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20TaskForceItaly

2.0 TaskForce Italy - Il primo social network "Made in Italy" dedicato alla diffusione del 2.0 come strategia aziendale in Italia. La nostra mission è quella di creare uno spazio virtuale, condiviso da più professionisti del mondo ICT e della Comunicazione in Azienda e da vari Attori delle dinamiche del Web, una Task Force di Professionisti della Rete per fornire alle Aziende Strumenti WEB 2.0 veramente utili. 2.0TaskForceItaly vuole essere un luogo di incontro e supporto alle DOMANDE e RICHIESTE delle Aziende, open a grandi Corporate e Multinazionali, PMI (non dimenticando l’ importanza che rivestano nel tessuto economico italiano), enti locali, istituzioni, PA e molte altre realtà. L’azienda ha un luogo dove diffondere i propri Media mentre il Professionista trova molteplici opportunità mettendo a disposizione il proprio Known-how.

Made Rural incontra il profumo del Veneto con La Dispensa di Patrizia

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

“I sapori della tradizione”
Lo sai bene tu che mi leggi da un pochino che infilarmi nei dietro le quinte delle realtà produttive locali è diventato un mio piccolo marchio di fabbrica, una caratteristica che mi contraddistingue. Scoprire il percorso che ha portato un’impresa al successo, è per me fonte di grande stimolo e ispirazione, nonché l’apoteosi della mia attività di local blogger.

Ed è grazie alla famiglia Baraldo, che La Dispensa di Patrizia è la fondatrice, se oggi posso aggiungere un nuovo tassello alla mia conoscenza del territorio. Il Veneto operoso che amo raccontare, così ricco di ingegno e passione da cui mi faccio volentieri coinvolgere e che non manco di riversare in queste pagine.

Un’azienda giovane e dinamica che ha improntato tutto il suo essere come continuo di un’idea messa in opera anni fa dal suo fondatore. La politica aziendale è basata principalmente sul rispetto della terra, anima e fattrice di ogni cosa, e sul rispetto dei suoi frutti e dei suoi tempi.
Elemento fondamentale per le produzioni è la qualità della materia prima che viene programmata e controllata dalla scelta del seme al raccolto, a cui va aggiunta una produzione artigianale di conservazione.

Come una vecchia bottega piena di storie, sapori e profumi, cibi venduti in cartocci di carta, rapporti umani e tempi dilatati, “La Dispensa di Patrizia” è una pausa ricca di cose buone, è il profumo del Veneto, materie prime di eccellenza.

È questo il benvenuto de La Dispensa di Patriziail nuovo concept dell’azienda agricola Baraldo di Pernumia, un progetto lungo ben 4 anni e iniziato nel 2014; esso ha richiesto tanti sforzi, prove su strada e altrettante conferme. Un progetto iniziato da pionieri nel settore, un nuovo tassello di eccellenza che stanno trasformando questo lembo ai piedi dei Colli Euganei in un vero e proprio Paradiso Gastronomico.

Ci sono prodotti che nella dispensa non possono mancare, A volte percorriamo tanti e trafficati chilometri per trovare la qualità ed il gusto dei piatti, l’amore per il cibo e la volontà di una costante ricerca della qualità e del prodotto, hanno fatto della Dispensa di Patrizia, una miniera di preziosi elementi.

Nulla è lasciato al caso. Ogni singolo ingrediente è frutto dell’orto della Agricola Baraldo e di una ricerca gastronomica costante e attenta al territorio per scoprire piccole produzioni artigianali sempre di altissimo livello.
La Dispensa di Patrizia propone una fusione di sapori tra territorio e creatività, fatta di ingredienti molto freschi a partire dalle verdure che sono totalmente di produzione propria, oggi vogliamo darvi un piccolo assaggio, continua…

FonteMade Rural

Il rifiuto alla trasfusione nell’adulto: quali prospettive? #BloodSave2017

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Salute, Scienze

A Padova il 24 novembre il Ministero della Salute promuove «BSave 2017»,
tavola rotonda con i maggiori esperti italiani di diritto, medicina legale e «bloodless medicine»
Obiettivo: il rispetto del paziente, migliorare i risultati clinici e risparmiare denaro pubblico.

Negli ultimi anni sempre più pazienti rifiutano il trattamento trasfusionale con emocomponenti. I cosiddetti pazienti «bloodless» (così vengono chiamati nella letteratura scientifica internazionale) non sono più soltanto i Jehovah’s Witnesses (JW, i Testimoni di Geova), ma anche pazienti che non adducono motivi di tipo religioso o spirituale, i quali desiderano evitare quello che Natureha recentemente definito il «trapianto liquido», con tutte le sue evidenze scientifiche di immunodepressione e sovraccarico cardio-polmonare, in quanto «la trasfusione di sangue più sicura è quella che non viene somministrata» (Save blood, save lives – Nature, Vol 520, 2 April 2015, pp. 24-26).

