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Gli italiani a tavola scelgono l’innovazione della tradizione

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

Come dimostra l’indagine compiuta dall’istituto DOXA i consumatori premiano i tortellini dell’Antica Ricetta1912 di Fini e con loro la semplicità e la velocità di portare in tavola un prodotto della tradizione emiliana.

Stando a quanto emerso dalla ricerca DOXA, fra numerose innovazioni del settore pasta, i consumatori continuano a scegliere la tradizione associandola spontaneamente a valori come qualità, ingredienti e territorio. L’indagine, è stata condotta a inizio 2019 nell’ambito della 5° edizione del premio PRODOTTO FOOD 2019. I risultati hanno evidenziato anche che i Tortellini al prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano dell’Antica Ricetta 1912 di Fini sono capaci di mantenere il proprio posizionamento sul mercato grazie alla possibilità che offrono alle persone di gustare un piatto della cucina tipica italiana, ma che si prepara in pochi minuti. Questo prodotto di pasta fresca Fini si dimostra innovativo pur restando nella tradizione perché consente ai consumatori in tutta Italia di portare in tavola i piccoli tortellini da brodo annodati, come quelli delle “sfogline” di Modena.

Il Premio Speciale Consumer, istituito dalla rivista Food per valorizzare e dare visibilità all’innovazione nel settore Food&Beverage, viene assegnato ai tortellini Fini che risultano conosciuti da 2 intervistati su 3. Nella classifica generale dei 61 prodotti ottengono la miglior valutazione complessiva pari a 75.7 (su scala 0-10) rispetto ad una media di 67.5. Eccellenti valutazioni anche rispetto alla relevance (l’interesse del consumatore) con una valutazione media di 70.7 rispetto ad una media di 57.5. Tra coloro che hanno provato il prodotto viene apprezzata in particolar modo la qualità del classico tortellino modenese con chiusura annodata e con pasta ruvida trafilata al bronzo, che tiene perfettamente la cottura.

Da Doxa sono state condotte 1.500 interviste realizzate con metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) su un campione rappresentativo di responsabili acquisti. Gli intervistati sono stati suddivisi in 10 sottogruppi composti da 150 individui che rispecchiassero la stessa composizione sociodemografica. La prima fase di selezione prevedeva il giudizio del retailer, dell’industria e l’analisi delle performance di vendita tratte dal panel Nielsen e ha visto emergere 61 prodotti su 150 candidati. Per quanto riguarda la successiva valutazione del premio è stato scelto l’indicatore sintetico del gradimento overall. Tra le aree di indagine prese in considerazione dalla ricerca: la conoscenza del prodotto, l’indice di gradimento, la relevance, il packaging, il gusto, la qualità, il contenuto innovativo, la praticità, la comodità e l’attenzione all’ambiente.

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L’ortopedia che guarda al futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Salute

Un impianto automatizzato firmato da Norblast per la realizzazione di protesi ortopediche osteointegrabili grazie ad un processo di sabbiatura controllata che ne migliora le performance

La medicina si evolve e, con essa, le soluzioni richieste per assicurare interventi sempre più risolutivi. Per riuscire, occorrono garanzie, un alto grado di competenza e la capacità di saper innovare. Queste alcune delle caratteristiche che contraddistinguono il Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

Attraverso un’esperienza costruita in oltre 40 anni di attività, Norblast ha saputo rispondere alla richiesta esposta da un’azienda mondiale leader nella produzione e commercializzazione di prodotti medici-ortopedici: realizzare un impianto automatico di sabbiatura controllata, in grado di raggiungere e garantire la rugosità necessaria al trattamento di Hydroxyapatite Plasma Spray su protesi ortopediche.

Una richiesta, questa, non priva di criticità. Tra i requisiti imprescindibili vi erano infatti il rigoroso controllo di tutti i parametri di processo per produrre a “zero scarti”, l’utilizzo di materiali certificati compatibili con le necessità del settore biomedicale e la gestione dell’impianto all’interno di un’isola non presidiata.

