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Varvel Group, la soddisfazione dei dipendenti come risorsa per il futuro: indagine indipendente fotografa clima aziendale molto positivo

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Lavoratori soddisfatti migliorano l’azienda e i suoi risultati. Questa la sintesi di una ricerca svolta presso l’azienda bolognese. I dati raccolti da Ethicjobs, società specializzata nella certificazione della qualità del lavoro, evidenziano come individuare punti forti e criticità del clima aziendale favorisca il miglioramento e la crescita delle imprese

 Valsamoggia (BO), 12 settembre 2019 – Un’azienda sana e virtuosa non si riconosce solo dai fatturati, ma soprattutto dalla coesione, dalla serenità e dal senso di appartenenza dei propri dipendenti. Lo sa bene Varvel Group, azienda socialmente responsabile che ha recentemente deciso di intraprendere un percorso per migliorare, rafforzare e portare all’eccellenza il proprio clima aziendale. L’azienda bolognese, specializzata nella produzione di riduttori, motoriduttori e variatori di velocità, ha affidato a Ethicjobs, un’indagine per misurare lo stato di soddisfazione del proprio personale, nella convinzione che politiche premianti siano alla base di una vita aziendale positiva e costruttiva.

Lo studio, condotto attraverso un questionario anonimo dedicato, ha coinvolto tutti i dipendenti e coperto, analizzato, misurato con specifica votazione cinque macro-aree: clima e rapporti, retribuzione e benefit, equilibrio vita privata-lavoro, sicurezza ed adeguatezza di spazi e strumenti, persona.

Nel complesso la pagella ottenuta da Varvel Group è più che positiva, con differenze che hanno permesso di delineare uno scenario preciso e i successivi interventi da attuare per accrescere i risultati già raggiunti.

Su un tema fondamentale come la sicurezza e l’adeguatezza di spazi e strumenti di lavoro a disposizione l’azienda si aggiudica un 9 che lascia poco spazio a dubbi, così come l’8,2 sul tema persona, grazie al 100% del campione intervistato dichiaratosi fiero di lavorare in Varvel e al 91% che si sente rispettato come individuo.

 In termini di clima e rapporti, un 7,6 fa trasparire una serenità percepita complessivamente sopra la media. Un bel 8,5, considerevole visto la delicatezza dei temi e del momento, spicca alla voce retribuzione e benefit. Un simile voto dimostra un’alta soddisfazione dei dipendenti, suffragata dal fatto che il 65% di loro valuta la propria retribuzione adeguata al ruolo ricoperto. Bene anche per l’equilibrio vita privata-lavoro che con un 7,6 attesta una gestione degli orari di lavoro ottimale, con un buon grado di flessibilità oraria concessa ai lavoratori.

In generale il bilancio è stato positivo e premia l’impegno e l’attenzione che la proprietà e il management hanno sempre posto nei confronti delle risorse umane. L‘indagine di Ethicjobs non rappresenta un punto di arrivo, ma solo il primo passo di un percorso che punta all’implementazione continua di un contesto lavorativo stimolante e premiante per il benessere dei propri dipendenti quanto il loro talento.

Il Managing Director Mauro Cominoli ha così commentato gli esiti dell’indagine: “Siamo profondamente soddisfatti del percorso che abbiamo intrapreso. I risultati di Ethicjobs ci restituiscono un quadro generale positivo, ulteriormente migliorabile proprio grazie a quanto emerso. Desideriamo migliorare alcuni aspetti, tra cui le prospettive di crescita e la comunicazione tra i vari reparti, nonché la suddivisione dei carichi di lavoro. Questa indagine ci è servita per individuare alcuni punti che intendiamo rendere più performanti e al contempo maggiormente condivisi con i lavoratori, consentendoci di intraprendere azioni mirate e percorsi condivisi. Oggi siamo più che mai certi che in un mercato ultra competitivo un grande valore aggiunto proviene da ogni singolo dipendente. E proprio a partire da questa consapevolezza abbiamo il dovere di mettere nelle condizioni migliori tutte le nostre persone, affinché possano esprimere pienamente il loro potenziale e contribuire così a una crescita comune. Una filosofia che ci caratterizza fin dalla nostra fondazione e che ci auguriamo possa essere ripresa anche da altre aziende per ottenere un sistema lavoro premiante per tutta la filiera. In un Paese che guarda al futuro, lavorare in un clima sereno e con coesione è la base del successo per il presente e per il futuro”.

