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Gruppo Green Power cerca un partner a cui cedere il 31% delle quote

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“Siamo alla ricerca di un partner, un fondo di private equity o un investitore istituzionale, a cui cedere il 31% delle azioni GGP che dovremmo alienare entro marzo”, ha spiegato David Barzazi, CEO di Gruppo Green Power .

Gruppo Green Power

Gruppo Green Power: la situazione attuale

Gruppo Green Power porta avanti il piano di sviluppo e si prepara alla cessione del 31% delle quote a un partner che è ancora in fase di definizione. L’operazione di annullamento del debito era stata comunicata lo scorso 19 dicembre, da allora si erano già presentati 5-6 interlocutori del settore per iniziare i dialoghi, che però si sono resi possibili soltanto di recente. “Siamo alla ricerca di un partner, un fondo di private equity o un investitore istituzionale a cui cedere il 31% delle azioni GGP che dovremmo alienare entro marzo”, ha dichiarato David Barzazi, che con il fratello Christian detiene il 71% di Gruppo Green Power. “Alcuni potenziali partner avevano bussato alla porta ancor prima che fosse completato tutto l’iter di annullamento del debito, quindi avevamo comunicato di non essere ancora pronti”. Ora è tutto pronto e le discussioni preliminari sono state avviate con gli stessi interlocutori che si erano dimostrati interessati, ossia fondi stranieri e operatori italiani.

I servizi offerti da Gruppo Green Power, società attiva nel settore dell’efficientamento energetico

Società italiana attiva nel settore della vendita di energie rinnovabili e nell’efficientamento energetico indirizzato al mercato domestico, Gruppo Green Power ha sede a Mirano, in provincia di Venezia. Il focus delle sue attività verte prevalentemente su impianti a energia solare fotovoltaica, sistemi ibridi, accumulatori di energia, pompe di calore ACS e sistemi di illuminazione LED, oltre che sulla domotica. La società è tra i punti di riferimento nel settore per i nuclei familiari e le piccole attività che vogliono richiedere servizi di acquisto, assistenza post vendita e messa in posa di prodotti innovativi che aiutino a limitare gli sprechi nel consumo delle risorse, in un’ottica attenta alla sostenibilità. Gruppo Green Power nasce nel 2010 e fonda il proprio core business sull’energia solare fotovoltaica a utilizzo prevalentemente domestico. Nel 2011 i i fratelli Christian e David Barzazi diventano soci di maggioranza all’interno del Consiglio di Amministrazione. Nel 2012 il Gruppo passa legalmente da società a responsabilità limitata a società per azioni. Nel 2014 entra sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano. Nel 2015 la società è riconosciuta all’interno dell’Associazione nazionale censimento efficienza energetica (A.N.C.E.E.) e costituisce, nello stesso anno, il CONSORZIO GGP, che rappresenta una rete di installatori e fornitori selezionati per soddisfare le aspettative della clientela e l’alto livello dei prodotti e servizi offerti.

60 anni di Gruppo PAM: il tram decorato e le altre iniziative

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Gruppo PAM, guidato da Arturo Bastianello, festeggia i suoi 60 anni di attività: per l’occasione, il Pam tram ha rallegrato le vie di Milano, offrendo degustazioni e la possibilità di scattare foto con alcune figuranti vestite in stile anni ’60.

Gruppo Pam

Gruppo PAM: l’iniziativa del tram circolante a Milano

“Pam Tram” è l’iniziativa di Pam Panorama per festeggiare i 60 anni di attività di Gruppo Pam con i cittadini milanesi: la vettura ha attraversato le vie centrali di Milano a ottobre, offrendo un’esperienza ricca di divertimento e degustazioni. Realizzata in collaborazione con le Creative Solutions di IGPDecaux ha ospitato due figuranti vestite in stile anni ’60 che hanno invitato i passanti a salire sul tram, coinvolgendoli nei festeggiamenti. Ogni passeggero ha avuto la possibilità di scattare foto, degustare prodotti a marchio Pam Panorama e partecipare a un aperitivo serale. Ogni partecipante ha inoltre ricevuto un buono sconto e una shopper dedicata al PamTram limited edition. Il tram è soltanto una delle iniziative che il Gruppo PAM, guidato da Arturo Bastianello, ha proposto ai clienti per festeggiare l’occasione. Oltre a IGPDecaux, l’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’agenzia Rapport, specializzata in out of home e media buying & planning, e con l’agenzia creativa McCann.

