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Unione Europea, l’esperto fiscalista Denis Torris Alborino ne chiarisce la politica estera

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Dal Trattato di Lisbona alle missioni umanitarie. Denis Torri Alborino, presidente di Refidest, analizza le misure e le politiche adottate dall’Unione Europea in sede di sicurezza e relazioni con le altre regioni del globo.

Denis Torri Alborino descrive l’azione e gli obiettivi della politica estera comunitaria

Attualmente alla guida di Refidest SA, lo specialista in internazionalizzazione Denis Torri Alborino ha fornito una valutazione in merito alle mosse attuate dalla diplomazia dell’Unione Europea sullo scenario mondiale, comprese le politiche nell’ambito della questione sicurezza e gli obiettivi da raggiungere. Grazie alla presenza di un alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, oggi Federica Mogherini, e di un corpo diplomatico, messi in campo a partire dal Trattato di Lisbona del 2009, l’Unione ha potuto rafforzare il peso della propria voce sulla scena mondiale. Denis Torri Alborino sottolinea infatti come nell’agire collettivamente, i 28 Paesi membri abbiano un peso di gran lunga maggiore. Oggi l’UE si ritrova così a ricoprire un ruolo di primaria importanza nel riguardo dei principali temi internazionali, inclusi il programma nucleare iraniano, la lotta al cambiamento climatico, e la stabilizzazione della situazione politica nel Corno d’Africa. Nonostante l’assenza di un esercito permanente, l’Unione Europea ha contribuito al mantenimento della pace in numerosi scenari di crisi, impegnata, dal 2003, in oltre 30 missioni di peace keeping sparse in tre continenti. Attualmente la politica estera dell’Unione si prefigge di sviluppare il rispetto dei diritti umani, lo stato di diritto, la pace, la sicurezza e la collaborazione internazionale.

Denis Torri Alborino: la politica europea di vicinato

Attraverso la politica europea di vicinato, sottolinea Denis Torri Alborino, l’Unione Europea gestisce le relazioni con 16 nazioni orientali e meridionali. Ad est l’espansione del confine comunitario ha avvicinato notevolmente diversi paesi dell’Europa Orientale: fattore che rende la sicurezza, prosperità, e stabilità di questi territori (Armenia, Georgia, Moldavia, Azerbaigian, Ucraina e Moldavia) temi cari anche all’occidente europeo. La politica europea di vicinato è stata rilanciata anche in seguito alla primavera araba, dedicata all’incoraggiamento e al sostegno di quei partner orientati all’avvio di riforme tese al consolidamento dei diritti umani, dello stato di diritto e della democrazia. L’UE, ricorda Denis Torri Alborino, sostiene in Medio Oriente le vittime della profonda crisi geo-politica che attanaglia la regione. In particolare, si configura come il primo donatore verso la Siria, con aiuti che dal 2011 ad oggi ammontano ad oltre 3,2 miliardi di euro. A favore della costituzione di uno stato palestinese, l’UE sta collaborando attivamente con ONU, Russia e Stati Uniti al fine di individuare un accordo che possa portare ad una soluzione pacifica del conflitto. Impegnata anche nella stabilizzazione dello stato libico, la politica estera comunitaria è stata protagonista dello storico accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto nel novembre del 2013.

Cogefim recensioni: in crescita a Reggio Emilia il settore agrituristico

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Le opinioni e recensioni di Cogefim hanno valutato positivamente lo stato di salute delle imprese reggiane attive nell’agriturismo. Nell’ultimo decennio la loro presenza è raddoppiata.

Cogefim

Agriturismi reggiani: è boom secondo le opinioni di Cogefim

Gli ultimi dieci anni hanno riservato per le aziende agrituristiche di Reggio Emilia una tendenza positiva. Lo rivela la Camera di Commercio attraverso i dati relativi allo stato di salute del settore. Nelle opinioni di Cogefim il comparto ha conosciuto un vero e proprio boom. Basti pensare che nel 2006 le aziende attive erano 44: oggi sono il doppio, 88 in totale. Un’espansione che anche quest’anno è proseguita grazie ad un incremento di tredici punti percentuali. Negli ultimi 12 mesi un’altra decina di imprese ha fatto richiesta di autorizzazione per l’apertura, mentre solamente una ha chiuso i battenti. In prevalenza le aziende si concentrano nelle zone di pianura e collina, rispettivamente il 43,2% e 40% del totale. Al contrario la montagna rappresenta la zona meno ambita, con la presenza solamente di 14 strutture. Sebbene le autorizzazioni per l’avvio delle attività riguardino per l’80% l’apertura di strutture per il pernottamento, sul territorio è presente una ricca offerta dedicata ai visitatori comprensiva di trekking, mountain bike, equitazione, fattorie didattiche, escursioni, attività all’aria aperto e sport. Cogefim evidenzia nelle sue opinioni come la conduzione delle attività, in maggioranza maschile, stia assistendo nel frattempo ad una progressiva crescita nella presenza femminile. Nell’ultimo anno la quota delle donne proprietarie d’impresa agrituristica è aumentata infatti del 9%.