www.varvel.com

Dal passato al futuro… Geoplant lancia una proposta per il comparto pericolo

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’azienda vivaistica ravennate, in collaborazione con la Fondazione Navarra di Ferrara, offre una speranza per un settore mai così in difficoltà come quest’anno. Il ritorno ai portinnesti franchi può salvare l’Abate dagli esiti catastrofici dei cotogni

Si alza dal cuore della Romagna una speranza per il settore pericolo, quest’anno letteralmente messo in ginocchio dalle condizioni climatiche, dai parassiti e dai portinnesti classici del cotogno che hanno portato alla morte fino al 20% delle piante e una scarsità di frutti, spesso rovinati a terra, con picchi negativi anche del 50-70%.

Una speranza è stata però messa in luce lo scorso 27 agosto nell’area di Fusignano-Bagnacavallo (RA), dove la Fondazione Navarra di Ferrara, tra i più attivi e stimati centri di ricerca dell’Emilia-Romagna, ha comprovato in campo l’efficacia dei portinnesti franchi rispetto ai tradizionali cotogni. Si tratta di un ritorno al passato, ma che si proietta nel futuro, perché questa formula era stata progressivamente abbandonata a partire dagli anni ’90. Non da Geoplant Vivai, però! L’azienda vivaistica ravennate ha infatti continuato gli studi e le migliorie su questa tipologia di portinnesto, osservandone la valenza e incrementando i risultati. Tra questi, impianti produttivi con piante vigorose e non soggette a fenomeni clorotici, nel complesso meglio gestibili, frutti di aspetto bello e regolare, tipicamente calebassiforme e ben lontano dei frutti tozzi non graditi al pubblico moderno.

Grazie alle sperimentazioni presso alcune realtà del territorio, la Fondazione Navarra ha mostrato i riscontri effettivi dell’anno 2019, in assoluta controtendenza rispetto allo scenario corrente. Come confermato dal Dott. Michele Mariani, Responsabile dell’Area Frutticola e Coordinamento Attività Sperimentali la Fondazione quest’anno metterà a dimora un campo prova dove verrà messa a confronto la varietà Abate innestata su diversi portinnesti (franchi vs cotogni) per poi dare indicazioni più precise ai produttori supportati anche dai dati di raccolta in campagna, come rapidità di messa a frutto, calibri, pezzatura.

Una grande possibilità, dunque, per William e Abate, produzioni fondamentali del territorio regionale emiliano-romagnolo, note e apprezzate in tutto il mondo. A confermare l’importanza di questi risultati è Gianluca Pasi, tecnico di Geoplant Vivai:Non abbiamo mai smesso di guardare con interesse ai portinnesti franchi, convinti che la loro storicità fosse un punto di forza purché adeguandolo ai nostri tempi. Ricerca ed evoluzione sono la risposta a una crescente difficoltà dei cotogni che mai come quest’anno, hanno dimostrato tutta la loro debolezza. Grazie agli investimenti effettuati e i riscontri ottenuti, Geoplant può oggi porsi come referente referenziato e autorevole nel contrasto alla debacle del mondo pericolo e partner efficace nel rilancio di un settore strategico per il sistema agricolo regionale. L’esperienza maturata in questi anni e la collaborazione con realtà quale la Fondazione Navarra ci consentono di poter offrire una soluzione in grado di contribuire al rilancio di un settore determinante per l’economia del territorio”.

http://www.geoplantvivai.com/

Geoplant Vivai presenta Dorabelle, nettarina gialla dal gusto unico

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L’azienda vivaistica ravennate, in collaborazione con i vicini Vivai Calderoni, dà appuntamento per venerdì 2 agosto alle 16.30, presso la Loc. Pontesanto (Imola), per il lancio della nettarina a polpa gialla Dorabelle: cultivar medio-tardiva, gustosa e produttiva, che andrà a sostituire la californiana Stark Red Gold.

