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Paolo Campiglio: il profilo professionale

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Il percorso professionale di Paolo Campiglio inizia all’interno di uno studio di servizi alle imprese che mirano ad investire all’estero. Attualmente è presidente di Daclé SA, azienda attiva in ambito farmaceutico.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: formazione e carriera professionale

Nato nel 1975, Paolo Campiglio consegue il diploma di maturità commerciale. Nel 1997, ancora molto giovane, inizia la sua carriera professionale in qualità di socio fondatore di uno studio che offre servizi alle imprese italiane che desiderano investire all’estero. Questa esperienza lo porta a sviluppare una profonda conoscenza del mercato europeo, con particolare attenzione ai Paesi situati nella fascia centro-orientale. Nel 2000 viene nominato amministratore delegato della multinazionale Carmax-Pro S.r.l., specializzata nel commercio di apparecchiature elettroniche e presidi medico-chirurgici. Mantiene tale ruolo fino al 2003, anno in cui passa alla direzione commerciale di Gruppo Daclé, società chimica e laboratorio farmaceutico per il quale sviluppa i mercati esteri già attivi, favorendo un’espansione anche in quelli dell’Europa Orientale.

Paolo Campiglio: incarichi pubblici e attività socio-culturali

Tra le altre attività che Paolo Campiglio ha svolto nel corso della propria carriera spiccano gli incarichi in aziende pubbliche e l’attiva partecipazione alla vita polita del proprio paese di residenza, Legnano. A soli 21 anni, mentre in parallelo muoveva i primi passi professionali, viene eletto presidente della commissione Lavori Pubblici nella lista di Forza Italia e leader del movimento giovanile del partito. Dal 2006 al 2012 ha svolto il ruolo di vicepresidente del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest Milano, che raggruppava 50 sedi bibliotecarie e forniva 2 milioni di prestiti librari l’anno. Paolo Campiglio è, inoltre, critico televisivo: dal 2012 recensisce eventi di spettacolo per un network radiofonico, ed è corrispondente di Radio 1 New York. Segue da molti anni il Festival di Sanremo, oltre a essere tra i commentatori social più apprezzati per gli eventi che si svolgono negli yacht club di rilevanza internazionale.

Frabemar e le iniziative pro Africa

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Frabemar S.r.l., società attiva principalmente nelle aree dell’Africa Occidentale, si è più volte impegnata per migliorare le condizioni dei giovani studenti africani: in particolare ha finanziato la costruzione di nuovi edifici scolastici a Mbudi e Ngaliema Kinshasa R.D.C.

Frabemar

Frabemar S.r.l. per l’Africa

Per Frabemar S.r.l. è motivo di grande orgoglio aver contribuito a migliorare le condizioni dei giovani studenti africani attraverso un’importante iniziativa: il finanziamento di due edifici scolastici che hanno garantito ai ragazzi degli ambienti sicuri, puliti, confortevoli e adatti per la prosecuzione del percorso di studi. Il Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), una delle poche scuole situate nel quartiere di Mbudi, nella periferia di Kinshasa, era in condizioni fatiscenti e ospitava circa 500 alunni. Frabemar S.r.l. ha deciso di finanziare la ristrutturazione della scuola, costruendo un nuovo edificio in grado di ospitare gli studenti e aumentare la capacità didattica del GST. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche il Sig. Franco Bernardini in rappresentanza della società, insieme alle autorità locali, gli insegnanti e i 500 alunni della scuola. Nel settembre 2011 l’azienda ha partecipato anche al finanziamento del complesso scolastico Lukunga, nel comune di Ngaliema Kinshasa R.D.C.

I servizi offerti da Frabemar S.r.l.

