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Agenzia di promozione, ufficio stampa & booking per bands ed artisti

Il Capobranco vola a Chicago per registrare con Steve Albini

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Sarà il guru dell’alternative rock, nel proprio studio, a produrre il terzo album della band padovana.

A due anni di distanza dall’uscita de Il grande zoo, il Capobranco – trio indie padovano dall’inconfondibile impronta funk – ha deciso di affidarsi a una leggenda internazionale dell’alternative rock per le registrazioni del terzo album. Si tratta di Steve Albini, noto per aver lavorato con artisti di fama mondiale come Foo Fighters, Nirvana, Pixies e PJ Harvey: solo alcuni dei nomi nel suo sterminato curriculum.

“Il fatto che sia Steve Albini a registrare il nostro prossimo disco è un vero e proprio sogno che si realizza.” – racconta Alex, cantante, chitarrista e frontman della band – “Ci sono momenti in cui ancora fatichiamo a rendercene conto”.

Le registrazioni avranno luogo il prossimo maggio presso l’Electrical Audio di Chicago, studio di registrazione gestito dallo stesso Albini. Ad accompagnare la band nell’attuale fase di produzione artistica del disco sono Giacomo Molon e Alessandro Cenedese, cantautore trevigiano e fondatore di Maine Wine Records, che cura il management del gruppo.

“Stiamo continuando a lavorare sulle canzoni, a scriverne di nuove e continueremo fino all’ultimo giorno prima della partenza.” – continua Alex – “Senza snaturarci, stiamo cercando di ampliare il nostro spettro stilistico.”

Dopo Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi, la convinzione della band è che Steve Albini rappresenterà la chiave per il definitivo salto di qualità.

Il Capobranco
Alex Boscaro: voce, chitarra
Valerio Nalini: basso, voce
Enrico Carugno: batteria, voce

Contatti
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Alessandro Cenedese (manager): +39 393 4340051
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Le certezze che si sgretolano: esce Lithium 48, il romanzo distopico di Fabio Iuliano

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Lithium 48 di Fabio Iuliano

Un racconto ambientato nel 2002 in una Parigi stravolta dalle paranoie del protagonista Simone, rinchiuso tra le mura di un ospedale psichiatrico con un buco nella memoria di quarantotto ore. Una storia intensa e sofferta che riflette un momento storico in cui le certezze dell’umanità si stanno sgretolando una dopo l’altra. Simone si fa portatore del senso di smarrimento e sospetto che è seguito all’11 settembre 2001, e della paura che si è introdotta in ogni contatto umano esterno al proprio quotidiano. Con una scrittura acuta e sensibile, Fabio Iuliano racconta del viaggio del protagonista a ritroso nel tempo per afferrare il significato delle sue azioni e dei suoi pensieri. Un percorso reso impervio dalla presenza di pericoli reali e immaginari, in cui la posta in gioco non è solo capire il mondo che lo circonda, ma soprattutto sé stesso.

Genere: Distopico

Casa Editrice: Aurora Edizioni

Collana: Pensieri nuovi

Pagine: 70

Codice ISBN: 978-88-9480-816-2

Link vendita dal sito della casa editrice:

“[…] Esistono gabbie di ogni forma e dimensione. A forma di ufficio, a forma di palco, persino a forma di studio televisivo. Le banche di cui parlava Bert, lo spazzacamino. L’amico di Mary Poppins. Non abbiamo mai dato la giusta importanza a ciò che ci facevano vedere da piccoli: Mary Poppins, ad esempio, ci insegnava a diffidare delle banche. Meglio spendere due penny per far mangiare piccioni, piuttosto che far mangiare maiali”.

GUARDA IL BOOKTRAILER DI “LITHIUM 48”

Lithium 48 racconta una storia che fin dalle prime pagine confonde e sconcerta il lettore. È impossibile infatti non domandarsi se la realtà che il protagonista Simone sperimenta sia concreta o frutto delle sue allucinazioni. Il ragazzo è vittima della paranoia di essere spiato da telecamere onnipresenti e da amici e colleghi di lavoro guidati da una regia esterna, cha ha il solo scopo di incanalarlo in una vita preordinata e rispondente a un copione scritto per intrattenere un pubblico di voyeur. Tutto ha inizio con Simone che si ritrova confinato in una struttura per malati mentali, la Espace Maison Blanche, senza saperne il motivo. Comincia così un viaggio alla conquista di una memoria perduta e alterata dal trattamento farmacologico al quale è sottoposto. Nel ripercorrere le quarantotto ore che lo separano dalla verità, il protagonista del romanzo riflette sul senso di terrore che ha accompagnato l’uomo da quel tragico attentato alle Twin Towers del 2001, e sull’idea che la paranoia e il sospetto siano ormai le uniche armi di difesa contro i pericoli del mondo odierno. Simone si affida alla musica per cercare di arginare la follia in cui, nei brevi momenti di lucidità, sa di stare precipitando. La sua vita è scandita dalle parole dei testi delle canzoni che ama, e che riporta nel racconto dei suoi due giorni di buio. La musica è tanto importante nell’universo privato del protagonista come in quello dell’autore, che il romanzo si apre con una playlist delle canzoni citate, e con il codice QR da utilizzare su Spotify per poterle ascoltare. A seguito dell’amara rivelazione dei particolari del suo tempo perduto, Simone comincia a riacquistare consapevolezza ed è a questo punto che il racconto si fa denso e significativo. Egli oscilla tra diverse interpretazioni di ciò che vede e sente, il dubbio si insinua in lui e anche in chi legge. Se la paura del diverso e delle situazioni nuove permea i suoi pensieri all’inizio del romanzo, i numerosi rimandi alla storia di Mary Poppins raccontano un’altra verità. Sembra che nella mente del protagonista si faccia strada l’idea di combattere la paranoia con l’entusiasmo della scoperta, la stessa che porta l’istitutrice Mary a far conoscere ai bimbi personaggi insoliti e a insegnare a non avere paura del mondo e di chi è diverso da loro. Nel suo essere un ritratto estremizzato dell’uomo contemporaneo, Simone porta con sé l’accettazione dolorosa della paura e della sconfitta, ma anche il riscatto della vita sulla violenza e i pregiudizi.

