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Alessandra Fornasiero tra i partecipanti della convention “Turisti sentinelle del mare”

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“Turisti sentinelle del mare” è il nome dell’evento tenutosi a margine della fiera TTG Travel Experience, che ha avuto luogo nella capitale della riviera romagnola lo scorso 11 ottobre e ha visto anche l’intervento di Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero e l’importanza del turismo green

Alessandra Fornasiero, manager da lungo tempo focalizzata in progetti imprenditoriali legati alla responsabilità sociale e corporate e alla sostenibilità ambientale a forte carattere innovativo, è intervenuta in occasione del workshop “Turisti sentinelle del mare”, organizzato all’interno della fiera TTG Travel Experience di Rimini lo scorso 11 ottobre da Confturismo-Confcommercio in partnership con l’Università di Bologna. Mente creatrice di CSRValue e della startup Circularity, ha illustrato ai presenti i risultati di un progetto durato da maggio a settembre 2018 con il coinvolgimento in prima persona dei residenti di 27 località costiere italiane al fine di proteggere la biodiversità marina al largo. Dall’ intervento di Alessandra Fornasiero e dal questionario somministrato per conto di CSRValue è emersa una rinnovata necessità da parte degli intervistati di un sistema Paese che dal punto di vista del turimo sia amico dell’ambiente, nella misura in cui per una percentuale piuttosto elevata dei turisti la sostenibilità influenza in maniera decisiva la scelta verso una destinazione environment friendly.

Alessandra Fornasiero e le cifre del sondaggio di CSRValue

Il sondaggio “Turismo sostenibile ed ecoturismo” diffuso per conto della società CSRValue di Alessandra Fornasiero da Fondazione Univerde IPR a un pubblico di circa mille viaggiatori italiani differenziati per sesso, età e residenza ha sottolineato una sempre più profonda coscienza etica dei turisti in merito agli errori commessi in tema di abusivismo edilizio e inquinamento, entrambi originati da un turismo di massa spesso fuori controllo. Partendo da questi dati, la manager ha evidenziato la crescita costante negli ultimi anni di queste nuove esigenze da parte del campione interpellato, che spesso prima dell’arrivo nella struttura ricettiva o direttamente al bancone della reception non manca di informarsi sul perseguimento o meno di politiche green. Alessandra Fornasiero, a supporto di un’etica ambientale che sia anche e soprattutto vantaggiosa per le tasche degli albergatori, si è inoltre concentrata sul fatto che quasi la metà degli intervistati ha dichiarato di poter spendere fino al 20% in più per spostamenti di piacere che siano sostenibili sotto il profilo ambientale. Anche per quanto concerne l’alimentare, circa un intervistato su due si è espresso favorevolmente in merito all’acquisto di prodotti bio o a filiera corta, ma solo a parità di prezzo con quelli provenienti da agricoltura convenzionale. A tal proposito, è però d’obbligo sottolineare come rispettivamente il 34% e il 41% dei rimanenti utenti intervistati privilegerebbe a qualsiasi costo prodotti biologici e a kilometro zero.

L’imprenditore Salvatore Leggiero presenta a Roma un’opera dell’artista Daniel Buren

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Salvatore Leggiero, fondatore e proprietario della LEGGIERO Real Estate SpA, ha partecipato alla presentazione avvenuta nella Capitale lo scorso 9 novembre dell’opera del pittore e scultore francese Daniel Buren, che verrà istallata sulla facciata esterna cieca e mai portata a termine di Palazzo De Angelis.

Salvatore Leggiero

Salvatore Leggiero protagonista dell’evento di presentazione della nuova opera di Buren

Salvatore Leggiero è stato uno dei protagonisti della cerimonia di presentazione che ha avuto luogo a Roma lo scorso 9 novembre dell’installazione di arte contemporanea prodotta dall’affermato pittore e scultore francese Daniel Buren. L’opera di 300 mq, commissionata a favore della municipalità capitolina dalla LEGGIERO RE s.p.a. società benefit, verrà posta sul muro esterno cieco e mai terminato di Palazzo De Angelis: quest’ultimo ospiterà prossimamente il primo albergo a cinque stelle sul territorio nazionale della catena internazionale di hotellerie IBEROSTAR Hotels & Resorts. L’evento si è svolto in via delle Muratte 23 a Roma. Dopo l’introduzione di Raffaella Frascarelli Sciarretta, Presidente della Nomas Foundation, e del collezionista Giorgio Fasol, è intervenuto Francesco Prosperetti, Soprintendente Speciale di Roma. L’opera oggetto dell’evento è stata invece introdotta da Daniel Buren e Salvatore Leggiero. L’incontro è stato moderato da Lorenzo Fiaschi, Co-fondatore di Galleria Continua.

