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Tra i 10 e i 40 euro all’ora i costi dei corsi per vivere un’estate originale

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Lifestyle

Ogni giorno si passano almeno 2 ore tra videogiochi e app di intrattenimento, ma le alternative sono tante

È stato calcolato che in media gli adolescenti giocano ai videogame su smartphone, pc e tablet tra le 2 e le 3 ore al giorno e in estate non solo il tempo dedicato a questa attività cresce in maniera esponenziale, ma aumenta anche l’età anagrafica delle persone che hanno tempo libero a disposizione e che si dedicano a questo genere di passatempo. Essendo un fenomeno di massa a tutti gli effetti, ProntoPro.it ha cercato di calcolare cosa si potrebbe fare in alternativa, cosa si potrebbe imparare e acquisire in termini di competenze, nello stesso arco di tempo.

Prendendo in considerazione una media di gioco pari a 2 ore al giorno, ProntoPro ha stilato una classifica delle attività che si potrebbero praticare nel periodo estivo classificandole da quella più impegnativa in termini temporali a quella più semplice.

  1. Diventa un guitar hero. Esercitandosi per 2 ore al giorno solo nei giorni feriali in 2 mesi e mezzo circa (circa 100 ore) si potrebbe imparare a suonare la chitarra. Suonare uno strumento è un ottimo modo per migliorare le proprie capacità motorie in quanto richiede molta coordinazione occhio-mano ed è stato ufficialmente dimostrato che aumenta la capacità di memoria, la capacità di imparare cose nuove e l’abilità di concentrazione. Suonare uno strumento stimola da un punto di vista neurologico la stessa area del cervello che presiede al pensiero logico-matematico e la spesa media da sostenere in Italia si aggira tra i 15 e i 30 euro all’ora.
  2. Crea il tuo stile. Se l’arte dei suoni non è il proprio forte, ma si ha una passione smisurata per la moda e la voglia di comunicare agli altri il proprio stile, in 2 mesi e mezzo si potrebbero apprendere le basi per creare capi davvero unici: sono circa 108 le ore necessarie per imparare a cucire. Fare da sé è una soddisfazione personale che non ha pari. Sia che si stia riparando un abito vecchio, sia che se ne stia cucendo uno nuovo,imparare a cucire aumenta la propria autostima, stimola la creatività e aiuta a sentirsi davvero utile. I costi variano a seconda della tipologia dei corsi, se singoli si possono spendere anche 30 euro all’ora, per lezioni di gruppo il costo si aggira tra i 10 e i 20 euro.
  3. Un’estate al mare. Se le 2 ore quotidiane dedicate al gioco al pc, con il tablet o lo smartphone, fossero spese per un’attività sportiva in 2 mesi si potrebbe imparare a nuotare a dorso e stile libero (circa 80 ore). Cosa c’è di più utile in estate? Nuotare aiuta ad accrescere la forza e il tono muscolare e il nuoto offre la possibilità di effettuare degli esercizi di resistenza che permettono di mantenere il benessere dei muscoli. Inoltre questo sport aiuterebbe a rafforzare le ossa e l’apparato scheletrico. Per un corso con un istruttore di nuoto dedicato si spendono circa 20 euro all’ora.
  4. A passo di tango. Se si sa già nuotare, ma ci si vuole comunque muovere tanto, si potrebbe impiegare il tempo danzando: in un mese e mezzo (circa 60 ore) si può provare ad imparare il tango. Questo ballo è sinonimo di eleganza, sintonia, passione e aiuta chi lo pratica ad essere più coordinati oltre che flessibili. Tra i suoi effetti benefici c’è anche quello di aumentare la forza, poiché costringe i muscoli a resistere contro il peso stesso del corpo. Per provare gli effetti benefici di questa danza appassionata gli italiani spendono in media tra i 10 e i 20 euro all’ora.
  5. Cocktail time. E se fosse finalmente arrivato il momento di fare colpo sulla ragazza dei propri sogni? In poco più di un mese (circa 52 ore) si può imparare ogni tecnica di preparazione dei cocktail e diventare capace di esaltarsi nella creazione di miscele originali e ricercate. In questo modo, e per non fare rilassare troppo il proprio fegato, si può anche imparare a gestire in maniera alcolica un perfetto ritrovo in casa con gli amici. Il corso base, capace di abilitare anche alla professione, costa in media 15 euro all’ora.
  6. Per veri buongustai. Se si è una vera frana nella suprema arte culinaria, si può approfittare della pausa estiva per seguire un corso di cucina. In meno di un mese (36 ore circa) si possono imparare le basi di un nuovo approccio alla tavola sicuramente più gustoso e più salutare. Il primo vantaggio dell’apprendere questa arte è quello di mangiare meglio: si può scegliere cosa preparare, in che modo, quanto grandi devono essere le porzioni e divertirsi con combinazioni e creazioni di piatti sempre diversi. Si parte da 40 euro all’ora per creare dei piatti unici e originali.
  7. Stop ai selfie. Per chi vuole sperimentare per poco tempo il nuovo approccio al tempo libero, 2 settimane possono bastare per un corso base di fotografia (circa 20 ore). Solo dopo aver appreso la tecnica si può capire come replicare perfettamente in foto le proprie cose preferite e riuscire a sfruttare a pieno la macchina fotografica digitale. Il costo medio per un corso completo? Circa 400 euro.