Cogefim: i servizi in intermediazione aziendale e immobiliare

Frutto dell’esperienza trentennale nell’intermediazione aziendale, l’alta competenza e professionalità fanno di Cogefim la società leader del comparto. Nata nel 1982 a Milano, gode di un’organizzazione efficiente e radicata sia in Italia e all’estero, capace di fornire servizi dedicati alla compravendita aziendale grazie all’ausilio dei suoi esperti qualificati e specializzati nei diversi comparti economici. I servizi dedicati alla creazione di Joint venture, partnership, cessione e acquisto di immobili consentono ai clienti di massimizzare i propri realizzi nel pieno rispetto della privacy per i propri dati personali. Grazie all’utilizzo di metodi di ricerca avanzati e personalizzati la società è in grado di offrire il miglior incontro tra domanda e offerta. Attraverso recensioni e opinioni dedicate, Cogefim fornisce le proprie valutazioni sull’andamento economico del mercato immobiliare e aziendale.

Recensioni General Cessioni: andamento positivo per turismo balneare in Italia

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Tra il 2006 e il 2016, sottolinea nelle proprie recensioni General Cessioni, in Italia sono aumentati arrivi e presenze negli stabilimenti balneari. Nel 2017 un nuovo record.

General Cessioni S.r.l.

Al centro delle opinioni e recensioni di General Cessioni l’indagine di Cst per Confesercenti sul turismo balneare

L’estate del 2017, nelle opinioni di General Cessioni, non sarà ricordata solo per il bel tempo. Insieme alle temperature record, il Sole ha contributo all’incremento degli arrivi e delle presenze di turisti in cerca di frescura nelle più rinomate località di mare d’Italia. Gli stabilimenti balneari sono stati letteralmente presi d’assalto. Un andamento positivo che come riporta nelle sue recensioni General Gessioni ha trovato riscontro nei dati comunicati recentemente da un’indagine di Cst per l’associazione di categoria Confesercenti. Nel 2017 gli ospiti stranieri sulle spiagge italiane sono aumentati, facendo registrare una crescita record nelle presenze: +1,9 milioni, il 3,8% in più rispetto allo scorso anno. Cresce nello stesso tempo anche il numero di italiani che scelgono le spiagge della penisola per passare le proprie vacanze estive con un incremento del 1,5% su base annua. Nel decennio preso in considerazione dalla ricerca, 2006-2016, il flusso di turisti ha visto un incremento del 17,8%. Merito soprattutto del contributo dei turisti stranieri (+19,2%), in controtendenza rispetto alla contrazione fatta segnare dai villeggianti nazionali nello stesso periodo di tempo (-7,6%).

Nelle recensioni di General Cessioni le mete più ambite del turismo estivo

General Cessioni sottolinea nelle sue recensioni le parole di Vincenzo Lardinelli, Presidente di Fiba, il quale ha evidenziato come il boom di presenze confermi l’appeal internazionale del nostro sistema turistico balneare. Nel comparto sono più di 47mila le imprese operative, capaci di mettere a disposizione un totale di 1,6 milioni di posti letto. Un’offerta nei servizi unica nel mondo che ha premiato diverse località marine. In particolare, oltre alla tradizionale Rimini (il leggera flessione rispetto allo scorso anno del 4% circa), svettano Orbetello, Caspri, Jesolo, Riccione e Caorle. Sul fronte delle zone di provenienza di origine dei turisti stranieri, General Cessioni evidenzia con opinioni positive come nel 2017 sia cresciuta in maniera sensibile la presenza di ospiti tedeschi, austriaci, olandesi, svizzeri, cinesi, e dell’est europeo. Mentre il flusso di turisti in entrata dai Paesi nordici, britannici, americani, russi e brasiliani è rimasto stabile, è stata registrata una contrazione nel numero dei visitatori provenienti dalla penisola iberica, dal Giappone e dall’India.