Un’altra importante novità nel campo dell’innovazione varietale per la Società agricola romagnola Geoplant Vivai: è in arrivo la cultivar di nettarina a polpa gialla Dorabelle, diffusa dal gruppo francese Star Fruits e assimilabile come epoca di maturazione alla ben nota Stark Redgold, varietà di riferimento tra le più apprezzate e coltivate in Italia.

La presentazione ufficiale è prevista nell’imolese per venerdì 2 agosto, dalle ore 16.30, presso la frazione Pontesanto (luogo di ritrovo: via Zanotti, di fronte alla Chiesa).

Una risposta all’esigenza di nuove varietà dalle elevate potenzialità nel periodo medio-tardivo arriva però dalla novità proposta da Geoplant Vivai e Vivai Calderoni, che si apprestano a condividere con tecnici e produttori le plusvalenze della nettarina gialla Dorabelle. Nella giornata di venerdì 2 agosto i partecipanti all’incontro tecnico potranno constatarne le ottime caratteristiche organolettiche e valutare la resa produttiva in un impianto su Gf677 allevato a Ypsilon.

Con un gusto eccellente e una colorazione completamente rossa, questa varietà subacida – con calibro 2A/3A – si colloca nella medesima epoca di maturazione di Stark Red Gold e ne eguaglia gli standard produttivi. Complice un’ottima tenuta di maturazione in pianta, questa nettarina a pasta gialla targata Star Fruits garantisce infatti elevatissime pezzature.

Per illustrarne le qualità interverranno i rappresentanti del comparto piante da frutto delle aziende promotrici: Ivano Masotti e Gianluca Pasi di Geoplant Vivai e Francesco Calderoni dei Vivai Calderoni.

Per informazioni e conferme di adesione, si prega di contattare Gianluca Pasi al numero 320/7039206 o all’indirizzo e-mail info@geoplantvivai.com.

www.geoplantvivai.com

Diffusione da record per l’app sul diritto internazionale umanitario

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A 7 mesi dall’immissione sulle piattaforme Google Pay e iTunes Store l’app della Croce Rossa Italiana, realizzata dalla web agency Digital Ideators, ha registratos in tutto il mondo una diffusione straordinaria, testimoniata da numeri importanti: 1817 download in 112 stati tra Europa, Asia, Africa, America e Oceania. 

All’appello ci sono tutti i continenti a eccezione dell’Antardide. International Humanitarian Law, l’app della Croce Rossa, realizzata da Digital Ideators – web agency specializzata nell’offerta di servizi digitali a 360° – è riuscita a farsi conoscere ad apprezzare in tutto il mondo. A sette mesi dal lancio sul mercato i numeri parlano di una diffusione straordinaria che ha superato anche le aspettative dell’agenzia e della stessa Croce Rossa. L’applicazione è stata scaricata 1163 volte su dispositivi Android, 654 volte su dispositivi iOS per un totale di 1817 download in grado di coprire bene 112 stati tra Europa, Asia, Africa, America e Oceania.

“International Humanitarian Law” nasce con lo scopo di diffondere il diritto umanitario attraverso un percorso formativo teorico e pratico che prevede l’apprendimento dei principali trattati di DIU e delle norme consuetudinarie identificate dall’ICRC. L’app inoltre disponibile in 4 lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo) è sottoposta a continuo aggiornamento, in ottemperanza alle modifiche o all’adozione di nuovi trattati.

