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Corso di massaggi, di giardinaggio o consulenza di immagine di coppia: ecco le richieste più originali per San Valentino

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle

Gli italiani saranno forse stanchi dei fiori e dei cioccolatini di San Valentino? ProntoPro.it ha dato uno sguardo alle richieste pervenute sul portale in prossimità di questa giornata e ne ha ricavato una lista di idee alternative ai regali tradizionali, capaci di soddisfare i gusti dei più esigenti appassionati della giornata degli innamorati.

Dalle risposte ricevute alle richieste di preventivo, è stato possibile anche calcolare il prezzo dell’originalità.

  1. Altro che fiori confezionati, vogliamo imparare a coltivarli. Sentite di avere il pollice verde, ma non avete mai approfondito davvero la questione? Alcune coppie hanno deciso di sfruttare l’idea regalo di San Valentino per mettere alla prova le proprie capacità attraverso un corso di giardinaggio amatoriale. Per imparare a seminare, piantare e capire la stagionalità dei propri fiori preferiti si deve mettere a budget un costo medio di 15 euro all’ora e si avrà la garanzia di avere i propri fiori preferiti sempre con sè;
  2. Dolci sì, ma solo se personalizzati. Uno solo è il modo per stupire davvero il proprio amato se si opterà per un dolce pensiero: puntare sui dolci personalizzati. Non importa se si tratta di cioccolatini, biscotti, o torte, l’importante è che la dichiarazione sia originale proprio come il dolce creato apposta per il partner. Il costo medio in questi casi dipende dalle quantità e dal tipo di creazione, ma in genere si parte da una spesa media che si attesta intorno ai 20 euro. 
  3. Massaggio in SPA? Meglio imparare a farlo. Per evitare che la celebrazione di San Valentino si limiti ad una sola giornata e fare in modo di godere del regalo anche nei giorni (se non addirittura mesi) successivi perchè non regalare un corso di coppia? L’idea più originale è quella del corso di massaggio base (costo medio 200 euro) che può aiutare ad alleviare le tensioni nelle peggiori giornate lavorative e creare nuove atmosfere.
  4. Consulenza di immagine di coppia. Amarsi ogni giorno è una gran fatica, ma se viene coltivato quotidianamente, il sentimento può crescere e renderci più consapevoli. La consapevolezza di sè passa anche attraverso la conoscenza della propria personalità e cosa c’è di meglio di un percorso con un consulente di immagine che ci aiuti a capire come siamo sia dentro che fuori? Il budget medio per questo genere di servizio non è per tutti dato che per 10 incontri si spendono circa 1000 euro a persona, ma la capacità di esprimerere la propria personalità e di essere coerenti con la propria immagine resta per sempre.
  5. Viaggio sì, ma solo se divertente, avventuroso o davvero romantico. Un’idea regalo intramontabile è quella del viaggio, ma chi vuole essere davvero originale sceglie mete al di fuori degli schemi. L’obbligo è quello di restare nel mood romantico, quindi perché non provare un’esperienza per due in mongolfiera? Godere di uno scenario mozzafiato abbracciandosi, è di sicuro un’esperienza da provare almeno una volta nella vita, ma se l’idea di volare in un pallone aerostatico vi spaventa, si può volare verso altre mete da sogno. Una coppia ha chiesto ai consulenti di ProntoPro un preventivo per la Nuova Caledonia dichiarando di voler visitare il Cuore di Voh che con le sue mangrovie disegna in modo del tutto naturale uno splendido cuore verde. Che romantici…

Liberi professionisti e amministrazione locale: nessuna regione italiana raggiunge la sufficienza

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Economia, Italia

Ad un campione di 5.000 lavoratori autonomi e ditte individuali iscritte a ProntoPro e residenti in tutte le regioni d’Italia è stato chiesto di indicare quale sia la propria opinione e valutazione in merito alle pratiche di amministrazione regionali e locali che influenzano la loro capacità di avviare, gestire e far crescere la propria attività. Il primo e sconfortante dato è che nessuna regione italiana riesce a raggiungere la sufficienza piena.

I professionisti sono stati invitati ad esprimere il proprio parere, indicando attraverso un valore da 1 a 10 il proprio grado di soddisfazione su diverse tematiche relative alle pratiche di amministrazione regionale (si va dalla semplicità di apertura di nuovi business al supporto della regione nella conoscenza dei bandi europei) ed è emerso che gli abitanti del Trentino Alto Adige sono quelli più soddisfatti dato che hanno valutato la propria regione con un punteggio medio di 5,35.

