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Le PR Facile.it premiate in Europa e in Italia

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende

Facile.it con la campagna di comunicazione PR Trasformare la crisi in opportunità ha vinto il premio Best European Issues and Reputation Management allo European Excellence Award, il più prestigioso riconoscimento europeo delle relazioni pubbliche tenutosi a Lisbona lo scorso 29 novembre.

Con la stessa campagna Facile.it ha conquistato anche tre premi durante la 22esima edizione del Premio Assorel, aggiudicandosi in particolare il Primo Premio Assoluto per la miglior Campagna di Comunicazione PR, il premio nella categoria Crisis Management e quello della categoria merceologica IT.

«Ottenere dei riconoscimenti così prestigiosi e con un tema così delicato» spiega Andrea Polo, Communication Director di Facile.it «ci rende molto orgogliosi. Ancora una volta abbiamo dimostrato come la creatività e la professionalità della comunicazione italiana possa raggiungere traguardi altissimi.».

La campagna nasce dal rischio di una possibile crisi gestita in maniera originale ed efficace dall’ufficio PR; alcuni automobilisti convinti di acquistare polizze Rc auto tramite comparatori famosi erano in realtà stati frodati. Nonostante Facile.it fosse estraneo alla vicenda, sul web sono cominciati a circolare articoli che legavano il nome del comparatore a quanto avvenuto. Per evitare che tutto ciò comportasse una crisi di immagine e di business, l’ufficio PR ha creato una squadra di gestione crisi coinvolgendo diversi team interni e diffondendo in rete, a meno di cinque ore dalla pubblicazione del primo articolo sulla frode, un vademecum su come riconoscere le truffe ed evitare di caderne vittima, includendo anche link a siti istituzionali per verificare la correttezza di quanto acquistato. Il web era il luogo in cui tutto si stava svolgendo e, quindi, il SEO doveva essere l’arma principale dell’azione. A dimostrazione di come la strategia fosse vincente e di come l’autorevolezza del comparatore ne fosse stata rafforzata, in poco tempo la stampa aveva ripubblicato centinaia di volta la guida originale e, in qualche mese, la campagna ha ottenuto, nel complesso, oltre 1200 uscite stampa positive.

«Il successo riscontrato dalla campagna sia a livello nazionale che internazionale» continua Polo, «dimostra come professionalità, rapidità d’azione e gioco di squadra possano trasformare una crisi in opportunità di crescita.».

Natale plastic free per 23,5 milioni di italiani

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Società

Manca meno di un mese a Natale e molti italiani sono già alle prese con i preparativi per celebrare la ricorrenza; secondo quanto emerge dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat*, per ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento prodotto durante le imminenti festività l’82% degli italiani ha intenzione di adottare comportamenti ecosostenibili. Insomma; dai regali, agli addobbi per l’albero, fino al menù del cenone, quest’anno il Natale sarà più che mai….green.

Che sia l’effetto Greta o le sempre più evidenti conseguenze legate ai cambiamenti climatici, fatto sta che gli italiani intenzionati a fare qualcosa di concreto per il pianeta sono molti; a partire dagli oltre 23,5 milioni (65%) che opteranno per un Natale plastic free bandendo dalla tavola posate e piatti monouso in favore delle normali stoviglie in ceramica.

Meno sprechi alimentari per quasi 22 milioni di italiani (61%), che ridurranno la quantità di cibo del cenone e riutilizzeranno eventuali avanzi per i giorni successivi; per il 2019 rientra nelle buone abitudini di riciclo anche la carta da regalo: il 46,7% degli intervistati ha dichiarato di volerne ridurre l’uso e, per questo, riutilizzerà quella dello scorso anno. Sono invece almeno 25,8 milioni coloro che ridurranno il consumo di energia legato alle luminarie, suddivisi tra coloro che useranno solo lampadine a led (43,8%), quelli che ridurranno il numero di luci natalizie (27,2%) e quelli che, più drasticamente, non useranno alcuna illuminazione particolare (18,9%). In tema di addobbi, quasi 1 italiano su 4 abbellirà il proprio albero con materiale riciclato e decorazioni fatte in casa (22,7%).