Il percorso di Salvatore Leggiero all’interno del settore immobiliare

Nato a Napoli nel 1965, Salvatore Leggiero è un esempio di businessman di successo. Tra le realtà da lui fondate, LEGGIERO Real Estate SpA, nata più o meno venti anni fa a Firenze e oggi con sedi anche a Milano e Londra, ha come focus di attività il recupero e la rivalorizzazione di immobili vecchi e abbandonati al degrado, frequentemente posti all’interno dei centri storici e disponibili sia in affitto che per una vendita vera e propria. La customizzazione del processo di consulenza e il deciso orientamento in favore di una completa soddisfazione delle aspettative dell’utenza finale, che usufruisce dei servizi della sua società, sono la caratteristica principale di Salvatore Leggiero, che su queste tematiche ha anche scritto un libro uscito circa tre lustri fa. Il volume, intitolato proprio “Il cliente ha sempre ragione”, oltre a difendere la tesi della customer satisfaction come soluzione vincente anche nelle dinamiche che si sviluppano all’interno di una qualsivoglia azienda, attribuisce parecchia e decisiva importanza alla soddisfazione del cliente ai fini del successo di una qualsiasi iniziativa di tipo imprenditoriale.

Federico Motta (Federico Motta Editore): l’esperienza come Presidente AIE

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Federico Motta, titolare della storica casa editrice Federico Motta Editore, vanta nel suo curriculum la carica di Presidente di AIE, l’Associazione Italiana Editori, ruolo che ha ricoperto per svariati anni e a più riprese dal 1997.

Federico Motta Editore, profilo h2biz

Federico Motta Editore: Federico Motta e gli anni come Presidente AIE

Federico Motta, nipote del fondatore della storica casa editrice Federico Motta Editore, è stato Presidente dell’Associazione italiana Editori (AIE) per svariati anni: eletto per la prima volta nel 1997, ha ricoperto l’incarico fino al 2009, per poi essere eletto nuovamente nel 2015 per il biennio successivo. AIE è l’associazione di categoria, aderente a Confindustria, degli editori che si occupano di pubblicare libri, riviste scientifiche e prodotti dell’editoria digitale. Ha il compito di tutelare gli editori, favorirne la crescita professionale e promuovere nuove iniziative che contribuiscano a diffondere la lettura, la cultura italiana nel mondo e tutelare il diritto d’autore. Federico Motta si è subito dimostrato determinato a riportare alcuni dei valori fondanti della Federico Motta Editore anche nel suo incarico di Presidente, puntando l’attenzione sull’innovazione e sull’importanza del ruolo dell’editore all’interno della società: “Viviamo in un mondo in cui l’innovazione è imprescindibile, nelle nostre aziende come nell’Associazione che le rappresenta.” L’importante, ha sottolineato il Presidente, è lavorare con “una consapevolezza chiara del ruolo dell’editore nella società, che è un ruolo economico ma ancor prima culturale e sociale, fondato su un pilastro giuridico imprescindibile, che è il diritto d’autore.” Federico Motta, di origini milanesi, aveva già rivestito l’incarico di Presidente della Federazione degli Editori Europei dal 2008 al 2010 e di Presidente di Confindustria Cultura Italia dal 2007 al 2009.

