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La One Express ideale non è “un gioco da ragazzi”: il Pallet torna a parlare di sé su tv e radio

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in TV

Un nuovo spot di 60” per raccontare il viaggio verso un servizio ottimale e rimarcare i risultati raggiunti fino ad oggi. Stasera il lancio su La7

Esordirà stasera su La7 la nuova campagna pubblicitaria firmata One Express. Alle 20:40 circa, tra l’anteprima di Otto e Mezzo – lo storico programma di Lilli Gruber – e il promo di rete, il Pallet Network tornerà a parlare di sé con uno spot di 60”: un racconto efficace e mirato a trasmettere al pubblico i valori e le plusvalenze che ogni giorno ispirano e orientano l’attività del gruppo facendone un esempio di eccellenza, sia a livello nazionale che internazionale, del trasporto su PALLET ESPRESSO.

L’eccellenza però non è un gioco da ragazzi. Il video infatti gioca con ironia su un doppio registro. Nella prima parte emerge la One Express dei sogni, un mondo ideale che non conosce problemi né imperfezioni.
Dall’altra, invece, si impone la realtà dei fatti con le sue incongruenze e i suoi imprevisti. Difficoltà quotidiane che però non impediscono ai componenti del Pallet Network, rappresentati da 120 Affiliati, di lavorare ogni giorno per avvicinarsi a un livello di servizio ideale, in parte oggi già conquistato grazie al raggiungimento di performance importanti, che ci permettono di essere il vero pallet espresso.

Se è vero che la One Express ideale non è un gioco da ragazzi è altrettanto vero che questo mondo ideale può rappresentare la direzione dei nostri passi, il motivo dei nostri sforzi – spiega Roberto Taliani responsabile marketing della Rete, – con questo spot abbiamo voluto ribadire il nostro impegno a ottimizzare il nostro servizio di spedizione di merce espressa su bancale ogni giorno, e allo stesso tempo sottolineare i risultati raggiunti fino ad oggi. Se pensiamo a 12 anni fa, quando questa storia è cominciata, diventiamo consapevoli che tutto è possibile e non esiste limite alla nostra crescita. Questo grazie a un lavoro dietro le quinte straordinario che vede i nostri Dipendenti e Affiliati disposti ad affrontare qualsiasi imprevisto per rispettare i tempi delle consegne”.

Dopo l’esordio di questa sera lo spot andrà in onda anche nei giorni successivi secondo la seguente programmazione: Mercoledì 26 e Venerdì 28 (Febbraio), Martedì 3, Giovedì 5 e Sabato 7 (Marzo). Il racconto di One Express ovviamente non si ferma qui. A partire dall’8 marzo fino al 21 marzo lo spot sarà veicolato anche in radio sulle principali emittenti nazionali.

One Express

Dalla monoliosi del pesco alla mosca delle olive: ricerca e sperimentazione continuano a premiare le soluzioni di Bioagrotech

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

Durante la tradizionale convention di inizio anno, professori, agronomi e responsabili di centri di saggio hanno confermato ancora una volta l’efficacia e delle soluzioni dell’azienda sanmarinese per l’agricoltura biologica

“Ogni anno il nostro meeting aziendale è sempre più un successo sia per quanto riguarda i contenuti che il numero di partecipanti”. Alessio Privitera, amministratore di Bioagrotech srl, non nasconde la propria soddisfazione nel tracciare il bilancio della convention che il 30 gennaio ha visto ancora protagoniste le soluzioni dell’azienda sanmarinese specializzata nello studio e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica. Presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini, professori, agronomi, responsabili di centri di saggio sono intervenuti, presentando, davanti a una platea di 130 persone, le prove sul campo e i risultati sperimentali ottenuti attraverso l’utilizzo dei prodotti di Bioagrotech, frutto di un lavoro di ricerca scientifica costante, che da sempre orienta e guida l’attività dell’azienda alla scoperta di soluzioni innovative ed inedite, come per esempio la Zeolite Cubana Bioagrotech.