I 60 anni di Gruppo PAM: una storia di qualità, italianità e convenienza

Le iniziative di Gruppo PAM hanno coinvolto le principali piazze italiane nei festeggiamenti per i 60 anni dall’apertura del primo punto vendita, a Padova. La storia del Gruppo guidato da Arturo Bastianello parte dal Veneto e da un’iniziativa vincente di tre imprenditori, alla fine degli anni ’50: in seguito al boom economico nasce l’idea di riunire in un unico luogo i banchi di vendita dei mercati rionali veneziani, seguendo il modello americano di supermarket e dando così vita a un servizio che unisca qualità e prezzi convenienti. È da qui che nasce “Pam”, acronimo di “Più A Meno”. Negli anni Gruppo PAM è cresciuto ed è cambiato seguendo le esigenze dei propri clienti, mantenendo però come obiettivo costante la qualità dei prodotti, la varietà dell’offerta e l’eccellenza della “customer experience” all’interno dei punti vendita, che deve sempre garantire una spesa facile e veloce.

Il percorso professionale di David Barzazi, Presidente ed AD di Gruppo Green Power S.p.A.

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Professionista che si è formato in diversi settori di mercato, David Barzazi nel 2011 passa a quello energetico e imprime una svolta alla sua carriera, assumendo la carica di Amministratore Delegato di Gruppo Green Power S.p.A.

Davide Barzazi

David Barzazi: il curriculum vitae dell’AD di Gruppo Green Power S.p.A.

Classe 1978, David Barzazi nasce a Venezia e si diploma come tecnico aeronautico. Nonostante la sua formazione sia in ambiti diversi, si interessa da subito ai settori dell’energia e delle telecomunicazioni, mostrando una propensione naturale alla gestione aziendale. Nella prima parte della sua carriera, lavora come Consulente in attività di intermediazione finanziaria e assicurativa, occupandosi delle organizzazioni di vendita. Successivamente, viene nominato Presidente di Cell Shop S.r.l. e di One S.r.l., realtà attive nel comparto della telefonia mobile. Questi anni sono importanti per la definizione di una serie di competenze che gli torneranno utili per il salto professionale. Nel 2011, infatti, viene coinvolto nel progetto Gruppo Green Power S.p.A., diventando il punto di riferimento sia nel contesto amministrativo e finanziario che in quello della gestione tecnica. Come Amministratore Delegato e Consigliere di Amministrazione del Gruppo, David Barzazi guida la giovane realtà nell’AIM della Borsa Italiana. Sotto la sua gestione, la società consegue risultati positivi anche in un momento di forte contrazione economica, viatico alla riconferma nel 2014 come Amministratore Delegato e per la nomina a Presidente nel 2018.

David Barzazi e le tappe della crescita di Gruppo Green Power S.p.A.

Con sede a Mirano, in provincia di Venezia, Gruppo Green Power S.p.A. opera nel comparto della commercializzazione di servizi nel settore delle energie rinnovabili, specializzandosi allo stesso tempo nell’efficientamento energetico indirizzato al mercato domestico italiano. Tra i player più fidati del settore, la società si è distinta negli anni per l’impegno nella salvaguardia ambientale. Dal 2011 passato sotto la guida dei fratelli Christian e David Barzazi, Gruppo Green Power S.p.A. diventa un anno più tardi società per azioni e avvia nel 2013 il call center di telemarketing Bluepower Connecetion S.r.l. Riconosciuta nel 2015 come facente parte dell’Associazione nazionale censimento efficienza energetica (A.N.C.E.E.), costituisce il consorzio GGP, una rete di installatori e fornitori nata per soddisfare le alte aspettative della clientela. Del 2017, invece, è la nascita di Soluzioni Green S.r.l., realtà che ha il suo core business prevalentemente nel comparto dell’efficientamento energetico. Sono gli impianti a energia solare fotovoltaica, i sistemi ibridi, gli accumulatori di energia, le pompe di calore ACS e i sistemi di illuminazione a LED i principali servizi offerti da Gruppo Green Power S.p.A.

