Alopecia androgenetica femminile

Scritto da valeo il . Pubblicato in Salute

L’alopecia androgenetica femminile è una patologia piuttosto frequente caratterizzata da un enorme impatto psicologico sulla paziente. E’ in genere caratterizzata da un diradamento della riga centrale; a seconda della localizzazione del diradamento, ed in base alla sua entità, è possibile individuare diversi pattern di alopecia e le diverse categorie di gravità della patologia. Il momento diagnostico è clinico, ma sono fondamentali per una corretta diagnosi differenziale la dermatoscopia, alcuni esami ematochimici nonché il test genetico di screening. Riguardo alla terapia, essa può basarsi su interventi sia farmacologici sia chirurgici.

Nella donna più ancora che nell’uomo, l’alopecia androgenetica è spesso fonte di grave disagio. Le ripercussioni psicologiche possono essere di grande rilevanza clinica con notevole disagio anche in termini di relazione.

La malattia ha tre modalità principali di esordio:

– Più spesso insorge precocemente, durante la pubertà, spesso precipitata da una dieta dimagrante

– In alcune donne compare subito dopo una gravidanza, precipitata dallo stress e dalla carenza di ferro che spesso insorgono durante l’allattamento

– In altre donne compare dopo la menopausa quando gli ormoni estrogeni si riducono. Studi recenti indicano che l’alopecia androgenetica è particolarmente frequente nelle donne in menopausa, che hanno in ridotto rapporto fra estradiolo e testosterone libero.

L’alopecia androgenetica femminile inizia, in genere, con un diradamento centrale. A seconda della localizzazione del diradamento si distinguono tre varietà cliniche di alopecia androgenetica femminile:

– Christmas tree pattern : interessa soprattutto le adolescenti. Il diradamento è più accentuato a livello della parte centrale dell’attaccatura dei capelli con un pattern triangolare che ricorda un albero di natale;

– Tipo Ludwig: si manifesta con un diradamento che interessa uniformemente la sommità del capo causando un allargamento della riga centrale;

– Tipo Hamilton: è più frequente in post menopausa. Si manifesta con una stempiatura e un diradamento della regione del vertice come nell’uomo. Questa varietà clinica, quando insorge in età giovanile, risulta spesso associata a patologie ormonali.

Tradizionalmente la gravità dell’alopecia viene definita utilizzando la scala di Ludwig, che divide la gravità della riduzione della densità dei capelli in tre gradi. Osservando a elevato ingrandimento il cuoio capelluto di una donna affetta da calvizie è frequente evidenziare piccole zone completamente prive di capelli che corrispondono ai follicoli temporaneamente vuoti. Normalmente il follicolo non è mai vuoto, in quanto produce un nuovo capello prima che il capello vecchio sia caduto. Nella calvizie la produzione del nuovo capello è ritardata, per cui il follicolo può rimanere vuoto per settimane o talvolta mesi.

La progressione delle calvizie è in genere un processo lento e graduale, ma la malattia può talvolta andare incontro ad aggravamenti improvvisi scatenati da malattie generali, interventi chirurgici, periodi di forte stress, rapide perdite di peso. Anche il fumo, la dermatite seborroica e molti farmaci possono aumentare la caduta dei capelli e peggiorare il problema.

Caratteristiche cliniche

La caratteristica essenziale dell’alopecia androgenetica femminile è il pattern della perdita dei capelli. Tutti i tipi di alopecia femminile possono presentarsi inizialmente solo con una caduta di capelli, sia episodica sia cronica, prima di una notevole riduzione del volume dei capelli. Le donne in questo caso, sviluppano diradamento diffuso sul cuoio capelluto medio-frontale, con relativo risparmio sulla linea anteriore dei capelli, più facilmente visibile quando i capelli sono divisi sulla linea mediana. In alternativa, alcune donne presentano un diradamento diffuso in assenza di una rilevante perdita di capelli. Anche se alcune aree mostrano una riduzione più marcata nella densità dei capelli, di solito si verifica una riduzione complessiva delle densità dei capelli in tutto il cuoio capelluto.

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