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Real Web, società proprietaria di Immobiliare.it, annuncia il finanziamento da 5 milioni di euro a favore del portale HousingAnywhere.com

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia, Internet

HousingAnywhere.com (www.HousingAnywhere.com), piattaforma internazionale per la ricerca e la prenotazione di alloggi dedicata agli studenti in soggiorno all’estero, ha ottenuto un finanziamento da 5 milioni di euro da parte di Real Web, società proprietaria del portale Immobiliare.it, e di henQ, Venture Capital olandese. La startup, con sede a Rotterdam, offre agli studenti internazionali diversi tipi di alloggi in tutto il mondo: dai monolocali alle stanze in abitazioni condivise fino ad interi appartamenti. HousingAnywhere.com utilizzerà il finanziamento round A per accelerare la crescita della piattaforma e per allargare il servizio in altre città universitarie dell’Europa Occidentale e degli Stati Uniti. Al momento, l’Italia è il secondo Paese per volume di traffico sul sito.

Finanziamento dall’Italia e dall’Olanda

La quota maggiore dell’investimento proviene da Real Web, la società proprietaria di Immobiliare.it. L’altra parte della somma è stata finanziata da henQ, la Venture Capital olandese che in precedenza aveva già condotto un giro di finanziamento d’avvio per HousingAnywhere.com, riuscendo a raccogliere la somma di 1 milione di euro. «Con questo nuovo investimento possiamo dar seguito alla rapida crescita della nostra piattaforma – afferma Niels Van Deuren, CEO e founder di HousingAnywhere.com. – Per noi è importante che Real Web abbia deciso di investire nell’azienda: abbiamo molto da imparare dalla loro grande esperienza nell’immobiliare online. Il fatto che anche henQ abbia deciso di investire nuovamente in HousingAnywhere.com indica un alto grado di fiducia nella nostra piattaforma».

Affitti per studenti all’estero

HousingAnywhere.com è stata fondata nel 2009, quando il CEO e fondatore Niels Van Deuren si stava preparando per il proprio soggiorno-studio a Singapore, nell’ambito del suo percorso universitario. Si rese conto che trovare alloggio in una città dove non conosceva nessuno era un’impresa non semplice. «Molti proprietari di casa vogliono ricevere il pagamento del canone in anticipo per essere sicuri che l’affittuario si presenti nella data stabilita – ricorda Van Deuren – ma per uno studente è rischioso trasferire soldi prima di aver visto l’alloggio».

Sicuro e garantito sia per gli studenti sia per i proprietari di casa

Van Deuren ha fondato HousingAnywhere.com proprio per far fronte a questo problema. Proprietari di casa e società immobiliari possono offrire, in modo gratuito, appartamenti e stanze sulla piattaforma. Tutte le transazioni avvengono in maniera sicura tramite il portale e il primo mese di affitto viene trasferito solamente dopo che lo studente ha visto il nuovo alloggio.

Anche studenti che stanno per trasferirsi possono affittare la propria stanza o appartamento su HousingAnywhere.com, in modo da evitare di pagare un doppio canone durante il periodo all’estero. La piattaforma è a servizio di un network di più di 130 università partner che suggeriscono l’utilizzo del sito ai propri studenti. Il concetto si è dimostrato essere di successo: il catalogo di HousingAnywhere.com ha più di 450.000 proprietà in 50 Paesi diversi, di cui 100.000 attualmente libere.

Crescita internazionale

Il nuovo investimento permetterà alla piattaforma di espandersi in altri Paesi e città degli USA e dell’Europa Occidentale, dove il popolare programma di scambio Erasmus+, promosso dall’Unione Europea, mobilita circa 270.000 studenti stranieri all’anno. HousingAnywhere.com prevede di raggiungere 60 Paesi entro il 2017 e altri 100 nel 2018. Ogni settimana vengono aggiunte circa 1.000 nuove proprietà. Con l’accelerazione della crescita anche lo staff diventerà più numeroso.

Dal set di 007 solo per i tuoi occhi a quello di Gallo Cedrone di Carlo Verdone: in vendita le case dei film

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Film, Spettacolo

Parte del fascino di un film è anche la sua scenografia e spesso il set ideale cercato dal regista non è costruito in uno studio di posa, ma esiste davvero. Case semplici e spartane o ville da mille e una notte che, sovente, diventano anch’esse protagoniste della pellicola cui fanno da sfondo. Su Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it) sono in vendita decine di case che sono state set di film famosi e che, per giorni o mesi, hanno ospitato fra le loro mura attori famosissimi.