Andrea Mascetti: lo Studio Legale Mascetti si occupa di perdita anticipata del rapporto parentale

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Andrea Mascetti: lo Studio Legale Mascetti spiega la recente sentenza n. 24556 del 5 ottobre. La Cassazione si è occupata del risarcimento del pregiudizio della perdita anticipata del rapporto parentale in seguito a una condotta erronea del personale ospedaliero rivelatasi fatale per la vittima.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: le conclusioni dello Studio Legale sulla recente sentenza n. 24556

L’avvocato Marta Cipriani, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, si è recentemente occupata della sentenza n. 24556 del 5 ottobre 2018: questa tratta le modalità di risarcimento in seguito alla perdita anticipata del rapporto parentale subita dai prossimi congiunti di un paziente la cui morte prematura è stata determinata da un’omissione o da un errore medico imputabile alla struttura ospedaliera. In seguito all’accertamento dell’effettivo nesso causale tra la morte del paziente e le manchevolezze mediche, la sentenza n. 24556 sancisce la necessità di risarcire i parenti anche nel caso in cui, nonostante la condotta medica, il paziente sarebbe comunque deceduto, qualora sia accertato che un più tempestivo intervento dei sanitari avrebbe consentito al malato di rimanere in vita per un ulteriore, anche se breve, lasso di tempo. Lo studio Legale di Andrea Mascetti precisa inoltre che la richiesta di risarcimento può essere avanzata da tutti i congiunti e i componenti del nucleo famigliare della vittima che ritengono di aver subito un danno morale per la perdita: starà a chi è chiamato al risarcimento l’onere di dimostrare che l’accadimento non ha arrecato sofferenze a chi fa richiesta di risarcimento.

L’esperienza professionale dell’avvocato Andrea Mascetti

Andrea Mascetti fonda la sua attività nel 2004: nasce così lo Studio Legale Mascetti, che si occupa inizialmente di diritto commerciale e amministrativo. Dopo alcuni anni, viene implementata anche l’area di diritto penale, che consente all’avvocato di presiedere e prendere parte a diversi Organismi di Vigilanza. Originario di Varese, frequenta il liceo classico e, successivamente, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Svolge il praticantato per poi iscriversi all’ordine degli avvocati di Varese, dopo aver superato l’esame avanti la Corte di Appello di Milano. Collabora con lo Studio Associato Legale Tributario associato a Ernst & Young per due anni, per poi avviare il suo Studio Legale. Tutt’oggi Andrea Mascetti continua a lavorare nell’ambito della consulenza per società ed enti locali, trattando problematiche relative agli appalti pubblici e privati e svolgendo il ruolo di arbitro davanti ai collegi arbitrali. Appassionato di libri e autori del Novecento, oltre che di geopolitica, ha portato avanti questo suo interesse viaggiando nell’area euroasiatica tra Russia e Mongolia.

Alessandra Fornasiero tra i partecipanti della convention “Turisti sentinelle del mare”

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“Turisti sentinelle del mare” è il nome dell’evento tenutosi a margine della fiera TTG Travel Experience, che ha avuto luogo nella capitale della riviera romagnola lo scorso 11 ottobre e ha visto anche l’intervento di Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero e l’importanza del turismo green

Alessandra Fornasiero, manager da lungo tempo focalizzata in progetti imprenditoriali legati alla responsabilità sociale e corporate e alla sostenibilità ambientale a forte carattere innovativo, è intervenuta in occasione del workshop “Turisti sentinelle del mare”, organizzato all’interno della fiera TTG Travel Experience di Rimini lo scorso 11 ottobre da Confturismo-Confcommercio in partnership con l’Università di Bologna. Mente creatrice di CSRValue e della startup Circularity, ha illustrato ai presenti i risultati di un progetto durato da maggio a settembre 2018 con il coinvolgimento in prima persona dei residenti di 27 località costiere italiane al fine di proteggere la biodiversità marina al largo. Dall’ intervento di Alessandra Fornasiero e dal questionario somministrato per conto di CSRValue è emersa una rinnovata necessità da parte degli intervistati di un sistema Paese che dal punto di vista del turimo sia amico dell’ambiente, nella misura in cui per una percentuale piuttosto elevata dei turisti la sostenibilità influenza in maniera decisiva la scelta verso una destinazione environment friendly.

