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Frabemar: il ruolo del trasporto marittimo nella globalizzazione

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Per l’essere umano il mare è da sempre sinonimo di comunicazione: Frabemar, protagonista del trasporto marittimo nell’Africa occidentale, da sempre vive la sua mission aziendale senza perdere di vista il legame tra logistica e opportunità della globalizzazione.

Frabemar Srl

Mare e globalizzazione: la funzione del trasporto marittimo per Frabemar

Lo scambio è un bisogno insito nei popoli fin dall’antichità: per questo motivo dal 1965 Frabemar, azienda di trasporti marittimi, ha come mission l’ottimizzazione del trasferimento di beni e servizi. Secondo l’azienda, infatti, la logistica via mare è un tassello fondamentale del fenomeno della globalizzazione: senza gli scambi marittimi probabilmente sarebbe stata impensabile la stessa evoluzione dell’umanità. Il mare continua quindi ad essere il fulcro attorno al quale si muove il commercio mondiale: basti pensare che, attualmente, il 90% dei beni consumati nei Paesi occidentali viene trasportato su navi, grazie sia al continuo abbattimento dei costi di trasporto che alla riduzione delle tempistiche. La tecnologia, che ha fatto passi da gigante anche nella cantieristica, ha fatto il resto. Ma non si tratta solo di merci: Frabemar ritiene che il trasporto marittimo influenzi non solo le economie dei Paesi, ma che abbia un ruolo fondamentale nello scambio tra identità e culture diverse, una responsabilità sociale che coinvolge il mondo intero. Per questo motivo, punta sulla qualità dei servizi, grazie soprattutto al proprio Dipartimento di nuove tecnologie: garantendo scambi sempre più sicuri ed efficienti, l’azienda vuole essere parte attiva e propositiva nel processo di globalizzazione in atto.

Frabemar, da oltre 20 anni nel mare africano

Franco Bernardini vantava un’esperienza di circa 30 anni nel settore marittimo quando decise di fondare Frabemar Srl nel 1995, dopo che diversi Armamenti di Stato del West Africa avevano interrotto le attività a causa delle liberalizzazioni dei diritti marittimi. L’azienda nasce quindi con un know-how nel trasporto marittimo già fortemente sviluppato, in particolare nell’area dell’Africa occidentale. Fin da subito Frabemar ha potuto quindi spostare il suo raggio d’azione sulle spedizioni internazionali, aprendo poi divisioni di Trading internazionale e Chartering di M/N. Il legame dell’azienda con il continente è saldo e si esprime anche oltre la logistica: il dipartimento di tecnologie già citato ad esempio è molto attivo nel campo della connessione satellitare in Africa, mentre da oltre due anni è stato creato un Dipartimento Formazione tenendo conto proprio degli aspetti peculiari della logistica continentale.

Federico Motta Editore: i saggi sulla letteratura dell’orrore

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Federico Motta Editore è una Casa Editrice nata nel 1929. Durante gli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti per la qualità delle sue opere, per l’innovazione, per l’autorevolezza guadagnata grazie alle collaborazioni prestigiose. All’interno di “Historia. La grande storia della civiltà europea”, sono contenuti anche dei saggi sulla letteratura dell’orrore.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: un breve excursus sull’horror in letteratura

Magioni infestate, mostri, zombi, luoghi sperduti e mal illuminati: sono le chiavi dei racconti dell’orrore, amati da tanti, sempre più diffusi soprattutto in concomitanza con la festa anglosassone di Halloween. Anche Federico Motta Editore se ne è occupata: la letteratura dell’orrore ha radici antiche e ha conquistato particolare fortuna nella moderna storia dell’editoria. Il genere nacque alla fine del Settecento in Francia e in Inghilterra. Tra i primi romanzi gotici inglesi vanno annoverati classici come “Il castello di Otranto” di Walpole, “Il monaco” di Lewis e “I misteri di Udolpho” di Ann Radcliffe. Il genere raggiunse però la sua maturità con “Frankestein” di Mary Shelly, pubblicato nel 1818 e in assoluto tra i romanzi dell’orrore più apprezzati di sempre. L’anno successivo vede la luce nelle librerie “Il Vampiro” di William Polidori. Per approfondire l’argomento, sono disponibili dei saggi contenuti nel volume dedicato all’Ottocento di “Historia. La grande storia della civiltà europea”, pubblicata da Federico Motta Editore. Per quanto riguarda i giorni nostri, Stephen King rimane l’indiscusso maestro del genere, tra gli autori più apprezzati e venduti nel mercato editoriale mondiale. Il suo successo va ben oltre la letteratura, basti pensare alle trasposizioni cinematografiche e alle serie tv tratte dai suoi romanzi che hanno appassionato il pubblico negli ultimi anni.