Il valore storico e culturale di Federico Motta Editore

Marchio simbolo di cultura, autorevolezza e qualità da quasi 90 anni, Federico Motta Editore nasce nel 1919 dall’iniziativa di Federico Motta, appassionato conoscitore dell’arte della riproduzione a stampa, precedentemente zincografo e fotoincisore alle dipendenze della prestigiosa F.lli Treves. La casa editrice si è contraddistinta negli anni grazie alla qualità delle sue pubblicazioni, che hanno generato nuovo valore permettendo così di affermarsi e conseguire numerosi premi e traguardi importanti. I settori di interesse di Federico Motta Editore spaziano dalle enciclopedie all’editoria per ragazzi (MottaJunior), dalle collane di architettura alle riviste di moda. Particolare impulso ha avuto la collana di libri d’arte e fotografia, che fornisce numerosi cataloghi di grandi mostre d’arte realizzate in collaborazione con musei nazionali e internazionali. La spinta all’innovazione è sempre stata un punto di forza della casa editrice, che ha saputo cogliere l’importanza di strumenti come le Tavole Transvision, il Sonobox, il CD-Rom e la grande rivoluzione di internet. Le proposte editoriali di Federico Motta Editore sono state presentate alle cariche più alte dello Stato presso il Quirinale. Il pregio del marchio è stato confermato da svariati riconoscimenti prestigiosi: dal Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010 al Premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007.

Andrea Mascetti: lo Studio Legale si occupa delle nuove tendenze circa l’assegno divorzile

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Dalla sentenza Grilli alla recente decisione della Corte di Cassazione a Sezioni Unite: l’avvocato Marta Cipriani, dello Studio Legale di Andrea Mascetti, spiega le ragioni e i criteri per la determinazione dell’assegno divorzile, stabiliti lo scorso 11 luglio 2018.

Andrea Mascetti

Assegno divorzile: la nuova Sentenza secondo Marta Cipriani, dello Studio Legale di Andrea Mascetti

L’avvocato Marta Cipriani, dello Studio Legale di cui è titolare Andrea Mascetti, si è di recente occupata della questione legata alla determinazione dell’assegno divorzile. L’avvocato sottolinea che è ormai nota la sentenza Grilli n. 11504/2017, con la quale la Corte di Cassazione abrogava il diritto al mantenimento a favore del coniuge economicamente più debole in ragione del solo principio che garantisce la conservazione del medesimo tenore di vita goduto durante il matrimonio. Questa sentenza tuttavia non si preoccupava di stabilire in modo preciso quali fossero concretamente i parametri alternativi per il calcolo dell’assegno, dando così vita ad una serie di successive norme che cercavano di interpretare in vario modo la nuova sentenza. È proprio a causa della vaghezza di questi criteri che si è resa necessaria la sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 18287 del 11 luglio 2018, che funge da intervento chiarificatore e sottolinea la funzione assistenziale, compensativa e perequativa dell’assegno divorzile. L’avvocato dello Studio Legale di Andrea Mascetti spiega che la Cassazione oggi ritiene che l’assegno possa essere riconosciuto secondo criteri basati sull’esame del potere reddituale di entrambe le parti, per essere poi quantificato tenendo conto del contributo che il richiedente l’assegno ha fornito in costanza di matrimonio per la creazione del patrimonio familiare, della durata del matrimonio, dell’età del richiedente e del suo potenziale reddito futuro.

La formazione e la carriera dell’avvocato Andrea Mascetti

Andrea Mascetti, classe 1971, è un avvocato originario di Varese con studio a Milano. Dopo la maturità classica e il conseguimento della Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, svolge il praticantato e si iscrive all’Ordine degli Avvocati di Varese, superando l’esame davanti alla Corte di Appello di Milano. Patrocinante in cassazione, fonda nel 2004 lo Studio Legale Mascetti, presso il quale si occupa principalmente di diritto societario, bancario e amministrativo. “La mia famiglia”, racconta l’avvocato, “costruì negli anni 20 il palazzo che oggi ospita la sede Varesina dello studio. Da quel mondo ho appreso la lungimiranza, la costanza, il costruire il futuro su solide basi, senza avere paura della fatica e delle sfide che s’incontrano lungo il cammino”. Andrea Mascetti è consulente di numerose società, enti locali e aziende pubbliche. Svolge inoltre l’incarico di arbitro e avvocato davanti ai collegi arbitrali, occupandosi di questioni legate ad appalti pubblici e privati. È Presidente e membro di Organismi di Vigilanza (Legge 231), Sindaco di collegi sindacali e membro di Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali sia italiane che estere. Tra le sue esperienze professionali vanta una collaborazione con SALT (Studio Associato Legale Tributario) associato a Ernst&Young.

