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Milano Food Week: le iniziative di PAM, gruppo guidato da Arturo Bastianello

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Le iniziative di PAM Panorama, Main Sponsor di un importante evento come la Milano Food Week: il gruppo guidato da Arturo Bastianello ha in serbo per la manifestazione una serie di appuntamenti di rilievo.

Gruppo PAM

PAM, gruppo guidato da Arturo Bastianello, alla Milano Food Week

La Milano Food Week, in programma dal 7 al 13 maggio, è uno degli eventi più significativi del settore e una vetrina per il meglio della cucina italiana. PAM, il gruppo guidato da Arturo Bastianello, è stato scelto come Main Sponsor della manifestazione e presenterà una serie di appuntamenti di rilievo per appassionati e non. Si comincia con “IL BIO IN CUCINA”, storycooking con la partecipazione di Viviana Varese, chef stellata che avrà il compito di mostrare come si valorizza la carne biologica Pam Panorama. “SOLO E SEMPRE FRESCHISSIMI” avrà per protagonista, invece, lo chef Andrea Berton, alle prese con il branzino, punto di forza dell’offerta di PAM Panorama. Chiude il cerchio delle iniziative “Laboratorio di cucina con i bambini”, un appuntamento rivolto ai più piccoli e organizzato presso la Public Kitchen (Largo Beltrami): domenica 13 maggio verrà offerto a tutti gli iscritti un gustoso cestino firmato PAM Panorama per un picnic nel parco.

Le altre iniziative di PAM, gruppo capitanato da Arturo Bastianello

Parallelamente alla preparazione degli eventi per la Milano Food Week, PAM ha concluso un’iniziativa in collaborazione con la app ComeHome. Il gruppo guidato da Arturo Bastianello, tramite Pam Panorama, arriverà nelle case dei superhost, fornendo gli ingredienti di prima qualità per la preparazione delle cene speciali che avranno luogo nelle case degli ospitanti. Un’altra interessantissima proposta è “Carrello Charity”, nata dall’impegno del gruppo nella promozione di progetti per combattere gli sprechi. Tale iniziativa fornisce la possibilità ai Clienti dei numerosi punti vendita PAM di Milano di rendersi utili per gli altri con la donazione nei weekend 5/6 maggio e 12/13 maggio di una serie di prodotti alimentari inutilizzati. La raccolta avverrà attraverso un apposito carrello presieduto dai volontari che si occuperanno della ridistribuzione del cibo donato alle Onlus Caritas Ambrosiana, SoliDando, Opera Cardinal Ferrari ed Equoevento Lombardia.

L’esperienza professionale di Stefano Nesti

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Dopo il diploma di ragioneria, Stefano Nesti inizia la sua esperienza lavorativa nel mondo del real estate. Attualmente lavora a Londra alla progettazione e all’innovazione di sistemi legati al gaming, presso la società Logispin UK, nata nel 2009.

Il manager Stefano Nesti: dalle prime esperienze lavorative a Logispin Group

Classe 1954, Stefano Nesti nasce in Toscana, nella località di Montale. Termina la sua formazione a Milano, diplomandosi in ragioneria. Fa ben presto carriera nel settore del real estate, ricoprendo ruoli di rilievo già in giovane età. È nel 1994 che torna nella sua regione d’origine, a Montecatini Terme, per rivestire il ruolo di Amministratore Unico presso la società Teorema S.r.l. Nel 2002 assume la stessa carica per SOVIC S.r.l. Nel 2009 Stefano Nesti decide di lasciare l’ambito immobiliare per dedicarsi a quello del gaming: attraverso un importante investimento, acquisisce le quote di minoranza di GB Invest Holding AG, per poi successivamente ultimare l’acquisto del 100% delle quote. Il manager diventa così proprietario dell’intero capitale societario del Bookmaker austriaco GoldBet Sportwetten GmbH. Si trasferisce a Innsbruck in qualità di CEO e Consulente della ristrutturazione aziendale, contribuendo anche allo sviluppo sui mercati esteri. Nel 2014 il manager toscano effettua un merging con il Gruppo Logispin, prima di lasciare la società nelle mani del figlio.