A consentire la perfetta risposta di Norblast – e la risoluzione delle problematiche esposte dalla committenza – è stata la presenza di un laboratorio interno, che ha permesso all’azienda bolognese di testare la migliore formula per neutralizzare ogni possibile problematica. L’aspetto principale di questo progetto è stato infatti quello di individuare, tramite accurati processi sperimentali, i corretti parametri di sabbiatura, idonei a preparare correttamente la superficie del componente protesico per garantire il successo della deposizione e adesione di un rivestimento tecnologico di Hydroxyapatite Plasma Spray. Le caratteristiche morfologiche della superficie sono state analizzate per ottenere i corretti parametri di rugosità Ra, Rv, Rp e Rz nel Test Center Norblast.

Il risultato è stato assolutamente sorprendente per la committenza stessa. Lo studio e la realizzazione di un adeguato impianto ad aria compressa, integrato in una linea produttiva e in grado di dialogare con sistemi automatici di carico e scarico, ha assicurato il rigoroso monitoraggio e il controllo di tutte le variabili di sparo (quali pressione di lavoro, angolo di impatto e granulometria) per garantire la ripetibilità del processo, sempre utilizzando materiale biocompatibili. Una soluzione che guarda al futuro e che permette a Norblast di porsi sempre più come interlocutore d’eccezione per la capacità di cogliere le difficoltà dei singoli processi produttivi e neutralizzarle grazie alla progettazione e realizzazione di macchine speciali ideate appositamente per risolvere qualsiasi tipologia di criticità.

Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

Tecniche speciali di sabbiatura nel biomedicale

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Mediante un processo di sandblasting appositamente studiato, Norblast favorisce l’adesione di rivestimenti tecnologici alla tibia, prolungando la vita delle protesi del ginocchio migliorandone le performance.

La medicina si evolve e gli interventi articolari danno grandi aspettative di ritorno alla normalità per i pazienti. Dietro questi risultati, oltre ai medici, ci sono aziende in grado di fornire soluzioni adeguate. Per riuscire, le aziende del biomedicale si avvalgono di imprese referenziate e di grande esperienza.

È il caso del Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

Oltre 40 anni di esperienza nel settore biomedicale hanno permesso a Norblast di creare una rugosità superficiale adatta a migliorare l’osteointegrazione dei componenti tibiali delle protesi del ginocchio. Grazie al centro di ricerca interno, il Test Center Norblast, l’azienda ha messo a punto una soluzione in grado di monitorare le principali variabili del processo di sabbiatura, al fine di avere un controllo capillare delle stesse durante tutte le fasi di trattamento.

L’impiego della tecnica di sandblasting, customizzata sulla base delle necessità della committenza, si è infatti resa indispensabile per ottenere una corretta superficie della protesi. Tale requisito è fondamentale per un’integrazione ossea stabile e duratura e si comprende bene come la criticità del componente imponga un’elevata attenzione nei confronti di questo aspetto.

Attraverso l’impianto proposto da Norblast tempi, pressione, controllo del passaggio di graniglia, velocità di rotazione e presenza del componente vengono registrati per garantire una tracciabilità informatica continua, con un processo costante, nel rispetto dei requisiti di rugosità richiesti.

Una soluzione predisposta per essere integrata in una logica produttiva 4.0 e che guarda al futuro, proprio grazie a un totale controllo di processo e all’individuazione dell’errore, con il conseguente scarto e il miglioramento delle condizioni del paziente, una volta impiantata la protesi. L’automazione garantisce la ripetitività nel tempo e la certezza del risultato, eliminando l’errore umano e assicurando standard qualitativi omogenei. Un traguardo dell’eccellenza che pone Norblast come interlocutore privilegiato del settore biomedicale a livello internazionale.

Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

Eletto Prodotto dell’Anno a “I Granripieni” di Fini

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Un ulteriore riconoscimento a garanzia dell’altissima qualità di questa gamma di tortellini e ravioli dalla tradizione modenese della pasta fresca.

“I Granripieni” di Fini si aggiudicano Eletto Prodotto dell’Anno, il premio all’Innovazione basato esclusivamente sul voto dei consumatori. La linea premium, che raccoglie i formati e i ripieni più gustosi della storica azienda modenese nata nel 1912, è stata oggetto nel 2018 di un riposizionamento nel mercato della pasta fresca puntando sull’eccellenza. Tortellini e ravioli de “I Granripieni Fini” sono preparati con una sfoglia gialla e ruvida trafilata al bronzo e fatta con farine 100% italiane e ripieni di ingredienti selezionati della migliore qualità. Le ricette presenti nei ripieni di questa linea sono ricche di sapore e abbracciano la tradizione della cucina italiana. A partire dai più classici tortellini Antica Ricetta 1912 fatti con prosciutto crudo e parmigiano Reggiano, sono protagonisti di questo riconoscimento anche tutti gli altri prodotti della gamma “I Granripieni” come: i Ravioli Patate e Rosmarino e quelli di Salsiccia e Funghi, i Cappelletti Bolognesi con Mortadella e i Tortelloni Radicchio e Speck, i Ravioli Ricotta Erbette, i Ravioli Funghi e Provolone e quelli alla Carne.

Eletto Prodotto dell’Anno è un marchio che evidenzia eccellenza e innovazione, la ricerca coinvolge 12.000 consumatori italiani chiamati a votare i loro prodotti preferiti partecipando ad una indagine di mercato online condotta da IRI, importante istituto di ricerca del settore largo consumo. Si tratta di uno dei premi più conosciuti dai clienti in GDO e diffuso in 40 paesi del mondo. Le parole d’ordine che guidano la scelta di Eletto Prodotto dell’Anno sono innovazione e soddisfazione: il riconoscimento è infatti dedicato alle aziende del mercato italiano che propongono prodotti nuovi e che appagano maggiormente i consumatori. Per ogni categoria merceologica viene selezionato un solo prodotto o gamma – nel caso di Fini “I Granripieni” – che diventa immediatamente individuabile sullo scaffale del supermercato grazie al logo Eletto Prodotto dell’Anno rosso e bianco che i vincitori hanno diritto di apporre per un intero anno sul fronte del packaging. Per questo essere Eletto Prodotto dell’Anno garantisce una grande visibilità, genera atti di acquisto e riacquisto e rafforza la relazione con i consumatori fornendo al prodotto rilevanza e differenziazione dai competitor su scaffali sempre più affollati.

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Le Conserve della Nonna presenta tre nuove ricette di salse pronte, differenti per gusto e utilizzo in cucina

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Modernità e tradizione per le tre nuove proposte dello storico brand modenese: una speciale linea di salse pensate per gli amanti della buona cucina casalinga, pronte all’uso e perfette per ogni occasione d’impiego. 

Le Conserve della Nonna, realtà produttiva italiana, dal 1973 a Ravarino (Modena), aggiunge tre pratici prodotti alla sua ampia offerta che da sempre rievoca i sapori tipici di una cucina domestica e familiare.

Si tratta di una nuova linea di salse pronte – disponibili nelle varianti “Salsa Emiliana”, “Salsa Marinara” e “Salsa Mediterranea” – che si distingue per le destinazioni d’uso in cucina dei tre prodotti, rispondendo alle esigenze di un consumatore attento sia al gusto che agli ingredienti di qualità.

Queste tre nuove salse sono perfette sia per i principianti e per chi cerca soluzioni veloci, che per gli appassionati di una cucina più elaborata perché consentono di partire da una base di pomodoro perfetta per la preparazione di sughi arricchiti, secondi piatti di carne o di pesce e anche la pizza.

