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20TaskForceItaly

2.0 TaskForce Italy - Il primo social network "Made in Italy" dedicato alla diffusione del 2.0 come strategia aziendale in Italia. La nostra mission è quella di creare uno spazio virtuale, condiviso da più professionisti del mondo ICT e della Comunicazione in Azienda e da vari Attori delle dinamiche del Web, una Task Force di Professionisti della Rete per fornire alle Aziende Strumenti WEB 2.0 veramente utili. 2.0TaskForceItaly vuole essere un luogo di incontro e supporto alle DOMANDE e RICHIESTE delle Aziende, open a grandi Corporate e Multinazionali, PMI (non dimenticando l’ importanza che rivestano nel tessuto economico italiano), enti locali, istituzioni, PA e molte altre realtà. L’azienda ha un luogo dove diffondere i propri Media mentre il Professionista trova molteplici opportunità mettendo a disposizione il proprio Known-how.

Pastificio Artusi: MadeRural intervista Enrico e Alberto Artusi

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

“Il Veneto in bocca”
Ho ricevuto un dono speciale, di quelli che fan salire l’acquolina in bocca e mettono voglia di cucinare. Un dono della mia terra che porta con sé tradizione e gusto, ho ricevuto un dono da parte di un amico, un paio di confezioni di pasta e, che pasta!

Per un’azienda a conduzione familiare come il Pastificio Artusi, le norme ed i valori sono un fattore fondamentale nei rapporti con i clienti ed i partner, allo stesso modo del raggiungimento degli obiettivi aziendali. Sono consapevoli della loro responsabilità a livello economico e sociale e la gestiscono in modo proattivo.

Il pastificio Artusi rispetta la cultura culinaria italiana,  privilegia l’arte di “creare la pasta” selezionando alcuni tra i più  tipici e gustosi formati. Abbina sapientemente ingredienti di alta  qualità, tipici e naturali, rispettando l’arte della preparazione dei  suoi prodotti, per soddisfare anche il pubblico più esigente.

Ottenere un piatto di pasta sano, nutriente e gustoso significa ponderare con … le tappe operative e, proprio come accade con le parole. Valorizzare la diversità e perseguire l’eccellenza, permette di capire che siamo il risultato di scelte fatte nel passato e che saremo il frutto delle scelte per il futuro.

Per i suoi prodotti il Pastificio Artusi sceglie ingredienti sempre  genuini: nessun conservante, nessun additivo o coadiuvante tecnologico  viene aggiunto,  per ottenere un prodotto 100% naturale.
Nel rispetto del proprio territorio, della storia e della gastronomia  locale, il Pastificio Artusi prepara la sua pasta ripiena con i  migliori ingredienti: formaggio Asiago DOP, Speck Alto Adige IGP, carne Chianina IGP,  formaggio Montasio DOP , formaggio Piave DOP ,prosciutto di Sauris IGP,prosciutto crudo LEVI ,Parmigiano Reggiano. Il Pastificio Artusi ha  riportato in produzione prodotti storici quali: le antiche paste  di grano “Senatore Cappelli”, i Bigoli Moro e il tortellino con Gallina Padovana Pro Avibus, quest’ultimo in collaborazione con  l’Istituto Agrario di Padova.

Abbiamo incontrato Enrico Artusi, socio con il fratello Alberto, e le abbiamo chiesto da cosa si differenzia la vostra azienda ?

Nata nel 1998 pastificio Artusi, nel 2003, proprio per ottemperare a tutte le normative di legge in materia, aprono un nuovo laboratorio che li mette in condizioni di ampliare l’assortimento, la società ha intrapreso una strada, valorizzare le scelte e puntare esclusivamente sulla qualità e soprattutto 100% di filiera italiana.

In quali mercati operate?
Lavoriamo per il 70% in Veneto e, il restante 30% del mercato è all’estero

Rapporti con internet?
Siamo in una fase iniziale, abbiamo di recente migliorato il sito internet per dare all’utente una maggiore informazione, ora stiamo anche lavorando sulla comunicazione che deve essere maggiormente seguita.

3 prodotti che porterebbe sulla luna?
Della pasta fresca con grano integro timilia, una forma di formaggio bastardo del Grappa e, se fosse possibile anche una birra del territorio, che ne dice di Birra Antoniana!

E il futuro?
Il potere di spesa si è ridotto, però, per noi italiani la pasta è indispensabile !
Infine va sottolineato che in questi ultimi anni il Pastificio Artusi  ha profuso un sempre maggiore impegno sul fronte delle garanzie  igienico-sanitarie nella produzione e nella tracciabilità delle  materie prime, per garantire al consumatore finale un prodotto  sempre più sano e di qualità.

FonteMadeRural

Visite Degustazioni Enoturistiche: Wineplan per vendere tour in cantina

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina, Nuovo Sito Web, Turismo

Wineplan è la prima piattaforma online che offre a enoturisti di tutto il mondo la possibilità di prenotare tour enogastronomici nelle migliori cantine.

Wineplan.it è la prima piattaforma online che offre alle aziende vitivinicole la possibilità di vendere tour in cantina a enoturisti provenienti da ogni parte del mondo. Il portale consente di avere una vetrina in più, personalizzabile, che possa essere utilizzata non solo per raccontare la propria storia, promuovendo la qualità del vino e le eccellenze del territorio, ma anche per proporre le proprie offerte enogastronomiche e disporre gratuitamente di uno strumento online di prenotazione e gestione delle prenotazioni.

L’idea nasce 4 anni fa. “Avevo voglia di esplorare e conoscere il mondo del vino attraverso le cantine, ma non riuscivo a trovare il modo, perché non c’era un servizio che ne riunisse le offerte e spesso ero costretto a contattarle singolarmente” – spiega il CEO Daniele Siena. Da questa esigenza, l’idea di provare a creare un marketplace online, su modello di Booking.com o Airbnb.com, che potesse aggregare l’offerta enoturistica per gli enoappassionati e, nel contempo, dare visibilità alle aziende vitivinicole che offrono tour e degustazioni. Grazie al lavoro e al sostegno dei soci Giuseppe Mura, Claudio Cammarata ed Eliana Romano, di Giovanni Quaglino, Strategic Advisor, e alla partnership con Starboost, Company Creator e co-founder del progetto, Wineplan ha preso finalmente forma.

Quello dell’enoturismo è un mercato da circa 3 miliardi e mezzo di euro l’anno.
Solo in Italia sono 10 milioni gli enoappassionati che hanno scelto di vivere una esperienza in cantina nell’ultimo anno. Tra questi, una percentuale sempre crescente effettua la propria ricerca online, tramite dispositivi mobile o pc. Tuttavia, non tutte le aziende che propongono offerte enoturistiche sono aggiornate digitalmente e spesso non riescono a fornire informazioni sufficientemente dettagliate. Wineplan può essere d’aiuto offrendo la possibilità di avere online uno spazio in più – personalizzabile e gratuito – e testarsi sul campo. Il portale, inoltre, dà la possibilità di consultare la piattaforma per approfondire la propria conoscenza sul mondo del vino, sulle cantine e sulle loro offerte, individuare il tour più interessante – grazie anche a filtri di ricerca avanzati – ed effettuare la prenotazione con pochi click.

Wineplan è online da pochissimi giorni ed è partito con due regioni pilota, Sicilia e Sardegna, ma sta già catturando l’interesse di molte aziende in tutte le regioni italiane che hanno scelto di aderire al progetto, registrandosi gratuitamente e cominciando a vendere i propri tour.

Per informazioni rivolgersi a Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni:
– social@wineplan.it – tel. +39 0924041361 – cell. +39 3398872853

MadeRural e SMPress per il lancio di “ Gli Artigiani del Territorio “

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet

Siamo lieti di annunciare la nascita di una nuova partnership, fra MadeRural e Web Consulting – Social Media Press Agency. Abbiamo scelto di affiancarci ad una azienda di grande esperienza che ha lavorato anche per agenzie internazionali e che hanno curato la comunicazione e contribuito a lanciare brand e prodotti di aziende di importanza globale.