Le principali competenze professionali di Flaminio Oggioni

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Flaminio Oggioni inizia la propria carriera da manager nel 1990, anno in cui, una volta conseguita la laurea, entra in Price Waterhouse. Da qui prende avvio un iter professionale di successo che lo porterà sino ai vertici di Gruppo Fiera Milano.

Flaminio Oggioni

Flaminio Oggioni, la formazione e le prime esperienze professionali

Flaminio Oggioni nasce a Milano nel 1964. Nel capoluogo lombardo conclude il proprio percorso formativo, laureandosi in Economia Aziendale (1990) e conseguendo alcuni anni più tardi il Master in Diritto Tributario presso l’Università Bocconi (1994). La prima esperienza lavorativa avviene mentre gli studi sono ancora in corso. Prima della laurea è attivo infatti in DP Analisi Finanziaria. Una volta conseguito il diploma universitario entra in Price Waterhouse, dove svolge l’incarico di Auditor e successivamente, dal 1992, di Assistente del Direttore Amministrativo di Sisal Sport Italia S.p.A. Nel 1997 diventa Internal Auditing Manager della Holding che ingloba al suo interno Sisal, passando nell’anno successivo al ruolo di responsabile sia del Bilancio Consolidato sia di Amministrazione e Controllo nel contesto delle società controllate. Nel 2000 inizia il rapporto di collaborazione con Omnitel e Omnifin, per la quale Flaminio Oggioni riveste la carica di Responsabile Amministrativo, a diretto rapporto con il Direttore Amministrativo del Gruppo Omnitel.

La carriera di Flaminio Oggioni, da Benetton a Gruppo Fiera Milano

Conclusa l’esperienza nella società di telefonia, Flaminio Oggioni entra in una start-up di proprietà del Gruppo Benetton, United Web S.p.A. In quest’ultima il manager di origini milanesi svolge l’incarico di Finance Director, occupandosi di guidare i processi di finance relativi all’e-commerce. Tra il 2001 e il 2003 ritorna nel campo delle telecomunicazioni, ricoprendo la medesima mansione per Vizzavi S.p.A., società controllata dal gruppo Vodafone, dove cura le attività di controllo gestionale, amministrazione, reporting acquisti, tesoreria e risorse umane, con il compito di riportare, senza intermediazione, direttamente all’AD. In seguito ha luogo il passaggio nel Gruppo Fiera Milano, con il quale Flaminio Oggioni dà inizio a un rapporto di collaborazione che durerà 13 anni. Nel corso di questo periodo il manager è chiamato a ricoprire numerosi ruoli dirigenziali: Direttore Amministrativo con responsabilità sull’amministrazione, sulla tesoreria e sui piani di Bilancio Consolidato, Direttore Finanza M&A ed infine Direttore dell’Amministrazione per la Finanza Fiscale.

Carriera di Anselmo Galbusera, imprenditore e dirigente

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Fondatore della società Delta S.p.A., l’imprenditore Anselmo Galbusera ha ricoperto nel corso della propria carriera il ruolo di Amministratore Delegato e dirigente per diverse imprese.

Anselmo Galbusera, esperienze professionali e imprenditoriali

Imprenditore lombardo, Anselmo Galbusera è nato nel 1958 a Monza. Terminati gli studi scolastici con il conseguimento del diploma di maturità tecnico-industriale, muove i primi passi professionali senza rinunciare nel contempo al proseguimento della formazione: frequenta infatti il corso in “Gestione delle risorse umane”, organizzato dalla Scuola IPSOA di Milano, e in “Analisi dei bilanci”, tenuto dall’Associazione Industriali di Monza e Brianza. Nel 1986 diventa imprenditore: nello stesso anno fonda una società specializzata in sistemi informatici e telecomunicazioni denominata Delta S.p.A. All’interno di questa realtà Anselmo Galbusera rivestirà, sino al 2004, il ruolo di Amministratore Delegato e azionista. L’anno precedente, nel 2003, l’imprenditore originario di Monza viene chiamato a rivestire l’incarico di Chief Strategic Officer e Corporate Clients dalla compagnia telefonica Wind S.p.A. a cui cederà nel 2004 la proprietà di Delta S.p.A. Nel 2005 inizia una nuova avventura professionale con l’ingresso in Italgo, società attiva nel campo della sicurezza logica e fisica, operandovi come CEO e azionista. Prima di divenire consigliere all’interno del CDA di Banca di Credito Cooperativo PMI del Gruppo ICCREA, tra il 2010 e il 2011 e consigliere di amministrazione con deleghe dal 2013 al 2014 di Fashion District Group S.p.A., società per la quale è nel contempo membro del comitato esecutivo, fonda nel 2009 la holding FERA cuore dell’attività imprenditoriale.