Ma non è solo Nature a denunciare l’abuso del trattamento emotrasfusionale da parte dei medici di tutto il mondo: negli ultimi anni si è registrata un’imponente produzione bibliografica internazionale in merito alla trasfusione di emocomponenti e ai suoi risultati clinci. Studi su ampi campioni di popolazione e metanalisi hanno correlato la somministrazione di trasfusioni di componenti ematici ad un aumento della mortalità, morbilità, degenza ospedaliera e delle infezioni  nosocomiali a fronte di una limitata capacità di trasporto di ossigeno delle emazie conservate. Inoltre, strategie cliniche che fanno ampio uso di trasfusioni al netto dei costi rappresentano un grande spreco di denaro per gli ospedali.

Se n’è accorta anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità che, sulla base di tali consolidate evidenze coniugate ad un elevato costo economico per utilizzo e gestione degli emocomponenti  ed alle sempre maggiori difficoltà di approvvigionamento di materiale ematico sicuro, dal 2010 promuove il programma di Patient Blood Management (PBM) approvando una risoluzione vincolante per gli stati membri (WHA63.12, 21.05.2010): non è solo il «buon uso del sangue», ma si tratta di una strategia multidisciplinare e multimodale che mette al centro la salute e la sicurezza del paziente, ottimizza la risorsa-sangue del singolo, migliora i risultati clinici e riduce in modo significativo l’utilizzo dei prodotti del sangue, affrontando tutti i fattori di rischio trasfusionale modificabili, ancor prima che sia necessario prendere in considerazione il ricorso alla terapia trasfusionale stessa.

Ecco che il medico, portatore di conoscenze e abilità capaci di curare e trattare patologie, è soggetto che diviene punto di incontro tra le richieste del paziente e nuove prospettive terapeutiche. Punto di incontro e… scontro. Nel nostro paese il PBM è ancora agli albori e poco diffuso: viene da tempo applicato sui pazienti bloodless in pochi centri di riferimento per pazienti JW, ma dovrebbe essere applicato a tutti i pazienti in modo capillare. Il programma viene recepito dal Ministero della salute nel 2015 e più recentemente un Decreto prevede che siano definiti e implementati, su tutto il territorio nazionale, specifici programmi di PBM sulla base di specifiche Linee Guida – sconosciute alla maggioranza dei medici italiani – emanate dal Centro Nazionale Sangue (CNS), organo dell’Istituto Superiore di Sanità.

Ma alle difficoltà cliniche si intrecciano le problematiche medico-legali: in Italia ancora non è stata approvata la legge sul testamento biologico, e tale mancanza crea disorientamento tra gli operatori. Pertanto, quali sono le prospettive anche in ambito medico-legale?

Bsave 2017, organizzato dalla sede di Medicina Legale del dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova con la partecipazione di COMLAS (Società Scientifica dei medici legali delle Aziende Sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale), si propone di analizzare il tema del rifiuto della trasfusione di emocomponenti da parte del paziente adulto, le relative implicazioni medico-legali, giuridiche e cliniche. La giornata si compone di una prima parte medico-legale e gestionale in cui sarà presentato il programma nazionale Patient Blood Management da parte del Centro Nazionale Sangue e di una seconda parte utile ad illustrare esperienze di elevato livello scientifico nell’assistenza medico chirurgica, attraverso l’impiego di strategie emoconservative. Particolare attenzione sarà posta alla presentazione di  modelli assistenziali di elevatissimo livello qualitativo per la gestione e prevenzione dell’anemia tramite risorse non ematiche, al fine di consentire l’attuazione di procedure medico-chirurgiche che garantiscano elevati standard di sicurezza per il paziente, senza il ricorso a trasfusioni di emocomponenti. L’evento è patrocinato da oltre 25 società e associazioni scientifiche nazionali, tra cui AIFA e Ministero della Salute.

Per info e iscrizioni: www.bsave.care

Il rifiuto alla trasfusione nell’adulto: quali prospettive? – BloodSave2017
Azienda Ospedaliera — Università di Padova
Policlinico Universitario
Aula Morgagni — Via N. Giustiniani 2, Padova

Pastificio Artusi: MadeRural intervista Enrico e Alberto Artusi

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

“Il Veneto in bocca”
Ho ricevuto un dono speciale, di quelli che fan salire l’acquolina in bocca e mettono voglia di cucinare. Un dono della mia terra che porta con sé tradizione e gusto, ho ricevuto un dono da parte di un amico, un paio di confezioni di pasta e, che pasta!

Per un’azienda a conduzione familiare come il Pastificio Artusi, le norme ed i valori sono un fattore fondamentale nei rapporti con i clienti ed i partner, allo stesso modo del raggiungimento degli obiettivi aziendali. Sono consapevoli della loro responsabilità a livello economico e sociale e la gestiscono in modo proattivo.

Il pastificio Artusi rispetta la cultura culinaria italiana,  privilegia l’arte di “creare la pasta” selezionando alcuni tra i più  tipici e gustosi formati. Abbina sapientemente ingredienti di alta  qualità, tipici e naturali, rispettando l’arte della preparazione dei  suoi prodotti, per soddisfare anche il pubblico più esigente.

Ottenere un piatto di pasta sano, nutriente e gustoso significa ponderare con … le tappe operative e, proprio come accade con le parole. Valorizzare la diversità e perseguire l’eccellenza, permette di capire che siamo il risultato di scelte fatte nel passato e che saremo il frutto delle scelte per il futuro.