Il progetto non avrebbe mai visto luce senza la cooperazione di più attori. Tra questi Digital Ideators, impegnata nello sviluppo tecnologico, la Commissione Nazionale DIU (Diritto Internazionale Umanitario) e la International Humanitarian Law Legacy Clinic dell’Università di Roma Tre, indispensabili nel fornire il know how giuridico necessario alla costruzione del contenuto. Infine, a completare la partnership sul versante della comunicazione ci ha pensato la Croce Rossa Italiana che, al pari delle corrispettive Associazioni di tutti gli altri Paesi, ha il compito di diffondere i principi, i valori e le emanazioni del Diritto Internazionale Umanitario tra le Forze Armate e negli ambienti accademici.

Grazie alla capacità di rivolgersi contemporaneamente ad aziende, imprenditori, Enti, Associazioni e liberi professionisti, la web agency marchigiana è in grado di proporre le migliori soluzioni digitali e di abbracciare tutti i settori applicativi nel campo dell’informatica e dell’innovazione tecnologica. Dal concepimento e dalla creazione dei siti web – terreno familiare allo staff di Digital Ideators – si passa a una diversificata offerta in termini di applicazioni, software gestionali, attività di web marketing e di social media marketing, con uno sguardo rivolto ai confini nazionali ma anche all’universo internazionale.

Campagnola nuovamente in Campo

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L’azienda emiliana ha preso parte alla terza edizione della kermesse dedicata alla viticoltura mettendo alla prova la linea Expo Doppio Full del partner abruzzese Arrizza, player di punta nella lavorazione di vigneti e frutteti.

Nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 luglio, Campagnola ha partecipato alla 3° edizione di Vite in Campo, palcoscenico per l’innovazione dedicato alle nuove tecnologie a disposizione del viticoltore per migliorare la qualità dell’uva e dell’ambiente e per contenere i costi in ottica di valorizzazione della filiera vinicola nazionale. Presenti i rivenditori Rinaldin di Ponte di Piave e Da Ross di San Vendemiano, entrambi della provincia di Treviso, punti di riferimento dell’attività commerciale dell’azienda emiliana sul territorio. Protagonista della performance di Campagnola è stata la serie Expo Doppio Full di Arrizza, proposta di punta del partner di Campagnola specializzato nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare.

Collocata sul trattore in posizione anteriore o posteriore, questa linea di macchinari professionali permette l’applicazione di numerosi utensili, tra cui dischiere, vomeri, lame, fresini, dischi rincalzanti, spollonatrici e trincia erba a fili. Disponibile in 9 versioni, è studiata per agire su filari con larghezza compresa tra 1,50 e 5 metri. È dotata di allargamento laterale idraulico degli utensili, uno scambiatore di calore doppio con doppio termostato, una centralina elettronica a 18 canali, un distributore elettronico per 6 cilindri doppio effetto e un richiamo di emergenza per lame. Le ruote posteriori permettono la regolazione della profondità di lavoro a registrazione idraulica, ancora più precisa grazie ad un joystick multi funzione.

I macchinari a marchio Arrizza – unici per versatilità, rapidità e precisione – garantiscono un notevole standard qualitativo e un’elevata accuratezza, rappresentando una soluzione ideale per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

Nella due giorni i visitatori hanno potuto assistere alle prove dinamiche delle più innovative macchine e attrezzature per la viticoltura, direttamente all’opera sui vigneti. Campagnola ha confermato ancora una volta l’attenzione ai test pratici, indispensabili per verificare la validità delle attrezzature.

Giunta alla sua terza edizione, Vite in Campo si è svolta presso l’Azienda Agricola Conte Collalto di Susegana (Treviso), location scelta per la manifestazione coordinata dalle testate professionali L’Informatore Agrario e Vite&Vino. Vite in Campo prevede la valutazione, da parte di una commissione tecnica, delle macchine e delle tecnologie partecipanti all’evento e una selezione finale di quelle che presenteranno caratteristiche innovative, utili alla riduzione dell’impatto ambientale nella coltivazione della vite.

Le categorie contemplate dalla giuria riguardano i settori della protezione, della gestione della chioma, della gestione del suolo, della viticoltura e dell’enologia di precisione.

www.campagnola.it

Poggi solca l’Atlantico con il progetto Océanides

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L’azienda diventa partner di un programma per la preservazione dell’ambiente contribuendo alla costruzione di un mezzo marino che percorrerà 6000 chilometri sotto il livello del mare.

