prima ha lanciato sul mercato, risponde a tutte le esigenze di chi sceglie di portare avanti progetti di agricoltura biologica, all’insegna della sostenibilità e del rispetto delle risorse naturali.

Bioagrotech, Salone Enolitech, Stand H6 Padiglione F

Bioagrotech S.r.l. – Strada del Bargello, 111 – 47891 Dogana (RSM)
Ufficio Stampa Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna – Tel. 0514450204 – Matteo Barboni – 3496172546 – m.barboni@borderlineagency.com

Ad Agriumbria l’innovazione made in Campagnola

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L’azienda, leader nella potatura e nella raccolta agevolate, ha riconfermato alla 50° edizione della rassegna agro-zootecnica il successo della sua linea di attrezzature professionali e dei macchinari Arrizza.

Sono terminati ieri i lavori della Mostra nazionale dell’Agricoltura, della Zootecnia e dell’Alimentazione, l’importante vetrina fieristica che promuove le attività agricole e zootecniche dell’Italia centrale. Dal 6 all’8 aprile, il polo fieristico di Umbriafiere ha registrato un flusso intenso e continuo di visitatori, mostrando agli operatori del settore la strumentazione destinata alle attività di potatura e raccolta agevolata.

Non poteva mancare Campagnola, l’azienda emiliana che da 60 anni produce ed esporta a livello mondiale il meglio dell’attrezzatura pneumatica ed elettromeccanica professionale, frutto di un accurato processo di ricerca e sviluppo.

Per intercettare le esigenze di una clientela sensibile ai vantaggi dell’innovazione e facilitare le delicate fasi di potatura e raccolta, Campagnola ha proposto nel corso della kermesse molte delle sue soluzioni tecnologiche all’avanguardia, spaziando dagli abbacchiatori pneumatici a quelli elettromeccanici, fino ad arrivare ai motocompressori, alle forbici pneumatiche e alle forbici elettroniche.

All’interno di queste categorie di prodotto, hanno goduto di particolare risalto gli articoli di punta: ne sono un esempio l’abbacchiatore pneumatico Tuono, adatto per tutti i tipi di cultivar e i gradi di maturazione delle olive, ma anche il corrispettivo elettromeccanico Alice Top, caratterizzato dal movimento ellittico contrapposto e dalla grande capacità di raccolta. Ci sono poi le forbici pneumatiche, ben rappresentate in fiera da Victory e Star 40 (modelli con corpo in fibra di carbonio), e le forbici elettroniche (guidate da Cobra Pro) per cui Campagnola ha voluto proporre il test pratico in loco. Si tratta di un attrezzo di precisione indispensabile ed estremamente maneggevole – pensato per il taglio della vite, delle piante da frutto e delle piante ornamentali – che riassume in sé molti degli obiettivi futuri del settore.

Accanto alla produzione originale, Campagnola vanta l’esclusiva nella distribuzione delle macchine a marchio Arrizza, in Italia e all’estero: una partnership d’eccellenza che sta regalando grandi soddisfazioni all’azienda, permettendole di offrire macchinari per la lavorazione dell’interfilare estranei alla pratica del diserbo chimico, altamente richiesti proprio nel territorio umbro. Ad oggi ben 19 imprese vinicole tra le prime in Italia si sono dotate della fornitura di queste macchine: un dato, questo, destinato a salire.

www.campagnola.it

“a Scuola di Gusto” con i dolci segreti di Gabriele Spinelli

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Istruzione

Ha preso avvio la sessione del corso professionale di Iscom Bologna per diventare pasticceri: un iter specializzato per carpire le tecniche dell’arte pasticcera che vedrà in cattedra anche il Maestro Spinelli.

Dal 26 marzo al 4 giugno 2018, presso il Laboratorio bolognese di via Gnudi 5, il percorso formativo di “a Scuola di gusto” – il progetto made in Iscom Bologna attivo dal 2010 – arricchirà la sua variegata proposta con l’appuntamento per la specializzazione nell’arte pasticcera. Il corso, propedeutico all’inserimento nelle più prestigiose aziende del settore, annovera tra i docenti affermati professionisti e Maestri pluripremiati.