Alessandra Fornasiero tra i relatori di Modena Smart City

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“Da Smart City a Smart Land con le imprese al centro” è il titolo della tematica centrale del ciclo di conferenze che ha
avuto luogo a Modena il 28 settembre scorso e che ha ospitato l’intervento di Alessandra Fornasiero.

Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero e l’importanza dell’economia circolare per cittadini e imprese

Alessandra Fornasiero, imprenditrice il cui focus di attività risiede nella corporate e social responsability e nella sensibilizzazione verso le tematiche ambientalistiche, è intervenuta nel corso del convegno Modena Smart City, organizzato da CNA Modena e dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile in partnership con Energia Media e che ha avuto luogo il 28 settembre scorso. Fondatrice di CSRValue e più recentemente della startup Circularity, Alessandra Fornasiero è intervenuta sul tema a lei congeniale dell’economia circolare privilegiando l’aspetto relativo alla sua importanza per le aziende e per le Smart Land. Nei suoi numerosi interventi, ha spesso portato in seno all’opinione pubblica i temi dell’efficientamento energetico, concentrandosi in particolare sulle metolodogie meno impattanti attualmente disponibili, e delle politicy di recupero e riciclaggio dei materiali scarto di lavorazione all’interno delle realtà aziendali. In questo secondo caso, la coscienza civica dei cittadini italiani ha già in linea di massima assorbito l’inesorabile passaggio da una economia di tipo lineare a una circolare, mentre al contrario per le imprese, anche a causa di una ancora elevata antieconomicità del procedimento, il riutilizzo dei materiali di scarto è ancora decisamente sfavorito rispetto all’uso di materie prime vergini.

Alessandra Fornasiero e la Smart Land

L’obiettivo degli eventi legati a Modena Smart City, al cui interno si inserisce anche lo speech di Alessandra Fornasiero, è quello di puntare i riflettori sui differenti attori che devono confrontarsi per lanciare una realtà imprenditoriale dentro una Smart Land, dove i dati sono una ricchezza essenziale per dare risoluzioni. Le risorse di diversa provenienza, sia dentro che fuori dal proprio sistema di produzione, sono un valido mezzo per uno studio fattivo e strategico non solo per aziende ed utilities ma anche per le municipalità che devono assicurare il benessere delle proprie comunità. Nell’ambito della Smart Land infatti il buon vivere della collettività è anche diretta conseguenza dall’evolversi dei sistemi di tipo industriale. Il nuovo sistema dei valori d’impresa deve obbligatoriamente interfacciarsi con il governo dei territori, per mettere a fattor comune principi valoriali e servizi oltre che per infondere nuova vita all’economia utilizzando riferimenti eticamente sostenibili. Quello che emerge dai workshop di Modena Smart City, e che sottende anche all’intervento di Alessandra Fornasiero, è che la valorizzazione di idee e saperi è di sempre maggiore e di centrale rilievo in questa circostanza dove concentrarsi solamente su strumenti e tecnologie non è più sufficiente.

Videogames: le opinioni di Giampaolo Sutto

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Focalizzato soprattutto sui titoli strategici e gestionali, il blog di Giampaolo Sutto apre un curioso spazio di osservazione sulle ultime novità del panorama videoludico.

Giampaolo Sutto: un blog per gli amanti dei videogiochi

Nel 2017 il fatturato dell’industria videoludica si è chiuso con una cifra impressionante: 100 miliardi di euro. Un numero che aiuta a comprendere quanto il settore goda di ottima salute e quante persone siano interessate all’argomento. C’è chi ama passare qualche ora al mese davanti alla console o al pc e chi invece ne ha quasi fatto un secondo mestiere. È il caso di Giampaolo Sutto, comune impiegato di giorno e videogiocatore incallito nel tempo libero. Appassionato sin da piccolo, ha avuto modo di conoscere le console e i titoli che hanno fatto la storia. Esperienza che racconta nel suo blog, all’interno del quale recensisce periodicamente le migliori novità, soprattutto relative al genere strategico militare e gestionale. Oltre agli approfondimenti e alle classifiche dedicate a questi generi, Giampaolo Sutto ama parlare anche dei migliori videogiochi indie del momento come “Cuphead: Don’t deal with the Devil” e “Doki Doki Literature Club!”. Per via dei numerosi anni che lo legano al gaming, ha sviluppato infine un amore incondizionato per tutto ciò che è retrò, sia che si tratti di rimasterizzazioni, sia che si tratti dell’uscita sul mercato delle console vintage.