Federico Motta Editore: la storia e i riconoscimenti

Federico Motta Editore nasce nel 1929 con il nome di “Clichè Motta”. Nel corso degli anni, la Casa Editrice si è affermata grazie all’attenzione verso l’innovazione, la qualità delle opere pubblicate e il valore generato che ha permesso al marchio di affermarsi nel settore. Tra i numerosi riconoscimenti, vanno ricordati il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010, il Premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. Negli anni le opere pubblicate spaziano dall’editoria per ragazzi (MottaJunior) alle collane di architettura fino alle riviste di moda. L’impegno per innovare costantemente il settore è evidenziato da strumenti rivoluzionari come le Tavole Transvision, il Sonobox, fino all’utilizzo delle VHS e dei CD-Rom in allegato ai volumi. Con l’arrivo del web infine, Federico Motta Editore ha implementato, tra le altre novità, l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Il marchio si è affermato nella sua autorevolezza grazie a diverse collaborazioni con personalità rilevanti quali Umberto Eco e Margherita Hack, nonché con realtà importanti quali Telecom, Telefono Azzurro, Rai, Zecchino d’Oro, Disney e Il Corriere della Sera.

F2i entra nel capitale di Aeroporto Friuli Venezia Giulia e ne rileva la maggioranza

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Renato Ravanelli ha commentato i futuri progetti di F2i in ambito aeroportuale: il Fondo ha di recente acquisito, attraverso 2i Aeroporti, il 55% del capitale dell’Aeroporto Friuli Venezia Giulia. La Regione continuerà invece a detenere il restante 45%.

F2i

F2i nel mondo degli aeroporti

“Lo scalo di Trieste è un tassello molto importante nella nostra strategia di sviluppo di un network indipendente di aeroporti in Italia”: è il commento di Renato Ravanelli, alla guida di F2i. Di recente, il fondo ha investito in Friuli Venezia Giulia acquisendo la maggioranza dell’aeroporto Ronchi dei Legionari (Trieste), una vera e propria porta sull’Europa dell’Est e uno snodo commerciale importante per i traffici che provengono dall’Asia. 2i Aeroporti (società controllata da F2i) ha rilevato per 32,8 milioni di euro il 55% del capitale di Aeroporto Friuli Venezia Giulia, mentre la Regione continuerà a detenere il restante 45%. F2i controlla, con una quota del 51%, 2i Aeroporti, la più grande piattaforma di scali italiani che detiene quote di maggioranza o di rilievo nelle società di gestione degli aeroporti di Napoli, Torino, Alghero, Milano (Linate e Malpensa), Bologna e, indirettamente, Bergamo. Per il periodo 2020-2023 sono in programma investimenti per 30 milioni, di cui la metà verranno impiegati nel potenziamento delle infrastrutture di volo e 11 milioni nel miglioramento dei terminal. Tra gli obiettivi principali, spicca il potenziamento e lo sviluppo dei collegamenti verso l’Italia e l’estero.

F2i: la storia e il percorso professionale dell’Amministratore Delegato Renato Ravanelli

F2i – Fondi Italiani per le infrastrutture è una SGR (Società di Gestione del Risparmio). Costituita nel 2007, è al centro della creazione del più grande fondo chiuso in Italia, nonché uno dei maggiori d’Europa. Il Fondo ha tra i propri azionisti alcune delle principali banche italiane, Istituzioni, Istituti di credito, Fondazioni bancarie e Casse di previdenza. Il Primo fondo di F2i è stato autorizzato dalla Banca d’Italia nell’agosto 2007 e ha raccolto 1.852 milioni di euro investiti in vari comparti infrastrutturali. Il Secondo Fondo è stato avviato nel luglio 2012, mentre il terzo, che ha assorbito le partecipazioni del Primo Fondo, ha preso avvio nel 2017. Attualmente F2i è guidata dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli: milanese, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano, ha esperienze consolidate nel settore delle infrastrutture, delle assicurazioni e delle utilities. Ha svolto incarichi da macroeconomista e financial analyst. Nel 2008 Direttore Generale della multiutility A2A, è diventato nel 2014 Amministratore Delegato di F2i.

