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Massimo De Ciechi e il suo “Posto dietro laterale”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Musica

in radio un nuovo  singolo estratto dall’album Dietro Laterale 

Dopo l’ottimo riscontro di “Quale Libertà”, Massimo De Ciechi propone alle  radio un nuovo singolo estratto dal suo album “Dietro laterale”. Il titolo è ”Un posto dietro laterale” , un brano pop con contaminazioni  west coast  che attraverso la metafora “dell’ultima fila” vuole mettere in evidenza quanto sia importante vivere intensamente anche le cose più semplici della vita, avendo cura di creare legami molto forti con le persone. Questo vivere ogni goccia della propria esistenza fino al limite del “fin che ce n’è” annulla il tempo e dà al ricordo la spinta per andare oltre e  per  superare le barriere, fino a ritrovare un luogo per ricominciare, per ricostruire il tutto esistenziale, anche se il destino ci ha concesso un vissuto troppo breve.
La canzone, così come l’intero album, è dedicata ad un amico scomparso dopo una lunga lotta contro una grave malattia, combattuta tuttavia per anni con grande dignità e coraggio.
Tecnicamente parlando il brano è l’ultima traccia dell’album DIETRO LATERALE e attraverso l’uso di un arrangiamento di ampio respiro, sostenuto  da chitarre acustiche, armonica e pianoforte, vuole chiudere l’intero progetto musicale lasciando l’ascoltatore con la sensazione e la consapevolezza  che comunque vada, sia essa lunga o breve, questa vita ha il diritto di essere vissuta fino all’ultimo secondo.

Dietro laterale è il titolo del nuovo progetto musicale indipendente di Massimo De Ciechi pubblicato alla fine del mese di novembre 2017 e ora in distribuzione sui principali digital stores internazionali e in versione CD su Amazon in Italia e in Europa.
Il progetto si compone di 9 brani in stile pop cantautoriale scritti in più anni e ora raccolti in questo album. Non si tratta di un concept anche se i singoli brani sono quasi tutti accomunati dal racconto di storie piccole e per lo più sofferte.
Musiche, testi, ideazione e produzione tutte a cura di Massimo De Ciechi, arrangiamenti e realizzazione musicale di Valerio Fuiano e Max Paparella. Mixing e mastering sempre di Max Paparella presso Groove Sound Design Studio.

Massimo De Ciechi nasce a Cuggiono (MI) nel 1965. Cantautore e poeta per passione,  svolge come attività principale quella di impiegato in una multinazionale.
Fonda nel 1980 insieme ad altri 5 amici il gruppo musicale Aurora con il quale, nel 1986, pubblica Quando la vita è amore, album di Christian Music con 10 brani di sua composizione.
Dopo una parentesi tra chitarra bar, musical amatoriali e spettacoli per scolaresche, nel 2005 pubblica la sua prima silloge poetica Ritratti e tratteggi di improvvisi smarrimenti pendolari, edita dalla Ibiskos Editrice Risolo, che sarà la sua casa editoriale anche per le successive pubblicazioni.
Nel 2007 fonda l’etichetta di autoproduzione indipendente Deasonus®, con la quale pubblica l’album Questo strano viaggio, distribuito anche in digitale da Wondermark.
Nel 2009 pubblica la sua seconda silloge poetica All’angolo nascosto del nostro silenzioso e dedicato incontro , che ottiene 13 riconoscimenti letterari nazionali e internazionali.
A marzo 2010 porta in scena il recital autobiografico Quello che canta canzoni e scrive poesie.
Nel 2011, con i Quadri di Ago, pubblica il singolo E’ un cuore, inno dell’associazione Cuore Fratello.
Nel settembre 2012 distribuisce il nuovo singolo Ad ogni ora della vita e l’anno successivo pubblica la sua terza silloge poetica Lasciando che il pensiero muti il fremito in poesia, che vince il primo premio nella sezione Poesia Edita del Premio Letterario Ibiskos 2014.
Nel mese di giugno 2015 pubblica la raccolta Cinquanta passi o poco più, che contiene il meglio dei componimenti letterari fino ad oggi pubblicati.
Il 29 novembre 2017, dopo un lungo periodo di ideazione, composizione e revisione, protrattosi anche per importanti impegni di lavoro, pubblica e distribuisce il nuovo album Dietro laterale, realizzato insieme ai musicisti ed arrangiatori Valerio Fuiano e Max Paparella.