Il ruolo di Stefano Nesti in Logispin UK Limited

Logispin è una multinazionale nata nel 2009 e attiva nel settore del gaming. Stefano Nesti si trasferisce a Londra per seguire la produzione e lo sviluppo di applicativi legati soprattutto al gaming online, rivestendo il ruolo di COO (Chief Operating Officer), incarico che ricopre tuttora. La società si è distinta per la qualità dei prodotti e per capacità commerciali, spaziando dal gaming ai sistemi di pagamento, programmi anti frode, trading, gestionali, analisi statistiche e back office. Core Business dell’azienda londinese in cui opera Stefano Nesti è la creazione di sistemi, piattaforme e software di alto livello per le industrie del settore.

Film e Serie TV: online il blog di Giampaolo Sutto

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Giampaolo Sutto, nato in Veneto, è un professionista attivo in ambito informatico. Grande appassionato di Serie TV, ha aperto un blog nel quale esprime le proprie considerazioni sul piccolo e grande schermo.

Il blog di Giampaolo Sutto

Quello delle Serie TV non è di certo un format sconosciuto al piccolo schermo. Eppure, in particolar modo negli ultimi anni, questo mondo ha vissuto un vero e proprio boom. Chi è appassionato di cinema sa bene che siamo entrati in un’epoca d’oro, tanto che molti registi (e attori) hanno preferito dedicare i propri sforzi in questa direzione. Da Steven Spielberg a Martin Scorsese, l’offerta probabilmente non è stai mai così ricca. È il pensiero di Giampaolo Sutto, informatico e appassionato divoratore di film e Serie TV. Iscritto a Netflix, ha avuto modo di osservare come ad esempio la piattaforma statunitense abbia fatto di questa tendenza il proprio cavallo di battaglia, sfornando numerose opere di sua produzione. Ma non è la sola: anche i suoi concorrenti stanno lavorando in questa direzione. Restare al passo coi tempi e orientarsi in questo caos diventa dunque sempre più difficile. Per aiutare lo spettatore smarrito, Giampaolo Sutto ha deciso di dare vita a un blog dove pubblica numerose recensioni e classifiche, tese a dare una mano a chi come lui a volte è indeciso su cosa vedere in streaming. Appassionato di fantascienza, ha dedicato una parte del suo nuovo spazio digitale all’argomento, intitolato “L’angolo della fantascienza di Giampaolo Sutto”.

Giampaolo Sutto: la biografia

Originario del Veneto, regione nella quale si è formato ed attualmente risiede e lavora, Giampaolo Sutto per mestiere è un informatico. Sin da piccolo, grazie in particolare ai cartoni animati, si è innamorato del Giappone, terra che nel corso della sua vita ha visitato in più occasioni, dalla capitale Tokyo sino alla più lontana Sapporo. Del Paese del Sol Levante adora anche i Manga, tanto da non mancare mai alle principali fiere di settore (tra gli esempi Lucca Comics e Cartoomics). Cultore del genere fantascientifico, tra le pellicole preferite da Giampaolo Sutto rientrano Alien, Star Wars, La Cosa e Blade Runner. Tra i generi che apprezza maggiormente spazio anche per l’horror e per il cinema Made in Japan. Seguace delle idee di Steve Jobs, suo grande idolo, durante il tempo libero lascia la mente libera di vagare alla ricerca dell’idea che rivoluzionerà il mercato dell’elettronica di consumo. Non disdegna nel frattempo di affrontare anche lunghe sessioni di gioco in multiplayer con i suoi migliori amici.

Beatrice Trussardi: avviata la collaborazione con lo store online Yoox

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Dalla sciarpa di Cattelan allo skateboard di Warhol: Beatrice Trussardi cura la nuova sezione del sito italiano Yoox, dimostrando come il web e l’e-commerce possano rappresentare una risorsa anche per l’arte e il design.