Sulle montagne attorno a Cortina d’Ampezzo è in vendita, con prezzo riservato, la villa dove furono girate ben due pellicole famosissime: nel 1963 La Pantera Rosa con David Niven e Peter Sellers e, nel 1981, 007 Solo per i tuoi occhi; a vestire i panni dell’agente segreto di Sua Maestà era Roger Moore, il ruolo della Bond girl, fra le cime bellunesi, fu affidato alla splendida Carole Bouquet.

Spostandoci a Roma si trova l’annuncio di un altro palazzetto indipendente, oggi accatastato come immobile commerciale – ma facilmente convertibile in villa privata – dove, da come si legge nel testo, furono girate alcune scene di due film importantissimi: nel 1977 Ettore Scola lo scelse come set di Una giornata particolare e, nel 1995, fu ambientato qui il Romanzo di un giovane povero interpretato dall’indimenticabile Alberto Sordi. Prezzo richiesto 4.100.000 euro.

Non lontano da Roma, ma in provincia di Latina, a Terracina è in vendita la casa dove Carlo Verdone, nel 1998, girò alcune scene del film Gallo Cedrone, pellicola in cui il regista e attore romano interpretava anche la parte di un agente immobiliare dalla discutibile integrità professionale. Per comprare questa splendida proprietà che guarda da un lato il golfo di Gaeta e dall’altro il Parco nazionale del Circeo servono 3.000.000 di euro.

Dal Lazio all’Emilia Romagna, e più precisamente a Cesenatico, per trovare la vendita della villa che è stata set di una pellicola più recente, il film televisivo Il Pirata Marco Pantani, che nel 2007 ripercorreva la vita dello sfortunato campione del ciclismo italiano morto in circostanze mai del tutto chiarite. Prezzo richiesto: 890.000 euro.

Servono invece 960.000 euro per diventare i nuovi proprietari dell’appartamento di via Milano 13, a Torino, dove sono stati girati sia Bianca come il latte, rossa come il sangue, film con Luca Argentero del 2013, sia La verità, vi spiego, sull’amore, film con Ambra Angiolini, Giuliana De Sio e Carolina Crescentini che sarà nelle sale dal prossimo aprile.

A Firenze è in vendita per 2.200.000 euro un castello di origine medievale che non solo fu residenza di Papa Leone X, ma anche set di numerose (e non specificate) pellicole cinematografiche del dopoguerra.

Piccolo alone di mistero anche per il trilocale nel quartiere romano Garbatella: il proprietario dell’immobile, proposto in affitto per 1.220 euro al mese, nella descrizione dell’appartamento afferma che il condominio in cui si trova la casa è stato “location per film importanti”, ma quali siano le pellicole in questione non viene detto.

Molto esplicito, al contrario, il collegamento cinematografico dell’ultimo annuncio di questa carrellata. Nel 2014 Il film Le Meraviglie, firmato da Alice Rohrwacher, ha vinto il Grand Prix speciale della giuria al Festival di Cannes. I paesaggi che fanno da sfondo alla storia sono principalmente quelli della Toscana in cui la stessa regista è nata, ma a condividere il nome con la fortunata pellicola è il casale di Acquapendente (in provincia di Viterbo) adesso in vendita su Immobiliare.it. Il prezzo è riservato, ma per fugare qualunque dubbio sulla veridicità della connessione con il film premiato sulla Croisette, l’annuncio mostra anche le immagini della troupe durante le riprese.

Cinefili di tutto il mondo, mano alla tastiera! Le offerte per vivere in un set, come vedete, davvero non mancano.

Nel 2017 meno denunce di sinistri, ma RC auto in aumento per oltre 1,4 milioni di automobilisti

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Stando alle ultime stime di Aci e Istat il 2016 va archiviato come anno positivo per la sicurezza sulle strade italiane, con un calo sia del numero di incidenti che di vittime. Nonostante ciò, secondo un’analisi di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html), per oltre 1,4 milioni di automobilisti il 2017 si aprirà all’insegna di un aumento delle tariffe RC auto, e ciò perché sono stati riconosciuti responsabili di sinistri che faranno peggiorare la loro classe di merito.