Entrando nel merito delle tematiche su cui i liberi professionisti sono stati chiamati ad esprimere il proprio parere si registra un generale scontento già dai riscontri ottenuti al primo quesito relativo alla semplicità di apertura di un nuovo business: tutti hanno espresso perplessità dato che il punteggio medio nazionale è pari a 3,49 e se i lombardi sono quelli che si sentono più a proprio agio quando pensano agli impegni da gestire in fase di apertura di una nuova attività (valutazione media 4,83), i molisani sono quelli che vivono questa fase peggio degli altri (votazione media 2,05).

Gli abitanti della Basilicata e del Molise sono quelli che reputano più inefficienti le infrastrutture indispensabili al proprio lavoro e le comunicazioni relative  ai bandi e alle iniziative europee che supportano i giovani, le donne e l’imprenditoria in generale. Se infatti la valutazione media nazionale per queste due tematiche dà luogo a risultati pari a 4 e 3,5, nelle regioni prese in considerazione, il valore scende a 2,11 e 1,75.

Tra i più soddisfatti in materia di rispetto delle norme di tutela e sicurezza sul lavoro gli emiliani (valutazione media 6,44), mentre altoatesini e trentini sono i più contenti del confronto con la pubblica amministrazione (voto medio 5,6): non si rivelano insoddisfatti in materia di dialogo con burocrazia e giustizia civile.

Se un conoscente chiedesse loro un consiglio in merito all’avvio di un’attività in proprio in Italia, il 47,05% dei rispondenti dichiara che di sicuro lo dissuaderebbe e solo il 10,50% lo esorterebbe ad aprire la partita IVA.  

In generale si può notare il fatto che nessuna regione abbia raggiunto la piena sufficienza, ma in generale quelle che hanno accumulato più valutazioni positive sono state: la Valle d’Aosta (5,17), la Lombardia (4,84), l’Emilia Romagna (4,73) e il Friuli Venezia Giulia (4,61). Quelle invece in cui i giudizi sono stati più negativi si sono rivelate: il Molise (2,54), la Sicilia (2,72), la Liguria (2,92), la Calabria (2,96) e la Basilicata (2,96).

“Tutti sanno che l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di liberi professionisti in Europa. Affinchè questi possano ritrovare la fiducia, una delle componenti più importanti per guidare la crescita, un percorso obbligato deve essere l’apertura delle amministrazioni locali nei confronti di innovativi percorsi di crescita che passino attraverso una digital-strategy capace di orientare il mondo del lavoro autonomo e professionale – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro”.  

I costi dei lavori del Glossario dell’edilizia libera

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

Il Glossario dell’edilizia libera è arrivato: per una lunga lista di lavori di manutenzione e di interventi edilizi è ora possibile costruire, riparare e rinnovare senza dover perdere tempo agli sportelli comunali in attesa di permessi. Non ci sono più code da sostenere, ma quali sono i costi che gli italiani dovranno affrontare per realizzare questi interventi? ProntoPro (https://www.prontopro.it) ha risposto a questa domanda per molte delle prestazioni inserite nella lista  (ancora in fase di aggiornamento).

Efficientamento energetico – Una delle buone notizie relative a questo testo riguarda l’apertura all’installazione, riparazione e manutenzione di impianti per il risparmio energetico senza necessità di alcuna comunicazione di inizio lavori. Molto positivo per i consumi il fatto che in generale si stia assistendo ad un progressivo calo dei costi per l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici: secondo l’Osservatorio di ProntoPro per l’installazione di un impianto da 3 kw (iva esclusa) la spesa media prevista attualmente si aggira intorno ai 5.000 euro. Anche i lavori per l’installazione di condizionatori è inserita nel testo del Glossario: il costo medio per questa opera in Italia corrisponde a 800 euro, con picchi al rialzo a Roma (1.400 euro) e Milano (1.300 euro).  Da non dimenticare che installazione, riparazione e manutenzione di pannelli solari e condizionatori non solo non necessiteranno più di permessi comunali ma già beneficiano anche del bonus risparmio energetico che permette una detrazione dal 50% al 75%.