Beatrice Trussardi

Beatrice Trussardi nel mondo dell’e-commerce

Spesso inaccessibile, soprattutto per chi non è già un esperto del settore, il mondo del design e dell’arte moderna non è sempre facile da approcciare. Per questo Beatrice Trussardi, imprenditrice culturale e dal 1999 Presidente della Fondazione Nicola Trussardi, si impegna da tempo nel trovare strade alternative che avvicinino i cittadini, anche i meno avvezzi, alle opere di arte contemporanea e di design. L’imprenditrice culturale milanese ha di recente sottolineato il suo interesse verso il mondo del web, considerandolo uno strumento utile e necessario per condividere opere, fare conoscere artisti emergenti e rendere più comprensibile e accessibile a tutti il fascino degli oggetti di design. È in quest’ottica che Beatrice Trussardi ha dato il via a una collaborazione con il sito e-commerce italiano Yoox, piattaforma online dell’omonima azienda italiana leader nel settore delle vendite di beni di moda e di lusso. L’imprenditrice si occupa della nuova sezione dedicata all’arte e al design, selezionando gli oggetti in catalogo in qualità di curatrice.

Beatrice Trussardi: la collaborazione con Yoox

È rintracciabile vicino alle classiche sezioni “Donna”, “Uomo” e “Bambini” ed è intitolata “Design + Art” la nuova proposta commerciale online di Yoox curata da Beatrice Trussardi. La citazione in prima pagina è del designer Achille Castiglioni: “Se non siete curiosi, lasciate perdere!”. Il catalogo, in perfetta linea con l’identità di Yoox, si propone di rendere disponibili al più ampio pubblico un elenco di oggetti di design contemporanei, selezionando in particolare pezzi innovativi e sperimentali. Sono molte infatti le opere d’arte uniche o in edizione limitata, insieme a oggetti di design famosi e merchandising: dagli skateboard personalizzati à la Paul McCarthy e Andy Warhol alle sciarpe di Maurizio Cattelan, dalle lampade di Achille Castiglioni all’altoparlante “Change the Record” dello studio di design di Paul Cocksedge. Il tutto presentato con una linea editoriale studiata, che sfrutta lo storytelling per raccontare l’opera di ogni artista. “Ripensare alla sezione Design + Art di Yoox”, commenta Beatrice Trussardi, “è stato un grande esercizio per sintetizzare ciò che l’arte e il design contemporanei dovrebbero offrire oggi in termini di esperienza e possibilità. Ho progettato uno spazio virtuale in cui tutti possono trovare non solo prodotti da acquistare, ma arte accessibile e oggetti di design che uniscono linguaggi e stili, mescolando e connettendo estetica e funzioni”.

L’evoluzione della logistica nel commento di Mauro Ticca

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Nell’opinione di Mauro Ticca, professionista specializzato nell’ambito dei trasporti, l’e-commerce è il vettore del cambiamento che sta interessando la logistica.

Mauro Ticca

Mauro Ticca e il cambio di paradigma logistico-distributivo

Negli ultimi anni l’e-commerce sta conoscendo una grande fortuna. Dopo esser passato in sordina per diverso tempo, oggi è sempre più un fenomeno mondiale, tanto da generare un giro d’affari decisamente sostenuto: 3,5 trilioni di dollari l’anno. La sua crescente diffusione, sottolinea Mauro Ticca, sta innescando nel frattempo “fenomeni accelerativi dell’innovazione”. Il professionista torinese, specializzato da trent’anni nel settore dei trasporti, rende evidente come la spinta, in tal senso, sia stata particolarmente forte nella logistica. In questo comparto si è verificato un vero e proprio cambio di paradigma, con mutamenti che hanno riguardato sia il modello di distribuzione, sia i concetti di customer care e after sales. La logistica, secondo l’opinione di Mauro Ticca, diviene dunque sempre più fondamentale nella soddisfazione finale del cliente, tanto da aver reso centrale il momento della consegna: “Se prima l’efficienza era valutata sul trovare disponibile il prodotto desiderato sullo scaffale, nel momento in cui ve ne era bisogno, ora la consegna dell’ultimo miglio diventa basilare nella soddisfazione globale dell’utente”. L’e-commerce, inoltre, spiega il manager, non introduce ma mette “alla base del tutto” servizi come l’home delivery e il click and collect.