Poggi affronta, insieme all’avventuriero franco-svizzero Didier Bovard, una sfida che avrà luogo quest’inverno 2019: attraversare 6000 chilometri di oceano in completa autonomia senza alcun tipo di assistenza esterna a bordo di My Way, un battello racchiuso in una bolla di poli-carbonio progettata da Bovard in collaborazione con Raymond Moréod, la scuola di Ginevra e Sainte-Croix in Svizzera e con l’apporto di Poggi Trasmissioni Meccaniche.

Bovard trasforma l’hydrocycling in uno sport estremo grazie anche al supporto di Poggi Trasmissioni Meccaniche, che contribuisce all’iniziativa con il proprio know-how e la sua gamma di rinvii angolari INOX 5000. La serie, in acciaio inossidabile, vanta un’altissima resistenza alla corrosione, perfetta per l’impresa che l’esploratore dovrà affrontare a bordo di My Way. Tra i componenti della serie si distinguono gli alberi speciali realizzati in acciaio inossidabile AISI 316 e sottoposti ad un particolare trattamento che garantisce assenza di usura in corrispondenza degli anelli di tenuta.

Con questo viaggio Didier Bovard lega il suo progetto ad un doppio filo: la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle problematiche causate dal surriscaldamento globale e la produzione di uno studio approfondito sulla condizione attuale degli oceani. Dalla sua bolla infatti partirà un’osservazione a trecentosessanta gradi sull’ecosistema atlantico.

La corsa inizierà a Mindelo, Capo Verde, e finirà a Miami, in Florida, mentre nel mezzo verranno toccate diverse tappe nel Mar dei Caraibi.

Una sfida ispirata dal romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari, un’impresa senza tempo che ci ricorda la bellezza e la fragilità del nostro pianeta.

Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

www.poggispa.com

Geoplant Vivai: un’annata da record con Royal Helen

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Alimentari e Bevande, Aziende, Mercati

La Società agricola di Savarna (RA) conferma l’ottimo comportamento della cultivar di ciliegio lungo tutto lo Stivale, nonostante le forti perturbazioni di maggio e le differenti condizioni climatiche degli areali produttivi.

Oltre le migliori aspettative: la varietà Royal Helen continua il trend di crescita produttiva e dimostra di possedere molte delle caratteristiche organolettiche ricercate dal mercato ortofrutticolo.

La cultivar – proveniente dalla californiana Zaiger’s Genetics e sviluppata dall’editore francese IPS (International Plant Selection) nei campi sperimentali di Montélimar – nel 2019 ha registrato in Italia eccellenti risultati sia in termini quantitativi che qualitativi, rispondendo perfettamente dal nord al sud della Penisola e garantendo rese estremamente positive in termini quantitativi.

Geoplant Vivai, player di riferimento nel miglioramento genetico e nell’innovazione varietale di piante da frutto e di fragola, ne ha riscontrato l’elevata produttività nei ceraseti dei propri clienti, in Romagna: “Il comportamento di Royal Helen – spiega Gianluca Pasi, Responsabile commerciale e Responsabile del miglioramento genetico delle piante da frutto di Geoplant Vivaiquest’anno si è rivelato di gran lunga più forte delle avversità metereologiche che hanno colpito il nostro Paese, con precipitazioni e grandinate capaci di danneggiare considerevolmente molti areali produttivi. La cultivar ha superato brillantemente il periodo di instabilità e si è presentata in ottima forma: il calibro è elevato e si attesta intorno ai 30-32 millimetri, con peso medio superiore a 13-14 grammi, polpa croccante, elevata consistenza, bassa acidità e grado zuccherino superiore ai 20 °Brix“.

In tutti gli areali coinvolti nella produzione del ciliegio, con indici di rendimento particolarmente significativi in Campania (zona di Caserta), in Emilia-Romagna e in Trentino Alto Adige (Val di Non su tutte), questa varietà autofertile, croccante e consistente ha convinto tecnici e coltivatori, risultando molto interessante nell’epoca di maturazione del ciliegio tardivo.