www.massimodeciechi.it
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Ricordati di me di Vany C

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il singolo della giovane cantautrice siciliana 

E’ un  reaggaeton “Ricordati di me” il brano presentato da Vany C all’anagrafe Vanessa Caramma. Un brano fresco e coinvolgente dalle evidenti ambientazioni estive. Dal classico  stile recitativo e ritmo sincopato mette molto bene in evidenzia le diverse melodie d’appoggio che caratterizzano lo stile.
Sicuramente un brano solare che rimane nella memoria e che ci trascina in un mondo fatto di ritmi e colori.

Caramma Vanessa  (Vany C Termini Imerese, 20/01/1992), è una cantautrice, musicista italiana.
Bambina prodigio, inizia a creare musica e parole all’età di 8 anni, portando con sé questa passione fino ad oggi. Dai 15 ai 17 anni  collabora con la compagnia di Antonella Arancio, recitando nel musical  Grease nel ruolo della protagonista  del film (Sandy). Inizia anche a fare ospitate, feste di piazza e molte serate, nel frattempo frequenta anche  accademie di canto. All’età di 18 anni  decide di iniziare un percorso lavorativo con le navi di Costa Crociere fino ai 25 anni, con band, duo, trio etc. Studia in questi anni tutto il repertorio internazionale, in tutte le lingue,  girando il mondo. Decide di abbandonare questo affascinate  lavoro per cambiare ed iniziare un nuovo percorso discografico e radiofonico a partire da gennaio del 2018, collaborando con il maestro Vincenzo Sorrentino, direttore d’orchestra Rai e Mediaset, compositore di colonne sonore ed arrangiatore.

Caratterizzata da una voce soul scrive il suo primo brano “Questo tempo” e  subito dopo “Ricordati di me”.

https://www.facebook.com/helene.vanessacaramma

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Cristian Blanco ed il suo “Piccerè”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio la napoletanità  del singolo del giovane cantante
(Atollo Records) 

Forse non amano essere esplicitamente definiti neo melodici ma sicuramente fa loro piacere rappresentare un fenomeno underground. Una realtà parallela che trova grande riscontro  a Napoli e in tutta la provincia con un grande espansione  in tutto il Sud d’Italia. Un genere che fa nascere vere e proprie star che  possono ancora contare molte copie di dischi venduti e molte esibizioni live. Il fenomeno affascina a tal punto che i dati ci dicono  quanto ormai si è arrivati anche a scavalcare i confini del sud ottenendo una interessante espansione in tutto il territorio nazionale.

Cristian Blanco, siciliano di nascita, ma con la napoletanità nell’animo, si presenta al pubblico con un singolo dal titolo Piccerè Come da tradizione, un brano capace  di  trattare con stile uno dei temi principali dell’umanità, l’amore, e in modo particolare l’amore dei giovani .  Un concetto forte ed appassionato , molto ben esposto da Blanco in un brano con le capacità di mettere in evidenza  tutte le sfaccettature  di questo sentimento. Un sound che trascina , da ascoltare ad alto volume e in qualsiasi ora della giornata, un brano che va guardato per quello che realmente è, una musica popolare autentica e non solo un fenomeno estetico, forse catalogabile in vera musica popolare italiana.