Alessandra Fornasiero e le cifre del sondaggio di CSRValue

Il sondaggio “Turismo sostenibile ed ecoturismo” diffuso per conto della società CSRValue di Alessandra Fornasiero da Fondazione Univerde IPR a un pubblico di circa mille viaggiatori italiani differenziati per sesso, età e residenza ha sottolineato una sempre più profonda coscienza etica dei turisti in merito agli errori commessi in tema di abusivismo edilizio e inquinamento, entrambi originati da un turismo di massa spesso fuori controllo. Partendo da questi dati, la manager ha evidenziato la crescita costante negli ultimi anni di queste nuove esigenze da parte del campione interpellato, che spesso prima dell’arrivo nella struttura ricettiva o direttamente al bancone della reception non manca di informarsi sul perseguimento o meno di politiche green. Alessandra Fornasiero, a supporto di un’etica ambientale che sia anche e soprattutto vantaggiosa per le tasche degli albergatori, si è inoltre concentrata sul fatto che quasi la metà degli intervistati ha dichiarato di poter spendere fino al 20% in più per spostamenti di piacere che siano sostenibili sotto il profilo ambientale. Anche per quanto concerne l’alimentare, circa un intervistato su due si è espresso favorevolmente in merito all’acquisto di prodotti bio o a filiera corta, ma solo a parità di prezzo con quelli provenienti da agricoltura convenzionale. A tal proposito, è però d’obbligo sottolineare come rispettivamente il 34% e il 41% dei rimanenti utenti intervistati privilegerebbe a qualsiasi costo prodotti biologici e a kilometro zero.

L’imprenditore Salvatore Leggiero presenta a Roma un’opera dell’artista Daniel Buren

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Salvatore Leggiero, fondatore e proprietario della LEGGIERO Real Estate SpA, ha partecipato alla presentazione avvenuta nella Capitale lo scorso 9 novembre dell’opera del pittore e scultore francese Daniel Buren, che verrà istallata sulla facciata esterna cieca e mai portata a termine di Palazzo De Angelis.

Salvatore Leggiero

Salvatore Leggiero protagonista dell’evento di presentazione della nuova opera di Buren

Salvatore Leggiero è stato uno dei protagonisti della cerimonia di presentazione che ha avuto luogo a Roma lo scorso 9 novembre dell’installazione di arte contemporanea prodotta dall’affermato pittore e scultore francese Daniel Buren. L’opera di 300 mq, commissionata a favore della municipalità capitolina dalla LEGGIERO RE s.p.a. società benefit, verrà posta sul muro esterno cieco e mai terminato di Palazzo De Angelis: quest’ultimo ospiterà prossimamente il primo albergo a cinque stelle sul territorio nazionale della catena internazionale di hotellerie IBEROSTAR Hotels & Resorts. L’evento si è svolto in via delle Muratte 23 a Roma. Dopo l’introduzione di Raffaella Frascarelli Sciarretta, Presidente della Nomas Foundation, e del collezionista Giorgio Fasol, è intervenuto Francesco Prosperetti, Soprintendente Speciale di Roma. L’opera oggetto dell’evento è stata invece introdotta da Daniel Buren e Salvatore Leggiero. L’incontro è stato moderato da Lorenzo Fiaschi, Co-fondatore di Galleria Continua.

Il percorso di Salvatore Leggiero all’interno del settore immobiliare

Nato a Napoli nel 1965, Salvatore Leggiero è un esempio di businessman di successo. Tra le realtà da lui fondate, LEGGIERO Real Estate SpA, nata più o meno venti anni fa a Firenze e oggi con sedi anche a Milano e Londra, ha come focus di attività il recupero e la rivalorizzazione di immobili vecchi e abbandonati al degrado, frequentemente posti all’interno dei centri storici e disponibili sia in affitto che per una vendita vera e propria. La customizzazione del processo di consulenza e il deciso orientamento in favore di una completa soddisfazione delle aspettative dell’utenza finale, che usufruisce dei servizi della sua società, sono la caratteristica principale di Salvatore Leggiero, che su queste tematiche ha anche scritto un libro uscito circa tre lustri fa. Il volume, intitolato proprio “Il cliente ha sempre ragione”, oltre a difendere la tesi della customer satisfaction come soluzione vincente anche nelle dinamiche che si sviluppano all’interno di una qualsivoglia azienda, attribuisce parecchia e decisiva importanza alla soddisfazione del cliente ai fini del successo di una qualsiasi iniziativa di tipo imprenditoriale.