TRAMA. Simone, un giovane giornalista e musicista, è sedato e rinchiuso in una piccola stanza bianca dell’Espace Maison Blanche, una struttura dove vengono confinate le persone sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio. È solo l’atto finale di un percorso di 48 ore attraverso i vicoli di una Parigi controversa e misteriosa, in una dimensione filtrata dagli obiettivi di telecamere che Simone sente continuamente addosso. Egli cerca di ricostruire i motivi che l’hanno condotto in quel luogo e a quell’idea di essere manipolato da chi ha intorno e di avere solo l’illusione di essere libero. L’unico modo per capire la verità è quello di perdersi nelle strade di una terra familiare e sconosciuta insieme, che altro non è se non la metafora della ricerca di sé stessi.

BIOGRAFIA. Fabio Iuliano è un giornalista, musicista e insegnante di lingue. In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal + e ha collaborato con l’Ansa e con il Centro (ex gruppo l’Espresso). Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America, ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Per Aurora edizioni, casa editrice indipendente trentina, ha già firmato New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz. Lithium 48 è il suo secondo romanzo.

Presentazione del romanzo Lithium 48 del 20 aprile 2018:

“Lithium 48, Parigi tra rock e distopia”.

Libreria: La Cura – libri & altre carte via Latini nn. 24-26, 64026

Roseto degli Abruzzi 085 8942943 librerialacura@email.it Evento: https://www.facebook.com/events/201797943918802/

“Passando” – Brano collegato alla playlist del romanzo; testo/ musica a cura di Fabio Iuliano.

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IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

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Needing You, il nono singolo di Denora tra raffinatezza pop e vivacità dance

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

E’ uscito NEEDING YOU, nono singolo di DENORA

Sonorità pop e dance con una forte influenza di indie italiano per un brano che presenta un testo creato totalmente dalla cantante-sassofonista e affronta il doloroso tema della fine di una relazione amorosa.

Genere: pop / dance

https://www.youtube.com/watch?v=HJpQMLVbO0g

Uscito insieme a FOREVER in EP, NEEDING YOU è disponibile su tutti i maggiori canali di musica online (Spotify, Deezer, iTunes, Google Play Music ecc..). Il brano è accompagnato da un video girato negli studi della cooperativa scultori di Carrara e ai ponti di Vara alle cave di marmo Carrara.

Con la partecipazione di ballerini professionisti della New Arcobaleno Dance, Maurizio Pasqualetti, Francesca Donati e Michela Passani, già attori del precedente video di Denora del pezzo FOREVER.

Questo pezzo si preannuncia un nuovo successo per la cantante-sassofonista grazie alla collaborazione di una squadra di professionisti motivati. Il videoclip è diretto da Davide Barducci, professionista di SBM STUDIO, Massa Carrara e Denora insieme al suo manager hanno partecipato direttamente al montaggio finale.

Il singolo segue FOREVER, uscito ad ottobre e protagonista di oltre 650.000 visite su YouTube, in prima pagina tra i video raccomandati ed in trend in vari paesi nel mondo, trasmesso in varie radio e discoteche internazionali, finito in top 10 nella Euro Indie Chart da 5 settimane con anche una 2a posizione.

Il pezzo successore di altri otto brani prodotti da Denora, sarà parte integrante di un album in lavorazione, tutto fatto di pezzi Pop Dance, con qualche nota Lounge e ha tutte le caratteristiche per ripetere il successo di FOREVER.

NEEDING YOU è un pezzo dalle sonorità pop e dance con una forte influenza di indie italiano, presenta un testo creato totalmente dall’artista Denora che parla di una coppia giunta alla fine della relazione amorosa, ma ancora legata dalla mancanza e dal bisogno di rivedersi. Il caso vuole però che non si rincontreranno mai, come spesso succede.

Biografia

DENORA, cantante e sassofonista di talento, fonda le proprie radici nella cultura della musica pop dance ricercata con attenzione ai testi e ai contenuti dei propri pezzi che sono espressione dell’animo dell’artista, solitamente positivo ed allegro a volte triste e melanconico. L’artista si è spesso prestata a esibizioni live per eventi privati come per eventi pubblici sia in Francia, Italia, Russia, Polonia, Svizzera…

Contatti

Sito www.denoramusic.com

YouTube https://www.youtube.com/channel/UCTuPgsrFbEo4rTB1mcNKYCQ

LA (INESORABILE) VENDETTA DEL GRANDE CETRIOLO, il nuovo libro di Roberta Boriosi

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LA (INESORABILE) VENDETTA DEL GRANDE CETRIOLO

Secondo Manuale Eroicomico di Sopravvivenza

di Roberta Boriosi

A un anno dall’uscita de Il Grande Cetriolo. Manuale eroicomico di sopravvivenza, Roberta Boriosi torna nel fantastico mondo di Cucurbilandia per narrare nuove tragicomiche avventure di Oscarina Mammaliturchi e dei surreali personaggi che la circondano. La scrittrice e drammaturga mette in scena una commedia umoristica sulla difficoltà di esprimere il libero pensiero e di essere coerenti con sé stessi, in un mondo che tende ad appiattire ogni anelito di originalità. Questo singolare romanzo si propone di essere una cura per la salute mentale, e un momento di stacco dall’amara realtà per farsi una sana risata liberatoria.

Autore: Roberta Boriosi

Genere: Narrativa umoristica

Casa Editrice: Sillabe di Sale Editore

Prezzo: 13 euro

Pagine: 126

Codice ISBN: 978978-88-85464-00-1

Roberta Boriosi in La (inesorabile) vendetta del Grande Cetriolo. Secondo manuale eroicomico di sopravvivenza narra di un lontano paese, Cucurbilandia, in cui il controllo della popolazione non avviene tramite tirannia ma promuovendo la mediocrità. In questo contesto si muove la protagonista Oscarina Mammaliturchi, “assistentona graduata della gloriosa Polizia di Cucurbilandia in attesa di quiescenza”, che tenta con scarso successo e con esiti grotteschi di rimediare alla passività e alla disinformazione dei cittadini. La storia di Oscarina e dei personaggi-macchiette che la circondano è narrata con la vivacità e la leggerezza tipica di una cantastorie navigata; la scrittrice è infatti prima di tutto una drammaturga, e nella struttura a episodi offre il meglio di sé, creando quadri di impatto umoristico che ben si presterebbero a una rappresentazione teatrale. Ciò che più colpisce del romanzo è la minuziosa caratterizzazione dei personaggi: dalla protagonista testarda e goffa, “tonica come una medusa spiaggiata” che fa il meno possibile mettendoci il massimo impegno e arrivando sempre a combinare disastri, a Carapace “esperto onnicomprensivo” che predica la verità suprema ma che non riesce a discostarsi dall’ordine costituito, al pappagallo Policarpo detto Pedro, scappato da un zoo di Tenerife e indovino nei mercati rionali, a Paticchio “sospiratore seriale” fino al buon Kiamby “tuttofare nullafacente”. Il mondo creato da Roberta Boriosi è così profondamente concepito che in rete è possibile trovare blog dedicati alla città-stato di Cucurbilandia e a Oscarina Mammaliturchi. Nonostante alla base del racconto vi sia un intento umoristico e paradossale, ogni personaggio e situazione all’apparenza nonsense porta al suo interno un messaggio importante. Oscarina, ad esempio, è la metafora dell’individuo soggetto alla meschinità di un ambiente di lavoro corrotto, che invece di adagiarsi e trarre profitto dal contesto in cui vive cerca con i suoi mezzi, purtroppo modesti, di cambiare la realtà. Vi sono risate e un’amarezza di fondo in La (inesorabile) vendetta del Grande Cetriolo; vi è una rappresentazione delle incongruenze e delle assurdità della società contemporanea, che fanno sì che il nostro mondo assomigli più di quanto si possa immaginare a quello di Cucurbilandia. E tra un sorriso e un’espressione inebetita si ha il tempo di riflettere su quanto sia importante la libertà di pensiero e di espressione, e come sia più giusto seminare idee e non solo cetrioli.