Quest’anno, nonostante le intense piogge, non abbiamo riscontrato particolari problematiche legate al cracking sul frutto e il sapore dolce e aromatico, con basso grado di acidità, ha soddisfatto pienamente le aspettative dei consumatori. La colorazione rosso scuro, la notevole consistenza e, in generale, le peculiarità pomologiche e agronomiche del frutto fanno presagire un’ulteriore curva di sviluppo in futuro. – precisa Pasi, che conclude – Siamo convinti che l’adattabilità e l’alto standard qualitativo di questa varietà possano continuare a convincere il mercato sul lungo periodo, conquistandone una significativa fetta in relazione al ciliegio a maturazione tardiva”.

www.geoplantvivai.com

Slancio e sviluppo in casa Varvel: pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2018

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Mercati

L’ultima edizione del documento ufficiale reso disponibile dal Gruppo bolognese mostra il segno positivo della ricrescita. Tra gli ingredienti di successo della ricetta Varvel, innovative strategie di mercato, riduzione dei costi di produzione e incremento del fatturato estero.

Valsamoggia (BO), 21 giugno 2019 – Come ogni anno, anche nel 2019 il Gruppo Varvel presenta la nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità relativo all’andamento dell’anno precedente: il documento ufficiale – disponibile anche online sui siti istituzionali dell’azienda www.varvel.com, www.varvelusa.com e www.varvel.in – che analizza la struttura organizzativa e l’identità dell’azienda e ne evidenzia i principali driver di successo.

Accanto alla disamina dei valori fondanti, della produzione e del mercato di riferimento, la recente edizione del Bilancio di Sostenibilità restituisce l’immagine di una società dinamica e responsabile, sottoposta alle curve di flessione del mercato ma capace di contrastarle e di ripartire con rinnovata forza e approccio innovativo.

Prima testimonianza della rinascita dell’azienda è innanzitutto la percentuale del debito, calata dell’11% rispetto agli anni precedenti. “Un risultato estremamente incoraggiante, che dimostra una netta ripresa dello sviluppo e una scelta strategica vincente, fatta di innovazione, customizzazione, impegno sociale e valorizzazione delle risorse, umane ed energetiche” dichiara Mauro Cominoli, Managing Director dell’azienda.

A incidere positivamente sul rendimento dell’azienda vi è però anche il margine operativo lordo EBITDA (Earnings Before Interest, Tax, Deprecation and Amortization), che ha raggiunto i 3 milioni di euro (9%) in linea con la media del settore.

A dimostrazione dell’impegno di Varvel nella valorizzazione e nella creazione di un rapporto di lavoro consolidato con le proprie risorse umane, si osserva che quasi tutti i dipendenti (77 persone su 84, pari all’91,7%) risultano assunti con contratto a tempo indeterminato. Le quote rosa si assestano su percentuali significative, in un settore come quello meccanico, tradizionalmente appannaggio della forza lavoro maschile: rappresentano il 45% dell’organico complessivo e corrispondono a 38 unità. Con un’età media di 44 anni, i dipendenti del Gruppo Varvel beneficiano regolarmente di sessioni di formazione e aggiornamento: nel 2018 ne sono stati svolti 25, coinvolgendo quasi la metà della compagine lavorativa.

La responsabilità sociale dell’azienda assume anche la forma del sostegno diretto ad associazioni benefiche, grazie a un programma di supporto continuativo rivolto nello specifico a tre ONLUS. Dal 2004 infatti il Gruppo Varvel destina un contributo fisso di 2 centesimi di euro per ogni prodotto venduto ad ANT (Associazione Nazionale Tumori), MSF (Medici Senza Frontiere) e UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia), intrecciando direttamente i propri risultati economici alla tutela di persone meno fortunate. In questi quindici anni sono stati erogati complessivamente 282.000 euro.