Competenze di Anselmo Galbusera, imprenditore di Monza

Specializzato in strategia d’impresa, management, fusioni e acquisizioni societarie, Anselmo Galbusera ha alle spalle oltre 20 anni di esperienza nel settore IT. Fondatore di Delta S.p.A. e FERA, holding di partecipazioni dedicata alla cura e all’acquisizione di società che conta oggi dieci milioni di euro in investimenti e assets gestiti, membro del CdA della maison di alta moda, Chiara Boni & Sons S.r.l, Anselmo Galbusera è azionista di minoranza e Chief Strategic Officer di Multicatering Group S.p.A, azienda specializzata nella fornitura di servizi di ristorazione a distanza per imprese attive all’estero, forte quest’ultima di un fatturato di circa sessanta milioni di euro.

Gabriele Moretti: i misteri dell’IA

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Ingegnere con la passione per tecnologia e tutti i suoi risvolti, e con l’aspirazione a diventare un inventore, Gabriele Moretti tratta le sue tematiche preferite all’interno del proprio blog personale. Tra queste l’Intelligenza Artificiale: in un articolo l’excursus sul significato, semantico e pratico di questa realtà che coinvolge il mondo contemporaneo.

Gabriele Moretti

Intelligenza Artificiale: Gabriele Moretti approfondisce la materia

Propone una riflessione in merito all’Intelligenza Artificiale, sul proprio blog, Gabriele Moretti. L’aspirante inventore si sofferma in prima istanza sul significato puramente semantico del termine e sulla capacità evocativa di quest’ultimo, quasi a far pensare, dice lui stesso, al “robot bambino di Spielberg”. Per quanto il vocabolo, ricorda l’articolo, sia stato coniato nel 1956, è stato solo in tempi recenti ripreso per assumere un senso concreto. Tale senso viene qui specificato descrivendo il reale funzionamento di quella tecnologia che è ad oggi definita “Intelligenza Artificiale”: in realtà la tecnologia produrrebbe quelli che si possono definire “agenti razionali”, che sono in grado di compiere azioni basandosi sugli input che ricevono esternamente. L’esempio più calzante è quello del riconoscimento facciale: sottoposte alla macchina diverse fotografie del soggetto in pose differenti, questa si avvarrà di modelli statistici grazie ai quali potrà confrontare le sequenze di bit degli scatti e stabilire, così, un grado di somiglianza con il soggetto scannerizzato. Il fulcro, dunque, risiede nelle sequenze di bit – registrate e comparate – e nei complessi algoritmi che ne costituiscono l’ “intelligenza”, a fronte della mole di informazioni che vengono fornite. Analogamente accade con modelli come quelli di Google: al fine di usare un software “intelligente”, mettiamo a completa disposizione i nostri dati e le nostre informazioni, così da permettere a tali modelli una sempre maggiore precisione. Gabriele Moretti mette in guardia, al termine del proprio articolo, su una grande conseguenza: il senso di assuefazione cui tale tecnologia può portare e i risvolti che ne potrebbero conseguire.

Gabriele Moretti: percorso biografico

Gabriele Moretti nasce e studia a Torino. Classe 1971, consegue nel 1995 la Laurea in Ingegneria Gestionale e coltiva, parallelamente, una forte passione per i progressi in materia scientifica e tecnologica. È il 1992 quando si appresta ad affrontare una importante esperienza accademica della durata di sei mesi presso il Politecnico di Eindhoven, mentre nel 1996 ottiene l’abilitazione a esercitare in qualità di Ingegnere e, sempre nel medesimo anno, dà vita a Contacta. , Nel 2000 diviene Vice Presidente Ingegneri Gestionali, carica mantenuta sino al 2008. Sempre in cerca di nuova conoscenza, l’Ingegnere mantiene la propria formazione perennemente aggiornata, frequentando corsi come The Analytics Edge e il Corso Big Data and Social Physics del MIT di Boston, nel 2014. Oggi Gabriele Moretti opera in qualità di consulente strategico e organizzativo per le PMI, occupandosi di intelligenza artificiale e della sua applicazione all’interno dei processi operativi aziendali al fine di ottimizzarne le performance. Cultore di arte e collezionista, è appassionato di architettura e design. All’interno del proprio blog tratta delle materie che più ama, come le neuroscienze, la fisica e la futurologia.