Barriere architettoniche – Non sono soggette a comunicazioni o autorizzazioni le opere relative all’abbattimento delle barriere architettoniche realizzate all’interno degli edifici e che non incidono sulla struttura portante. Tra i molti lavori inseriti nel testo del Glossario, che vanno dall’installazione di servoscala e assimilabili, rampe e montacarichi, compare anche  l’installazione di nuovi ascensori. I lavori di installazione di quelli di fascia media in Italia costano in media 10.000 euro (inclusi il montaggio, le opere edili e le dichiarazioni).

Arredamento spazi esterni – Molto interessante l’attenzione rivolta agli arredi da giardino come i gazebo, i barbecue in muratura, gli stalli da bici, gli spazi di gioco per bambini e le tende, pergotende e altre leggere coperture di arredo. Per l’installazione di queste ultime, il costo medio da mettere a budget in Italia è pari a 700 euro.

Manutenzione ordinaria – All’interno del glossario vi sono infine numerose opere dell’area serramenti e affini. Serramenti e infissi interni ed esterni, inferriate e altri sistemi anti-intrusione, parapetti e ringhiere, elementi di rifinitura delle scale,  controsoffitti e impianti di protezione antincendio. Per quanto riguarda i costi medi di installazione di finestre, questi variano molto a seconda di alcuni fattori quali la tipologia di finestra (PVC, alluminio o legno) e il tipo di intervento necessario in termini di manodopera, ma in generale la media dei prezzi si aggira tra i 600 e i 2.500 euro. Anche le inferriate sono incluse all’interno del glossario e permettono di proteggere la casa con una spesa contenuta: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie (120cm x 150cm) si spendono circa 350 euro.

Gender Pay Gap sì, ma dipende dalle professioni

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

Il Gender Pay Gap continua ad esistere, ma non riguarda solo le donne. ProntoPro ha analizzato i preventivi inviati da liberi professionisti e freelancer iscritti* (sia donne che uomini) ed è emerso che nel 65% dei casi continuano ad esserci disparità**, ma non solo a discapito di donne: in molti casi accade esattamente il contrario. 

Se, ad esempio, uno chef a domicilio guadagna in media il 20% in più rispetto ad una sua collega donna, è vero pure che un’insegnante di ballo guadagna in media il 9% in più rispetto ai suoi colleghi uomini. E lo stesso avviene anche per tatuatrici (+5%), personal trainer (+8%) e web designer (+7%).

ProntoPro ha preso in considerazione 20 diversi tipi di categorie professionali e dall’analisi dei preventivi inviati sul suo sito è emerso che numerosi sono anche i casi in cui grazie al web il gap si annulla completamente. Questo accade in modo particolare nel mondo musicale e in quello del benessere e della cura della persona: dj e insegnanti di chitarra che siano uomini o donne guadagnano le stesse cifre così come accade per fisioterapisti e naturopati.

A stupire il fatto che non ci sia differenza di retribuzione per le professioniste che si dedicano all’idraulica: una professione non solo spesso associata a professionisti di sesso maschile, ma che fa grandi numeri sul web anche al femminile.

“Sono felice del fatto che grazie al web sia possibile notare un cambiamento innanzitutto culturale e sociale positivo che si ripercuote nella diminuzione delle differenze di retribuzione tra uomini e donne. ha detto Marco Ogliengo, Amministratore Delegato di ProntoPro – Se non si parla solo di uomini che guadagnano più delle donne, ma possiamo parlare anche del contrario, credo che qualcosa stia cambiando. In generale spero che col passare del tempo non avremo più bisogno di parlare di questo tema perché le differenze di genere saranno completamente annullate”.

Niente di nuovo invece nei campi in cui la differenza retributiva riguarda le donne. Queste chiedono compensi inferiori anche in settori – che almeno in termini numerici – sono di loro appannaggio, come le animatrici per bambini (-13%) e le wedding planner (-7%).

La retribuzioni in percentuale pù basse in assoluto sono quelle delle interior designer. Se il preventivo medio inviato da un uomo per una consulenza professionale è pari ai 1000 euro, per una donna scende a 650 euro: -35%.

