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Bernardo Bertoldi: l’euro compie 20 anni. Che impatto ha avuto sull’industria italiana?

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Il clima elettorale a margine delle imminenti europee riporta in auge il vecchio dibattito sull’utilità della moneta unica. A 20 anni di distanza dall’introduzione dell’euro, come si è evoluta l’economia italiana? Il pensiero di Bernardo Bertoldi è chiaro: le imprese medie hanno saputo cogliere al volo le opportunità di sviluppo. Attenzione però al contesto: il 1989 è l’anno in cui il mondo ha iniziato a dare i primi segnali di globalizzazione.

Bernardo Bertoldi

Bernardo Bertoldi riflette sulle conseguenze della moneta unica in Europa

Sono passati vent’anni da quel 1° gennaio 1999, quando entrò in vigore per la prima volta l’euro. A poche settimane dalle elezioni europee, probabilmente le più significative dall’introduzione della moneta unica, ritorna in primo piano il dibattito sull’euro. Quali sono state le conseguenze a livello economico e industriale? Bernardo Bertoldi ha commentato l’analisi di Fulvio Coltorti, realizzata per Affari & Finanza, spostando l’arco temporale di riferimento e portandolo indietro di 10 anni. È il 1989, l’anno della caduta del Muro di Berlino, che ha dato i primi segni di cambiamento. Il mondo è diventato “piatto”, un unico ecosistema globale e a quel punto l’euro era assolutamente inevitabile. Nello specifico, però, Bernardo Bertoldi individua tre categorie di aziende che hanno saputo sfruttare al meglio le opportunità date dalla moneta unica: gli imprenditori, che hanno semplicemente allargato il proprio raggio di azione, le aziende, che hanno comprato le catene di negozi per sfuggire al pressing dei distributori, e infine chi ha saputo inserirsi nelle catene globali di prodotti e servizi.

Bernardo Bertoldi: il profilo professionale

Torinese, classe 1973, Bernardo Bertoldi consegue la laurea in Economia presso l’Università degli Studi della città. Conclude la propria formazione con il Dottorato e, subito dopo, muove i primi passi professionali in qualità di revisore dei conti e commercialista. Nel 2004 decide di affiancare la carriera accademica a quella di libero professionista, lavorando come Professore Aggregato presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino e dando vita alla propria società di consulenza strategica e finanziaria, 3h Partners. Bernardo Bertoldi contribuisce, inoltre, alla fondazione del Campus di Torino dell’ESCP Europa, Grand Ecole francese. Tra le altre attività, il manager ha all’attivo anche la collaborazione con il maggior quotidiano di economia e finanza italiano, “Il Sole 24 Ore”, che ha pubblicato alcuni tra i suoi case-study. Recentemente ha dato vita al master “Family Business Management” della LUISS e attualmente è impegnato nel ruolo di Vicepresidente del “Club degli Investitori”, il primo club di business angel sorto in Italia.

Andrea Mascetti sostiene la mostra “Intangibili gravità. Materialità significanti in dialogo”

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Andrea Mascetti è uno dei sostenitori della mostra ospitata dalla Fondazione Sangregorio di Sesto Calende fino al 2 giugno. Le principali opere esposte sono sculture degli artisti Stella Ranza di Varese e Vittorio D’Ambros di Novara.

Andrea Mascetti, avvocato

Andrea Mascetti tra i sostenitori della mostra “Intangibili gravità. Materialità significanti in dialogo”

Andrea Mascetti, a capo dello Studio Legale Mascetti, è tra i promotori della mostra “Intangibili gravità. Materialità significanti in dialogo”. L’esposizione è allestita e visitabile presso gli spazi della Fondazione Sangregorio a Sesto Calende, in provincia di Varese e con l’elegante cornice del Lago Maggiore. Fino al 2 giugno, saranno presentati i lavori della scultrice e ceramista Stella Ranza di Varese e dello scultore Vittorio D’Ambros di Novara. L’inaugurazione ha avuto luogo sabato 11 maggio alle 17. Si tratta di un programma al cui interno si collocano alcune mostre limitate nel tempo. Si comincia con una considerazione sulle nozioni non misurabili dello spazio e del tempo presenti nei lavori dei due artisti. Il dibattito coinvolge anche un altro esperto, l’italo argentino Lucio Fontana, e intavola uno scambio di idee e opinioni interessanti che si interseca con le circa venti opere proposte. All’esposizione sono inoltre presenti una successione di “Teste” di Giancarlo Sangregorio appositamente scelte e sei disegni di Fontana. L’allestimento comincia con la Melusine di Stella Ranza, scultura che si innalza per circa due metri e che è fatta di ceramica, ferro e fossili di conchiglie, installata all’esterno. Si va poi avanti con le sculture in alluminio e acciai ossidati di Vittorio D’Ambros. La mostra è visitabile presso l’Atelier Hartman Sangregorio, nel parco della Fondazione, in un complesso dalle linee minimal e che si apre sul verde e sul Lago Maggiore. Il progetto per la mostra ha origine da un’idea del Presidente della Fondazione Sangregorio Francesca Marcellini e del Direttore Artistico Angelo Crespi.