Per i suoi prodotti il Pastificio Artusi sceglie ingredienti sempre  genuini: nessun conservante, nessun additivo o coadiuvante tecnologico  viene aggiunto,  per ottenere un prodotto 100% naturale.
Nel rispetto del proprio territorio, della storia e della gastronomia  locale, il Pastificio Artusi prepara la sua pasta ripiena con i  migliori ingredienti: formaggio Asiago DOP, Speck Alto Adige IGP, carne Chianina IGP,  formaggio Montasio DOP , formaggio Piave DOP ,prosciutto di Sauris IGP,prosciutto crudo LEVI ,Parmigiano Reggiano. Il Pastificio Artusi ha  riportato in produzione prodotti storici quali: le antiche paste  di grano “Senatore Cappelli”, i Bigoli Moro e il tortellino con Gallina Padovana Pro Avibus, quest’ultimo in collaborazione con  l’Istituto Agrario di Padova.

Abbiamo incontrato Enrico Artusi, socio con il fratello Alberto, e le abbiamo chiesto da cosa si differenzia la vostra azienda ?

Nata nel 1998 pastificio Artusi, nel 2003, proprio per ottemperare a tutte le normative di legge in materia, aprono un nuovo laboratorio che li mette in condizioni di ampliare l’assortimento, la società ha intrapreso una strada, valorizzare le scelte e puntare esclusivamente sulla qualità e soprattutto 100% di filiera italiana.

In quali mercati operate?
Lavoriamo per il 70% in Veneto e, il restante 30% del mercato è all’estero

Rapporti con internet?
Siamo in una fase iniziale, abbiamo di recente migliorato il sito internet per dare all’utente una maggiore informazione, ora stiamo anche lavorando sulla comunicazione che deve essere maggiormente seguita.

3 prodotti che porterebbe sulla luna?
Della pasta fresca con grano integro timilia, una forma di formaggio bastardo del Grappa e, se fosse possibile anche una birra del territorio, che ne dice di Birra Antoniana!

E il futuro?
Il potere di spesa si è ridotto, però, per noi italiani la pasta è indispensabile !
Infine va sottolineato che in questi ultimi anni il Pastificio Artusi  ha profuso un sempre maggiore impegno sul fronte delle garanzie  igienico-sanitarie nella produzione e nella tracciabilità delle  materie prime, per garantire al consumatore finale un prodotto  sempre più sano e di qualità.

FonteMadeRural

Visite Degustazioni Enoturistiche: Wineplan per vendere tour in cantina

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Nuovo Sito Web, Turismo

Wineplan è la prima piattaforma online che offre a enoturisti di tutto il mondo la possibilità di prenotare tour enogastronomici nelle migliori cantine.

Wineplan.it è la prima piattaforma online che offre alle aziende vitivinicole la possibilità di vendere tour in cantina a enoturisti provenienti da ogni parte del mondo. Il portale consente di avere una vetrina in più, personalizzabile, che possa essere utilizzata non solo per raccontare la propria storia, promuovendo la qualità del vino e le eccellenze del territorio, ma anche per proporre le proprie offerte enogastronomiche e disporre gratuitamente di uno strumento online di prenotazione e gestione delle prenotazioni.

L’idea nasce 4 anni fa. “Avevo voglia di esplorare e conoscere il mondo del vino attraverso le cantine, ma non riuscivo a trovare il modo, perché non c’era un servizio che ne riunisse le offerte e spesso ero costretto a contattarle singolarmente” – spiega il CEO Daniele Siena. Da questa esigenza, l’idea di provare a creare un marketplace online, su modello di Booking.com o Airbnb.com, che potesse aggregare l’offerta enoturistica per gli enoappassionati e, nel contempo, dare visibilità alle aziende vitivinicole che offrono tour e degustazioni. Grazie al lavoro e al sostegno dei soci Giuseppe Mura, Claudio Cammarata ed Eliana Romano, di Giovanni Quaglino, Strategic Advisor, e alla partnership con Starboost, Company Creator e co-founder del progetto, Wineplan ha preso finalmente forma.

Quello dell’enoturismo è un mercato da circa 3 miliardi e mezzo di euro l’anno.
Solo in Italia sono 10 milioni gli enoappassionati che hanno scelto di vivere una esperienza in cantina nell’ultimo anno. Tra questi, una percentuale sempre crescente effettua la propria ricerca online, tramite dispositivi mobile o pc. Tuttavia, non tutte le aziende che propongono offerte enoturistiche sono aggiornate digitalmente e spesso non riescono a fornire informazioni sufficientemente dettagliate. Wineplan può essere d’aiuto offrendo la possibilità di avere online uno spazio in più – personalizzabile e gratuito – e testarsi sul campo. Il portale, inoltre, dà la possibilità di consultare la piattaforma per approfondire la propria conoscenza sul mondo del vino, sulle cantine e sulle loro offerte, individuare il tour più interessante – grazie anche a filtri di ricerca avanzati – ed effettuare la prenotazione con pochi click.

Wineplan è online da pochissimi giorni ed è partito con due regioni pilota, Sicilia e Sardegna, ma sta già catturando l’interesse di molte aziende in tutte le regioni italiane che hanno scelto di aderire al progetto, registrandosi gratuitamente e cominciando a vendere i propri tour.