Tutte queste salse de Le Conserve della Nonna sono realizzate con pomodoro proveniente esclusivamente dai terreni dell’Emilia Romagna, coltivato a basso impatto ambientale e da produzione integrata (con certificazione QC – Qualità Controllata della Regione Emilia Romagna) che poi viene sottoposto ad una cottura lenta in boule, secondo il metodo tradizionale. A rendere le salse ancor più fruibili c’è poi l’aggiunta delle diverse spezie e ingredienti:

  • Con carota, sedano, basilico e cipolla, la Salsa Emiliana può essere impiegata come punto di partenza per la preparazione del ragù o di altri sughi ricettati;
  • La Salsa Marinara, condita con l’aglio, è l’ingrediente perfetto per i sughi di pesce o per la farcitura della pizza alla marinara;
  • Per chi preferisce cimentarsi nei secondi piatti o provare una pasta dal sapore nostrano, il brand ha pensato alla Salsa Mediterranea con capperi e origano.

Tutti questi prodotti, confezionati in vaso di vetro da 350gr, sono gluten free, senza conservanti, coloranti né aromi e conformi alla cucina vegetariana e vegana.

Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio. Completano il ventaglio dell’offerta anche le composte bilanciate dal punto di vista nutrizionale della linea “Gusto & Equilibrio”, quelle biologiche e free from, ovvero rivisitazioni senza allergeni delle tradizionali ricette italiane.

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Il progetto ONE ROAD esprime il valore della sicurezza stradale per One Express

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

La Voce di One Express continua a farsi sentire a seguito della campagna radiofonica e del successo dello spot televisivo andato in onda su La7. On air su Radio24, fino a sabato 13 aprile, la nuova rubrica One Road – 10 Consigli sulla Sicurezza Stradale.

Dalla fine di marzo Radio 24 ospita One Road, un appuntamento che dà voce direttamente ai professionisti del Pallet Network in collegamento via CB all’interno di una nuova campagna dedicata a preziosi consigli sulla sicurezza stradale per comunicare l’esperienza del Gruppo in materia di guida su asfalto e fornire pratici suggerimenti per rispettare le norme di una guida rigorosa e sicura.

Ogni giorno gli autisti di One Express percorrono le strade d’Italia e d’Europa, per questo sono stati scelti come protagonisti della rubrica radiofonica One Road: nel corso dei dieci appuntamenti con la sicurezza stradale, gli autisti della Rete ripercorrono casi reali desunti dalla loro esperienza, dati ufficiali e consigli fattivi, per aiutare a capire come rendere la strada un posto più sicuro per tutti.

Le puntate forniscono indicazioni per una guida più sicura: vengono trasmessi agli ascoltatori i Valori del Network a partire dalla Responsabilità su strada, con lo scopo di renderli maggiormente edotti dei rischi e di condividere con loro le buone abitudini che One Express ha fatto proprie fin dalla fondazione per un Pallet Espresso Eccellente, in tutta Sicurezza.

Il Servizio del Network richiede velocità e organizzazione, ma anche attenzione e cura del percorso. Fieri di fare la differenza con una movimentazione tempestiva e sicura.

SICUREZZA STRADALE: UN VALORE FONDANTE DI ONE EXPRESS 

Questo, infatti, è uno dei valori fondanti del Pallet Network operativo sulle strade di tutt’Europa, che lega il comportamento di tutti i suoi Affiliati.

Portare i colori del team leader italiano nel trasporto di merci su pallet significa essere responsabili della propria condotta sulle direttrici nazionali e internazionali: fare in modo che il viaggio avvenga in tutta sicurezza è il primo passo per garantire una consegna puntuale e affidabile delle merci trasportate.