Chi è Made Rural?

Made Rural è stata fondata nel 2014 con lo scopo di esaltare le incredibili peculiarità della nostra terra, da una idea, da una passione, ora sta diventando un lavoro.

Mi presento: mi chiamo Leonardo Castellacci e sono un appassionato gourmet che adora scoprire nuove realtà e disvelarne di antiche.
La ricerca del buono e del bello è una costante e desidero condividere con ogni viaggiatore tutte le nuove scoperte.

L’obiettivo di Made Rural è quello di essere una finestra aperta sull’Italia, un contenitore di aneddoti, esperienze e punti di vista con argomenti vari che spaziano nel mondo rurale: dai ristoranti alle aziende agricole, senza trascurare l’hospitality; dando risalto alle eccellenze produttive e a tutte le persone che si dedicano con passione e dedizione al proprio lavoro.
Oltre ad avere lo scopo di voler valorizzare le attività del mio territorio anche nei mercati esteri.

Chi è Social Media Press?

Una Digital Press Agency nata nel 2010 da un’idea di Claudio Ancillotti suo fondatore.
Svolgiamo consulenza tecnico-editoriale per lo sviluppo di Campagne Social Media Press e Brand News Sharing per aumentare il grado di Popolarità, Reputazione, Viralizzazione e Visibilità in rete delle Notizie legate ai Personaggi pubblici | Brands | Prodotti | Eventi sui Principali Canali Online in Lingua IT-EN-FR-ES-DE-PT …

E’ in costante aumento il numero di Aziende che investono nel Web 2.0 e nei canali Social Media come nuove frontiere della Comunicazione. La crescente pressione economica spinge le Pmi a utilizzare strumenti informativi alternativi. – sostiene Claudio Ancillotti, responsabile web marketing e titolare dell’agenzia – Oggi vi è la necessità di strumenti in grado di massimizzare gli investimenti. I Social Network, sposano totalmente questa necessità per promuovere il proprio Brand e le proprie attività. “Internet ha pressoché annullato le distanze tra la gente e tra le aziende e il proprio target . Diventa indispensabile affidarsi a nuove figure professionali per comprendere meglio il mondo 2.0 e familiarizzare con i nuovi linguaggi dei media e del marketing online“.

La particolarità di questo progetto, dal punto di vista della promozione territoriale, risiede proprio nella possibilità di far confluire alcuni contenuti strategici e peculiari dell’area Gli artigiani del territorio, assapora il territorio, il paesaggio e, i prodotti enogastronomici etc.

In particolare ecco i servizi che possiamo offrire ai nostri clienti:

● ONLINE PRESS ROOM
● BRAND NEWS SHARING
● WEB REPUTATION CLEANING
● SOCIAL MEDIA PRESS RELEASE

Grazie a questa collaborazione, MadeRural è oggi in grado di offrire ai suoi clienti una gamma ancora più ampia e affidabile di servizi di promozione e di comunicazione.

Fonte: MadeRural

Made Rural: parliamo del “ Capo di Stato Doc “ un prodotto da tenere d’occhio nel 2017

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

“Gli Artigiani del Territorio”

Il viaggio che andremo a leggere questo mese, vedrà come protagonisti aziende con una lunga storia alle spalle, andremo anche a concentrarci su una “nuovo” prodotto da tenere d’occhio nel 2017 “ Kapriol Dry Gin “. Altro sicuramente li ricorderete visto che si sono già fatti apprezzare nel mercato, con i loro prodotti importanti, conquistandosi la stima del mercato come quello del vino e l’olio, che rappresenta ancora oggi una nicchia felice.

Insieme al mio compagno di viaggio Mauro Mazzeri, proseguiamo il nostro percorso: “Gli Artigiani del Territorio” presentando anche questo mese quattro eccellenze, incominciando da:

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► Capo di Stato Doc.

Capo di Stato Doc. Montello Venegazzù Superiore, lo definiamo un “leader”.
Una delle principali caratteristiche dei leader è quella di proporre con assertività idee e attività ai membri del gruppo, influenzando il loro comportamento verso l’obiettivo da raggiungere.
La leadership è una dote tanto preziosa quanto rara, poiché viene sviluppata correttamente da pochi individui. Per guidare una squadra in imprese di successo, infatti, bisogna essere molto credibili, competenti, motivati e avere forti valori di riferimento.
Il carisma del leader trova risposta nell’uso di un’autorità non aggressiva, nella persuasione, nella capacità di farsi rispettare giorno dopo giorno e soprattutto nella vision aziendale che trasmette.

Vino per le occasioni speciali
Quando il Conte Loredan, dopo anni di produzione di vini di estremo pregio, cominciò a disporre di un patrimonio viticolo ormai di una certa maturità, negli anni 60 cominciò a pensare alla realizzazione di una riserva speciale di Rosso di Venegazzù.
Nacque così l’idea di un vino squisito, prodotto in quantità ed annate limitate, che venne ben presto ricercato per molte occasioni speciali, in particolare nella città di Venezia e subito apprezzato in tutto il mondo.
Tra i suoi primi estimatori ebbe vari Capi di Stato ed in particolare il Presidente Francese Charles de Gaulle, in onore del quale prese definitivamente la carica di Capo di Stato. La prima annata venne realizzata nel 1964 come frutto della selezione delle migliori uve provenienti dalla vigna più vecchia dell’azienda.

Riserva “Capo di Stato”
La Riserva “Capo di Stato” nasce dalla selezione delle migliori uve dell’azienda ed in particolare dallo storico vigneto del 1946 delle “100 piante” con uve Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc ed Malbec, dove il microclima del Montello (nell’Alta Marca Trevigiana) conferisce una spiccata personalità.
E’ un vino profondo e caldo nel colore, dal profumo intenso ed affascinante, ricco di frutti di bosco e spezie leggere. Di corpo e stoffa, dai tannini dolci ma importanti, al palato si presenta suadente ed infinito.

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► Gregoletto Verdiso Dei Colli Trevigiani IGT

Lo si può definire, da più di 40 anni, come si dice: “Sei Acqua e Sapone”! Con molta naturalezza, questo vino viene prodotto nelle cantine Gregoletto: il Verdiso, semplicemente continua a curare con molta naturalezza e tranquillità.
La Famiglia Gregoletto vanta una lunga tradizione nel mondo del vino, come possono testimoniare alcuni documenti che indicano come, già all’inizio del Seicento, questa coltivasse la vite sulle colline di Premaor di Miane. Ad accentuare il carattere storico c’è l’edificio che ospita la cantina, ricavato da una struttura seicentesca.

Gregoletto Verdiso Dei Colli Trevigiani IGT
L’attività enoica della famiglia ha avuto un notevole impulso soprattutto nel dopoguerra, grazie a Luigi Gregoletto, che ha iniziato a produrre vino secondo criteri di qualità e tipicità.
La vendemmia avviene manualmente in momenti diversi in modo da ottenere la maturazione ideale dei grappoli (vendemmia differenziata).
L’uva viene pigiata in giornata e i mosti ottenuti vengono tenuti divisi per luogo di provenienza.
Il vino è frizzante e delicato, quella leggera sensazione di freschezza sottile e verde che pulisce il palato e gratifica la mente mantiene anche una gradevole salinità.
Un vino che nasce dalla rifermentazione in bottiglia (con relativo fondo) e che riceve gli zuccheri e i lieviti indigeni necessari alla trasformazione alcolica dal succo delle stesse uve, lasciate ad appassire su graticci e che non alterano in nessun modo il vino di base già ottenuto.