ProntoPro.it lancia la sua prima app dedicata ai professionisti

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende

L’applicazione è disponibile per iOS e Android e mira a favorire la digitalizzazione del mondo dei servizi italiani

ProntoPro.it, marketplace che da due anni permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce, ha lanciato la sua prima App dedicata ai professionisti per permettere loro di rispondere direttamente dal proprio smartphone alle richieste di lavoro che arrivano dagli oltre 150.000 utenti del sito.

La digitalizzazione del mondo dei servizi, in modo particolare di quello professionale che costituisce il tessuto vitale dell’economia italiana e che va di diritto a formare l’eccellenza del Made in Italy, vuole passare anche attraverso il lancio di un’app che può essere scaricata gratuitamente e permettere a chi non è ancora iscritto di entrare a far parte di un network di oltre 100.000 professionisti iscritti che operano nelle 430 categorie di servizi disponibili: artigiani per la casa, operatori nel mondo eventi, esperti di IT, docenti, consulenti e operatori nel mondo del benessere della persona.

La scelta di lanciare l’app è legata alla volontà di ascoltare le esplicite richieste dei nostri professionisti, fornendo loro uno strumento che renda più facile l’invio dei preventivi ai potenziali clienti. – commenta Marco Ogliengo, Ceo e founder di ProntoPro.it – Trovandosi spesso fuori casa, i nostri pro hanno bisogno di un mezzo che da mobile migliori e renda più veloce il processo di risposta alle richieste di lavoro che arrivano in qualsiasi momento.”

Con l’app diventa ancora più semplice gestire le richieste di preventivo: i professionisti avranno modo di vedere le domande degli utenti attraverso le notifiche push che permetteranno loro di inviare la propria proposta in tempo reale, da qualunque luogo si trovino, 24 ore su 24 scegliendo liberamente a chi rispondere. L’intenzione è quella di migliorare la connessione con gli utenti, aumentarne la platea e gestire il proprio business in modo veloce e reattivo, grazie a un’esperienza d’uso semplice e immediata.

Due le versioni dell’app: quella per iOS è disponibile per iPhone, iPad e iPod Touch ed è scaricabile sull’Apple Store al link https://itunes.apple.com/us/app/prontopro-per-professionisti/id1214385640; è compatibile con iOS da 8.0. L’app per dispositivi Android è scaricabile nel Google Play Store al link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.prontopro.app

A due anni dalla nascita, ProntoPro.it ha superato il milione di visitatori mensili e ha assunto oltre 80 persone per sostenere la crescita e lo sviluppo del portale.

GLI INSOSPETTABILI PROFESSIONISTI SALVA-MATRIMONIO

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Lifestyle

Life coach, falegname e personal trainer sono solo alcune delle figure professionali che possono contribuire alla lunga durata del matrimonio

Milano, giugno 2017 – In questi mesi abbondano i ricevimenti nuziali  e, come recita la famosa formula, ci si augura che i matrimoni celebrati durino “finché morte non vi separi”. Ma come si fa a garantire lunga vita alla propria unione? Nonostante le promesse e le più buone intenzioni, infatti, molto spesso accade che, finiti i festeggiamenti e l’idillio iniziale, far durare a lungo il proprio matrimonio non sia così semplice. A tal proposito, ProntoPro.it ha voluto individuare le figure professionali che potrebbero contribuire alla lunga durata delle nozze, evitando litigi e screzi superflui.

Quali sono dunque i professionisti che risultano fondamentali per il successo del matrimonio? E quanto vale la pena investire per mettere la coppia “al sicuro”?

Lo psicologo si rivela sicuramente indispensabile quando bisogna risolvere le difficili dinamiche che possono crearsi tra i due e risulta fondamentale quando si deve analizzare obiettivamente il proprio rapporto. Per un costo di 50 euro l’ora, niente più discussioni sfiancanti.