Cristian Blanco nasce a Niscemi (Cl) nel marzo del 99 … Fin da piccolo ama già cantare che  con il  passare del tempo diventa una vera e propria passione con il vivo desiderio di diventare un cantante di professione.
Questo tipo di percorso musicale che ha deciso di intraprendere lo  riempie di gioia e soddisfazione.
E non trascura di rendere ogni giorno grazie ai suoi  genitori per il sostegno umano ed il supporto economico.
Si lotta fino alla fine per il raggiungimento dei propri sogni”.

https://www.facebook.com/Cristian080399/

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Filippo Ferrante “A testa in giù” il nuovo singolo

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio e sui digital store il nuovo brano del cantautore pugliese

“A testa in giù” tratta il tema del distacco doloroso che affrontano coloro che lasciano il proprio Paese ed i propri affetti nell’Odisseico viaggio tra le acque della speranza per approdare su rive fertili su cui costruire un futuro più sereno.
Ispirata al vero viaggio di un immigrato arrivato in Italia nel non troppo lontano 1990 che, integratosi nel nostro Paese con l’umiltà e determinazione, ha dato vita ad un’impresa con la quale oggi da speranza e lavoro a tanti altri “viaggiatori” che si rimboccano le maniche, italiani e stranieri. Il testo vuole dare la voce al tema dell’immigrazione, molto twittato ma poco realmente conosciuto.
E’ un mondo con pochi riflettori quello sui migranti, nella nostra Italia tra cui ci sono anche le assistenti familiari più comunemente chiamate badanti, che si occupano di accudire con dedizione e devozione i nostri anziani formando un esercito di eroi invisibili che migliorano le vite di tante famiglie. Dentro i loro occhi brilla l’arcobaleno delle loro esperienze: il dolore del distacco, la speranza di avere un’opportunità, la perseveranza e la determinazione con cui non mollano, la vittoria di avercela fatta.

Filippo Ferrante è un cantautore pugliese, ex frontman della band 61 Cygni, attivo già da diversi anni nel panorama musicale italiano. Proviene da differenti esperienze artistiche legate tutte da una grande passione per la musica e dalla voglia di mettere il proprio talento al servizio degli altri, affinchè anche una canzone, un suono o un timbro di voce, possa migliorare la vita delle persone.
Filippo si concentra da sempre fortemente sul live, puntando su un proprio spettacolo dal vivo dichiaratamente emozionante. Vanta una collaborazione importante con “Radionorba“, che lo ha portato in giro, attraverso il tour “Battiti Live”, per le piazze più importanti del Sud Italia assieme alla sua band. I ragazzi vincono l’MLK Project ed ottengono la programmazione radiofonica e televisiva del singolo “DENTRO TE“, reispettivamente su Radionorba e Telenorba, e la partecipazione a tutte le tappe del Radionorba Battiti Live, avendo, così, l’opportunità di aprire concerti ad artisti come Tiromancino, Alex Britti, Sonhora, Gianluca Grignani, Ron, Neffa, Fabri Fibra e molti altri.
Dopo il successo del singolo “DENTRO TE” seguono una lunga serie di concerti per tuttal a Puglia, dove realizzano una serie di eventi in stretta collaborazione con Radionorba. Il singolo “DENTRO TE” nel frattempo verrà trasmesso per diversi mesi da diverse emittenti videomusicali nazionali.

Nel 2013 Filippo realizza il primo album con produzione artistica di Diego Calvetti, dal quale viene estratto il singolo di “eco” nazionale “VOLERÒ“.
Nel 2015 ha lanciato due nuovi singoli: “TUTTO L’AMORE CHE HO DENTRO” e “NUOVI GIOCHI“. Quest’ultimo in poco tempo ha raggiunto migliaia di visualizzazioni su Youtube e altrettante condivisioni in rete. Il singolo, tramsesso da più di 150 emittenti italiane ed anche estere (Belgio, Svizzera, Australia), raggiunge un ottimo piazzamento nella cliassifica italiana dei singoli indipendenti più trasmessi e graditi alle radio.

