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20TaskForceItaly

2.0 TaskForce Italy - Il primo social network "Made in Italy" dedicato alla diffusione del 2.0 come strategia aziendale in Italia. La nostra mission è quella di creare uno spazio virtuale, condiviso da più professionisti del mondo ICT e della Comunicazione in Azienda e da vari Attori delle dinamiche del Web, una Task Force di Professionisti della Rete per fornire alle Aziende Strumenti WEB 2.0 veramente utili. 2.0TaskForceItaly vuole essere un luogo di incontro e supporto alle DOMANDE e RICHIESTE delle Aziende, open a grandi Corporate e Multinazionali, PMI (non dimenticando l’ importanza che rivestano nel tessuto economico italiano), enti locali, istituzioni, PA e molte altre realtà. L’azienda ha un luogo dove diffondere i propri Media mentre il Professionista trova molteplici opportunità mettendo a disposizione il proprio Known-how.

Elior Group Solidarities: Challenge contro la fame 31 maggo Milano

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Dal Mondo, Società

L’evento organizzato dall’ONG Azione contro la fame è giunto alla seconda edizione italiana in programma a Milano il prossimo 31 maggio e riunirà 6 importanti aziende in una sfida solidale e sportiva

Elior Group Solidarities, organizzazione no profit fondata dal Gruppo Elior nel 2017, offre ai propri dipendenti l’opportunità di partecipare alla manifestazione “Challenge contro la Fame”, organizzata dall’ONG Azione contro la fame per finanziare le sue missioni umanitarie in tutto il mondo.

Tra maggio e ottobre, le squadre del Gruppo Elior saranno invitate ad indossare i colori aziendali e parteciperanno a questa sfida in nove diverse città: Tolosa, Parigi-La Défense, Lille, Lione, Strasburgo, Marsiglia e Nantes, in Francia, Barcellona, in Spagna, e Milano, in Italia.

La tappa italiana, in programma il prossimo 31 maggio fa seguito alla prima edizione del 2018 che ha visto 300 partecipanti e 40.000 euro raccolti, grazie ai quali si è potuto fornire un trattamento completo di otto settimane a base di cibo terapeutico a circa 1500 bambini malnutriti. A sfidarsi, insieme al Gruppo Elior, ci saranno i dipendenti di: Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo, Citi, Clarkson Hyde, KPMG e Solvay.

Per l’occasione le aziende partecipanti doneranno ad Azione contro la Fame 15 € per ogni giro completato (corsa e camminata) o per ogni sei minuti di attività (corsa, camminata, zumba, calcio, yoga, boxe, tai-chi, arrampicata, ecc.), e offriranno ai propri dipendenti l’opportunità di mettersi in gioco in prima persona e sentirsi parte di una causa comune.


Elior Group Solidarities
Organizzazione no profit fondata dal Gruppo Elior supporta dal 2017 progetti che hanno un impatto diretto sui loro beneficiari e offrono risultati tangibili e duraturi, e sostiene attività benefiche nei settori dell’alimentazione, dell’istruzione e della ricerca del lavoro attraverso: sostegno finanziario a progetti di solidarietà presentati da dipendenti del Gruppo o Associazioni; borse di studio a studenti provenienti da famiglie a basso reddito; ridistribuzione di pasti invenduti.

Il Gruppo Elior Italia
Leader in Italia nella Ristorazione Collettiva, serve nel nostro Paese oltre 108 milioni di clienti l’anno in più di 2.200 ristoranti e punti vendita attraverso 14.000 collaboratori. Elior opera in molteplici settori quali le aziende, le scuole, il socio-sanitario, le forze armate, i musei, e la ristorazione a bordo delle Frecce di Trenitalia. La mission di Elior è prendersi cura dei propri clienti e della loro alimentazione in ogni momento della loro vita offrendo un servizio mirato per ognuno, attraverso ingredienti di qualità, soluzioni di ristorazione equilibrate, servizi innovativi che rendono i momenti di pausa un’opportunità per ristabilire il contatto con sé stessi e con gli altri. La qualità è per Elior un impegno quotidiano reso concreto e tangibile non solo dalla scelta degli ingredienti del territorio e dall’attenzione offerta dal personale, ma anche dalle certificazioni che sono costantemente rinnovate e dall’adesione a protocolli di sostenibilità, come il Global Compact, il programma delle Nazioni Unite sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Sulla base di queste premesse è stata elaborata la strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa di Elior, Positive Foodprint Plan™, attraverso la quale si vuole creare un circolo virtuoso nel mondo della ristorazione, dal campo coltivato alla tavola, lavorando in sinergia con fornitori, clienti, utenti finali e dipendenti.

Ufficio Stampa ELIOR
Encanto PR
Veronica Carminati veronica.carminati@encantopr.it, +39 02 66983707, 334 3782823
Andrea Pascale andrea.pascale@encantopr.it, +39 02 66983707, 393 8803139
Elisabetta Losco elisabetta.losco@encantopr.it, +39 02 66983707, 349 123 8343

Brand News Sharing: Nasce Ingredienti Magazine dedicata alle eccellenze del territorio

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Nuovo Sito Web, Opinioni / Editoriale

Aprile 2019 nasce un nuova Riviste online: Ingredienti Magazine che vuole raccontare le eccellenze del territorio nazionale, dedicato ad artigiani, imprenditori, agricoltori, creativi e innovatori che ogni giorno coltivano l’armonia fra ciò che fanno e il luogo in cui lavorano.