Questa polvere derivante da una roccia sedimentaria originatasi a Cuba milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare, rappresenta, nella varietà unica distribuita dall’azienda, alleato naturale dalle grandi potenzialità e suscettibile di svariate applicazioni. Salvatore GerminaraDipartimento Safe Università di Foggia ne ha illustrato l’utilizzo e l’efficacia in relazione a importanti insetti infestanti, tra cui spicca la mosca delle olive. Secondo l’opinione dell’esperto, la Zeolite Cubana Bioagrotech può rappresentare un alleato prezioso per contrastare questo dannoso infestante, soprattutto alla luce delle nuove normative che impongono a tutto il settore di reinventare e ristrutturare la strategia di difesa contro le mosche delle olive. “Stiamo vivendo una fase di cambiamento epocale. Alcuni prodotti finora consentiti in difesa integrata dall’anno prossimo non potranno più essere utilizzati. Si tratta di sostanze larvicide che erano molto frequenti nella pratica fitoiatrica di questa pianta”. Un altro interessante contributo sull’utilizzo della Zeolite Cubana Bioagrotech è stato quello di Luca Fagioli – responsabile Cds Consorzio Agrario Ravennache ne ha testato l’efficacia nei confronti della moniliosi del pesco. “Nella prova che abbiamo effettuato nel 2019 abbiamo registrato una riduzione dell’incidenza della malattia ottenendo un risultato migliorativo rispetto a quello ottenuto attraverso l’utilizzo di un prodotto di sintesi standard come il tebucanozolo”. Una prova che andrà condotta anche nelle prossime stagioni con l’obiettivo di ottenere dei riscontri statistici significativi.

Ma la Zeolite non è stata l’unica protagonista degli interventi. Gli speech hanno dato anche ampio spazio ai piani nutrizionali. Renzo Bucchi – Responsabile Cds Agri 2000ha esposto i risultati derivanti dall’utilizzo della Linea Ergostart e Agrofito. L’applicazione di entrambe sulle colture di pesco e di kiwi ha portato a un incremento della produzione di circa l’8% e il 10% in termini di resa commerciale. Altrettanto positivo è stato il riscontro dato dall’esperienza di Orazio Mancino – responsabile Cds Sele Agroresearch -, che ha presentato un lavoro effettuato nella piana di Battipaglia sulle culture di carciofo. “Abbiamo messo a confronto due piani nutrizionali. Il primo caratterizzato dall’utilizzo di prodotti di Bioagrotech e prodotti minerali. Il secondo, invece, da prodotti esclusivamente minerali”.

L’obiettivo perseguito era quello di individuare una strategia nutrizionale, in grado di ridurre, l’apporto di fertilizzanti con minerali. Anche in questo il risultato è stato positivo, le piantine sottoposte alla prima strategia hanno dimostrato un maggior attecchimento. Inoltre in fase di raccolta, i cavolini hanno registrato un aumento della sostanza secca dell’1% e, in automatico, una maggior conservabilità nei super mercati.

Alla luce di queste testimonianze, avvalorate e convalidate dai dati scientifici presentati, Bioagrotech srl conferma di essere sempre di più un punto di riferimento per l’agricoltura biologica grazie alla sua capacità di anticiparne e interpretarne le esigenze e soprattutto di proporre soluzioni all’avanguardia. Per l’azienda di San Marino, infatti, la ricerca e la sperimentazione scientifica rappresentano una scelta consapevole e necessaria per continuare a sviluppare tecnologie e trattamenti innovativi all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità e promuovere così il progresso dell’agricoltura biologica.

http://bioagrotech.com/

Geoplant amplia l’offerta con l’asparago made in Italy

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

Non solo fragole e piante da frutto: l’azienda romagnola inizierà a commercializzare zampe da asparago a partire dal mese di marzo, proponendo al mercato le principali varietà nazionali ed estere, dalle più precoci alle più tardive, dal verde al bianco, al selvatico

Novità importanti in casa Geoplant. L’azienda agricola romagnola, presente sul mercato da quasi quarant’anni, ha deciso di ampliare la già ampia gamma della propria offerta, introducendo la vendita di una nuova specie, l’asparago. Con questa scelta Geoplant, da sempre specializzata nel miglioramento genetico e nell’innovazione varietale nel settore della fragola e del pesco, dichiara la volontà di rispondere alla forte richiesta del mercato che vede l’Italia tra i primi tre consumatori di asparago a livello europeo, con picchi di interesse in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Campania. Una scelta che oltretutto si allinea con il trend del settore che vede i vivai specializzati nella produzione di fragola proporre, da diversi anni, anche l’asparago in quanto specie facilmente abbinabile a livello vivaistico.