Tra i principali driver di crescita, emergono alcune scelte strategiche in grado di imprimere una forte spinta alla produzione, ma anche all’ottimizzazione e all’efficientamento dei flussi produttivi. Una delle soluzioni messe in campo con quest’obiettivo è Dadistel, il sistema digitale di controllo della produzione nei reparti tornitura, fresatura, filettatura e rettifica diametrale. Non solo: in piena ottica Industry 4.0. il Gruppo sta per presentare il modello di ’”accelerazione di cambiamento” Varvel Mechnology System, che trasformerà l’azienda da “fabbrica di prodotti” a “fabbrica di competenze”, ponendo l’accento sul tempo e collocandolo al centro dei piani di sviluppo.

Infine, il Bilancio di Sostenibilità 2018 evidenzia uno spostamento del fatturato verso l’estero. Se nel 2014 il rapporto era di 40-60 tra Italia e Paesi esteri, l’anno scorso il delta si è spostato ulteriormente, attribuendo il 34% del fatturato al mercato Italia e il 66% al corrispondente estero.

L’incremento della commercializzazione estera ha contribuito significativamente al raggiungimento dei risultati aziendali.

Il bilancio ufficiale del 2018, in relazione ai riduttori, è di 33,416 milioni di euro.

Grazie alle filiali MGM-Varvel – Power Transmission Pvt Ltd (India) e Varvel USA LLC (Stati Uniti), alla potenza del network di distributori attivi sul territorio – dentro e oltre confine – e agli investimenti in materia di ricerca e innovazione tecnologica, il 2019 di Varvel è destinato a continuare il trend di crescita e successo.

GRUPPO VARVEL

Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali, (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività, una produzione di oltre 500.000 riduttori l’anno e un fatturato complessivo di circa 50 milioni di Euro, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti è progettata e realizzata in Italia, a Crespellano (Bologna) dove Varvel ha la propria sede centrale. La quota export ha raggiunto il 66% grazie a due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale di oltre 100 partner commerciali.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

Arriva una nuova linea pesti de Le Conserve della Nonna

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Gastronomia e Cucina

L’azienda modenese presenta nuove sfiziose varianti di pesto, ideali per qualsiasi tipo di preparazione e uniche per genuinità, gusto e corposità.

Le Conserve della Nonna, storico marchio nato nel 1973 a Ravarino (MO), sceglie la prestigiosa vetrina di Tutto Food (Milano, 6-9 maggio, Pad. 5, Stand M 26-28) per presentare alla platea di consumatori le ultime novità della sua linea di pesti. Per ampliare le possibilità di condimento della pasta e soddisfare palati più curiosi, il brand ha elaborato alcune nuove ricette, da affiancarsi a quelle più tradizionali.

La novità più originale e di stagione che il marchio modenese propone è il Pesto Peperoni e Anacardi: una variante dal sapore deciso, impreziosita da una gradevole nota croccante. L’abbinamento più consigliato di questo pesto è con la pasta integrale, sempre più richiesta dal consumatore moderno per le sue proprietà nutritive, ma anche la guarnizione di bruschette di pane nero.

Mentre, il Pesto Broccoli e Cime di Rapa, realizzato con verdure 100% italiane e un pizzico di peperoncino, rappresenta la soluzione ideale e veloce per condire le orecchiette.

Tra le versioni più classiche troviamo poi il Pesto alla Genovese, che racchiude tutto il profumo e il sapore del basilico e si sposa perfettamente con le trofie e molti altri primi piatti italiani. Inoltre, la gamma di prodotti Le Conserve della Nonna propone un Pesto Rosso, preparato con gustosi pomodori essiccati, pinoli, basilico e ricotta e pensato non solo per la pasta, ma anche per accompagnare secondi di carne o di pesce. Sapore tradizionale, ma intenso e sfizioso, anche per la proposta a base di aglio, olio e peperoncino, un vero classico della cultura gastronomica italiana, da sempre apprezzato lungo tutta la Penisola.

