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Metodo “Lego Serious Play”: le impressioni di Mauro Ticca

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Mauro Ticca, manager originario di Torino dall’esperienza trentennale, ha preso parte al corso di Fabrizio Faraco sul metodo “Lego Serious Play”, mostrandosi positivo riguardo all’esperienza formativa alla quale ha partecipato.

Mauro Ticca

Mauro Ticca commenta il metodo “Lego Serious Play”

La metodologia “Lego Serious Play”, introdotta in Italia attorno agli anni 2000, prevede particolari attività di team building attraverso la costruzione di modelli in 3D che si sostituiscono ai classici post-it per organizzare le idee e confrontarsi in fase di brainstorming. Il manager Mauro Ticca, originario di Torino e con oltre trent’anni di esperienza in ambito dirigenziale, ha partecipato a Milano al corso tenuto da Fabrizio Faraco, che ha messo i partecipanti nelle condizioni di apprendere i vantaggi del metodo “Lego Serious Play” attraverso un’esperienza diretta. Il gruppo aveva infatti il compito di impostare un business model in 3D per mostrare l’iter di nascita e sviluppo di una start up innovativa, organizzando le proprie idee e agevolando l’intero processo grazie al metodo del “Lego Serious Play”. Il manager Mauro Ticca si è mostrato positivo riguardo all’efficacia del metodo, che consente di “cristallizzare le idee e i pensieri fondamentali che emergono da ogni singolo partecipante del team, il quale prepara, sperimenta ed esplora senza limitarsi ad eseguire”.

Mauro Ticca: la carriera del manager di Torino

Classe 1960, Mauro Ticca, in seguito al conseguimento della maturità scientifica e all’iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza, inizia la sua carriera in Executive Trasporti. Nel 1991 passa a Federal Express, lavorando nell’ufficio commerciale, incarico che svolge per due anni. Successivamente diventa Direttore in Bartolini S.p.A., prima nelle filiali di Ivrea e Asti e poi nell’Hub di Torino. Dal 2000 al 2004 lavora come Consulente per Aziende nazionali nel settore del trasporto espresso, per poi continuare il proprio percorso professionale entrando nel comparto dell’handling aeroportuale. Lavora prima in GH Italia S.p.A. come Direttore dello Scalo di Venezia, gestendo 250 risorse, per poi entrare in Aviapartner S.p.A. come Station Director. Nonostante gli incarichi di rilievo ricoperti, Mauro Ticca continua a dedicarsi anche alla formazione, ampliando le conoscenze e la propria esperienza attraverso corsi di specializzazione: nel 2000 frequenta il corso sulla gestione e motivazione dei collaboratori e negoziazione con la clientela a Bologna, mentre nel 2018 si reca a Bruxelles per il corso “Gestione del personale e flessibilità operativa. Smart working. Principi di ingegneria gestionale”. Ha anche seguito lo short master di Federmanager Academy in “general management”, tenutosi recentemente a Milano.

Prima filiale a Treviso per Banca Valsabbina

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Importante operazione per Banca Valsabbina: l’istituto di credito bresciano apre la prima filiale a Treviso, inserendo un altro tassello nel percorso di consolidamento e rafforzamento all’interno della comunità economico-finanziaria.

Banca Valsabbina

Banca Valsabbina: prima filiale dell’istituto di credito bresciano a Treviso

Principale istituto di credito bresciano, Banca Valsabbina arriva a Treviso con la sua prima filiale, operativa in viale Monte Grappa. Un’apertura che si inserisce in un quadro strategico ben definito: espandersi e accreditarsi a livello nazionale e consolidare il proprio posizionamento all’interno della comunità economico-finanziaria. La banca conta, attualmente, più di 70 filiali, distribuite tra le province di Brescia (50), Verona (8), Milano, Bergamo, Trento, Vicenza, Mantova, Modena, Monza Brianza e Padova. Una distribuzione capillare, alla quale va ad aggiungersi la nuova collocazione trevigiana, che consente all’istituto di avvalersi della collaborazione di oltre 560 dipendenti, vantando più di 8 miliardi di masse gestite e un patrimonio solido superiore ai 380 milioni di euro, con un CET 1 che va oltre al 15%.