E se da un lato sono quasi 10 milioni gli italiani che sceglieranno di regalare un prodotto ecosostenibile (27,3%), dall’altro poco meno di 5 milioni (13,5%) hanno dichiarato che proprio per salvaguardare l’ambiente si impegneranno a non fare alcun regalo; chissà se questo arriva dalla moda del woke Christmas lanciata da divi come Emma Thompson o, invece, da semplice tirchieria.

Quello a cui gli italiani sembrano non riuscire proprio a rinunciare è invece l’albero di Natale finto; solo il 12,6% degli intervisti ha dichiarato che quest’anno adotterà un albero vero da ripiantare dopo le festività.

Il trend del Natale 2019, quindi, potrebbe davvero essere l’ecosostenibilità: tra chi “crede sia importante contribuire alla salvaguardia dell’ambiente” (77,5%) e chi, invece, “adotterà comportamenti green solo per risparmiare” (40,8%), i buoni propositi degli italiani per queste festività sono tanti. Quale occasione migliore, se non il Natale, per rispettarli?

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

RC Familiare: ecco quanto si può risparmiare con la nuova norma

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nel Dl fiscale è stato approvato un emendamento che introdurrà a partire dal prossimo anno la cosiddetta RC auto familiare e Facile.it ha voluto realizzare alcune simulazioni per capire quanto potrebbe risparmiare una famiglia media, scoprendo che, in alcuni casi, la spesa totale per le assicurazioni potrebbe diminuire addirittura del 53%.

Il nuovo emendamento ha introdotto una piccola rivoluzione: consentirà ad un nucleo familiare di assicurare tutti i veicoli, indipendentemente che si tratti di un mezzo a due o quattro ruote, usufruendo della migliore classe di merito presente all’interno del nucleo. Un vantaggio importante, ad esempio, per quegli automobilisti in prima classe che acquistano una moto o uno scooter e che, al contrario di quanto accade adesso, potranno trasferire la CU maturata sulle quattro ruote alle due ruote, con evidenti vantaggi economici.

Facile.it ha quindi cercato di quantificare il possibile risparmio considerando una famiglia composta da 4 membri che assicura 2 automobili e due 2 scooter. La simulazione* è stata realizzata su tre città campione: Milano, Firenze e Bologna.

A Milano si risparmia fino al 48%

A Milano, la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it per assicurare un veicolo a quattro ruote da in prima classe è pari a 234,7 euro, mentre per assicurare uno scooter di cilindrata 100cc, secondo le simulazioni di Facile.it, il miglior prezzo per chi guida in quattordicesima classe è pari a 484 euro, valore che scende a 138 euro se l’assicurato è in prima classe.

Per una famiglia con due auto intestate ai genitori, entrambi in prima classe di merito, e due scooter assicurati in quattordicesima classe, il costo totale sarebbe pari a oltre 1.430 euro l’anno. Con la normativa vigente, non è possibile traferire la classe di merito dall’auto ad un veicolo a due ruote quindi, anche se in prima classe di merito, i genitori che assicurano per la prima volta uno scooter o una moto devono partire dalla quattordicesima classe. Con la nuova norma, invece, la classe di merito maturata sull’auto passerebbe anche alle due ruote con un risparmio, per la nostra famiglia milanese, di circa 690 euro, vale a dire circa il 48% in meno rispetto a quanto pagherebbe oggi.

A Firenze si può risparmiare anche 1.000 euro l’anno

Stessa famiglia, città diversa; nel capoluogo toscano la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it per assicurare un veicolo a quattro ruote in prima classe di merito è pari a 328,5 euro. Se si guarda alla migliore tariffa disponibile sul comparatore per assicurare un veicolo a due ruote di cilindrata 100cc, invece, il premio è pari a 142 euro se si è in prima classe di merito, ma schizza fino a 670 euro per chi è in quattordicesima classe.

Considerando una famiglia che assicura 2 auto in prima classe di merito e 2 scooter in classe 14, la spesa totale sostenuta sfiorerebbe addirittura i 2.000 euro. Con l’entrata in vigore della nuova norma, invece, la classe di merito dei due scooter passerebbe dalla quattordicesima alla prima, con un risparmio complessivo del 53%, vale a dire oltre 1.000 euro in meno.