“[…] Dov’è Cucurbilandia? Bisogna andare avanti fino al limite della Logica e poi procedere (molto) oltre. Quindi scartare la Via del Buonsenso e finalmente lì, proprio un paio di metri oltre la Fine della Decenza Cerebrale, sorge l’Ineffabile Repubblica di Cucurbilandia con annessi e connessi: Grande Baracca della Gloriosa Polizia compresa”

TRAMA. Oscarina Mammaliturchi ha scritto un Manuale di sopravvivenza a uso delle giovani leve della Gloriosa Polizia dell’ineffabile Repubblica di Cucurbilandia, che purtroppo non ha prodotto i risultati sperati. Anzi, è proprio passato inosservato. L’ansia della protagonista cresce ogni giorno, convinta che vi saranno provvedimenti disciplinari e una inesorabile vendetta dal Grande Cetriolo, entità mitica e oscura. Oscarina sente lo sguardo di disapprovazione su di sé e diventa paranoica su tale inesorabile ma ipotetica vendetta. A interrompere le elucubrazioni della sventurata è un evento assurdo capitato nel bagno della Grande Baracca della Gloriosa Polizia di Cucurbilandia. Si apre infatti un buco nella parete, che permette un contatto tra il mondo di Oscarina e la Terra. Dall’altra parte vi è una redazione televisiva, che approfitta della situazione per conoscere e fare notizia su una realtà considerata aliena. Iniziano così dei collegamenti multi-versali con cui i terrestri cercano di capire, tra mille fraintendimenti, quali siano le consuetudini e le regole morali alla base di quel mondo sconosciuto. Oscarina rivela di essere una rompiscatole, intenta a scrivere lettere di protesta all’ “Onesta Voce di Cucurbilandia”, giornale locale che ignora ogni problema del cittadino, e dedito solo agli scandali e alla cronaca nera. Una strampalata serie di personaggi si avvicenda nel racconto, e ognuno di loro non fa che creare confusione nei già deliranti monologhi della protagonista. Al momento della chiusura del buco, Oscarina capisce che era tutto un sogno, che però ha piantato un seme nella sua coscienza. Non vuole più essere un’illusa utopista, vuole combattere in prima linea contro la prepotenza passiva del potere, e informare e risvegliare la coscienza dei cittadini. Per farlo diventa una blogger, rendendosi alla fine conto, dopo l’oscuramento del suo sito perché ha osato dire la verità, che la facilità e immediatezza della comunicazione virtuale non va di pari passo con la libertà di espressione.

http://www.robertaboriosi.webnode.it

http://www.oscarina-mammaliturchi.webnode.it

BIOGRAFIA. Roberta Boriosi, scrittrice e drammaturga, nasce a Città di Castello. Nel 1983 compie un viaggio di otto mesi in Bolivia e al ritorno pubblica Bolivia, una realtà, raccolta di lettere e impressioni di viaggio. Nel 1986 è tra le prime donne in Italia a entrare nella Polizia di Stato. Dal 1984 al 2004 pubblica col suo nome e con lo pseudonimo di Minever Morin diverse opere di narrativa e di teatro. Nel 1990 pubblica il romanzo Licenza di pensare, ispirato alla sua esperienza di agente della Polizia Stradale per il quale viene invitata a diverse trasmissioni radiotelevisive nazionali. Nel 2000 pubblica assieme all’amico e collega Marco Melloni il breve romanzo Occhi di sorcio, vicenda realmente accaduta di una improbabile amicizia tra un poliziotto in crisi per il suicidio di un collega e un minorenne colombiano pedina del narcotraffico internazionale. Del 2001 è l’omonima riduzione teatrale di Occhi di sorcio, la quale vince il Premio “Napoli Drammaturgia in Festival”. Nel 2002 viene assassinato a Bologna il giuslavorista Marco Biagi, e nel 2004 Roberta Boriosi scrive il suo secondo dramma l’Ombra dei portici, dedicato alla triste vicenda. Il testo è recitato da Mauro Marchese, che ne cura anche la regia. Nel 2009 viene tradotto e messo in scena a Parigi da Dimi de Delphes. Dal 2005 al 2010 frequenta assiduamente Parigi per seguire la sua attività teatrale, pubblicata e rappresentata in Francia con lo pseudonimo di Minever Morin (associata S.A.C.D). Nel 2005 scrive la sua prima fiaba per l’infanzia, Il Libro magico, tradotto poi in francese e messo in scena sia in Italia che in Francia. Seguono altre commedie, drammi e produzioni per l’infanzia. Nel 2007, sotto pseudonimo, esce il romanzo Esperia. È la città il corpo del reato (Robin Editore), in collaborazione con Marco Melloni. Il seguito Esperia. La polizia è infetta esce nel 2012 (Corbo Editore). Nel 2016 pubblica il romanzo umoristico Il Grande Cetriolo. Manuale eroicomico di sopravvivenza, al quale segue nel 2017 La (inesorabile) vendetta del grande cetriolo. Secondo manuale eroicomico di sopravvivenza, entrambi per Sillabe di Sale editore.

Eradius: il roboante stoner rock del duo italo-britannico con l’omonimo esordio

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Gli Eradius pubblicano l’omonimo debut album.

Il duo stoner rock italo-britannico si presenta con sonorità e testi fortemente influenzati da gruppi storici come Rage Against The Machine, Tool, Muse e dai più recenti Royal Blood.