Un vino speciale, frutto di una lunga tradizione
Un piccolo segreto che qui condivido e che richiede anni di sperimentazioni e di sottili equilibri. Il Verdiso di Gregoletto è un vino sincero e buono come le persone che lo producono, nel massimo rispetto della tradizione che di anno in anno si ripete, da quel (oggi) lontanissimo Rinascimento italiano.
E’ un vino da veri amatori che nasce nella vigna, dove c’è una resa molto bassa e non vengono usati disseccanti.

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► Kapriol Dry Gin: il gin di qualità

“La Montagna in un bicchiere”!
Un’impressionante varietà di panorami e colori, ma anche sapori e profumi che cambiano a seconda della zona è quello che offre una suggestiva fetta di Veneto tra saliscendi inerpicati sui fianchi delle montagne alla ricerca di gusti dimenticati, nasce dalla ricetta di un tradizionale liquore montanaro trasformato in gin.

Le sue caratteristiche
Kapriol Dry Gin è uno dei prodotti da tenere d’occhio nel 2017: scopriamo assieme le sue caratteristiche che lo rendono unico e originale.

Kapriol Dry Gin è un nuovo prodotto italiano unico, originale e da provare. Costituisce la prova che la lunga tradizione italiana riguardante grappe e liquori, per i quali il nostro Paese si distingue, può essere con successo applicata alla produzione del gin di qualità.

Il Kapriol classico, infatti, è un tipico liquore di montagna creato con un antico procedimento utilizzando proprio molte botaniche tipiche del gin.
La Distilleria dell’Alpe è quindi riuscita a riprodurre la ricetta trasformando Kapriol in un gin dalle caratteristiche sorprendenti.

Se guardiamo gli ingredienti di Kapriol Dry Gin vediamo che sono presenti molte botaniche tipiche dei nostri luoghi montani, alla base anche di tanti gin: alloro, angelica, camomilla, cardamomo, carvi (o cumino dei prati), coriandolo, genziana, ginepro, lavanda, luppolo, menta, Pino Mugo, Rosa Canina, rosmarino. Ciò che sorprende per un gin è la totale assenza di agrumi ed è proprio questa mancanza che rende speciale Kapriol Dry Gin. Infatti esso risulta perfettamente bilanciato anche senza l’uso di agrumi ed esalta le note più erbacee e balsamiche delle erbe di montagna. Morbido e appena amaro grazie alle note del luppolo, questo gin aromatico accarezza il naso con una fresca ventata alpina di profumi balsamici e persiste in bocca col suo gusto che potrebbe ricordare un liquore, ma completamente privo di zuccheri.

L’assenza di agrumi all’interno fa sì che Kapriol Dry Gin, inoltre, si presti facilmente alla miscelazione in gin tonic agrumati perché il contrasto esalta perfettamente le caratteristiche del gin e della frutta senza che nessuna delle due prevarichi troppo l’altra.
Il nostro consiglio è quindi di provare questo gin con lime, limone, arancio oppure pompelmo a seconda dei vostri gusti, perché si sposa con tutti molto bene ottenendo un gin tonic secco ma non troppo, appena amaro ma molto fresco, estremamente dissetante.

L’eccellenza frutto di ricerca e passione: Kapriol Dry Gin
I produttori hanno impiegato due anni per perfezionare la ricetta di Kapriol Dry Gin basata sul liquore originale e solo alla fine del 2015 hanno raggiunto il risultato voluto.
Il procedimento di distillazione è molto complesso e permette di estrarre anche i pigmenti delle botaniche donando al gin un caratteristico riflesso paglierino.

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Fonte: maderural.com

Enogastronomia Tipica Veneta, scopriamo il Raboso Piave di Cecchetto

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende

“Gli Artigiani del Territorio”

Lo chef utilizza tecniche di preparazione per esaltare i gusti del territorio e preservare le materie prime, conferendo al piatto contrasti di struttura. Anche noi di Made Rural cerchiamo di dare al nostro menù di variare ogni mese, proponendo “piatti” legati al territorio con possibilità di visitare, conoscere e degustare e, con “un menù assolutamente libero”.

Come una buona cucina si basa sulla qualità della materia e sulla necessità di capire la relazione e la potenzialità degli ingredienti… partendo principalmente dalla terra, anche noi seguiamo lo stesso principio, ricercare aziende e di conseguenze prodotti eccellenti.

Io e il mio amico Mauro Mazzeri, proseguiamo il nostro percorso: “Gli Artigiani del Territorio” presentando anche questo mese quattro eccellenze, incominciando con:

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Il Raboso Piave di Cecchetto, lo definiamo un vino autentico “Tosto”.

Potremmo paragonarlo al Mustang, una razza di cavalli difficile da domare ! Il Raboso Piave, “cavallo di razza difficile da domare”, dimostra il suo carattere già in vigneto avendo un ciclo vegetativo molto lungo, germoglia per primo ed è una delle ultime uve ad essere raccolta. Questo lo rende un vitigno unico, fra i più tipici della DOC Piave, quasi estremo e, forse per questo lasciato in disparte, perché intimorisce per la sua natura forte e rabbiosa. Per svelare il meglio di sé richiede tempi lunghi, pazienza e una certa dose di coraggio.

Il Raboso del Piave, che ha scritto la sua storia nel nostro territorio, è tutto questo e molto di più: acidità, tannino e longevità lo rendono un vino “slegato” dalle mode, ma in grado di farsi riconoscere e apprezzare da un consumatore attento. Fantastico da abbinare con piatti saporiti.

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Stiamo parlando di un fiore nel cuore del massiccio del Grappa. Lo definiamo “Primavera”… e ti apri come fiore che sboccia. Perche la Primavera è una stagione piena di aspettative, per tutti, simboleggia l’inizio o il ritorno ad una nuova vita.

Il primo giorno di primavera è una cosa, e il secondo giorno di primavera è un altra. La differenza tra loro a volte è grande come il piacere di un formaggio: ✔ IL MORLACCO

Cosa fa di un’enogastronomia un luogo di eccellenza? La cultura del proprio lavoro, la competenza, l’affabilità con la propria clientela e la selezione dei migliori prodotti. Questo formaggio tradizionale, storicamente prodotto con latte di mucche Burline circa 300 capi, una razza tipica veneta che un tempo rischiava di scomparire, è da qualche anno tutelato come presidio Slow Food, a tutela dei 18 malgari che producono solo stagionalmente in montagna, tra i 1200 e i 1500 metri. Questa riscoperta, ha portato ad un’espansione a valle della produzione. Qui i caseifici hanno razionalizzato il metodo produttivo, mantenendo però tradizione e sapore di questo secolare formaggio veneto.

Stagionalità: Il periodo di produzione va da giugno a settembre, con latte di animali tenuti al pascolo. Può essere consumato fresco, dopo 15 giorni dalla lavorazione, ma può essere anche stagionato fino a tre mesi. Il Morlacco si produce ancora lavorato in alpeggio con il latte scremato per affioramento della mungitura serale al quale si aggiunge quello intero munto il mattino. Le operazioni successive sono le medesime di secoli fa: si scalda fino a 38, 42°C e si coagula con caglio liquido di vitello. La cagliata è rotta in grani grandi come una noce. Dopo un breve riposo si trasferisce in ceste di vimini a spurgare il siero. Le forme si salano più volte al giorno per 12 giorni rivoltandole accuratamente a ogni salagione. È posto in vendita a 15 giorni dalla produzione, ma può essere consumato fino a tre mesi.

Azienda Agricola LaRifra – Vino bianco Lugana

Qualsiasi sciocco può fare qualcosa di complesso; ci vuole un genio per fare qualcosa di semplice.
(Pete Seeger)

Oscar Wilde diceva: ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio!

Impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno. Impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità. Mani di contadini, pensieri d’avanguardia.