A Gennaio 2016 è uscito il nuovo singolo “UN’ALTRA CORSA” ispirato alla vera storia di un tassista, con produzione artistica Rusty Records. Il singolo è stato subito apprezzato dalla stampa e dagli addetti ai lavori; ha ottenuto un buon riscontro radiofonico nel circuito emergente italiano entrando anche in alta rotazione in diverse radio e nelle classifiche indie.
A Maggio 2016 è uscito un nuovo lavoro discografico: “COSA RESTERÀ“. Il brano è stato registrato tra Italia e Germania e finalizzato al Massive Art Studios di Milano, inserendosi nella top 100 dei singoli più ascoltati dell’estate 2016.
A Marzo 2017 ha pubblicato un nuovo lavoro discografico: “NELLO SPECCHIO”, un nuovo inedito. Il brano è stato registrato in Germania, presso Inscription Studio, e finalizzato allo Sterling Sound di New York con produzione artistica e mix di Vito Angiuli. “Nello Specchio” ha raggiunto, in breve tempo, un ottimo posizionamento sul web entrando anche in rotazione nelle radio italiane.

Etichetta: Crystal Records
Autori: Filippo Ferrante e Paolo Bozzi.

https://www.facebook.com/filiferrante

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Miriam Ricordi, è arrivato il momento di dire “Basta”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

In radio il  quarto singolo estratto dall’album Persuadimi

Ci sono momenti in cui devi cambiare qualcosa, dentro o fuori di te; momenti in cui sei stanca di avere davanti qualcuno che, immobile, è pronto a ricevere, ma mai a dare; momenti in cui l’unica parola da pronunciare a te stesso è “Basta”.
Da una parola nasce il brano di Miriam Ricordi, e da un concetto nasce il suo nuovo videoclip, scritto e diretto da Francesco Di Biase e Federica Quadrelli.
“Basta” per me è una sorta di dichiarazione d’intenti! Ho sempre pensato a questa canzone come al mio manifesto…

Il trio Di Biase, Quadrelli, Ricordi ha già collaborato, a dicembre, nella realizzazione del videoclip “La Vigilia di Natale”, una struggente ed elegante ballad dalle sonorità orchestrali che conserva  il graffio caratteristico dello stile della cantautrice. Un racconto semplice e potente, che recupera l’intimità e sfonda le ipocrisie del Natale commerciale, accolto con grande entusiasmo e commozione da parte del pubblico.

Persuadimi”, perfetto connubio di forza e dolcezza, è il racconto di un percorso musicale fatto di contaminazioni, studio, sperimentazioni, creative camp internazionali e collaborazioni virtuose, prima fra tutte quella con la band che accompagna Miriam Ricordi nei suoi live: Angelo Marrone (tastiere), Matteo Teodoro (basso), Valerio Camplone (batteria), Luca Ricordi (sax). L’album si presenta con un titolo foneticamente suadente e provocante, spazia tra melodie acustiche, note cantautorali più introspettive e venature istintivamente rock, esprimendo a pieno lo stile non convenzionale della cantautrice e la sua anima eclettica. Ne è un esempio il brano che Miriam ha scelto come primo singolo, “Ho bruciato il mio caffè“: una ballata sulla fine di una storia, tra consapevolezza e insolenza, tra ammissioni di colpe e orgoglio di indipendenza, giocata su quel sottile filo di ironia che è la chiave di lettura pura del rock. Il titolo dell’album, “Persuadimi”, è un’esortazione e una visione del mondo, secondo Miriam: “Persuasione è il tentativo di giungere in fondo a se stessi, alla consapevolezza della propria vita”. Anche in questa interpretazione di persuasione come cambiamento di mentalità non “imposto” dagli altri ma “accolto” dentro di sé tramite una scelta, emerge l’anima indipendente e combattiva di Miriam Ricordi, ben espressa dai 10 pezzi che compongono l’album. 9 brani inediti e un’unica cover “Pensiero Stupendo”, dedica all’amore per il rock: Il 16 giugno 2017 esce il secondo singolo estratto. “Anche solo per stasera”, un pezzo moderno e orecchiabile, racconta un gioco di sguardi e di seduzione che si innesca tra due persone, il primo incontro che avviene in un hotel, le emozioni e i sentimenti tipici del colpo di fulmine e la voglia di lasciarsi andare. L’immagine di copertina del disco è un regalo dell’artista abruzzese Guido Di Marzio.

