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È di Immobiliare.it la migliore campagna europea di PR Relaunch

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Internet

Si è svolta a Berlino la decima edizione degli European Excellence Awards, uno dei più importanti premi internazionali dedicati alla comunicazione cui hanno partecipato oltre 1.200 campagne di media relations in rappresentanza di decine di nazioni, e Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it) con la sua “Da Flashdance a Masterchef, come i media hanno trasformato le nostre case”  è l’unica azienda italiana ad essersi aggiudicata un riconoscimento pan-europeo vincendo la categoria Best European Relaunch 2016.

La campagna – la cui sintesi è disponibile in questo video http://bit.ly/2hkOZah – è stata condotta a partire da novembre 2015 con la collaborazione dell’agenzia di media relations Noesis e mirava a celebrare i dieci anni di Immobiliare.it offrendo uno storytelling rilevante per la stampa generalista che, altrimenti, difficilmente avrebbe dedicato spazio all’importante traguardo aziendale raggiunto.

La strategia scelta dal team di Immobiliare.it, che si è avvalsa anche della collaborazione dell’ufficio studi interno all’azienda e di importanti architetti, è stata quella di raccontare come negli ultimi decenni sit com, film o anche singoli programmi televisivi avessero influenzato in maniera netta i gusti immobiliari degli italiani, evidenziando i parallelismi fra le planimetrie delle case italiane e quelle di fenomeni mediatici come Happy Days, Flashdance, Ghost, Sex and the City, Masterchef e molti altri.

«Per noi è stata una grande felicità e un enorme motivo di orgoglio vincere questo premio, ha dichiarato Andrea Polo, Direttore Comunicazione di Immobiliare.it. – anche perché ci ha permesso di continuare a mantenere alta la bandiera della creatività italiana nel campo della comunicazione, dimostrando come la forza di una buona idea e il lavoro di un team entusiasta possano arrivare a enormi risultati».

Il riconoscimento ottenuto con la campagna “Da Flashdance a Masterchef, come i media hanno trasformato le nostre case” porta Immobiliare.it ad un nuovo record, quello di ben 6 European Excellence Awards vinti negli ultimi 9 anni.

Aglea Salus e Dottori.it siglano un accordo per la tutela della salute e la diffusione della cultura della prevenzione sanitaria in Italia

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Salute

La società Generale di Mutuo Soccorso Aglea Salus e Dottori.it (https://www.dottori.it), il più grande portale online di prenotazione visite specialistiche e accertamenti diagnostici, hanno siglato un accordo per la tutela della salute e la diffusione della cultura della prevenzione sanitaria in Italia.

Obiettivo della partnership è offrire agli Associati Aglea Salus la possibilità di accedere al network degli specialisti di Dottori.it, che conta oltre 40.000 medici, con un sistema di prenotazione utile, comodo e soprattutto gratuito; al contempo, l’intesa permetterà agli utenti registrati sul portale di sottoscrivere una copertura sanitaria particolarmente vantaggiosa, che consentirà loro di usufruire di 1 o 2 prestazioni gratuite sul network Dottori.it, riducendo così i costi della spesa “out of pocket” sostenuta dalle famiglie.

“Da oggi anche coloro che si rivolgono al web per la ricerca di uno specialista potranno usufruire di un servizio di assistenza che risponde alla consapevolezza dell’importanza di tornare ad investire sulla qualità della vita, sulla persona e sulle sue esigenze in fatto di salute e benessere – ha dichiarato Filippo Buono, Presidente di Aglea Salus.In questa partnership con Dottori.it si fondono i nostri comuni principi, votati alla diffusione di una cultura di tutela della salute attraverso la prevenzione sanitaria e di un corretto stile di vita”.

Si conferma così la strada intrapresa da Aglea Salus nella ricerca di procedure virtuose, finalizzate a favorire programmi di prevenzione come primo e più importante passo di tutela della propria salute, semplificando l’accesso ai piani assistenziali con le soluzioni tecnologicamente innovative di Dottori.it, che vanno a implementare il set dei servizi già disponibili per gli Associati.

Intraprendere questa collaborazione costituisce un valore aggiunto per i nostri utenti e per gli Associati della mutua – commenta Paolo Bernini, CEO di Dottori.it.La convenzione è frutto di una visione condivisa fin da subito con Aglea Salus per ciò che concerne i valori legati alla solidarietà e alla mutualità. È da sempre nostra cura diffondere la cultura della prevenzione e della tutela della salute perché si tratta di un diritto imprescindibile da tutelare”.

Sciare o votare? Prevale il senso civico e per i ponti di dicembre si rimane in città

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Viaggi

Alla vigilia del voto sul referendum costituzionale del 4 dicembre, i portali Casevacanza.it (https://www.casevacanza.it) e Agriturismo.it (https://www.agriturismo.it) hanno condotto un’analisi congiunta sulle prenotazioni per il mese di dicembre, scoprendo come né nel fine settimana del voto né in quello dell’Immacolata gli italiani approfitteranno delle scuole chiuse per partire. Chi si aspettava uno scarso interesse nei confronti della prossima consultazione elettorale è quindi smentito dai numeri, che sembrano far prevalere il senso civico: all’apertura della stagione sciistica gli italiani preferiranno il seggio.