Costituita da Franco Bernardini nel 1995, Frabemar S.r.l. è attiva nell’ambito dei trasporti marittimi soprattutto nelle zone dell’Africa Occidentale. Dotata di un Dipartimento di nuove tecnologie, l’azienda punta a un continuo aggiornamento tecnico, soprattutto nel settore della connessione satellitare in Africa. Il Dipartimento di formazione si occupa di istruire gli operatori della catena logistica africana. In seguito alle molteplici richieste dei clienti, Frabemar S.r.l. si è dotata dei Dipartimenti di trading internazionale e chartering di M/N alcuni anni dopo la sua fondazione. L’indipendenza dalle compagnie di navigazione consente alla società una maggiore libertà di scelta per garantire sempre il miglior rapporto qualità/prezzo per ciascun cliente. Tra gli obiettivi principali rientra la soddisfazione del cliente e l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, con particolare riguardo alle aree dell’Africa Occidentale.

Francesca Dellera ricorda Prince: “Era un genio assoluto, era larger than life”

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Francesca Dellera, icona di bellezza femminile, parla del corteggiamento assiduo di Prince all’epoca dell’uscita nelle sale del film La Carne di Marco Ferreri.

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Francesca Dellera: il ricordo affettuoso di Prince

La carne, film di Marco Ferreri che in concorso al festival di Cannes ha fatto conoscere a tutto il mondo la bellissima e sensuale Francesca Dellera, che ha fatto innamorare anche Prince. La rockstar, infatti, all’epoca dell’uscita del film nelle sale cinematografiche si innamora perdutamente della sua protagonista femminile, tanto da volare dagli Stati Uniti fino a Parigi per conoscerla e poterla corteggiare. È un Prince romantico, schivo e discreto, lontano dall’immaginario glamour dei riflettori puntati addosso, quello che tratteggia Francesca Dellera nel suo personale ricordo riaffiorato nella triste occasione della prematura morte avvenuta nel 2016. L’attrice icona di bellezza e sensualità rivela che il cantante di “Purple Rain” l’aveva inizialmente voluta in prima fila durante il suo concerto allo stadio Flaminio a Roma. In seguito al suo rifiuto, aveva insistito ottenendo dall’agente il numero di telefono e iniziando così una lunga serie di telefonate dagli Stati Uniti all’Italia culminate nella visita di Prince nella capitale francese, dove nel frattempo Francesca Dellera viveva insieme con un modello con il quale era fidanzata, e per partecipare lei stessa come modella di eccezione alle sfilate dello stilista Jean Paul Gaultier. La corte La corte della rockstar è serrata ma sempre rispettosa e mai eccessiva né inopportuna, come la sua vita pubblica potrebbe portare a pensare. Francesca Dellera, lo ricorda con affetto pensando all’intera sala cinematografica che lui affittò per vedere il film la carne di Marco Ferreri o ai locali di lusso che lui era solito affittare in esclusiva per invitarla a cena.

Francesca Dellera: “La morte di Prince è l’addio del mio Principe Azzuro”

Francesca DelleraFrancesca Dellera, princeFrancesca Dellera

Sembra proprio un film quello in cui si trova Francesca Dellera durante il suo soggiorno nella Ville Lumière: un bel film destinato però a finire con una scelta decisiva e definitiva da parte dell’attrice, la quale, infatti, rinuncia a seguire Prince in America per restare a Parigi con il fidanzato dell’epoca. Infatti la rockstar statunitense innamorato di lei, l’avrebbe voluta anche come protagonista nel suo nuovo videoclip musicale dopo il grande successo ottenuto con “Diamonds and Pearls”. Ma la diva italiana, innamorata del compagno non se la sentì di lasciare tutto per vivere in una sorta di “prigione dorata” e con un uomo come Prince che, seppure innamorato e rispettoso, certamente mai avrebbe tollerato un “no”, per questo suo senso di indipendenza l’attrice preferì rinunciare alla sua corte. Francesca Dellera non dimentica però i bei momenti passati in compagnia della rockstar che ha segnato in maniera indelebile la storia della musica, come quando nella sua casa di Avenue Foch suonava il pianoforte soltanto per lei dedicandole canzoni d’amore. Ed è proprio nel triste momento del lutto per la scomparsa di Prince, avvenuta nell’aprile del 2016, che all’attrice vengono richieste varie interviste in cui Francesca Dellera ricorda con tenerezza e commozione l’incontro con Prince a Parigi: “Ho cancellato il finale di una bella favola. Per me la morte di Prince non è solo la scomparsa dolorosa di un mito. È l’addio del mio Principe Azzurro”.