Il portale, sito leader in Italia per la comparazione di assicurazioni auto, ha analizzato oltre 500.000 preventivi richiesti nell’ultimo mese dello scorso anno, scoprendo che il 4,12% degli utenti vedrà aumentare l’importo dell’RC auto da rinnovare. La percentuale è in diminuzione rispetto all’anno scorso (-0,31%) e ciò indica che nel 2016 oltre 100mila automobilisti italiani sono stati più attenti e prudenti rispetto al 2015.

Guardando alle caratteristiche socio-demografiche del campione analizzato, emergono alcune differenze, a partire dal sesso del conducente: in caso di incidente, fra le donne si conferma un maggior ricorso alle compagnie assicurative (4,68%) con il conseguente peggioramento della classe di merito; fra gli uomini la percentuale si ferma al 3,81%.

Per quanto riguarda la professione dichiarata durante la richiesta di preventivo, infermieri e medici si confermano molto disattenti e tra loro il 4,66% nel 2017 pagherà premi maggiori; il dato dei camici bianchi e degli operatori sanitari è superato solo da quello dei pensionati (5,21%). Seguono insegnanti (4,58%) e impiegati (4,38%). Al contrario, sono ancora una volta i vigili urbani e gli appartenenti alle forze dell’ordine gli automobilisti che hanno fatto meno ricorso alla propria compagnia assicurativa; soltanto il 2,76% ha denunciato sinistri con colpa.

Come avvenne nella scorsa rilevazione, anche per il 2017 la regione con il maggior numero di denunce è la Toscana, in cui ben il 5,78% del campione si è reso colpevole di sinistri – in calo comunque dello 0,10% rispetto all’anno scorso. A seguire si trovano Liguria (5,40%) e Lazio (5,21%). Proprio la Liguria è una delle regioni che ha visto aumentare maggiormente il numero di denunce con un aumento dello 0,28% rispetto alla rilevazione precedente; il record spetta alla Valle d’Aosta con un +1,79%. Chiudono la classifica Basilicata (2,05%) e Molise (2,15%): proprio in queste due aree sono diminuiti più che altrove i sinistri con colpa denunciati, con percentuali pari rispettivamente al -1,35% e -1,93%. Buone anche le prestazioni di chi guida in Umbria, dove c’è stato un calo del -1%.

«Se l’obiettivo dell’Europa è quello di dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2020, l’Italia è ancora lontana dal traguardo  – dichiara Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it Gli ultimi anni hanno rappresentato una svolta nel comparto assicurativo che ha visto rivoluzionare non solo le pratiche burocratiche, ma anche l’atteggiamento dell’automobilista. Contrassegno elettronico e scatole nere sono stati cambiamenti importanti, e nonostante per qualcuno l’RC auto aumenterà, auspichiamo che questi strumenti creino circoli virtuosi che si amplificheranno nei mesi a venire, sommandosi a quelli provenienti dalla comparazione, ormai largamente sfruttata dagli italiani».

Cosa cambia per i mutui nel 2017

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Nuove tutele e tassi di interesse: con l’arrivo del 2017 per i mutui la musica potrebbe essere vicina a cambiare. Mutui.it, in collaborazione con Facile.it, ha cercato di fare ilpunto anche su questo aspetto. Qualcosa cambia, anche in via definitiva: vediamo in che senso.

Innanzitutto, dal punto di vista delle tutele riservate al consumatore: dallo scorso luglio sono entrate in vigore (ed ora sono operative) le norme contenute nel decreto legislativo 72/2016 che recepisce una direttiva europea che obbliga le banche ad una sempre maggiore trasparenza nel momento della stipula di un mutuo. Per riassumere, al cliente l’istituto di credito deve fornire in modo trasparente – tramite il modulo denominato Prospetto Informativo Europeo Standardizzato – ogni informazione relativa all’offerta, in modo che sia sempre possibile fare dei confronti per scegliere la migliore soluzione presente sul mercato. Per altri contenuti della direttiva, cliccare qui.