Tocca poi al life coach motivare i due a raggiungere con successo i propri obiettivi, aiutandoli a sviluppare il proprio potenziale e a vivere appieno la propria vita. In questo caso, la retribuzione è di 80 euro l’ora… un ottimo investimento per il raggiungimento della propria soddisfazione personale e matrimoniale!

Affrontati gli eventuali problemi strutturali della coppia, si passa a quelli di tutti i giorni: idraulico, colf, giardiniere diventano indispensabili nell’affrontare le piccole incombenze quotidiane. Ecco  quindi che l’elettricista risulta particolarmente utile quando nostro marito è convinto di saper spostare e gestire cavi e prese, ma poi non si rivela capace. Con soli 27,50 euro all’ora è possibile risolvere e prevenire qualsiasi cortocircuito, anche emotivo. L’idraulico, in grado di intervenire provvidenzialmente quando un tubo rotto o un guasto della doccia possono rappresentare vere e proprie catastrofi familiari, invece chiederà una retribuzione pari a soli 30 euro orari.

E poi c’è lei, la colf che si occupa delle pulizie domestiche e della cura della casa. Con 10 euro all’ora svanisce il bisogno di discutere con il proprio partner per chi debba occuparsi di riordinare o di lavare i pavimenti.

Le volte in cui lei chiede a lui di sistemare lo sportello rotto della cucina o la porta di casa non si contano in una vita. Con 30 euro all’ora, è possibile approfittare di un bravo falegname che ripara tutto e non ha bisogno di sollecitazioni.

Si dice che il principio del “mens sana in corpore sano” sia di grande aiuto anche nella gestione del rapporto con il proprio partner. Allora perché non approfittare dei servigi di un personal trainer? Con 40 euro orari il nostro corpo diventerà più tonico e la mente si libererà dallo stress della routine; la coppia non potrà che uscirne rafforzata.

Se proprio non c’è nulla da fare per poter riparare gli strappi che si sono creati tra i due e se neanche il giardiniere, il falegname e lo psicologo hanno saputo trovar rimedio, allora l’unica soluzione è l’avvocato. Con un compenso di 200 euro all’ora, è possibile rivolgersi a lui e fare in modo che la separazione sia assolutamente pacifica.

Professionista Costo medio/ora
Psicologo € 50
Life coach € 80
Elettricista € 27,50
Idraulico € 30
Colf € 10
Personal Trainer € 40
Falegname per montaggio mobili € 30
Avvocato € 200

Gli immobili ristrutturati in vendita valgono fino al 19% in più; nel caso di un affitto il canone richiesto può aumentare fino al 22%

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Per chi ha tra i 24 e i 38 anni, e cerca casa, il bagno è più importante della camera da letto

Milano, giugno 2017 – Il patrimonio immobiliare italiano è piuttosto datato e puntare alla sua riqualificazione è l’unica via percorribile per migliorarne l’efficienza e la qualità. Per chi poi è intenzionato a vendere o affittare un immobile, ristrutturarlo prima di metterlo in vendita sul mercato consente di aumentarne il valore fino al 19% e di andare a segno con la trattativa in tempi più brevi. Questa è la maggiore evidenza di uno studio svolto da ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, in collaborazione con Immobiliare.it. Secondo l’analisi, nel caso di un immobile da affittare il valore cresce ancora di più dopo una ristrutturazione, che consente di richiedere un canone di locazione fino al 22% più alto della media.

La ricerca ha tenuto conto di due pacchetti di interventi di ristrutturazione per un bilocale da 52 metri quadrati – taglio che si vende e affitta maggiormente in Italia: quelli volti a migliorare in generale le condizioni della casa e quelli destinati a migliorarne il comfort. Per ognuno di questi interventi l’Osservatorio di ProntoPro.it ha calcolato la media di spesa da sostenere e l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ne ha indicato la crescita del valore, sia in termini di vendita sia di affitto nei maggiori centri urbani italiani.

Con una ristrutturazione base il valore dell’immobile aumenta fino al 14%

Il primo pacchetto di interventi considerato è quello che comprende la ristrutturazione del bagno (completa di impianto idrico e sanitari), spazio a cui – secondo i dati della ricerca di Immobiliare.it –  le persone fra i 24 e i 38 anni, alla ricerca di una casa, guardano ancor prima che alla camera da letto: per ristrutturarlo servono mediamente 2.500 euro. A questo segue la tinteggiatura delle pareti per un costo stimato di 550 euro. Indispensabile in alcuni casi anche l’impianto elettrico certificato, comprensivo di 40 punti luce, per una spesa media di 2.000 euro. Infine si è tenuto conto dell’installazione di infissi nuovi: servono in media 345 euro per ogni finestra e 280 euro per l’installazione di ciascuna porta. Il costo totale di questo primo pacchetto di interventi ammonta mediamente a 5.700 euro.

