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Nel 2018 quelli che vogliono innamorarsi sono più numerosi di coloro che vogliono smettere di fumare

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

Il più grande rimpianto del 2017 è quello di aver viaggiato poco

Con l’arrivo del nuovo anno tutti si augurano – con fare ottimistico –  una nuova vita, ma esattamente come vorrebbero che fosse? ProntoPro l’ha chiesto a un panel di 5.000 utenti del sito ed è emerso che più di uno su dieci vuole trovare l’amore, mentre solo l’8% vuole smettere di fumare.

Popolo di aspiranti innamorati, che non è preoccupato dalla disoccupazione o dal carico fiscale, ma che mette al primo posto dei propri migliori auspici la forma fisica: la perdita di peso è infatti il buon proposito che accomuna il 40% degli utenti. E se ci si sta chiedendo come vorrebbero raggiungere tale obiettivo si consideri che il 30,91% ha dichiarato di voler mangiare in maniera più consapevole e sana, il 29,09% vorrebbe curare di più la propria immmagine e il 25,45% ha deciso di iscriversi in palestra.

Interessante scoprire che l’attenzione per la forma fisica è anche intergenerazionale: i giovani tra i 18 e i 25 anni sono i più motivati ad iscriversi in palestra, chi ha tra i 36 e i 45 anni vuole essere più attento all’alimentazione, mentre gli utenti che hanno tra i 46 e i 60 anni vogliono curare di più non solo il proprio corpo (11%), ma anche lo spirito (8%).

A proposito di obiettivi diversi a seconda delle diverse fasi della vita, dall’indagine è emerso anche che chi ha tra i 26 e i 35 anni si propone innanzitutto di risparmiare di più (15%) e in secondo luogo, a pari merito, di smettere di procrastinare e di passare più tempo in famiglia (9%). Solo gli over 60 esprimono il desiderio di leggere almeno un libro al mese (11%), secondo solo al desiderio di perdere peso (17%).

Numerosi sono anche coloro che sembrerebbero afflitti dalla sindrome di Wanderlust: il 31,82% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di voler viaggiare di più nel 2018 rispondendo ad un irresistibile desiderio di scoperta. A tal proposito, non è un caso che se il desiderio di viaggiare è secondo solo a quello di perdere peso, è allo stesso tempo primo tra i rimpianti del 2017: il 34,29% degli utenti ha dichiarato che il suo più grande rimpianto è quello di aver viaggiato poco.

Tra i più grandi rimorsi dell’anno appena concluso, emergono inoltre: il raggiungimento di meno propositi del previsto (29,52%), l’aver dedicato poco tempo a sè stessi (28,57%) e l’aver speso troppo (23,81%).

Nel 2018 quelli che vogliono innamorarsi sono più numerosi di coloro che vogliono smettere di fumare

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Italia, Lifestyle

Con l’arrivo del nuovo anno tutti si augurano – con fare ottimistico –  una nuova vita, ma esattamente come vorrebbero che fosse? ProntoPro l’ha chiesto a un panel di 5.000 utenti del sito ed è emerso che più di uno su dieci vuole trovare l’amore, mentre solo l’8% vuole smettere di fumare.

Popolo di aspiranti innamorati, che non è preoccupato dalla disoccupazione o dal carico fiscale, ma che mette al primo posto dei propri migliori auspici la forma fisica: la perdita di peso è infatti il buon proposito che accomuna il 40% degli utenti. E se ci si sta chiedendo come vorrebbero raggiungere tale obiettivo si consideri che il 30,91% ha dichiarato di voler mangiare in maniera più consapevole e sana, il 29,09% vorrebbe curare di più la propria immmagine e il 25,45% ha deciso di iscriversi in palestra.

Interessante scoprire che l’attenzione per la forma fisica è anche intergenerazionale: i giovani tra i 18 e i 25 anni sono i più motivati ad iscriversi in palestra, chi ha tra i 36 e i 45 anni vuole essere più attento all’alimentazione, mentre gli utenti che hanno tra i 46 e i 60 anni vogliono curare di più non solo il proprio corpo (11%), ma anche lo spirito (8%).