Spaziando dalle versioni più semplici a quelle più ricercate, i pesti de Le Conserve della Nonna sanno rispondere a tutte le esigenze di consumo di chi è interessato a trovare prodotti gustosi ma fatti con cura, capaci di rievocare i profumi, i sapori e le abitudini della cucina delle nonne, senza glutine e senza conservanti.

Con oltre 150 prodotti, la gamma de Le Conserve della Nonna spazia dalle passate, alle salse e ai sughi, fino ad arrivare a una vasta scelta di legumi, semplici o ricettati, oltre che a deliziose creme vegetali spalmabili, alle confetture e ai vegetali sottolio.

www.nonsolobuono.it

Concorso enologico “Lucio Mastroberardino”: i vincitori del Premio Giuria Popolare si aggiudicano i prodotti di Bioagrotech

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Alimentari e Bevande, Aziende

Si è conclusa Domenica la tre giorni dedicata alle tradizioni ed eccellenze vitivinicole campane che ha visto la degustazione e critica di 115 etichette di vini. Nell’ambito del Premio Giuria Popolare, Bioagrotech – uno degli sponsor ufficiali della manifestazione – ha assegnato alcuni premi in denaro spendibili nell’acquisto esclusivo dei suoi prodotti.

Con somma gioia di critici e wine lovers Montefusco (AV), ha celebrato ancora una volta le eccellenze vitivinicole campane. Domenica, infatti, si è conclusa la terza edizione del Concorso Enologico “Lucio Mastroberardino”, manifestazione ideata dall’Associazione Culturale Monsfulsulae con lo scopo di ricordare il grande enologo scomparso nel 2013 e promuovere il patrimonio vitivinicolo dell’Irpinia.

L’evento sostenuto da Bioagrotech srl – azienda della Repubblica di San Marino specializzata in fertilizzanti, substrati organici e minerali ideali per l’agricoltura biologica – ha riunito dal 21 al 23 di giugno all’interno della suggestiva cornice del Palazzo Giordano e del Carcere Borbonico 115 etichette rappresentative dei migliori vini campani tra cui Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Aglianico, Coda di Volpe, Taurasi, Falanghina, Piedirosso, Furore Riserva di Amalfi.

Tra convegni, degustazioni e momenti ricreativi l’evento ha rappresentato per le aziende del territorio l’occasione per mostrare le proprie eccellenze, creare importanti sinergie con le istituzioni, rilanciare il turismo delle tradizioni e dei borghi e, infine, tracciare una strada per lo sviluppo dell’economia e della filiera vitivinicola campana. In questo senso le ambizioni non sono poche:” Questo concorso – ha affermato Paolo Mastroberardino, fratello dello scomparso Lucio, – è una vetrina del territorio campano che deve eleggere il territorio della nostra regione a emblema di cultura, storia, tradizione e soprattutto eccellenza”.

Il coinvolgimento di Bioagrotech Srl all’iniziativa si è concretizzato soprattutto, nell’ambito del Premio Giuria Popolare, attraverso l’elargizione di alcuni premi in denaro spendibili nell’acquisto esclusivo dei suoi prodotti.

Per le aziende vincitrici il riconoscimento della Giuria composta da giornalisti e wine lovers, non rappresenta solo un attestato di valore ma anche l’occasione per provare e sperimentare le tante soluzioni ecologiche realizzate dall’aziende sanmarinese, e in particolare quelle dedicate alla protezione e fortificazione della vite in ogni sua fase di sviluppo.

Di seguito riportiamo per ogni categoria i vini che si sono aggiudicati i premi di Bioagrotech:

TAURASI DOCG

  1. Taurasi Opera Mia DOCG 2013 – Tenuta Cavalier Pepe

  2. Taurasi Docg 2012 – Nardone Nardone

  3. Taurasi Pago dei Fusi Docg 2011 – Terredora a.a.

GRECO DI TUFO DOCG

  1. Greco di Tufo DOCG 2018 – Feudo di Castel Mozzo

  2. Greco di Tufo DOCG 2018 – La Casa dell’Orco

  3. Greco di Tufo DOCG 2018 – Di Meo Cantine

http://bioagrotech.com/