Agenzia Promoter: il professor Francesco Alberoni affiancato dall’agente Salvo Nugnes sarà in conferenza al Carcere di Milano Bollate

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Cultura

Il professor Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, terrà una conferenza affiancato dall’agente Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, nel contesto della Sala Teatro della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, in via Cristina Belgioioso 120 a Milano, in data venerdì 28 giugno 2013 alle ore 17.00. Saranno presenti il Direttore del carcere Massimo Parisi, il Vice Capo Dipartimento Luigi Pagano, il Provveditore della Regione Lombardia Aldo Fabozzi e altri importanti esponenti istituzionali.

L’evento si terrà dinanzi ai detenuti carcerari in forma di lectio magistralis sull’educazione sentimentale e l’arte di amare e offrirà lo spunto per approfondire interessanti tematiche di riferimento, alle quali Alberoni ha dedicato l’ultimo saggio di grande successo dal titolo “L’arte di amare” (Sonzogno) che tratta del grande amore erotico duraturo, che rinasce e ogni volta incanta e stupisce. Alberoni afferma “questo libro tratta del grande amore erotico che dura, un argomento che non ho mai affrontato nelle mie opere precedenti. Quando due persone si trovano in questa situazione esplode il processo di stato nascente che provoca la formazione di una nuova comunità, in cui ciascuno trascende se stesso e sperimenta la possibilità di un mondo totalmente rinnovato e felice“.

Per Alberoni nel grande amore erotico con la stessa persona ogni volta è come scoprirsi in modo sempre nuovo e sempre più approfondito. Ci sono pittori, che hanno dipinto la stessa modella tutta la vita vedendola sempre con occhi diversi e artisti, che hanno dipinto lo stesso paesaggio nelle più diverse ore del giorno e della notte, al mutare delle stagioni, del tempo atmosferico e della luce. L’animo umano però è infinitamente più complesso di un paesaggio. Alberoni dice “Nel grande amore erotico totale i due amanti che lo sperimentano vivono in un mondo creato da loro, un’isola o una bolla di tempo separata dalla quotidianità. In questa bolla l’amato è infinitamente vicino, eppure anche infinitamente lontano, per cui rinascono continuamente il desiderio e la felicità nel continuo perdersi e nel meraviglioso ritrovarsi“.

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