Andiamo a cercare le loro storie nelle botteghe, nelle fabbriche, nelle cantine e nella bellezza di ambienti naturali. Sono storie da raccontare per far conoscere un Italia produttiva, che svolgono con amore e passione il proprio mestiere, tenendo viva la tradizione, trasmettendo un patrimonio di cultura e conoscenza.

Con articoli, immagini e docuweb, per scoprire un Italia in modo diverso, attraverso gli occhi di chi si sente a casa nel proprio territorio e ne racconta la bellezza nel suo intero.

Ingredienti Magazine è una azienda di comunicazione di Padova che opera in tutto il territorio nazionale e fin da subito si è rivelata partner efficace e strategico per prestigiose realtà del territorio e non solo.

Nato per soddisfare le esigenze nei vari settori merceologi e offrire soluzioni di comunicazione integrata per tutti i budget, l’agenzia è specializzata nella creazione di contenuti per il web (copywriting, foto, video), Press Office & Digital PR, Relazioni Pubbliche.

La bontà della reputazione online di un’azienda (Brand Reputation) dipende anche dai suoi risultati sui motori di ricerca, i quali influiscono pesantemente sul potere commerciale della medesima.

“Se cerco il mio nome+cognome o il nome della mia azienda, quali sono i risultati? Recensioni o informazioni negative, concorrenza, o semplicemente sono quasi inesistente sul web?”

E’ possibile cambiare questa tendenza?

Una strada da seguire passa per la content dissemination, distribuzione di contenuti ottimizzati (brand, personaggio pubblico, prodotto) del soggetto in questione, con l’obiettivo di promuoverne un’immagine positiva, nei risultati dei principali motori di ricerca, Google, Bing e Yahoo!

Nell’ottica di Digital Transformation l’intervento di una digital agency è vantaggioso anche sotto il punto di vista dell’ottimizzazione SEO di immagini e contenuti, al fine di dare il massimo della visibilità ai tuoi comunicati stampa sui motori di ricerca.

A questo proposito Ingredienti Magazine ha affidato i Servizi di Comunicazione alla Digital Agency WebConsulting SMPRESS, agenzia esperta nella Distribuzione delle Notizie Online (Brand News Sharing), il cui obiettivo è quello di dare maggiore VISIBILITA’ al BRAND in RETE.

FonteIngredienti Magazine

Advertising Technology, Peach il nuovo nome del Gruppo IMD e Honeycomb

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Advertising Technology, il Gruppo IMD e Honeycomb, il colosso inglese che distribuisce 2000 spot al giorno, anche in tempo reale, da oggi si chiama Peach

La sede italiana a Milano, ha triplicato il fatturato negli ultimi 3 anni

  • Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi
  • Una ricerca evidenzia gravi lacune nella supply chain del digital advertising, il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.

Group IMD e Honeycomb, leader di mercato globali nel settore in rapida evoluzione dell’advertising technology, hanno modificato il proprio brand in Peach.

Supportato da 20 anni di esperienza nella creazione di tecnologie per ottimizzare i flussi di lavoro nel video advertising, il lancio dimostra la crescente attenzione dell’azienda verso l’innovazione per i media digitali, consentendo la diffusione di spot video su qualsiasi device, ovunque e in qualsiasi momento, e aiutando i clienti a cogliere nuove opportunità nei settori della pubblicità televisiva e del digital advertising.

Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi. Dalla stessa piattaforma online, gli utenti possono monitorare a quali emittenti e concessionarie sono stati inviati i propri spot. L’azienda, che ha la propria sede italiana a Milano ed è diretta dal Responsabile della divisione Business Development Europe, Ralph Hekmat, ha visto il proprio fatturato in Italia triplicare negli ultimi tre anni.

Gran parte dei fruitori non avrà mai sentito parlare dell’azienda o dei processi che rende possibili, ma Peach distribuisce ogni giorno oltre 2.000 spot in tutto il mondo. Ogni destinazione televisiva e digitale prevede specifiche rigorose per l’accettazione degli annunci: Peach esegue automaticamente i controlli di qualità e riformatta i file in oltre 1.000 formati diversi, riducendo drasticamente il tempo e il lavoro che le agenzie normalmente dedicano per pubblicare gli spot nel rispetto delle tempistiche e delle specifiche.

Una ricerca indipendente recentemente commissionata ha identificato gravi lacune all’interno della supply chain del digital advertising. Quattro dei sei principali gruppi di aziende nel settore advertising (che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa) e oltre 30 agenzie indipendenti sono stati invitati a rispondere a un sondaggio e sono stati intervistati1. Questa ricerca ha evidenziato dati preoccupanti per gli inserzionisti:

  • L’acquisizione, il controllo di qualità e la riformattazione dei file con procedure manuali hanno un impatto significativo sui flussi di lavoro delle agenzie: il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.
  • Nonostante i media digitali sembrino essere completamente automatizzati dal punto di vista dei consumatori, in realtà gran parte del flusso di lavoro è piuttosto laborioso: l’85% di tutti gli intervistati procede ancora al controllo manuale delle risorse e due terzi ritengono che la risoluzione dei problemi di distribuzione degli annunci sia un processo essenzialmente manuale.