A Bologna si può spendere 810 euro in meno

La media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it per assicurare un veicolo a quattro ruote in prima classe di merito a Bologna è pari a 293 euro. Per uno scooter 100cc, invece, la miglior tariffa disponibile sul comparatore va da 145 euro per chi guida in prima classe di merito a 549 euro per chi è in quattordicesima. Secondo la simulazione, oggi una famiglia bolognese con 2 auto in prima classe di merito e 2 scooter in quattordicesima classe pagherebbe, complessivamente, quasi 1.690 euro. Con l’entrata in vigore della nuova norma, invece, il costo complessivo calerebbe del 48%, con un risparmio di circa 810 euro.

* Per calcolare i valori dell’RC auto, Facile.it si è avvalso di un campione di 10.419 preventivi effettuati nelle province di Milano, Bologna e Firenze dai suoi utenti nel mese di settembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate. I valori RC scooter fanno invece riferimento alla miglior tariffa disponibile su Facile.it in data 2/12/2019 con riferimento a un contraente di 44 anni che assicura uno scooter 100 cc, con classe di merito e città di residenza sotto indicate, senza sinistri negli ultimi 6 anni, guida esperta.

Plastic e sugar tax: 6 italiani su 10 sono favorevoli

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Politica

Una delle proposte più discusse all’interno della Manovra fiscale è l’introduzione delle cosiddette plastic e sugar tax; ma cosa pensano gli italiani a riguardo? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, il 61,3% degli intervistati, pari a circa 26,9 milioni di individui, è d’accordo con almeno una di esse.

Nello specifico, il 41,1% si è dichiarato a favore dell’introduzione di entrambe le tasse, il 13,6% della sola plastic tax, il 6,6% della sola sugar tax.

Di contro, il 27,2% dei rispondenti, pari a 11,9 milioni di italiani, si è dichiarato contrario ad entrambe le tasse.

Le ragioni del sì e del no

La maggior parte dei favorevoli (70,1%) ritiene sia giusto disincentivare con una tassa la produzione e l’uso di prodotti potenzialmente dannosi per l’ambiente e la salute. Questa motivazione è sostenuta maggiormente dalle donne (74,9% contro il 65,2% del campione maschile) e dai giovani (82,6% tra i rispondenti con età compresa tra i 25 e i 34 anni).

Il 50,1% di chi si è pronunciato a favore dei provvedimenti allo studio del Governo ritiene che le nuove tasse possano davvero far cambiare il comportamento dei cittadini; motivazione più sentita dagli uomini (55% versus 45,2%) e dai rispondenti nella fascia 55-64 anni (56,2%). Per il 39,4%, infine, la tassa potrebbe far cambiare il comportamento delle aziende che producono tali prodotti.

Tra gli 11,9 milioni di italiani contrari, invece, il 58,9% ritiene sia solo un modo per fare cassa, mentre il 34,6%, pur condividendo il principio di disincentivare la produzione e l’uso di prodotti dannosi, non crede sia questo il modo corretto per raggiungere l’obiettivo.

I rincari nel carrello della spesa

Come si comporteranno gli italiani qualora le nuove tasse dovessero determinare un aumento del costo dei prodotti finali? Complessivamente, secondo quanto emerso dall’indagine, sono circa 31 milioni i consumatori disposti a modificare le proprie abitudini di acquisto.

«Sebbene si tratti di un’indagine sulle intenzione future degli italiani, che pertanto non è detto automaticamente si tradurranno in azioni, dai dati emersi è evidente come la maggioranza degli intervistati abbia capito e condivida l’obiettivo delle due nuove possibili tasse e sia comunque disposto a modificare le proprie abitudini di acquisto a fronte di aumenti», spiega Stefano Carlin, Managing Partner di mUp research. «Da non sottovalutare quindi anche il potenziale impatto di questa norma sui consumi e sull’intera filiera produttiva.».