Il mercato delle compravendite nelle grandi città risponde a questo tipo di ristrutturazione in maniera molto positiva dato che un bilocale ristrutturato vale il 12% in più e i tempi di vendita passano da 6,6 mesi a 6,1. Per quanto riguarda il mercato degli affitti la situazione migliora sia in termini economici sia temporali: la media di crescita del prezzo è pari al 14% e i tempi stimati per trovare un affittuario passano da 4,6 mesi a 4.

Una casa più confortevole vale ancora fino all’8% in più della media

A questi primi interventi si possono aggiungere quelli che migliorano il comfort di un immobile. L’Osservatorio di ProntoPro.it ha inserito nel computo tre diversi tipi di lavori: l’installazione delle zanzariere, con un costo stimato di 250 euro per singola apertura; l’installazione di un impianto di antifurto che, per un bilocale di 52 metri quadrati, costa mediamente 1.300 euro; un impianto di climatizzazione con un solo condizionatore, per un costo di 450 euro. La spesa totale per questi lavori corrisponde a 2.000 euro.

Anche a seguito di queste migliorie il mercato delle compravendite nelle grandi città risponde in maniera molto positiva, simile a quella del mercato degli affitti: rispetto ad una casa ristrutturata con i soli interventi base, il valore di un bilocale in vendita, in cui si sono effettuati questi ulteriori lavori, cresce ancora del 7%, con tempi di permanenza sul mercato che si accorciano da 6,1 a 5,4 mesi. Se si volesse dare in locazione il bilocale, a seguito del secondo pacchetto di interventi, si può richiedere un canone d’affitto più alto dell’8% e i tempi per le trattative si riducono da 4 mesi a 3,5.

Segue tabella con indicazione dei costi di ristrutturazione, la conseguente crescita del valore di un bilocale (52mq) e la riduzione dei tempi di permanenza sul mercato sia nel caso di una vendita sia di nel caso di una locazione. I valori sono riferiti al mercato delle grandi città italiane.

Costo lavori base Aumento valore di vendita Riduzione tempo di permanenza sul mercato Aumento valore di affitto Riduzione tempo di permanenza sul mercato
5.700 € +12% -8% +14% -11%
Costo lavori confort Aumento valore di vendita Riduzione tempo di permanenza sul mercato Aumento valore di affitto Riduzione tempo di permanenza sul mercato
2.000 € +7% -11% +8% -13%

Casa a prova di ladri: servono 4.150 euro per renderla sicura

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Porta blindata, finestre di sicurezza antisfondamento, antifurto e allarme: tutti gli strumenti per tenere i propri beni al sicuro

Milano, giugno 2017 – Giugno è uno strano mese: c’è chi è già pronto alla partenza e chi deve ancora prenotare le vacanze. In entrambi i casi, però, la costante rimane la domanda relativa alla sicurezza della propria casa, ossia quali precauzioni prendere per evitare l’intrusione dei ladri durante il periodo delle ferie? Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, la spesa media per trasformare la propria casa in un fortino è pari a 4.150 euro.

I topi d’appartamento sono molto bravi ad approfittare delle nostre disattenzioni, come porte o finestre lasciate socchiuse, altrimenti utilizzano tecniche rudimentali per provare ad aprirle. Per questo i primi lavori da considerare sono quelli che riguardano l’installazione di porte o finestre di sicurezza.

Per quanto riguarda l’installazione di una porta blindata (L90 x H210) in Italia si spendono mediamente 1.100 euro. Ma affinché possa essere veramente efficace, una porta blindata deve essere scelta in base alle diverse caratteristiche opzionali che hanno i prodotti del mercato, facendosi guidare da un professionista che sappia quale sia il modello più adatto a noi e alla nostra abitazione.

Per quanto riguarda le finestre antisfondamento di dimensioni standard (120 x 150 cm) la spesa media è di 1.400 euro al mq. Il tempo necessario ad un topo di appartamento per forzare un infisso tradizionale è di appena 30 secondi, raggiungendo il suo scopo con poco sforzo e lasciando tracce minime che non si notano ad una ispezione approssimativa. Per scegliere le finestre antisfondamento, così come le portefinestre blindate, si deve decidere tra 6 classi di sicurezza. I numeri che vanno da 1 a 6 indicano l’efficacia della finestra o della portafinestra nel contrastare il tentativo di intrusione dei ladri: tale efficacia aumenta progressivamente all’aumentare della classe di sicurezza.