A partire da marzo 2020 Geoplant lancerà sul mercato nazionale, professionale e hobbistico, le principali varietà di asparago sia verde che bianco, sia violetto che selvatico. Dalle più precoci alle più tardive il vasto assortimento comprende le seguenti cultivar quali: Ercole, Franco, Giove, Eros, sia bianchi che verde. A queste si aggiungono le cultivar nordiche come il Cumulus (verde o bianco), di natura precoce e l’intermedio Grolim (solo bianco). Infine, l’offerta si completa con le varietà verdi Grande e Vegalim, indicate soprattutto per il mercato del Sud Italia, dove hanno già dimostrato un’importante resa.

Grazie a questa scelta, Geoplant conferma la propria vocazione di player responsabile e di qualità, impegnato a supportare la filiera agricola nazionale grazie alla capacità di interpretare le esigenze di coltivatori diretti, cooperative, consorzi fino all’industria e alla grande distribuzione. L’azienda romagnola si conferma così un interlocutore privilegiato per tutti i componenti della filiera italiana ed estera e del tessuto produttivo che, in questi anni, ha sofferto gli andamenti altalenanti derivanti dai fattori climatici e dalle emergenze fitosanitarie.

http://www.geoplantvivai.com/

Piena conferma della certificazione sulla Qualità, a sancire il lavoro svolto da oltre cinquant’anni

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

L’ente TUV ha riconfermato la Certificazione UNI EN ISO 9001:2015 per Crei. Da oltre cinquant’anni l’azienda bolognese si distingue per la Qualità delle soluzioni su misura del cliente, grazie a una produzione ad alto contenuto tecnologico

Una conferma attesa per chi ha fatto della Qualità il proprio biglietto da visita fin dal 1969, anno di nascita di Crei, azienda bolognese specializzata nella produzione di riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi scaldanti ad alto contenuto tecnologico. Ribadendo il valore in termini produttivi e gestionali, ha infatti conseguito con pieno successo il rinnovo del certificato UNI EN ISO 9001:2015, il “Sistema Gestione e Qualità” che definisce i requisiti fondamentali per fornire con ripetibilità prodotti e servizi, per riempire di significato l’obbiettivo di accrescere la soddisfazione del cliente.

Gli accurati controlli effettuati dai Lead Auditor, in tutte le fasi dell’organizzazione interna aziendale, riaffermano l’elevato livello teso al miglioramento continuo delle prestazioni e dei risultati a beneficio della soddisfazione del cliente, attestando di fatto la volontà crescente di creare costante innovazione di tutti i processi aziendali made in Crei, da sempre improntati verso soluzioni personalizzate che si declinano in un percorso di crescita qualitativa costante e altamente specializzata.

La storia di Crei è una storia di evoluzione e di cambiamenti volti al miglioramento della struttura e della sua organizzazione, all’insegna di una qualità che trova ancora una volta pieno compimento e riconoscimento, nella rinnovata certificazione e nella soddisfazione della clientela nazionale ed estera in continua crescita.

Crei, già certificata UNI EN ISO 9001:2008, nel 2016 si certifica UNI EN ISO 9001:2015 confermando la vocazione dell’azienda al miglioramento continuo e, come ha commentato il presidente Denis Felletti, “Senza mai sentirsi arrivati, ma pronti a perfezionarsi”.

