Al Carcere di Opera, direttamente da Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti affiancato dal manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Italia, Opinioni / Editoriale

Vittorio Brumotti arriva in conferenza, dinanzi ai detenuti del carcere milanese di Opera insieme al manager Salvo Nugnes organizzatore dell’iniziativa con finalità benefico-solidali, che lo affiancherà in qualità di relatore. L’evento, in data venerdì 14 marzo, si colloca all’interno del prestigioso calendario di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario, di cui è ideatore e promotore Nugnes per divulgare un messaggio universale di cultura alla portata di tutti, coinvolgendo grandi nomi di spicco del panorama contemporaneo tra cui Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Corrado Augias, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Piero Chiambretti, Paolo Crepet, Roberto Gervaso, l’indimenticabile Margherita Hack.

Brumotti è uno degli inviati speciali del celebre tg satirico -Striscia la Notizia- nonché talentuoso recordman sportivo. Il suo appellativo 100% Brumotti rende al meglio per descrivere l’enorme carica energetica e l’intraprendente personalità carismatica, che sprigiona durante i numerosi guinness dei primati a cui si è cimentato con successo in oltre 20 anni di passione per il mondo dello sport estremo. Dalla bike da strada al trial freestyle in moto, dal motoalpinismo al cross country per lui ogni occasione diventa una sfida vincente per mettersi in gioco superando anche i suoi stessi limiti, con lo spirito e l’entusiasmo dell’avventuriero di professione.

Brumotti racconta “Superare prove estreme mi carica di adrenalina, seguo una preparazione meticolosa, uso l’istinto, ma pondero anche le situazioni che affronto. Seguo una dieta ferrea, zero alcool e fumo, non ho bisogno di dormire molto, mi piace vedere l’alba, appena sveglio faccio una doccia fredda e poi una calda per rilassare i muscoli. Credo, che con continui allenamenti non esista l’età per cimentarsi nello sport“.

Da convinto testimonial del Fondo Ambiente Italiano parlando del profondo legame con la natura dice “Devo ringraziare il FAI per avermi scelto come loro testimonial. Adoro gli alberi e la natura in generale, mi piace la loro linea ecologica, l’idea di proteggere il patrimonio ambientale italiano. Questo mi stimola molto ed è proprio il legame con l’ambiente, che mi ha portato a provare il trial con la moto“.