Il profilo di Fabio Mazzeo, giornalista e scrittore

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Giornalista di Messina, Fabio Mazzeo è coordinatore presso l’ufficio stampa e comunicazione di AIFA e consulente del Direttore Generale dell’ufficio stampa di Agenas. Di recente ha pubblicato il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”.

Fabio Mazzeo

Fabio Mazzeo: le prime tappe del suo percorso professionale

Nato a Messina nel 1967, Fabio Mazzeo consegue la maturità scientifica nel 1986. A 19 anni inizia la sua carriera presso l’emittente messinese Telespazio. Lavora come Redattore presso Radio Studio 55, per poi diventare corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3. Scrive per il Corriere dello Sport e diventa ideatore e conduttore di trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, aggiudicandosi numerosi premi giornalistici. Contribuisce alla realizzazione del primo TG interamente sul web. Dal 1992 al 1995 collabora con contributi dalla Sicilia alla trasmissione “Mixer”, condotta per la Rai da Giovanni Minoli. Dal 1998 al 2008 è Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV: fonda uno dei primi esempi di televisione “all news” che offre continue edizioni del TG intervallate da programmi di approfondimento. Collabora con numerose testate giornalistiche nazionali. Dal 2003 al 2008 Fabio Mazzeo è inviato per Il Giornale di Sicilia, mentre dal 2008 al 2013 è capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei Deputati. Dal 2013, per tre anni è capo ufficio stampa presso il Ministero della Salute.

Fabio Mazzeo: gli incarichi attuali e il primo romanzo

Da dicembre 2016 Fabio Mazzeo svolge attività di coordinamento presso l’ufficio stampa e comunicazione di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Dal 2014 è consulente del Direttore Generale presso l’ufficio stampa di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali). Nel 1999 si aggiudica, tra gli altri, il Premio per il Giornalismo della Presidenza della Repubblica. Di recente Fabio Mazzeo ha pubblicato il suo primo romanzo, “La solitudine degli amanti”: ambientato interamente a Roma, racconta le intricate vicende di femminicidi. Ad accomunare i delitti vengono ritrovati alcuni elementi chiave, in particolare delle scritte verdi su foglietti bianchi tra gli effetti personali delle vittime. Si tratta di alcuni versi della canzone “L’amante”, di Ivano Fossati. A indagare sulle complesse vicende Liliana Cannata, magistrato ostinato, donna affascinante ma dal privato oscuro, e l’ispettore di polizia Andrea Giannini, che soffre la tragica fine della sua compagna e annega nella musica l’insopportabile dolore. Il romanzo è in libreria dal 7 marzo.

Rinaldo Ceccano: formazione ed esperienze professionali

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Nato nel 1970, Rinaldo Ceccano è il Direttore Generale di Accademia Life S.r.l. Conseguita la laurea in Economia, si specializza nella Gestione delle Risorse Umane attraverso corsi post-laurea. Tra le altre attività, è impegnato nel ruolo di Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing ed è attivo anche in ambito vinicolo in qualità di Direttore dell’area Marketing dell’azienda Pienza.

Rinaldo Ceccano

Rinaldo Ceccano: formazione e prime esperienze professionali

Rinaldo Ceccano nasce a Latina nel 1970. Dopo aver conseguito la laurea in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, consolida le proprie conoscenze attraverso diversi corsi post laurea, tra i quali spiccano il Master in Management Integrato delle Risorse Umane presso l’Università Roma Tre, Facoltà di Scienze dell’Educazione, e il corso di Tecnico di Internazionalizzazione delle Imprese Agricole. Inizia il suo percorso professionale presso Monte dei Paschi di Siena e CRS S.p.A., occupandosi della Gestione delle Risorse Umane. In seguito, matura diverse esperienze nel settore della formazione, in società quali Casa Azzurra, World Future Service e Consorzio Life. Attualmente, oltre alla direzione di Accademia Life, Rinaldo Ceccano è impegnato come Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing e come Direttore Generale dell’area Marketing dell’Azienda Agricola Pienza.