La carriera professionale di Andrea Mascetti

Andrea Mascetti, fondatore nel 2004 dello Studio Legale che porta il suo nome, nasce nel 1971 a Varese. Si laurea in Giurisprudenza nel 1996 presso l’Università degli Studi di Milano. Si iscrive all’Albo degli Avvocati, prima di Varese e poi di Milano e diventa Patrocinante avanti la Corte di Cassazione. Il suo operato nel settore legale si focalizza prevalentemente su tematiche concernenti il diritto societario e amministrativo. Svolge inoltre attività come consulente presso numerose società ed enti locali. Ha collaborato presso studi quali il SALT, Studio Associato Legale Tributario consociato con Ernst & Young. Nel corso degli ultimi anni, Andrea Mascetti si è anche impegnato in prima persona per attività afferenti ai settori della reputazione web e del diritto legato all’arte. Ha altresì rivestito le posizioni di Presidente e componente di organismi di vigilanza, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 231 del 2001. Infine ha ricoperto il ruolo di Sindaco di numerosi collegi e componente dei Consigli di Amministrazione di istituti di credito e imprese commerciali sul territorio italiano ed estero.

Frabemar: storia e servizi della società

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Dopo una lunga e comprovata esperienza nel settore della logistica, nel 1995 Franco Bernardini fonda Frabemar, società specializzata nell’ambito dei trasporti marittimi. La fidelizzazione dei clienti e la creazione di un rapporto stretto con loro si configurano come gli obiettivi aziendali principali.

Frabemar

Frabemar: la fondazione della società da parte di Franco Bernardini

Frabemar nasce dall’idea del fondatore Franco Bernardini. Questi, dopo oltre 30 anni di esperienza nel settore dei trasporti marittimi in West Africa ma non solo, nel 1995 decide di costituire un’agenzia marittima di spedizioni verso l’Africa Occidentale. Tuttavia, in seguito alla liberalizzazione dei diritti marittimi nelle aree dove operava, Frabemar ha spostato il suo raggio d’azione nell’ambito delle spedizioni internazionali, occupandosi inoltre della rappresentanza di diversi enti nazionali dei Consigli dei Caricatori. Successivamente, su richiesta di numerosi clienti, la società ha aperto i dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N. Per rispondere ai bisogni tecnologici e stare al passo con il progresso e l’innovazione, Frabemar si è equipaggiata di strumenti di lavoro professionali e all’avanguardia e di un dipartimento di nuove tecnologie. Il servizio principale di tale sfera è finalizzato alla manutenzione degli strumenti di lavoro per offrire un servizio all’avanguardia. Il principale focus del reparto risiede nel campo della connessione satellitare in Africa.

Frabemar: obiettivi societari e servizi offerti

Il trasferimento di beni e servizi tra aree geografiche distanti è una delle conseguenze dell’interazione tra popoli, come dimostra la storia dell’uomo. A tal proposito, la missione di Frabemar consiste nella fornitura di servizi per ottimizzare gli approvvigionamenti, concentrando la propria attenzione nelle aree relative al Nord Africa. Le attività della società sono certificate da organismi accreditati, affinché vengano rispettate le norme internazionali di qualità. In questo contesto, per operare in maniera indipendente e svincolata dalle compagnie di navigazione, Frabemar ha intrapreso un costante percorso di miglioramento dei processi interni, così da poter inoltre garantire il servizio più appropriato e idoneo alla clientela, nel miglior rapporto qualità/prezzo. Non a caso, tra gli obiettivi societari primari e nella mission aziendali primeggiano la soddisfazione dei desideri dei clienti e la conseguente fidelizzazione, con la creazione di un rapporto indissolubile.