Eccentrica, scanzonata e spregiudicata come la sua musica, Miriam Ricordi nasce a Pescara il 17 maggio 1990 quando l’OMS cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
La sua musica la porta a suonare in Italia e all’estero, sale sul palco a fianco di artisti come Eugenio Finardi, Modena City Rambles, Marina Rei, Coez, Le luci della centrale elettrica e partecipa al “Premio Pigro” dedicato a Ivan Graziani.
Grazie ai 164 sostenitori della sua campagna di crowdfunding e alla vittoria del “PostepayCrowd@Music” realizza il suo primo disco “Persuadimi”, registrato presso le “Cantine di Badia-Chianti recordng studio” a Poggibonsi (Si).

CREDITS VIDEO:

Regia di Francesco Di Biase Scritto da Federica Quadrelli e Francesco Di Biase
Interpretato da Alice Cantoro
Band: Miriam Ricordi, Matteo Teodoro, Luca Ricordi, Valerio Camplone
Make up: Sara Piersante Styling: Alice Cantoro Location: Villa Mediterranea

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Terra, il nuovo singolo di Luciana Turina

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il brano che racchiude il senso della nostra esistenza terrena

Luciana Turina dopo oltre trent’anni di silenzio discografico riappare sulle  scene musicali con un nuovo singolo, dal titolo “Terra” scritto da Moreno Rossi.
Una notizia sicuramente molto interessante anche perché l’artista è sempre stata considerata come una delle piu’ belle voci della musica italiana, definita la “negra bianca”.

Con una attenta  descrizione fatta di immagini  e avvenimenti  il brano ci conduce ad una riflessione sul  senso della vita nelle gioie e nelle sofferenze, nelle passioni e nelle delusioni senza lamentarne le chiare difficoltà, ma seguendo semplicemente la parabola del tempo, non rimandando ad un giorno che forse non arriverà mai, ma trovare uno scopo in ogni istante. Vivere non è un rischio. Un riferimento anche al ruolo centrale della donna “la donna padrona di ogni suo avere, la donna che vive di ogni elemento, disegna con l’acqua e respira col vento”
La produzione discografica è affidata a David Marchetti della Ghiro Records.

Una carriera con la “C” maiuscola quella di Luciana fatta soprattutto da cinema e teatro, nonché da numerose apparizioni televisive, ricordiamo recentemente la sua partecipazione nel gennaio 2016 a “Domenica in” condotta da Maurizio Costanzo, che ebbe una risonanza importante, tanto da generare una intera pagina dedicata a Luciana sul “Messaggero”, ed una puntata a Lei dedicata, questa estate, a Techetechetè, che ha raggiunto degli ascolti record,  a dimostrazione che Luciana è un artista molto amata dal pubblico.
Una voce unica e caratteristica che l’è valsa la vittoria del Festival di Castrocaro nel 1965, una partecipazione al Festival di Sanremo nel 1966, la pubblicazione di un Album, di un Lp e di ben dieci singoli.

Oggi torna, da cantante, con la voce di sempre e con i suoi 71 anni, con il singolo “Terra”.

https://www.facebook.com/luciana.turina

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Calimero, La vita è tua

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il singolo d’esordio dell’artista bolognese 

Il brano si intitola La vita è tua e a cantarlo è Calimero.  Il suo repertorio è un pop-rock sia italiano che inglese molto grintoso, unito ad una naturale predisposizione al palcoscenico e ad un timbro vocale da tenore, senza disdegnare qualche nota sporca.