Evelina Manna: la carriera della modella, attrice e produttrice

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Affascinata fin da bambina dal mondo del balletto, Evelina Manna studia prima danza, poi recitazione. Viene notata per la sua bellezza ed entra nel mondo della moda, che la accompagnerà durante tutta la sua carriera. Successivamente, diventerà anche attrice e produttrice.

Evelina Manna

Evelina Manna: l’infanzia, l’esordio come modella e come attrice di teatro

Nata a Roma da genitori pugliesi, Evelina Manna già in tenera età aspira a entrare nel mondo dello spettacolo: affascinata in particolare dalla figura di Carla Fracci, inizia a studiare danza classica a sei anni, per poi aggiungere a questa passione anche quella per la recitazione. Frequenta il piccolo teatro delle scuole dell’Ordine Francescano e inizia la sua carriera da modella durante l’ultimo anno delle scuole magistrali. Posa per la pubblicità di L’Orèal, per poi venire introdotta alla rivista Harper’s Bazaar da Gianmarco Chierigato: realizza così il servizio Alta Moda Valentino. La carriera nel mondo della moda prosegue a Parigi, dove Evelina Manna posa per alcuni tra i più importanti fotografi come Francesco Scavullo, Andre Rau, Patrick Demarchelier, Ellen Von Unwerth e altri. Lavora per importanti testate come L’Officiel e Vogue France. Trasferitasi a Londra, conosce Susan Strasberg che la invita a frequentare il suo stage all’Actor’s Studio. Avviene così il debutto a teatro con “Io e Annie”, tratto dal film di Woody Allen. in Italia recita per il teatro Off, ma l’esordio televisivo è alle porte.

Evelina Manna attrice e l’impegno per il sociale

Evelina Manna debutta sul piccolo schermo con il film “Padre Pio”, per Rai Uno. Segue “La Guerra è finita”. Arriva al cinema con il film “Casomai”, di Alessandro d’Alatri, e “Una Bellissima Bambina” di Mimmo Calopresti, presentato alla 61esima Mostra del Cinema di Venezia. Ottiene il ruolo della principessa Simin per “Alexander”, di Oliver Stone. Tra il 2007 e il 2008 Evelina Manna fonda, con un gruppo di giovani professionisti, la “Moodyproduction”, società di produzione per opere legate al mondo della cultura, della musica e dell’arte. Nel 2014 presenta nei cinema il primo film “Vinodentro”, commedia noir tratta dall’omonimo romanzo di Fabio Marcotto. Si interessa in particolare al sociale, come testimoniato dallo spot “Breaking the Silence” per la Comunità Europa, del quale è stata protagonista. Nel 2010 è figura centrale nel remake televisivo Mediaset “La Donna Velata”. Nel 2011 ha presentato il corto “A Day & a Minute” al Taormina Film Fest, sul tema dell’Immigrazione. “Let’s Fall in Love” invece, è lo spot contro l’Omofobia presentato a Venezia.

Frabemar Srl tra globalizzazione e innovazione tecnologica

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L’esperienza di Frabemar Srl si basa in particolare sulle zone dell’Africa Occidentale, sull’ottimizzazione degli approvvigionamenti e sul costante aggiornamento degli strumenti tecnologici. I trasporti navali e il continuo ammodernamento dei processi sono al centro del fenomeno della globalizzazione.