Accademia Life: la società diretta da Rinaldo Ceccano

Rinaldo Ceccano è l’attuale Direttore di Accademia Life S.r.l, società attiva nel settore della formazione. Viene costituita il 21 marzo 2016 attraverso la fusione di molteplici esperienze aziendali e personali, operanti nell’ambito della formazione professionale e dell’orientamento al lavoro, ereditandone il solido patrimonio di competenze, quali Consorzio Life, ItaliaAccademia, World Future Service S.r.l. e Fantasie Formazione. Tale fusione è stata ideata e portata avanti dallo stesso Rinaldo Ceccano, già collaboratore delle società interessate, al fine di creare un unico top player in grado di competere con tutti sul territorio della Regione Lazio. Accademia Life S.r.l. si impegna quotidianamente nella progettazione di interventi innovativi mirati a sviluppare le abilità e le competenze dei propri clienti in ambito formativo.

Serenissima Ristorazione: i consigli per un approccio sostenibile nella vita quotidiana

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Serenissima Ristorazione rinnova il suo impegno per sensibilizzare e informare in merito ai temi legati alla sostenibilità: sulle tovagliette illustrative distribuite presso il “Caffè Muse” tanti suggerimenti utili a ridurre gli sprechi.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione per un consumo responsabile dell’acqua

Il 22 marzo si festeggia l’annuale “World Water Day”, la Giornata Mondiale dell’Acqua: istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, si pone come un momento di importante riflessione e dialogo tra gli Stati facenti parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sui problemi legati all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. Tra gli obiettivi del “World Water Day” rientra la promozione di attività concrete per preservare questo elemento primario, fonte di vita e di benessere. Anche Serenissima Ristorazione si impegna a sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulle questioni legate all’acqua nella nostra era, con un occhio di riguardo per la riduzione degli sprechi: la scarsità di acqua a livello globale è una delle più pericolose minacce silenziose, per questo la realtà guidata da Mario Putin non può esimersi dall’agire. L’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità sono tra i valori aggiunti dell’azienda, che ha avviato nei propri centri una politica finalizzata al risparmio dell’acqua. Serenissima Ristorazione si impegna inoltre a trasmettere questo messaggio di vitale importanza ai consumatori attraverso la tovaglietta distribuita presso il “Caffè Muse” di Trento.

Serenissima Ristorazione: i contenuti della tovaglietta illustrativa

Serenissima Ristorazione utilizza nei propri centri cottura una serie di accorgimenti utili alla riduzione dello spreco di acqua: l’azienda vicentina sfrutta rubinetti dotati di riduttori di flusso idrico, che consentono di razionalizzare i consumi grazie al flusso controllato totalmente dall’erogatore. Le più comuni attività quotidiane comportano infatti un notevole spreco d’acqua: tra queste rientra anche il lavaggio delle stoviglie. Per questo la realtà guidata da Mario Putin si è premunita di attrezzature per il lavaggio che ottimizzano il consumo. La tovaglietta illustrativa distribuita presso il “Caffè Muse”, situato all’interno del Museo delle Scienze di Trento, è un’ottima iniziativa per coinvolgere i consumatori e suggerire utili accorgimenti per vivere mantenendo un approccio sostenibile. La tovaglietta propone l’utilizzo di riduttori di flusso idrico e incentiva a richiedere acqua di rete microfiltrata, che non comporta trasporti inquinanti e non produce rifiuti da imballaggio. Per dare il buon esempio, Serenissima Ristorazione sottolinea che nei menù non sono utilizzati alimenti e bevande di lontana provenienza, inoltre c’è la possibilità di portare a casa cibo e bevande avanzate per contribuire a ridurre lo spreco alimentare. Sulla tovaglietta illustrativa infine è consigliato l’utilizzo di prodotti per le pulizie alla spina ed ecologici.