Mauro Ticca evidenzia la risposta delle società

Tali trasformazioni hanno indotto diverse aziende e società ad intraprendere un percorso di rinnovamento e adeguamento dei propri servizi. A partire da Poste Italiane, gruppo che ha recentemente annunciato l’estensione dell’orario (sino alle otto di sera circa) e delle giornate (anche nel week end) di consegna. Cambiamento che, unito all’aggiornamento delle tradizionali figure dei postini, secondo Mauro Ticca “sdogana così anche per l’ente “Poste italiane” la centralità delle esigenze dell’utente privato”. Altrettanto importanti per il futuro le probabili mosse dei colossi del calibro di Amazon o Alibaba, i quali potrebbero sottrarsi dalla dipendenza nei confronti di società come FEDex, DHL, UPS ed entrare in loro diretta concorrenza. Una strategia che andrebbe ad affiancare inoltre i recenti sviluppi in tema di e-commerce shipping e post shipping, attuati dai grandi vettori a livello mondiale col fine di “attrarre chi vende su piattaforme virtuali, marketplace in gergo, come Amazon”, conclude Mauro Ticca.

Francesca Dellera: design ispirato a “La Carne” nell’hotel del cinema

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The Hotel Autograph Collection dedica le sue stanze alle scene più sensuali della cinematografia internazionale: l’unica attrice italiana scelta dall’architetto di questo raffinato progetto è Francesca Dellera. Varie fotografie tratte dal film “La Carne” di Marco Ferreri sono riprodotte sulla parete della stanza interamente dedicata al film.

L’hotel del grande cinema: la stanza ispirata a “La Carne” con Francesca Dellera

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Una notte da sogno, avvolti dalle stelle del cinema internazionale. È un’esperienza che solo The Hotel Autograph Collection può regalare ai suoi ospiti. Nelle stanze sono infatti riprodotte alcune delle scene più celebri tratte da film di importanti registi internazionali come: Federico Fellini, Bernardo Bertolucci, David Lynch, Luis Buñuel, Rainer Werner Fassbinder, Peter Greenaway e ovviamente Marco Ferreri, che hanno saputo unire sapientemente dramma e sensualità: Ultimo tango a Parigi, Le relazioni pericolose, Casanova, Quell’oscuro oggetto del desiderio, Querelle solo per citarne alcuni. Nel panorama di star internazionali che adornano le pareti dell’Hotel l’unica attrice italiana scelta dall’architetto di questo raffinato progetto è Francesca Dellera ritratta sul set del film “La Carne” che Marco Ferreri scrisse appositamente per lei definendola “La pelle più bella del cinema italiano”, al pari di un’altra bellezza iconica come Michelle Pfeiffer nel film “Le relazioni pericolose” rappresentato in un’altra stanza. In ogni camera la pellicola scelta per rendere l’atmosfera suggestiva è accompagnata da una citazione: “Ho le vertigini, è quasi come se stessi per svenire” è quanto pronuncia l’attore quando vede la bellissima Francesca Dellera e ne rimane estasiato. The Hotel Autograph Collection si trova in Svizzera, circondato da un magnifico paesaggio e con vista sul lago. La progettazione è stata ispirata proprio dalle stelle del cinema che oggi brillano sui soffitti e sulle pareti delle stanze: veri e propri capolavori di ospitalità e design, ogni camera è diversa dall’altra, in quanto dotata di un arredamento realizzato appositamente per richiamare il film a cui è dedicata. Grazie a “La Carne” e a Francesca Dellera, anche l’Italia può ritenersi parte di questo importante e raffinato progetto.