La storia dell’azienda che proprio nel 2019 ha soffiato 50 candeline testimonia come la ricerca della qualità abbia rappresentato un punto fermo nel suo mezzo secolo di vita. Nel cuore della Packaging Valley, infatti, Crei negli anni ha costruito la sua esperienza e sviluppato le proprie competenze a stretto contatto con importanti imprese produttrici di macchine automatiche per il confezionamento industriale e l’imballaggio di prodotti alimentari, farmaceutici, cosmetici e tabacco. Questo approccio le ha permesso di creare e condividere nuove soluzioni, fornendo prodotti e servizi di qualità che rispondessero alle necessità dei propri partner.

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Zeolite cubana VS Cimice Asiatica: le sperimentazioni di Bioagrotech Srl fanno ben sperare

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

L’esito dei primi test effettuati presso il centro accreditato Agri 2000, hanno dimostrato l’efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti delle uova della cimice asiatica, indicando una prima soluzione per contenere le infestazioni del “temibile” parassita. Per la svolta definitiva potrebbe essere solo questione di tempo

La zeolite cubana può davvero essere l’arma per debellare la cimice asiatica, nemico numero uno dell’agricoltura italiana? Gli esperti di Bioagrotech Srl non si sbilanciano al riguardo, ma i risultati delle sperimentazioni effettuate presso il centro accreditato Agri 2000 lasciano presagire sviluppi più che positivi. L’azienda sanmarinese – specializzata nello studio di fertilizzanti, substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica – ha fatto proprie le esigenze degli agricoltori di tutta Italia, avviando negli ultimi mesi test specifici per verificare l’efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti del parassita che questa estate ha inflitto danni pesantissimi all’agricoltura italiana: 350 milioni nel Nord Italia, 250 nel resto del paese (dati ISPRA).

I primi risultati sono stati positivi. La Zeolite Cubana Bioagrotech – pura al 100% e costituita da clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5%, ha dimostrato la propria efficacia nei confronti delle uova deposte dall’insetto asiatico, impedendone la schiusa e provocandone la morte. Una modalità d’intervento non risolutiva, ma indispensabile per alleggerire la portata del danno, limitando le infestazioni e la proliferazione di nuove colonie. Infatti, l’insetto originario di Cina e Giappone presenta un elevato potenziale demografico, soprattutto in Italia dove ha trovato condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Nel nostro Paese, la Halyomorpha halys, avvistata per la prima volta a Modena nel 2012, mostra due cicli produttivi l’anno con oltre 200 uova per femmina e registra un tempo di sviluppo degli adulti più rapido che in altri Paesi. Scongiurare l’esplosione demografica rappresenterebbe un traguardo considerevole.

Tuttavia si tratta solo del primo passo per contrastare quella che è una minaccia reale al comparto agricolo e ortofrutticolo italiano ed evitare il ripetersi dei danni ingenti e delle perdite con cui la maggioranza dei produttori italiani ha dovuto confrontarsi nel 2019. Entro la fine del 2020 Bioagrotech si augura di completare questo percorso aggiungendo nuovi passi e soprattutto proponendo soluzioni globali in grado arginare il fenomeno alla radice.

http://bioagrotech.com/

Nuovo stabilimento. Così Norblast punta ad aumentare la produzione

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

L’azienda bolognese imbocca la strada della crescita. Entro la fine del 2020 saranno conclusi i lavori di espansione dell’area produttiva. Dagli attuali 4.000 mq coperti si passa a oltre 8.000 mq.

Il Gruppo Norblast, eccellenza del made in Italy, specializzata nella costruzione di macchine per il trattamento delle superfici, è pronto ad allargare i propri confini e ad aumentare la propria capacità produttiva, in linea con l’esigenza di accrescere i propri volumi e conquistare nuove fette di mercato. Lo scorso dicembre l’azienda che ha sede a Bologna, ha acquistato uno stabilimento confinante che gli permetterà di espandere la propria area produttiva dagli attuali 4.000 mq coperti a oltre 8.000 mq, su un’area complessiva di oltre 13.000 mq. Il progetto, che prevede l’operatività della nuova area entro il 2020, sarà realizzato in un’ottica eco friendly, utilizzando le più avanzate tecnologie in tema di risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