Per informazioni rivolgersi a Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni:
– social@wineplan.it – tel. +39 0924041361 – cell. +39 3398872853

MadeRural e SMPress per il lancio di “ Gli Artigiani del Territorio “

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet

Siamo lieti di annunciare la nascita di una nuova partnership, fra MadeRural e Web Consulting – Social Media Press Agency. Abbiamo scelto di affiancarci ad una azienda di grande esperienza che ha lavorato anche per agenzie internazionali e che hanno curato la comunicazione e contribuito a lanciare brand e prodotti di aziende di importanza globale.

Chi è Made Rural?

Made Rural è stata fondata nel 2014 con lo scopo di esaltare le incredibili peculiarità della nostra terra, da una idea, da una passione, ora sta diventando un lavoro.

Mi presento: mi chiamo Leonardo Castellacci e sono un appassionato gourmet che adora scoprire nuove realtà e disvelarne di antiche.
La ricerca del buono e del bello è una costante e desidero condividere con ogni viaggiatore tutte le nuove scoperte.

L’obiettivo di Made Rural è quello di essere una finestra aperta sull’Italia, un contenitore di aneddoti, esperienze e punti di vista con argomenti vari che spaziano nel mondo rurale: dai ristoranti alle aziende agricole, senza trascurare l’hospitality; dando risalto alle eccellenze produttive e a tutte le persone che si dedicano con passione e dedizione al proprio lavoro.
Oltre ad avere lo scopo di voler valorizzare le attività del mio territorio anche nei mercati esteri.

Chi è Social Media Press?

Una Digital Press Agency nata nel 2010 da un’idea di Claudio Ancillotti suo fondatore.
Svolgiamo consulenza tecnico-editoriale per lo sviluppo di Campagne Social Media Press e Brand News Sharing per aumentare il grado di Popolarità, Reputazione, Viralizzazione e Visibilità in rete delle Notizie legate ai Personaggi pubblici | Brands | Prodotti | Eventi sui Principali Canali Online in Lingua IT-EN-FR-ES-DE-PT …

E’ in costante aumento il numero di Aziende che investono nel Web 2.0 e nei canali Social Media come nuove frontiere della Comunicazione. La crescente pressione economica spinge le Pmi a utilizzare strumenti informativi alternativi. – sostiene Claudio Ancillotti, responsabile web marketing e titolare dell’agenzia – Oggi vi è la necessità di strumenti in grado di massimizzare gli investimenti. I Social Network, sposano totalmente questa necessità per promuovere il proprio Brand e le proprie attività. “Internet ha pressoché annullato le distanze tra la gente e tra le aziende e il proprio target . Diventa indispensabile affidarsi a nuove figure professionali per comprendere meglio il mondo 2.0 e familiarizzare con i nuovi linguaggi dei media e del marketing online“.

La particolarità di questo progetto, dal punto di vista della promozione territoriale, risiede proprio nella possibilità di far confluire alcuni contenuti strategici e peculiari dell’area Gli artigiani del territorio, assapora il territorio, il paesaggio e, i prodotti enogastronomici etc.

In particolare ecco i servizi che possiamo offrire ai nostri clienti:

● ONLINE PRESS ROOM
● BRAND NEWS SHARING
● WEB REPUTATION CLEANING
● SOCIAL MEDIA PRESS RELEASE

Grazie a questa collaborazione, MadeRural è oggi in grado di offrire ai suoi clienti una gamma ancora più ampia e affidabile di servizi di promozione e di comunicazione.

Fonte: MadeRural

Made Rural: parliamo del “ Capo di Stato Doc “ un prodotto da tenere d’occhio nel 2017

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

“Gli Artigiani del Territorio”

Il viaggio che andremo a leggere questo mese, vedrà come protagonisti aziende con una lunga storia alle spalle, andremo anche a concentrarci su una “nuovo” prodotto da tenere d’occhio nel 2017 “ Kapriol Dry Gin “. Altro sicuramente li ricorderete visto che si sono già fatti apprezzare nel mercato, con i loro prodotti importanti, conquistandosi la stima del mercato come quello del vino e l’olio, che rappresenta ancora oggi una nicchia felice.

Insieme al mio compagno di viaggio Mauro Mazzeri, proseguiamo il nostro percorso: “Gli Artigiani del Territorio” presentando anche questo mese quattro eccellenze, incominciando da:

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► Capo di Stato Doc.

Capo di Stato Doc. Montello Venegazzù Superiore, lo definiamo un “leader”.
Una delle principali caratteristiche dei leader è quella di proporre con assertività idee e attività ai membri del gruppo, influenzando il loro comportamento verso l’obiettivo da raggiungere.
La leadership è una dote tanto preziosa quanto rara, poiché viene sviluppata correttamente da pochi individui. Per guidare una squadra in imprese di successo, infatti, bisogna essere molto credibili, competenti, motivati e avere forti valori di riferimento.
Il carisma del leader trova risposta nell’uso di un’autorità non aggressiva, nella persuasione, nella capacità di farsi rispettare giorno dopo giorno e soprattutto nella vision aziendale che trasmette.