Francesca Dellera: il percorso artistico dell’attrice

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

Oggi attrice apprezzata a livello internazionale, Francesca Dellera esordisce nel mondo dello spettacolo come fotomodella: la sua bellezza incanta Maestri della fotografia come Helmut Newton, André Rau, Annie Leibovitz, Dominique Isserman e Michel Comte. Fascino, bellezza e il candore di una pelle meravigliosa le aprono ben presto le porte del mondo del cinema, dove l’attrice ha modo di mettere in risalto le proprie doti interpretative e l’intensità carismatica. L’adattamento televisivo de “La romana”, tratto dal romanzo di Alberto Moravia, le vale un importante premio televisivo e la notorietà internazionale. La consacrazione arriva con il film “La Carne”, opera di Marco Ferreri scritta appositamente per Francesca, che il regista definisce “La pelle più bella del cinema italiano”. Il film viene scelto per il concorso dal Festival di Cannes dove ottiene notevole successo: il noto stilista Jean-Paul Gaultier sceglie Francesca Dellera come musa e modella d’eccezione. Successivamente Francesca Dellera è la protagonista del film “L’ours en peluche” al fianco di un mito internazionale del cinema come Alain Delon, della serie televisiva “Nanà” tratta dall’omonimo romanzo di Émile Zola, successivamente è la protagonista del kolossal tv “La contessa di Castiglione” opere che impreziosiscono ulteriormente il percorso artistico dell’attrice.

Banca Valsabbina: plafond di 50 milioni a disposizione delle imprese

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Banca Valsabbina è da sempre un punto di riferimento per le imprese bresciane: con un accordo recente, l’Istituto si unisce a FEI per mettere a disposizione delle PMI 50 milioni di euro da utilizzare nel settore della ricerca e dell’innovazione.

Banca Valsabbina

Banca Valsabbina e FEI: il nuovo accordo di garanzia

Banca Valsabbina si riconferma interessata a sostenere le piccole e medie imprese del territorio mettendo a disposizione nuove risorse: lo scorso giugno ha siglato un accordo di garanzia con FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti) che mette a disposizione delle imprese italiane innovative un plafond di 50 milioni di euro di finanziamenti, garantiti al 50% da FEI. Banca Valsabbina è stata assistita per l’accordo da FISG (Gruppo Banca Finint). I 50 milioni saranno erogabili nei prossimi due anni. Il progetto rientra in “Horizon 2020”, il programma per la ricerca e l’innovazione promosso dall’Unione Europea, e inoltre fa parte dell’iniziativa “InnovFin – Eu Finance for innovators” finanziata dalla Commissione Europea. L’accordo prevede una garanzia da parte del FEI per supportare finanziamenti destinati ad attività di ricerca, sviluppo e innovazione: sono coinvolte piccole e medie imprese e Small Mid-Cap (imprese con meno di 500 dipendenti), con percentuale di copertura fissa pari al 50% del debito residuo tempo per tempo in essere.

Banca Valsabbina: l’impegno sul territorio

Considerata la principale banca bresciana, tramite l’accordo siglato con Fei Banca Valsabbina si riconferma un Istituto solido e dinamico, meritevole di fiducia e in grado di dare sostegno concreto alle attività delle PMI comprese nei territori della sua rete di 70 filiali. L’Istituto bresciano ha di recente sottoscritto anche il bando “AL VIA” promosso da Regione Lombardia e FinLombarda: il bando è rivolto alle PMI lombarde e ha come obiettivo quello di rilanciare il sistema produttivo e facilitare la fase di uscita dalla crisi economica e produttiva, attraverso l’incentivo a nuovi investimenti, compreso l’acquisto di macchinari, impianti e consulenze specialistiche. Massimizzare l’efficienza energetica e ripristinare le condizioni ottimali di produzione sono altri punti saldi dell’iniziativa, insieme all’attenzione al miglioramento della salubrità nei luoghi di lavoro. Nel concreto, Banca Valsabbina è attenta anche allo sviluppo dei servizi nell’ambito dell’operatività con l’estero e l’accesso al mercato dei capitali, infatti accompagna le imprese clienti anche in questo senso. Sempre più “banca del territorio” nonostante lo scenario frenetico e frammentato in cui opera, l’Istituto bresciano continua ad assicurare un sostegno concreto al tessuto economico e sociale in cui opera.

Antonio Franchi, percorso di studi e competenze professionali

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Antonio Franchi è un imprenditore specializzato nel trading di immobili di pregio, settore in cui opera attraverso Residenze Srl nel ruolo di Socio e Amministratore Unico.