Per quanto riguarda invece i tassi di interesse, sebbene sia probabile che resteranno bassi ancora per diverso tempo, va ricordato che l’anno che si conclude è stato quello che ha visto i valori storicamente al minimo per i costi dei finanziamenti, e che quindi un rialzo nei prossimi mesi o anni è da mettere in conto. Se infatti il tasso Euribor, al quale sono legati i mutui a tasso variabile, resterà probabilmente sui livelli attuali ancora per un paio di anni, l’Eurirs a dieci anni (dal quale dipendono i mutui a tasso fisso) ha già cominciato una lenta risalita guadagnando da luglio oltre 40 punti base. Risalita che potrebbe proseguire, a causa di vari fattori tra cui la diminuzione dell’importo del Quantitative Easing della Bce (ovvero della quantità di titoli di Stato che la Banca Centrale Europea acquisterà per immettere liquidità sul mercato) fino al dicembre 2017, passato da 80 a 60 miliardi di euro al mese. Va poi considerato che da ora esiste maggiore incentivo ad acquistare titoli a breve scadenza (non più a due anni, ma anche ad un anno) a scapito di quelli a scadenze più lunghe, il che va a impattare sul livello del tasso Eurirs. Infine, bisogna mettere in conto ciò che avviene oltre Oceano: negli Usa la Fed ha appena ritoccato al rialzo il costo del denaro, comportamento che indubbiamente inizierà a trasmettersi anche in Europa sebbene col consueto ritardo. Non solo, ma con l’elezione del nuovo presidente Trump e l’attuazione delle politiche fiscali espansive presenti nel suo programma l’inflazione Usa potrebbe mettersi a correre più del previsto, portando a politiche monetarie restrittive (e quindi ad ulteriori rialzi dei tassi) che si rifletteranno anche sul Vecchio Continente, probabilmente già nel corso dei prossimi cinque anni.

Sono quindi le ultime ore utili per chi voglia stipulare mutui a tasso fisso con la certezza di cogliere il momento più favorevole? Può darsi, perché dal prossimo gennaio diventerà molto probabile un ritocco al rialzo degli spread bancari, peraltro già “difesi” contro eccessivi ribassi dai contestati tassi floor, che da tempo impediscono che al ribasso dei tassi sui mutui non ci sia alcun limite. Una mossa, questa, che potrebbe frenare anche il mercato delle surroghe (a che pro infatti cambiare il proprio mutuo con un altro se le rate diventano più care?), che già, secondo l’Osservatorio di Facile.it, ha visto nel semestre un calo del 19,8% dopo aver rappresentato per anni il pilastro su cui si reggeva la domanda di mutui.

Agevolazioni sui mutui: quali requisiti nel 2017?

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Le agevolazioni sui mutui esistono per sopperire alla mancanza di garanzie da parte di alcuni soggetti che vorrebbero accendere un finanziamento per la casa, ma non sempre possono farlo, ad esempio per la mancanza di un adeguato reddito o di un contratto lavorativo che soddisfi le richieste della banca erogatrice.  Tra le garanzie richieste, infatti, oltre all’essere maggiorenni e al risiedere in territorio italiano, c’è quella del possedere un contratto lavorativo a tempo indeterminato e una busta paga che renda sostenibile la rata del mutuo. In un post di qualche giorno fa noi di Mutui.it e Facile.it abbiamo ricordato quali siano le agevolazioni legate alle spese di casa (e quindi anche ai finanziamenti contratti per sostenerle) che resteranno in vigore nel prossimo anno; in questo breve vademecum vediamo quali requisiti serviranno nel 2017 per potervi accedere e, anche, quali benefici siano decaduti.

Iniziamo dal Fondo Mutui Giovani Coppie, nato già nel 2011 a causa del fatto che, soprattutto ultimamente, molti giovani (convenzionalmente gli under 35) non si trovano nelle condizioni di fornire tutte le garanzie agli istituti di credito. Tale fondo consente quindi l’accesso ad un finanziamento per la prima casa anche a chi non abbia un contratto a tempo indeterminato, e di conseguenza anche la detrazione Irpef degli interessi passivi in sede di dichiarazione dei redditi. Lo strumento con cui ciò è reso possibile è la garanzia statale sul 50% della quota capitale del finanziamento richiesto.

I requisiti necessari sono, innanzitutto, che al momento della presentazione della domanda il nucleo familiare non possieda altri immobili ad uso abitativo: si tratta infatti di un fondo che tutela l’acquisto dell’abitazione principale. Altro requisito è che tale abitazione si trovi sul territorio nazionale, abbia valore inferiore a 250 mila euro e non rientri nelle categorie “di lusso” A1, A8 e A9. Nella coppia che fa richiesta di accesso al Fondo (lo ricordiamo, si può trattare di coppie sposate o di altro genere, come stabilito dalla Legge Cirinnà) i componenti non devono avere più di 35 anni, e devono costituire nucleo familiare da un minimo di tre anni. Coloro che non sono uniti in matrimonio possono informarsi presso il proprio notaio o all’anagrafe del Comune su come comunicare il proprio status in questo senso.