Segue tabella con dettaglio di categorie professionali prese in considerazione e ammontare dei preventivi medi inviati dai liberi professionisti:

Professionisti Preventivo medio inviato da donne Preventivo medio inviato da uomini Variazione Percentuale
Tatuatore        115.00 €     110.00 € +5%
Animazione per bambini        130.00 €     150.00 € -13%
Dj        250.00 €     250.00 € 0%
Catering e banqueting          25.00 €        30.00 € -17%
Insegnante di chitarra          20.00 €        20.00 € 0%
Chef a domicilio          40.00 €        50.00 € -20%
Personal trainer          35.00 €        32.50 € +8%
Fotografo di matrimonio        800.00 €     950.00 € -16%
Ripetizioni – scuole medie – materie umanistiche          15.00 €        15.00 € 0%
Wedding planner    1,000.00 €  1,075.00 € -7%
Web designer        750.00 €     700.00 € 7%
Igienista dentale          70.00 €        75.00 € -7%
Idraulico          80.00 €        80.00 € 0%
Interior Designer        650.00 €  1,000.00 € -35%
Dog sitter          15.00 €        15.00 € 0%
Interprete        100.00 €     115.00 € -13%
Fisioterapista          40.00 €        40.00 € 0%
Piastrellista        175.00 €     230.00 € -24%
Insegnante di ballo          30.00 €        27.50 € +9%
Naturopata          60.00 €        60.00 € 0%

Nel 2017 cresce del 7% la spesa per un Attestato di Prestazione Energetica: 155 euro il costo medio nazionale

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Economia

Anche nel 2017 la spesa per l’attestato di prestazione energetica continua a crescere. L’Osservatorio di ProntoPro ha analizzato i preventivi inviati dai certificatori energetici e ha scoperto che la spesa media prevista nel 2017 è stata pari a 155 euro.

Guardando ai prezzi rilevati nei capoluoghi di regione e prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che il podio delle città più care resta invariato rispetto all’anno precedente con Trento (220 euro) e Aosta (190 euro) alla guida, seguite però da Bologna (180 euro) in luogo di Trieste (170 euro). Molto interessante il caso del capoluogo friulano che si caratterizza per una stabilizzazione dei costi e non vede alcuna variazione percentuale in termini di costi previsti per un Ape.

L’attestato, che ha una validità decennale, deve essere sempre accompagnato dal libretto di impianto e dal rapporto di controllo di efficienza. Può essere redatto da diverse figure professionali quali architetti, ingegneri, geometri e periti, ma anche laureati in scienze e tecnologie agrarie, forestali e ambientali, della chimica industriale, diplomati in meccanica o meccatronica, matematici, fisici o chimici (con corso di formazione) e solo su ProntoPro sono più di 15.000 i certificatori energetici iscritti.

La crescita dei costi per la realizzazione degli attestati energetici varia molto a seconda delle città prese in considerazione. Campobasso e Potenza sono i capoluoghi di regione in cui l’aumento percentuale dei costi è più importante: si va dal 33% di Campobasso al 30% di Potenza. Ciò nonostante, Potenza resta comunque una delle città in cui è più conveniente ottenere un attestato perché la media dei costi previsti è pari a 130 euro. Il capoluogo lucano è comunque secondo nel podio delle città più economiche, è infatti preceduto da Napoli, città in cui si spende 125 euro per un Ape, il 4% in più rispetto all’anno scorso.

Terzo posto per Ancona, Perugia e Torino, con una spesa media pari a 135 euro.

Solo tre le città in controtendenza rispetto al resto d’Italia. Si tratta di Venezia, Perugia e Ancona, in cui si riscontra un calo dei costi dal 16% (Perugia) al 7% (Venezia).

Segue tabella con i costi medi di redazione di un attestato di prestazione energetica per ogni capoluogo di provincia e variazione percentuale dal 2016 al 2017:

Regione Città Costo APE 2017 Costo APE 2016 Variazione percentuale
ABRUZZO L’Aquila                                 170.00 €                                 155.00 € 10%
BASILICATA Potenza                                 130.00 €                                 100.00 € 30%
CALABRIA Catanzaro                                 150.00 €                                 130.00 € 15%
CAMPANIA Napoli                                 120.00 €                                 115.00 € 4%
EMILIA ROMAGNA Bologna                                 180.00 €                                 145.00 € 24%
FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste                                 170.00 €                                 170.00 € 0%
LAZIO Roma                                 145.00 €                                 125.00 € 16%
LIGURIA Genova                                 185.00 €                                 165.00 € 12%
LOMBARDIA Milano                                 165.00 €                                 160.00 € 3%
MARCHE Ancona                                 135.00 €                                 150.00 € -10%
MOLISE Campobasso                                 160.00 €                                 120.00 € 33%
PIEMONTE Torino                                 135.00 €                                 135.00 € 0%
PUGLIA Bari                                 150.00 €                                 140.00 € 7%
SARDEGNA Cagliari                                 160.00 €                                 155.00 € 3%
SICILIA Palermo                                 150.00 €                                 125.00 € 20%
TOSCANA Firenze                                 145.00 €                                 140.00 € 4%
TRENTINO ALTO ADIGE Trento                                 220.00 €                                 200.00 € 10%
UMBRIA Perugia                                 135.00 €                                 160.00 € -16%
VALLE D’AOSTA Aosta                                 190.00 €                                 165.00 € 15%
VENETO Venezia                                 140.00 €                                 150.00 € -7%
 