Cresce il turismo in Italia e all’estero: le opinioni di General Cessioni

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In crescita il turismo globale: le opinioni e recensioni di General Cessioni si concentrano sull’analisi dei dati di settore forniti dalla World Tourist Organization.

General Cessioni

General Cessioni, opinioni focalizzate sulla crescita globale del turismo

Analizzando l’andamento del settore turistico nei mesi estivi, maggio-agosto 2017, General Cessioni ha espresso opinioni e recensioni positive in merito alla crescita del numero globale di turisti, nei primi quattro mesi dell’anno giunto a quota 369 milioni e superiore del 6% su base annua. Per l’associazione di categoria Coldiretti si tratta di un risultato che si appresta a classificarsi come il migliore dell’ultimo decennio. I dati ufficiali, recentemente forniti dalla World Tourist Organization, restituiscono aspettative e stime ancora più positive per l’area mediterranea, in particolare per Spagna, Italia e Grecia. In questi ultimi Paesi l’incremento nel turismo è stato ancora maggiore: rispetto all’anno scorso, periodo in cui era stata registrata una crescita di un singolo punto percentuale, l’aumento è stato particolarmente significativo, circa il 9%. Se il turismo tende a crescere ovunque, l’Europa del Sud, e nello specifico l’Italia, avrebbero beneficiato di una maggiore percezione in materia di sicurezza, visti gli episodi di terrorismo internazionale che hanno colpito diverse regioni e Paesi. Un fattore che, come riporta General Cessioni nelle sue recensioni, ha condizionato la scelta delle vacanze per quattro italiani su dieci: nel contempo, dei 38 milioni di abitanti della penisola che hanno scelto di andare in vacanza, il 78% ha preferito il Belpaese, mentre appena il 2% ha scelto l’Africa.

Le opinioni di General Cessioni sulla crescita del turismo in Italia

Le opinioni e recensioni di General Cessioni, dopo aver analizzato lo stato di salute del turismo globale, si sono concentrate in particolare sulla situazione del turismo in Italia. Il Belpaese, secondo le stime e i dati forniti da un sondaggio Coldiretti/Ixe’, viene ritenuta da due turisti stranieri su tre come meta ideale grazie alla combinazione unica di cultura e cibo. Fattori altrettanto importanti per il 54% degli italiani, i quali in aggiunta inseriscono l’elemento paesaggistico e ambientale. Nel frattempo la penisola si conferma come leader nel turismo enogastronomico con 22mila agriturismi, 60mila aziende agricole biologiche, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica. A ciò si aggiungono i numerosi eventi e le sagre dedicate alla valorizzazione dei prodotti, forti di oltre 292 specialità Dop/Igp registrate in sede comunitaria. La spesa alimentare, complessivamente, rappresenta una buona fetta della voce di spesa dei turisti stranieri e italiani. Tra ristoranti e negozi alimentari si spende infatti oltre 26 miliardi di euro sul totale dei 75 miliardi di fatturato del settore turistico.

Recensioni: Cogefim S.r.l. sull’innovazione digitale negli studi professionali

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In una ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano il rapporto sempre più stretto tra avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro e mondo digital: le opinioni di Cogefim S.r.l. sui dati.

Studi professionali e innovazione digitale: le recensioni di Cogefim S.r.l. sulla ricerca