Antonio Franchi

Antonio Franchi, dagli studi all’esordio in ambito imprenditoriale

Classe 1960, Antonio Franchi è nato a Bologna. È a Milano che conclude però il percorso di studi accademici, laureandosi nel 1983 presso l’Università Luigi Bocconi in Economia Aziendale. Ottenuta la qualifica di Dottore Commercialista, esercita tale professione per due decenni. In questo periodo si occupa infatti di Diritto Fallimentare, assistenza all’impresa nel reperimento di risorse di finanza straordinaria, contenzioso tributario, nonché risanamento e attività straordinarie d’impresa, Diritto Fallimentare e Pianificazione Fiscale. Commissario Straordinario nella procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi del Gruppo SIPA – Pollo Arena, Antonio Franchi ha ricoperto incarichi di rilievo, come ad esempio quelli di Commissario Liquidatore e Curatore Fallimentare. Titolare di un rinomato studio a Verona, lascia la professione di Dottore Commercialista nel 2004 per dedicarsi all’attività imprenditoriale. Nello stesso anno fonda infatti a Milano una società specializzata nel real estate, attraverso la quale compie operazioni di compravendita, ristrutturazione, costruzione e messa a reddito di immobili in tutta Italia: Milano, Verona, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Palermo e Porto Cervo.

Antonio Franchi, l’esperienza nel real estate e l’impegno con il Verona Women

Operativo, tra il 2006 e il 2008, con il Fondo Immobiliare Serenissima Sviluppo, di cui detiene una quota di minoranza relativa, Antonio Franchi si trasferisce a Verona, città nella quale stabilisce il centro dei propri affari. Qui diventa Amministratore e Socio Unico di Residenze Srl, società specializzata nell’ambito del real estate di alta gamma. Attraverso questa realtà, l’imprenditore originario di Bologna conclude con successo la compravendita e la riqualificazione di immobili di prestigio, situati principalmente nei centri storici. È in tale ottica che rientrano la ristrutturazione del Palazzo delle Poste di Verona e del fabbricato situato nell’importante rione di San Zeno. Amante dell’arte orientale, di cui è il più grande collezionista veneto, nel 2017 Antonio Franchi è entrato nella dirigenza di una prestigiosa squadra di Serie A femminile di cui attualmente ricopre l’incarico di Vicepresidente e Consigliere Delegato, il Verona Women, team più titolato in Italia con tre Coppe Italia, cinque scudetti e quattro Coppe delle Coppe, nonché una qualificazione alle semifinali di Champions League.

Anselmo Galbusera e il successo imprenditoriale: gli esempi di Interforgia e Osra

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Società che fanno parte di FERA, holding avviata dall’imprenditore Anselmo Galbusera, Interforgia e Osra rappresentano ottimi esempi di successo per crescita del fatturato e dei posti di lavoro.

Anselmo Galbusera e i risultati di Interforgia e Osra

Resistere alla crisi e crescere è possibile: lo testimoniano Interforgia e Osra, due società della holding FERA, guidata dall’imprenditore Anselmo Galbusera. In un momento di forte contrazione, le due aziende aumentano in fatturato e posti di lavoro, dimostrando che un’idea imprenditoriale vincente può essere in grado di non farsi condizionare negativamente dallo scenario economico. Attiva dal 1980 nella produzione di forgiati d’alta qualità, Interforgia si è distinta a livello nazionale e internazionale per la qualità della sua offerta. Tra i fattori che hanno permesso la sua crescita è da segnalare la felice scelta di investire sui mercati esteri. L’80% della produzione è rivolta in particolare verso la Germania e la Francia, nazioni chiave per lo sviluppo nel settore. Osra Special Parts, invece, ha fatto dell’innovazione e della tecnologia il suo tratto distintivo, aprendosi a mercati più ampi. L’esperienza del team di lavoro ha poi contribuito al raggiungimento dell’eccellenza nella produzione di pezzi speciali per i settori automotive, motociclo, agricoltura, oil & gas e costruzioni.