La potremmo proprio definire così, questa realtà vinicola. È stata una piacevole sopresa, infatti l’intento dell’azienda La RIFRA è quello di promuovere e sviluppare la produzione dei vini della zona, e di rispettare l’ambiente naturale, evitando l’utilizzo di pratiche agricole e di sostanze a forte impatto verso il territorio e rispettando il paesaggio e le sue caratteristiche. La località in cui l’azienda si trova, si estende lungo il confine tra Lombardia e Veneto, sulle colline a ridosso del Lago di Garda.

Q.B. Acquavite d’uva – Bonaventura Maschio

Nutrirsi è una necessità, degustare è una piacevole arte…..Il risultato ? Uno spettacolo per le vostre e nostre papille gustative!

È una prelibatezza Made in Veneto e, la potremmo associare alla tecnica di una pennellata di un pittore, che non dipinge le cose, ma dipinge solo le differenze tra le cose. Non improvvisata, se non quasi abbozzata e, lo fa per cogliere l’attimo che fugge o quel dettaglio che forse siamo incapaci di sentire. In realtà, è nella spontaneità della sua mano alberga la consapevolezza, quella maestria che fa di questo prodotto morbido e dalle sensazioni ben definite e facile da apprezzarne il gusto, Q.B Acquavite d’uva, distillato d’uva con sentori molto raffinati.

Tempo di novità: Per dare un gusto unico abbiamo aggiunto alle uve in fermentazione il sale dolce di Cervia. Siete curiosi di provarlo?

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Fonte: maderural.com

Ancillotti Web Reputation, parliamo di Ripulitura Reputazione Online

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet

Social Media Press, Agenzia di Comunicazione e Ufficio Stampa Online specializzata da anni nella distribuzione di Notizie in Rete per dare visibilità a Brand, Personaggi, Prodotti ed Eventi, è lieta di presentare il servizio di WEB REPUTATION CLEANING (Ripulitura Reputazione Online)

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Negli ultimi anni vista la mole di informazioni che circolano in Internet si sente l’esigenza di poter gestire al meglio la propria immagine e reputazione online.

La bontà della reputazione online di un’azienda dipende anche dai suoi risultati sui motori di ricerca, i quali influiscono pesantemente sul potere commerciale della stessa.

“Se cerco il mio nome+cognome o il nome della mia azienda, quali sono i risultati? Recensioni o informazioni negative, concorrenza, o semplicemente sono quasi inesistente sul web?”

E’ possibile cambiare questa tendenza?

Una strada da seguire passa per la distribuzione di contenuti ottimizzati per nome e cognome (brand, personaggio pubblico, prodotto) del soggetto in questione, con l’obiettivo di promuoverne un’immagine positiva, tentando di spostare al di fuori della prima pagina di Google, Bing e Yahoo! i risultati negativi della ricerca.

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A questo proposito abbiamo sviluppato e consolidato nel corso degli anni una strategia di Ripulitura Reputazione Online, creando un Team di Lavoro con l’Agenzia o con il Cliente interessato (Personaggio Pubblico o Azienda) ottenendo risultati positivi in breve tempo e la soddisfazione di quest’ultimo.

Ogni criticità online è un caso a sé e necessita di una strategia personalizzata che saremo lieti di presentarvi condividendo la nostra Piattaforma Digital PR, i nostri Case History e i Piani Modulari di Intervento.

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Vi confermiamo fin da ora la ns massima disponibilità nel fornirvi ulteriori informazioni.


SOCIAL MEDIA PRESS AGENCY

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Claudio Ancillotti
Ancillotti & Partners
Online Press Office
Padua / Lucca
Phone 348 7289513
webconsultingsmp.it


Roberto Fontani

Social Media Press
Padua / Lucca
Skype: roberto.fontani.smp
Phone 389 2470809
Instagram: smpress.it

Social Media Press anche quest’anno Media Partner del 13° Forum Europeo Digitale

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Social Media Press è stata presente come Media Partner a quella che era stata annunciata come “una delle più interessanti edizioni del Forum Europeo di sempre”. Quella che si è tenuta il 9 e il 10 Giugno 2016 è stata decisamente un edizione all’altezza dei migliori propositi.

13° FORUM EUROPEO DIGITALE_600

Molti i fattori che hanno contribuito al successo. Una location nuova e quantomeno suggestiva, il carattere internazionale che da sempre contraddistingue il Forum Europeo Digitale, gli oltre 40 speakers e i molti argomenti presi in considerazione.

Primo grande protagonista dell’edizione 2016, Il Real Collegio di Lucca, storico e imponente edificio che si è dimostrato un elegante collaboratore, capace di mettere fin da subito gli ospiti a proprio agio.

Location che quest’anno ha ospitato 2 vertici di assoluto prestigio. Infatti, oltre al Forum Europeo, a motivo della partecipazione e la partnership con L’ultra HD Forum, la principale organizzazione mondiale con sede negli USA, che raggruppa le primarie società della tv, del cinema, dei media e della produzione, Giovedì 9 Giugno si è tenuto l’UHD Forum Conference nel quale si è dato grande risalto alle nuove tecnologie UHD.

Molti gli argomenti approfonditi nella 2 giorni di Lucca: 4K/UHD, OTT, contenuti, misurazione di ascolto “totale”, ampio spazio al mondo Social e Virtual Reality, con la presentazione in anteprima mondiale di alcune novità firmate Sky.

Tra i tanti prestigiosi ospiti intervenuti al 13° Forum Europeo Digitale doverosa la menzione di Silvia Costa, presidente della commissione cultura e educazione del Parlamento Europeo e Giovanni Buttarelli, garante dell’appropriazione dei dati personali dell’UE.

SMPress.it Forum Europeo Digitale

Andrea Michelozzi, presidente di Comunicare Digitale e organizzatore del 13° Forum Europeo Digitale, in un intervista rilasciata a Claudio Ancillotti di Social Media Press pochi giorni prima del Forum, ha dichiarato che l’obiettivo di ogni edizione è quello di alzare “l’asticella”, il livello e il valore del FED rispetto all’anno precedente.

Quello che si è concluso pochi giorni fa non ha certo deluso le aspettative.

Troverete alcuni contenuti multimediale dell’evento sulla pagina Instagram di Social Media Press.https://www.instagram.com/smpress.it/

Lewis Global Agency è tra le 30 agenzie migliori al mondo secondo PRWeek

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende

Milano, 16 maggio 2016 – PRWeek ha pubblicato il Global Agency Business Report, che comprende la classifica delle agenzie e i profili delle aziende selezionate. LEWIS, agenzia di comunicazione globale, quest’anno ha scalato questa classifica, partendo dal trentaduesimo posto, che occupava nel 2015, per posizionarsi al ventottesimo posto. Nel 2015 le entrate sono state pari a 68 milioni e 500 mila dollari, e la crescita al 12%.

LEWIS COMMUNICATIONS Banner

Nel corso dell’ultimo anno, LEWIS ha anche rinnovato l’attività, con l’obiettivo ambizioso di un rebrand, simbolo di questo cambiamento. Adesso, l’offerta LEWIS spazia in tutto lo spettro delle sfumature della promozione – dall’adv al digital marketing, dalle PR all’aspetto web/creativo, fino al content marketing. Anche se gli esperti di marketing potrebbero obiettare sui nomi di queste discipline – cos’è di fatto il content marketing? Non è tutto marketing digitale? – l’obiettivo di LEWIS è proprio quello di offrire soluzioni concrete ai problemi del cliente. Con il clima economico che si respira in questo momento, e la tendenza a ricondurre il tutto alla redditività, l’agenzia si concentra sul viaggio del cliente e sulla proposta delle strategie di marketing più indicate per accrescere le vendite.