L’investimento riflette l’ambizione e la forza di un’azienda che dopo 40 anni di esperienza è consapevole dell’unicità del proprio know-how e del valore delle soluzioni tecnologiche fino ad oggi proposte. In questi ultimi anni sempre più aziende di fama internazionale si sono affidate a Norblast trovando un partner tecnologico capace di interpretare e risolvere esigenze specifiche attraverso la progettazione di macchine customizzate tanto nell’ambito dello shot peening che della sabbiatura. Tra gli ultimi clienti che hanno trovato nell’azienda un alleato per accelerare e ottimizzare il proprio business, la svizzera DT Swiss, leader nella progettazione di componenti per mountain bike e bici da corsa, e, infine, l’italiana ed emergente Weerg, specializzata in lavorazioni CNC e stampa 3D.

Il 2019 conferma la crescita del Gruppo Norblast che registra un +6%, raggiungendo un fatturato complessivo di oltre 13.000.000 di euro. Un successo che l’azienda ha scelto di condividere, riconoscendo nella competenza e nella professionalità dei propri collaboratori uno dei motivi del proprio successo. Per questo lo scorso anno la direzione di Norblast ha posto come premio di risultato un importo pari a 100.000 da distribuire tra le risorse umane di Norblast e quelli della consociata Peen Service. Una scelta che mira non solo premiare ma soprattutto a valorizzare e responsabilizzare ogni singola maestranza con lo scopo di costruire una cultura aziendale incentivante e meritocratica.

https://norblast.it/

Lo specchio come metafora del sistema Private Label

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Con una brillante e originale creatività, Gruppo Fini ha sintetizzato la propria vocazione al Private Label nello stand realizzato in occasione di Marca 2020, la vetrina fieristica dedicata a buyer e operatori del mondo retail.

Specchio specchio delle mie brame, chi è la più ghiotta del reame? Questa è stata la domanda più ricorrente allo stand del Gruppo Fini nel corso dell’ultima edizione di Marca, a Bologna il 15 e 16 gennaio. Buyer nazionali ed esteri e operatori del settore hanno giocato con la creatività originale che l’azienda ha proposto durante la due giorni fieristica dedicata al mondo della Private Label.

Lo specchio come perfetta metafora del rapporto di partnership con le insegne, dunque, in una comunanza e immedesimazione di valori e obiettivi. Questo il concept che ha visto protagonisti di due brand Fini e Le Conserve della Nonna, in un dualismo che, mettendo in luce le peculiarità di ciascuno, ha creato un duplice momento di dialogo e scoperta per un pubblico internazionale incuriosito e rapito dal suggestivo richiamo. Suggestivo, sì, ma anche gustoso, perché nei ricordi d’infanzia non mancano mai le colazioni, i pranzi e le cene, in famiglia e con gli affetti più cari, come madri e nonne. Un grande specchio collocato in ciascuno dei due corner in cui era suddiviso lo spazio espositivo ha così permesso agli operatori del settore di ritrovarsi in una tradizione che vanta oltre 100 anni di storia ed esperienza, a garanzia della qualità e l’autenticità del prodotto. Il logo in alto, resta come garante, lasciando però spazio al prodotto, protagonista assoluto delle linee produttive dedicate al marchio del distributore. La superficie dello specchio, infatti, non riflette più il logo del brand, per mettere al centro i valori e gli obiettivi delle insegne, dimostrando la vocazione del Gruppo Fini alla Private Label, sottolineata dal pay off: Il partner in cui ti puoi rispecchiare.

In un mondo spesso spersonalizzante e omologante, Gruppo Fini ha voluto così rimarcare i punti di forza di una realtà che grazie alla lunga esperienza maturata si dimostra un partner perfetto per le insegne e il retail che decidono di investire nel Private Label, senza per questo oscurare le linee dei suoi celebri brand Fini e Le Conserve della Nonna, pienamente riconosciuti come ambasciatori della tradizione emiliana e del gusto italiano ben oltre i confini nazionali. Tra i caratteri distintivi spiccano infatti la qualità, l’esperienza e la tradizione. Fattori che consentono al Gruppo Fini SpA di intercettare le istanze del mondo consumer e di quello retail coniugando domanda e offerta in una gamma prodotti a filiera corta e controllata, elemento caratterizzante frutto di approfondite indagini di mercato volte a garantire a scaffale referenze ad alto valore aggiunto in linea con le esigenze del pubblico e della Grande Distribuzione.