Il percorso imprenditoriale di Anselmo Galbusera e la nascita di FERA

Classe 1958, originario di Monza, Anselmo Galbusera ha un’esperienza consolidata nella gestione aziendale, maturata già a partire dagli anni ’90 in diversi settori di mercato. Il 2009 rappresenta la svolta nel suo percorso imprenditoriale: fonda FERA, holding familiare di partecipazioni operativa in vari comparti merceologici, in particolare in quelli di nicchia e ad alto contenuto tecnologico. Sono otto attualmente le aziende lombarde a far parte di FERA: Multicatering, Interforgia, Osra Special Parts, Genius Energy, Stamperia Segrino, Progetto Investimenti, Chiara Boni & Sons. All’interno delle società partecipate dalla holding, Anselmo Galbusera ricopre in particolare le cariche di Chief Strategic Officer di Multicatering S.p.A. e di Vice Presidente di Genius Energy e Gastronomia Somasca. In precedenza, è stato tra il 1990 e il 2004 Chief Executive Officer di Delta S.p.A. (telecomunicazioni e sistemi informatici) e dal 2005 al 2010 Chief Executive Officer di Italgo S.p.A. (sicurezza fisica e logica).

Emanuele Degennaro: “Eccellenza significa anche possibilità di vivere e studiare in un contesto globale”

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L’ateneo barese Lum Jean Monnet, fondato e guidato da Emanuele Degennaro, ospiterà studenti stranieri provenienti da diversi Paesi asiatici, nell’ambito del Global Exchange Program.

Emanuele Degennaro

Puglia, l’università di Emanuele Degennaro prende parte al Global Exchange Program

“Sin dalla sua fondazione la Lum Jean Monnet ha sempre fatto dell’internazionalizzazione uno dei suoi cardini formativi”. Così, Emanuele Degennaro, magnifico rettore, ha messo in evidenza l’adesione dell’ateneo barese al Global Exchange Program. Un progetto patrocinato e finanziato dalla Regione Puglia e teso alla promozione dello sviluppo delle relazioni internazionali in ambito universitario. Da aprile, la Lum ospiterà infatti anche studenti provenienti da Paesi non coperti dal programma Erasmus, in particolare dall’Asia: Cina, Corea del Sud e Mongolia. Nel frattempo, i primi a beneficiare dell’importante iniziativa saranno proprio alcuni ragazzi iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza, i quali partiranno alla volta del Brasile. Successivamente, a luglio, sarà il turno invece degli studenti della Facoltà di Economia, diretti verso l’Estremo Oriente. I trasferimenti prevedono un periodo di attività di studio e/o di tirocinio all’estero della durata massima di quattro mesi. Secondo Emanuele Degennaro “Tendere all’eccellenza significa anche offrire ai nostri studenti la possibilità di vivere e studiare in un contesto realmente globale”. Possibilità che come ha ricordato il fondatore della Lum “consente a decine di nostri ragazzi di poter vivere esperienze di studio e tirocinio all’estero”, sia nell’area europea e mediterranea (nel quadro del programma Erasmus), sia verso altri continenti.

Emanuele Degennaro, studi e percorso professionale

Emanuele Degennaro nasce a Bari nel 1963. Laureato in Diritto Internazionale, sviluppa la propria carriera nell’ambito commerciale, immobiliare e finanziario. Settori in cui si specializza, ricoprendo ruoli ai vertici di diverse società in qualità di Consigliere di Amministrazione, Amministratore Unico, CEO e Presidente. Autore di diversi libri, tra i quali “L’economia delle aziende immobiliari” e “La finanziarizzazione del mercato immobiliare” ha fondato nel 1995 l’Università Lum Jean Monnet con il padre, il Sen On. Giuseppe Degennaro. L’Ateneo, di cui fanno parte le facoltà di Economia e Giurisprudenza, lo vede attivo oggi nel ruolo di Presidente del CdA e Magnifico Rettore. Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Interporto Regionale della Puglia S.p.A per un decennio circa (2000 – 2011), Emanuele Degennaro ha dato vita nel 1993, come socio co-fondatore, alla Fondazione “Centesimus Annus – Pro Pontefice”, istituzione ispirata ai precetti religiosi del pontefice Giovanni Paolo II.