David Barzazi: l’importanza di investire in Gruppo Green Power

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Tenutosi a Palazzo Mezzanotte, l’Investor Day è stata un’ottima occasione di confronto tra tutte le società quotate Aim. Anche David Barzazi, in qualità di Amministratore Delegato di Gruppo Green Power, ha partecipato illustrando tutte le potenzialità dell’azienda attiva nel settore dell’efficientamento energetico.

Gruppo Green Power

Investor Day: Gruppo Green Power tra i partecipanti

Grande successo per la prima edizione dell’Aim Investor Day. L’evento ideato e organizzato da IR Top a Milano, con il patrocinio di Borsa Italiana, ha visto la presenza di 18 società partecipanti e oltre 150 investitori nella sala del Palazzo Mezzanotte. Tra queste c’era anche Gruppo Green Power con il suo Amministratore Delegato David Barzazi. L’imprenditore ha commentato così la manifestazione: “Una splendida opportunità per conoscere tutte le società quotate Aim e per capire le dinamiche di ciò che succede intorno a noi”. Nel corso dell’intervista, l’AD di Gruppo Green Power ha inoltre illustrato le strategie di crescita della propria azienda, che sono distinte tra linee interne ed esterne. Nel primo caso si mira a potenziare l’operato sul territorio italiano, aumentando la propria rete vendita; mentre nel secondo l’obiettivo è quello di acquisire realtà minori attive nel medesimo settore per poi inglobarle nel sistema organizzato del Gruppo.

Gruppo Green Power: un leader nel mercato dell’efficientamento energetico

Fondato nel 2010, da dieci anni Gruppo Green Power opera nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica e si rivolge a famiglie e piccole e medie imprese che desiderano prodotti di alta qualità, realizzati secondo un’ottica di sostenibilità, in modo da tutelare il più possibile l’ambiente e le risorse a disposizione. In occasione dell’evento Aim Investor Day, l’AD del Gruppo, David Barzazi, si è soffermato sull’importanza di un approccio sostenibile e sull’alto potenziale di crescita delle fonti di energia rinnovabile, nelle quali è bene investire: “Oggi vengono sfruttate solo al 5%. Ci sono studi di Confindustria ed Enel che prevedono decine di miliardi di euro all’anno, punti importanti di Prodotto Interno Lordo riferiti a questo mercato, assolutamente in crescita”. In Italia, infatti, Gruppo Green Power mira a diventare un riferimento per l’efficientamento energetico, attraverso la vendita di impianti a energia solare fotovoltaica, sistemi di accumulo, sistemi ibridi, pompe di calore ACS, sistemi di illuminazione a LED, dispositivi automatizzati (domotica) e mobilità elettrica.

Bernardo Bertoldi riflette sulla valenza del Consiglio di Amministrazione

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Bernardo Bertoldi ha all’attivo una collaborazione con il maggior quotidiano di economia e finanza italiano, Il Sole 24 Ore. Gli articoli da lui firmati trattano, principalmente, di temi relativi all’imprenditorialità e al capitalismo familiare. In uno di questi ha riflettuto sull’importanza e il valore del Consiglio di Amministrazione per il futuro delle aziende.

Bernardo Bertoldi

Bernardo Bertoldi: il CdA, assolutamente necessario

Se Oscar Wilde affermava che nulla è più necessario del superfluo, Bernardo Bertoldi lo conferma. Sicuramente lo scrittore irlandese non si riferiva alla funzione di un organo quale il Consiglio di Amministrazione, ma il docente torinese si rifà al suo aforisma per sottolinearne il valore. Dall’analisi dei risultati di una ricerca, condotta dalla Harvard Business School sui CdA per le famiglie imprenditoriali, è emerso che queste imprese non superano le altre in nessuno degli indicatori. Sembra quasi, a volte, che il Consiglio di Amministrazione sia ritenuto un “inutile orpello del diritto commerciale, superfluo alla missione imprenditoriale dell’azienda”. Bernardo Bertoldi, a tal proposito, ha ripreso i due economisti Bainbridge ed Henderson, che al loro tempo sottolinearono l’importanza di istituire società specializzate nei servizi di “consigliere di amministrazione”. Il docente, infatti, ritiene che se utilizzato bene, il CdA può essere uno dei migliori punti di partenza per delineare una buona strategia aziendale.