Tuttavia, anche i single under 35 possono accedere al Fondo Mutui Prima Casa; e in tutti i casi non è necessario essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma sono ammessi al finanziamento da parte delle banche aderenti anche coloro che lavorano con contratti atipici.

In generale, esistono agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa per tutti. In questo caso, chi voglia farne richiesta deve sapere di dover adempiere ad alcuni requisiti. Prima di tutto occorre dichiarare entro 18 mesi dall’acquisto che la residenza verrà stabilita nel comune nel quale si trova l’immobile da acquistare. In caso si tratti dell’acquisto di un’abitazione destinata ad un nucleo familiare, la Cassazione ha stabilito che i singoli coniugi possono avere residenza diversa, ma la famiglia deve necessariamente risiedere nel Comune dove la casa viene acquistata. Bisogna poi dichiarare che la casa da acquistare sarà in effetti l’abitazione principale, quindi che il proprietario non possiede né è usufruttuario di altri immobili nello stesso Comune, nemmeno in comunione di beni con il coniuge.

Anche nel 2017 si confermano poi i bonus per ristrutturazioni, mobili e riqualificazioni energetiche, benché senza le corsie preferenziali per i giovani previste invece negli anni addietro. Chi debba riadeguare mobili ed elettrodomestici a seguito della ristrutturazione dei locali di casa propria ha la possibilità di detrarre le spese fino al 50% fino ad un massimo di 10 mila euro, purché si tratti di nuovi acquisti e purché i lavori di ristrutturazione siano iniziati nel 2016. Per beneficiare di questo bonus occorre essere proprietari, nudi proprietari o usufruttuari di immobili, proprietari di appartamenti affittati a terzi, titolari in comodato d’uso, soci di cooperative, imprenditori, società, imprese familiari.

Bonus fiscali: cosa resta nella finanziaria 2017

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Politica

Dopo le dimissioni del premier Renzi, la votazione della Legge Finanziaria per il 2017 è stata comunque assicurata, e con essa la presenza dei bonus e delle detrazioni fiscali per il prossimo anno. Mutui.it, in collaborazione con Facile.it, ha rianalizzato i testi e verificato quali sono i bonus riconfermati, eccoli.
C’è ancora l’Ecobonus, ovvero la detrazione fiscale spettante a chi intraprenda lavori di riqualificazione energetica, che ammonta al 70/75% per i condomini (detrazione da spalmarsi su 10 anni ed estesa fino al 2021) e al 65% per le singole case, provvedimento esteso fino alla fine del prossimo anno. Bonus che quindi incentiva alla stipula di mutui e finanziamenti per dare liquidità a questi tipi di progetti.
Anche il bonus per le ristrutturazioni è stato prorogato fino al 2017, e consiste in una detrazione del 50% delle spese. A questo si aggiunge come ormai da qualche anno il bonus mobili, per l’acquisto di arredamento e piccoli elettrodomestici, anche questo detraibile al 50% da distribuire in dieci anni.
Per chi debba adibire un immobile ad albergo, esiste anche un bonus alberghi, esteso fino al 2018, che dà la possibilità di detrarre il 65% delle spese in dieci anni.
Ricordiamo poi il bonus per l’adeguamento antisismico delle abitazioni, con detrazioni, a seconda delle zone, del 50-70-80% per le case e del 50-75-80% per i condomini. Questo bonus consiste in una detrazione del 50%, che sarà possibile richiedere fino alla fine di dicembre del 2021.
Confermato anche il Fondo di garanzia per la prima casa, prorogato anch’esso a tutto il 2017, e le agevolazioni per i mutui destinate agli under 35, sia giovani coppie che single con contratti atipici, che usufruiranno di una garanzia statale del 50% presso le banche aderenti al progetto. Tale garanzia riguarderà però solo la quota capitale (non gli interessi) del prestito sottoscritto per l’acquisto dell’abitazione principale, purché il suo valore non superi i 250 mila euro e non rientri nelle categorie “di lusso” A8, A9 e A1.
Per chiunque chieda un mutuo per comprare o ristrutturare la prima casa ci sono inoltre agevolazioni Irpef, che consistono, per il 2016, nella consueta detrazione degli interessi passivi e degli oneri accessori relativi alla quota interessi (non capitale) dei finanziamenti, per un massimo di 4 mila euro.
Non è stata invece confermata, tra le agevolazioni fiscali legate alle abitazioni, la misura che permette di detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva all’acquisto di un immobile di classe energetica A o B direttamente dall’impresa costruttrice.