Genere: stoner rock / alternative rock

Label: Autoproduzione

Streaming https://open.spotify.com/album/3xQeLqZkbHQDrw4GoPWu8H

 Gli Eradius presentano il loro omonimo debut album. Il progetto veronese è composto da una formazione particolare ispirandosi ai britannici Royal Blood: voce/basso elettrico (Richard Dylan Ponte, Londra 1994) e batteria (Edoardo Gomiero, Verona 1991). Il duo propone un genere stoner rock, sonorità e testi influenzati fortemente da gruppi storici come Rage Against The Machine, Tool e Muse.

In un anno di attività live i due hanno vinto diversi concorsi, uno dei quali (Vicenza Rock Contest 2017) ha permesso loro di aprire ai 99 Posse al Ferrock Festival di Vicenza.

Attività che è già ripresa per mezzo di un tour nazionale in costante aggiornamento:

Eradius Tour

16.12.17, Vinyl Music Club, Orzinuovi (BS)

22.12.17, Associazione Sonà, Drò (TN)

9.2.18, Rock Centrale, Erba (CO)

24.2.18, The Factory, Verona, release party

2.3.18, Circus, Scandicci (FI)

4.3.18, Boogie Club, Roma

5.3.18, Radio Rock, Roma

20.3.18, Tonic Pub, Parma

14.4.18, Vecchia Scuola, Brescia

L’artwork è stato realizzato da Tom Colbie, artista veronese che ha collaborato anche con musicisti internazionali del calibro di Marco Minneman e Aristocrats. Il duo collabora inoltre con un marchio di vestiti e accessori veronese di nome Atropine. Registrato e co-prodotto alla Rh Studio di Tommaso Canazza, Eradius è disponibile su tutte le piattaforme digitali. L’obiettivo è di far arrivare la loro musica a più pubblico possibile sul territorio nazionale, sognando di varcare i confini oltralpe.

Dopo Democrazy, il nuovo video-single, per la regia di Luca Adami, scelto in concomitanza con la release dell’album, è Medusa: “Forse il brano musicalmente più rappresentativo del nostro genere” – afferma il duo veronese – “Si sentono parecchio tutte le influenze derivanti dal crossover, stoner e funk.”

https://youtu.be/JZLbTDB3VfI

“Stiamo cercando di trasmettere ciò che siamo attraverso il linguaggio a noi più congeniale, provando a divertire o quantomeno incuriosire il pubblico che ci si presenta davanti a noi. Abbiamo diverse aspettative con questo progetto, ma sempre cercando di avere i piedi ben saldi a terra.”

 Fanpage https://www.facebook.com/EradiusRock

Tracklist

 1. Alternative

2. Poison Eyes

3. Aliens

4. Black Queen

5. Timmy C.

6. Democrazy

7. Medusa

8. Feel

9. Desert Painter

10. Overthink

11. Raise ‘N Resist

12. Digital Puppets

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/eradius/1330968618

Biografia
Il progetto Eradius nasce a Verona nel 2016 dalla voglia di esprimersi e di comporre musica originale di Richard (Londra, classe 1994) e Edoardo (Verona, classe 1991). La loro particolare formazione si ispira alla formazione britannica dei Royal Blood che, utilizzando un originale sistema di pedali, riesce a simulare la presenza di una chitarra e di un basso contemporaneamente. Il genere si lega anche a gruppi come Rage Against The Machine e Tool, portando con sé tutte le influenze raccolte nel corso degli anni dai due musicisti su numerosi palchi e con diverse formazioni, non solo rock. Infatti i due suonano già insieme in un gruppo cover Blues/Swing da tre anni, e con questa formazione hanno fatto più di 150 date in tutta Italia. L’intenzione è quella di esprimere se stessi con il linguaggio che più è congeniale, facendosi ascoltare il più possibile.

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Frank Lavorino 3396038451

“Roma in viaggio su Marte”: Sylvie Freddi presenta il libro Q502 il 28 Febbraio, Roma

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Presentazione del libro Q502 di Sylvie Freddi

“Roma in viaggio su Marte”

Mercoledì 28 Febbraio, Roma

Indirizzo: c/0 Spazio Ducrot – Via D’Ascanio 8/9, 00186 Roma

Sito Location: http://www.viaggidellelefante.it/azienda

Orario Inizio / Fine Presentazione: dalle ore 18.30 sino alle ore 21.00

Interverranno:

Presentatore: Stanislao de Marsanich presidente dei parchi letterari italiani

Lettore: l’attore Sergio Pieratttini

Sylvie Freddi – Autrice

Davide Grassi – Astrofisico

Roma. Stanislao de Marsanich presenta “Q502. 300 anni dopo il grande esodo” il nuovo romanzo di fantascienza di Sylvie Freddi edito da Stampa Alternativa presso lo spazio Ducrot in via Ascanio. Un intenso viaggio su Marte e sulle infinite distese del pianeta rosso attraverso l’ascolto dei passaggi tratti dal romanzo letti dall’attore Sergio Pierattini. E’ previsto infine un breve intervento di Davide Grassi, (astrofisico, ricercatore presso INAF) sulle attuali ricerche scientifiche in corso su Marte.

La fantascienza incontra la critica sociale in un romanzo ambientato in un futuro post apocalittico su Marte. La Terra è disabitata, l’esistenza dell’uomo è cambiata radicalmente ma le divisioni e i pregiudizi sono ancora presenti. In un mondo in cui non si è trovata una conciliazione con la diversità, si muove il protagonista Dylan, alla ricerca di una ragazza che potrebbe cambiare lo stato delle cose. Sylvie Freddi, con una prosa lucida e ricca di spunti scientifici, racconta di una realtà in cui la mancanza di libertà è stata accettata, forse il peggior incubo dell’uomo contemporaneo, in cui esseri con il ruolo di lettori mentali possono entrare nella coscienza di ognuno e spiarne i ricordi e gli intenti. Un mondo che mai dovrebbe esistere, raccontato attraverso il punto di vista di chi crede ancora che si può lottare per la libertà, per la memoria e per l’uguaglianza.

Dylan fissò quegli occhi dorati.

“Mi dica cosa devo fare”.

“Deve portarmi una ragazza, numero di produzione Q502”.

Pianeta Marte, 300 anni dopo il Grande Esodo. Un detective viene incaricato di cercare una ragazza scomparsa alla nascita. L’indagine lo porta nei profondi meandri della città di Agra, nelle desertiche terre del pianeta rosso e nello spazio buio. Q502 è una coinvolgente avventura marziana tra scienza e fantascienza.