Gruppo Green Power: azioni oltre i 2 euro secondo i forum sul web

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L’efficientamento energetico è un settore in rapida ascesa, che può dare un fondamentale contributo per la lotta ai cambiamenti climatici: in questo contesto le azioni di Gruppo Green Power hanno superato i 2,10 euro a marzo e l’azienda sta vagliando la possibilità di nuove acquisizioni.

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: investire nell’efficientamento energetico

Gruppo Green Power è specializzata nell’offrire soluzioni utili e ponderate nell’ambito dell’efficientamento energetico. Questo settore, strettamente legato ai vantaggi delle energie rinnovabili e delle nuove tecnologie, è in costante crescita e sta diventando sempre più imprescindibile per chiunque abbia una attività: la lotta ai cambiamenti climatici infatti passa anche da qui. Gruppo Green Power, guidato da Christian e David Barzazi, sostiene le iniziative del Ministero dell’Ambiente e i suoi programmi di sensibilizzazione in tal senso, per informare in merito ai danni derivanti dall’inquinamento da fonti di energia fossile. Il Gruppo ha di recente rafforzato il suo potere di mercato con 17 milioni di euro fatturati nel 2018 e azioni in crescita a metà marzo, come riportato da diversi forum online dedicati alla borsa. Queste prospettive positive hanno spinto la società a discutere sulla fattibilità di nuove partnership in ambito energetico. Sono attualmente al vaglio l’ampliamento del personale e ulteriori possibili acquisizioni societarie.

La storia di Gruppo Green Power

Come riportato da diversi forum web di esperti di borsa, le azioni di Gruppo Green Power a metà marzo sono salite oltre la quotazione di 2,10 euro l’una. La realtà guidata da Christian e David Barzazi si affaccia su un decimo anno dalla fondazione all’insegna dell’ottimismo riguardo le prospettive future. Fondata nel 2010, la società basa il suo core business nell’ambito dei servizi attinenti l’efficientamento energetico e l’energia solare fotovoltaica per uso prevalentemente di tipo domestico. Attualmente ha sede a Mirano, in provincia di Venezia. Nel 2011 i fratelli Barzazi diventano componenti di maggioranza all’interno del Consiglio di Amministrazione. Nel 2012 arriva la svolta nella struttura e nella personalità giuridica dell’attività, che diventa legalmente società per azioni. Nel 2013 viene avviato il call center di telemarketing Bluepower Connection S.r.l., mentre l’anno successivo il Gruppo entra sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano. Nel 2015 l’azienda costituisce CONSORZIO GGP, una rete di installatori e fornitori scelti appositamente per soddisfare l’alto livello dei servizi e prodotti offerti. Nello stesso anno Gruppo Green Power viene riconosciuta come facente parte dell’Associazione nazionale censimento efficienza energetica (A.N.C.E.E.).

Andrea Mascetti: lo Studio Mascetti si occupa del diritto agli alimenti

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Andrea Mascetti ha fondato il suo Studio Legale nel 2004: composto da un gruppo di avvocati esperti in differenti materie giuridiche, lo Studio ha di recente offerto una interessante riflessione sul diritto agli alimenti e la relativa ordinanza della Corte di Cassazione.

Andrea Mascetti, avvocato

Studio Legale Mascetti (Andrea Mascetti): una riflessione sul diritto agli alimenti

Marta Cipriani collabora con lo Studio Mascetti dal 2015, occupandosi principalmente di diritto civile, commerciale, industriale, d’autore e di famiglia. Nell’ambito dello Studio Legale fondato e guidato da Andrea Mascetti, la giurista ha proposto una riflessione sul diritto agli alimenti. Secondo l’art. 438 del Codice Civile, questo può essere riconosciuto a chi si trova in un reale stato di bisogno e quindi nell’impossibilità di provvedere al soddisfacimento delle proprie necessità primarie legate alla basilare sopravvivenza. Questi bisogni non riguardano solo il cibo, ma anche le spese legate all’abitazione, al vestiario e alle cure mediche. Sta al richiedente l’onere di dimostrare la propria oggettiva impossibilità di produrre un reddito sufficiente per mantenersi in autonomia. L’avvocato dello Studio guidato da Andrea Mascetti sottolinea che questo è quanto ribadisce la prima sezione della Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 6521 del 6 marzo 2019. È chiaro anche che, al raggiungimento della maggiore età, non è più possibile protrarre l’obbligo precedentemente stabilito, in quanto questo si tradurrebbe in “forme di vero e proprio parassitismo di ex giovani ai danni dei loro genitori sempre più anziani”.