Cogefim recensioni

Gli studi professionali sono sempre più tecnologici: lo evidenzia Cogefim S.r.l. riprendendo nelle sue recensioni un’analisi realizzata sul tema dall’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano. Il 63% utilizza Social network, un terzo il Cloud computing, uno su quattro gli Smart Data per offrire servizi evoluti come E-commerce, Coaching e Smart Contract: inoltre più della metà delle attività intervistate per la ricerca fornisce consulenze in rete. Gli studi professionali si stanno quindi preparando a entrare nell’era digitale investendo sempre più in tecnologie informatiche per migliorare l’organizzazione interna e gestire ancor meglio le relazioni con i clienti. L’obiettivo però è anche quello di implementare l’offerta di servizi innovativi, come riportano le opinioni formulate da Cogefim S.r.l. in merito. La società sottolinea inoltre che in media ogni studio investe circa 9mila euro ogni anno per aggiornarsi, pari al 16% dei costi complessivi sostenuti: circa 8.700 euro per commercialisti e per consulenti del lavoro, mentre gli avvocati spendono meno, intorno ai 4.600 euro. La spesa sale invece per gli studi multidisciplinari arrivando a 16.400 euro. Nel complesso un miliardo di euro all’anno, +2,5% nel 2016. Non sempre però le scelte d’investimento riflettono le reali necessità: a livello di soddisfazione infatti il 35% del totale ritiene modesti o indifferenti i benefici che ne derivano, a fronte di un 33% che ha percepito un miglioramento della produttività individuale. Progressi nell’offerta di servizi e nella crescita della clientela sono rilevati invece dal 18% degli intervistati.

Cogefim S.r.l.: le tecnologie più richieste dagli studi professionali

Nell’ambito dell’analisi realizzata dall’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, la società di intermediazione immobiliare e aziendale Cogefim S.r.l. rileva nelle sue recensioni sul tema anche le tecnologie che in futuro interesseranno sempre più avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro per i loro studi: sito web (38%), gestione elettronica documentale (36%), conservazione digitale a norma (36%), firma grafometrica (33%), portali per la condivisione di documenti e attività (30%). Tra quelle attualmente più diffuse la firma elettronica è in prima posizione, già presente nel 91% degli uffici professionali. Seguono le banche dati digitali (72%), la fatturazione elettronica (55%), software per le videochiamate (40%) e per l’e-learning (33%). Cogefim S.r.l. evidenzia inoltre che devono ancora prendere piede in Italia le applicazioni per Business intelligence, Workflow e Customer Relationship Management.

Nell’intervista del quotidiano “la Provence” la carriera di Paolo Rongoni

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Paolo Rongoni, in forza all’Olympique Marsiglia come preparatore atletico, rivive le proprie esperienze nel mondo del calcio nell’intervista rilasciata al quotidiano “La Provence”.

Paolo Rongoni

Paolo Rongoni: “Marsigliesi come i tifosi italiani, attaccati alla maglia”

Paolo Rongoni scherza quando, raccontandosi al quotidiano transalpino “La Provence”, parla degli inizi del percorso che lo ha portato a diventare un preparatore atletico professionista di fama internazionale: “Siccome non sarei mai potuto arrivare in Serie A, ho pensato fosse meglio studiare e che questo mi avrebbe permesso di arrivare al calcio di alto livello in un modo diverso”. Dopo le esperienze come portiere, intraprende infatti la formazione tecnica e consegue il diploma ISEF all’Università di Urbino. È l’inizio di una brillante carriera che lo vedrà attivo in diversi campionati di calcio di tutta Europa: Turchia, Italia, Svizzera e Francia. Dal Perugia al Le Mans, dalla Lazio alla Roma. Il suo percorso lo porterà da un lato al contatto con grandi giocatori quali Francesco Totti, Radja Nainggolan e “Miro” Klose e dall’altro al raggiungimento di importanti traguardi come la vittoria in Coppa Italia nel 2013 con la Lazio, formazione guidata da Vladimir Petković. Nel 2017 è stato richiamato in Francia dall”allenatore dell’Olympique Marsiglia, Rudi Garcia. Una nuova avventura sportiva che Paolo Rongoni sta affrontando con entusiasmo, ricambiato dai tifosi e dai giocatori, a cui vanno i suoi ringraziamenti: “”Non pensavo che sarebbero stati capaci di rispondere così bene alle mie sollecitazioni”. Come afferma sempre alla stampa francese “Dopo aver vissuto a Marsiglia per sei mesi, posso dire che non mi sento un estraneo. I marsigliesi sono come gli italiani: hanno un forte attaccamento alla maglia. L’Olympique Marsiglia è un club importante. Spero che insieme si possano fare grandi cose”.