A proposito di obiettivi diversi a seconda delle diverse fasi della vita, dall’indagine è emerso anche che chi ha tra i 26 e i 35 anni si propone innanzitutto di risparmiare di più (15%) e in secondo luogo, a pari merito, di smettere di procrastinare e di passare più tempo in famiglia (9%). Solo gli over 60 esprimono il desiderio di leggere almeno un libro al mese (11%), secondo solo al desiderio di perdere peso (17%).

Numerosi sono anche coloro che sembrerebbero afflitti dalla sindrome di Wanderlust: il 31,82% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di voler viaggiare di più nel 2018 rispondendo ad un irresistibile desiderio di scoperta. A tal proposito, non è un caso che se il desiderio di viaggiare è secondo solo a quello di perdere peso, è allo stesso tempo primo tra i rimpianti del 2017: il 34,29% degli utenti ha dichiarato che il suo più grande rimpianto è quello di aver viaggiato poco.

Tra i più grandi rimorsi dell’anno appena concluso, emergono inoltre: il raggiungimento di meno propositi del previsto (29,52%), l’aver dedicato poco tempo a sè stessi (28,57%) e l’aver speso troppo (23,81%).

Venerdì 17? Il 33% degli italiani teme di rompere uno specchio

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

Pochi ammettono di essere superstiziosi, ma tutti hanno più o meno paura quando arriva il fatidico venerdì 17.

ProntoPro ha intervistato 10.000 utenti del sito chiedendo loro quali sventure temano di più in questa giornata e dal sondaggio è emerso che la percentuale più alta del campione è terrorizzata dai 7 anni di sciagure che provocherebbe la rottura di uno specchio in casa. Il 33% degli intervistati si è infatti dimostrata molto superstiziosa dimostrando di temere soprattutto le conseguenze infauste di  un errore che potrebbe capitare a tutti. Il 28% degli utenti ha invece mostrasto un approccio più pragmatico alla giornata indicando la foratura dello pneumatico quale peggiore timore: quando si buca una gomma, ovunque ci si trovi e in qualsiasi circostanza accada, viene considerata una delle situazioni in assoluto più scomode da gestire.

Appena inferiore (20%) la percentuale di coloro che temono di perdere le chiavi di casa. La scocciatura in questo caso può aumentare se, non solo si sono perse, ma nemmeno si sono lasciate le chiavi di riserva a casa di un amico o di un parente perchè a quel punto diventerà necessario anche rivolgersi a un fabbro per entrare in casa.

E se oggi dovesse rompersi la tv? Il 15,6% del campione teme che accada proprio in questo giorno, alla fine della settimana lavorativa quando si è già stanchi e si desidera solo relax e tranquillità.

Solo il 4% degli intervistati ha pensato alla rottura dello smartphone quale pericolo da scongiurare nel giorno più sfortunato dell’anno. Dato che soprattutto in casa si consumano le peggiori stragi di cellulari è importante prevenire il rischio di perdere tutti i dati attraverso un backup completo: salvando i file, le applicazioni ed i dati più importanti, si avrà modo di recuperarli anche nel caso in cui si dovesse smarrire o compromettere il funzionamento del proprio dispositivo.

Infine seguono, ma in percentuali minori, tutti quelli che temono la rottura di caldaia (2%) e di tubi idraulici (1%). In questo periodo dell’anno con le basse temperature, l’inizio delle precipitazioni e il freddo, il pensiero comune a molti è quello di starsene rintanati a casa, coccolati dal caldo delle mura domestiche. E se in situazioni simili dovesse capitare l’impensabile, come ad esempio la rottura della caldaia?