Gabriele Zagnoni in arte Calimero ,entra nel mondo della musica un po’ in ritardo rispetto al consueto, all’età di 16 anni. Figlio d’arte, il nonno materno fisarmonicista e madre cantante.
Comincia a cantare in alcune formazioni locali, confrontandosi con i più svariati generi musicali, dal pop al rock, dall’heavy metal al punk, che lo accompagneranno per diversi anni.
Comincia a prendere lezioni di canto all’età di 19 anni, presso il Maestro Roberto Scaltriti, con il quale intraprenderà un percorso di un anno dentro il quale muoverà i primi passi nel mondo della tecnica vocale e del canto lirico.
A 20 anni inizia a suonare il basso elettrico. Cambia insegnante  e passa sotto l’ala della Maestra Alessandra Venturi, con la quale inaugura una ricerca vocale che continua tutt’oggi, che ha toccato vari aspetti, dalle diplofonie agli ipertimbri, che lo hanno portato a raffinare il suo stile vocale.
A 24 anni partecipa ad una Master Class di canto moderno condotto da Silvia Mezzanotte, all’interno della quale lavorerà alla preparazione di due brani con cui esibirsi.
Frequenta il corso biennale per Attori di teatro presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. All’interno della quale parteciperà a diverse lezioni di canto, con accento sulla parte corale, del Maestro Fabrizio Milani. Finito questo biennio, tutti i suoi studi futuri sono improntati al perfezionamento della propria cifra stilistica.
A 25 anni fonda un collettivo musicale, con il quale si è esibito in diversi contesti e situazioni all’interno della scena musicale bolognese . Ad oggi, è in corso la preparazione per diplomarsi in solfeggio.

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Vinco io è il freschissimo brano di Bella

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

In radio il singolo d’esordio della giovane interprete veneta 

Bella si presenta al popolo radiofonico con un brano fresco ed interessante, uno swing interpretano con personalità che ripropone le  suggestioni di un’epoca impresse nel vinile e nella voce dei grammofoni, proiettate nell’attualità, con un coinvolgente sound adatto ai  nostri giorni
Voce e strumenti si amalgamano con naturalezza e coinvolgimento oltre che con una inaspettata maturità, vista la giovanissima età dell’interprete.
L’artista naviga con naturalezza e precisione nelle trame dell’arrangiamento e si trova a suo agio nel testo che mette in evidenza la sua voglia di non sottomissione.
“…Se vinco io non vinci tu ma poi alla fine non so più chi sale sù chi butto giù cado prima io o tu… Se perdo io non vinci tu non ti sta tanto bene in più chissà chi  poi la spunterà non si vince mai a metà …” è il fil rouge che si ricama nel caratteristico movimento della sezione ritmica e in una esecuzione di note dal ritmo saltellante che caratterizzano lo standard dello swing ma con sonorità moderne e immediate.
Un convincente biglietto da visita per la giovane Bella.

Bella (Isabella)  Mascherin  nasce  a Treviso il 09 maggio del 2001 e risiede  a Carbonera  E’ iscritta presso la scuola di musica H•DEMIA Fonderia dello Spettacolo di Treviso dove, da circa sei anni, frequenta un corso di canto sotto la guida del Direttore Artistico Diego Nardini e la docente Barbara Ajovalasit.
Per dare forza all’interpretazione dei brani e acquisire sempre maggiore confidenza con il palcoscenico segue i corsi di dizione e presenza scenica sempre presso H•DEMIA con la docente Gottardi Mary.
Spinta dal desiderio di diventare un’artista completa ed autrice dei propri brani, ha da poco intrapreso lo studio del pianoforte con il Maestro Paolo Polon, pianista stabile de La Fenice di Venezia.
Isabella è una ragazza allegra , dolce ,spigliata, molto determinata ma umile allo stesso tempo anche se segnata purtroppo dalle avversità della vita.  Amante dell’arte in tutte le sue forme, ha trovato nel canto e nella musica la sua dimensione espressiva ed interpretativa.