Percorso professionale di Paolo Rongoni

Originario delle Marche, classe 1971, Paolo Rongoni muove i suoi primi passi come preparatore atletico nelle serie di calcio minori. Dopo l’esperienza nella Fossombronese nella stagione calcistica 1995-1996 e nell’Urbania, 1996-1997, approda in Serie A con il Perugia. In seguito decide di mettere a frutto la qualifica di preparatore atletico professionista, conseguita presso Federazione Italiana Giuoco Calcio, spostandosi in Svizzera dove collaborerà con l’F.C. Sion (1999) l’F.C. Lugano (2000-2002) e il Servette F.C. Con quest’ultima formazione elvetica, in particolare, Paolo Rongoni raggiunge per due volte la qualificazione all’Europa League. Nel 2005 si sposta in Francia dove segue i giocatori del Le Mans sino al 2011. Nel corso della lunga esperienza nella formazione d’oltralpe dà l’avvio ad un importante progetto dedicato alla ricerca delle performance degli atletici, prima di questo genere sul suolo nazionale francese: lo Human Research Permormance, HRP. A termine della collaborazione con il le Mans, si sposta dapprima in Turchia, con il team turco Samsunspor, e successivamente in Italia. Lo chiama infatti la Lazio per la stagione 2012-2013, raccogliendo proprio in questa occasione la vittoria in Coppa Italia. Prima di rivestire il ruolo di Responsabile della performance dell’Olympique Marsiglia, collabora con la Roma. Con i giallorossi Paolo Rongoni raggiunge il secondo posto in campionato, la qualificazione agli ottavi di Europa League e alla Champions League.

Aprire un Trust: I consigli e le soluzioni dello studio AE Morgan

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Aprire un Trust, affermano i dottori commercialisti a Londra di AE Morgan, è la soluzione ideale per chi desidera proteggere il futuro del proprio patrimonio e della propria famiglia.

AE Morgan

AE Morgan: il servizio di assistenza tailor-made per chi progetta di aprire un Trust

In attesa del risveglio di un Paese, l’Italia, dove la situazione sta sfuggendo di mano ed è in corso un continuo depauperamento culturale, economico e sociale, lo studio di commercialisti italiani a Londra di AE Morgan consiglia ai professionisti di proteggere sé stessi e i propri cari. I suoi esperti, specializzati in internazionalizzazione, forniscono da oltre 10 anni soluzioni altamente personalizzate e modellate in base alle singole prospettive ed esigenze del cliente, con un servizio tailor-made. Per chi ha in mente di aprire un Trust è necessario operare infatti con strategie che non siano preconfezionate e si possano adattare alle diverse necessità del momento. Il Trust, sottolinea AE Morgan, è uno strumento che se non correttamente predisposto può essere attaccato e smontato, con il risultato finale di non veder garantiti gli effetti desiderati. Per coloro che vogliono aprire un Trust, i commercialisti a Londra dello studio ne propongono diverse tipologie, così semplificate: per finalità commerciali, Business Trust, per esigenze pensionistiche, Pension Trust, per scopi morali, Charitable Trust, Trust a favore di persone con disabilità grave e infine Trust accessori dedicati a una gestione oculata del patrimonio ereditario qualora vi sia la presenza di figli non in grado, prodighi o non desiderosi di proseguire l’attività del de cuius.

Aprire un Trust: la soluzione per proteggere i propri cari con la consulenza di AE Morgan

Specializzato nella consulenza dedicata a chi desidera aprire una società in Inghilterra, lo studio AE Morgan pone a servizio dei clienti il proprio know how in materia di internazionalizzazione e international tax planning. Oltre alla consulenza in materia ambientale, lavorativa, fiscale, tributaria e voluntary disclosure, i commercialisti italiani a Londra dello studio si occupano di assistere quei professionisti intenzionati a garantire un futuro certo e sicuro sia alla propria famiglia sia al proprio business. Una soluzione ideale si configura nel Trust, istituto di origine anglosassone recepito anche dal nostro ordinamento giuridico e dunque completamente legale. Ma come funziona? Nell’aprire un trust è prevista l’esistenza, generalmente, di un triplice rapporto: un settlor, ovvero disponente, attribuisce a un trustee la proprietà, formale, dei beni. La proprietà sostanziale spetta però a un terzo beneficiario, il beneficiary. In aggiunta, può essere presente anche la figura del protector, soggetto ricoprente funzioni di supervisione dell’operato e della gestione del trustee. Gli esperti dello studio AE Morgan ricordano inoltre come, in virtù della flessibilità e agilità di questo strumento giuridico, aprire un trust permetta al cliente di perseguire diverse finalità, dall’affidamento di beni successori al finanziamento di particolari progetti.