Sylvie Freddi, romana d’origine e torinese d’adozione, ha pubblicato il suo primo lavoro Caffè Paszkwosky nel 2016 per Stampa Alternativa, una intensa raccolta di venti racconti noir. Del 2018 è il romanzo di fantascienza Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo, edito ancora una volta da Stampa Alternativa, nella collana Eretica.

Pagina Facebook del libro: http://www.facebook.com/librofantascienzaQ502/

Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/2049328385344884/

Titolo: Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo

Autore: Sylvie Freddi

Genere: Fantascienza

Casa Editrice: Stampa Alternativa

Collana: Eretica

Codice ISBN: 9788862226127

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La canzone della buonanotte: il nuovo video di Fernando Alba tra politica e lussuria.

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Fernando Alba – “La canzone della buonanotte”

Secondo singolo e preludio al nuovo album “Nello stesso acido” in uscita tra marzo e aprile. Il cantautore siciliano questa volta porta in scena la “Politica” con un brano, da lui stesso scritto e composto, che racconta una tipica giornata di un “Onorevole” interpretato dalla bellissima attrice Maresa Merlino.

Genere: pop / rock / folk / indie

Label: Maqueta Records

Release Date: 15.02.2018

https://youtu.be/SwV13ck9KeA

Maqueta Records presenta il nuovo videoclip “La canzone della buonanotte“ del cantautore Fernando Alba, scritto e diretto ancora una volta da se stesso. Questo secondo singolo anticipa il nuovo album “Nello stesso acido” in uscita tra marzo e aprile.

Il cantautore questa volta porta sulla scena la “Politica”. Il brano da lui stesso scritto e composto ha come sottotitolo “Comode poltrone” e racconta una tipica giornata di un “Onorevole” interpretato dalla bellissima attrice Maresa Merlino.

L’Onorevole è una donna in carriera, di classe, affascinante. In tv è seria e composta, nel privato è provocante, ammaliante, sfuggente ed infastidita dalla calca dei fan e dalle domande della giornalista interpretata da Cosetta Turco. In una Roma notturna, davanti i palazzi del potere, Cosetta Turco è in cerca della sua verità ed è in attesa dell’Onorevole per averlo come ospite nella sua trasmissione tv. Un video tutto al femminile, infatti oltre l’Onorevole e la giornalista, il ruolo delle vallette televisive e delle ladygirl, è affidato a Francesca Borgna e Raffaela Anastasio, che rappresentano la lussuria, la tentazione, ma anche la donna che lavora e rivendica i ruoli spesso riservati agli uomini. Nei loro occhi c’è anche il piacere di lasciarsi travolgere da una vita fatta spesso di frivolezze ed apparenze.

Fanpage https://www.facebook.com/fernandoalbafanpage/

“La canzone della buonanotte” veste un sound anni ’70, un omaggio al cantautorato e alla progressive music di quel periodo. L’orchestra d’archi, le chitarre acustiche ed elettriche e un magico sassofono soprano sono i protagonisti di un arrangiamento vicino alla musica classica moderna, all’indie della nuova scuola di cantautori e alle belle canzoni della musica pop italiana.

Biografia

Fernando Alba, compositore e cantautore siciliano classe 1978 cresciuto artisticamente a Roma, lavora da anni nel mondo della discografia e cinematografia, ricoprendo diversi ruoli sia tecnici che artistici. Ha debuttato con l’album La chitarra nuova nel 2014 e ne ha fatto il primo videomusic film girato in Italia, realizzato in pellicola 16mm, con gli attori Francesca Valtorta e Giovanni Scifoni. Dall’album sono stati estratti altri 4 singoli correlati di videoclip e rilasciati negli anni successivi: La Bicicletta, Narciso, Favola, Sei felice. Dopo uno stop artistico nel 2016 per problemi di salute, in quest’ultimo anno torna sulla scena con un’intensa attività nell’ambito della scrittura di colonne sonore firmando anche l’ultimo film di Massimo Cappelli dal titolo Prima di Lunedì e nella produzione artistica e discografica.

In questo fine 2017 vengono rilasciati, solo per Spotify, il primo singolo dal titolo La canzone della buonanotte e successivamente Foglie gialle, la versione italiana della sua famosa Golden Leaves, brano cantato da Noemi Smorra e Lena Katina delle t.A.T.u. che ha fatto il giro del mondo e nei primi posti nella classifica russa per più di sei mesi.

Il 9 aprile 2018 è prevista l’uscita di Nello stesso acido, un album folle come il precedente, ma più rock, più acido, con arrangiamenti curati, orchestrazioni molto virtuose ed una ricercata di forma metrica e melodica interessante che lo inquadra in un mondo cantautore indie rock.

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Frank Lavorino 3396038451

Provaci ancora Brancusi – Il 1° romanzo di Pietro Quadrino, tra riscatto e vero amore

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http://www.quasimezzogiorno.org/news/wp-content/uploads/2018/02/quadrino.jpg

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino

Pietro Quadrino, interprete d’eccezione del teatro europeo contemporaneo, offre uno sguardo privilegiato sui suoi pensieri, sulle sue debolezze e paure, e nel farlo ci mostra che il coraggio non è solo degli eroi, ma anche di chi decide di lottare, nonostante lo sfavore delle stelle. Un romanzo autobiografico in cui Silvano Brancusi, alter ego dello scrittore, si muove nel mondo alla ricerca del riscatto, del vero amore, e del senso della vita. Si racconta di scelte importanti e della forza di andare contro corrente, anche quando i sogni e il successo sono a portata di mano.