La piattaforma di Peach affronta tutti questi problemi. Con una tecnologia progettata per automatizzare i processi e garantire la qualità, Peachrivoluzionerà i flussi di lavoro nel digital advertising come ha già fatto nel settore televisivo negli ultimi 20 anni.

Il CEO dell’azienda, Simon Cox, da molto tempo apprezzato per la sua capacità di individuare opportunità di mercato e far crescere aziende nei settori dei media, della tecnologia e dell’intrattenimento, ha dichiarato: “Abbiamo creato un business tecnologico globale che rende i flussi di lavoro del video advertising per il settore televisivo semplici, rapidi ed efficaci, senza compromessi sulla qualità. Con esperti ubicati in tutto il mondo e una conoscenza approfondita dei problemi del settore, stiamo attualmente sviluppando una tecnologia all’avanguardia per semplificare i complessi flussi di lavoro coinvolti nel digital video advertising. Semplifichiamo la distribuzione delle campagne e aiutiamo i clienti a cogliere il potenziale del nuovo panorama dei media digitali. La nostra nuova identità riflette la nostra attenzione verso l’innovazione in questo settore. Si tratta del naturale passo successivo nella nostra storia di evoluzione e crescita”.

Presente in oltre 100 paesi, con 35 uffici in tutto il mondo e oltre 2.700 clienti tra cui Unilever, L’Oreal e Universal Pictures, l’azienda è stata inserita nella 2019 Parliamentary Review come caso di studio di un’azienda tecnologica globale con sede nel Regno Unito.

Negli ultimi 10 anni, Peach si è espansa a livello internazionale attraverso la crescita organica e una serie di importanti fusioni e acquisizioni in Europa, Cina, India, Singapore e America Latina, tra cui eBus e Honeycomb e, in questo periodo, il suo fatturato è cresciuto di oltre il 300%.

Biografia aziendale
Peach semplifica radicalmente la distribuzione di spot video, offrendo un servizio di video advertising per il settore televisivo dinamico, puntuale e pertinente. Presente in oltre 100 mercati e con oltre 35 uffici locali che collaborano con agenzie pubblicitarie, brand, società di produzione, emittenti e business digitali, Peach sta rivoluzionando il funzionamento del video advertising.
Peach possiede e gestisce inoltre la piattaforma per la gestione automatizzata delle prenotazioni e dell’esposizione degli annunci per il settore televisivo britannico, CARIA®.


Per avere maggiori informazioni, visitare la pagina peachvideo.com.

1 È stato intervistato il personale chiave di 4 dei 6 principali gruppi aziendali nel settore pubblicitario, che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa, e di oltre 30 agenzie indipendenti.
Tom Bowman, CoLab 1° marzo 2019

Convegno Asseprim Influencer: anche la piccola impresa investe sempre più sull’influencer

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Internet

26 marzo 2019 a Milano in Confcommercio in Corso Venezia
Un nuovo convegno Asseprim per guidare ad un approccio strategico ed evitare le pratiche fraudolente nella comunicazione con gli influencer


Gli investimenti pubblicitari lo scorso anno in Italia hanno superato 8.200.000 euro e il web rappresenta ormai quasi un terzo degli investimenti. Il valore di mercato degli influencer marketing viene stimato da alcuni analisti intorno al 7% del totale del digital advertising.

Secondo i dati dell’Asseprim Focus, l’Osservatorio economico sulle imprese di servizi professionali, 2 aziende su 3 sono ormai stabilmente attive sui social e sempre di più ricorrono al video come mezzo di comunicazione aziendale (+12% in 6 mesi). Tutta questa attività si riflette naturalmente sui fatturati: oltre un quinto deriva dall’attività sul proprio sito o sui social network, con un incremento del 2,1% negli ultimi 6 mesi. Questa nuova forma di comunicazione si sta guadagnando sempre di più una voce ben distinta nel budget marketing delle aziende italiane, grandi, piccole e persino start up. La recente indagine “Influencer Marketing Report 2018” dello IED di Milano, ha evidenziato che ben il 57% di PMI e un 50% di star up hanno investito negli influencer.