Se guardiamo alla sola plastic tax, quasi 8 rispondenti su 10 hanno detto di essere intenzionati a ridurre, se non eliminare, l’acquisto dei prodotti colpiti dai rincari (77,9%), suddivisi tra coloro disposti a cambiare abitudini d’acquisto perché consapevoli che si tratti di prodotti dannosi per l’ambiente (44,2%) e coloro che lo farebbero solo per risparmiare (33,7%). Sono invece 4,4 milioni gli italiani che dichiarano di essere disposti a continuare ad acquistare tali prodotti anche in caso di aumenti (10,2%).

Puntando l’attenzione sulla sola sugar tax, il quadro complessivo non varia di molto; il 47% dei rispondenti ha affermato di essere disposto a ridurre, o addirittura smettere di comprare i prodotti colpiti dai rincari per ragioni di salute.

La leva del risparmio sembra avere meno presa dato che solo il 24% ha detto di essere disposto a cambiare abitudini per ragioni economiche. Non è invece disposto a rinunciare a tali prodotti l’11,7% dei rispondenti, che ha dichiarato di non voler modificare le proprie abitudini anche se ci saranno rincari.

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

Assicurazioni sport invernali: un mercato da oltre 94 milioni di euro

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Turismo

I primi impianti hanno già inaugurato la stagione sciistica e sono molti gli italiani che, pensando alle imminenti vacanze, hanno intenzione di trascorrere uno o più giorni in montagna; secondo un’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research insieme a Norstat*, quest’anno almeno 1 italiano su 3 farà una gita in vetta e più di 10 milioni hanno in programma di praticare uno sport invernale.

Con un bacino di soggetti assicurabili così ampio, non sorprende che sempre più compagnie assicurative propongano prodotti specifici e Facile.it ha analizzato questo mercato calcolando come già oggi, secondo le stime del comparatore, abbia un valore potenziale da capogiro: oltre 94 milioni di euro.

Secondo l’indagine la durata media delle vacanze in montagna sarà di 6 giorni, mentre la media del costo giornaliero di un’assicurazione per chi pratica sport invernali è pari a 9 euro. Considerando che, ancora una volta tramite i dati del sondaggio condotto da mUp Research e Norstat, il numero dei turisti della montagna che dichiarano di sottoscrivere questo tipo di polizza è pari a 1,8 milioni di individui, il calcolo è presto fatto ed è addirittura conservativo dal momento che se si considerasse anche l’universo di chi oggi non acquista alcuna assicurazione per questo genere di attività, ma pratica sport invernali, si arriverebbe a 5,7 milioni di individui e, in potenza, ad un valore di mercato stimato pari ad oltre 291 milioni di euro.

«Quelli legati agli sport invernali sono prodotti assicurativi proposti, in alcuni casi, all’interno delle cosiddette polizze viaggio, in altri, come coperture ad hoc per chi va in montagna e pratica sport sulla neve», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Queste assicurazioni normalmente includono non solo la responsabilità civile verso terzi, ma anche gli infortuni personali e il rimborso dello skipass o delle lezioni di sci non godute.».

Sono ancora molti però, almeno 3,8 milioni secondo i dati dell’indagine, coloro che pur praticando attività sportiva sulla neve partono senza alcuna copertura assicurativa. I meno prudenti sembrano essere gli italiani con età compresa tra i 25 e i 34 anni; tra loro quasi 1 su 2 non si assicura da eventuali imprevisti ad alta quota. Dal punto di vista geografico, invece, non sorprende che si tratti di coperture assicurative più diffuse, percentualmente, nelle regioni del Nord Ovest e del Nord Est.

Ma quali tutele offrono queste polizze? Le coperture base, oltre alla responsabilità civile in caso di danni causati a terzi durante la pratica di sport, garantiscono l’assicurato anche da eventuali infortuni personali subiti durante l’attività sportiva (ad esclusione di quelli avvenuti in ambito agonistico). Sono coperte le principali discipline sulla neve come sci, sci di fondo, snowboard, slittino, slitta con cani, racchette da neve, motoslitta, ma anche altre come il pattinaggio su ghiaccio. Alcune polizze arrivano a includere anche sport estremi o attività come l’eli-sci o lo snow-kiting; attenti, però, perché la lista può variare da società a società e alcuni sport potrebbero richiedere un’estensione di garanzia.