Oscar di Bilancio 2017: ProntoPro vince nella categoria Migliore Startup

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

ProntoPro ha vinto il Premio Menzione Speciale per la categoria Migliore Startup, nel corso della cerimonia di premiazione degli Oscar di Bilancio. La consegna e la selezione dei vincitori è stata promossa da Ferpi, insieme a Borsa Italiana e Università Bocconi, nella prestigiosa cornice di Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari a Milano.

“Il conferimento di questo premio ci rende orgogliosi perchè è un importante riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto per garantire ai nostri stakeholder la massima trasparenza nelle comunicazioni finanziarie. – ha detto Marco Ogliengo, CEO e Co-founder di ProntoPro – Crediamo che l’Oscar di Bilancio sia un punto di riferimento per la business community italiana ed essere premiati in un contesto tanto autorevole rappresenta per noi un’importante conferma della validità del nostro progetto”.

La giuria ha premiato ProntoPro per la completezza, il dettaglio e la puntuale frequenza degli aggiornamenti trasmessi non solo attraverso report formali, ma soprattutto attraverso un meccanismo virtuoso che tiene aperto il dialogo e lo rilancia ogni volta che gli investitori sono in grado di supportare la startup.

È stato inoltre riconosciuto e valorizzato l’apporto di un’azienda che in 2 anni e mezzo ha già raggiunto risultati importanti nella creazione di connessione online tra professionisti, aziende, artigiani e clienti. Se per i 150.000 professionisti iscritti ProntoPro è uno strumento utile per trovare quotidianamente nuovi clienti, i 350.000 utenti che hanno già usato il portale o l’app hanno potuto approfittare di un servizio che permette di ricevere fino a 5 preventivi, via mail o telefono, inserendo semplicemente una richiesta e sfruttando un servizio che resta sempre gratuito.

Il 68% degli sposi 2018 sceglie ancora la villa nuziale

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Lifestyle

Se questo per molti non è il periodo giusto per sposarsi, indubbiamente lo è per scegliere location e menu del giorno più bello della propria vita. Zankyou.it e ProntoPro si sono chiesti cosa stiano scegliendo gli italiani e quali siano state le tipologie di location preferite da chi sta organizzando il giorno più bello della propria vita.

Dall’indagine condotta sulle 220.000 richieste pervenute sul portale di Zankyou dal 1 gennaio 2017, il 68% di chi sta organizzando il grande giorno ha scelto la villa nuziale: ville borghi, tenute e palazzi si confermano anche quest’anno come l’opzione più gettonata tra gli sposi. L’enorme varietà di offerta permette di celebrare qualsiasi tipo di cerimonia: dalle più tradizionali con pranzo o cena di ore, a formule alternative quali buffet di finger food, cocktail party di nozze, degustazioni etniche con menu dal mondo o – al contrario – portate locali a km zero.

Al secondo posto troviamo gli hotel scelti dal 18% degli sposi; nel nostro Paese infatti sono molti gli alberghi che offrono i loro servizi per celebrare le feste di matrimonio, tra giardini e terrazze lussuose, molti dispongono anche di cappelle private in cui celebrare il rito.

Terzo posto per l’11% degli italiani che hanno preferito invece organizzare il proprio giorno più bello al ristorante, opzione intramontabile che si rinnova di anno in anno grazie a proposte sempre più varie. Breakfast, brunch, tea time, wedding happy hour sono le nuove formule che conquistano sempre più coppie, che preferiscono al classico pranzo al tavolo, formule più easy ed economiche.

Infine in fondo alla classifica, quasi a pari merito troviamo location rurali (7%) e castelli (4%): da un lato  chi preferisce festeggiamenti eco-chic in agriturismi ma anche aziende agricole, abbazie, country resort, feudi, casali, masserie, fattorie e borghi; dall’altro chi opta per sontuosi ricevimenti presso dimore storiche.

Bassa la percentuale (meno del 2%), ma comunque degna di nota in quanto nuovo trend tutto da scoprire, quella che raggruppa coppie che scelgono location unconventional quali serre, loft, capannoni e strutture in disuso riabilitate ad eventi privati come cinema, fabbriche, filatoi, perfetti per i matrimoni urban-chic! Nello stesso dato rientrano le coppie che nel 2017 hanno preferito cerimonie all’aperto, in riva al mare o in campagna, con la formula di stampo oltreoceano del pic-nic wedding… per molti, ma non per tutti!