http://gruppofini.it/

Tempo di convention: Bioagrotech si prepara al confronto scientifico con tecnici e agronomi

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende

Il 30 gennaio 2020 Bioagrotech Srl, presenterà a Rimini presso l’Hotel Ambasciatori, una panoramica completa delle attività e delle ricerche in corso, tra risultati scientifici, soluzioni consolidate e nuove sperimentazioni. Tra queste ultime anche le prime evidenze dei test legati al contrasto della cimice asiatica.

Dalla capacità corroborante della Zeolite Cubana Bioagrotech, efficace e vincente contro diverse famiglie di parassiti fino ai piani nutrizionali studiati a difesa di numerose colture. Sono questi gli argomenti e le tematiche principali che Bioagrotech Srl affronterà il 30 gennaio 2020 a Rimini presso l’Hotel Ambasciatori (Viale Vespucci, 22) in una convention che vedrà l’intervento di importanti professionisti del settore. Dalle 9.00 alle 13.00, agronomi, professori universitari e responsabili di centri di Saggio, guidati dal moderatore Vito A. Turchiarelli, responsabile tecnico di Bioagrotech, si confronteranno per approfondire i risultati raggiunti dall’azienda nell’ambito dell’agricoltura biologica. Gli esperti non si limiteranno ad approfondire le soluzioni e le pratiche già consolidate ma presenteranno anche le attuali attività di ricerca, nonché i primi esiti delle sperimentazioni in corso.

Da questo punto di vista è tanta l’attesa per l’intervento del Dottor. Renzo Bucchi, responsabile CdS Agri 2000, che farà un focus specifico sui test effettuati in laboratorio sulla cimice asiatica e, in particolar modo, sull’efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti del parassita originario di Cina e Giappone, nemico numero uno dell’agricoltura italiana e, in particolar modo, del settore ortofrutticolo a cui nel 2019 ha inflitto danni per 600 milioni di euro.

Per Bioagrotech questa convention rappresenta uno degli appuntamenti più importanti dell’annocommenta il Dott. Alessio Privitera, amministratore dell’azienda -, questo momento ci permette di guardare con orgoglio ai risultati raggiunti in questi anni di attività, grazie al contributo prezioso di importanti professionisti del settore che hanno riconosciuto in Bioagrotech una realtà seria, competente, capace di portare innovazione e qualità nell’ambito dell’agricoltura biologica attraverso soluzioni che rispettano e stimolano la biodiversità. Infine come sempre, l’appuntamento del 30 gennaio sarà anche l’occasione per fissare nuovi obiettivi e fare il punto delle sperimentazioni e delle ricerche ancora in corso”.

Un momento di confronto e scambio di informazioni che di anno in anno ha visto accrescere non solo il numero di partecipanti, ma anche di contributi scientifici che sono stati poi ripresi dagli addetti ai lavori. Un appuntamento molto atteso e che rappresenta un’opportunità per prendere visione degli sviluppi su tematiche di grande attualità e di soluzioni che possono rappresentare un valido supporto scientifico alle tante problematiche che affliggono il comparto agricolo.

L’annuale convention di Bioagrotech considera anche fattori in via di sviluppo e sempre più sentiti dal vasto pubblico, come il biologico, la biodiversità, la riduzione dell’impatto ambientale, oltre a delineare scenari e presentare casi concreti nell’ambito di pratiche di successo nella gestione del settore primario, con grandi benefici per tutta la filiera agronomica, a partire dai coltivatori diretti.

Di seguito la scaletta degli interventi.