Titolo: Provaci ancora Brancusi

Autore: Pietro Quadrino

Genere: Autobiografico

Casa Editrice: LFA Publisher

Pagine: 213

Prezzo: 16,50 euro

Codice ISBN: 978-88-3343-006-5

AUDIOPRESENTAZIONE DI “PROVACI ANCORA BRANCUSI”

Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino ci conduce nelle avventure umane e professionali del suo protagonista, immerso nel flusso della vita, disponibile al cambiamento e pronto a tutto, in quello stato di grazia che è privilegio di chi sa capire e seguire la propria volontà. Silvano Brancusi è un personaggio che non cela niente al lettore, che mette a nudo la propria anima senza la paura di venire frainteso, con quell’abbandono e fiducia nell’uomo che solo un artista può avere. Viene presentato come un ragazzo passionale, presuntuoso a volte, ma lo stesso scrittore poi si domanda quanto davvero valga come attore e essere umano, in un dialogo con il suo alter ego in cui spesso ne esce sconfitto, ma mai perdente. All’inizio del romanzo si scopre che la consegna di una lettera può cambiare l’intero corso dell’esistenza del protagonista, e nelle pagine che seguono vi è la ricostruzione dei tre anni precedenti, delle rocambolesche avventure, delle sofferenze e delle vittorie, dei viaggi e delle perdite. Il racconto di una vita mostrato con le sue luci e le sue ombre, in cui, anche nei momenti di smarrimento, vi è una costante, una stella polare che dovrebbe guidare la vita di ognuno. Per il protagonista è l’amore, per il teatro e per una donna, che orienterà le sue scelte, anche quando esse riveleranno una follia quasi impossibile da comprendere. Provaci ancora Brancusi racconta il mondo interiore di un artista, già esso stesso romanzo, e lo fa con ironia e spregiudicatezza, senza censure. Lo scrittore-attore conosce bene l’animo umano e fa leva sui punti giusti, su quei temi universali che rendono gli uomini uguali: la volontà di riuscire, di non passare su questa terra senza lasciare un segno, e il bisogno dell’altro, di approvazione e di amore. Il protagonista ci scuote dal torpore, ci mostra come il coraggio sia dentro ognuno di noi, anche nelle situazioni più disperate, che i sogni sono tutto ciò che abbiamo e vanno preservati. E ci rassicura che tutti possono concedersi, se lo desiderano, una dose di follia.

ASCOLTA TRAMA DI “PROVACI ANCORA BRANCUSI”

TRAMA. Silvano Brancusi è un giovane attore, scrittore e poeta. Scanzonato e irriverente, si ritrova catapultato ad Anversa, per seguire la compagnia del grande Peter Frame, uno degli artisti contemporanei più talentuosi e controversi, che lo chiama a creare uno spettacolo colossale della durata di 24 ore, Olympus. Ed è proprio durante le prove di questa folle creazione che Silvano incontrerà “la donna più bella del mondo”, Maria Lek, della quale si innamorerà “come ci s’innamora di un mistero”. Saranno anni di fatiche, avventure romantiche con molteplici donne e fallimenti, tra Parigi, Salonicco, Roma, l’Havana, Bruxelles, Milano, e infine Berlino, dove verrà messa in scena per la prima volta l’opera monumentale di Frame. E soprattutto saranno anni di sconvolgimenti emozionali, in cui Silvano inseguirà la donna dei propri sogni, la amerà e sarà amato, per poi essere abbandonato. Questa sofferenza lo porterà lontano, nello spazio e dentro sé stesso, non fermerà i suoi sogni ma lascerà un seme che maturerà nell’epilogo del romanzo. Il 23 novembre del 2018 Silvano Brancusi si trova di fronte alla più importante decisione della sua vita: fermarsi e ritirare il premio che si è finalmente conquistato con la sua opera prima, o lasciare tutto, rischiare di buttare all’aria anni di sacrifici e seguire un desiderio, più forte della razionalità.

[…] Non riesco a spiegarmi il perché, ma se dovessi scegliere un posto dove nascondermi al mondo, andrei ad Anversa. I pavimenti delle strade sono scuri, le case sono scure, il cielo è scuro, le chiese sono scure. Ad Anversa sembrano celarsi tutti i segreti che le persone non possono più portarsi dietro: li hanno lasciati, depositati fra le mattonelle delle vie, fra i mattoni delle case, li hanno infilati nell’intercapedine delle rotaie del tram”.

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BIOGRAFIA. Pietro Quadrino nasce a Roma nel 1987. Terminati gli studi in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, intraprende la carriera di attore teatrale. Si sposta a Parigi dove si diploma all’Accademia Internazionale delle Arti dello Spettacolo. Dopo alcuni anni di tournée in Francia con numerose compagnie, torna a lavorare in Italia, al Teatro di Roma. Dal 2012 entra a far parte della compagnia di teatro e danza dell’artista belga Jan Fabre, con il quale recita nei più importanti teatri tra Europa, America e Medio-Oriente. È uno degli attori diMount Olympus, regia di Fabre, uno spettacolo evento di 24 ore sulla tragedia greca, premio UBU 2015 per il miglior spettacolo straniero. Durante questo periodo, Pietro Quadrino lavora anche con altri registi di rinomata fama internazionale quali Ariane Mnouchkine del Theatre du Soleil, Peter Brook, Jan Lawers, Alex Rigola, direttore della biennale-teatro di Venezia, e altri gruppi teatrali più giovani. Dal 2016 fonda la propria compagnia teatrale Post Scriptum Company per la creazione di nuovi spettacoli da lui stesso scritti e interpretati: L’Uomo Rivoltato,Jungle Dream, Oh my Girl-histoire de la virilité. Del 2018 è il suo primo romanzo, Provaci ancora Brancusi, selezionato tra i finalisti del concorso IOSCRITTORE.

Blog del libro: http://silvanobrancusi.blogspot.it/

Pagina FB del libro: https://www.facebook.com/silvanobrancusi/

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La Fuoriuscita – Il romanzo psicologico a tinte gialle dello scrittore Giuseppe Lago

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Copertina La Fuoriuscita

Il Taccuino Ufficio Stampa

presenta

La Fuoriuscita di Giuseppe Lago

Un romanzo psicologico che affronta in modo particolarmente accurato il tema della psicoterapia e dei suoi eccessi, non rinunciando al piacere di una trama intrigante, a tinte gialle. Giuseppe Lago, consulente per Skytg24, Tgcom e Virgin Radio, ci conduce in un intenso e spiazzante viaggio nel mondo delle emozioni, degli affetti e delle dinamiche interpersonali.

Titolo: La Fuoriuscita

Autore: Giuseppe Lago

Genere: Psicologico

Casa Editrice: Alpes Italia

Collana: Psicoterapia e Storia

Pagine: 278

Prezzo: 19 euro

Codice ISBN: 978886531-452-4

VIDEO PRESENTAZIONE DE “LA FUORIUSCITA”

Presentato il 15 dicembre 2017 dallo scrittore Giuseppe Lago e dal regista Livio Bordone a Roma, presso la libreria Altroquando, il romanzo “La Fuoriuscita” offre un percorso narrativo all’interno del quale emergono le complesse dinamiche che si instaurano tra paziente e psicoterapeuta. L’essenza del racconto risiede nella riflessione su questa importante relazione, e di come essa possa modificare in bene o in male la vita intima e affettiva di chi si sottopone alle sedute. Attraverso le figure antitetiche dei dottori Livio Spada e Adele Lussari, lo scrittore getta luce sulle differenze tra un percorso psicoanalitico incentrato sul benessere e l’equilibrio del paziente, e quello orientato a far emergere esclusivamente la personalità carismatica del terapeuta, divenuto guida spirituale e interessato solo a creare proselitismo e adorazione. Con una prosa impeccabile e argomentativa, ricca di spunti di riflessione, di citazioni letterarie e cinematografiche e di interpretazioni oniriche, Giuseppe Lago restituisce un ritratto estremamente attuale della fragilità umana e del bisogno di appartenere a un gruppo che possa legittimare la propria esistenza. La forza del romanzo sta nel trattare di argomenti di interesse scientifico e psicologico senza disturbare lo scorrimento di una trama appassionante, venata di tinte gialle, e abitata da personaggi complessi in cui ogni lettore può trovare una parte di sé.