Ma quali sono i menu preferiti dagli italiani? Cosa scelgono di mettere nei piatti? ProntoPro.it ha analizzato gli oltre 5.000 preventivi inviati dai professionisti che si occupano di servizi di catering rilevando che anche in questo caso gli italiani restano fedeli alle proprie tradizioni: il 46% sceglie menu a base di carne, il 34% a base di pesce e il 20% lo preferisce vegetariano.

Sono già 100 i giovani che lavorano per la startup – ProntoPro cerca 20 talenti digitali entro la fine dell’anno

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Economia

Diversi i profili richiesti: dall’Head of Product a figure in ambito sales, product e marketing

“A 2 anni e mezzo dalla nascita della nostra azienda siamo diventati 100, ma vogliamo diventare 120 entro la fine del 2017” con queste parole Marco Ogliengo, Amministratore delegato di ProntoPro.it , ha annunciato il piano di assunzioni che interesserà gli ultimi mesi dell’anno.

La startup, nata da un’idea di Marco Ogliengo e Silvia Wang, continua a crescere a ritmi molto sostenuti registrando tassi di sviluppo del 20% ogni mese e sta cercando profili capaci di contribuire a determinare la trasformazione di ProntoPro in una global company che operi e si sviluppi in un contesto internazionale oltre che nazionale, dove è già leader nel mercato dei servizi.

“Solo il 2% delle startup italiane ha uno staff superiore alle 50 persone e ProntoPro è riuscito ad entrare in questo ristretto gruppo di aziende in pochi mesi. – ha detto Vito Lomele, fondatore di Job Rapido e membro del CdA in ProntoPro – Credo che i ritmi di crescita di questa startup siano un importante esempio di growth hacking in Italia e sono sicuro che la loro storia sarà fonte di ispirazione per nuovi imprenditori nel nostro Paese”.  

“I risultati raggiunti sono il frutto di duro lavoro, di una strategia di crescita definita, ma soprattutto dell’impegno, della passione e della dedizione delle persone che sono entrate a far parte del nostro team – ha dichiarato Marco OgliengoSono molto orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare in così poco tempo, ma sono consapevole del fatto che la strada sia ancora in salita e che per continuare a sostenere questi ritmi sia indispensabile assumere persone motivate e valide come quelle già presenti in azienda”.

Le persone che si uniranno al team dovranno essere capaci di unire un’elevata competenza con doti di flessibilità e creatività e al di là di età ed esperienza maturata, è determinante essere intraprendenti, proattivi e con una reale volontà di crescita in tempi molto brevi.

I profili cercati, visibili al link:  https://www.prontopro.it/lavora-con- noi/ sono vari: si va dall’Head of Product al Senior Systems Engineer, a diverse figure quali creativi, startupper e persone che si dedichino alla consulenza commerciale.

Per imparare a mangiare bene gli italiani spendono in media 100 euro

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Beauty & Wellness

Crescono del 25% le richieste rivolte ai professionisti del benessere e della salute del corpo

Il cambio di stagione, il passaggio all’ora solare e in generale la riduzione delle ore di luce in questo periodo dell’anno possono provocare uno stato di fiacchezza e di malessere generale che si manifesta soprattutto nella perdita di ore di sonno. Una dieta adeguata e il miglioramento delle proprie abitudini alimentari possono incidere positivamente su questo stato che colpisce il 15% degli italiani*, ma quanto si spende per iniziare un percorso nutrizionale di questo tipo? Da un’indagine condotta da ProntoPro.it è emerso che per iniziare un iter nutrizionale volto all’apprendimento delle regole per mangiare sano, si spendono in media 100 euro.