Vino per le occasioni speciali
Quando il Conte Loredan, dopo anni di produzione di vini di estremo pregio, cominciò a disporre di un patrimonio viticolo ormai di una certa maturità, negli anni 60 cominciò a pensare alla realizzazione di una riserva speciale di Rosso di Venegazzù.
Nacque così l’idea di un vino squisito, prodotto in quantità ed annate limitate, che venne ben presto ricercato per molte occasioni speciali, in particolare nella città di Venezia e subito apprezzato in tutto il mondo.
Tra i suoi primi estimatori ebbe vari Capi di Stato ed in particolare il Presidente Francese Charles de Gaulle, in onore del quale prese definitivamente la carica di Capo di Stato. La prima annata venne realizzata nel 1964 come frutto della selezione delle migliori uve provenienti dalla vigna più vecchia dell’azienda.

Riserva “Capo di Stato”
La Riserva “Capo di Stato” nasce dalla selezione delle migliori uve dell’azienda ed in particolare dallo storico vigneto del 1946 delle “100 piante” con uve Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc ed Malbec, dove il microclima del Montello (nell’Alta Marca Trevigiana) conferisce una spiccata personalità.
E’ un vino profondo e caldo nel colore, dal profumo intenso ed affascinante, ricco di frutti di bosco e spezie leggere. Di corpo e stoffa, dai tannini dolci ma importanti, al palato si presenta suadente ed infinito.

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► Gregoletto Verdiso Dei Colli Trevigiani IGT

Lo si può definire, da più di 40 anni, come si dice: “Sei Acqua e Sapone”! Con molta naturalezza, questo vino viene prodotto nelle cantine Gregoletto: il Verdiso, semplicemente continua a curare con molta naturalezza e tranquillità.
La Famiglia Gregoletto vanta una lunga tradizione nel mondo del vino, come possono testimoniare alcuni documenti che indicano come, già all’inizio del Seicento, questa coltivasse la vite sulle colline di Premaor di Miane. Ad accentuare il carattere storico c’è l’edificio che ospita la cantina, ricavato da una struttura seicentesca.

Gregoletto Verdiso Dei Colli Trevigiani IGT
L’attività enoica della famiglia ha avuto un notevole impulso soprattutto nel dopoguerra, grazie a Luigi Gregoletto, che ha iniziato a produrre vino secondo criteri di qualità e tipicità.
La vendemmia avviene manualmente in momenti diversi in modo da ottenere la maturazione ideale dei grappoli (vendemmia differenziata).
L’uva viene pigiata in giornata e i mosti ottenuti vengono tenuti divisi per luogo di provenienza.
Il vino è frizzante e delicato, quella leggera sensazione di freschezza sottile e verde che pulisce il palato e gratifica la mente mantiene anche una gradevole salinità.
Un vino che nasce dalla rifermentazione in bottiglia (con relativo fondo) e che riceve gli zuccheri e i lieviti indigeni necessari alla trasformazione alcolica dal succo delle stesse uve, lasciate ad appassire su graticci e che non alterano in nessun modo il vino di base già ottenuto.

Un vino speciale, frutto di una lunga tradizione
Un piccolo segreto che qui condivido e che richiede anni di sperimentazioni e di sottili equilibri. Il Verdiso di Gregoletto è un vino sincero e buono come le persone che lo producono, nel massimo rispetto della tradizione che di anno in anno si ripete, da quel (oggi) lontanissimo Rinascimento italiano.
E’ un vino da veri amatori che nasce nella vigna, dove c’è una resa molto bassa e non vengono usati disseccanti.

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► Kapriol Dry Gin: il gin di qualità

“La Montagna in un bicchiere”!
Un’impressionante varietà di panorami e colori, ma anche sapori e profumi che cambiano a seconda della zona è quello che offre una suggestiva fetta di Veneto tra saliscendi inerpicati sui fianchi delle montagne alla ricerca di gusti dimenticati, nasce dalla ricetta di un tradizionale liquore montanaro trasformato in gin.

Le sue caratteristiche
Kapriol Dry Gin è uno dei prodotti da tenere d’occhio nel 2017: scopriamo assieme le sue caratteristiche che lo rendono unico e originale.

Kapriol Dry Gin è un nuovo prodotto italiano unico, originale e da provare. Costituisce la prova che la lunga tradizione italiana riguardante grappe e liquori, per i quali il nostro Paese si distingue, può essere con successo applicata alla produzione del gin di qualità.

Il Kapriol classico, infatti, è un tipico liquore di montagna creato con un antico procedimento utilizzando proprio molte botaniche tipiche del gin.
La Distilleria dell’Alpe è quindi riuscita a riprodurre la ricetta trasformando Kapriol in un gin dalle caratteristiche sorprendenti.

Se guardiamo gli ingredienti di Kapriol Dry Gin vediamo che sono presenti molte botaniche tipiche dei nostri luoghi montani, alla base anche di tanti gin: alloro, angelica, camomilla, cardamomo, carvi (o cumino dei prati), coriandolo, genziana, ginepro, lavanda, luppolo, menta, Pino Mugo, Rosa Canina, rosmarino. Ciò che sorprende per un gin è la totale assenza di agrumi ed è proprio questa mancanza che rende speciale Kapriol Dry Gin. Infatti esso risulta perfettamente bilanciato anche senza l’uso di agrumi ed esalta le note più erbacee e balsamiche delle erbe di montagna. Morbido e appena amaro grazie alle note del luppolo, questo gin aromatico accarezza il naso con una fresca ventata alpina di profumi balsamici e persiste in bocca col suo gusto che potrebbe ricordare un liquore, ma completamente privo di zuccheri.