Frabemar

Frabemar Srl: globalizzazione, tecnologia e innovazione nel settore dei trasporti navali

Alla base dell’interazione tra popoli c’è da sempre la necessità di trasferire agilmente beni e servizi da un’area geografica all’altra. È su questo principio che si basa la mission aziendale di Frabemar Srl, attiva nel settore del trasporto marittimo con particolare focus sulle zone dell’Africa Occidentale. Le sue attività si concentrano infatti sul fornire servizi per l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, grazie all’opera dei vari Dipartimenti di cui è dotata. I trasporti marittimi sono il fulcro, il cuore pulsante del processo di globalizzazione avvenuto negli ultimi anni. Attualmente il 90% dei beni consumati nei Paesi occidentali viene trasportato su navi: il commercio via mare è aumentato esponenzialmente grazie all’abbattimento dei costi di trasporto, alla riduzione dei tempi su scala globale e grazie all’evoluzione tecnica che garantisce navi sempre più sicure. Quest’ultimo aspetto è confermato anche dall’attenzione di Frabemar Srl, che ha avviato il Dipartimento di nuove tecnologie per mantenere le strumentazioni sempre aggiornate ed efficienti. Il numero delle navi è aumentato, insieme alla loro taglia. Nel 1956 la vera rivoluzione è stata attuata grazie all’invenzione del container, brevetto che tutt’oggi consente di caricare e scaricare decine di migliaia di tonnellate di prodotti in un solo giorno.

La storia e i servizi offerti da Frabemar Srl

Costituita dall’esperienza e dall’iniziativa di Franco Bernardini nel 1995, Frabemar Srl nasce come Agenzia Marittima di diversi Armamenti di Stato nel West Africa. In seguito alla liberalizzazione dei diritti marittimi in quelle aree, ha spostato il suo raggio d’azione sulle spedizioni internazionali e sulla rappresentanza di diversi enti nazionali dei Consigli dei caricatori. Su richiesta di molteplici clienti, Frabemar Srl ha dato vita ai dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. Per rispondere invece alle necessità di settore legate allo sviluppo e all’innovazione tecnologica, l’azienda ha avviato il Dipartimento di nuove tecnologie, particolarmente attivo nel campo della connessione satellitare in Africa. Il Dipartimento di formazione invece si occupa degli aspetti tecnologici e tecnici legati alle diverse fasi della catena logistica africana, con moduli di formazione professionali studiati ad hoc per gli operatori. Le attività di Frabemar Srl sono certificate da organismi accreditati, in modo da rispecchiare le norme internazionali di qualità.

FME Education sponsor del torneo “In buca per Giacomo”

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La quarta edizione del torneo di golf “In buca per Giacomo”, sponsorizzata da FME Education, si è rivelata un successo in termini di raccolta fondi a sostegno della lotta alla leucemia infantile. Soddisfazione espressa anche dagli organizzatori, Alberto Perissinotto e la moglie Michela, il cui figlio è scomparso nel 2009 a causa di questa malattia.

FME Education, MyEdu

FME Education sponsor del torneo benefico “In buca per Giacomo”

Ha avuto luogo lo scorso venerdì 27 settembre l’edizione numero quattro del torneo “In buca per Giacomo”. Il Golf Club La Pinetina di Appiano Gentile, in provincia di Como, ha aperto le porte anche quest’anno per ospitare la competizione di golf organizzata da Alberto Perissinotto e da sua moglie Michela. Lo scopo della gara è nobile: raccogliere fondi a sostegno del Comitato Maria Letizia Verga. I coniugi, infatti, hanno dato vita a questo incontro sportivo in memoria dell’amato figlio Giacomo, prematuramente scomparso nel 2009 per la leucemia. FME Education, dove è impiegato Alberto, sostiene con determinazione e passione gli obiettivi del progetto e del Comitato Maria Letizia Verga. Il riscontro da parte del pubblico è stato quest’anno di particolare successo. “Una fantastica manifestazione – hanno comunicato gli organizzatori – in ricordo di Giacomo e a favore del Comitato Maria Letizia Verga, resa speciale dell’importante gradimento di tutti i partecipanti. È stata e sarà un tassello importante per guarire un bambino in più, tutti insieme”. Alberto, che lavora presso FME Education, ha inoltre aggiunto che “il raggiungimento del risultato di 9.489 euro, è stato reso possibile anche grazie all’impegno munifico ed entusiastico da parte dei nostri sponsor principali”.