ITALIA
                                155.00 €                                 145.00 € 7%

Elettricisti ed idraulici i professionisti che nel 2017 hanno fatturato di più grazie al web

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Economia

Grazie al web, oggi gli artigiani possono contare su canali di promozione che prescindono dal passaparola, ma che permettono loro di aumentare i propri introiti. A dimostrarlo una ricerca dell’Osservatorio di ProntoPro.it che ha evidenziato quali siano stati i professionisti che hanno fatturato di più grazie all’online nel 2017.

Al primo posto ci sono gli elettricisti che, secondo quanto emerge dall’analisi delle richieste ricevute dai professionisti sul portale, hanno generato complessivamente come categoria e solo grazie al web un giro di affari di 10.060.800 euro.

Al secondo posto gli idraulici che, come nel 2016 restano tra i primi in classifica, ma scendono di una posizione e inviano preventivi per un valore di 8.588.000 euro. Terza posizione per gli imbianchini, che hanno generato un giro di affari pari a 8.187.500 euro e si dimostrano categoria molto aperta alla digitalizzazione.

Se per tutti traslocare è una fatica immensa e fonte di forte stress, il settore di chi organizza il trasporto dei beni altrui vive un momento di grande espansione sul web. I traslocatori nel 2017 hanno inviato preventivi per un valore di 7.226.000 euro.

Continuando a scorrere le professioni della classifica si trovano i fabbri e i serramentisti che, grazie alla propria abilità artigiana e maestria nel fornire soluzioni progettuali capaci di valorizzare l’architettura e l’arredo di ogni spazio abitativo, hanno generato un valore rispettivamente di 6.325.500 euro e di 5.521.000 euro.

Particolarmente significativa l’attenzione alle misure di sicurezza per proteggere la propria casa dai ladri: gli installatori di impianti di antifurti e videosorveglianza generano un giro di affari pari a 5.022.800 euro. La domanda c’è e l’offerta risponde sul web.

Tra gli artigiani digitali non possono mancare giardinieri (4.414.700 euro), piastrellisti (3.850.500 euro) e falegnami (1.520.000 euro): anche in questi settori i professionisti riescono ormai a farsi trovare, elaborare preventivi, svolgere nuovi lavori e incrementare le entrate di cassa grazie al web.

  Professionisti Valore in euro*
1 Elettricisti 10,060,800.00 €
2 Idraulici 8,588,000.00 €
3 Imbianchini 8,187,500.00 €
4 Traslocatori 7,226,000.00 €
5 Fabbri 6,325,500.00 €
6 Serramentisti 5,521,000.00 €
7 Installatori di sistemi di antifurti e videosorveglianza 5,022,800.00 €
8 Giardinieri 4,414,700.00 €
9 Piastrellisti 3,850,500.00 €
10 Falegnami     1,520,000.00 €

Nel 2018 quelli che vogliono innamorarsi sono più numerosi di coloro che vogliono smettere di fumare

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

Il più grande rimpianto del 2017 è quello di aver viaggiato poco

Con l’arrivo del nuovo anno tutti si augurano – con fare ottimistico –  una nuova vita, ma esattamente come vorrebbero che fosse? ProntoPro l’ha chiesto a un panel di 5.000 utenti del sito ed è emerso che più di uno su dieci vuole trovare l’amore, mentre solo l’8% vuole smettere di fumare.