L’assenza di agrumi all’interno fa sì che Kapriol Dry Gin, inoltre, si presti facilmente alla miscelazione in gin tonic agrumati perché il contrasto esalta perfettamente le caratteristiche del gin e della frutta senza che nessuna delle due prevarichi troppo l’altra.
Il nostro consiglio è quindi di provare questo gin con lime, limone, arancio oppure pompelmo a seconda dei vostri gusti, perché si sposa con tutti molto bene ottenendo un gin tonic secco ma non troppo, appena amaro ma molto fresco, estremamente dissetante.

L’eccellenza frutto di ricerca e passione: Kapriol Dry Gin
I produttori hanno impiegato due anni per perfezionare la ricetta di Kapriol Dry Gin basata sul liquore originale e solo alla fine del 2015 hanno raggiunto il risultato voluto.
Il procedimento di distillazione è molto complesso e permette di estrarre anche i pigmenti delle botaniche donando al gin un caratteristico riflesso paglierino.

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Fonte: maderural.com

Enogastronomia Tipica Veneta, scopriamo il Raboso Piave di Cecchetto

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

“Gli Artigiani del Territorio”

Lo chef utilizza tecniche di preparazione per esaltare i gusti del territorio e preservare le materie prime, conferendo al piatto contrasti di struttura. Anche noi di Made Rural cerchiamo di dare al nostro menù di variare ogni mese, proponendo “piatti” legati al territorio con possibilità di visitare, conoscere e degustare e, con “un menù assolutamente libero”.

Come una buona cucina si basa sulla qualità della materia e sulla necessità di capire la relazione e la potenzialità degli ingredienti… partendo principalmente dalla terra, anche noi seguiamo lo stesso principio, ricercare aziende e di conseguenze prodotti eccellenti.

Io e il mio amico Mauro Mazzeri, proseguiamo il nostro percorso: “Gli Artigiani del Territorio” presentando anche questo mese quattro eccellenze, incominciando con:

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Il Raboso Piave di Cecchetto, lo definiamo un vino autentico “Tosto”.

Potremmo paragonarlo al Mustang, una razza di cavalli difficile da domare ! Il Raboso Piave, “cavallo di razza difficile da domare”, dimostra il suo carattere già in vigneto avendo un ciclo vegetativo molto lungo, germoglia per primo ed è una delle ultime uve ad essere raccolta. Questo lo rende un vitigno unico, fra i più tipici della DOC Piave, quasi estremo e, forse per questo lasciato in disparte, perché intimorisce per la sua natura forte e rabbiosa. Per svelare il meglio di sé richiede tempi lunghi, pazienza e una certa dose di coraggio.

Il Raboso del Piave, che ha scritto la sua storia nel nostro territorio, è tutto questo e molto di più: acidità, tannino e longevità lo rendono un vino “slegato” dalle mode, ma in grado di farsi riconoscere e apprezzare da un consumatore attento. Fantastico da abbinare con piatti saporiti.

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Stiamo parlando di un fiore nel cuore del massiccio del Grappa. Lo definiamo “Primavera”… e ti apri come fiore che sboccia. Perche la Primavera è una stagione piena di aspettative, per tutti, simboleggia l’inizio o il ritorno ad una nuova vita.

Il primo giorno di primavera è una cosa, e il secondo giorno di primavera è un altra. La differenza tra loro a volte è grande come il piacere di un formaggio: ✔ IL MORLACCO

Cosa fa di un’enogastronomia un luogo di eccellenza? La cultura del proprio lavoro, la competenza, l’affabilità con la propria clientela e la selezione dei migliori prodotti. Questo formaggio tradizionale, storicamente prodotto con latte di mucche Burline circa 300 capi, una razza tipica veneta che un tempo rischiava di scomparire, è da qualche anno tutelato come presidio Slow Food, a tutela dei 18 malgari che producono solo stagionalmente in montagna, tra i 1200 e i 1500 metri. Questa riscoperta, ha portato ad un’espansione a valle della produzione. Qui i caseifici hanno razionalizzato il metodo produttivo, mantenendo però tradizione e sapore di questo secolare formaggio veneto.

Stagionalità: Il periodo di produzione va da giugno a settembre, con latte di animali tenuti al pascolo. Può essere consumato fresco, dopo 15 giorni dalla lavorazione, ma può essere anche stagionato fino a tre mesi. Il Morlacco si produce ancora lavorato in alpeggio con il latte scremato per affioramento della mungitura serale al quale si aggiunge quello intero munto il mattino. Le operazioni successive sono le medesime di secoli fa: si scalda fino a 38, 42°C e si coagula con caglio liquido di vitello. La cagliata è rotta in grani grandi come una noce. Dopo un breve riposo si trasferisce in ceste di vimini a spurgare il siero. Le forme si salano più volte al giorno per 12 giorni rivoltandole accuratamente a ogni salagione. È posto in vendita a 15 giorni dalla produzione, ma può essere consumato fino a tre mesi.