L’esperienza professionale di Andrea Mascetti

Andrea Mascetti è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano e iscritto all’Ordine degli Avvocati di Varese. Inizia la sua carriera in ambito giuridico consolidando le proprie competenze presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young. Due anni più tardi, nel 2004, decide di avviare la propria attività e fonda lo Studio Legale Mascetti, di cui è tutt’oggi titolare. Lo Studio si basa sulle professionalità di un gruppo di avvocati che affrontano quotidianamente le diverse questioni giuridiche di aziende ed enti pubblici e privati. Andrea Mascetti si occupa di appalti pubblici e privati, presenzia in qualità di arbitro davanti ai collegi arbitrali e presiede diversi Organismi di vigilanza. Nel tempo libero è un cultore di libri, in particolare autori del ‘900. È appassionato di Geopolitica, interesse che l’ha portato a viaggiare nell’area euroasiatica tra Russia e Mongolia.

Federico Motta Editore: il valore dei corsi di inglese

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Le opere e i progetti di Federico Motta Editore sono sempre stati improntati all’innovazione: il catalogo della Casa Editrice non si limitava al mondo dell’Enciclopedia, ma offriva anche utili spunti indirizzati specificatamente ai più giovani. I corsi English Motta Junior e English Motta Junior II sono un primo esempio di applicazione del principio della ludodidattica, per il quale il gioco è il principale veicolo dell’apprendimento.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore per apprendere l’inglese

Il corso English Motta Junior è stato ideato da Federico Motta Editore per gli alunni delle classi elementari. L’insegnamento era veicolato attraverso il personaggio di Alice, una simpatica mela rossa attorniata dai suoi familiari. Le lezioni sono state pensate per seguire le vicende dei protagonisti, in modo da coinvolgere gli alunni e accompagnarli nell’apprendimento della lingua inglese attraverso la narrazione. Ill corso proponeva dialoghi dinamici e intuitivi anche grazie all’utilizzo dei sottotitoli che ne evidenziavano le espressioni più importanti. Il corso comprendeva quattro sezioni nella categoria “gioca e impara”: quella delle storie contenente canzoni, favole e filastrocche; la sezione delle regole per guidare all’apprendimento di diversi costrutti grammaticali; quella delle parole dedicata in modo esclusivo allo studio del lessico;la sezione dei giochi con attività da fare al PC, o da stampare e costruire. Federico Motta Editore ha ideato anche English Motta Junior II, indirizzato agli alunni della scuola media inferiore. Ognuno dei sei moduli che componevano il corso era introdotto da un cartone animato incentrato sulle avventure dei fratelli gemelli James e Gary. Tutti i dialoghi erano provvisti, all’occorrenza, di sottotitoli.

Federico Motta Editore: una storia di valore e prestigio

Il valore delle opere di Federico Motta Editore si basa su un ampio catalogo, su una continua ricerca dell’innovazione e su collaborazioni di prestigio, che hanno portato la Casa Editrice a ottenere diversi riconoscimenti importanti. Avviata nel 1929 con il nome di “Cliché Motta”, l’attività nasce inizialmente come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Successivamente, attraverso una rete di agenzie diffuse su tutto il territorio nazionale, raggiunge le famiglie in modo ancora più diretto. I settori di interesse della Casa Editrice non si limitano al mondo dell’Enciclopedia, ma spaziano tra editoria per ragazzi (MottaJunior), collane di architettura e riviste di moda. La collana di libri d’arte e fotografia, con la pubblicazione dei cataloghi dedicati alle grandi mostre d’arte realizzate con i più prestigiosi musei nazionali e internazionali, ha riscontrato un particolare interesse nel settore. Federico Motta Editore si è dedicata all’innovazione attraverso strumenti rivoluzionari e al passo con i tempi come le Tavole Transvision, il Sonobox, le videocassette e i CD-Rom. Tra le collaborazioni che più hanno apportato valore alle opere della Casa Editrice vanno ricordate quelle con Margherita Hack, per il mondo delle scienze, e con Umberto Eco, che ha partecipato per più di dieci anni alla stesura dei volumi della collana Historia.