Bernardo Bertoldi: formazione e carriera

Classe 1973, Bernardo Bertoldi consegue la laurea in Economia presso l’Università degli Studi di Torino. Dopo aver completato la formazione con il dottorato, matura la prime esperienze professionali in qualità di revisore dei conti e commercialista. Nel 2004 avvia la propria carriera accademica, affiancandola a quella di libero professionista, lavorando come Professore Aggregato presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino e co-fondando una società di consulenza strategica e finanziaria, 3H Partners, che oggi conta più di 100 collaboratori. Ha inoltre contribuito alla fondazione del campus di Torino dell’ESCP Europa, Grand Ecole francese. Tra le altre attività degne di nota, spicca la collaborazione con il maggior quotidiano di economia e finanza italiano, Il Sole 24 Ore, che ha pubblicato anche alcuni tra i suoi casi di studio. Bernardo Bertoldi ha recentemente lanciato il master “Family Business Management” della LUISS ed è l’attuale Vicepresidente del “Club degli Investitori”, il primo club di business angel sorto in Italia.

“Mutant Year Zero”: Giampaolo Sutto svela i segreti per vincere

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All’interno del suo blog dedicato al mondo del gaming, Giampaolo Sutto ha analizzato il videogioco Mutant Year Zero con soluzioni e trucchi per chi si sta avvicinando per la prima volta a questo titolo.

Giampaolo Sutto: la guida strategica di “Mutant Year Zero”

Rilasciato nel dicembre del 2018, Mutant Year Zero: Road to Eden è uno di quei titoli indie capace di farti capire come il futuro del gaming per pc, ma non solo, non deve per forza passare dalle grandi case di sviluppo come Microsoft, Ubisoft o EA. Strategico – tattico ambientato in un non troppo lontano futuro, dove l’uomo è sull’orlo dell’estinzione a causa di una non precisata pandemia globale, aggiunge alle dinamiche di X – Com la possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco. La storia, sebbene non fenomenale da un punto di vista narrativo, non ha nulla da invidiare rispetto a prodotti ben più blasonati. Altro punto da non sottovalutare è il livello di sfida: decisamente alto per chi non ha molta confidenza col genere. Per venire incontro a questa tipologia di videogiocatori, Giampaolo Sutto ha realizzato sul suo blog una guida strategica dedicata proprio a chi è in cerca di preziosi consigli per finire il gioco, senza spingersi nel contempo troppo nel dettaglio per evitare troppi spoiler.

I consigli di Giampaolo Sutto per finire il gioco

Mutant Year Zero: Road to Eden è un videogioco che non va sottovalutato, nemmeno da chi ha abbastanza dimestichezza con questo genere. Come afferma lo stesso Giampaolo Sutto: “Mutant Year Zero non è un titolo da prendere alla leggera. Non esistono “livelli semplici”. Sin dall’inizio sarete chiamati a usare il cervello”. Come per ogni generale che si rispetti, occorre studiare con attenzione la forza dei nemici e la loro disposizione sul campo di battaglia, pianificando le proprie mosse nel dettaglio. Se è vero che “nessun piano di battaglia sopravvive al contatto col nemico”, partire col piede sbagliato di certo non vi aiuterà. Per questo motivo, spiega sempre Giampaolo Sutto, “la strategia ideale è quella di separare le forze rivali ed affrontarle singolarmente” come dei novelli Napoleone, sfoltendo il più possibile il numero di nemici in modalità stealth. Ogni turno concesso al nemico, implica la possibilità di essere colpiti. Vista la scarsità di medikit, un’eventualità da evitare il più possibile. Per tale motivo un’altra delle tattiche da preferire è quella di eliminare il maggior numero di nemici nel minor numero di turni possibile.