Azienda Agricola LaRifra – Vino bianco Lugana

Qualsiasi sciocco può fare qualcosa di complesso; ci vuole un genio per fare qualcosa di semplice.
(Pete Seeger)

Oscar Wilde diceva: ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio!

Impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno. Impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità. Mani di contadini, pensieri d’avanguardia.

La potremmo proprio definire così, questa realtà vinicola. È stata una piacevole sopresa, infatti l’intento dell’azienda La RIFRA è quello di promuovere e sviluppare la produzione dei vini della zona, e di rispettare l’ambiente naturale, evitando l’utilizzo di pratiche agricole e di sostanze a forte impatto verso il territorio e rispettando il paesaggio e le sue caratteristiche. La località in cui l’azienda si trova, si estende lungo il confine tra Lombardia e Veneto, sulle colline a ridosso del Lago di Garda.

Q.B. Acquavite d’uva – Bonaventura Maschio

Nutrirsi è una necessità, degustare è una piacevole arte…..Il risultato ? Uno spettacolo per le vostre e nostre papille gustative!

È una prelibatezza Made in Veneto e, la potremmo associare alla tecnica di una pennellata di un pittore, che non dipinge le cose, ma dipinge solo le differenze tra le cose. Non improvvisata, se non quasi abbozzata e, lo fa per cogliere l’attimo che fugge o quel dettaglio che forse siamo incapaci di sentire. In realtà, è nella spontaneità della sua mano alberga la consapevolezza, quella maestria che fa di questo prodotto morbido e dalle sensazioni ben definite e facile da apprezzarne il gusto, Q.B Acquavite d’uva, distillato d’uva con sentori molto raffinati.

Tempo di novità: Per dare un gusto unico abbiamo aggiunto alle uve in fermentazione il sale dolce di Cervia. Siete curiosi di provarlo?

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Fonte: maderural.com

Ancillotti Web Reputation, parliamo di Ripulitura Reputazione Online

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet

Social Media Press, Agenzia di Comunicazione e Ufficio Stampa Online specializzata da anni nella distribuzione di Notizie in Rete per dare visibilità a Brand, Personaggi, Prodotti ed Eventi, è lieta di presentare il servizio di WEB REPUTATION CLEANING (Ripulitura Reputazione Online)

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Negli ultimi anni vista la mole di informazioni che circolano in Internet si sente l’esigenza di poter gestire al meglio la propria immagine e reputazione online.

La bontà della reputazione online di un’azienda dipende anche dai suoi risultati sui motori di ricerca, i quali influiscono pesantemente sul potere commerciale della stessa.

“Se cerco il mio nome+cognome o il nome della mia azienda, quali sono i risultati? Recensioni o informazioni negative, concorrenza, o semplicemente sono quasi inesistente sul web?”

E’ possibile cambiare questa tendenza?

Una strada da seguire passa per la distribuzione di contenuti ottimizzati per nome e cognome (brand, personaggio pubblico, prodotto) del soggetto in questione, con l’obiettivo di promuoverne un’immagine positiva, tentando di spostare al di fuori della prima pagina di Google, Bing e Yahoo! i risultati negativi della ricerca.

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A questo proposito abbiamo sviluppato e consolidato nel corso degli anni una strategia di Ripulitura Reputazione Online, creando un Team di Lavoro con l’Agenzia o con il Cliente interessato (Personaggio Pubblico o Azienda) ottenendo risultati positivi in breve tempo e la soddisfazione di quest’ultimo.

Ogni criticità online è un caso a sé e necessita di una strategia personalizzata che saremo lieti di presentarvi condividendo la nostra Piattaforma Digital PR, i nostri Case History e i Piani Modulari di Intervento.

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Vi confermiamo fin da ora la ns massima disponibilità nel fornirvi ulteriori informazioni.


SOCIAL MEDIA PRESS AGENCY

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Claudio Ancillotti
Ancillotti & Partners
Online Press Office
Padua / Lucca
Phone 348 7289513
webconsultingsmp.it


Roberto Fontani

Social Media Press
Padua / Lucca
Skype: roberto.fontani.smp
Phone 389 2470809
Instagram: smpress.it

Social Media Press anche quest’anno Media Partner del 13° Forum Europeo Digitale

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Social Media Press è stata presente come Media Partner a quella che era stata annunciata come “una delle più interessanti edizioni del Forum Europeo di sempre”. Quella che si è tenuta il 9 e il 10 Giugno 2016 è stata decisamente un edizione all’altezza dei migliori propositi.

13° FORUM EUROPEO DIGITALE_600

Molti i fattori che hanno contribuito al successo. Una location nuova e quantomeno suggestiva, il carattere internazionale che da sempre contraddistingue il Forum Europeo Digitale, gli oltre 40 speakers e i molti argomenti presi in considerazione.

Primo grande protagonista dell’edizione 2016, Il Real Collegio di Lucca, storico e imponente edificio che si è dimostrato un elegante collaboratore, capace di mettere fin da subito gli ospiti a proprio agio.