In caso di infortunio, la compagnia rimborserà le spese sostenute dall’assicurato per le prestazioni sanitarie urgenti; rientrano tra queste, ad esempio, gli interventi medici, il ricovero e i farmaci che, se non disponibili in loco, verranno recuperati e spediti dall’assicurazione. E ancora, i costi per il trasferimento in strutture ospedaliere idonee e, se ci si trova all’estero, il rimpatrio anticipato dell’assicurato e di un accompagnatore.

In caso di incidente, inoltre, alcune assicurazioni arrivano a rimborsare anche gli eventuali costi sostenuti per la ricerca dell’assicurato qualora disperso e quelli relativi al suo salvataggio; se necessario, copre anche i costi d’intervento di mezzi speciali come slitte o elisoccorso.

Molto utile se si va in settimana bianca è la copertura che interviene qualora l’impianto sciistico restasse chiuso causa troppa, o troppo poca neve; non potrà far nulla contro le condizioni metereologiche sfavorevoli, ma almeno rimborserà i costi legati al mancato utilizzo delle strutture e le eventuali spese di trasferimento verso un luogo alternativo più idoneo.

E se ci si fa male sulle piste, tanto da compromettere la vacanza, la compagnia potrebbe addirittura rimborsare il costo dello skipass e delle lezioni di sci non godute. Se invece fosse l’attrezzatura a rompersi, in tal caso l’assicurazione andrebbe a rimborsare i costi sostenuti per noleggiare una strumentazione sostitutiva.

* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

Il progetto “Liberi dalla plastica” dell’Istituito Pirandello-Svevo di Napoli vince il premio “Facile.it per la scuola”

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Ambiente, Istruzione

È stato l’Istituto Pirandello-Svevo di Napoli, con il progetto Liberi dalla plastica, a vincere la terza edizione di Facile.it per la scuola (https://www.facile.it/scuola.html), il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria e secondaria pubblica italiana.

L’istituto ha battuto gli oltre 150 progetti in gara conquistando il primo posto nella categoria Ecosostenibilità e aggiudicandosi così una donazione da 4.000 euro e 5 postazioni PC complete da destinare al progetto Liberi dalla plastica; la vincita permetterà alla scuola di incrementare gli strumenti del laboratorio scientifico e far crescere ulteriormente l’iniziativa avviata.

Il progetto è nato per mostrare ai ragazzi come sia possibile sviluppare un’economia circolare e senza plastica, partendo proprio dai prodotti della natura. Gli alunni si sono quindi cimentanti in prima persona nella realizzazione di un orto-giardino con alcune piante di stagione, utilizzate poi per la creazione di prodotti ecosostenibili e plastic free, dando il via ad una vera e propria green economy scolastica. Grazie all’essicazione di alcune specie aromatiche i ragazzi hanno ad esempio prodotto alcune saponette di shampoo solido e il dentifricio “Pastportous”, mostrati durante anlcune manifestazioni di Legambiente.

L’iniziativa è stata anche un’occasione per discutere di ambiente e riflettere sulle tematiche della sostenibilità e dello smaltimento dei rifiuti, grazie anche all’organizzazione di momenti di confronto e attività di sensibilizzazione.

«L’elevato livello dei progetti che hanno partecipato a questa edizione», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «ha confermato ancora una volta come le scuole primarie e secondarie pubbliche italiane abbiano grande passione e voglia di mettersi in gioco. Con Facile.it per la scuola diamo il nostro piccolo contributo, aiutando docenti e alunni a realizzare i loro progetti e sostenendo la loro grande voglia di fare.».

Al secondo posto nella categoria Ecosostenibilità si è posizionato l’Istituto Villa San Martino di Pesaro con il progetto Riciclartisti di quartiere, mentre le altre due categorie in concorso, Innovazione e Inclusione, sono state vinte, rispettivamente, dall’Istituto Comprensivo G. Falcone di Copertino (LE) con il progetto Redazione WikyEuropa e dall’Istituto Comprensivo di Paliano (FR) con il progetto Una Biblioteca Sonora per Leggere meglio e…di più.

