ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS “GIORNATA DI CARITA” AD ATENE

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS
“GIORNATA DI CARITA” AD ATENE
La seconda missione del 2019 della Delegazione Nazionale Protezione Civile e Aiuti Umanitari dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus si è svolta per la Grecia.
L’11 dicembre, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha caricato presso il suo magazzino nazionale di Palmanova (UD), un TIR destinato alla sua Giornata di Carità annuale ad Atene, che è diventata una consuetudine prima del SantoNatale. Gli aiuti saranno accolti e distribuitidalla sua referente nazionale, la giornalista Anthi Pikula Pousou.
Per il sodalizio erano presenti la Segretaria Amministrativa Nazionale Cav. Clara Tagliavini, il Vice Presidente nazionale e Delegato alla Protezione Civile e Aiuti Umanitari Comm. Gaetano Casella, il Delegato della Provincia di Udine Cav. Giuseppe D’Elicio, i soci Col. Pasquale Pannullo, Giovanni Monti, Lgt. r. Rosario Vaccaro, ivolontari Carlotta Bray, Paolo Loi e Carlo Zorzenon. Hanno collaborato il Presidente della Sezione Armadi Cavalleria di Palmanova Lgt r. Pietro Maraglino, il Lgt. r. Luigi Bray, il Lgt. r. Franco D’Argenio, il Lgt. r. Fabrizio Mariotti, il Lgt. r. Anacleto Milani ed il Presidente dell’International Police Association Police (IPA) Cav. Camillo Belli, con Guerrino De Marchi.
La prima missione in Grecia dell’Associazione Internazionale Regina Elena risale al 1990.
Ne sono seguite sei altre dalla Francia dal 1991 al 1994, poi la più importante nel 1999, dopo il sisma del 7 settembre, di magnitudo 5,9 della scala Richter, con epicentro a 50 km di Atene, che causò 143 morti, 2.000 feriti e 53.000 edifici danneggiati.
Nel 2018 la Giornata di Carità si è svolta il 3 novembre, a seguito del violento terremoto del 26 ottobre (magnitudo 6.8 della scala Richter), provocando un tsunami che, secondo i dati dell’Ingv, ha fatto sollevare il livello del mare di 8 centimetri a Otranto, di dieci centimetri a sud di Crotone, di 3-4 centimetri lungo la costa di Catania, di 12 centimetri sulle coste greche. A generare il sisma è stata la rottura di una faglia lunga 15-20 km a circa 10 km di profondità, che si è poi propagata in superficie, sollevando il fondo marino e l’acqua sovrastante. I maggiori danni sono stati registrati a Zante, in particolare nel maggior porto dell’isola. A Strofadi sono stati segnalati forti danni all’antico monastero, di cui è crollata gran parte della torre. Parte di una chiesa è crollata anche nella città di Pyrgos, sulla costa. La scossa è stata di una magnitudo più elevata rispetto a quanto accaduto nel centro Italia, tra Accumuli e Preci, in agosto e ottobre del 2016 quando due diverse scosse raggiunsero magnitudo 6 e 6,5 della scala Richter. Quella zona della Grecia è molto sismica. Il 12 agosto 1953 alle ore 11.24 un terremoto di magnitudo 7.3 devastò l’isola di Zante e quella di Cefalonia facendo crollare il 75% degli edifici e provocando quasi 500 vittime.