FME Education a sostegno dell’importanza del fundraising per scopi benefici

Una bella iniziativa, dunque, quella sostenuta e sponsorizzata tra gli altri anche da FME Education, dove lavora Alberto, e che si impegna in favore di una realtà solida e ben radicata sul territorio. Il Comitato Maria Letizia Verga, infatti, esiste e opera da quattro quarant’anni, impegnandosi con determinazione e passione. Giovanni Verga, che ha creato e che oggi presiede il comitato, mette un punto sulla sua lunga storia ricordando i tempi iniziali nei quali la diagnosi di leucemia infantile equivaleva purtroppo a una sentenza certa e mettendoli a paragone con quelli attuali, che vedono al contrario un progresso notevole e una guarigione di oltre l’85% dei bimbi colpiti dalla malattia. Iniziative come questa hanno un duplice obiettivo: il primo, e forse il più importante, è l’attività essenziale di fundraising destinata alla ricerca medica e scientifica. Questo al fine di apportare miglioramenti nella struttura ospedaliera, che ne facciano un luogo sempre più inclusivo e tranquillizzante, e nella formazione tecnica del personale preposto alle cure. Il secondo obiettivo ha invece finalità di tipo divulgativo, per portare alla più ampia conoscenza della popolazione i notevoli miglioramenti raggiunti dalla ricerca, gettando uno sguardo anche sui traguardi che potrebbero essere completati nel futuro. Per questo è importante il supporto di realtà come FME Education: per diffondere consapevolezza sullo stato di avanzamento del progresso medico e scientifico e per spronare a fare sempre di più.

Innovazione: le osservazioni del Presidente di Iterchimica Vito Gamberale sul Gipave

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Il Gipave è un nuovo additivo supermodificante a base di grafene creato per rendere l’asfalto ecosostenibile: ne parla Vito Gamberale, Presidente di Iterchimica che ha brevettato sia il prodotto (l’additivo Gipave) che il processo produttivo.

Vito Gamberale

Iterchimica, il brevetto Gipave: le considerazioni del Presidente Vito Gamberale

“Voglio esprimere l’orgoglio di tutta l’azienda per questa innovazione straordinaria nel campo degli additivi per asfalti che ci permette di immaginare un futuro più sostenibile e tecnologico per le infrastrutture stradali”: è nelle parole del Presidente di Iterchimica Vito Gamberale il valore del Gipave, il nuovo supermodificante a base di grafene realizzato e brevettato dall’azienda bergamasca. High-tech e green si fondono nel prodotto, pensato per realizzare pavimentazioni ecosostenibili e 100% riciclabili senza pesare eccessivamente sui costi: l’incremento oscilla infatti solamente tra il 10 e il 15 per cento. Sperimentato su strade extraurbane a Roma e Milano, a inizio ottobre è stato impiegato per la prima volta nel centro abitato di Bergamo, su un tratto della circonvallazione Fabriciano di circa 800 metri. Non a caso Vito Gamberale, presente durante i lavori, ha ringraziato il Sindaco Giorgio Gori che “ancora una volta si dimostra sempre attento a conciliare la sicurezza e i servizi per i cittadini con l’ausilio delle tecnologie più avanzate”.

Vito Gamberale: Gipave, un’innovazione targata Iterchimica

Iterchimica, guidata dal 2015 dall’Ing. Vito Gamberale, ha brevettato sia il prodotto (l’additivo Gipave) che il processo produttivo. I risultati delle sperimentazioni saranno analizzati da un laboratorio indipendente. L’obiettivo è ultimare entro l’anno i test di laboratorio e sul campo e arrivare nel 2020 alla commercializzazione del prodotto. Ma la società bergamasca, leader nel settore della produzione di additivi per asfalto, è ottimista. Come sottolineato dal Presidente Vito Gamberale infatti, i “risultati ottenuti finora ci fanno ben sperare in termini di maggior durata e resilienza delle strade grazie a questa innovazione tutta italiana”.

Gruppo Pam sostiene le famiglie di Genova

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Per sostenere le famiglie genovesi e dare il proprio supporto all’interno degli istituti scolastici, Gruppo Pam si è attivata per procurare 7 lavagne Lim e garantire 30 mila colazioni per i bambini del pre-scuola. L’azienda, con oltre 60 anni di storia, è guidata da Arturo Bastianello.