SICUREZZA STRADALE: UN PROGETTO DI RESPONSABILITÀ SOCIALE

Promuovere la sicurezza stradale in modo così capillare rappresenta una scelta precisa di posizionamento in termini di responsabilità sociale di impresa: la strada è il posto di lavoro dei nostri professionisti del pallet, il luogo in cui trascorrono la maggior parte della giornata condividendola con tutti gli altri utenti. È questo il senso del nome ONE ROAD attribuito alla strategia di comunicazione: la strada è una e per questo è necessario condividerla, rispettando la sicurezza e, di conseguenza, il prossimo.  

SICUREZZA STRADALE: I DUE ASPETTI E IL VOLTO DI ONE ROAD

One Road è un appuntamento radiofonico, ma per aumentarne l’efficacia sono stati realizzati dei mini-cartoon che, attraverso il linguaggio semplice e diretto dell’animazione, promuovono la sicurezza stradale risultando godibili da una vasta platea di utenti. Due differenti canali, uniti dalla ricerca di un forte impatto sull’ascoltatore e sul telespettatore, che veicolano un messaggio di consapevolezza e serietà, per sensibilizzare gli automobilisti e i conducenti di tir sulle infinite variabili di rischio cui vanno incontro quando viaggiano lungo la Penisola e fuori dai suoi confini.

A raffigurare visivamente il “conducente responsabile” interviene un personaggio illustrato, in divisa One Express, a significare una scelta strategica della Rete dal forte valore comunicativo e innovativo. Un’iconografia, questa, che viene riproposta e aggiornata sui canali social dell’azienda, con l’intento di rivolgersi in modo semplice ed efficace agli internauti.

Note di produzione:

One Road è un progetto cross-mediale di Paolo Monesi in 10 puntate ideato dall’agenzia di branded content xG Publishing.

Lanciato in tv durante la campagna su La7, è articolato su radio, social e web in “10 consigli utili per la sicurezza stradale”.

Promo e puntate audio sono stati prodotti da Trip Multimedia Group; i mini cartoon sono realizzati da Square Toonz, presto disponibili anche in versione verticale per una migliore fruizione in mobilità, grazie a Vertical Video, e da maggio anche in audio per gli smartspeaker Alexa e Google Home e per il comando da smartphone Android “ok Google”.

Per ascoltare tutte le puntate e vedere nuovi cartoon ogni settimana: www.oneroad.it

Le eccellenze di Campagnola alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’azienda emiliana ha portato alla 58° edizione del Salone abruzzese le sue attrezzature elettriche e pneumatiche per la potatura e la raccolta meccanizzate. 

Da oltre 60 anni specializzata nella proposta di soluzioni adatte a rispondere alle esigenze dell’agricoltore 4.0, l’azienda Campagnola – player di punta del settore della meccanica agricola – torna dalla kermesse di Lanciano con ottimi riscontri commerciali e un buon incremento delle occasioni di incontro con gli operatori professionali, interessati ad una gamma prodotti diversificata e all’avanguardia.

Ad affiancare il team giunto da Zola Predosa (BO) presso lo stand 40/41 del Padiglione 1 c’era l’agente Franco Napoletano, responsabile delle vendite di Campagnola nell’areale di Abruzzo e Marche. Grazie al know-how costruito in oltre sei decenni di esperienza, l’azienda oggi dispone di una vasta linea pneumatica ed elettromeccanica adatta ad un uso professionale e semiprofessionale, capace di agevolare l’attività di potatura e raccolta e di ridurre sensibilmente tempi e sforzi operativi.

Alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano svoltasi dal 5 al 7 aprile presso il polo fieristico d’Abruzzo, Campagnola ha riscontrato nell’universo pneumatico un deciso apprezzamento per l’abbacchiatore Storm, novità 2018 con un peso di soli 820 grammi e una velocità di 1800 battute al minuto, capace di ottenere una raccolta potenziata delle olive grazie al ricorso ad un doppio movimento orizzontale.