Un altro aspetto chiave e punto di forza per LEWIS, è il team. E’ così importante, che ora fa parte anche del nuovo dominio, Team LEWIS.
Lo staff si compone di un team di collaboratori affiatati, in molti casi anche amici, da cui poter imparare e su cui il cliente potrà fare sempre affidamento. I clienti LEWIS, quindi, non si affidano a un unico astro nascente, ma a una costellazione – non si tratta di una sola persona, ma delle competenze di un intero team che collabora.

Vorrei ringraziare sia i nostri clienti sia il team per questo fantastico 2015. Siamo orgogliosi di rientrare nelle 30 agenzie migliori del mondo. Abbiamo scommesso tempo fa che il marketing sarebbe diventato più globale e per questo motivo abbiamo costruito la rete dei nostri uffici. Inoltre, abbiamo puntato sul digital, che a oggi rappresenta poco meno del 30% della nostra attività.” ha affermato Morgan McLintic, Executive Vice President, US, che ha poi concluso: “Adesso, ci dedichiamo a campagne integrate, rendendo più fluidi i confini tra i marketing silo, così da riuscire a concentrarci sui veri obiettivi aziendali. E’ una scommessa su cui sentiamo di poter puntare.”

A proposito di LEWIS:

LEWIS è un’agenzia di comunicazione globale creata per vincere le quattro sfide principali di un brand: awareness, domanda, adoption e advocacy.
LEWIS fornisce servizi completi di PR, marketing e digital per supportare i clienti nel raggiungere risultati concreti, ovunque si trovino. Con la sua visione flessibile, consente ai brand di adattarsi alle opportunità del mercato e vincere le sfide che si presentano ogni giorno. Conosciuta come una delle agenzie che sta crescendo più rapidamente nel settore, LEWIS può contare su uno staff di 600 professionisti ed è presente in 27 paesi con sedi in Asia, Europa e Nord America. Per ulteriori informazioni:http://www.teamlewis.com/it

Fonte: PRWeek

Contatti:

LEWIS
Via Pietro Tamburini, 6 – 20123 Milano
Tel: +39 0236531375
Federica Campori: federica.campori@teamlewis.com
Chiara Morelli: chiara.morelli@teamlewis.com

Intervista Andrea Michelozzi: il Presidente di Comunicare Digitale a SMPress

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

L’edizione 2016 del Forum Digitale Europeo torna in una nuova location.
Il sontuoso REAL COLLEGIO sarà lo scenario di 2 vertici di prestigio (assieme al FED 2016, si svolgerà l’UHD FORUM Conference), con la presenza di oltre 11 paesi ed oltre 36 speakers confermati.

Intervista Andrea Michelozzi_2016-10-05 (Social Media Press)

Chi è Andrea Michelozzi?
Direi che per non annoiare si fa prima a dire che sono un artigiano della comunicazione nel senso che tutto quello che ho imparato in questi ultimi anni lo rendo applicabile a certe norme che secondo me funzionano e che possono essere più interessanti in questo l’attenzione per le persone, il collegamento, la connessione fra vari sistemi. Un modo diverso visto che non sono evidentemente un nativo digitale ma vengo da una esperienza passata della televisione e dei media in generale. Fare l’artigiano della comunicazione significa dedicarsi esclusivamente a dei progetti in maniera diversa e forse questo che rende più interessante ogni progetto.

Di cosa ti occupi?
Nasco come un giornalista, ho fatto radio quando ero molto piccolo, tutte queste cose sono riuscito ad assorbirle come una spugna, forse è stata quella la capacità che mi ha portato fortuna: non smettere di imparare e imparare da tutti a tutti i livelli. E quindi mi occupo di televisione, di media, di comunicazione e adesso ho un nuovo amore che è sbocciato da qualche anno e che mi sta sempre più prendendo che è quello rappresentato dall’Europa perchè Comunicare Digitale ed io in particolare, insieme ad altre persone, mi occupo di comunicazione ed eventi per il Parlamento Europeo che è un’attività estremamente interessante.

Per che Azienda lavori?
Sono Presidente di Comunicare Digitale che ricordiamo è un’Associazione di promozione sociale, è un hub digitale partita in Itala ma poi si è riverberato in Europa. E poi ho il piacere di essere occupato con altre società di primo livello, prima fra tutte HSE24 che è un Canale nazionale che sta al 37 del digitale terrestre e proprio con HSE24 contribuisco con il mio umile lavoro a dare visbilità all’Europa. In particolare a mantenere quei rapporti istituzionali e corporate che una Società nazionale deve mantenere con l’autorità per le relazioni e comunicazioni, con il Mise che è il Ministero per lo Sviluppo Economico, con la DigiShare che è la Divisione per le Autorizzazioni e i Permessi di Trasmissione in Italia, con tutti gli stakeholders come si dice in gergo tecnico, che fanno riferimento a questo. Poi ci sono altre consulenze che io presto come consulente digitale per varie attività, in particolare in Spagna dove ormai regolarmente vivo dal 2006.

A che Target vi rivolgete?
Comunicare Digitale è un’Associazione che è nata nel 2003 quando il digitale ormai faceva capolino in Italia e anche in Europa, quindi la nostra missione è stata quella di comunicare che cosa sarebbe stato il digitale e quale impatto avrebbe avuto verso noi tutti. E’ chiaro che oggi è un pò quasi limitativo e vi dico anche che fra l’altro forse la grande novità è che pur essendo appunto il 2016 ancora molta strada c’è da fare. Ma vi potete immaginare come nel 2003 invece questa esigenza fosse molto più forte perchè Netflix non c’era, Facebook non c’era, Google era appena arrivato e non avevava fatto tutto quello che ha fatto fino ad oggi, quindi il digitale ha sconvolto e ha effettuato una rivoluzione da quel periodo. Quindi la nostra missione è questa: rivolgerci alle imprese, alle università anche alle scuole, ai cittadini per spiegare il digitale quale sia un’opportunità, che come tutte le opportunità evidentemente vanno sapute utilizzare con cautela e competenza, con attenzione perchè altrimenti come con tutte le cose può essere pericoloso.

Parlaci del Progetto che vuoi far conoscere?
Il progetto è la 13° Edizione di Lucca 2016 e sotto questo cappello si racchiudono 2 Eventi che noi realizziamo da ormai tantissimi anni. Era partito questo Forum Europeo sulla Televisione Digitale Terrestre nel 2003 poi fu cambiato il titolo in Forum Europeo Digitale nel 2009 perchè ci accorgemmo che evidentemente che le cose stavano cambiando anche su altre piattaforme. Poi dal 2012 siamo partiti nel non proporre soltanto più un evento il venerdi di giugno a Lucca, ma due eventi anche per offrire maggiori elementi di informazione, di partecipazione a tutto il mondo che noi interfacciamo.

13° FORUM EUROPEO DIGITALE_600

Anche in questa Edizione 2016 ci sono 2 Eventi: il primo è previsto il 9 di Giugno e vedrà la presenza della più importante Associazione mondiale sull’ Ultra Alta Definizione (UHD) che è l’ulteriore avanzamento dell’Alta Definizione che già conosciamo e che ha sede in Stati Uniti e verrà a Lucca con alcuni relatori di grandissimo prestigio, americani ma anche europei per presentare formalmente la prima sua edizione europea dell’UHD FORUM Conference.