Gruppo PAM

Gruppo Pam: le iniziative per Genova

In seguito alla tragedia del Ponte Morandi, le famiglie residenti nella zona si sono trovate a far fronte a una nuova serie di difficoltà quotidiane: a confermarlo è il crescente numero di bambini che ora frequentano il pre-scuola e che fanno colazione direttamente negli istituti, con i compagni. Per sostenere le famiglie e i loro bambini, Gruppo Pam ha lanciato durante lo scorso anno diverse iniziative solidali per portare un contributo nelle classi. Con “Dona ora dona un’ora” il Gruppo guidato da Arturo Bastianello si impegna a donare 30 mila colazioni ai bambini delle scuole genovesi, oltre a consegnare 7 lavagne interattive grazie alla raccolta “Pam ama Genova”, alla quale hanno preso parte 4 Pam e 3 punti vendita Pam local della città. Pam Panorama, insieme all’organizzazione umanitaria Helpcode Italia, che si dedica principalmente a tutelare e promuovere i diritti dei bambini, hanno dato il via all’iniziativa “Breakfast Club” per trasformare la colazione di questi giovani studenti in un momento di gioia e condivisione. Le 7 lavagne multimediali Lim sono invece state raccolte grazie all’azione di charity sviluppata nei punti vendita genovesi: così Gruppo Pam ha ottenuto le risorse necessarie per la donazione a favore dell’Istituto Comprensivo Teglia.

Gruppo Pam: la storia della realtà guidata da Arturo Bastianello

Arturo Bastianello è alla guida di Gruppo Pam in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. Da dicembre 1958 il Gruppo è al fianco degli italiani per garantire loro una spesa conveniente e piacevole. Pam nasce in un’area dove in precedenza sorgeva una sala cinematografica: in seguito alla fondazione del primo supermercato, l’attività è cresciuta significativamente grazie alle acquisizioni e a una spiccata capacità di adattamento ai mutamenti del mercato. Oggi Pam è presente in undici regioni d’Italia con oltre 160 punti vendita tra supermercati, superstore Pam, ipermercati Panorama e supermercati di prossimità Pam local. Il Gruppo punta a sviluppare ulteriormente il business anche attraverso il rinnovo della rete di vendita. L’azienda si basa da sempre sull’attenzione verso le esigenze del cliente, nonché sulla qualità dei prodotti e sull’ampiezza dell’offerta: i prezzi sono convenienti, come indica anche l’acronimo “Più a Meno”. In più di 60 anni di attività, Gruppo Pam ha raggiunto gli oltre 500 punti vendita in gestione diretta e i 166 affiliati.

Mauro Ticca: i cambiamenti del mondo dei 3pl

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Attivo da oltre 20 anni nel settore della logistica, Mauro Ticca evidenzia le recenti evoluzioni del comparto e il contributo della Third Party Logistics.

Mauro Ticca

3pl: il focus di Mauro Ticca

La Third Party Logistics, termine di origine anglosassone che identifica la logistica di terze parti e l’esternalizzazione nella catena di distribuzione della merce, è una realtà sempre più diffusa. Da meri fornitori di servizi, i 3pl secondo Mauro Ticca sono diventati oggi protagonisti nel settore e si configurano come: “autentici collaboratori, soprattutto per i rivenditori e produttori presenti sul mercato del Fast Moving Consumer Goods (FMCG)”. Tale evoluzione, sottolinea il manager, è stata resa possibile soprattutto grazie all’integrazione, per opera dei player del comparto, “di competenze tecnologiche in precedenza di esclusivo dominio della committenza”. Proprio sui 3pl sono tuttavia ricadute le diverse problematiche legate alla logistica urbana: inquinamento acustico e ambientale, congestione del traffico e più in generale, la qualità della vita dei cittadini. Per ovviare alle numerose criticità sorte, evidenzia Mauro Ticca, è possibile adottare diverse soluzioni come ad esempio gli “incentivi nei confronti del trasporto multimodale e l’ammodernamento degli impianti logistici urbani”. Si tratta di best practice che in tale ottica dovranno tener conto della celerità delle operazioni e dei numerosi ordini da evadere per conto dei clienti. Infine, conclude il manager, “si può affermare che il contributo dei 3PL può essere determinante per le aziende che si avvalgono del loro aiuto, a patto però di condividere le informazioni con tutti gli attori coinvolti nel flusso di lavoro”.