Popolo di aspiranti innamorati, che non è preoccupato dalla disoccupazione o dal carico fiscale, ma che mette al primo posto dei propri migliori auspici la forma fisica: la perdita di peso è infatti il buon proposito che accomuna il 40% degli utenti. E se ci si sta chiedendo come vorrebbero raggiungere tale obiettivo si consideri che il 30,91% ha dichiarato di voler mangiare in maniera più consapevole e sana, il 29,09% vorrebbe curare di più la propria immmagine e il 25,45% ha deciso di iscriversi in palestra.

Interessante scoprire che l’attenzione per la forma fisica è anche intergenerazionale: i giovani tra i 18 e i 25 anni sono i più motivati ad iscriversi in palestra, chi ha tra i 36 e i 45 anni vuole essere più attento all’alimentazione, mentre gli utenti che hanno tra i 46 e i 60 anni vogliono curare di più non solo il proprio corpo (11%), ma anche lo spirito (8%).

A proposito di obiettivi diversi a seconda delle diverse fasi della vita, dall’indagine è emerso anche che chi ha tra i 26 e i 35 anni si propone innanzitutto di risparmiare di più (15%) e in secondo luogo, a pari merito, di smettere di procrastinare e di passare più tempo in famiglia (9%). Solo gli over 60 esprimono il desiderio di leggere almeno un libro al mese (11%), secondo solo al desiderio di perdere peso (17%).

Numerosi sono anche coloro che sembrerebbero afflitti dalla sindrome di Wanderlust: il 31,82% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di voler viaggiare di più nel 2018 rispondendo ad un irresistibile desiderio di scoperta. A tal proposito, non è un caso che se il desiderio di viaggiare è secondo solo a quello di perdere peso, è allo stesso tempo primo tra i rimpianti del 2017: il 34,29% degli utenti ha dichiarato che il suo più grande rimpianto è quello di aver viaggiato poco.

Tra i più grandi rimorsi dell’anno appena concluso, emergono inoltre: il raggiungimento di meno propositi del previsto (29,52%), l’aver dedicato poco tempo a sè stessi (28,57%) e l’aver speso troppo (23,81%).

Nel 2018 quelli che vogliono innamorarsi sono più numerosi di coloro che vogliono smettere di fumare

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Italia, Lifestyle

Con l’arrivo del nuovo anno tutti si augurano – con fare ottimistico –  una nuova vita, ma esattamente come vorrebbero che fosse? ProntoPro l’ha chiesto a un panel di 5.000 utenti del sito ed è emerso che più di uno su dieci vuole trovare l’amore, mentre solo l’8% vuole smettere di fumare.

Popolo di aspiranti innamorati, che non è preoccupato dalla disoccupazione o dal carico fiscale, ma che mette al primo posto dei propri migliori auspici la forma fisica: la perdita di peso è infatti il buon proposito che accomuna il 40% degli utenti. E se ci si sta chiedendo come vorrebbero raggiungere tale obiettivo si consideri che il 30,91% ha dichiarato di voler mangiare in maniera più consapevole e sana, il 29,09% vorrebbe curare di più la propria immmagine e il 25,45% ha deciso di iscriversi in palestra.

Interessante scoprire che l’attenzione per la forma fisica è anche intergenerazionale: i giovani tra i 18 e i 25 anni sono i più motivati ad iscriversi in palestra, chi ha tra i 36 e i 45 anni vuole essere più attento all’alimentazione, mentre gli utenti che hanno tra i 46 e i 60 anni vogliono curare di più non solo il proprio corpo (11%), ma anche lo spirito (8%).

A proposito di obiettivi diversi a seconda delle diverse fasi della vita, dall’indagine è emerso anche che chi ha tra i 26 e i 35 anni si propone innanzitutto di risparmiare di più (15%) e in secondo luogo, a pari merito, di smettere di procrastinare e di passare più tempo in famiglia (9%). Solo gli over 60 esprimono il desiderio di leggere almeno un libro al mese (11%), secondo solo al desiderio di perdere peso (17%).

Numerosi sono anche coloro che sembrerebbero afflitti dalla sindrome di Wanderlust: il 31,82% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di voler viaggiare di più nel 2018 rispondendo ad un irresistibile desiderio di scoperta. A tal proposito, non è un caso che se il desiderio di viaggiare è secondo solo a quello di perdere peso, è allo stesso tempo primo tra i rimpianti del 2017: il 34,29% degli utenti ha dichiarato che il suo più grande rimpianto è quello di aver viaggiato poco.