Gruppo Green Power i risultati del progetto di bilancio consolidato e quello di esercizio

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Gruppo Green Power, realtà veneta attiva nel settore energetico, ha dato il via libera lo scorso 4 marzo 2019 al progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e al bilancio di esercizio. Di rilievo i traguardi raggiunti.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power approva il progetto di bilancio consolidato e il bilancio di esercizio

Lo scorso lunedì 4 marzo ha avuto luogo una riunione del Consiglio di Amministrazione di Gruppo Green Power, realtà veneta da quasi dieci anni attiva nel settore dell’efficientamento energetico e quotata in Borsa a Milano. Durante l’incontro, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha ratificato, come da appuntamento cadenzato ogni sei mesi, il progetto di bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e il bilancio di esercizio. Entrambi sono caratterizzati da notevoli risultati economici. Sono assolutamente degni di menzione: i ricavi netti consolidati, i quali ammontano ad un valore di 16 milioni e 844mila euro; il margine operativo lordo consolidato pari alla cifra di 1 milione e 770mila euro; il patrimonio netto di oltre 1 milione e mezzo di euro. Vale altresì la pena citare l’EBITDA Margin, ovvero il margine sulle vendite, equivalente al 10,5%, la posizione finanziaria netta consolidata di oltre 600mila euro e l’utile d’esercizio consolidato pari alla cifra di 259mila euro. Le altre realtà inserite nel calcolo del progetto di bilancio consolidato e della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo al 31 dicembre 2018 di Gruppo Green Power sono le società interamente partecipate BluePower Connection Srl, Unix Group Srl e Soluzioni Green Srl. Di queste tre, la prima ha la propria sede centrale in territorio rumeno, mentre le ultime due si trovano all’interno del territorio italiano. Inoltre, a decorrere dall’anno 2019, entra nella famiglia di società sussidiarie del gruppo anche Green Energy Group Srl., specializzata nella messa in commercio, design di impianti per l’efficientamento di tipologia domestica, avente il proprio centro operativo ad Este, in provincia di Padova.

La storia di Gruppo Green Power

Gruppo Green Power, azienda di Mirano (in provincia di Venezia), opera nell’area dei servizi “chiavi in mano” di vendita, assistenza post vendita e messa in posa di nuovi prodotti tecnologici a basso impatto ambientale. Come target principale ha famiglie e piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi giungono ad essere i soci maggioritari e componenti del Consiglio di Amministrazione dell’impresa veneta. Nel 2012 poi l’azienda cambia il proprio assetto e da Società a responsabilità limitata diventa Società per azioni. La ditta di Mirano avvia nel 2013 l’help desk telefonico di telemarketing Bluepower Connection S.r.l. e l’anno successivo diviene parte del Mercato alternativo del capitale facente capo alla Borsa milanese: questo riunisce sotto lo stesso ombrello le PMI nazionali con gli indicatori di sviluppo più positivi nel breve e medio termine. Nel 2015 l’impresa crea ufficialmente il CONSORZIO GGP, un gruppo di installatori e fornitori scelti con attenzione e con lo scopo primario di venire incontro alle esigenze della clientela tenendo sempre allo stesso tempo un profilo elevato in termini qualitativi. Nel 2017 nasce Soluzioni Green S.r.l., sezione che si occupa della fornitura di servizi quali check-up manutentivi, messa in funzione di impianti green e dispositivi con classe di energia superiore e scrittura delle pratiche amministrative obbligatorie secondo la normativa attualmente vigente in materia. I settori di competenza di Gruppo Green Power sono quelli dell’efficientamento energetico, dei sistemi ibridi, di sistemi fotovoltaici, degli accumulatori di energia, delle pompe di calore ACS, dei dispositivi di illuminazione a LED, dell’automazione domotica, colonnine di ricarica e mobilità sostenibile.