La sua struttura essenziale in acciaio antiruggine è completata dai rebbi 100% in carbonio, che rendono il pettine di questo attrezzo pneumatico resistente e performante, adatto a un ritmo di lavoro intensivo.

Per la linea elettrica, le protagoniste indiscusse sono state la forbice Cobra Pro – prodotto di punta della gamma – e la serie Line 44, presentata ufficialmente al grande pubblico nel 2018, in occasione della manifestazione internazionale Eima.

La forbice elettrica Cobra Pro è destinata alla potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali ed è stata progettata da Campagnola per un utilizzo professionale. Garantita dall’azienda per 4 anni, questo strumento si distingue per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore 4.0. Si tratta di un attrezzo dalla notevole robustezza, grazie al tecnopolimero a forte tenuta che lo compone e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza, universali per vigneto e frutteto.

Altro aspetto determinante è la semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, dall’impugnatura ergonomica e dalla flessibilità del cavo di alimentazione. Da non sorvolare è poi la ridotta esigenza di manutenzione, agevolata dalla presenza di una cover facilmente amovibile, estremamente comoda per la pulizia e l’ingrassaggio.

La serie Line 44 è composta da 5 attrezzi alimentati dallo stesso modello di batteria in grado di garantire a ciascuno di loro un’intera giornata di lavoro. Si parte da due forbici elettriche – Easy S ed Easy L – con capacità di taglio progressiva (diametro di 30 mm la prima e di 36 mm la seconda); le affiancano due soluzioni su asta di prolunga, ovvero le forbici Easy 80 (lunga 80 cm) ed Easy 150 (lunga 150 cm), entrambe con una capacità di taglio di 36 mm. La peculiarità di tutte queste cesoie sono le lame in acciaio ad alta resistenza, l’impugnatura ergonomica e la modalità di apertura completa o ridotta. Oltre alla batteria ultraleggera (1,5 kg) e allo zaino, anch’esso ergonomico, completa la gamma la legatrice Linker, utilizzata in viticoltura, frutticoltura ed orticoltura, capace di dimezzare i tempi di lavoro rispetto alla legatura manuale e di ottenere fino a 60 legature al minuto. Il suo peso contenuto di soli 940 grammi (cavo compreso) e le tre tipologie di filo per le bobine (plastica, carta o materiale fotodegradabile) costituiscono gli altri punti di forza di questo prodotto.

Accanto a queste due eccellenze, hanno catalizzato l’attenzione la nuova batteria 700 e la serie Line 58: un progetto rivolto a un pubblico altamente professionale, che prevede un unico modello di batteria per azionare vari attrezzi elettrici Campagnola per la raccolta delle olive e per la potatura, come pure la legatrice elettrica per utilizzo in viticoltura, orticoltura e frutticoltura.

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Sabbiatura tecnologica applicata alle viti dentali

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Salute

Altra sfida vinta per il Gruppo Norblast, grazie alla realizzazione di un impianto speciale compatto dedicato alle lavorazioni in acciaio e titanio per l’implantologia dentale. Le customizzazioni sulla base dei siti produttivi della clientela oggi è una realtà nel sandblasting

Trovare soluzioni e risposte complete alle problematiche della clientela non è solo uno slogan, ma una costante che da oltre 40 anni anima il Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

L’ultima sfida in ambito biomedicale è stata la richiesta di realizzare una macchina speciale compatta in grado di garantire la giusta rugosità per la perfetta osteointegrazione su una vite per protesi dentale in acciaio inossidabile sia in titanio. Una sfida duplice, perché oltre a questo obiettivo, la nota azienda mondiale specializzata nella produzione di componenti per l’implantologia dentale in 60 paesi nel mondo ha richiesto un macchinario personalizzato compatto che potesse adattarsi al sito produttivo.