È questa la nuova sfida che Asseprim vuole raccogliere per aiutare le piccole e media imprese ad approcciare correttamente l’influencer marketing, organizzando un convegno che si terrà il 26 marzo a partire dalle ore 9 in Unione Confcommercio in Corso Venezia 47 a Milano.
Un’occasione di confronto e analisi con esperti di comunicazione, marketing e legali per approfondire questo fenomeno, ma soprattutto cercare di comprendere quale opportunità reale costituisce per le nostre imprese. Dalle definizioni alla mappatura delle diverse figure professionali, i ruoli che ricoprono e a quali dinamiche rispondono, come e quanto investono le aziende e, soprattutto, perché lo fanno. Senza comunque dimenticare le regole necessarie per non rischiare di incappare nelle sanzioni che, pur in un panorama non ancora normato, già esistono anche in Italia anche in materia di tutela della privacy, come spiegheranno nei loro interventi gli avvocati Paolina Testa e Marco Vincenti. Hoopygang, l’agenzia con piattaforma che raccoglie il più grande database di influencer d’Italia con oltre 8000 contatti, illustrerà diverse case history aziendali di successo e non. Stefano Guerrera, ideatore della pagina Facebook “Se i quadri potessero parlare” che oggi ha più di 1.200.000 follower, racconterà come è riuscito a costruire la sua credibilità professionale e, infine Kornelia Kwidzinska Digital Media Manager di Filmsnews, il più grande canale YouTube dedicato all’entertainment, parlerà di gestione e promozione dei contenuti video online.

“L’influencer marketing è un argomento di interesse per molte aziende, anche piccole e media imprese, che lo vivono come alternativa al metodo tradizionale di fare pubblicità, – dichiara Umberto Bellini Presidente Asseprim – Questo convegno intende analizzare e approfondire questo fenomeno che se ben applicato può diventare uno strumento di marketing e pubblicità di grande efficacia e arrivare in modo più diretto al target desiderato”.

Il convegno, moderato da Simona Lavagnini, partner Studio Legale LGV è accreditato all’ordine degli avvocati e vedrà anche la partecipazione di Silvia Pittatore – della Direzione Generale Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La partecipazione è gratuita previa iscrizione al link : ASSEPRIM

Programma

Ore 09.00  Accredito

Ore 09.30 Introduzione ai lavori
Umberto Bellini Presidente Asseprim, Vicepresidente Confcommercio Milano

Social Influence: l’influenza che fa bene all’azienda
Riccardo Martoriello, Titolare Rima comunicazione

Case History:
“Pratiche e dinamiche di settore, cosa cercano le aziende e output del processo”
Simone Pepino: Sales Director, Hoopygang
“Autorevolezza degli Influencer e pratiche fraudolente” , domande e risposte ad un vero Influencer
Mattia Banti: Account Manager, Hoopygang
Esperienza di un Influencer
Stefano Guerrera
Influencer Marketing nel mondo del cinema
Kornelia Kwidzinska: Digital Media Manager, FilmsNow

Comunicazione e pubblicità nell’era di internet
Avv. Paolina Testa, Partner FTCC Studio Legale Associato

Influencer e GDPR
Avv. Marco Vincenti, Senior Partner SLED Studio Legale associato E&D

Intervento istituzionale
Silvia Pittatore – AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Ore 12.30 Q&A

Modera: Simona Lavagnini, partner Studio Legale LGV

Partnership Casinò Sanremo Elior: Carlo Cracco presente all’inaugurazione

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Società

L’AD di Elior Rosario Ambrosino: “mettiamo l’ispirazione degli chef stellati e la nostra esperienza al servizio dell’hotellerie”

Il Casinò di Sanremo, luogo di storia e bellezza architettonica, da oggi ha una ragione in più per essere visitato: la proposta enogastronomica “gourmand” dei suoi ristoranti, bistrot e delle caffetterie guidati dal gruppo Elior. Già gestore di locali e bar museali in prestigiosi luoghi d’arte, Elior è leader in Italia nella ristorazione collettiva con 2.400 ristoranti e oltre 2.000 chef, che curano anche la cucina a bordo dei Frecciarossa.

Il ristorante Biribissi, in particolare, oltre ad essere accessibile dall’interno del Casinò, ha ora anche un’entrata separata in Corso degli Inglesi, 18, adiacente all’ingresso di Porta Teatro, ed è aperto al pubblico dal venerdì alla domenica tutte le sere dalle ore 19 e anche a pranzo.

L’appuntamento per la presentazione sia della nuova partnership Casinò di Sanremo ed Elior cosi come delle novità gastronomiche del Casinò ha visto il “Roof Garden”, animato da un food market con protagonisti i presidi slow food, per raccontare le eccellenze della Riviera.
Subito dopo la terrazza si è trasformata in un grande palco per ospitare lo showcooking a cura degli chef Elior, un’occasione per degustare gratuitamente i nuovi piatti gourmet realizzati con ingredienti locali.
Durante il 2019 il “Roof Garden”, il ristorante “sotto le stelle” del Casinò di Sanremo, ospiterà iniziative a tema aperte al pubblico e sarà disponibile come location per eventi privati.

La giornata di sabato si è poi conclusa con il gala dinner a invito con Carlo Cracco. Lo chef stellato, che già da tempo ha legato il suo nome a quello di Elior, è il primo grande nome a fare la propria comparsa nelle cucine e nelle sale del Casinò di Sanremo.

La partnership tra il Casinò di Sanremo e il Gruppo Elior nelle parole del Sindaco della Città di Sanremo Alberto Biancheri, del Presidente del Casinò Massimo Calvi, del Direttore Generale del Casinò Ing. Giancarlo Prestinoni e dell’Amministratore Delegato del Gruppo Elior Rosario Ambrosino.