Dott. Alessio Privitera, amministratore Bioagrotech: “Saluto della direzione ai partecipanti”

Sig. Pasquale Vetrella, direttore Bioagrotech: “La società Bioagrotech tra passato e futuro”

Con il Sig. Vito A. Turchiarelli, responsabile tecnico Bioagrotech come moderatore dei lavori:

Prof. Salvatore G. Germinara, Dipartimento SAFE, Università degli Studi di FG: “Zeokill bio, esperienza su controllo di insetti infestanti i ceci in magazzino”, “Zeolite Cubana e mosca dell’olivo”, “Zeolite Cubana e tripidi”

Dott. Renzo Bucchi, responsabile CdS Agri2000: “Piano nutrizionale e difesa della patata, del kiwi e dell’olivo”, “Esperienza di laboratorio su cimice asiatica”

Dott. Denis Bartolini, responsabile CdS Terremerse: “Piano nutrizionale e difesa di pesco e albicocco”

Dott. Orazio Mancino, responsabile CdS Sele Agroresearch: “Piano nutrizionale e difesa del carciofo”

Dott. Enrico Cantalupi, Centro Ricerche sul Riso: “Zeokill bio, esperienza su controllo di insetti infestanti il riso in magazzino”

Dott. Luca Fagioli, responsabile CdS Consorzio Agrario di Ravenna: “Zeolite Cubana e Monilia del pesco”

Sig. Leonardo La Marca, tecnico responsabile Agriprogress: “Esperienza con i prodotti Bioagrotech su brassiche”

Dott. Giuseppe Perrotta, responsabile marketing Bioagrotech: “Ringraziamenti ai partecipanti”

http://bioagrotech.com/

Prodotti e collaborazioni ad alto valore aggiunto

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

Il Gruppo Fini SpA porta le sue eccellenze a Marca 2020, a Bologna il 15 e 16 gennaio. Grazie a qualità, servizio e sostenibilità, si conferma il partner ideale per le insegne e protagonista nella prestigiosa vetrina fieristica dedicata a buyer e operatori del mondo retail e della GDO.

 Manca poco all’appuntamento con Marca, il Salone Internazionale dei prodotti a Marca del Distributore, quest’anno a Bologna il 15 e 16 gennaio. Tra i protagonisti della due giorni sul mondo private label organizzata da BolognaFiere sarà il Gruppo Fini SpA con i suoi celebri brand Fini e Le Conserve della Nonna, presso il padiglione 26, stand C/75.

Il momento espositivo non sarà solo l’occasione per far conoscere al pubblico specializzato le sue variegate referenze di pasta fresca, passate, sughi e pesti, confetture e composte, ma anche l’opportunità per illustrare i punti di forza di una realtà che, grazie alla lunga esperienza maturata, si dimostra un partner perfetto per le insegne e il retail.

Tra i caratteri distintivi spicca la qualità, fondata su un’accurata selezione delle migliori materie prime, ricette autentiche della tradizione italiana e proposte in linea con le nuove esigenze nutrizionali. Fattori che consentono al Gruppo Fini di consegnare al mercato prodotti di grande valore, dal gusto e dall’aspetto inconfondibili, pienamente rispondenti alle preferenze di consumo dell’acquirente moderno, offrendo un’ampia selezione anche in private label.

Il merito di questa flessibilità e della convinta predilezione per la collaborazione a lungo termine con i fornitori e le insegne deriva dalla solida expertise a livello produttivo, dalla collaborazione del team R&D dedicato per ogni cliente e dai numerosi prodotti personalizzabili al 100%, assicurando un’origine e un’identità territoriale rintracciabili nel prodotto finale, con un costante controllo e nel pieno rispetto della sostenibilità, ottenuta grazie all’impiego di materie prime del territorio, alla realizzazione di pack 100% riciclabili e all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

Numerose, dunque, le evidenze che testimoniano come Gruppo Fini SpA sia un referente privilegiato per il mondo PL, grazie alla capacità di fare proprie le istanze del mondo consumer e di quello retail, coniugando domanda e offerta in una gamma prodotti a filiera corta e controllata, elemento distintivo e caratterizzante di approfondite indagini di mercato volte a garantire a scaffale referenze ad alto valore aggiunto.

Gruppo Fini SpA sarà dunque protagonista a Marca 2020, forte di una notorietà e un’esperienza anche sui mercati d’oltralpe che lo rendono un interlocutore ideale anche della GDO estera in maniera estremamente competitiva, non solo in termini economici, ma anche di servizio, in formati e forniture con il giusto equilibrio tra modernità e tradizione.