Tonino Fornari, DG di Banca Valsabbina: “Treviso grande opportunità per lo sviluppo del nostro business”

“Un’area strategica e una grande opportunità per lo sviluppo del nostro business”: con queste parole Tonino Fornari, Direttore Generale di Banca Valsabbina, ha salutato l’inaugurazione della prima filiale dell’istituto a Treviso. Grazie alla presenza di notevoli poli industriali e ad una clientela sempre sensibile ai servizi finanziari più evoluti, l’apertura della sede nella città “rappresenta un valore aggiunto per la comunità in cui andremo ad operare, che potrà beneficiare della nostra consulenza e dell’affidabilità dei nostri servizi”. La nuova filiale, già operativa in viale Monte Grappa 1, è “un ulteriore passo avanti verso il consolidamento della nostra presenza sul territorio”. Le esigenze dei nuovi clienti, siano essi privati o imprese, che si affideranno alla gamma di prodotti e di servizi di Banca Valsabbina, saranno pronte ad essere accolte e soddisfatte.

Frabemar Srl: l’organizzazione dell’ottava riunione annuale dei Mandatari del CGC

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Un evento di portata internazionale quello organizzato da Frabemar Srl dal 15 al 17 novembre del 2017: il gruppo ha infatti coordinato l’ottava edizione dell’annuale riunione dei Mandatari del Consiglio Caricatori del Gabon (CGC).

Frabemar Srl

L’evento in collaborazione tra Frabemar Srl e CGC

Giunta alla sua ottava edizione, la riunione annuale dei Mandatari del Consiglio Caricatori del Gabon si è tenuta a Napoli, presso la suggestiva location del Castello di Casapozzano, dal 15 al 17 novembre del 2017. Organizzatrice dell’evento Frabemar Srl, società attiva nel settore dei trasporti e delle spedizioni internazionali. “Il ridimensionamento del Consiglio dei Caricatori del Gabon e la rete mondiale dei mandatari nel contesto del rilancio economico del Gabon”: questo il tema principale dibattuto nella tre giorni, che ha visto la presenza di alcuni dei più importanti professionisti e specialisti del comparto. Obiettivo del convegno la valutazione e la discussione delle attività dell’anno, oltre a una delineazione dei futuri obiettivi da perseguire. Svoltosi in un’atmosfera di calorosa accoglienza e partecipazione, l’evento si è rivelato un importante momento di scambio di idee, riflessioni e di tutto quello che può essere utile per dare nuova linfa al CGC, soprattutto in uno scenario di ripresa economica come quello che stiamo vivendo. Il Consiglio ha come suo compito principale il sostegno dell’economia nazionale attraverso l’assistenza agli imprenditori e agli esportatori e attraverso il monitoraggio e controllo del traffico. Un rafforzamento in tal senso, influirebbe positivamente sulle prestazioni dell’intero sistema di trasporto merci.

Frabemar Srl: descrizione delle attività

Nata nel 1995 dall’iniziativa di Franco Bernardini, Frabemar Srl opera inizialmente come Agenzia Marittima di spedizioni in Africa Occidentale. Con la liberalizzazione dei diritti marittimi nelle aree di interesse, il Gruppo sposta le sue attività su scala internazionale, specializzandosi in particolare nella fornitura di servizi di tracciabilità delle merci per i caricatori aderenti ai Consigli dei Caricatori (African Shippers’ Councils – Conseil des Chargeurs). Oltre a questo, vengono inaugurati i dipartimenti di Trading/Transit Internazionale e Chartering di M/N. Tra i principali obiettivi di Frabemar Srl vi è l’ottimizzazione degli approvvigionamenti, in particolare per le aree del West Africa. Gli investimenti nel Dipartimento di Nuove Tecnologie hanno avuto buon gioco sul miglioramento degli strumenti di lavoro della società. La nascita di un Dipartimento Formazione, avvenuta circa due anni fa, è stata fondamentale per il soddisfacimento delle esigenze della clientela africana, con la fornitura di moduli di preparazione studiati ad hoc per gli operatori della catena logistica. Il Gruppo rispetta le norme internazionali di qualità, come certificato da organismi accreditati.