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Tommaso Venturelli Tanto fuori si sta bene

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il terzo singolo del cantautore di Forlì 

Dopo “Margherita” e “Pago Io” in radio e sui principali digital stores “Tanto fuori si sta bene”  il terzo singolo che anticipa l’uscita dell’EP di debutto di Tommaso Venturelli. 

Tommaso indossa una nuova veste, “Tanto fuori si sta bene” (#TFSSB) è una ballad romantica e malinconica che racconta una storia d’amore, con sonorità moderne ma che strizzano l’occhio agli anni novanta. Un brano che dimostra le capacità di scrittura e la grande duttilità e maturità dell’artista. Un messaggio che arriva direttamente all’ascoltatore e che rimane in memoria.

Tommaso Venturelli 

Tommaso Venturelli nasce a Forlì nel 1997. Da giovanissimo si avvicina al mondo della musica imparando a suonare la chitarra, alla quale affianca lo studio della voce. Tommaso è un osservatore e riporta nella sua scrittura musicale le esperienze che vive tutti i giorni: i suoi testi sono sinceri, diretti e raccontano le sue esperienze di vita. Nel 2014 Tommaso crea la sua prima band, i JAM, con i quali comincia un percorso musicale che lo porta a suonare neI principali palchi della sua regione. Con i JAM registra un brano prodotto da Luca “Tornado” Testori (Skiantos). Nel 2017 Tommaso inizia una collaborazione con il Deposito Zero Studios di Forlì e il suo team di produttori, con i quali lavora al suo primo EP. In giugno 2017 esce il primo singolo intitolato Margherita. A novembre 2017  si conferma con il secondo singolo “Pago Io”, seguito da “Tanto fuori si sta bene”, in uscita a febbraio 2018.

https://www.facebook.com/tommasoventurellimusic/
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Massimo De Ciechi, il senso della parola Libertà

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

“Quale libertà”, in radio il singolo del cantautore Massimo De Ciechi,
estratto dall’album Dietro Laterale 

Un brano pop scritto parecchi anni fa ma solo ora realizzato in studio per l’album Dietro laterale. Il testo  molto breve vuole rendere evidente quanto sia  continuamente svalutato il senso della parola “libertà”. E nonostante gli anni il concetto risulta sempre valido. Le poche frasi che lo compongono tendono a mettere a fuoco immagini per portare l’ascoltatore a riflettere e a porsi delle domande. Dal punto di vista tecnico e musicale , la canzone gioca con l’espressione “Quale libertà”, posta tra la domanda, la retorica e la ripetizione che nel finale si intreccia e si sovrappone fino a sfumare con gli assoli di chitarra.

Dietro laterale è il titolo del nuovo progetto musicale indipendente di Massimo De Ciechi pubblicato alla fine del mese di novembre 2017 e ora in distribuzione su i principali digital stores internazionali e in versione CD su Amazon in Italia e in Europa
Il progetto si compone di 9 brani in stile pop cantautoriale scritti in più anni e ora raccolti in questo album. Non si tratta di un concept anche se i singoli brani sono quasi tutti accomunati dal racconto di storie piccole e per lo più sofferte. L’intero progetto è dedicato alla memoria di un amico scomparso dopo quattordici anni di lunga e coraggiosa lotta contro la malattia.
Musiche, testi, ideazione e produzione tutte a cura di Massimo De Ciechi, arrangiamenti e realizzazione musicale di Valerio Fuiano e Max Paparella. Mixing e mastering sempre di Max Paparella presso Groove Sound Design Studio.