Trento è la città più cara dove, per avviare una valutazione dello stato di salute del paziente e creare una dieta ad hoc, sono necessari in media 140 euro ed è seguita da Roma (130 euro), Venezia e Bari (125 euro).

La scelta di mangiare sano, di prendersi cura di sè e del proprio benessere psicofisico è un bisogno sentito da un numero sempre crescente di persone e che ha portato ad una crescita del 25% delle richieste per diete e regimi alimentari dall’inizio del 2017 ad oggi.

Guardando la classifica dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della Penisola sono: Catanzaro, città in cui si spendono 65 euro per la prima visita, Cagliari in cui sono necessari 55 euro e Genova in cui si devono mettere a budget 70 euro.

Ma quali sono i punti di forza di chi segue uno stile di vita sano? In generale le persone che si affidano ai professionisti del benessere e della cura del corpo imparano a seguire dei consigli semplici, ma efficaci seguendo una dieta ricca di verdure e condita con olio extravergine di oliva, mangiare solo cibi freschi di stagione, bere molta acqua, usare poco sale e fare molta attività fisica.

Segue tabella per i venti capoluoghi di regione con i costi medi delle prime visite per diete e regimi alimentari:

Regione Capoluogo Costo
ABRUZZO L’Aquila   100.00 €
BASILICATA Potenza     95.00 €
CALABRIA Catanzaro     65.00 €
CAMPANIA Napoli   110.00 €
EMILIA ROMAGNA Bologna     95.00 €
FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste   100.00 €
LAZIO Roma   130.00 €
LIGURIA Genova     70.00 €
LOMBARDIA Milano   100.00 €
MARCHE Ancona   100.00 €
MOLISE Campobasso     95.00 €
PIEMONTE Torino     85.00 €
PUGLIA Bari   125.00 €
SARDEGNA Cagliari     55.00 €
SICILIA Palermo     90.00 €
TOSCANA Firenze     95.00 €
TRENTINO ALTO ADIGE Trento   140.00 €
UMBRIA Perugia     90.00 €
VALLE D’AOSTA Aosta   110.00 €
VENETO Venezia   125.00 €
ITALIA    100.00 €

Da casa da incubo a casa dei sogni: ecco quanto costa riparare i danni da paura

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia

Alcuni guasti casalinghi possono essere ben più spaventosi di streghe, zombie e spiriti malvagi visibili durante la notte di Halloween. ProntoPro ha chiesto ai professionisti iscritti sul portale quali siano i lavori considerati più terrificanti e ha chiesto loro di rivelarne i costi. Ciò che è emerso dimostra che sono almeno 7 i problemi domestici considerati mostruosi dagli italiani.