A decretare i vincitori è stata una giuria di esperti composta da Maria Cristina Origlia, giornalista del Sole24Ore e vicepresidente del Forum della Meritocrazia, Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italia e South East Europe di Kaspersky Lab, azienda da anni impegnata nella sicurezza informatica dei giovani e nella lotta al Cyberbullismo, Daniele Grassucci, co-founder e Head of Content and Communication di Skuola.net, e  presieduta da Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

La “Biblioteca Sonora” dell’Istituto Comprensivo di Paliano (FR) vince il premio “Facile.it per la scuola”

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Istruzione

È stato l’Istituto Comprensivo di Paliano (FR), con il progetto Una Biblioteca Sonora per Leggere meglio e…di più, a vincere la terza edizione di Facile.it per la scuola (https://www.facile.it/scuola.html), il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria e secondaria pubblica italiana.

L’istituto ha superato gli oltre 150 progetti in gara conquistando il primo posto nella categoria Inclusione, e aggiudicandosi così una donazione da 4.000 euro e 5 postazioni PC complete da destinare al progetto “Una Biblioteca Sonora per Leggere meglio e…di più”; la vincita permetterà alla scuola di incrementare la strumentazione a disposizione della biblioteca sonora e migliorare la qualità delle attività didattiche.

Il progetto è nato per mostrare agli studenti della scuola primaria come sia possibile favorire dei momenti di apprendimento, in particolar modo per i ragazzi con bisogni educativi speciali, attraverso metodi educativi differenti rispetto alla tradizionale lezione in aula; grazie all’allestimento di una biblioteca sonora, alla produzione di audiolibri fatta direttamente dagli alunni e alla lettura esplorativa, i ragazzi hanno avuto così la possibilità di intraprendere un “viaggio” multimediale all’interno di un habitat narrativo e sonoro alternativo, migliorando allo stesso tempo le proprie competenze di alfabetizzazione.

L’iniziativa, inserendosi a pieno titolo nelle azioni del Piano Nazionale Digitale (PNSD), ha anche fornito agli studenti un’occasione per migliorare le proprie competenze digitali e condividere un comportamento appropriato e responsabile riguardo l’uso delle tecnologie.

«L’elevato livello dei progetti che hanno partecipato a questa edizione», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «ha confermato ancora una volta come le scuole primarie e secondarie pubbliche italiane abbiano grande passione e voglia di mettersi in gioco. Con Facile.it per la scuola diamo il nostro piccolo contributo, aiutando docenti e alunni a realizzare i loro progetti e sostenendo la loro grande voglia di fare.».

Al secondo posto nella categoria Inclusione si è posizionato l’Istituto Comprensivo di Cossato (BI) con il progetto Comunicare con micro:bit, mentre le altre due categorie in concorso, Ecosostenibilità e Innovazione, sono state vinte, rispettivamente, dall’Istituto Pirandello-Svevo di Napoli con il progetto Liberi dalla plastica e dall’Istituto Comprensivo G. Falcone di Copertino (LE), con il progetto Redazione WikyEuropa.

A decretare i vincitori è stata una giuria di esperti composta da Maria Cristina Origlia, giornalista del Sole24Ore e vicepresidente del Forum della Meritocrazia, Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italia e South East Europe di Kaspersky Lab, azienda da anni impegnata nella sicurezza informatica dei giovani e nella lotta al Cyberbullismo, Daniele Grassucci, co-founder e Head of Content and Communication di Skuola.net, e  presieduta da Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

Il progetto “Redazione WikyEuropa” dell’Istituto Comprensivo G. Falcone di Copertino vince il premio “Facile.it per la scuola”

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Istruzione

È stato l’Istituto Comprensivo G. Falcone di Copertino in provincia di Lecce, con il progetto Redazione WikyEuropa, a vincere la terza edizione di Facile.it per la scuola (https://www.facile.it/scuola.html), il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria e secondaria pubblica italiana.