L’album si apre con il brano A volte va così, costruito sull’incontro iniziale di armonica e chitarre acustiche, il cui verso “sai ci sono giorni splendidi di vita e altri bastardi da vivere  a fatica” cerca di mettere subito l’ascoltatore nella giusta prospettiva per affrontare i contenuti a venire. Segue Insegnami a volare, canzone incalzante dove il tema principale è quello dell’autismo. Il terzo brano Si muove racconta di una scelta, quella della vita nonostante il mondo ci lasci da soli di fronte alla realtà. E’ poi la volta di Quale libertà il pezzo più breve, con un testo conciso ma ben mirato a chiedersi il vero senso di questa parola: “libertà”. Ad ogni ora della vita è la ripresa di un singolo pubblicato qualche anno fa e qui riproposto con qualche leggera variazione nell’arrangiamento. Si tratta di una storia d’amore di gente piccola, lontana dalla notorietà e dai sentimenti puliti, a porre l’accento sul rapporto di coppia fatto di continua ricerca dell’altro e di sostegno vicendevole. Tocca quindi a Tra le foglie e la foresta, nato come brano per uno spettacolo scolastico, ma qui trasformato in un vero e proprio manifesto per i dolori dell’Africa, grazie ad un arrangiamento intenso e a un’ambientazione ben costruita. Laura sopra briciole di sole ci riporta alle storie individuali sofferte: la protagonista, donna in carriera, si risveglia con la consapevolezza di una grave malattia fino al giorno prima non conosciuta. Il tutto a porre in evidenza la precarietà della vita contrapposta alle  nostre ambizioni. Quindi è la volta di L’importanza del momento altro brano incalzante con linee di sintetizzatore in evidenza e con lo slogan più volte ripetuto “Muovili muovili ragione e cuore” a sottolineare quanto sia importante l’uso quotidiano e la miscela di questi due elementi per affrontare la vita con passione e la giusta dose di equilibri. In chiusura  Un posto dietro laterale canzone dedicata all’amico scomparso e a un modo di vivere la vita con semplicità, da posto dietro laterale di una sala cinema, guardando lo scorrere del tempo davanti a noi ma non per questo senza godere degli attimi più veri che incontriamo sullo schermo e forse con quella capacità di avere una visibilità più ampia rispetto a quelli che stanno schiacciati sotto lo schermo solo per poter dire di essere stati in prima fila.

Massimo De Ciechi nasce a Cuggiono (MI) nel 1965. Cantautore e poeta per passione,  svolge come attività principale quella di impiegato in una multinazionale.
Fonda nel 1980 insieme ad altri 5 amici il gruppo musicale Aurora con il quale, nel 1986, pubblica Quando la vita è amore, album di Christian Music con 10 brani di sua composizione.
Dopo una parentesi tra chitarra bar, musical amatoriali e spettacoli per scolaresche, nel 2005 pubblica la sua prima silloge poetica Ritratti e tratteggi di improvvisi smarrimenti pendolari, edita dalla Ibiskos Editrice Risolo, che sarà la sua casa editoriale anche per le successive pubblicazioni.
Nel 2007 fonda l’etichetta di autoproduzione indipendente Deasonus®, con la quale pubblica l’album Questo strano viaggio, distribuito anche in digitale da Wondermark.
Nel 2009 pubblica la sua seconda silloge poetica All’angolo nascosto del nostro silenzioso e dedicato incontro , che ottiene 13 riconoscimenti letterari nazionali e internazionali.
A marzo 2010 porta in scena il recital autobiografico Quello che canta canzoni e scrive poesie.
Nel 2011, con i Quadri di Ago, pubblica il singolo E’ un cuore, inno dell’associazione Cuore Fratello.
Nel settembre 2012 distribuisce il nuovo singolo Ad ogni ora della vita e l’anno successivo pubblica la sua terza silloge poetica Lasciando che il pensiero muti il fremito in poesia, che vince il primo premio nella sezione Poesia Edita del Premio Letterario Ibiskos 2014.
Nel mese di giugno 2015 pubblica la raccolta Cinquanta passi o poco più, che contiene il meglio dei componimenti letterari fino ad oggi pubblicati.
Il 29 novembre 2017, dopo un lungo periodo di ideazione, composizione e revisione, protrattosi anche per importanti impegni di lavoro, pubblica e distribuisce il nuovo album Dietro laterale, realizzato insieme ai musicisti ed arrangiatori Valerio Fuiano e Max Paparella.

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