Federico Motta (Federico Motta Editore): l’esperienza come Presidente AIE

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Federico Motta, titolare della storica casa editrice Federico Motta Editore, vanta nel suo curriculum la carica di Presidente di AIE, l’Associazione Italiana Editori, ruolo che ha ricoperto per svariati anni e a più riprese dal 1997.

Federico Motta Editore, profilo h2biz

Federico Motta Editore: Federico Motta e gli anni come Presidente AIE

Federico Motta, nipote del fondatore della storica casa editrice Federico Motta Editore, è stato Presidente dell’Associazione italiana Editori (AIE) per svariati anni: eletto per la prima volta nel 1997, ha ricoperto l’incarico fino al 2009, per poi essere eletto nuovamente nel 2015 per il biennio successivo. AIE è l’associazione di categoria, aderente a Confindustria, degli editori che si occupano di pubblicare libri, riviste scientifiche e prodotti dell’editoria digitale. Ha il compito di tutelare gli editori, favorirne la crescita professionale e promuovere nuove iniziative che contribuiscano a diffondere la lettura, la cultura italiana nel mondo e tutelare il diritto d’autore. Federico Motta si è subito dimostrato determinato a riportare alcuni dei valori fondanti della Federico Motta Editore anche nel suo incarico di Presidente, puntando l’attenzione sull’innovazione e sull’importanza del ruolo dell’editore all’interno della società: “Viviamo in un mondo in cui l’innovazione è imprescindibile, nelle nostre aziende come nell’Associazione che le rappresenta.” L’importante, ha sottolineato il Presidente, è lavorare con “una consapevolezza chiara del ruolo dell’editore nella società, che è un ruolo economico ma ancor prima culturale e sociale, fondato su un pilastro giuridico imprescindibile, che è il diritto d’autore.” Federico Motta, di origini milanesi, aveva già rivestito l’incarico di Presidente della Federazione degli Editori Europei dal 2008 al 2010 e di Presidente di Confindustria Cultura Italia dal 2007 al 2009.

Il valore storico e culturale di Federico Motta Editore

Marchio simbolo di cultura, autorevolezza e qualità da quasi 90 anni, Federico Motta Editore nasce nel 1919 dall’iniziativa di Federico Motta, appassionato conoscitore dell’arte della riproduzione a stampa, precedentemente zincografo e fotoincisore alle dipendenze della prestigiosa F.lli Treves. La casa editrice si è contraddistinta negli anni grazie alla qualità delle sue pubblicazioni, che hanno generato nuovo valore permettendo così di affermarsi e conseguire numerosi premi e traguardi importanti. I settori di interesse di Federico Motta Editore spaziano dalle enciclopedie all’editoria per ragazzi (MottaJunior), dalle collane di architettura alle riviste di moda. Particolare impulso ha avuto la collana di libri d’arte e fotografia, che fornisce numerosi cataloghi di grandi mostre d’arte realizzate in collaborazione con musei nazionali e internazionali. La spinta all’innovazione è sempre stata un punto di forza della casa editrice, che ha saputo cogliere l’importanza di strumenti come le Tavole Transvision, il Sonobox, il CD-Rom e la grande rivoluzione di internet. Le proposte editoriali di Federico Motta Editore sono state presentate alle cariche più alte dello Stato presso il Quirinale. Il pregio del marchio è stato confermato da svariati riconoscimenti prestigiosi: dal Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010 al Premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007.

Andrea Mascetti: lo Studio Legale si occupa delle nuove tendenze circa l’assegno divorzile

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Dalla sentenza Grilli alla recente decisione della Corte di Cassazione a Sezioni Unite: l’avvocato Marta Cipriani, dello Studio Legale di Andrea Mascetti, spiega le ragioni e i criteri per la determinazione dell’assegno divorzile, stabiliti lo scorso 11 luglio 2018.