Commenta Alberto Biancheri, Sindaco della città di Sanremo “Accogliamo con molto piacere lo chef stellato Carlo Cracco che dà il via ad una partnership d’eccellenza, quella tra Elior e la Casa da Gioco. Siamo certi che la presenza di un gruppo multinazionale come Elior saprà portare ad alti livelli la ristorazione del Casinò di Sanremo. La nostra città è pronta per diventare protagonista di un importante rilancio capace di sviluppare, con offerte sempre più finalizzate, anche un’economia legata al turismo alimentare”.

“La nostra esperienza nell’ambito della ristorazione e nell’hotellerie – dichiara Rosario Ambrosino, Amministratore Delegato del Gruppo Elior – ci permette di innovare continuamente il settore grazie all’ispirazione dei tanti chef stellati con cui da sempre collaboriamo e alla nostra capacità di mettere a sistema un’offerta sostenibile, di gusto e di massima cura della qualità. Proprio per questa sede prestigiosa, ricca di arte e storia, si proporranno menu per valorizzare le eccellenze gastronomiche locali interpretate dalle mani esperte dei nostri chef per appagare il gusto della clientela internazionale che visita ogni anno Sanremo”.

Il Gruppo Elior Italia
Leader in Italia nella Ristorazione Collettiva, serve nel nostro Paese oltre 108 milioni di clienti l’anno in più di 2.200 ristoranti e punti vendita attraverso 14.000 collaboratori.
Elior opera in molteplici settori quali le aziende, le scuole, il socio-sanitario, le forze armate, i musei, e la ristorazione a bordo delle Frecce di Trenitalia. Offre un servizio mirato per ogni cliente, prendendosi cura di ciascuno grazie a soluzioni di ristorazione equilibrate, con servizi personalizzati e innovativi che rendono i momenti di pausa un’opportunità per ristabilire il contatto con sé stessi e con gli altri.
La mission di Elior è rendere ogni pausa un momento da assaporare attraverso ingredienti freschi, di qualità, locali, per piatti bilanciati e sempre contemporanei.
La qualità è per Elior un impegno quotidiano reso concreto e tangibile non solo dalla scelta degli ingredienti del territorio e dall’attenzione offerta dal personale, ma anche dalle certificazioni che sono costantemente rinnovate e dall’adesione a protocolli di sostenibilità, come il Global Compact, il programma delle Nazioni Unite sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Sulla base di queste premesse è stata elaborata la strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa di Elior, Positive Foodprint Plan™, attraverso la quale si vuole creare un circolo virtuoso nel mondo della ristorazione, dal campo coltivato alla tavola, lavorando in sinergia con fornitori, clienti, utenti finali e dipendenti.

Ufficio Stampa ELIOR

Deliverart: da oggi i ristoratori potranno finalmente potenziare le consegne a domicilio

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Tecnologia

Arriva in Italia Deliverart, il channel manager per i ristoratori che rivoluziona la gestione delle consegne a domicilio, digitalizzando i flussi di lavoro del food delivery.

Con un software creato sul campo dai ristoratori per i ristoratoriDeliverart introduce la digitalizzazione nei flussi di lavoro delle consegne a domicilio. Deliverart è infatti un channel manager del food delivery, nato con l’obiettivo di aggregare tutti i diversi canali di ricezione degli ordini – app di consegna a domicilio, sito web e telefono – in un’unica piattaforma in cloud.

“Abbiamo dotato i ristoratori di tool sviluppati appositamente per il loro lavoro” – ci spiega il CEO di Deliverart Eleonora Bove – “tra questi abbiamo strumenti per la gestione dei corrieri, creazione dei turni ed il monitoraggio delle consegne”.

Il mercato del food delivery sta vivendo un momento di piena espansione, ma c’è una problematica di cui nessuno parla: la coesistenza di molti canali e concorrenti – anziché accompagnare i ristoratori alla modernizzazione – ha finito con l’interessare esclusivamente il cliente finale, creando un caos nei flussi di lavoro. “In pochi sanno che nei ristoranti per ogni canale di ordinazione, c’è un diverso device di ricezione che non comunica con gli altri” rivela Bryan Natavio, COO di Deliverart.

Quando arriva un ordine, è Deliverart a consigliare in automatico al ristoratore l’orario migliore per le consegnea seconda della reale disponibilità della cucina: questa soluzione solleva il ristoratore da una drenante operatività e consente alle piattaforme di food delivery di avere un quadro sempre aggiornato di ciò che sta accadendo nel ristorante.

Deliverart è concesso in abbonamento mensile a circa 1€ al giorno e include tutte le features necessarie a gestire l’intero ciclo del delivery ed anche una app per il tracking dei corrieri e tool che generano in automatico report di facile consultazione.
Per registrarsi è sufficiente visitare il sito http://www.deliverart.it e creare il proprio profilo. I primi 30 giorni di utilizzo del software sono gratuiti.

Deliverart nasce e si sviluppa sul territorio di Roma, ma ci sono tutte le premesse per pensare che diventerà in breve tempo un importante riferimento internazionale del mercato del food delivery management.