Tra i più grandi rimorsi dell’anno appena concluso, emergono inoltre: il raggiungimento di meno propositi del previsto (29,52%), l’aver dedicato poco tempo a sè stessi (28,57%) e l’aver speso troppo (23,81%).

Venerdì 17? Il 33% degli italiani teme di rompere uno specchio

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

Pochi ammettono di essere superstiziosi, ma tutti hanno più o meno paura quando arriva il fatidico venerdì 17.

ProntoPro ha intervistato 10.000 utenti del sito chiedendo loro quali sventure temano di più in questa giornata e dal sondaggio è emerso che la percentuale più alta del campione è terrorizzata dai 7 anni di sciagure che provocherebbe la rottura di uno specchio in casa. Il 33% degli intervistati si è infatti dimostrata molto superstiziosa dimostrando di temere soprattutto le conseguenze infauste di  un errore che potrebbe capitare a tutti. Il 28% degli utenti ha invece mostrasto un approccio più pragmatico alla giornata indicando la foratura dello pneumatico quale peggiore timore: quando si buca una gomma, ovunque ci si trovi e in qualsiasi circostanza accada, viene considerata una delle situazioni in assoluto più scomode da gestire.

Appena inferiore (20%) la percentuale di coloro che temono di perdere le chiavi di casa. La scocciatura in questo caso può aumentare se, non solo si sono perse, ma nemmeno si sono lasciate le chiavi di riserva a casa di un amico o di un parente perchè a quel punto diventerà necessario anche rivolgersi a un fabbro per entrare in casa.

E se oggi dovesse rompersi la tv? Il 15,6% del campione teme che accada proprio in questo giorno, alla fine della settimana lavorativa quando si è già stanchi e si desidera solo relax e tranquillità.

Solo il 4% degli intervistati ha pensato alla rottura dello smartphone quale pericolo da scongiurare nel giorno più sfortunato dell’anno. Dato che soprattutto in casa si consumano le peggiori stragi di cellulari è importante prevenire il rischio di perdere tutti i dati attraverso un backup completo: salvando i file, le applicazioni ed i dati più importanti, si avrà modo di recuperarli anche nel caso in cui si dovesse smarrire o compromettere il funzionamento del proprio dispositivo.

Infine seguono, ma in percentuali minori, tutti quelli che temono la rottura di caldaia (2%) e di tubi idraulici (1%). In questo periodo dell’anno con le basse temperature, l’inizio delle precipitazioni e il freddo, il pensiero comune a molti è quello di starsene rintanati a casa, coccolati dal caldo delle mura domestiche. E se in situazioni simili dovesse capitare l’impensabile, come ad esempio la rottura della caldaia?

Oscar di Bilancio 2017: ProntoPro vince nella categoria Migliore Startup

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

ProntoPro ha vinto il Premio Menzione Speciale per la categoria Migliore Startup, nel corso della cerimonia di premiazione degli Oscar di Bilancio. La consegna e la selezione dei vincitori è stata promossa da Ferpi, insieme a Borsa Italiana e Università Bocconi, nella prestigiosa cornice di Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari a Milano.

“Il conferimento di questo premio ci rende orgogliosi perchè è un importante riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto per garantire ai nostri stakeholder la massima trasparenza nelle comunicazioni finanziarie. – ha detto Marco Ogliengo, CEO e Co-founder di ProntoPro – Crediamo che l’Oscar di Bilancio sia un punto di riferimento per la business community italiana ed essere premiati in un contesto tanto autorevole rappresenta per noi un’importante conferma della validità del nostro progetto”.

La giuria ha premiato ProntoPro per la completezza, il dettaglio e la puntuale frequenza degli aggiornamenti trasmessi non solo attraverso report formali, ma soprattutto attraverso un meccanismo virtuoso che tiene aperto il dialogo e lo rilancia ogni volta che gli investitori sono in grado di supportare la startup.

È stato inoltre riconosciuto e valorizzato l’apporto di un’azienda che in 2 anni e mezzo ha già raggiunto risultati importanti nella creazione di connessione online tra professionisti, aziende, artigiani e clienti. Se per i 150.000 professionisti iscritti ProntoPro è uno strumento utile per trovare quotidianamente nuovi clienti, i 350.000 utenti che hanno già usato il portale o l’app hanno potuto approfittare di un servizio che permette di ricevere fino a 5 preventivi, via mail o telefono, inserendo semplicemente una richiesta e sfruttando un servizio che resta sempre gratuito.