Il percorso professionale di Salvatore Leggiero

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Imprenditore attivo nel settore immobiliare, Salvatore Leggiero inizia la sua carriera maturando esperienze in ambito commerciale per poi dedicarsi al Real Estate su scala nazionale.

Salvatore Leggiero

Salvatore Leggiero: l’inizio della carriera professionale

Classe 1965, Salvatore Leggiero entra nel mondo del lavoro specializzandosi nel settore commerciale. Contribuisce alla crescita di Radio Kiss Kiss e Radio Spazio Uno e afferma la propria esperienza in ambito pubblicitario grazie al lavoro in RCS-Pubblicità, diventando anche docente di Media Planning & Buying presso l’Art & Business School di Firenze. Scrive Il cliente ha sempre ragione: una guida al cliente-centrismo che ha come obiettivo illustrare le caratteristiche di questo sistema di organizzazione aziendale, spiegando nei dettagli i vantaggi che apporta una volta applicato. Nei primi anni del 2000, Salvatore Leggiero decide di seguire il proprio spirito d’intraprendenza e dà una svolta alla sua carriera: si occupa dell’acquisto di appartamenti nel centro storico di Firenze, fondando così quello che diventerà ben presto il suo core business, LEGGIERO Real Estate.

Salvatore Leggiero e l’attività con LEGGIERO Real Estate

LEGGIERO Real Estate è un’importante realtà attiva nel campo immobiliare: si occupa dell’acquisto di immobili vuoti dal grande pregio e valore storico, che vengono successivamente riusati attraverso un progetto di ristrutturazione e valorizzazione, diventando generatori di redditi da locazioni. Gli immobili si trasformano così in uffici, negozi e soprattutto alberghi, tornando a essere destinazioni iconiche per le città che le ospitano. La società fondata da Salvatore Leggiero opera inizialmente nella città di Firenze, per poi allargare i propri investimenti anche a Roma e Milano. Tutte le operazioni della LEGGIERO Real Estate vengono effettuate con particolare attenzione verso il patrimonio immobiliare storico del Paese, nel rispetto dell’ambiente circostante e degli interessi dei clienti, che sono i conduttori dei palazzi. Tra le attività più importanti, va ricordata l’acquisizione dell’Hotel Majestic di Firenze, per il quale è stato indetto un concorso internazionale in vista dell rifacimento della facciata. Altro importante investimento è Palazzo De Angeli a Roma, ubicato a pochi metri dalla Fontana di Trevi: l’operazione ha previsto la trasformazione da uffici a hotel a 5 stelle. Salvatore Leggiero si è occupato con la sua attività anche del settore della ristorazione, con l’acquisto del ristorante Alfredo sull’Arno, oggi Signorvino.

Banca Valsabbina: i primi dati relativi al 2018 evidenziano un andamento positivo

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Il 2018 si apre positivamente per Banca Valsabbina, l’istituto di credito leader sul territorio bresciano. Secondo le prime anticipazioni si evidenzia un incremento del 17% su base annua del margine di interesse.

Banca Valsabbina

Banca Valsabbina: i dati relativi al 2018

“Negli anni della crisi, la Valsabbina ha svolto appieno il proprio ruolo a sostegno del territorio: il 2017 è stato un anno denso di iniziative, che confermano le prospettive di sviluppo del piano varato lo scorso anno”: così il Presidente di Banca Valsabbina ha commentato i risultati dei primi mesi del 2018, sottolineando un andamento positivo per l’istituto di credito bresciano. La crescita di Banca Valsabbina è evidenziata dai dati che sono emersi durante l’Assemblea Ordinaria che si è svolta al Gran Teatro Morato, oltre che dalla volontà di assumere altri dipendenti in un prossimo futuro, nonostante negli ultimi 5 anni ne siano già entrati un centinaio. Il Direttore Generale ha anticipato i dati relativi al 2018: la banca ha un patrimonio netto di 382 milioni di euro, una raccolta diretta di 3,161 miliardi di euro e una crescita della raccolta effettiva da clientela del 7%. La raccolta indiretta di un miliardo e 691 milioni è in aumento su base annua. Gli impieghi verso la clientela registrano un incremento del 10% e hanno raggiunto i 3,040 miliardi di euro.