FonteDeliverart

DELIVERART SRL
348 0585458
Eleonora Bove
info@deliverart.it

Real 3D Garden Design: passeggiata in modo virtuale nel tuo futuro giardino

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende

Pellegrini Giardini è un gruppo di aziende la cui storia inizia nel lontano nel 1966. Da quattro generazioni la famiglia Pellegrini si prende cura delle abitazioni più belle del mondo con un unico scopo: creare giardini bellissimi, habitat raffinati, accoglienti, unici.

Pellegrini Giardini progetta i più bei giardini d’Italia, dalla semplice idea, alla realizzazione definitiva, presentando al cliente un progetto in 3D “Real 3D Garden Design”.

Per realizzare i giardini, si parte dal sopralluogo e dall’approfondimento di tutti i particolari, da cui prevedere un’ipotesi del budget.
Il progetto preliminare è la base da cui poi si approfondiranno tutti i particolari tecnici/stilistici e saranno sviluppate delle immagini virtuali che renderanno l’idea del risultato finale che si vuole ottenere, conducendo il committente all’interno di una dimensione quasi reale del proprio giardino.

Planimetrie bidimensionali completano questa fase, utili per capire la disposizione e la funzione degli spazi, lo stile in generale del progetto.

Realizzare giardini tra i piu belli d’Italia, impone l’ analisi di una serie di fattori: la forma e le dimensioni dello spazio da progettare, l’orientamento, le vedute (cannocchiali ottici) da enfatizzare al contrario di quelle indesiderate, il tipo di terreno o le condizioni climatiche locali.

E’ molto importante riuscire anche a comprendere la personalità, lo stile e i desideri di chi vivrà questo giardino.
Materialmente il primo passaggio è fare un rilievo completo e una fotografia della situazione attuale del sito, oltre che discutere di tutti gli aspetti emozionali e delle prospettive architettoniche in uno o più incontri con il committente.
Segue la progettazione esecutiva con la quale si entra nel dettaglio discutendo i particolari tecnici e stilistici, si decidono le scelte delle essenze e dei materiali e si presentano gli elaborati grafici, le sezioni e i prospetti.

Concordato con il cliente lo stile del progetto, in questa fase si entra nel dettaglio discutendo di tutti i particolari tecnici e stilistici presentati dal nostro ufficio tecnico di design di giardini.

Segue la progettazione della scenografia dell’illuminazione notturna, dell’impianto di irrigazione e selezione degli arredi che completeranno il progetto.

Si termina con la Video presentazione realizzata con speciale tecnologia ‘Real 3D Garden Design’, una esclusiva di Pellegrini Giardini, che permetterà al committente di effettuare una passeggiata virtuale all’interno del futuro giardino, con un effetto realistico davvero impressionante.

Questo permetterà di valutare la correttezza e la godibilità di tutte le scelte stilistiche e architettoniche effettuate nelle fasi di sopralluogo e progettazione introduttiva.
La Video presentazione è in altissima definizione (4K) ed è proiettata nella nuova sala multimediale: una passeggiata virtuale all’interno del proprio giardino ancora prima di realizzarlo!

Fonte: pr24.news

Ufficio Stampa – Pr24.news
Salvatore Ponticelli
ponticelli@pr24.news
+393928394600

eBay Gift Hub Natalizio: la nuova ricerca di mercato sui comportamenti d’acquisto

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Internet, Mercati

Da eBay la nuova indagine di mercato sul Natale: vince la tradizione. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Più di 327 milioni i doni acquistati per una spesa prevista attorno agli 8 miliardi di euro. Il marketplace propone infinite idee regalo con uno speciale gift hub natalizio.

Natale la tradizione non passa mai di moda. Perché se mutano le abitudini di acquisto – che lasciano sempre più spazio all’online – si intercettano differenti generazioni, a partire dai Millennial, e si rinnovano gli stili di vita, il Natale resta, sempre e comunque, sinonimo di tradizione. Oltre il 43% degli italianicoinvolti nella nuova indagine di mercato sui comportamenti d’acquisto in previsione dello shopping natalizio condotta da eBay associa il 25 dicembre alle consuetudini intramontabili. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Saranno infatti più di 327 milioni i doni che gli italiani troveranno sotto l’albero per una spesa prevista che si aggira intorno agli 8 miliardi di euro.

L’economia del regalo
Per il Natale 2018 la media di acquisto degli italiani sarà di 9 regali. Anche gli uomini non si tirano indietro e il 26% ha dichiarato che ne comprerà tra i 6 e i 10I millennial sembrano selezionare in modo più attento. Alla domanda “A quante persone generalmente fate il regalo?” il 64% ha risposto infatti da 3 a 5, mentre il 73% del campione over 35 ha indicato dalle 6 alle 10 persone.

La spesa media complessiva si attesta intorno ai 216 €. Ma c’è anche un 14% del campione che afferma di avere preventivato di spendere più di 400 euro: sono 16% uomini e 13% donne. Fino ai 100€ infine è la risposta più diffusa tra i millennial (50% del campione).