Andrea Mascetti

Assegno divorzile: la nuova Sentenza secondo Marta Cipriani, dello Studio Legale di Andrea Mascetti

L’avvocato Marta Cipriani, dello Studio Legale di cui è titolare Andrea Mascetti, si è di recente occupata della questione legata alla determinazione dell’assegno divorzile. L’avvocato sottolinea che è ormai nota la sentenza Grilli n. 11504/2017, con la quale la Corte di Cassazione abrogava il diritto al mantenimento a favore del coniuge economicamente più debole in ragione del solo principio che garantisce la conservazione del medesimo tenore di vita goduto durante il matrimonio. Questa sentenza tuttavia non si preoccupava di stabilire in modo preciso quali fossero concretamente i parametri alternativi per il calcolo dell’assegno, dando così vita ad una serie di successive norme che cercavano di interpretare in vario modo la nuova sentenza. È proprio a causa della vaghezza di questi criteri che si è resa necessaria la sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 18287 del 11 luglio 2018, che funge da intervento chiarificatore e sottolinea la funzione assistenziale, compensativa e perequativa dell’assegno divorzile. L’avvocato dello Studio Legale di Andrea Mascetti spiega che la Cassazione oggi ritiene che l’assegno possa essere riconosciuto secondo criteri basati sull’esame del potere reddituale di entrambe le parti, per essere poi quantificato tenendo conto del contributo che il richiedente l’assegno ha fornito in costanza di matrimonio per la creazione del patrimonio familiare, della durata del matrimonio, dell’età del richiedente e del suo potenziale reddito futuro.

La formazione e la carriera dell’avvocato Andrea Mascetti

Andrea Mascetti, classe 1971, è un avvocato originario di Varese con studio a Milano. Dopo la maturità classica e il conseguimento della Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, svolge il praticantato e si iscrive all’Ordine degli Avvocati di Varese, superando l’esame davanti alla Corte di Appello di Milano. Patrocinante in cassazione, fonda nel 2004 lo Studio Legale Mascetti, presso il quale si occupa principalmente di diritto societario, bancario e amministrativo. “La mia famiglia”, racconta l’avvocato, “costruì negli anni 20 il palazzo che oggi ospita la sede Varesina dello studio. Da quel mondo ho appreso la lungimiranza, la costanza, il costruire il futuro su solide basi, senza avere paura della fatica e delle sfide che s’incontrano lungo il cammino”. Andrea Mascetti è consulente di numerose società, enti locali e aziende pubbliche. Svolge inoltre l’incarico di arbitro e avvocato davanti ai collegi arbitrali, occupandosi di questioni legate ad appalti pubblici e privati. È Presidente e membro di Organismi di Vigilanza (Legge 231), Sindaco di collegi sindacali e membro di Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali sia italiane che estere. Tra le sue esperienze professionali vanta una collaborazione con SALT (Studio Associato Legale Tributario) associato a Ernst&Young.

Alessandra Fornasiero tra i relatori di Modena Smart City

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“Da Smart City a Smart Land con le imprese al centro” è il titolo della tematica centrale del ciclo di conferenze che ha
avuto luogo a Modena il 28 settembre scorso e che ha ospitato l’intervento di Alessandra Fornasiero.

Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero e l’importanza dell’economia circolare per cittadini e imprese

Alessandra Fornasiero, imprenditrice il cui focus di attività risiede nella corporate e social responsability e nella sensibilizzazione verso le tematiche ambientalistiche, è intervenuta nel corso del convegno Modena Smart City, organizzato da CNA Modena e dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile in partnership con Energia Media e che ha avuto luogo il 28 settembre scorso. Fondatrice di CSRValue e più recentemente della startup Circularity, Alessandra Fornasiero è intervenuta sul tema a lei congeniale dell’economia circolare privilegiando l’aspetto relativo alla sua importanza per le aziende e per le Smart Land. Nei suoi numerosi interventi, ha spesso portato in seno all’opinione pubblica i temi dell’efficientamento energetico, concentrandosi in particolare sulle metolodogie meno impattanti attualmente disponibili, e delle politicy di recupero e riciclaggio dei materiali scarto di lavorazione all’interno delle realtà aziendali. In questo secondo caso, la coscienza civica dei cittadini italiani ha già in linea di massima assorbito l’inesorabile passaggio da una economia di tipo lineare a una circolare, mentre al contrario per le imprese, anche a causa di una ancora elevata antieconomicità del procedimento, il riutilizzo dei materiali di scarto è ancora decisamente sfavorito rispetto all’uso di materie prime vergini.

