Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” rimangono in mostra fino al 18 Giugno i “Sogni di carta” di Antonella Staltari

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Cultura

La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, ospita fino al 18 Giugno 2013 il prolungamento della mostra “Sogni di carta” di Antonella Staltari, organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte e agente di personaggi e artisti di spicco.

La Staltari dice “Sogni di carta richiama il titolo di un mio libro dove evoco l’uso della carta come filo conduttore prioritario della mia ricerca e sperimentazione stilistica. La carta è una componente assolutamente imprescindibile e indispensabile del mio cammino nel mondo dell’arte. Con la carta ho un legame viscerale. Anche il colore bianco ha un’identità cromatica peculiare, è il colore simbolo di purezza per antonomasia, che rappresenta appieno il nirvana dello spirito. L’elemento del sogno indica la metafora della visione onirica e dell’afflato poetico, che guidano l’arte“. E spiega “L’arte è fondamentale per riuscire a cogliere e ascoltare il battito del cuore pulsante della società. E’ un propulsore sociale, come un simbolico elettrocardiogramma della società ed esprime anche un intenso messaggio esistenziale di riscatto, di rivalsa, di rivincita personale e collettiva“.

Importante il suo contributo rivolto a trasmettere la cultura del riciclo ai bambini, inteso anche come incipit all’arte-terapia sul quale racconta “Ho scritto appositamente un libro su uso e riuso della carta da giornale dedicato ai laboratori e giochi creativi per insegnare ai bambini l’utilizzo di oggetti originali realizzati con vecchie riviste, giornali e materiali di recupero per inculcare l’educazione al rispetto dell’ambiente nell’ambito ludico e didattico. I bambini possono imparare e divertirsi esprimendo il proprio estro e la propria fantasia, in modo arricchente e costruttivo“.

Di notevole rilevanza l’impegno etico nella campagna sociale per sensibilizzare l’opinione pubblica al grave assillo ecologico del problema dei rifiuti, con il pericolo di una civiltà globalizzata nella corsa al consumo, con prospettive catastrofiche di un pianeta dove ormai le scarse aree incontaminate sono minacciate da immensi territori trasformati in deserti avvelenati. Da qui il progetto d’arte del riciclo creativo dove materie ed elementi di recupero vengono plasmati e rigenerati e diventano preziose risorse per dare voce al messaggio di rispetto e salvaguardia dell’eco-sistema ambientale e dell’ecosostenibile. La riconversione e riabilitazione degli scarti come prodotti e oggetti con una nuova identità connotativa, che li rende unici e inimitabili.

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