Regali a fil di rete. L’ispirazione è social e l’acquisto online
Dentro tanta tradizione, la tecnologia avanza inesorabilmente. Computer e device sono sempre più utilizzati per fare acquisti, mentre i social si confermano come le prime fonti di ispirazione: 20,6 milioni di italiani dichiarano di usare un Social Media. Facebook è il più popolare e indicato dal 28% dei sondati.

Se ci si sofferma sulle diverse fasce di età è evidente come Instagram sia per eccellenza il Social Network dei giovani, anche a Natale. È infatti il 54% del campione tra i 16 e i 24 anni che afferma di curiosare su Instagram per trovare idee e trend, contro solo il 4% delle persone tra i 55 e i 64 anni. Anche Pinterestha conquistato il suo spazio. Il 18% dei ragazzi fino ai 24 anni non rinuncia a questo Social per orientarsi nella scelta.

La rete diviene anche un mezzo d’acquisto sempre più gettonato. Il 53% degli intervistati dichiara che rispetto al 2017 utilizzerà maggiormente il canale online per fare shopping durante le feste. Un dato interessante è come circa 6 milioni di persone siano intenzionate ad effettuare acquisti tramite smartphone.

eBay.it, primo marketplace in Italia con oltre 5 milioni di utenti attivi e oltre 100 milioni di prodotti nuovi in vendita in ogni momento, ha dunque concentrato la sua analisi sul gesto di fare i regali e apre uno speciale Gift Hub natalizio, una pagina dedicata ai regali di Natale in tutte le categorie merceologiche con sconti fino al -50% e spedizione rapida e gratuita.

ad Mirabilia
Ufficio Stampa Consumer eBay.it

Fonteadmirabilia.it

Fotovoltaico col trucco: Era tutto regolare! Nessun processo verrà portato avanti

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende

Assolti tutti gli imputati con formula piena in quanto per la presunta associazione a delinquere. In buona sostanza, era tutto regolare! Nessun processo verrà portato avanti.

Tutto il mondo legato al fotovoltaico e alle energie rinnovabili ne è stato da sempre convinto, ma ora c’è una conferma incontrovertibile, conferma che arriva dopo ben 8 anni di lungaggini, ombre e grigio su quello che era il più grande progetto fotovoltaico fino ad allora concepito. I legali che hanno seguito la questione ne erano certi sin dal primo istante, ritenendola una montatura mediatico-giudiziaria che non doveva nemmeno nascere.

Otto lunghi anni di sequestri e procedimenti penali vari, culminati nel 2013 con una misura cautelare preventiva ordinata dalla dottoressa Paola Liace – allora Gip a Brindisi – che portò in carcere 16 professionisti, tutti imprenditori, manager e ingegneri, con la grave accusa di aver truffato (fino ad allora) oltre 300 milioni di euro, percependo incentivi frutto di un presunto aggiramento della normativa urbanistica per decine di impianti fotovoltaici realizzati.

Per i “furbetti del fotovoltaico” o quelli che avevano creato il “fotovoltaico col trucco”, così li avevano aggettivati a seguito dei numerosi sequestri preventivi, avvisi di garanzia e procedimenti penali promossi dall’allora sostituto procuratore di Brindisi Nicolangelo Ghizzardi, il 24 ottobre 2018 nell’aula del Tribunale di Roma è stata fatta giustizia, come ha esultato in aula l’avvocato Antonino Isgrò, che ha seguito personalmente sin dall’inizio l’intera vicenda giudiziaria nei vari filoni d’indagine.

In effetti, la “raffica” di procedimenti penali stampati in ciclostile – come li avevano definiti alcuni legali – partono dalla Procura di Brindisi e vedono come promotore l’allora Pm Nicolangelo Ghizzardi. Sequestri e contestazioni riguardanti l’aspetto urbanistico e che culminano nel 2013, con l’accusa di truffa e di indebita percezione di incentivi ai danni dello Stato. Questo procedimento, che porta sempre la firma di Ghizzardi e che lo stesso in una delle conferenze stampa definisce “procedimento sperimentale” è però, anni dopo, dallo stesso Tribunale di Brindisi ritenuto non di propria competenza giurisdizionale, che pertanto trasferisce l’intero fascicolo al Tribunale di Roma, che riprende e continua le indagini fino ad allora portate avanti dalla Procura brindisina.

Ieri il giudice dell’udienza preliminare della Procura di Roma, dottoressa Giulia Proto, su richiesta del Pm che ha chiesto il non luogo a procedere per tutti gli imputati, in quanto dall’esame di tutta la documentazione ha ritenuto non “esserci elementi che consentono di sostenere l’accusa in giudizio”, ha assolto tutti gli imputati con formula piena in quanto per la presunta associazione a delinquere: “Il fatto non sussiste”, per l’illecita percezione degli incentivi “non è stato commesso il reato” e per l’abuso edilizio “il fatto non sussiste”.

In buona sostanza, era tutto regolare! Nessun processo verrà portato avanti.

Protagonisti (o vittime) di questa vicenda i vecchi manager di Global Solar Fund e quelli di Energetica S.p.A. che avevano messo in piedi già nel 2007, la realizzazione di quello che era il progetto più grande d’Europa nel fotovoltaico (font. Huffington post) con la previsione di investimento in Puglia di oltre 900 milioni di euro, finanziati quasi interamente dal governo cinese attraverso la China Development Bank (fonte Corriere della Sera).