La seconda invece è il classico appuntamento del Forum Europeo Digitale che giunge alla 13° Edizione un traguardo molto importante. Tutti gli anni ci siamo dati una regola che era quella di superarci, di alzare l’asticella, credo che onestamente ci siamo sempre riusciti perchè siamo fortemente ambiziosi nel senso di poter offrire degli elementi per i quali chi viene a Lucca per partecipare all’Evento possa avere soddisfazione e possa essere interessato a quello che facciamo. In questa 13° edizione credo che saremo di nuovo sfidanti nelle nostre ambizioni, si parlerà molto di OTT, si parlerà molto di contenuti, di misurazione, di ascolto perchè non cè più l’ascolto Auditel che è solamente una parte di tutto quello che si fa sulle varie piattaforme che includono anche i Tablet e gli Smartphone.
Si parlerà molto di contenuto virale, di social, di UHD, addirittura di Virtual Reality perchè ci sarà Sky con Massimo Bertolotti che verrà a presentare una esclusiva mondiale su come Sky farà entrare gli spettatori all’interno dei programmi come ad esempio X-factor.

Ci sarà molta Istituzione e molta Europa e fra tutto gli ospiti europei di maggiore prestigio cito Silvia Costa che è la Presidente della Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento Europeo che sta sopra tutto il bando di Europa Creativa e in particolare Giovanni Buttarelli che è il Presidente e Garante della Protezione dei dati personali dell’Unione Europea che ci verrà a spiegare il nuovo regolamento sulla Privacy.
Ci saranno novità legate alla Nuova Location di Lucca, novità in seno all’interattività, tutti gli anni gli speakers si aggiravano sui 49-50 in alcuni anni siamo arrivati a 56. Quest’anno raggiungeremo quel numero quindi vi potete immaginare cosa significhi gestire tutta questa serie di persone e cose da dire sempre in maniera interattiva con la partecipazione della Platea.

Da sottolineare che Lucca è uno dei pochi Eventi con ingresso gratuito. Questo sembra banale ma ci viene consentito dai membri della nostra Associazione che ci consentono di raccogliere quanto è necessario per l’organizzazione dell’Evento e ovviamente non finiremo mai di ringraziarli. Però è la verità perchè vediamo altri eventi che stanno in particolare in Inghilterra, Londra ma anche a Parigi, in Germania e ovunque, anche molto famosi e non ce n’è uno che non sia a pagamento e quando dico a pagamento si parla di un minimo di 400-450 euro fino addirittura a quote di 1500-2000 euro.

Quali Canali utilizzate Online per promuovervi?
In generale tutti i social ovviamente in maniera diversa, come artigiani del social perchè ognuno ha una sua caratteristica evidentemente, ci sono persone che sono specializzate su un social piuttosto che un altro. Io in particolare mi dedico a Twitter e Linkedin e poi i media partner che stringiamo che sono sempre numerosi, ogni edizione di Lucca ci sono almeno 35 media partners che partecipano ad alto livello a partire da Ansa.

Quest’anno grazie al lavoro di Carla Bressan ci sono numerose partnership internazionali di altissimo livello dalla Germania, dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Russia per cui siamo molto contenti di aver allargato la nostra azione ovviamente tutte queste persone saranno a Lucca a vedere quello che facciamo. C’è anche da dire che non dobbiamo soltanto noi far bella figura come organizzazione ma è l’Italia, Lucca stessa, il nostro modo di fare italiano che si deve distinguere perchè non ce lo dimentichiamo che siamo ambasciatori del nostro Paese nel nostro saper fare, siccome l’Italia soffre anche per questo, temi sulla credibilità, sul prestigio, su una certa attenzione che ci appartengono, ecco questi anche sono argomenti che Lucca spesso ripercuote.

Quali sono alcuni Case History di successo?
Lucca ha un percorso particolarmente ricco di successi, per le varie sinergie che avvengono a Lucca fra le persone che si incontrano. Hanno un particolare appeal, hanno tempi più allungati, più rilassati per cui possono tranquillamente parlare e discutere senza quella pressione che a Roma e Milano ci sono facendo sempre conto del viaggio. Queste cose a Lucca non accadono, è più facile vedersi, incontrarsi, parlarsi, stringere un accordo e fare le cose in tranquillità. E poi tutte le varie gemme che abbiamo avuto anche dal punto di vista tecnologico, perchè ricordo nel 2006 quando ci fu la straordinaria vittoria dell’Italia ai Campionati del Mondo in Germania ci fu anche il lancio a Lucca del DVB-HS.

Poi a Lucca venne lanciato il 3D e in particolare il Tile Format con Sisvel nel 2010, da noi venne lanciata la prima vera sperimentazione dell’8K da parte dell’NHK che fu in collegamento con noi dal Giappone. Siamo stati i primi a parlare di Ultra Alta Definizione di un certo livello anche con la partecipazione di Fame, di HD Forum Italia e di tutti i Clubs sull’alta definizione. Siamo stati coloro che hanno lanciato la provocazione di una tavola rotonda dal titolo: “The Content is Queen” , c’era anche Antonella di Lazzaro che da poche settimane lavora in rai, devo dire che Lucca porta molta Fortuna alle persone da questo punto di vista, chi abbiamo invitato spesso ha fatto molta strada.

E poi avere ospiti illustri, ricordo sempre Paolo Vasile per due motivi, uno perchè un’amico e l’altra perchè ritengo essere l’intelligenza televisiva fatta persona di una straordinaria lucidità e lo dimostrano anche i dati che dichiarano che Mediaset Spagna in solo tre mesi è riuscita a guadagnare dopo le imposte 50,1 milioni di euro. Tutte queste cose a Lucca sono accadute e quest’anno sono convinto porteremo molta fortuna ad altre persone che vengono e ci divertiremo molto.

Progetti per il futuro?
Interessante ma non posso anticiparvi niente nel senso che a Lucca dirò delle cose precise che riguardano Comunicare e in generale l’organizzazione di Lucca. Io penso che Lucca 2017 sarà non dico un’altra cosa però contiamo a fare altre cose e poi magari cercare di portare avanti l’idea della Scuola Digitale a partire dal prossimo anno. Noi saremmo impegnati già da subito sulla seconda edizione del 4K Summit a Siviglia che si tiene a Novembre, noi siamo stati coorganizzatori con Medina Media lo scorso anno ed è stata una notevole scommessa per entrambi, vinta perchè il livello della qualità di quei lavori è stato bello. Abbiamo cercato di vedere se esiste un’altra Lucca da qualche parte e ovviamente l’abbiamo trovata in maniera molto facile con Siviglia che ha dimensioni diverse da Lucca in una posizione completamente diversa con un paese diverso però è una città anche quella magnifica, quindi si sono ricreate le condizioni perchè certi eventi possano riuscire.

Certo siamo di fronte ad uno scenario di settore abbastanza critico nel senso che gli eventi sono sempre più difficili da creare, da sostenere, da supportare, io adesso mi tolgo il cappello di Lucca e di Siviglia e dico che in generale chi fa degli eventi è quasi un martire perchè è di una difficoltà enorme perchè trovare gli equilibri fra tutte le cose che intervengono in un evento non è affatto semplice e perchè evidentemente gli eventi si fanno in considerazione dei vantaggi che il settore ha. Spero e torno a ribadirlo, non parlo di noi ma in generale, che gli eventi continuino sempre ad esserci e di qualità perchè il settore ne ha bisogno e perderli per strada, come purtroppo sono stati persi, perchè in Italia ne abbiamo persi tantissimi, spero che ci sia sempre la forza di qualcuno che con coraggio, con forza e con il supporto di altri possa portarli avanti. Sono come 13 figli come sono state le edizioni di Lucca perchè tutte sono state partorite con grande dolore nel senso con grande impegno. Però qualcuno ci potrebbe dire ma non ve l’ha chiesto nessuno, potevate fare qualcos’altro, potevate andare in bicicletta sul lago Maggiore nel vecchie vie del Sale che da Stresa andavano in Svizzera.