Facile.it premia l’eccellenza nella scuola primaria italiana

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Cultura, Istruzione, Locale

«Siamo fortemente convinti che sia nella scuola primaria che si cominciano a creare quelle che saranno le eccellenze di domani, ed è sul futuro e su questa fase della formazione scolastica che vogliamo puntare»: con queste parole Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, ha dato il via al progetto “Facile.it per la scuola” (https://www.facile.it/scuola.html) che, creato per valorizzare l’eccellenza negli istituti primari del nostro Paese, riconoscerà ogni anno il merito di una scuola elementare italiana.

«Abbiamo scelto di cominciare a guardare attorno a noi e far partire il progetto dalla Armando Diaz di via Crocefisso a Milano, la scuola elementare pubblica del quartiere in cui ha sede la nostra azienda» ha spiegato ancora Giacobbe. «L’istituto si è sempre distinto per innovatività dei progetti didattici, creati per la formazione di alto livello fin dall’istruzione primaria. La scuola punta a preparare i ragazzi ad un contesto di confronto internazionale attraverso l’insegnamento in lingua inglese delle scienze e di altre materie, lo sviluppo della passione per la tecnologia e l’utilizzo di strumenti di insegnamento multimediale, a partire dalle lavagne LIM.»

La scuola ha ricevuto un fondo di 5.000 euro da impiegare per la realizzazione di un progetto didattico, più diversi strumenti tecnologici provenienti dagli asset aziendali di Facile.it con i quali poter svolgere le lezioni di diverse discipline. Sono stati donati 20 iPad (modello iPad3 o iPad2 entrambi 16 giga,) 3 laptop e 3 computer fissi.

In occasione della consegna ufficiale del fondo e dei materiali, Facile.it ha annunciato che, a partire dall’anno scolastico 2017 – 2018, sarà aperto un bando a tutte le scuole primarie pubbliche d’Italia che, tramite la pagina https://www.facile.it/scuola.html, potranno presentare il proprio progetto affinché venga valutato da una commissione creata ad hoc. Il migliore riceverà ancora una volta asset di tecnologia provenienti dalla dotazione dell’azienda e un fondo da 5.000 euro per la realizzazione del progetto stesso.

«Ringrazio Facile.it» ha dichiarato Cecilia Righi, Preside dell’Istituto Comprensivo Armando Diaz, «per il cospicuo fondo e i materiali donati alla nostra scuola e soprattutto per il riconoscimento dell’eccellenza del progetto educativo che ci contraddistingue ormai da generazioni. Insieme al corpo docente mi impegno a proseguire sulla strada dell’innovazione e dell’inclusività, avendo come fine il successo formativo di ogni alunno e di tutti, nello spirito di comunità solidale e partecipativo».

Mutui: continuano a diminuire le surroghe, -19,8% nel semestre

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

I mutui richiesti in Italia nel semestre maggio – ottobre 2016 sono sempre più spesso nuovi finanziamenti e le surroghe diminuiscono, rispetto al periodo novembre 2015 – aprile 2016 di quasi 20 punti percentuali perdendo terreno sia in termini assoluti, sia in termini relativi rispetto al totale dei finanziamenti erogati. I dati arrivano dall’Osservatorio condotto da Facile.it (https://www.facile.it/mutui.html) e Mutui.it (https://www.mutui.it/) che ha analizzato un campione di oltre 20.000 richieste e relative erogazioni di mutuo presentate in Italia evidenziando come, nel semestre in analisi, le surroghe hanno rappresentato circa il 38% dei mutui erogati, mentre rappresentavano quasi il 50% sei mesi prima. Il valore medio delle surroghe nel periodo è stato pari a poco più di 113.000 euro, era 118.000 euro nel semestre novembre 2015 – aprile 2016.