Fabio Mazzeo: il romanzo noir “La solitudine degli amanti”

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Con alle spalle una carriera come giornalista, l’attuale coordinatore dell’ufficio stampa di Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, Fabio Mazzeo ha pubblicato il suo primo romanzo “La solitudine degli amanti”. Edito il 7 marzo 2019, il giallo racconta la caccia ad un serial killer, che a Roma uccide donne che tra di loro non si conoscono ma hanno in comune segreti inconfessabili.

Fabio Mazzeo

Il percorso professionale di Fabio Mazzeo, autore del romanzo “La solitudine degli amanti”

Nato a Messina nel 1967, Fabio Mazzeo avvia la propria carriera nell’ambito del giornalismo, dopo aver conseguito la maturità scientifica. Già pubblicista, lavora presso l’emittente messinese Telespazio e, in parallelo, è redattore per Radio Studio 55. Per tre anni, dal 1990 al 1993, è impegnato come corrispondente da Messina di Telecolor – Video 3 per poi affermarsi come giornalista professionista. In questo contesto, Fabio Mazzeo ha ideato e condotto trasmissioni giornalistiche di cronaca e sport, in virtù delle quali si è aggiudicato diversi premi giornalistici. Per dieci anni, è stato Direttore Responsabile di Tremedia – VIP TV, uno dei primi esempi di televisione “all news”, con edizioni continue di telegiornali intervallati da programmi di approfondimento politico, culturale e sportivo. Diventato capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei deputati, si trasferisce a Roma nel 2008. Nell’arco temporale compreso tra maggio 2013 a dicembre 2016 è capo ufficio stampa presso il Ministero della Salute. Attualmente Fabio Mazzeo è coordinatore delle attività dell’ufficio stampa di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

“La solitudine degli amanti”: la trama del romanzo di Fabio Mazzeo

Edito il 7 marzo 2019 e già presentato in diverse città italiane, “La solitudine degli amanti” è il primo romanzo di Fabio Mazzeo. Il giallo racconta le vicende di un magistrato e un poliziotto impegnati nella caccia senza tregua a un serial killier. È la città eterna il teatro delle vicende: il cadavere di un’artista cinquantenne, sposata con uno degli avvocati più influenti della capitale d’Italia, viene ritrovato nella bellissima Piazza delle Muse. Era seduta su una poltrona di vimini e con lo sguardo perso nel vuoto sembrava contemplare il panorama incantevole di Roma. La donna, in realtà, è morta, assassinata da un serial killer misterioso. Sul suo braccio gli evidenti segni di un morso, all’anulare una vera di diamanti. Piccoli dettagli da non trascurare poiché sono gli stessi di un delitto ancora irrisolto e avvenuto diciassette mesi prima. Le donne assassinate non si conoscevano tra loro, ma sono accomunate da segreti inconfessabili. Tra gli effetti personali ritrovati alle donne assassinate versi scritti con inchiostro verde su foglietti bianchi, tratti dal testo di una canzone di Ivano Fossati: “L’amante”.

Anno 1800: la recensione di Giampaolo Sutto

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Anno 1800 è ora disponibile all’acquisto. Giampaolo Sutto, blogger esperto nel campo del gaming, lo ha provato in anteprima durante l’open beta.

Giampaolo Sutto recensisce Anno 1800

Tutto ha inizio verso la fine degli anni ’90: è l’epoca che regalerà agli amanti del genere strategico capolavori indimenticabili come Age of Empires II e Roller Coaster Tycoon. Esce il primo capitolo di Anno, serie di videogiochi gestionali a carattere storico dalla grande fortuna. Passata nelle mani di Ubisoft nel 2009, in occasione dell’uscita di Anno 1404, la serie ha conosciuto alti e bassi, dal successo di Anno 2070 fino alla delusione di Anno 2205. Il 16 aprile è stato rilasciato infine l’ultimo capitolo, Anno 1800, ambientato come si evince dal nome nel XIX secolo. Giampaolo Sutto ha avuto l’occasione di toccare con mano la nuova opera di Ubisoft grazie all’open beta, disponibile per tutti i giocatori nel week end precedente alla data di rilascio. Il blogger ed esperto videogiocatore ha colto l’occasione per produrre la prima recensione del suo nuovo blog, all’interno del quale fornisce consigli e suggerimenti preziosi per gli appassionati del genere strategico – gestionale. Giampaolo Sutto fornisce un’opinione positiva sull’ultima fatica degli sviluppatori di Blue Byte: “Generalmente Anno 1800 sembra mantenere le promesse annunciate, non rinunciando a quegli elementi che hanno reso popolare la serie e introducendo nel contempo numerose migliorie”.