Banca Valsabbina: i principali argomenti emersi durante l’Assemblea Ordinaria

Il Direttore Generale Tonino Fornari, durante l’Assemblea Ordinaria, ha definito Banca Valsabbina una realtà “viva, che produce reddito”. All’intervento di Fornari ha fatto eco quello del Presidente Renato Barbieri che, soffermandosi proprio sull’andamento del primo trimestre 2018, ha sottolineato come sia stato possibile “recuperare gran parte delle perdite dell’anno prima. Le prospettive sono positive e ci attendiamo un miglioramento nel prossimo biennio”. Per rimanere competitivi la soluzione migliore è quella di puntare sul settore Fintech, oltre ad accettare il rischio d’impresa, due strategie fondamentali per fare in modo che le banche del territorio rimangano il bastione di difesa della nostra economia. Banca Valsabbina opererà su questa linea: “Abbiamo concesso credito alle Pmi e agli artigiani sostenendo l’economia locale, al contrario delle grandi banche”, ha commentato Fornari, ricordando come negli ultimi 5 anni l’istituto di credito abbia assunto 100 dipendenti e miri a nuove assunzioni nel 2018. Tutti elementi che hanno favorito la crescita dei correntisti, ben 24mila in più rispetto al 2008, e la diversificazione strategica, con l’apertura della settantesima filiale a Milano. Dati che fanno guardare con fiducia al futuro.

Carabinieri: al gruppo Fabbro Spa di William Fabbro l’appalto per la ristorazione nelle caserme

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Fabbro Spa si aggiudica l’appalto per la ristorazione collettiva nelle caserme dell’Arma: il valore della sostenibilità e della “ristorazione green” nelle parole dell’AD del gruppo William Fabbro.

Fabbro Spa

William Fabbro: al gruppo Fabbro Spa la gara dei Carabinieri per la ristorazione nelle caserme

Fabbro Spa, il gruppo guidato da William Fabbro leader in Italia nella ristorazione collettiva e nel Facility Management, si è aggiudicato l’appalto nazionale per la gestione del servizio di ristorazione dell’Arma dei Carabinieri. Ne dà notizia “Eco dalle Città” che riporta le parole dell’Amministratore Delegato William Fabbro sul valore dell’operazione: partito lo scorso 1° luglio, il servizio è rivolto alle 297 Caserme presenti nel Paese e include la preparazione e la distribuzione di 20.584 pasti giornalieri (prima colazione, pranzo e cena) ai Carabinieri d’Italia. Fabbro Spa si contraddistingue per la particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alimentare. Specializzato nella “ristorazione green”, il gruppo predilige alimenti a KM zero, forniti da produttori locali per accorciare la filiera e preservarne genuinità e freschezza. L’obiettivo è duplice: oltre a valorizzare le aziende locali del territorio, si punta ad abbattere i costi del trasferimento su gomma e il relativo impatto di CO2 sull’ambiente. Rientra in questa ottica anche la scelta di packaging eco-friendly per l’imballaggio dei pasti: l’utilizzo di materiali naturali, biodegradabili e riciclabili dimostrano ulteriormente quanto la qualità e la sostenibilità del servizio siano centrali nelle metodologie operative del gruppo.

Gruppo Fabbro Spa: per l’AD William Fabbro è un onore poter servire l’Arma dei Carabinieri

“La vincita di questa gara rappresenta per noi due grandi risultati”: intervistato da “Eco dalle Città”, William Fabbro, AD di Fabbro Spa, spiega come l’ottenimento della commessa rappresenti per il gruppo “un onore” in quanto gli permette “di offrire i propri servizi a chi, quotidianamente, lavora con incondizionata dedizione per il nostro Paese”. Ma è anche “un’ulteriore conferma della qualità e dell’efficienza che offriamo da quasi venti anni” sottolinea il manager, soffermandosi inoltre sull’impegno del gruppo Fabbro Spa in materia di sostenibilità. “Attraverso una serie di passaggi studiati e calibrati attentamente si vuole ottenere una gestione ecologica: fra i vari step che la costituiscono, viene riservata la doverosa attenzione alla riduzione dello spreco delle derrate, dei prodotti e del pasto in virtù della notevole valenza etica che oggi ricopre”: quanti operano nel mondo della ristorazione commerciale collettiva hanno infatti una grande responsabilità nella sfida per “la riduzione dell’impatto ambientale”. William Fabbro ne è consapevole: non a caso le politiche del gruppo prevedono l’attuazione di misure a monte e a valle della catena produttiva, ovvero lo studio di tutte quelle misure atte a ottenere una drastica riduzione dei rifiuti/sprechi prodotti.