GUARDA INTERVISTA GIUSEPPE LAGO SU TG SKY 24

ASCOLTA INTERVISTA A GIUSEPPE LAGO SU VIRGIN RADIO

TRAMA. Martha Weber, un’artista di trent’anni, entra nello studio dello psichiatra Livio Spada. Racconta di essere fuoriuscita da un gruppo terapeutico, detto “grande gruppo”, che frequentava da otto anni. Il gruppo è gestito da Adele Lussari, psichiatra affascinante e anticonvenzionale, che ostenta un atteggiamento ribelle nei confronti dell’ambiente scientifico-culturale che la circonda, proponendo il suo metodo alternativo chiamato “psicoscienza”. Le sedute si svolgono a villa Incom, residenza e studio della Lussari. Martha racconta la sua esperienza di seguace della donna, la quale tiene due grandi gruppi con circa cinquanta persone per volta, il venerdì e il sabato. Dal racconto emerge come queste sedute di psicoterapia non siano altro che una maschera per la setta creata dalla Lussari, autoproclamatasi guru carismatico. I seguaci sono costretti ad accettare l’autorità assoluta della loro conduttrice, e ad acquisire nel tempo i tratti della sua personalità, divenendo delle copie e rinunciando al libero arbitrio. La fragilità dei pazienti è terreno fertile per la donna, che riesce a insinuare dubbi, a mettere in crisi una personalità già alterata e a divenire insostituibile per il malcapitato. Il complesso sistema persuasivo e settario è presentato in modo scorrevole e dialogico attraverso il confronto tra vari personaggi che animano la vicenda: in primis Martha e Livio, gli unici a vedere oltre la coltre di fumo che la Lussari ha generato. Martha racconterà di Diego, suo compagno, anche lui coinvolto nel sistema di villa Incom, e poi divenuto l’amante di Adele Lussari, la quale contempla la possibilità di portare il paziente alla guarigione attraverso una relazione che comprenda una fusione di mente e corpo. Livio Spada arriverà a insinuarsi nelle sedute della sedicente psicoterapeuta, e a svolgere direttamente un interessante e trascinante confronto con lei. Anche il figlio di Adele, Ezio, frequenta il “grande gruppo”, e sarà proprio lui, suo malgrado, a smascherare un sistema corrotto, attraverso un episodio violento che metterà in crisi l’opera materna e che farà conoscere al “mondo reale” le contraddizioni del suo metodo. Alla fine non resterà altro che abbandonarsi a uno tsunami, e a fare i conti con i propri errori.

Giuseppe Lago

BIOGRAFIA. Giuseppe Lago è un medico specializzato in Psichiatria e Psicoterapia breve e integrata. Direttore dell’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata, fondatore e condirettore del periodico semestrale Mente e Cura. Ha pubblicato vari libri tra i quali: Orientamenti diagnostici in Psichiatria e Psicoterapia clinica (2002) Ma.Gi. Roma; La Psicoterapia Psicodinamica Integrata: le basi e il metodo (2006) Alpes Italia, Roma; L’illusione di Mesmer (2014) Castelvecchi, Roma; Compendio di Psicoterapia (2016) Franco Angeli, Milano.

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Biografia estesa. Giuseppe Lago è uno psichiatra di lungo corso, scrittore e saggista. Ha lavorato per diversi anni nelle strutture pubbliche, in ambienti clinici e ospedalieri. Ha svolto, e continua a svolgere la pratica privata a Roma, come medico psichiatra e psicoterapeuta. Nel 2004 ha fondato l’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata (IRPPI, www.irppiscuolapsicoterapia.it ), del quale è direttore. Nella scuola di specializzazione IRPPI, autorizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ha riversato la grande quantità di esperienze ed elaborazioni scaturite dai numerosi anni di lavoro clinico. Le conferme sono arrivate con il diploma in Psicoterapia conseguito in quattro anni di corso da più di settanta laureati in Medicina e Psicologia che hanno frequentato l’IRPPI. L’intento di Giuseppe Lago è di integrare, quanto più possibile, l’esperienza clinica della Psicoanalisi con le scoperte neuroscientifiche e di Psicologia Scientifica prodotte negli ultimi anni. Ciò si coglie nell’opera La psicoterapia psicodinamica integrata: le basi e il metodo, proposta come manuale agli allievi IRPPI e in grado di costituire una sintesi agile ed essenziale del metodo indicato dalla scuola. Nel 2009, con l’uscita della rivista Mente e Cura (www.menteecura.it ), l’intento formativo e divulgativo di Lago si consolida, grazie anche al contributo del direttore della rivista Giuseppe Tropeano. Nelle pagine della rivista, come anche in precedenza nell’appendice del manuale, Giuseppe Lago ha esposto a più riprese i contenuti del tema che viene trattato nel libro L’illusione di Mesmer, ossia il carisma e la pseudoscienza nell’ambito della Psichiatria e Psicoterapia. L’interesse per questo tema risale alle conversazioni e agli intenti di ricerca condivisi col suo maestro e amico Nicola Lalli, docente di Psichiatria all’Università di Roma. In particolare, ciò ha riguardato ricerche applicative sul campo, svolte da Giuseppe Lago per conto proprio, con una partecipazione diretta che ha comportato anni di lavoro silente e di raccolta di dati concettuali ed esperienziali, sfociati nella pubblicazione di saggi che hanno visto la luce anche dopo la scomparsa prematura del compianto Lalli. L’illusione di Mesmer si presenta come un’opera poliedrica e valevole in più contesti, tanto da poter interessare un numero variegato di lettori. L’obiettivo di Lago può sembrare polemico, ma rivela l’intenzione di fare chiarezza su punti fondamentali, per quanto concerne la Psichiatria e la Psicoterapia. Compendio di Psicoterapia, di cui è autore e curatore, riassume l’esperienza accumulata da più di quarant’anni in campo psichiatrico e psicoterapeutico. L’opera rappresenta una sintesi esaustiva dell’argomento, e si caratterizza per l’accuratezza delle fonti e la scelta attenta delle citazioni, nonché per il metodo originale di approccio a una materia tormentata da una babele di indirizzi. Alla produzione scientifica, si menziona il profondo interesse di Giuseppe Lago per il cinema e la letteratura. Andando al sito internet www.giuseppelagoscrittore.it, si possono valutare le opere più prettamente letterarie dello scrittore, anche se mai slegate dal tema psicoanalitico. A cominciare dal romanzo Sogni da navigare (Fermenti, 1999), per continuare con il saggio Orientamenti diagnostici in Psichiatria e Psicoterapia clinica. Tra teoria, casi clinici e personaggi cinematografici (Magi, 2002) e per finire con il romanzo La Fuoriuscita (Alpes Italia, 2017), nel quale si affianca a una trama affascinante e coinvolgente il tema della psicoterapia e delle sue interpretazioni.