Location che quest’anno ha ospitato 2 vertici di assoluto prestigio. Infatti, oltre al Forum Europeo, a motivo della partecipazione e la partnership con L’ultra HD Forum, la principale organizzazione mondiale con sede negli USA, che raggruppa le primarie società della tv, del cinema, dei media e della produzione, Giovedì 9 Giugno si è tenuto l’UHD Forum Conference nel quale si è dato grande risalto alle nuove tecnologie UHD.

Molti gli argomenti approfonditi nella 2 giorni di Lucca: 4K/UHD, OTT, contenuti, misurazione di ascolto “totale”, ampio spazio al mondo Social e Virtual Reality, con la presentazione in anteprima mondiale di alcune novità firmate Sky.

Tra i tanti prestigiosi ospiti intervenuti al 13° Forum Europeo Digitale doverosa la menzione di Silvia Costa, presidente della commissione cultura e educazione del Parlamento Europeo e Giovanni Buttarelli, garante dell’appropriazione dei dati personali dell’UE.

SMPress.it Forum Europeo Digitale

Andrea Michelozzi, presidente di Comunicare Digitale e organizzatore del 13° Forum Europeo Digitale, in un intervista rilasciata a Claudio Ancillotti di Social Media Press pochi giorni prima del Forum, ha dichiarato che l’obiettivo di ogni edizione è quello di alzare “l’asticella”, il livello e il valore del FED rispetto all’anno precedente.

Quello che si è concluso pochi giorni fa non ha certo deluso le aspettative.

Troverete alcuni contenuti multimediale dell’evento sulla pagina Instagram di Social Media Press.https://www.instagram.com/smpress.it/

Lewis Global Agency è tra le 30 agenzie migliori al mondo secondo PRWeek

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende

Milano, 16 maggio 2016 – PRWeek ha pubblicato il Global Agency Business Report, che comprende la classifica delle agenzie e i profili delle aziende selezionate. LEWIS, agenzia di comunicazione globale, quest’anno ha scalato questa classifica, partendo dal trentaduesimo posto, che occupava nel 2015, per posizionarsi al ventottesimo posto. Nel 2015 le entrate sono state pari a 68 milioni e 500 mila dollari, e la crescita al 12%.

LEWIS COMMUNICATIONS Banner

Nel corso dell’ultimo anno, LEWIS ha anche rinnovato l’attività, con l’obiettivo ambizioso di un rebrand, simbolo di questo cambiamento. Adesso, l’offerta LEWIS spazia in tutto lo spettro delle sfumature della promozione – dall’adv al digital marketing, dalle PR all’aspetto web/creativo, fino al content marketing. Anche se gli esperti di marketing potrebbero obiettare sui nomi di queste discipline – cos’è di fatto il content marketing? Non è tutto marketing digitale? – l’obiettivo di LEWIS è proprio quello di offrire soluzioni concrete ai problemi del cliente. Con il clima economico che si respira in questo momento, e la tendenza a ricondurre il tutto alla redditività, l’agenzia si concentra sul viaggio del cliente e sulla proposta delle strategie di marketing più indicate per accrescere le vendite.

Un altro aspetto chiave e punto di forza per LEWIS, è il team. E’ così importante, che ora fa parte anche del nuovo dominio, Team LEWIS.
Lo staff si compone di un team di collaboratori affiatati, in molti casi anche amici, da cui poter imparare e su cui il cliente potrà fare sempre affidamento. I clienti LEWIS, quindi, non si affidano a un unico astro nascente, ma a una costellazione – non si tratta di una sola persona, ma delle competenze di un intero team che collabora.

Vorrei ringraziare sia i nostri clienti sia il team per questo fantastico 2015. Siamo orgogliosi di rientrare nelle 30 agenzie migliori del mondo. Abbiamo scommesso tempo fa che il marketing sarebbe diventato più globale e per questo motivo abbiamo costruito la rete dei nostri uffici. Inoltre, abbiamo puntato sul digital, che a oggi rappresenta poco meno del 30% della nostra attività.” ha affermato Morgan McLintic, Executive Vice President, US, che ha poi concluso: “Adesso, ci dedichiamo a campagne integrate, rendendo più fluidi i confini tra i marketing silo, così da riuscire a concentrarci sui veri obiettivi aziendali. E’ una scommessa su cui sentiamo di poter puntare.”

A proposito di LEWIS:

LEWIS è un’agenzia di comunicazione globale creata per vincere le quattro sfide principali di un brand: awareness, domanda, adoption e advocacy.
LEWIS fornisce servizi completi di PR, marketing e digital per supportare i clienti nel raggiungere risultati concreti, ovunque si trovino. Con la sua visione flessibile, consente ai brand di adattarsi alle opportunità del mercato e vincere le sfide che si presentano ogni giorno. Conosciuta come una delle agenzie che sta crescendo più rapidamente nel settore, LEWIS può contare su uno staff di 600 professionisti ed è presente in 27 paesi con sedi in Asia, Europa e Nord America. Per ulteriori informazioni:http://www.teamlewis.com/it

Fonte: PRWeek

Contatti:

LEWIS
Via Pietro Tamburini, 6 – 20123 Milano
Tel: +39 0236531375
Federica Campori: federica.campori@teamlewis.com
Chiara Morelli: chiara.morelli@teamlewis.com