La richiesta media registrata in Italia per un mutuo nel periodo maggio-ottobre 2016 è stata pari a 128.000 euro, equivalente al 3,2% in più rispetto al semestre precedente; guardando ai valori dell’erogato, invece, l’Osservatorio di Facile.it e Mutui.it ha registrato un importo medio di 120.000 euro, anche esso in aumento, ma in maniera meno netta (+1,3%). Crescono, in termini assoluti, anche i mutui erogati, che oggi sono il 34,1% in più rispetto a sei mesi prima. Gli italiani sembrano volersi garantire la positività degli indici attuali e, nel 70,4% dei casi, optano per un mutuo a tasso fisso; scelgono il variabile il 26,5% degli aspiranti mutuatari. Sei mesi fa le percentuali erano pari, rispettivamente, al 64,5% e al 28,1%.

Se aumentano sia gli importi richiesti sia quelli erogati, diminuisce invece il valore medio dell’immobile al centro del finanziamento.  Oggi le case oggetto di mutuo hanno un costo pari a 220.650 euro, vale a dire il 4,7% in meno rispetto a quanto non evidenziato nell’osservatorio precedente; mettendo in rapporto il valore dell’immobile con l’erogato, si ottiene un LTV di poco superiore al 62%. Osservando invece la durata del piano di restituzione, la media è pari a 21 anni.

I mutui prima casa

Facile.it e Mutui.it hanno poi condotto, nel loro Osservatorio, un focus specifico sui mutui richiesti per l’acquisto della prima casa. In questo specifico segmento di mercato, il valore medio dei mutui richiesti è stato pari a 137.000 euro, 126.500 euro quello dei finanziamenti erogati.

Nel primo come nel secondo caso i valori sono in crescita; del 5% per le richieste, del 2,2% per le erogazioni. Il valore degli immobili oggetto dei mutui richiesti per l’acquisto prima casa è stato pari, da maggio ad ottobre 2016, a  poco più di 203.000 euro, equivalenti ad un incremento del 2,2% rispetto al periodo novembre 2015 – aprile 2016 e ad un LTV pari al 67,4% rispetto alle cifre richieste e al 62,2% rispetto a quelle erogate.

«Il mercato dei mutui italiani si sta progressivamente avviando ad una normalizzazione e questa va letta come una buona notizia» ha dichiarato Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it e Mutui.it «Sebbene prevista, una variabile importante potrebbe essere la recente decisione della Fed relativa all’aumento dei tassi applicati negli Stati Uniti e quanto velocemente questa influirà sull’aumento dei tassi applicati in Italia. »

Natale in montagna, San Silvestro in città: ecco dove gli italiani trascorreranno le prossime feste

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Turismo

Tra Natale e Capodanno si concentra oltre l’80% di tutte le richieste di soggiorno e prenotazioni registrate dal portale CaseVacanza.it (https://www.casevacanza.it) nel mese di dicembre 2016. Ma quali sono le mete più ambite? Stando ai volumi di domanda è Roma la città che cattura l’interesse maggiore da parte degli italiani.

La Capitale – vuoi per un fascino che non conosce mode né crisi, vuoi per gli eventi di ogni genere in programma per il periodo natalizio – miete consensi in tutto il periodo considerato, tanto da occupare la prima posizione sia per i giorni di Natale, sia per San Silvestro. Se poi si distinguono i due periodi emerge una generale diversità di gusto: gli italiani sembrano preferire la montagna nella settimana in cui cadono il 25 e il 26 dicembre, mentre punteranno alle città d’arte per dare il benvenuto al nuovo anno.

Natale: bene Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige

Scorrendo la classifica relativa a domanda e prenotazioni per il periodo compreso tra il 23 e il 27 dicembre le località più gettonate (oltre a Roma) sono note destinazioni montane: nella top ten dominano i comuni della Valle d’Aosta, con Aosta in seconda posizione e Bionaz – nota agli appassionati di sci di fondo – in quarta, La Salle in quinta e Valtournenche e Bard rispettivamente in nona e in decima posizione. Bene anche il Trentino Alto Adige, la regione più presente tra le 40 mete più prenotate del Natale: due sono le destinazioni entrate nella top 10, Molveno (TN) in sesta e Ortisei (BZ) in ottava posizione.

Anche la Lombardia ha una località montana in classifica: parliamo di Aprica, in provincia di Sondrio, che occupa la terza posizione. Unica città del Sud Italia presente nella classifica delle dieci mete più ambite è Napoli – il cui Natale è uno dei più suggestivi e pittoreschi d’Italia.