Alessandra Fornasiero e la Smart Land

L’obiettivo degli eventi legati a Modena Smart City, al cui interno si inserisce anche lo speech di Alessandra Fornasiero, è quello di puntare i riflettori sui differenti attori che devono confrontarsi per lanciare una realtà imprenditoriale dentro una Smart Land, dove i dati sono una ricchezza essenziale per dare risoluzioni. Le risorse di diversa provenienza, sia dentro che fuori dal proprio sistema di produzione, sono un valido mezzo per uno studio fattivo e strategico non solo per aziende ed utilities ma anche per le municipalità che devono assicurare il benessere delle proprie comunità. Nell’ambito della Smart Land infatti il buon vivere della collettività è anche diretta conseguenza dall’evolversi dei sistemi di tipo industriale. Il nuovo sistema dei valori d’impresa deve obbligatoriamente interfacciarsi con il governo dei territori, per mettere a fattor comune principi valoriali e servizi oltre che per infondere nuova vita all’economia utilizzando riferimenti eticamente sostenibili. Quello che emerge dai workshop di Modena Smart City, e che sottende anche all’intervento di Alessandra Fornasiero, è che la valorizzazione di idee e saperi è di sempre maggiore e di centrale rilievo in questa circostanza dove concentrarsi solamente su strumenti e tecnologie non è più sufficiente.

Videogames: le opinioni di Giampaolo Sutto

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Focalizzato soprattutto sui titoli strategici e gestionali, il blog di Giampaolo Sutto apre un curioso spazio di osservazione sulle ultime novità del panorama videoludico.

Giampaolo Sutto: un blog per gli amanti dei videogiochi

Nel 2017 il fatturato dell’industria videoludica si è chiuso con una cifra impressionante: 100 miliardi di euro. Un numero che aiuta a comprendere quanto il settore goda di ottima salute e quante persone siano interessate all’argomento. C’è chi ama passare qualche ora al mese davanti alla console o al pc e chi invece ne ha quasi fatto un secondo mestiere. È il caso di Giampaolo Sutto, comune impiegato di giorno e videogiocatore incallito nel tempo libero. Appassionato sin da piccolo, ha avuto modo di conoscere le console e i titoli che hanno fatto la storia. Esperienza che racconta nel suo blog, all’interno del quale recensisce periodicamente le migliori novità, soprattutto relative al genere strategico militare e gestionale. Oltre agli approfondimenti e alle classifiche dedicate a questi generi, Giampaolo Sutto ama parlare anche dei migliori videogiochi indie del momento come “Cuphead: Don’t deal with the Devil” e “Doki Doki Literature Club!”. Per via dei numerosi anni che lo legano al gaming, ha sviluppato infine un amore incondizionato per tutto ciò che è retrò, sia che si tratti di rimasterizzazioni, sia che si tratti dell’uscita sul mercato delle console vintage.

Chi è Giampaolo Sutto

Nato nel 1987, Giampaolo Sutto lavora come impiegato in un piccolo ufficio di Verona. La sua vera passione però nasce durante le serate e i momenti di tempo libero, quando si trova a casa e finalmente può indossare i panni del videogiocatore, tornando ad essere piccolo. Sin dalla tenera età ha iniziato infatti a coltivare uno smisurato interesse per il mondo dell’intrattenimento digitale, in virtù del quale ha raccolto una ricca collezione di console e titoli di ogni epoca: dagli anni ’80 sino ad oggi. Felice possessore di oltre 700 prodotti sulla piattaforma Steam, divide il suo tempo tra pc, playstation e xbox senza pregiudizi. Non chiamatelo nerd però: Giampaolo Sutto ama staccare spesso la spina per fare ritorno alla realtà, nella quale si dimostra un cuoco provetto e un amante delle gite fuori porta. Nei weekend, che siano al mare, in montagna o al lago, si lascia infatti alle spalle le meraviglie della tecnologia per riscoprire quelle della natura insieme alla sua dolce metà Francesca.