Anno 1800, Giampaolo Sutto partecipa all’open beta

Sebbene l’open beta di Anno 1800 sia apparsa a molti come una demo dimostrativa, con la modalità di campagna bloccata dopo il primo capitolo, l’impressione che ne ha ottenuto Giampaolo Sutto è alquanto positiva, benché “non siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione della serie”. Nonostante il comparto grafico sia generalmente tralasciato da coloro che sviluppano titolo strategici, numerosi miglioramenti sono stati operati sulla qualità dei dettagli visivi “decisamente all’altezza dei tempi” e nel numero di edifici e strutture a disposizione. Tra gli altri aspetti positivi segnalati da Giampaolo Sutto il ruolo rivestito della popolazione, ora attiva a tutti gli effetti. Il giocatore, spiega il blogger, sarà infatti chiamato a gestire l’occupazione della popolazione e il numero di lavori disponibili, tanto da rischiare di incorrere in scioperi e manifestazioni nell’insediamento. D’altronde la serie è ambientata in un secolo caratterizzato si dal progresso tecnologico e scientifico, ma anche dalle rivendicazioni sociali delle classi più povere. Tra i difetti del gioco individuati da Giampaolo Sutto, oltre al prezzo abbastanza alto alla data di rilascio, vi è l’annuncio dato da Ubisoft che il prodotto sarà disponibile in esclusiva sull’Epic Store.

Studio Legale Mascetti (Andrea Mascetti): Stefania Massarenti spiega la sentenza n.6047/2018

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Lo Studio Legale Mascetti è stato fondato nel 2004 da Andrea Mascetti, avvocato iscritto all’ordine di Milano. Tra il team di professionisti di cui si avvale lo Studio, Stefania Massarenti attraverso la sentenza n.6047/2018 ha analizzato l’uso dei social network in relazione al rapporto di lavoro e le potenziali conseguenze in seguito ad un comportamento fuori norma.

Andrea Mascetti, avvocato

Studio Legale Mascetti (Andrea Mascetti): la sentenza n.6047/2018

Avendo alle spalle una significativa esperienza in ambito giuridico, Andrea Mascetti dà vita allo Studio Legale Mascetti nel 2004, che si avvale di professionisti con competenze tali da affrontare con successo anche le più delicate questioni giuridiche relative ad aziende, privati ed enti pubblici. Il valore aggiunto dello Studio risiede proprio nel team di avvocati specializzati in differenti tematiche peculiari. Recentemente Stefania Massarenti, facente parte dello Studio fondato dall’avvocato varesino, ha analizzato il rapporto tra lavoro e l’uso dei social network in un articolo pubblicato sul sito ufficiale. Nell’ultimo periodo, con la proliferazione di tali piattaforme, la giurisprudenza si è occupata delle conseguenze che possono essere generate dai social sul rapporto di lavoro, sia in relazione a diligenza e fedeltà, sia per quanto riguarda comportamenti extra lavorativi. In particolare, attraverso la sentenza n.6047/2018, la Corte di Cassazione ha dichiarato la legittimità del licenziamento intimato per giusta causa ad un lavoratore che durante il periodo di malattia si era esibito in un concerto, postando poi, sul proprio profilo Facebook, tale attività. In questo caso specifico, la Corte Suprema ha ritenuto che il lavoratore non ha predisposto le cautele necessarie per facilitare la guarigione, in adempimento all’obbligo di buona fede e correttezza, come impone la legge.