Chi è Giampaolo Sutto

Nato nel 1987, Giampaolo Sutto lavora come impiegato in un piccolo ufficio di Verona. La sua vera passione però nasce durante le serate e i momenti di tempo libero, quando si trova a casa e finalmente può indossare i panni del videogiocatore, tornando ad essere piccolo. Sin dalla tenera età ha iniziato infatti a coltivare uno smisurato interesse per il mondo dell’intrattenimento digitale, in virtù del quale ha raccolto una ricca collezione di console e titoli di ogni epoca: dagli anni ’80 sino ad oggi. Felice possessore di oltre 700 prodotti sulla piattaforma Steam, divide il suo tempo tra pc, playstation e xbox senza pregiudizi. Non chiamatelo nerd però: Giampaolo Sutto ama staccare spesso la spina per fare ritorno alla realtà, nella quale si dimostra un cuoco provetto e un amante delle gite fuori porta. Nei weekend, che siano al mare, in montagna o al lago, si lascia infatti alle spalle le meraviglie della tecnologia per riscoprire quelle della natura insieme alla sua dolce metà Francesca.

Frabemar per l’Africa: l’inaugurazione del complesso scolastico Lukunga

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Un nuovo complesso scolastico per gli studenti di Lukunga, quartiere di Kinshasa: è stato possibile grazie all’impegno di Frabemar Srl e della Commissione Comunitaria Francese del Belgio.

Frabemar

Frabemar Srl: i dettagli dell’inaugurazione del complesso scolastico Lukunga

La cerimonia d’inaugurazione del Complesso Scolastico Lukunga, nel quartiere popolare di Kinshasa, è avvenuta in un clima di grande festa e partecipazione: il taglio del nastro è stato effettuato dal Governatore della città di Kinshasa. La nascita del nuovo edificio è stata possibile grazie all’impegno e al finanziamento di Frabemar Srl, da sempre attiva per il Continente africano sia dal punto di vista commerciale sia in ambito umanitario e solidale. Il complesso scolastico è stato finanziato dalla società navale con la partecipazione della Commissione Comunitaria Francese del Belgio: l’iniziativa è partita dal Presidente Onorario di Frabemar Srl Franco Bernardini, per dar seguito alla costruzione di una classe nella Scuola di Tshiseleka, a Mbudi. In occasione dell’inaugurazione, la società ha anche finanziato un corso di formazione dedicato al corpo docenti che insegnerà nel nuovo complesso: il corso è tenuto da personale italiano ed è finalizzato a fornire ai partecipanti le informazioni di base per intervenire con le prime cure in casi di urgenze sanitarie che coinvolgano gli alunni. La formazione è stata offerta con il contributo della Onlus Millenium di Genova.

Le iniziative di Frabemar Srl per l’Africa

Il complesso scolastico di Lukunga, a Kinshasa comprende 550 alunni ed è gestito dal Ministero provinciale di Kinshasa per l’Educazione. L’iniziativa non è la prima intrapresa da Frabemar Srl per migliorare le condizioni degli studenti della zona: in precedenza la società ha finanziato la riabilitazione del Gruppo Scolastico Tshiseleka (GST), nella periferia di Kinshasa. Le classi, frequentate da oltre 500 studenti, erano fatiscenti e per lo più inagibili prima dell’intervento. Per questo Frabemar Srl ha deciso di finanziare la costruzione di un nuovo edificio e la ristrutturazione di quello vecchio, per aumentare la capacità didattica del sito e permettere agli alunni di frequentare le lezioni in una struttura sicura e attrezzata. Il nuovo edificio è stato inaugurato sotto l’alto patrocinio di Sua Eccellenza Sig.ra Thérèse Olenga Kalonda, Ministro provinciale dell’istruzione, formazione, condizioni delle Donne, Famiglia e Ambiente. Alla cerimonia erano presenti anche il fondatore e Presidente Onorario Franco Bernardini, le autorità locali, gli insegnanti e gli studenti.