I risultati dello studio dei due portali mostrano come soltanto il 9,8% di chi partirà a dicembre lo farà nel weekend del referendum o in quello dell’Immacolata. Eppure quest’anno sarebbero bastati solo pochi giorni di ferie da unire alle festività per potersi concedere una vacanza piuttosto lunga – soprattutto nel caso di Milano, che può contare anche sulle celebrazioni per il patrono Sant’Ambrogio. Scuole chiuse e congiunture di calendario particolarmente favorevoli non sono bastate a convincere gli italiani ad allontanarsi e il 62% di chi parte a dicembre ha preferito prenotare per il periodo di Capodanno, che si conferma il momento di altissima stagione per eccellenza.

Chi partirà nei primi due fine settimana di dicembre, ad ogni modo, ha optato per un soggiorno di durata media molto breve: 2,5 giorni che si trascorreranno soprattutto nelle città del Nord Italia, che ospitano i mercatini di Natale, o nelle sempre ambite città d’arte. Per quanto riguarda gli agriturismi le località più prenotate, secondo l’analisi, sono Merano (BZ), Vigolo Vattaro (TN), Renon (BZ) e Monguelfo (BZ), tutte in Trentino Alto Adige; chi alloggerà in casa vacanza ha scelto in primis Livigno (SO), Torino, Roccaraso (AQ) e Firenze.

«Nel 2015 avevamo osservato una distribuzione uniforme delle prenotazioni per le festività del mese di dicembre  ha dichiarato Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries – mentre quest’anno abbiamo rilevato maggiore polarizzazione delle preferenze verso il Capodanno. Le chiavi di lettura di questo fenomeno possono essere due: una è quella relativa alla volontà degli italiani di esprimersi nella consultazione elettorale, evidentemente molto sentita; dall’altro lato sia il giorno di Natale che il primo dell’anno cadono di domenica e, dato che serviranno più giorni di ferie del solito per una vacanza lunga, saranno in molti a concentrarli su Capodanno, una delle feste che si trascorre più volentieri fuori casa.»

Web e salute, per il 52% dei medici italiani il rapporto con i pazienti è migliorato con la diffusione di internet

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Internet, Salute

Se oltre il 49% della popolazione* ammette di utilizzare spesso internet come un vero e proprio oracolo della salute, per i medici specialisti italiani il “dottor Web” non rappresenta un problema, anzi. L’ultima indagine di Dottori.it (https://www.dottori.it), portale leader in Italia per la prenotazione online di specialisti, rivela che per il 52% dei medici specialisti italiani con la diffusione di internet il rapporto con i pazienti è migliorato.

Dalle risposte ottenute da un panel di 2.000 professionisti iscritti al sito soltanto il 9% degli intervistati ha accusato il web di aver peggiorato, rispetto al passato, la relazione con gli ammalati, mentre per il 39% non ci sono stati cambiamenti. Guardando all’area geografica in cui operano gli specialisti che hanno risposto al sondaggio, chi ha visto migliorare maggiormente il suo rapporto con i pazienti, dopo la diffusione di internet, sono i medici che lavorano al Sud e nelle Isole: fra loro la percentuale sale al 56%.

Il rapporto medico specialista-paziente, con internet, è diventato più interattivo per il 52% degli specialisti, mentre è più personalizzato per il 15%. L’8% ha dichiarato di avere una relazione più approfondita con chi ha in cura.

Con il web il paziente è cambiato

Osservando con gli occhi di uno specialista, come sono cambiati i pazienti dalla diffusione del web? Secondo il 45% dei medici chi richiede la loro consulenza è più attivo nella ricerca di un dottore che sia specializzato proprio nel trattamento della sua patologia.

Tante luci, ma anche qualche ombra: il 39% dei professionisti dichiara di ricevere pazienti più allarmati da ciò che hanno letto sul web circa i loro sintomi. La fiducia riposta in ciò che si trova su internet porta il 38% degli specialisti intervistati a notare come ci siano sempre più persone portate all’autodiagnosi e più suscettibili e influenzabili dalle storie lette in rete (per il 34% dei rispondenti). Il sondaggio ha confermato come il web abbia un importantissimo ruolo all’interno della prevenzione, tanto che per il 34% degli specialisti i pazienti italiani sono diventati più attenti a questi temi proprio grazie a internet.

Il 22% dei medici ha denunciato una maggiore inclinazione al fai da te in tema salute da parte del paziente 2.0. La fiducia nello specialista rimane tuttavia indiscussa e solo per il 13% dei professionisti questa è scemata a causa dell’uso del web. Contrariamente a quanto si possa pensare, però, internet non ha reso i pazienti più aperti nel parlare di tematiche sensibili: soltanto l’8% dei medici ha notato una maggiore disinvoltura verso problemi “imbarazzanti”.

«La discussione sul ruolo del web nel mondo della salute viene spesso affrontata dal punto di vista dei pazienti e raramente da quello dei medici – sostiene Paolo Bernini, CEO di Dottori.itPer questo abbiamo pensato di chiedere agli specialisti quali ripercussioni avesse avuto la diffusione di internet sulla loro professione. Potrebbero sorprendere scoprire che sono over 60 gli specialisti che reputano il rapporto con i pazienti 2.0 più interattivo; in realtà, dalla crescita del nostro portale, notiamo come la fascia d’età di un medico, così come di un paziente, non sia più la discriminante dell’uso della tecnologia offerta dal sito».