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“Foglie gialle” è il nuovo video di Fernando Alba con l’attrice cult Elisabetta Rocchetti

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Fernando Alba: “Foglie gialle” è il nuovo video-single dal secondo album in uscita a marzo 2018.

Dopo l’assaggio Spotify di metà novembre con “La canzone della buonanotte”, il raffinato e graffiante cantautore/compositore siciliano presenta il primo video-single dal nuovo album “Nello stesso acido”, atteso per marzo. Un brano pop rock che funge da fotografia autunnale, una riflessione, che grazie alle atmosfere e ai colori della suggestiva stagione, riporta alla mente e al cuore alcuni fotogrammi di un tempo passato, rievocandone le stesse emozioni.

Genere: pop / rock

Label: Maqueta Records

Il 4 dicembre esce ufficialmente il secondo singolo di Fernando Alba dal titolo Foglie Gialle, la canzone originale che ha dato vita alla versione inglese Golden Leaves e a quella spagnola Hojas Amarillas, cantate rispettivamente da Noemi Smorra & Lena Katina delle t.A.T.u. e da Stephania Sanquiz, entrate nelle classifiche di molti paesi, ottenendo diversi riconoscimenti internazionali.

È il primo videoclip da Nello Stesso Acido, nuovo progetto discografico (atteso per marzo) del cantautore e compositore di colonne sonore siciliano, cresciuto artisticamente a Roma.

In stile urban dal sapore cinematografico, il video è stato girato a Roma in un pomeriggio di pioggia, quando le luci si accendono ed illuminano l’autunno attorno i due protagonisti: Fernando Alba e l’attrice Elisabetta Rocchetti. Il loro incontro avviene ad un semaforo, nell’attesa di attraversare un incrocio: i due si rifugiano sotto lo stesso ombrello che li accompagnerà in una passeggiata notturna nella Roma che vive e che sogna, bagnata dalla pioggia autunnale che rende tutto più magico.

Fanpage https://www.facebook.com/fernandoalbafanpage/

Foglie gialle è una fotografia autunnale, una riflessione, che grazie alle atmosfere e ai colori della suggestiva stagione, riporta alla mente e al cuore alcuni fotogrammi di un tempo passato rievocandone le stesse emozioni. In una cornice cittadina, fra la pioggia lenta, le foglie a terra, le luci delle vetrine e dei semafori, Foglie gialle racconta il ricordo che diventa vivo nei nostri pensieri, dando la sensazione di potersi rivolgere alla persona protagonista del ricordo, come se la si avesse accanto in quel momento. Una confessione dello stato d’animo con cui si vive, non si riesce più a trovare un senso alle giornate ed esse passano senza trarne piacere e godimento. Una canzone in cui è facile immedesimarsi, raccontata e cantata in italiano, vestita da un rock leggero come le foglie.

Credits

Regia e Montaggio: Fernando Alba

Fotografia: Gabriele Fratini

con: Elisabetta Rocchetti

Instagram https://www.instagram.com/fernando_alba/

Il nuovo album a marzo 2018

Nello stesso acido coinvolge oltre 100 musicisti in un progetto interamente suonato e confezionato senza l’ausilio di strumenti virtuali e campionatori. Un album folle come il precedente, ma più rock, più acido, con arrangiamenti curati, orchestrazioni molto virtuose ed una ricercata di forma metrica e melodica interessante che lo inquadra in un mondo cantautore indie rock. In questo nuovo album c’è una poetica più essenziale, che lo distingue profondamente dal resto dei cantautori del panorama. Il rock di Fernando Alba è suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, innovativo nelle strutture e negli argomenti trattati. Fernando è un cantautore che racconta se stesso e la sua amata Italia in modo graffiante, elegante, distinguendosi con una poetica moderna e diretta, alternando le forme classiche testuali e melodiche ad un linguaggio ricco di novità pop, rock e indie.

Biografia

Fernando Alba, compositore e cantautore siciliano classe 1978 cresciuto artisticamente a Roma, lavora da anni nel mondo della discografia e cinematografia, ricoprendo diversi ruoli sia tecnici che artistici. Ha debuttato con l’album La chitarra nuova nel 2014 e ne ha fatto il primo videomusic film girato in Italia, realizzato in pellicola 16mm, con gli attori Francesca Valtorta e Giovanni Scifoni. Dall’album sono stati estratti altri 4 singoli correlati di videoclip e rilasciati negli anni successivi: La Bicicletta, Narciso, Favola, Sei felice. Dopo uno stop artistico nel 2016 per problemi di salute, in quest’ultimo anno torna sulla scena con un’intensa attività nell’ambito della scrittura di colonne sonore firmando anche l’ultimo film di Massimo Cappelli dal titolo Prima di Lunedì e nella produzione artistica e discografica.

In questo fine 2017 vengono rilasciati, solo per Spotify, il primo singolo dal titolo La canzone della buonanotte e successivamente Foglie gialle, la versione italiana della sua famosa Golden Leaves, brano cantato da Noemi Smorra e Lena Katina delle t.A.T.u. che ha fatto il giro del mondo e nei primi posti nella classifica russa per più di sei mesi. Il brano Foglie gialle è corredato da un videoclip, girato in una Roma autunnale in un pomeriggio di pioggia. La protagonista è l’attrice Elisabetta Rocchetti, personaggio di primo ordine del cinema italiano, protagonista in diversi film di grande successo.

Contatti

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