Cielo TV: il film “La Carne” con Francesca Dellera in prima serata

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Francesca Dellera, fotomodella e attrice apprezzata a livello internazionale, ha tra i suoi ruoli principali quello di protagonista nel film La Carne, del regista Marco Ferreri: Cielo TV lo ripropone in prima serata questa sera.

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

La Carne: il film con Francesca Dellera in programmazione su Cielo TV

Il ruolo di sensuale e provocante protagonista interpretato dall’attrice Francesca Dellera nel film La Carne è stato scritto appositamente per lei dal grande regista italiano Marco Ferreri, che la definì sua musa ispiratrice e “La pelle più bella del cinema italiano”. Il film viene ora riproposto da Cielo TV in prima questa sera alle 21.15. La Carne è in programmazione nell’ambito del ciclo estivo proposto da Cielo dedicato all’erotismo d’autore, in onda ogni venerdì sul canale 26 Cielo TV. Il personaggio interpretato da Francesca Dellera nel film risulta infatti particolarmente rappresentativo e riconosciuto a livello internazionale: è l’unica attrice italiana ad apparire nell’Hotel Autograph Collection in Svizzera, caratterizzato dalle pareti che espongono le scene più belle dei film che uniscono dramma e sensualità. Insieme a La Carne sono rappresentate all’interno del prestigioso Hotel immagini iconiche da Ultimo tango a Parigi, Le relazioni pericolose, Casanova, Quell’oscuro oggetto del desiderio e altri.

La carriera dell’attrice italiana Francesca Dellera, icona di sensualità

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Dopo le prime esperienze come modella per riviste nazionali e internazionali, Francesca Dellera viene presto notata dal mondo del cinema per la sua bellezza mediterranea. Partecipa come attrice nella serie TV La Romana, in tre puntate e diretta da Giuseppe Patroni Griffi, tratto dall’omonimo romanzo di romanzo di Alberto Moravia. La serie TV ha enorme successo e viene seguita da oltre 10 milioni di spettatori, inoltre, per la sua interpretazione al fianco di Gina Lollobrigida, Francesca Dellera vince il Telegatto. Dopo l’esperienza in La Carne, film per il quale ottiene riconoscimento a livello internazionale, l’attrice suscita l’interesse di Federico Fellini, che la sceglie per interpretare la Fata nel suo film Pinocchio, poi non realizzato a causa purtroppo della prematura scomparsa del regista. Recita successivamente in L’ours en peluche di Jacques Deray, al fianco di Alain Delon, per poi tornare in Italia e interpretare la protagonista del film Nanà tratto dall’originale romanzo di Émile Zola. Francesca Dellera è protagonista anche del Kolossal TV La Contessa di Castiglione, di “Josée Dayan. Anche nel mondo della moda l’attrice continua a riscuotere grande successo: Jean Paul Gaultier la sceglie come modella di eccezione facendola sfilare come era stato concesso in precedenza solo a Madonna.

Mauro Ticca: la sicurezza sul lavoro

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“High Management, middle management e operatori posseggono competenze diverse ma complementari tra loro e pertanto indispensabili nella gestione dei rischi”. Il manager Mauro Ticca si occupa del tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Mauro Ticca