Se la finestra antisfondamento supera di troppo il budget preventivato, si può ricorrere alle inferriate che proteggono la casa con una spesa più contenuta: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie (120cm x 150cm) si spendono circa 350 euro. Per superare il problema dell’antiestetico ingombro molte tipologie di inferriate si raccolgono a pacchetto, lasciando il vano completamente libero quando si sta in casa, oppure è possibile personalizzarne le decorazioni.

Al bisogno di sicurezza si può rispondere anche con un buon impianto di antifurto e allarme. Un antifurto completo dotato di centralina, sensori esterni ed interni, sirena e combinatore telefonico per un’abitazione di 70 metri quadrati, costa circa 1.300 euro. Per l’acquisto di impianti di antifurto, così come di finestre dotate di ventri antisfondamento, entro il 31.12.2017 sono previste detrazioni fiscali del 50% sulla spesa sostenuta.

Se invece il budget non è un problema, si può pensare anche di integrare i sistemi di antintrusione con un sistema domotico per la gestione della sicurezza. Si può ricevere così un feedback immediato sullo stato delle singole porte e finestre di casa sul proprio tablet o smartphone, scongiurando il pericolo di furti o effrazioni legate a dimenticanze. Il sistema domotico consente non solo di tenere sotto controllo l’abitazione o di attivare gli allarmi da remoto, ma grazie alla programmazione degli scenari è un deterrente per i malintenzionati attraverso la simulazione della presenza in casa dei proprietari. Con un sistema domotico si possono anche accendere o spegnere le luci nelle stanze, abbassare le tapparelle alla sera e alzarle alla mattina.

Mamme: se il loro fosse un lavoro stipendiato, guadagnerebbero 3.045 euro netti al mese

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Economia

Si dice che essere genitori sia il mestiere più difficile del mondo, ma è vero pure che, nonostante la riconosciuta difficoltà e complessità, si tratti dell’unico lavoro non retribuito. Con l’avvicinarsi della festa della mamma, ProntoPro.it ( www.prontopro.it ) ha voluto calcolare quale sarebbe lo stipendio delle madri se il loro lavoro fosse retribuito, scoprendo che una mamma in media guadagnerebbe circa 3.045 euro netti al mese.

Per calcolare lo stipendio di una madre sono state prese in considerazione tutte le attività svolte dentro e fuori casa, con le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita i diversi mestieri al di fuori della famiglia, come lavoratore professionista. È emerso che lo stipendio mensile medio sarebbe pari a quello di chi ricopre cariche manageriali, di medici specializzati e di liberi professionisti.

«ProntoPro.it è un marketplace sul quale si possono trovare professionisti ed artigiani in più di 430 categorie di servizi e, grazie a questa varietà, riusciamo ad avere una visione d’insieme sul mercato del lavoro. Con l’approssimarsi della Festa della Mamma ci siamo divertiti a elaborare uno stipendio ideale per mostrare quanto sia importante il ruolo delle mamme e per ringraziarle per tutto quello che fanno» ha detto Silvia Wang, co-fondatrice di ProntoPro.it.

Quali sono quindi le professioni e le paghe orarie tenute in considerazione? Si parte dal ruolo di autista privato, richiesto per accompagnare a tutte le ore i propri bambini a scuola, in piscina o dagli amici: la retribuzione oraria media per questa professione è pari a 13 euro l’ora. La mamma è anche uno chef a domicilio, professione sempre più in voga e che guadagna mediamente 30 euro l’ora. Lavanderia, stireria e pulizie sono le mansioni che in media portano via più tempo dato che per svolgere questi lavori si impiegano almeno 18 ore a settimana.

E quante volte la mamma diventa anche un personal shopper? La consulente per gli acquisti ha una paga oraria pari a 50 euro: questo significa che una madre, in un mese, ne guadagnerebbe almeno 150, considerando che la sua consulenza non verte solo su scarpe e vestiti, ma anche su libri, cancelleria, articoli sportivi e giocattoli.

Ultimo ma forse il più importante, il ruolo di life coach: ogni genitore è un life coach reperibile e contattabile 24 ore al giorno, pronto ad insegnare a gestire la propria vita, il proprio tempo e i propri affetti. La mamma è la prima life coach che incontriamo nel nostro percorso di vita e se volesse lucrare solo su questo potrebbe guadagnare 8810 euro al mese, cifra che non è stata inserita nel computo.