  1. I topi in casa. Obiettivamente, nulla può essere più terrificante della scoperta della presenza dei topi nel proprio appartamento. Questi animali non recano solo paura, fastidio e sporcizia, ma sono anche portatori di malattie molto pericolose per l’essere umano, specialmente per i bambini. Nel momento in cui ci si accorge della presenza di queste creature diventa indispensabile procedere con la derattizzazione, un lavoro che può costare tra i 100 e i 300 euro in media;
  2. Rumori strani: il rubinetto che gocciola. Meno disgustoso, ma altrettanto spaventoso – soprattutto se si è soli in casa e si avverte il rumore per la prima volta di notte – è il gocciolio del rubinetto. Si tratta di un suono irritante, che fa aumentare la bolletta dell’acqua e determina anche uno spreco significativo ed inutile. Il lavoro da fare per sistemarlo è molto semplice dato che l’idraulico dovrà sostituire la guarnizione di tenuta e richiederà mediamente una spesa pari a 10 euro;
  3. Rumori strani (parte 2): gli spifferi. Le fastidiose correnti d’aria che minano il comfort termico della casa non sono solo dispendiose, ma spesso si rivelano anche spaventose a causa dei rumori generati dal vento. In inverno, le correnti d’aria fredda degli spifferi di porte e finestre raffreddano la stanza in men che non si dica ed è per questo motivo che, per evitare costi altissimi in bolletta, è indispensabile ricorrere all’aiuto di un professionista che ripari gli infissi e ponga fine al disagio. La spesa da affrontare per riparare una sola finestra è pari a 180 euro;
  4. Fenomeni al limite del paranormale. Non a tutti è capitato, ma quelli a cui è successo non negano di aver vissuto attimi di vero terrore: nel cuore della notte la tv si accende autonomamente e ci si sveglia tra i suoni e le voci emesse da quest’ultima. Alzarsi per identificare la fonte dei rumori è un’impresa da veri coraggiosi e quando si comprende che è “solo la televisione” non è più possibile riaddormentarsi. In genere si tratta di aggiornamenti automatici che devono essere disabilitati, ma in casi estremi la soluzione sta nel ricorso all’assistenza del rivenditore. Il costo dipende dal tipo di problema;
  5. Pareti da incubo. Nell’immaginario comune, una tipica ambientazione horror si caratterizza quasi sempre per le sue pareti scrostate. Ciò che generalmente appare sono delle brutte crepe, antiestetiche bolle e questi sono i sintomi che precedono l’imminente scrostatura della pittura dalle pareti. Per evitare che deturpino completamente l’aspetto della casa è indispensabile l’intervento di un imbianchino che in media richiede una spesa di 30 euro al mq;
  6. Il terrore della cantina. Tra i lavori più spaventosi da affrontare in solitudine c’è lo sgombero di cantine e soffitte: si tratta di luoghi della casa spesso angusti, poco illuminati, di certo impolverati e che per questi motivi possono creare non pochi timori. Tutte le persone che non riescono a sgomberare in autonomia le soffitte, le cantine, ma anche i solai della propria abitazione decidono di ricorrere ai professionisti specializzati e mettono a budget una tariffa media pari a 250 euro;
  7. Cimici nel letto. Se la casa è il luogo della tranquillità, la camera da letto è il fulcro del relax e del riposo. Quando però capita di svegliarsi e di ritrovarsi piccole punture sul corpo, non pruriginose come quelle delle zanzare, il panico è dietro l’angolo: significa che possono esserci le cimici dei letti. Questi piccolissimi insetti sono molto difficili da uccidere, possono rimanere in vita senza cibarsi anche per un intero anno. Come ammazzarle quindi? O con l’azoto liquido, oppure con un getto di vapore secco a 180 gradi. Si tratta di rimedi che possono usare solo i professionisti e che per questo genere di lavori in media richiedono 300 euro.

Smart home: uno su tre vuole installare impianti domotici per proteggersi dai ladri e risparmiare in bolletta

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Gli italiani si piazzano sempre ai primi posti per uso e passione nei confronti della tecnologia e si rivelano ben disposti anche quando si parla di sistemi di smart home. ProntoPro.it , il portale N.1 dei professionisti in Italia, ha voluto analizzare le richieste legate al mondo dell’automazione casalinga per scoprire quali siano i bisogni e i desideri degli italiani in questo settore ed è emerso che il 30% delle richieste è rivolto ad impianti di videosorveglianza e di illuminazione.

Se i primi sono molto utili per assicurarsi che ogni ambiente sia protetto dall’incursione dei ladri grazie ad un sistema integrato di controllo, allo stesso modo, controllare la luce, la sua intensità, l’accensione e lo spegnimento, sono sicuramente comodità che tutti vorrebbero avere.

Al secondo posto si piazzano le ricerche (14%), di chi vuole comandare con un dito aperture e chiusure di porte, cancelli, basculanti, tende, finestre, velux, serrande e altre motorizzazioni anche da remoto, attraverso interfacce di controllo semplici ed intuitive che creano un valore aggiunto ad ogni struttura, in termini di praticità e sicurezza.