Certamente potevamo fare dell’altro nel senso che nessuno ci ha obbligato però è anche vero che quando tu hai l’ambizione di non fare qualcosa che sia un markettificio continuo per accontentare chi ti sostiene ma devi mettergli dentro anche qualità, partecipazione, è un gioco molto interessante. Poi per chi ha passione vede quello che sta accadendo per l’Edizione di quest’anno alla fine non c’è mai stata un’edizione che ci abbiam fatto dire non ne è valsa la pena

Vuoi lasciare un messaggio a chi ci ascolta
Venire a Lucca è un bel momento perchè si confronta con belle idee e con persone alle quali noi chiediamo di dare un contributo che sia un contributo oltre quello che sono.
Vedremo anche dei filmati spettacolari, delle idee che corrono, grande energia, io credo che l’Edizione di quest’anno sia dedicata all’energia che tutti noi potremmo dare.
Poi ci sono gli altri aspetti social che vengono organizzati durante il Forum e durante Lucca 2016 che sono altrettanto molto interessanti e molto carini. Io non sono lucchese anche se passo da lucchese perchè ho portato Lucca in tutta Europa grazie a questo evento e ne sono orgoglioso perchè Lucca è stata eletta per essere una città meravigliosa, straordinaria. Quest’anno come tutti gli anni che abbiamo cambiato location abbiamo sempre un pò di timore perchè quando tu usi come è accaduto in passato prima San Romano poi il Palazzo Ducale e adesso vai verso un’altra location hai sempre paura di non soddisfare le attese di chi viene. Quando siamo partiti dall’auditorio di San Romano che è una chiesa sconsacrata bellisima che toglie il fiato ci siamo fatti del male da soli perchè quando parti così a fare di meglio è estremamente complicato. Di li siamo passati al Teatro del Giglio in una edizione, il Teatro di Giacomo Puccini per cui non potevamo sbagliare ma probabilmente non era la Location adeguata per un evento del genere che ha bisogno di circolarità mentre quando siamo passati al Palazzo Ducale di ispirazione francese dove Paolina Bonaparte ha regnato lo stato lucchese di Piombino dove molti famosi sono passati, è stato anche li molto semplice. Adesso andiamo al Real Collegio, so che è una location particolarmente straordinaria, la cena di Gala di invito che avremo se abbiamo le condizioni di tempo di giugno credo che lascerà veramente con il fiato sospeso tutti i nostri invitati.


Carla Bressan/Comunicare Digitale

+39 388 040 3828/ bressan@comunicaredigitale.it
http://www.comunicaredigitale.it – @ComunicareDigit

SIO Roma 2016: Oltre 1200, tra clinici ed esperti del distretto cervico-cefalico

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Salute

Roma, Centro Congressi Hotel Sheraton Parco de Medici 25-28 Maggio 2016

Esperti clinici nazionali e internazionali riuniti a Roma per fare il punto sulle patologie e sui successi clinici in Otorinolaringoiatria. La grande sfida: sconfiggere la sordità

103° Congresso Nazionale SIO

Oltre 1200, tra clinici ed esperti del distretto cervico-cefalico, si daranno appuntamento a Roma, presso l’Hotel Sheraton Parco de’ Medici, in occasione del Congresso Nazionale S.I.O. Il Professor Roberto Filipo – Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale – aprirà e seguirà i lavori della 103esima edizione del Congresso che è ormai considerato il punto di riferimento dell’attività clinico scientifica dell’otorinolaringoiatria italiana. Ecco alcune anticipazioni su missione e contenuti del Convegno.

Dedicato all’approfondimento sulla ricerca e sui trattamenti delle più importanti patologie di orecchio, naso e gola, il 103° Congresso Nazionale S.I.O. ha un valore sovranazionale essendo aperto ai contributi di molti esperti dei Paesi Europei. Parte importante della sua missione è anche quella di mettere a confronto, in un ottica migliorativa, dati, progressi, tecnologie, linee guida e protocolli assistenziali, per renderli sempre più condivisi dalla comunità scientifica internazionale.

Attraverso numerose presentazioni multimediali, estesi interventi, corsi monotematici e più di trenta tavole rotonde, il Congresso S.I.O, farà il punto su ricerche, tecnologie e sugli interventi clinici più avanzati, in relazione alle patologie del distretto cervico cefalico. Proprio per la sua specificità e peculiarità, questa materia necessita di un confronto costante con molte altre discipline e specialità cliniche mettendo quindi al centro la “multidisciplinarietà” insieme all’obbligatorietà dell’ampio spettro di competenze clinico scientifiche necessarie per una corretta diagnosi e terapia.

Riferendosi all’approssimarsi della nuova edizione del Congresso S.I.O – il Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria , il Professor Roberto Filipo, che ha ricoperto nella sua lunga carriera importanti cariche scientifiche ed accademiche – sottolinea anzitutto il carattere della partecipazione: estesa, tecnologicamente avanzata e molto fruibile anche tra gli specialisti e gli operatori più giovani. Si è ampliato l’uso di tecnologie interattive di presentazione, si sono implementati fortemente i corsi monotematici sempre mantenendo numerose e congrue tavole rotonde, che rappresentano il fulcro di uno stimolante scambio anche tra le diverse specialità, come ad esempio gli effetti del reflusso gastroesofageo e delle apnee ostruttive notturne, per citarne alcune. Forte della presenza di specialisti di molti Paesi Europei, la prossima edizione si preannuncia ricca di un intenso dibattito e alimentata dal rilievo dei grandi risultati raccolti.

Saranno oltre 1200 gli specialisti presenti, concentrati sullo studio delle patologie e delle soluzioni cliniche rivolte ad uno tra i più importanti distretti del corpo umano, che coinvolge una serie di organi di fondamentale importanza che fanno dell’otorinolaringoiatria una disciplina che impone la conoscenza dei risultati di ricerca di molti altri distretti del corpo umano (dalla ricerca sul sistema nervoso uditivo, ai nervi cranici della testa e del collo) Inoltre l’otorinolaringoiatria lavora su organi di fondamentale rilevanza per la vita del paziente, organi dedicati a funzioni importanti come quella uditiva, fonatoria, dell’equilibrio, respiratoria e olfattiva: tutti ambiti che negli ultimi dieci anni sono stati influenzati notevolmente dalle moderne tecniche diagnostiche e terapeutiche. Sempre durante il Congresso, presentazioni e lezioni magistrali si alterneranno a sessioni video, mentre lo scambio dei dati sarà agevolato grazie all’ausilio di poster elettronici interattivi. Una postazione TV a circuito chiuso riprenderà in contemporanea tutte le sessioni parallele con il conseguente accesso in tempo reale su tutti gli interventi in corso. Interessante annotare che per estendere ulteriormente la fruizione dei contenuti scientifici sarà possibile scaricare un App che consentirà di visualizzare e/o archiviare gli interventi di tutto l’evento.

Il Presidente, Professor Filipo, continua la sua anticipazione, sottolineando che tra i vari argomenti e le molteplici patologie esplorate dal Congresso, una particolare attenzione verrà posta all’ipoacusia nell’anziano. Le moderne tecnologie applicate in campo medico, e in particolare nella pratica medica, hanno portato ad un generale allungamento dell’aspettativa di vita, ma i fenomeni di ipoacusia colpiscono con maggiore o minore danno molti soggetti sopra i 65 anni, e quindi una gran parte della popolazione con un estensione del problema. Già oggi, l’ 11,7% della popolazione italiana soffre di ipoacusia e questa disabilità comincia ad assumere anche rilevanza sociale. Va ricordato che senza un buon input acustico, non vi sarà un’adeguata comprensione del messaggio verbale e questo produrrà un isolamento del soggetto che tenderà a chiudersi, a non comunicare, con un conseguente decadimento cognitivo. “Non è un paese per vecchi” – parafrasando in chiave positiva il titolo di un noto film, potremmo oggi scegliere questa frase come un nuovo paradigma, per esprimere il diritto ad una vita ricca e socialmente intensa anche col passare degli anni. Senza un buon ascolto, si è visto, non vi può essere comunicazione, e quindi anche la vita affettiva ed emotiva perde intensità. Sopraggiungono prima anche altre patologie spesso legate ad una vita appartata e di solitudine: disturbi dell’umore, depressioni, con conseguente necessità di terapie che hanno un costo importante e probabilmente non sono più convenienti di un adeguato intervento protesico o impiantologico.