Il margine di errore è stato fin da subito ridotto allo 0. Le viti per implantologia devono permettere un ancoraggio sicuro e saldo tra mandibola e metallo, con una totale osteointegrazione mediante il trattamento della superficie, così da avere una rugosità controllata della vite prodotta, in piena ottemperanza degli elevati standard di qualità, biocompatibilità, igiene e sicurezza richiesti.

Un compito non facile, a cui Norblast ha saputo rispondere grazie alla lunga esperienza nel settore biomedicale. I materiali dell’impianto (carpenteria, componentistica, rivestimenti) sono tracciabili. L’acciaio inossidabile è certificato e la macchina garantisce la non contaminazione del prodotto. Il processo di rugosità controllata avviene in maniera automatica, fornendo un risultato misurabile e ripetibile. La particolare conformazione dei componenti del settore dentale necessita di un impianto speciale che controlli in maniera stringente tutti i parametri di processo. Il sistema di setacciatura automatica degli impianti Norblast mantiene costante il valore del granulo, così da assicurare il profilo del particolare dopo centinaia di cicli, mediante un propulsore che gestisce granulometrie differenti nello stesso ciclo. Contestualmente, la macchina può utilizzare alternativamente materiali diversi senza inquinarli, consentendo di produrre componenti per protesi in acciaio inox o titanio senza interferenze.

Il risultato di tale successo apre una nuova era nelle personalizzazioni. La committenza ha infatti potuto così accrescere la produttività e ottenere tempi di produzione certi grazie all’automazione dell’impianto e la ripetitività di processo, escludendo le difformità derivanti dal fattore umano, pur gestendo materiali diversi. Il tutto nel rispetto delle norme internazionali, come certificato da Norblast al momento della consegna.

Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settori: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili.

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HANNOVER 2019 tra storia e innovazione

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

L’azienda bolognese mette su banco la sua nuova applicazione presentandosi alla fiera internazionale di Hannover con uno stand concepito ad hoc.

Dall’1 al 5 aprile Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a., realtà bolognese specializzata in produzione di organi di trasmissione, ha partecipato all’Hannover Messe per presenziare alla più importante vetrina mondiale dell’innovazione e del mondo della tecnologia industriale integrata.
Crescere davanti alla forte competizione e all’accelerare senza sosta delle evoluzioni tecnologiche: Hannover è una finestra imprescindibile sul futuro dello sviluppo industriale. Un’enorme piazza che raduna settori diversi fornendo una panoramica a 360° dei settori tecnologici e del loro mercato: l’automazione di fabbrica, la produzione di energie rinnovabili, la subfornitura industriale e le tecnologie ambientali.
Con 6500 espositori provenienti da 75 paesi e i visitatori che si aggirano intorno ai 220.000, è il luogo ideale dove pionieri del nuovo millennio si incontrano per condividere competenze ed esperienze, analizzare trend e partecipare a più di 80 eventi fra conferenze, forum e tavole rotonde con i top dell’industria tecnologica. Inoltre l’Industrial Pioneers Summit organizzato dalla fiera è l’occasione perfetta per guardare al di là dell’Industria 4.0 ed elaborare visioni per gli anni a venire.

Tra i 450 espositori italiani Poggi Trasmissioni Meccaniche ha portato con sé la rivoluzione di P-gear®, un sistema magnetico oilfree ideato per applicazioni sempre più estreme e performanti, presentato ufficialmente in occasione dell’aperitivo-party organizzato presso lo stand.
Attraverso uno spazio che concilia il cuore tradizionale dell’azienda e le novità in corso di sviluppo, l’azienda ha proposto visivamente come tradizione e innovazione si coniughino perfettamente in casa Poggi con uno stand spazialmente suddiviso in due aree contigue.
Da un lato si afferma l’importanza della storicità e della tradizione, con le linee di prodotto più classiche e una timeline illustrativa dei 60 anni di storia dell’azienda, celebrati nel 2018. Nelle bacheche sono presenti i pezzi che hanno reso Poggi noto in tutto il mondo e apprezzato negli oltre 40 paesi in cui opera e dove rimarca l’autorevolezza del made in Italy.
Dall’altro si evidenzia l’innovazione: l’area è tutta dedicata a P-gear® e a banchi di prova che mostrano in tempo reale l’applicazione concreta del concept. Un rinvio angolare e un riduttore sono portati ad esempio per presentarne il funzionamento e l’efficacia, mentre un video in grafica 3d illustra il sistema nei dettagli e nelle sue caratteristiche più salienti.