Gli italiani che alloggeranno in casa vacanza in questo periodo resteranno 3,4 giorni, con un picco a Roma (4,2) e con una media di soli 3 giorni a Ortisei. La spesa più alta, tra le località in classifica, è prevista a La Salle, dove una famiglia di quattro persone spenderà 192 euro a notte. Solo 136 ne serviranno a Bard, che è il comune più conveniente tra i primi dieci.

Capodanno: Lombardia, Piemonte e Veneto le regioni con le località più prenotate

Se a Natale si punta alla tranquillità e al relax che le mete montane garantiscono, pur con le dovute eccezioni, chi sceglie di trascorrere in vacanza l’inizio del nuovo anno vuole divertirsi e preferisce una dimensione più urbana, optando per città d’arte e luoghi pieni di eventi.

Nel periodo 30 dicembre – 3 gennaio Roma, come detto, è prima in classifica e condivide il podio con altre due città contraddistinte da un alto traffico turistico: Firenze e Verona. A strettissimo giro c’è poi un’altra delle destinazioni regine dell’inverno, Bormio (SO), che non è l’unica località lombarda presente in classifica, visto che in nona posizione si trova Milano, ormai diventata una destinazione turistica molto ambita. Fa ancora meglio Torino, che è sesta, con una performance di poco superiore ad Aosta, settima. Chiude la classifica Rivisondoli, località montana in provincia de L’Aquila.

A Capodanno, com’è tradizione, i prezzi salgono e, considerando le dieci destinazioni più prenotate, la più costosa è Bormio, in cui un gruppo di quattro persone spenderà 204 euro a notte; ben più conveniente è Abetone, con soli 144 euro a notte. Il pernottamento medio più lungo lo si registra a Torino (5 giorni), quello più breve – forse per via dei costi – è nella cittadina di Bormio (2,6 giorni).

«Il periodo natalizio è uno dei momenti più cruciali per il comparto turistico nel nostro Paese ha dichiarato Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries, società proprietaria di CaseVacanza.it – e anche il settore degli alloggi extra alberghieri vive giorni di alta domanda da parte di un’utenza sempre più attenta e “matura”: chi punta alla casa vacanza vuole garantirsi un risparmio rispetto alle tradizionali strutture ricettive, ma non prescinde dall’avere comfort e servizi.»

Smartphone, tablet e computer: nel 2016 triplicate le richieste per assicurarli

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

La tecnologia sarà di certo protagonista anche nel Natale 2016, ma i consumatori sono più accorti rispetto al passato e, visti i costi importanti di smartphone, computer, tablet e macchine fotografiche, sempre più spesso  decidono di unire all’acquisto del prodotto anche un’assicurazione. Secondo un’analisi condotta da Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni-gadget/smartphone-cellulare.html) su un campione di oltre 7.000 domande presentate da gennaio a dicembre 2016, in un anno le richieste di questo tipo sono quasi triplicate.

A fare la parte del leone è la copertura assicurativa legata ai cellulari, che rappresenta il 74,6% del totale delle richieste analizzate; a seguire, ben distanziate, si trovano quelle legate a computer (9,9%) e macchine fotografiche (4%).

Ma come mai questa impennata nelle richieste? Secondo Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, «i consumatori hanno compreso il vantaggio di tutelarsi con pochi euro da danni molto comuni e, purtroppo, molto costosi: bastano un display rotto, ad esempio, o un bicchiere d’acqua rovesciato su un computer per compromettere seriamente le funzionalità del nostro gioiello tecnologico.»

In effetti, scorrendo i numeri dell’analisi di Facile.it, il rapporto fra costi e benefici appare notevole: per assicurare uno smartphone da 750 euro contro qualunque danno, anche causato da altri individui, bastano meno di 50 euro per un anno, che diventano appena 10 in più se si vuole unire alla copertura anche la tutela contro il furto.

Ad oggi i più inclini a scegliere di tutelare il proprio acquisto con un’assicurazione sono i consumatori con un’età compresa fra i 24 e i 34 anni (45% del totale richiedenti), seguiti da quelli nella fascia 35-44 anni (35%).

Analizzando i numeri in ottica regionale, invece, sono soprattutto la Lombardia, il Lazio e l’Emilia Romagna le regioni che ricorrono maggiormente alle assicurazioni sui prodotti tech; Basilicata, Valle d’Aosta, e Calabria quelle dove, di contro, i consumatori si assumono i rischi maggiori.