Sarà in prima linea Gabriele Spinelli, titolare della pasticceria Dolce Salato di Pianoro (BO) – per il terzo anno consecutivo citata tra i migliori bar d’Italia nella nota Guida del Gambero Rosso – con l’obiettivo di trasmettere agli aspiranti pasticceri non solo le basi della professione, ma anche l’estro e la forte passione che lo guidano nella creazione delle sue inconfondibili specialità.

Sono proprio la curiosità e la spiccata inclinazione alla sperimentazione il segreto del noto pasticcere, che ha dato vita nel 2004 alla pasticceria Dolce Salato di Pianoro, anima di un suggestivo e incantevole mulino ottocentesco trasformato in un laboratorio di leccornie. Spinelli, che vanta un patrimonio esperienziale costruito in tutta Italia e all’estero, rappresenterà per questi futuri pasticceri un’ispirazione e un punto di riferimento prezioso al quale affidarsi per affinare le proprie tecniche e intraprendere un percorso duraturo e ricco di soddisfazioni.

Un fitto calendario di incontri ospiterà le lezioni di Spinelli in materia di biscotteria, dolci da credenza, crema e pasta bignè, pan di Spagna e torte classiche della tradizione italiana. La formula scelta da Iscom Bologna per i partecipanti metterà alla prova la loro abilità e l’apprendimento delle nozioni teoriche tramite il test del laboratorio, per verificare i progressi sul campo e simulare casi pratici fondamentali per l’ingresso nel mondo del lavoro.

www.dolcesalatopianoro.it

Il gelo non piega le cultivar di albicocco di Geoplant

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Locale, Scienze

All’indomani dell’ultima grande ondata di freddo che ha colpito l’Italia, Geoplant Vivai raccoglie gli esiti sulle sue varietà di albicocco e rileva un marginale livello di danneggiamento sui suoi marchi di punta.

Il passaggio di Burian, la rigida perturbazione che ha messo a dura prova l’agricoltura italiana ed europea, non è riuscito a inficiare la produttività del campo sperimentale di Savarna, tempio dell’attività vivaistica di Geoplant in provincia di Ravenna. L’azienda, dal 2007 naturale prosecuzione dell’impresa individuale di Secondo Danesi, si è subito attivata nell’indagine dei potenziali danni, scoprendo che una parte delle cultivar di albicocco sono riuscite a contrastare la portata del maltempo.

I primi monitoraggi si sono concentrati sulle varietà a maturazione precoce che, al momento dell’ondata di gelo di fine febbraio, si trovavano nello stadio fenologico di bottoni rosa. Se Wonder Cot, Lilly Cot e Primidi hanno mostrato alcuni danni sui fiori variabili – causati dal record sfavorevole di 12 ore decisamente sotto lo zero nelle giornate del 27 e del 28 – Pricia ha conservato inalterate le sue gemme e non ha riportato deterioramenti rilevanti.

Ci sono poi le varietà ideali per il clima continentale, per cui l’osservazione ha rappresentato una forma di controllo ma anche una riprova della profonda adattabilità alle fredde temperature. Le analisi hanno infatti messo in luce la decisa tenuta di Tsunami e Lady Cot, diffuse nell’areale Piemontese ma anche nella regione del Lago Balaton, in Ungheria. Per quanto non autofertile, Tsunami si distingue per l’elevata vigoria e la buona produttività, con un frutto di grossa pezzatura dal sapore equilibrato. Autofertile è invece Lady Cot, varietà altamente produttiva, riconoscibile per l’aspetto ovale del frutto e per il gusto dolce e aromatico della sua polpa.

Interessante è il riscontro su una delle cultivar più richieste dell’ultimo biennio, impareggiabile per caratteristiche pomologiche e qualità organolettiche. Si tratta di Farbela, del gruppo Carmingo (lo stesso di Faralia e Farbaly), che non ha accusato nemmeno l’ultima gelata di marzo, con un bilancio più che positivo: gemme quasi totalmente integre e nessuna cascola di fiori rilevata.

Conclude la rassegna Albinova, la varietà più tardiva tra quelle proposte da Geoplant, diffusa nelle zone produttive del nord Italia (Piemonte, Emilia Romagna e Trentino) e, nell’Europa Centrale, in Serbia e Ungheria: la tempistica più dilatata della fioritura e l’elevato fabbisogno di freddo – caratteristiche distintive della cultivar – l’hanno schermata dai potenziali danni.

www.geoplantvivai.com