Segue tabella con elenco delle mansioni e stipendio medio delle professioni a cui si dedicano le mamme:

Mansioni Numero medio di ore settimanali Totale paga
Cura dei bambini – servizi per l’infanzia 7 € 230,40
Lavanderia e stiro 4 € 155,40
Autista privato 4 € 208,00
Personal shopper 1 € 150,00
Colf 14 € 560,00
Chef 10,5 € 1.260,00
Insegnante privato 6 € 480,00
 
Somma € 3.045,00

 

In Sardegna si usa il web soprattutto per ritrovare la forma fisica: i personal trainer sono i più cercati online

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Internet

Da quando nel 1994 la Sardegna fu apripista per la nascita dei protocolli del web con l’istituzione del CRS4, sono stati molti i passi in avanti per l’innovazione e la diffusione della cultura digitale nell’isola e in Italia. Ad oggi, ogni giorno vengono cercati online centinaia di servizi e ProntoPro.it , marketplace che permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce attraverso un’offerta di oltre 430 tipi di servizi diversi, ha voluto fotografare e rilevare quali siano stati i servizi e i professionisti più cercati in Sardegna nell’ultimo anno.

Dall’analisi è emerso che la ricerca preferita dai sardi riguarda la remise en forme. I sardi usano internet non solo per ottenere consigli sulla forma fisica, ma anche per trovare i professionisti che li aiutino nel raggiungimento di questo scopo: il 34% delle ricerche dell’ultimo anno riguarda i personal trainer.

Dallo studio è emerso altresì che interessi e necessità cambiano al variare della provincia di riferimento e per questo motivo ProntoPro.it ha voluto analizzare il proprio database distinguendo quali siano stati i servizi più cercati nel capoluogo e nelle province sarde.

Lo studio nelle province: Cagliari

Se a livello macro-regionale i personal trainer conquistano il primo posto, a Cagliari li troviamo al secondo posto con una percentuale pari al 9% delle ricerche che fanno seguito a quelle per disinfestazione. Evidentemente il problema della presenza delle blatte nel capoluogo concorre nel determinare il primo posto della classifica con un totale pari al 12% delle ricerche. Terzo e quarto posto a pari merito per gli insegnanti di inglese e i personal chef che raggiungono l’8% delle ricerche: arricchimento culturale e culinario si dimostrano priorità a cui i cagliaritani non intendono rinunciare. Infine quinto posto per le ricerche di professionisti esperti in ristrutturazioni. L’analisi ha dimostrato che le imprese edili raccolgono da sole il 7% delle richieste facendo ben sperare in un settore che da anni soffre a causa della crisi.

Nuoro

A Nuoro sembrerebbe che il bisogno di cambiare sia il più sentito: le ricerche per trasloco conquistano il primo posto con una percentuale pari al 10%. Dall’analisi, inoltre, emerge un particolare interesse per i lavori in casa: i nuoresi cercano piastrellisti (7%), installatori di antenne e parabole (7%), idraulici (6%) e solo al quinto posto ci sono le ricerche di quelli che si interessano della propria forma fisica: i personal trainer sono cercati dal 4% delle persone.

Oristano

Tra gli abitanti dell’isola, gli oristanesi sono quelli che secondo l’indagine di ProntoPro.it hanno le maggiori velleità artistiche: il 18% delle ricerche è rivolta al reperimento di insegnanti di canto. Al secondo posto compaiono le richieste per le ripetizioni rivolte allo studio della meccanica (12%) e al terzo e quarto posto si ritrovano tutti quelli che consultano il web per i servizi che interessano la propria abitazione: traslocatori (9%) e certificatori energetici (6%). Anche ad Oristano, come a Nuoro, al quinto posto compaiono i personal trainer con il 5% delle ricerche.

Sassari

Tra le quattro province sarde, Sassari è l’unica nella cui classifica dei cinque servizi più cercati online non compaiono i personal trainer. Al contrario, i più cercati sono i professionisti che si occupano di catering e banqueting (13% delle ricerche) a cui seguono le richieste per traslocatori (8%). Terzo e quarto posto sono occupati a pari merito dagli insegnanti di inglese e di canto che raccolgono il 7% delle ricerche. Stessa percentuale per gli specialisti del vetro a dimostrazione del fatto che i sassaresi si rivolgono al web per trovare professionisti capaci di riparare le proprie finestre.