Mauro Ticca e l’attuale situazione riguardo al tema della sicurezza sul lavoro

Gli argomenti legati alla sicurezza e alla tutela dei lavoratori sono sempre più d’attualità: come sottolinea giustamente il manager Mauro Ticca, che ha di recente partecipato a un ciclo di seminari e conferenze sul tema, non è corretto parlare di un trend discendente degli infortuni, soprattutto in seguito alla ripresa economica che vede in aumento il numero dei potenziali soggetti a rischio. Dalla sua partecipazione ai seminari e dall’esperienza trentennale in ambito manageriale, Mauro Ticca ha individuato la necessità di un miglioramento legislativo e di un maggiore interesse da parte di tutte le aziende verso l’argomento, che deve essere sentito come un importante valore comune e non solo nell’ottica di evitare sanzioni e conseguenze penali. Il manager si è di conseguenza domandato: “Quante aziende tengono conto, in modo significativo, anche della performance nell’ambito della sicurezza e tutela della salute, nell’erogazione dei bonus annuali o dei salary plan (dai vertici in giù) e soprattutto quante sono le aziende che conoscono quali sono i propri costi derivanti dalla NON sicurezza, considerando concretamente la sicurezza sul lavoro come un investimento e non come un costo?”. È importante infatti che la cultura della safety lavorativa entri a pieno tra i principi e i valori fondanti che regolano i rapporti in azienda, a tutti i livelli della gerarchia.

Mauro Ticca: l’importanza di ridurre le distanze tra High Management e operatori

Uno dei problemi fondamentali riguarda di fatto la distanza che spesso si viene a creare tra i Top Manager dell’azienda e i lavoratori che operano sul campo: le norme vengono imposte senza che ci sia un effettivo confronto tra le parti, senza che nessuna delle regole messe in atto sia davvero partita da un bisogno concreto degli operatori. Come sottolinea Mauro Ticca, “High Management, middle management e operatori posseggono competenze diverse ma complementari tra loro e pertanto indispensabili nella gestione dei rischi. L’approccio collaborativo tra loro è indispensabile affinché il processo di miglioramento continuo produca i suoi effetti, aumentando il livello di sicurezza ed affidabilità dei processi e prevenendo così comportamenti e situazioni pericolose, incidenti, infortuni e malattie professionali.” Il manager porta quindi gli esempi del modello giapponese e di quello tedesco: il primo si basa sull’importanza di “essere dove le cose succedono”, osservando in prima persona come si svolge il lavoro sul campo. Il secondo è basato sulla collaborazione. Mauro Ticca auspica una maggiore presenza dei dirigenti tra gli operatori, per dialogare con loro e confrontarsi sui principali rischi incontrati giorno per giorno, in un’ottica di continua interazione e sensibilizzazione in merito al tema della sicurezza.

Vincenzo Paradiso: l’esperienza accademica e gli incarichi ricoperti

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Dopo la laurea in Filosofia, Vincenzo Paradiso si dedica costantemente alla propria formazione, per acquisire e mantenere un’alta preparazione dirigenziale che lo porta a ricoprire l’incarico di Direttore Generale in IVRI S.p.A.

Vincenzo Paradiso

Vincenzo Paradiso: la formazione e l’impegno in ambito accademico

Nato in Sicilia, Vincenzo Paradiso consegue la laurea in Filosofia nel 1988 per poi frequentare il Master Elea-Olivetti dal titolo “Specialisti nel settore delle nuove tecnologie”. Il manager siciliano si dedica costantemente alla propria formazione per costruire e mantenere l’elevata preparazione dirigenziale che gli consentirà di ottenere importanti incarichi negli anni a venire. Frequenta il Corso in Management Generale organizzato da Prosvi Formez di Taormina e dall’Università Berkeley della California. Nel 1992 si iscrive al Master in Sistemi Informatici dell’Università Bocconi di Milano, mentre nel 1997 studia Tecniche Dirigenziali al CERISDI di Palermo, presso cui otterrà il primo incarico lavorativo. Tra il 2004 e il 2006 frequenta il Master “Ambrosetti Sviluppo” di Ambrosetti The European House a Palermo e il Master in Diritto e Gestione della Documentazione Amministrativa della Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e degli Enti Locali del CEIDA a Roma. Vincenzo Paradiso rimane operativo in ambito accademico e scientifico anche negli anni successivi, ricoprendo il ruolo di Componente del Consiglio di Amministrazione di Consorzio Arca e Spin Lab, nato dall’impegno comune tra l’Università degli Studi di Palermo e Sviluppo Italia, oltre che dal Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia. si è impegnato come Docente di Cultura d’Impresa presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Catania nell’anno accademico 2005-2006. È autore di testi in materia di internazionalizzazione e investimenti.