Oltre al diritto individuale ad una buona salute biologica a tutto tondo, sempre più frequentemente questi nuovi anziani sono ancora inseriti nel mondo lavorativo. Ed ecco che la patologia uditiva diventa un problema ancor più condiviso che va superato con ogni mezzo possibile. Di questi aspetti che coinvolgono la persona anziana, se ne parlerà diffusamente al Congresso S.I.O, sia in termini scientifici sia metodologici, cercando di sensibilizzare tutta la comunità medico – scientifica verso i più avanzati orientamenti terapeutici. Infine sull’argomento si vorrebbe portare in evidenza anche il bisogno di maggiori investimenti nella ricerca (privati e pubblici) per sviluppare e mettere a punto terapie che possano agire direttamente sul recettore uditivo periferico (vettori virali, infiltrazioni endo-timpaniche, nanoparticelle).

Offrire oggi contributi più incisivi alla ricerca, alla sua diffusione e all’informazione potrebbe risultare domani, utile per tutta la collettività. Dai dati degli altri paesi economicamente avanzati emerge un ritardo del nostro paese su questo tema: in Italia si fanno poco più di 1000 impianti cocleari in un anno, su 60 milioni di abitanti, mentre in Germania se ne impianta più del 50% per milione di abitante. E sono dati, questi, che riflettono anche un miglioramento, sia della pratica medica, sia dell’applicazione delle moderne tecnologie in campo uditivo, portando, almeno per questo settore, un benessere sociale più diffuso. “Una delle maggiori criticità da superare – continua il Professor Filipo – è la diffusione della conoscenza delle nuove metodiche diagnostiche e terapeutiche a ridotta invasività, per arrivare ad una piena autonomia e a padroneggiarne la possibilità di utilizzo, ed occorre quindi accelerare la ricerca e la diffusione dell’informazione affinché la collettività non continui a pagare il prezzo di questo ritardo, anche in funzione dell’incremento atteso per questo tipo di patologie”. Purtroppo “ I pazienti over 65 affetti da sordità e con scarso beneficio protesico hanno talvolta timore di un intervento chirurgico di impianto cocleare, tra l’altro scarsamente invasivo, che li aiuterebbe ad una migliore performance uditiva anche in condizioni difficili, in ambienti con rumore di fondo come ristoranti, stazioni e luoghi affollati…” “Infatti in altre fasce di età,– continua sul tema dell’ipoacusia il Professor Filipo – gli interventi per correggere e debellare patologie acustiche, ad esempio nei bambini, sono indispensabili e ampiamente accettati.

Ormai vi è una forte sensibilizzazione degli specialisti neonatologi e dei pediatri nonché dell’opinione pubblica. Nel nostro Paese, oltre ad essere ampiamente accettati, sono sempre più efficaci, tanto che un bambino impiantato in età scolare riesce ad avere le stesse performance acustiche di un bambino normoacustico. Rimanendo sempre in tema di impianti cocleari, anche la popolazione adulta particolarmente attiva chiede sempre più allo specialista di trattare con questa tecnologia le sordità gravi mono-laterali in modo da ottenere un bilanciamento delle sensazioni acustiche, un miglior orientamento verso lo stimolo sonoro e una migliore comprensione della parola in ambienti rumorosi. Non solo, la popolazione adulta negli ultimi tempi richiede allo specialista anche una soluzione per forme di sordità parziale applicando un impianto coclerare. Sono persone che hanno un beneficio ridotto delle protesi acustiche e possono così utilizzare l’impianto sul lato peggiore e mantenere la protesi sul lato migliore, utilizzando il bluetooth come mezzo di comunicazione tra le due apparecchiature. La crescente necessità riguarda – e riguarderà nel futuro in misura crescente – proprio i pazienti in età più avanzata. Un’altra missione auspicabile, assegnata al 103° Congresso S.I.O., è quella riguardante l’informazione.

Questo dell’ipoacusia è solo uno degli importanti temi del prossimo Congresso S.I.O. che ci è stato anticipato dal suo Presidente, il Professor Filipo, che guiderà le intense giornate del Congresso, illustrando e partecipando con molti contributi, tavole rotonde e corsi, e apportando il suo contributo di esperienze che hanno sempre privilegiato la ricerca sulle patologie e i protocolli chirurgici ad alta innovazione sull’ipoacusia dei soggetti anziani. Tornando alle altre specialità presenti al 103° Congresso S.I.O., saranno fortemente presidiate tutte le materie collegate al distretto interessato, come: la vestibologia, l’audiometria e l’audioprotesia, che si ritroveranno insieme, spesso su tavoli a confronto, per fare il punto sullo sviluppo della loro ricerca scientifica e sugli obiettivi centrati. All’interno di sessioni dedicate, saranno analizzati molti tipi di patologie legate al distretto, insieme ai loro trattamenti. Tra gli esperti e i settori di specialità quest’anno ci saranno dei focus dedicati al reflusso gastroesofageo, spesso responsabile dell’insorgenza delle faringolaringiti, e verranno trattati ampiamente i risultati ottimali di intervento terapeutico, non solo farmacologico.

Altra patologia importante che impatta nella vita di molti individui e che verrà trattata al Congresso, è la patologia delleapnee notturne. Si fa riferimento in particolare alle ostruzioni delle vie aeree superiori durante il sonno, che assume oggi rilevanza sociale. La cattiva ossigenazione notturna porta infatti a scivolare nella sonnolenza diurna che poi nella maggior parte dei casi è anche responsabile o una delle cause importanti degli incidenti al volante. Le tavole rotonde dedicate alla chirurgia affronteranno anche l’importante analisi delle nuove tecniche endoscopiche per trattare i processi infiammatori naso-sinusali con bassa invasività e con degenze estremamente ridotte. Altri aspetti innovativi provengono, invece, dall’utilizzo, ormai abbastanza esteso in Italia, della chirurgia robotica con particolare attenzione al Da Vinci, ampiamente utilizzato per interventi sulla laringe e le vie respiratorie e che ha eliminato gran parte della chirurgia a cielo aperto, con conseguente riduzione del rischio di contaminazioni, portando ad un decorso particolarmente favorevole.

Altro argomento di rilievo è costituito dalla discussione scientifica intorno alle patologie dell’equilibrio. Risulta che circa il 30 % degli individui abbia avuto episodi di vertigini rotatorie nel corso della propria vita. Quando questi episodi tendono a ripetersi e a divenire subentranti lo specialista ha un ruolo fondamentale nell’identificare eventuali le cause generali (vascolari, tossico-virali e traumatiche) per intervenire con una terapia farmacologica e riabilitativa. Ci saranno tavole rotonde specifiche ed in particolare per la malattia di Mérnière (su cui ci sono stati progressi ma non si è ancora raggiunta una terapia completamente adeguata) per cui una parte di pazienti continua ad avere una disabilità forte generata da queste crisi subentranti.

A giudicare dalla ricchezza di spunti, offerti da queste anticipazioni, sembrerebbe proprio che tutte le scoperte e i progressi scientifici verranno messe al vaglio, analizzate e messe a confronto tra più discipline. Tutto sviluppato nei quattro intensi giorni dei lavori del 103° Congresso S.I.O. Sintesi e summa del lavoro dedicato all’importante distretto trattato dall’otorinolaringoiatria. Responsabile di tante funzioni umane vitali e di tanta parte dei nostri altrettanto importanti Sensi.

A cura di

Ufficio Stampa
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