In Liguria si usa il web soprattutto per imparare: gli insegnanti di inglese sono i più cercati online

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Internet

Gli italiani sono sempre più connessi, ogni giorno vengono cercati online centinaia di servizi e ProntoPro.it , marketplace che permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce attraverso un’offerta di oltre 430 tipi di servizi diversi, ha voluto fotografare e rilevare quali siano stati i servizi e i professionisti più cercati in Liguria nell’ultimo anno.

Dall’analisi è emerso che la ricerca preferita dai liguri riguarda lo studio dell’inglese. Il 24% dei liguri ha infatti usato internet nell’ultimo anno per trovare insegnanti della lingua di Shakespeare.

Dallo studio è emerso anche che interessi e necessità cambiano al variare della provincia di riferimento e per questo motivo ProntoPro.it ha voluto analizzare il proprio database distinguendo quali siano stati i servizi più cercati nel capoluogo e nelle province liguri.

Lo studio nelle province: Genova

Così come accade a livello macro-regionale, anche nel capoluogo vince la voglia di imparare: il 17% delle ricerche effettuate tramite ProntoPro.it riguarda la scelta di imparare e i corsi di inglese sono i più scelti. Al secondo posto, gli specialisti della forma fisica perfetta: i personal trainer che hanno ottenuto il 15% delle richieste. La sistematicità dei controlli e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito a determinare il terzo posto per le richieste di certificati energetici (13%). Quarto e quinto posto a pari merito per le richieste di imbiancatura e tinteggiatura pareti e per quelle di catering che raggiungono l’11% delle ricerche: attenzione alla bellezza della casa e al buon cibo sembrano priorità a cui i genovesi non intendono rinunciare.

Imperia

Ad Imperia sembrerebbe che il bisogno di cambiare sia il più sentito: le ricerche per trasloco conquistano il primo posto con una percentuale pari al 25%. Il secondo posto è dei personal trainer (15%): evidentemente anche gli imperiesi, come gli altri abitanti della regione, sono molto interessati a prendersi cura della propria forma fisica. Terzo e quarto posto dimostrano l’interesse nei confronti delle proprie abitazioni: le richieste per l’ottenimento dell’attestato di prestazione energetica e quelle per ristrutturazioni conquistano l’11% delle ricerche totali. Al quinto posto tutti quelli che desiderano imparare a suonare la chitarra: il 10% delle richieste è rivolto all’incontro di musicisti esperti nell’insegnamento.

Savona

A Savona, come a Genova, al primo posto spiccano le richieste per i corsi d’inglese (12%). Per proteggersi da eventuali ladri a Savona sono molti quelli che desiderano installare sistemi di antifurto e di allarme: al secondo posto, le richieste in questo ambito corrispondono all’11% del totale. I personal trainer e gli imbianchini ottengono il terzo e quarto posto della classifica provinciale con il 9% delle richieste.

Al quinto posto ancora i professionisti legati al mondo della casa: le ricerche per traslocatori corrispondono all’8% del totale.

La Spezia

La Spezia è la città in cui la voglia di imparare trionfa: accanto alle consuete ricerche per i corsi di inglese che conquistano anche qui il primo posto (12%), spiccano le ricerche per i corsi di canto (8%) e per quelli di chitarra (7%) che conquistano rispettivamente il terzo e il quarto posto. Al

secondo e al quinto posto della classifica si trovano i professionisti che si occupano di traslochi e di ristrutturazioni con rispettivamente il 10% e il 7% delle richieste.

Si spengono i riscaldamenti: con le valvole risparmiati 150 euro all’anno a famiglia

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Secondo il calendario termico ufficiale, il 15 aprile si sono spenti i riscaldamenti in tutta Italia e ProntoPro.it ha puntato l’attenzione sul ruolo che ha giocato l’introduzione delle valvole termostatiche nell’economia domestica delle famiglie italiane. Secondo i calcoli del portale il risparmio per chi ha già provveduto all’installazione delle termovalvole corrisponde in media al 20% del totale della spesa relativa al consumo di gas per il riscaldamento, pari a quasi 150 euro a nucleo familiare.

Una cifra considerevole che andrà ad ammortizzare nel tempo i costi sostenuti dagli italiani per l’adempimento dell’obbligo all’installazione delle termovalvole, che si aggirano mediamente intorno ai 78 euro per ogni calorifero. Saranno sufficienti due anni, ad esempio, per assorbire completamente il costo sostenuto per l’installazione delle valvole all’interno di un appartamento di circa 70 mq con quattro termosifoni, che è possibile quantificare intorno a poco più di 300 euro. Il totale è stato calcolato sulla base dei dati diffusi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, secondo cui quest’anno le famiglie italiane spenderanno mediamente 1.029 euro per la fornitura di gas.