Francesca Dellera: la Fata dell’irrealizzato film “Pinocchio” di Federico Fellini

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Nel 2018 ricorre il 25esimo anniversario della scomparsa di Federico Fellini: tra i progetti irrealizzati nella sua lunga e gloriosa carriera anche una trasposizione di Pinocchio, per la quale il grande cineasta aveva pensato a Francesca Dellera per interpretare il ruolo della Fata.

Francesca DelleraFrancesca Dellera, l'ours en pelucheFrancesca Dellera

Francesca Dellera nel ruolo della Fata: il progetto irrealizzato di Federico Fellini

La dolce vita, 8½, I vitelloni, La strada, Amarcord: Federico Fellini ha lasciato la sua indelebile impronta nel mondo della settima arte, diventandone a tutti gli effetti uno dei principali rappresentanti a livello internazionale. Martin Scorsese, intervenuto recentemente all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, ha voluto ricordare il 25esimo anniversario della sua scomparsa parlando di un progetto rimasto inedito. Il regista italoamericano aveva infatti cominciato a collaborare con Fellini alla realizzazione di un documentario sulla produzione e sugli attori che non fu mai portato alla luce per la prematura scomparsa del cineasta riminese. Non fu questo l’unico film a rimanere nel cassetto della sua scrivania. Come evidenziato dalla biografia scritta da John Baxter, Fellini aveva pensato a una sua trasposizione del Pinocchio di Collodi. Il cast era stato delineato: Giulietta Masina, Marcello Mastroianni e Roberto Benigni, ai quali si aggiungeva Francesca Dellera nel ruolo della Fata. L’attrice era stata scelta per rappresentare l’esaltazione della figura femminile, “una creatura affascinante, di una bellezza rara, diafana e carnale, il candore della pelle le conferisce un fascino unico”.

Francesca Dellera: la carriera di un’icona del cinema italiano

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Attrice, modella, icona: Francesca Dellera comincia la sua carriera posando per alcuni dei più importanti fotografi a livello internazionale (Helmut Newton, Dominique Isserman, Greg Gorman, Michel Comte, André Rau, Annie Leibovitz e tanti altri). Di lì a poco, debutta anche sul grande e sul piccolo schermo, ritagliandosi ruoli di primo piano in produzioni di portata mondiale. Dopo aver vinto un importante premio televisivo per l’interpretazione dell’adattamento del racconto La romana, tratto da un romanzo di Alberto Moravia, il grande Marco Ferreri si accorge di lei e la sceglie come musa ispiratrice per La carne, presentato con successo al Festival di Cannes. In questi anni diventa una vera e propria icona internazionale, incontrando anche il consenso della Francia, dove si trasferisce. Qui recita al fianco di Alain Delon nel film L’ours en peluche e diviene la modella preferita di Jean Paul Gaultier. Rientrata a Roma dopo diversi anni trascorsi oltralpe, interpreta il ruolo di Nanà nella miniserie TV tratta dall’omonimo romanzo di Émile Zola e ed è la protagonista principale, accanto a Jeane Moreau, del Kolossal internazionale La contessa di Castiglione.

Salvatore Leggiero, un imprenditore del real estate al servizio del cliente

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LEGGIERO Real Estate è il fiore all’occhiello dell’imprenditore Salvatore Leggiero, il quale, già creatore di altre solide realtà imprenditoriali, attraverso questa agenzia di investimenti immobiliari è riuscito a rivitalizzare commercialmente edifici storici delle principali città d’arte dello Stivale.

Salvatore Leggiero

Salvatore Leggiero e il suo business immobiliare

Nato 53 anni fa a Napoli, Salvatore Leggiero è quello che gli americani definiscono un self made man, ovvero un uomo d’affari che è riuscito nell’impresa di creare realtà strutturate di business partendo da zero. L’esempio più significativo è la LEGGIERO Real Estate, società di investimenti nel campo immobiliare che lo stesso imprenditore mette in piedi mentre si trova a Firenze nel 2000: l’obiettivo è quello di restituire valore economico e commerciale a edifici ormai in disuso del centro storico, attraverso piani redditizi di affitto oppure vendite vantaggiose. Grazie a strategie mirate e a investimenti oculati, il portafoglio della LEGGIERO Real Estate è diventato negli anni sempre più consistente, tanto che oggi la società di Salvatore Leggiero si configura come leader nel suo settore, occupandosi dall’inizio alla fine del processo di ristrutturazione e compravendita ed avendo esteso il suo raggio d’azione anche a Milano, dove ha oggi sede, e a Roma. Una delle più recenti operazioni relative al centro storico fiorentino, degna di nota, è l’acquisizione nel 2013 del ristorante Alfredo, diventato poi il nuovo wine bar della catena Signorvino.