Alla guida dei due Gruppi vi erano il manager spano-cinese Javier Romero e l’italiano Gaetano Buglisi che, attratti anche dai proclami favorevoli sulle rinnovabili fatti dall’allora Governatore della Puglia – Nichi Vendola – (font. Repubblica) e dalla normativa regionale volta a favorire implementazione di energia pulita avevano fatto una scelta precisa, decidendo di far partire dalla Puglia quello che era destinato a diventare l’investimento e il progetto solare più grande al mondo.

Come disse oltre 10 anni fa lo stesso Gaetano Buglisi in una intervista al quotidiano Repubblica, “partire dalla città del petrolchimico, dalla centrale a carbone di Cerano e da un’area che ha uno dei più alti tassi di tumore ai polmoni al mondo, come Brindisi, è senza dubbio la scelta più sana e più giusta, in quanto i benefici dell’energia prodotti da fonti rinnovabili non sono solo da individuare tra le minori risorse fossili sottratte al sottosuolo e alla natura, ma soprattutto dai benefici indiretti prodotti alla salute umana”.

Tuttavia la scelta di iniziare proprio da Brindisi, nonostante gli oltre 140 impianti realizzati dal fondo d’investimento allora più grande d’Italia, nonostante nel 2010 i progetti sviluppati da Energetica col supporto di Gsf in Italia avessero superato i 1200 MW e nonostante i progetti ideati e commissionati dal duo Buglisi-Romero avevano anche trovato un accordo di finanziamento per oltre 2,5 miliardi da destinare allo sviluppo fotovoltaico col Governo cinese (fonte Il Sole 24 Ore) culminato con la sottoscrizione dell’impegno di investimento firmato a Roma direttamente dal presidente della Repubblica Cinese Wen Jiabao e dall’allora presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, è stata fatale!

Sequestri su sequestri, procedimenti su procedimenti raccontati dalla cronaca, hanno fermato l’iniziativa più grande nel settore fotovoltaico. Tantissimi gli avvocati di tutta Italia che hanno difeso e sostenuto la regolarità di tutto quanto realizzato, si menzionano, tra altri, i professori pugliesi Ernesto Sticchi Damiani e Francesco Paolo Sisto, l’avvocato torinese Ugo Colonna, il professor Giuseppe Di Trocchio, lo studio Vassalli-Olivo di Roma, gli avvocati milanesi Alleva e Salvatore Pino e l’avvocato Giulia Bongiorno che ha difeso gli interessi degli investitori.

In molti si chiedono come tutto ciò sia accaduto e quali siano state le ragioni sottostanti alla promozione di tutta una serie di iniziative giudiziali “seriali” che da ieri sono scomparse come una bolla di sapone. Il Gruppo Global Solar Fund (oggi con altri manager alla guida) è ancora il 2° produttore Italiano di energia da fonte fotovoltaica.

Fontel’Opinione

Energia: ‘furbetti del fotovoltaico’, assolti tutti gli imputati

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Legale

Il Giudice dell’udienza preliminare della Procura di Roma ha assolto tutti gli imputati con formula piena, per i cosiddetti ‘furbetti del fotovoltaico’, è arrivata l’assoluzione.

Roma, 25 ott. (AdnKronos)

(Red/AdnKronos)

Dopo 8 anni di sequestri e procedimenti penali culminati nel 2013 con una misura cautelare preventiva ordinata dall’allora Gip di Brindisi Paola Liace, su richiesta dell’allora sostituto procuratore Nicolangelo Ghizzardi, che portò in carcere 16 professionisti con l’accusa di aver truffato oltre 300 milioni di euro, percependo incentivi di Stato, frutto di un presunto aggiramento della normativa urbanistica, per i cosiddetti ‘furbetti del fotovoltaico’, è arrivata l’assoluzione.

Ieri, infatti, nell’aula del Tribunale di Roma, dove il procedimento era approdato per ragioni di competenza giurisdizionale, il Giudice dell’udienza preliminare della Procura di Roma, Giulia Proto, su richiesta del Pm Alberto Galanti, che ha chiesto il non luogo a procedere per tutti gli imputati, ha assolto tutti gli imputati con formula piena in quanto per l’accusa di associazione a delinquere: “il fatto non sussiste”, per l’illecita percezione degli incentivi “non è stato commesso il reato” e per l’abuso edilizio “il fatto non sussiste”. In buona sostanza il giudice ha stabilito che era tutto regolare e che nessun processo verrà portato avanti.

Protagonisti della vicenda sono i vecchi manager di Global Solar Fund e quelli di Energetica -il cino-spagnolo Javier Romero e l’italiano Gaetano Buglisi- che avevano messo in piedi, già nel 2007, la realizzazione di quello che sarebbe stato il progetto più grande d’Europa nel fotovoltaico, con la previsione di investimento in Puglia di oltre 900 milioni di euro, finanziati quasi interamente dal governo cinese attraverso la China Development Bank.

Fonte:
(Red/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
25-OTT-18 18:38