Vincenzo Paradiso: gli incarichi manageriali

Il manager Vincenzo Paradiso ha svolto nel corso della sua carriera incarichi di rilievo sia in ambito pubblico che privato. Dal 1991 al 1997 lavora come Responsabile Marketing e Sistema Informativo del CERISDI, Centro Ricerche e Studi Direzionali, diventandone Direttore Generale nel 1998. Successivamente entra come Responsabile Commerciale della Pubblica Amministrazione per la Regione Sicilia in SchlumbergerSema, azienda leader in Europa che si occupa di Information Technology. Componente del CdA di Consorzio Extreme, per oltre un decennio Vincenzo Paradiso collabora come Amministratore Delegato, Amministratore Unico e Direttore Generale in Sviluppo Italia Sicilia S.p.A., esperienza che si conclude nel 2014 quando viene chiamato a rivestire l’incarico di Direttore Generale per IVRI S.p.A., società attiva nel settore della security. Vincenzo Paradiso è anche membro del Consiglio di Amministrazione di MondialBrokers Insurance Services e Presidente del CdA di Re.Crew. Il manager è stato insignito nel 2016 del titolo di Ambasciatore per il Turismo d’Affari dal Principato di Monaco ed è attivo in iniziative di natura solidale come il Banco Alimentare e AVSI, fondazione tramite la quale ha adottato due bambine a distanza. Dal 2001 al 2003 è stato Presidente della Compagnia delle Opere.

Risorse Umane: il profilo dello specialista Giampaolo Sutto

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Nato nel 1961, Giampaolo Sutto è un professionista con alle spalle più di 30 anni di esperienza nel settore della gestione delle Risorse Umane. Dal 2012 ricopre il ruolo di Director HR.

Giampaolo Sutto: la formazione

Classe 1961, Giampaolo Sutto è un professionista dalla comprovata esperienza nell’ambito delle Risorse Umane. In seguito al conseguimento del Diploma di maturità classica nel 1975, inizia un percorso formativo che lo porta a specializzarsi nel settore HR, affrontando tutti i complessi aspetti legati a quest’ambito professionale. Conclude la formazione universitaria con il corso di laurea magistrale in Gestione delle Risorse Umane, affrontando anche un periodo di specializzazione all’estero che gli consente di affinare le proprie conoscenze linguistiche, in particolare della lingua inglese e in seguito dello spagnolo. Le competenze di Giampaolo Sutto spaziano dall’esperienza di Team Leadership al Management Consulting, per arrivare fino al settore più specifico della Strategic Human Resources Leadership. Il professionista ottiene il primo incarico lavorativo nel 1985: per tre anni ricopre il ruolo di Assistente Risorse Umane presso una Cooperativa attiva nel settore dei servizi, occupandosi di stipendi, adeguamenti salariali, operazioni di reclutamento e registrazione delle informazioni riguardanti i dipendenti.

La carriera di Giampaolo Sutto, professionista HR

Giampaolo Sutto, attualmente Direttore delle Risorse Umane per un’importante azienda italiana, ha svolto l’incarico di Assistente Responsabile HR tra il maggio 1983 e l’aprile 1990 presso una società cooperativa, per poi lavorare per oltre nove anni come HR Specialist presso una multinazionale di servizi alle imprese. Durante questi anni Giampaolo Sutto si occupa di ricerca e selezione del personale, gestione della carriera e delle buste paga dei dipendenti, relazioni sindacali e pianificazione dei processi di formazione interni all’azienda. Ricopre successivamente il ruolo di HR Coordinator presso la stessa multinazionale, per poi assumere il ruolo di HR Manager nel 2005. Per due anni si occupa di implementare e supervisionare i programmi di formazione e i corsi di aggiornamento dei dipendenti dell’azienda, oltre che gestire compensi e benefit dei dipendenti, supervisionare la sicurezza sul posto di lavoro e amministrare assunzioni e rapporti sindacali. Da marzo 2007 Giampaolo Sutto ha ricoperto i ruoli di HR Administration Manager e HR General Manager, per poi entrare in una importante azienda italiana di servizi alla persona come Direttore delle Risorse umane nel 2012, carica che mantiene da oltre 6 anni.