L’istituto ha battuto gli oltre 150 progetti conquistando il primo posto nella categoria Innovazione e aggiudicandosi così una donazione da 4.000 euro e 5 postazioni PC complete da destinare al progetto Redazione WikyEuropa; la vincita e la dotazione tecnologica dismessa dall’azienda permetteranno alla scuola di dare una casa fissa alla redazione di WikiEuropa e acquistare nuovi strumenti così far crescere ulteriormente l’iniziativa avviata.

Il progetto è nato per facilitare l’apprendimento di tematiche legate alla cultura e alla civiltà europea attraverso la realizzazione di una grande carta geografica interattiva e la produzione di contenuti raccolti in un blog. Disegnata direttamente dagli alunni su superfice magnetica, la cartina permette, grazie all’utilizzo di una specifica app per smartphone, di essere visualizzata anche in realtà aumentata, dando così la possibilità di fruire dei relativi contenuti multimediali.

Il progetto ha anche fornito ai ragazzi un’occasione non solo per confrontarsi sul tema della diversità e dell’integrazione tra i Paesi dell’Unione Europea, ma anche per utilizzare strumenti innovativi e tecnologicamente all’avanguardia, come ad esempio una stampante 3D e i visori di realtà virtuale.

«L’elevato livello dei progetti che hanno partecipato a questa edizione», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «ha confermato ancora una volta come le scuole primarie e secondarie pubbliche italiane abbiano grande passione e voglia di mettersi in gioco. Con Facile.it per la scuola diamo il nostro piccolo contributo, aiutando docenti e alunni a realizzare i loro progetti e sostenendo la loro grande voglia di fare.».

Al secondo posto nella categoria Innovazione si è posizionato l’Istituto Daniele Spada di Sovere (BG) con il progetto Serra sostenibile e tecnologica, mentre le altre due categorie in concorso, Ecosostenibilità e Inclusione, sono state vinte, rispettivamente, dall’Istituto Pirandello-Svevo di Napoli con il progetto Liberi dalla plastica e dall’Istituto Comprensivo di Paliano (FR) con il progetto Una Biblioteca Sonora per Leggere meglio e…di più.

A decretare i vincitori è stata una giuria di esperti composta da Maria Cristina Origlia, giornalista del Sole24Ore e vicepresidente del Forum della Meritocrazia, Alessandra Venneri, Head of Corporate Communications Italia e South East Europe di Kaspersky Lab, azienda da anni impegnata nella sicurezza informatica dei giovani e nella lotta al Cyberbullismo, Daniele Grassucci, co-founder e Head of Content and Communication di Skuola.net, e presieduta da Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

Gomme invernali e catene da neve: in Toscana circa 90.300 automobilisti non le usano

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti toscani rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Toscana nell’ultimo anno circa 90.300 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

«Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

Come si sono comportati invece gli automobilisti toscani che si sono adeguati alla norma? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di trasportare catene da neve; in Toscana lo ha fatto circa 1 automobilista su 2. Al secondo posto si trovano le gomme quattro stagioni, montate da circa il 30% dei guidatori, mentre il restante 15% ha optato per i pneumatici invernali.

Obbligatorie o no?

L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti toscani rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, il 95% ha risposto affermativamente. 

Un dato certamente positivo, anche se andando ad indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 37% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (45%) o solo quando si viaggia in montagna (9%). Vi è addirittura un 5% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

* Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

Gomme invernali e catene da neve: in Puglia circa 119.500 automobilisti non le usano

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti pugliesi rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Puglia nell’ultimo anno circa 119.500 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

«Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

Come si sono comportati invece gli automobilisti pugliesi che si sono adeguati alla norma? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di montare trasportare catene da neve: in Puglia lo ha fatto quasi 1 automobilista su 3. Al secondo posto si trovano le gomme quattro stagioni, montate dal 26% degli automobilisti residenti nella regione mentre il restante 14% ha optato per i pneumatici invernali.

Obbligatorie o no?

L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti pugliesi rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, 1 rispondente su 4 (25%) ha risposto che non sono obbligatorie o ha dichiarato di non sapere.

Anche guardando il livello di conoscenza di coloro che invece hanno dichiarato di essere consapevoli dell’obbligo, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra questi, ad esempio, solo il 27% ha saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (40%) o solo quando si viaggia in montagna (23%). Vi è addirittura un 8% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

* Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.