Mauro Ticca, la storia professionale

Nato a Torino all’inizio degli anni ’60, Mauro Ticca riveste da oltre 20 anni ruoli di direzione in ambito logistico. La sua carriera nel settore prende avvio nel 1987, quando diventa Addetto Commerciale di Executive Trasporti, azienda specializzata nel trasporto su gomma. Nel 1991 si sposta all’ufficio commerciale di Federal Express per poi approdare nel 1993 in Bartolini S.p.A. con l’incarico di Direttore di Filiale per le città di Ivrea ed Asti. Assunto successivamente nel ruolo di Direttore dell’Hub di Torino, si occupa di operations e budgeting operativo oltre che di conto economico, gestendo un fatturato di 6 milioni di euro. Consulente per numerose aziende nel ramo del trasporto espresso, Mauro Ticca fa il proprio ingresso nell’Handling aeroportuale nel 2004 in virtù della nomina da parte di GH Italia S.p.A. a Direttore dello Scalo di Venezia. Station Director in Aviapartner S.p.A. per lo scalo di Venezia a partire dall’anno seguente, manterrà tale incarico sino al 2017, assumendo la responsabilità economico-finanziaria e operativa sugli scali di Venezia, Reggio Calabria, Lamezia e Torino. Nel 2018 è entrato a far parte di una delle maggiori aziende operative nel comparto delle merci aviotrasportate con l’incarico di Direttore Generale. Diplomatosi al liceo, Mauro Ticca ha arricchito la propria formazione professionale con i corsi in “Gestione del personale e flessibilità operativa. Smart working. Principi di ingegneria gestionale” e “Gestione e motivazione dei collaboratori e negoziazione con la clientela”, tenuti rispettivamente nelle città di Bruxelles (2018) e Bologna (2000). Sempre nel 2018, ha infine conseguito la certificazione come General manager emessa da Federmanager.

Gruppo Green Power: l’OPA di Alperia

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Il 27 settembre Alperia S.p.A. ha pubblicato la documentazione relativa all’OPA totalitaria avente in oggetto la totalità delle azioni ordinarie in circolazione di Gruppo Green Power S.p.A.: la società offre servizi di efficientamento energetico e di messa in posa di prodotti innovativi che uniscano sostenibilità e risparmio.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: l’offerta di Alperia

Gruppo Green Power è un’azienda attiva nella commercializzazione di servizi attinenti alle energie rinnovabili ed all’ efficientamento energetico indirizzato al mercato domestico a livello italiano. Come riportato da “Il Messaggero”, il 27 settembre Alperia S.p.A. ha pubblicato il documento relativo all’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie in circolazione di Gruppo Green Power S.p.A. Il periodo di adesione è iniziato il 30 settembre 2019 ed è terminato alle ore 17.30 del 18 ottobre 2019. L’Offerente riconoscerà per ciascuna azione portata in adesione un corrispettivo base in denaro pari a 3,696 euro, con diritto a un’ulteriore componente variabile di prezzo che ammonta a 1,006 euro per ciascuna azione. La documentazione di Alperia sottolinea anche che l’offerta non è finalizzata a ottenere la revoca della negoziazione sull’AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale (delisting) delle Azioni Gruppo Green Power.

Gruppo Green Power: i servizi della società

Con sede a Mirano, in provincia di Venezia, Gruppo Green Power offre servizi di comprovata qualità, con una attenzione particolare al beneficio dell’utente finale e alla tutela dell’ambiente. La società è tra i più fidati player per nuclei familiari e piccole attività che cercano servizi di acquisto, assistenza post vendita e messa in posa di prodotti innovativi che uniscano risparmio e sostenibilità. Nato nel 2010, il Gruppo è diventato società per azioni nel 2012 (in precedenza era società a responsabilità limitata). Nel 2014 Gruppo Green Power entra sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano e che riunisce le piccole e medie imprese nazionali ad elevato potenziale di crescita, quotate nell’indice FTSE AIM Italia. Il core business del Gruppo si concentra sugli impianti a energia solare fotovoltaica, sui sistemi ibridi, gli accumulatori di energia, nonché sui sistemi di illuminazione a LED e dispositivi automatizzati (domotica).