One Express: il futuro è più grande e luminoso con gli occhi di un bambino

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Per il 2020, la bolognese One Express, leader nazionale per il trasporto merci su pallet – ha affidato la propria campagna pubblicitaria ai bambini: risorse indispensabili per guardare al futuro con entusiasmo e positività e affrontare il domani come occasione e momento di crescita

Recuperare un’aspettativa positiva nei confronti del futuro. Costruire una speranza per il domani che guidi il cammino e il lavoro di ciascuno, giorno dopo giorno. È questa la meta ambiziosa a cui mira la campagna pubblicitaria di One Express, riassunta nel concept “A grandi passi verso il futuro, a grandi passi verso l’eccellenza”. Un messaggio forte e profondo che il Pallet Network ha affidato ad un video emozionale, proiettato per la prima volta sabato 23 novembre in occasione della premiazione dei One Express Awards, tenutasi a Bologna presso la prestigiosa cornice di Palazzo Re Enzo.

La clip riassume la quotidianità e l’universo One Express – leader nazionale per il trasporto merci su pallet, – a partire da una simpatica finzione narrativa che vede i figli dei dipendenti impegnati nel ruolo dei genitori. Buffi e teneri, i giovani volti rappresentano, con la loro curiosità e leggerezza d’animo, una risorsa indispensabile, un monito a guardare il presente con stupore e entusiasmo; fattori indispensabili per costruire grandi storie e grandi progetti, e non rassegnarsi alle difficoltà e alle incertezze, che costellano questi tempi.
“Con questa operazione vogliamo invitare tutti i nostri dipendenti e Affiliati, a guardare il presente come un’opportunità e una ricchezza – ha commentato Roberto Taliani, responsabile marketing di One Express. – Oggi, infatti, ciò che domina le persone è la sfiducia, il presentimento che il domani nasconda soltanto difficoltà. Invece, guardando ai bambini possiamo invertire questo pessimismo e ritrovarci grati e orgogliosi dello straordinario lavoro che svolgiamo ogni giorno”.

Con ironia ed effetto il video gioca su un doppio registro. Nella prima parte emerge la One Express dei sogni, un mondo ideale che non conosce problemi ne imperfezioni, il desiderio inconfessato di ogni presidente o amministratore delegato. Dall’altra, invece, si impone la realtà dei fatti con le sue incongruenze, incomprensioni e difficoltà quotidiane. “È questo il terreno di sfida – commenta Taliani – in cui siamo chiamati a confrontarci ogni giorno. Perché se è vero che la One Express non rappresenta ancora una realtà ideale, è vero che questo mondo ideale può rappresentare la direzione dei nostri passi, il motivo dei nostri sforzi. Se guardiamo alle difficoltà odierne è normale spaventarsi e tirarsi indietro. Ma se pensiamo a 12 anni fa, quando questa storia è cominciata, diventiamo consapevoli che tutto è possibile e non esiste limite alla nostra crescita. L’importante è continuare ad essere come dei bambini. A stupirci ogni giorno della strada compiuta per guardare con maggiore serenità a quella che deve ancora venire”.

Oggi per One Express il desiderio di puntare alla perfezione si traduce nell’ambizione costante alla crescita, all’espansione in nuovi mercati, al miglioramento dei propri standard qualitativi e alla soddisfazione dei propri Clienti. Una prospettiva che non esclude ma anzi comprende pienamente anche i valori di un’azienda socialmente responsabile che attraverso la propria attività, non mira solo a produrre ricchezza e benessere, ma anche a offrire un contributo positivo e di valore al tessuto sociale nel quale opera, consapevole del proprio ruolo nei confronti delle generazioni di domani. “Con questo video non ci rivolgiamo soltanto ai nostri Dipendenti e Affiliati – conclude Taliani – ma alla società in generale, che oggi più che mai necessita di recuperare quella fiducia nel futuro che si respirava durante gli anni d’oro dell’Italia e che oggi è a rischio di estinzione, con gravi danni per tutta la collettività”.

https://www.oneexpress.it