Al terzo posto si piazza invece la gestione climatica della casa, il 13% di chi cerca impianti domotici vorrebbe gestire la temperatura in modo intelligente risparmiando sul riscaldamento. Proprio a causa della possibilità di interagire con gli agenti esterni nel rispetto dei principi di risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale, gli interventi sugli impianti domotici (acquisto, installazione e messa in opera) sono stati inseriti tra quelli per i quali è possibile accedere all’ecobonus, che permette di usufruire di una detrazione fiscale del 65%.

Se il bonus è applicato anche all’installazione di impianti domotici di climatizzazione, la percentuale di chi è interessato a questo tipo di installazione scende però all’11%.

Quante volte quando improvvisamente piove o imperversa il vento, è davvero difficile trovare il coraggio di chiudere le tapparelle? Forse questo è il motivo per il quale il 9% di chi vuole avere una casa smart chiede preventivi per l’automazione di tapparelle e tende da sole che si rivelano sensibili agli agenti atmosferici.

Il 9% delle persone che hanno inserito una richiesta per domotica desiderano una smart home che faccia tutto da sola e in particolare coordini più dispositivi elettronici ed elettrodomestici coinvolgendo ogni aspetto della cura della casa.

Anche gli apparati audio e video (tv, home theatre, Hi-Fi, Dvd player, blu-ray, console, decoder HD etc.) presenti in casa, in ufficio o in qualunque altro luogo possono essere parte di un sistema integrato e l’8% di chi inserisce una richiesta per l’automazione della propria casa lo fa proprio per controllare da remoto i propri sistemi di distribuzione audio e video.

Infine, il 5% del campione sceglie di prendersi cura del proprio giardino attraverso sistemi di irrigazione domotica che hanno il vantaggio di agire anche in ragione del clima e degli agenti atmosferici per evitare sprechi di acqua e denaro in caso di precipitazioni.

Personal trainer e insegnanti di yoga i più richiesti, ma le scelte dei corsi cambiano di città in città

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Beauty & Wellness

Settembre è il nuovo gennaio, soprattutto quando si parla di sport: A dirlo è l’Osservatorio di ProntoPro.it che, avendo confrontato le richieste effettuate sul portale nella sezione wellness tra agosto e settembre con quelle completate tra gennaio e febbraio, ha rilevato un incremento del 12% delle stesse. Ma quali sono stati i buoni propositi maturati sotto l’ombrellone? Quali corsi hanno scelto gli italiani? Dall’analisi è emerso che i gusti variano molto a seconda delle città di provenienza.

Milanesi e genovesi non possono far a meno dello yoga: questa disciplina millenaria nota per l’aiuto fornito contro ansia e insonnia, è capace di combattere lo stress e aumentare la concentrazione e la flessibilità sia mentale che fisica e per questo risulta particolarmente apprezzata dalle persone che vivono nelle grandi città. A guardar bene i dati però, si scopre che gli insegnanti di yoga sono i più cercati in Italia, secondi solo ai Personal Trainer che occupano il gradino più alto del podio.

I napoletani scelgono i corsi di nuoto e la boxe: se per il primo influisce indubbiamente la prossimità del mare e il desiderio di praticare uno sport riconosciuto da tutti per la sua potenzialità di far lavorare tutto il corpo, la boxe permette di ritrovare la sicurezza in sé stessi, sfogarsi e affrontare le proprie paure.

Interessati ad ottenere una corretta postura e a dare maggiore armonia ai movimenti sono, invece, i fiorentini e i torinesi che scelgono il pilates più di tutti gli altri italiani.

Le principali richieste di corsi di zumba, rinomati in quanto aiutano a perdere peso divertendosi, provengono dalla città meneghina, mentre i romani preferiscono aumentare la propria resistenza, coordinazione e precisione attraverso i corsi di Crossfit.

I trend-setter? Gli abitanti di Venezia, Palermo, Ancona, Campobasso e Perugia che scelgono di dedicarsi allo Yoga della risata, un tipo di yoga basato sulla risata autoindotta che favorisce il miglioramento dell’umore delle relazioni sociali e promette di ridurre l’ansia, accrescere l’autostima e, se praticato di prima mattina, aumentare l’energia.