Non solo real estate: gli altri traguardi professionali di Salvatore Leggiero

Soprattutto agli inizi del proprio percorso lavorativo, Salvatore Leggiero è stato impiegato presso realtà media fortemente strutturate e ha fondato diverse aziende che hanno poi conosciuto fama e notorietà, tra le quali Grandiscuole e Radio Kiss Kiss. Da sempre grande sostenitore dell’importanza e della centralità dell’utente finale all’interno delle dinamiche aziendali, Leggiero ne ha persino fatto l’argomento principale del suo libro, uscito nel 2002, intitolato “Il cliente ha sempre ragione”: l’opera, infatti, illustra l’approccio orientato al cliente e ai suoi bisogni come fondamentale per la buona riuscita dell’attività imprenditoriale. È altresì degno di nota l’impegno profuso da Salvatore Leggiero in ambito didattico: è da tempo anche professore del corso di Media planning & Buying, da lui tenuto presso la Art&Business School di Firenze, incentrato su tematiche commerciali e occasione di condividere con gli studenti la propria decennale expertise.

Salvatore Leggiero

Salvatore Leggiero: le principali tappe della crescita professionale

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Competenze e intuizioni imprenditoriali di Salvatore Leggiero: la sua LEGGIERO Real Estate è tra le realtà di riferimento in Italia in ambito immobiliare.

Salvatore Leggiero

Salvatore Leggiero: il profilo professionale dell’imprenditore

Nato a Napoli nel 1965, Salvatore Leggiero si fa strada fin da giovane nel mondo del lavoro. Inizialmente elettricista e venditore di enciclopedie, negli anni ’80 entra in Radio Kiss Kiss e Radio Spazio Uno. Arricchisce il suo curriculum lavorando anche per RCS-Pubblicità. In seguito mette a frutto le competenze acquisite in ambito pubblicitario anche intraprendendo la strada della docenza: insegna Media Planning & Buying presso l’Art & Business School di Firenze fino a quando decide di intraprendere una nuova esperienza imprenditoriale nel settore immobiliare: inizia acquistando alcune scuole a Perugia, Bologna e Padova e inoltre crea GRANDISCUOLE S.p.A. Salvatore Leggiero è autore de “Il cliente ha sempre ragione”, un saggio sul Crm (Customer Relationship Management) incentrato sui vantaggi del cliente-centrismo in azienda. A partire dagli anni 2000 investe in immobili, acquistando appartamenti nel centro storico di Firenze e palazzi in centro a Milano e a Roma.

LEGGIERO Real Estate: mission e valori della società di Salvatore Leggiero

Venezia, Milano, Firenze, Roma: le attività della società immobiliare guidata da Salvatore Leggiero si estendono in tutto il Paese. La LEGGIERO Real Estate acquista immobili di pregio e d’importanza storica, a cui dà nuova vita realizzando progetti di ristrutturazione e valorizzazione per creare proprietà generatrici di redditi da locazione. La società si occupa inoltre di reperire fonti finanziarie, fornitori e team di professionisti con l’obiettivo di massimizzare i ritorni per i Clienti (tenants), gli investitori (buyers) e la comunità circostante. La LEGGIERO Real Estate riserva particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e del patrimonio storico nelle città in cui opera. Diverse le operazioni chiuse con successo: l’acquisizione nel 2017 di un prestigioso palazzo ubicato accanto alla Fontana di Trevi riconvertito in Hotel, la riqualificazione del palazzo dell’INPS che attualmente ospita residenze di pregio e a Firenze quella del ristorante Alfredo sull’Arno, oggi conosciuto come Signorvino.