Del resto, per adeguarsi all’obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche ci sono ancora un paio di mesi: il decreto mille proroghe, infatti, ha prorogato a giugno 2017 il termine per adempiere all’onere previsto dalla legge. I costi da sostenere possono variare in base alle diverse aree geografiche del nostro Paese: a Milano, ad esempio, il prezzo per l’intervento può arrivare fino a 100 euro per ogni valvola, registrando un +28% rispetto alla media italiana. Roma non è da meno con i suoi 97 euro a valvola e un +22% rispetto alla media nazionale e, insieme al capoluogo meneghino, si conferma la città più cara. Risparmio più consistente nelle città del Sud Italia come Catanzaro, dove sono sufficienti “solo” 70 euro per una valvola termostatica e si registra quindi un -10% circa sul costo medio italiano. Lo stesso discorso vale per Potenza, Campobasso e Palermo, che formano una sorta di “tridente del risparmio” con i loro 73 euro per valvola.

Pochissimi vantaggi, invece, per coloro che non si sono ancora adeguati alle normative: oltre a non veder diminuire le proprie bollette, il rischio è di subire salate sanzioni economiche comprese tra 500 e 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalla propria regione.

Traslochi: in Italia trasferirsi in una nuova casa costa in media 860 euro

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Roma e Milano le città più care

Milano, marzo 2017 – Si dice che traslocare sia una delle esperienze più stressanti nella vita di una persona, terza solo dopo il lutto e la separazione. Se il livello di stress dipende molto dall’approccio della persona, sicuramente non si può dire lo stesso del costo da sostenere che, invece, è legato alla città in cui ci si sposta. Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti, che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, chi cambia casa all’interno della stessa città, e usando i servizi di un professionista, spende in media 860 euro.

Lo studio è stato effettuato ipotizzando il trasloco da un trilocale, per il quale si effettua servizio di trasporto, smontaggio e rimontaggio dei mobili.

Analizzando le cifre medie necessarie a pagare un trasloco nei venti capoluoghi di regione, si scopre che Roma è la città più cara: qui per traslocare si spendono 1050 euro. Al secondo posto della classifica si piazza Milano, dove il lavoro del traslocatore costa al cliente 1.000 euro. Terza Trieste, dove gli abitanti devono mettere a budget una media di 975 euro.

Guardando la classifica dei costi dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della penisola sono: Potenza, Catanzaro e Napoli. Qui mediamente si spendono 780 euro.

I consigli per un trasloco più economico e meno stressante

Per trovare l’impresa che fornisca il servizio più conveniente è fondamentale richiedere più preventivi e confrontarli con largo anticipo, per aver modo di pianificare tutto con calma. La ditta manderà un suo dipendente a fare un sopralluogo e controllare quante e quali cose si devono trasportare e in questo modo riuscirà ad elaborare un preventivo realistico. Un altro suggerimento può essere quello di essere disponibili a concentrare le operazioni di carico e scarico in settimana piuttosto che nel weekend, quando in genere è più costoso.

Per affrontare un trasloco con il minore stress possibile, è importante scegliere una ditta che garantisca una copertura assicurativa contro ogni genere di rischio che potrebbe interessare le cose trasportate. Anche capire molto tempo prima della data del trasloco cosa eliminare e cosa conservare può essere un buon modo per ridurre ulteriori motivi di stress alla fine del passaggio da una casa all’altra: un trasloco può essere una buona occasione per mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita.

Segue tabella con i costi medi da sostenere per un trasloco in ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo Trasloco
Abruzzo L’Aquila       850,00 €
Basilicata Potenza       780,00 €
Calabria Catanzaro       770,00 €
Campania Napoli       800,00 €
Emilia Romagna Bologna       870,00 €
Friuli Venezia Giulia Trieste       975,00 €
Lazio Roma    1.050,00 €
Liguria Genova       865,00 €
Lombardia Milano    1.000,00 €
Marche Ancona       820,00 €
Molise Campobasso       810,00 €
Piemonte Torino       870,00 €
Puglia Bari       815,00 €
Sardegna Cagliari       815,00 €
Sicilia Palermo       810,00 €
Toscana Firenze       890,00 €
Trentino Alto-Adige Trento       935,00 €
Umbria Perugia       905,00 €
Valle d’Aosta Aosta       860,00 €
Veneto Venezia       890,00 €