Un ponte lega le due aree dello stand e le rende concettualmente l’una connessa all’altra: non un muro tra ieri e oggi, ma la continuità di una storia fatta di progetti, studi e brevetti. Per Poggi innovare significa mantenere, migliorare e continuare la tradizione di oltre mezzo secolo di lavoro.

Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy. www.poggispa.com

One Express si racconta agli ingegneri del futuro

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Istruzione

La collaborazione tra il pallet network e l’Ateneo di Bologna si arricchisce di un altro importante tassello e raggiunge la platea di studenti universitari di ingegneria: digitalizzazione, servizio e qualità per diventare sempre più performanti e competitivi.

Anticipare il futuro e trovare nuove strade e soluzioni per continuare a crescere e riconfermarsi tra i player di punta del trasporto merci su pallet. È questa la base del sodalizio che One Express – il network che riunisce oltre 120 aziende in Italia, operativo sulle strade di tutta Europa – ha recentemente stretto con l’Università di Bologna attraverso un progetto di dottorato triennale di ricerca, primo step di un’interessante cooperazione destinata a proseguire secondo differenti percorsi esplorativi.

Martedì 2 aprile si è concretizzata per One Express l’occasione di presentare agli studenti del Prof. Riccardo Manzini – Full Professor Alma Mater Studiorum e referente del progetto di Dottorato insieme all’Assistant Professor Riccardo Accorsi – le plusvalenze, i valori fondanti e gli obiettivi di sviluppo di un network solido e ambizioso, che fonda la sua affidabilità sulla professionalità dei suoi Affiliati e la alimenta tramite l’elaborazione di molteplici servizi a loro rivolti.

A rivolgersi alla folta platea di studenti c’erano il Presidente della Rete One Express, Claudio Franceschelli, e il Responsabile Hub e Traffico Luca Mandini, guidati dall’esperienza del Prof. Manzini e affiancati dall’entusiasmo e dalla competenza della studentessa vincitrice del bando per il triennio di Dottorato.

Le diverse anime del progetto sono scese nel dettaglio dei contenuti del percorso formativo appena intrapreso con focus specifico sull’espansione internazionale e sulla formula del “Fare Rete”, obiettivo centrale dello studio accanto alla definizione della crescita di One Express secondo precisi modelli di supporto. Il Presidente Franceschelli e Luca Mandini hanno poi avuto modo di esporre la concezione glocal dell’azienda, il suo attaccamento al made in Italy, l’ampliamento progressivo degli Hub, della compagine societaria e dei volumi movimentati, le maggiori complessità del magazzino di Bologna e il ricco programma di digitalizzazione che sta cambiando il volto della Rete e il suo modo di ottimizzare tempi e risorse.

La scelta di One Express di investire in ambito universitario è in linea con il proposito di mantenere e consolidare la leadership nel mercato del trasporto su pallet. Una posizione raggiunta attraverso la formula dell’affiliazione, grazie a una rete di collegamento capillare gestita attraverso 4 hub nazionali (Bologna, Milano, Napoli e Roma), che offre in Italia consegne entro 24/48/72 ore e in Europa entro le 48/72 ore a seconda delle destinazioni.

A conferma del successo di One Express ci sono i numeri: nel 2018 il numero di bancali trasportati ha segnato un + 14,2% per un totale di 2.390.591 unità, mentre il fatturato ha superato i € 78.000.000. E il 2019 è già partito in velocità di sorpasso.

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