Andrea Mascetti: avvocato e titolare dello Studio Legale Mascetti

Andrea Mascetti nasce a Varese nel 1971. Formatosi in ambito classico, consegue la laurea in Giurisprudenza nel 1996 presso l’Università degli Studi di Milano. Iscrittosi, in seguito, all’ordine degli avvocati di Varese, inizia la propria carriera in ambito giuridico presso uno Studio Legale Tributario associato ad Ernst & Young di Milano. Dopo aver sviluppato competenze tali da avviare una propria attività, fonda nel 2004 lo Studio Legale Mascetti, operativo principalmente nel ramo del diritto commerciale, amministrativo e penale. Andrea Mascetti svolge l’attività di consulente per società ed enti locali e continua ad occuparsi di appalti pubblici e privati, presenziando in qualità di arbitro davanti ai collegi arbitrali. Nel tempo libero, l’avvocato varesino è un cultore di libri e autori del Novecento, oltre ad essere profondamente appassionato di Geopolitica. Ha viaggiato spesso in Oriente, con focus primario nelle zone euroasiatiche tra Russia e Mongolia.

Paolo Campiglio al Family Business Network

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Anche Paolo Campiglio tra i partecipanti al Family Business Network di Brescia. L’evento, svoltosi tra il 4 e il 6 aprile scorso, ha visto numerosi workshop e dibattiti incentrati sull’ impresa familiare italiana.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: Daclé al Family Business Network

Paolo Campiglio, presidente e direttore generale della società farmaceutica Daclé SA, ha partecipato al Family Business Network, svoltosi a Brescia dal 4 al 6 aprile. La tre giorni organizzata dal Corriere della Sera, dal settimanale L’Economia e dall’Università Bocconi racconta le aziende familiari italiane attraverso conferenze e interventi incentrati sulla maggiore realtà d’impresa del Paese. Numerose ditte a conduzione familiare sono oggi divenute multinazionali e sono portabandiera dell’eccellenza italiana nel mondo. Con il supporto di Ernst & Young e Ubs sono stati analizzati argomenti quali gli aspetti finanziari e organizzativi, la gestione dei manager esterni agli azionisti, le situazioni di conflitto all’interno del nucleo familiare e il cambio generazionale. Durante l’evento a cui ha preso parte anche Paolo Campiglio è stato portato in evidenza come in Italia le prime 100 aziende familiari per posizione finanziaria netta posseggano nelle proprie casse quasi 17 miliardi di euro, che arrivano a 40 miliardi se si prende in considerazione solo la liquidità. Si tratta soprattutto di dividendi non distribuiti, denaro di conseguenza utile per la crescita delle nuove generazioni. Inoltre, nel corso degli ultimi cinque anni le multinazionali non quotate in borsa, ovvero con capitale familiare, hanno fruttato ai soci la ragguardevole somma di 21,7 miliardi di utili netti e tutte hanno incrementato le performance economiche

Paolo Campiglio: la leadership di Daclé e gli interessi per musica e TV

Paolo Campiglio è un manager industriale specializzato in mercati esteri e internazionalizzazione delle imprese con particolare focus sulle nazioni dell’Europa centrale e orientale. Nasce a Milano nel 1975 e si diploma al liceo commerciale sostenendo la maturità di indirizzo giuridico-amministrativo. In seguito prosegue gli studi superiori iscrivendosi alla Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Pavia allo scopo di portare avanti la tradizione familiare. È direttore esecutivo della holding del gruppo Daclé e presidente di Daclé SA. Ha acquisito significative competenze in qualità di associate advisor della British-Polish Chamber of Commerce (associate advisor) e di vice-presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca, rivestendo ruoli ai vertici di direzione e coordinamento in numerose società in Italia e all’estero. Contemporaneamente all’attività imprenditoriale, si è speso a livello civico come presidente eletto per tre mandati del Consiglio comunale di Legnano e come vice-presidente per sei anni del Consorzio Bibliotecario Nord Ovest, il maggiore sistema culturale italiano tra enti pubblici locali. Paolo Campiglio è anche un critico televisivo. Da otto anni è ospite al Festival di Sanremo e da cinque lo segue anche in qualità di inviato radiofonico per Radio 1 New York, la frequenza più ascoltata dagli italo-americani residenti negli Stati Uniti. In collaborazione con un network composto da alcune radio per gli italiani all’estero copre inoltre eventi come il Festival di Cannes e la Mostra internazionale del cinema di Venezia. È tra i commentatori social maggiormente seguiti delle produzioni di RAI Cinema e RAI Fiction e di alcune produzioni di SKY Atlantic.