Droghe “leggere” sono davvero cosi leggere?

Scritto da Tiziana Bonazza il . Pubblicato in Religione

O sono la strada che porta alla tossicodipendenza? Scoprilo da te con il corso gratuito Online!

I volontari di Scientology, lunedì 8 aprile nel pomeriggio, saranno a Cesenatico per una campagna di prevenzione con materiale informativo dal titolo La verità sulla Marijuana e le relative indicazioni per iscriversi immediatamente al corso gratuito online.

In Italia il 20 percento dei giovani e giovani adulti, in età compresa tra i 15 e i 34 anni, fa uso di cannabis. Principale elemento psicoattivo di hashish e marijuana, la cannabis è la droga leggera più usata dagli adolescenti non solo in Italia, ma in tutti i paesi del mondo. Sul web, canale di comunicazione dal quale a maggior ragione non si può prescindere quando si parla di giovani, proliferano i siti che presentano gli effetti benefici delle droghe leggere.
Ma dal punto di vista strettamente scientifico come funzionano sull’uomo queste sostanze attive e quanto sono davvero “leggere”?
Le persone assumono droga per liberarsi di situazioni o sensazioni indesiderate. La marijuana nasconde il problema per un certo periodo (cioè durante il periodo di “sballo” provocato dalla droga). Ma quando lo sballo diminuisce, il problema, la situazione o la condizione indesiderati ritornano, più intensi di prima. A questo punto, il consumatore potrebbe iniziare ad assumere droghe più pesanti, dal momento che la marijuana non “funziona” più.
C’è anche il fatto che i consumatori di marijuana comunemente si riuniscono alle feste o semplicemente si ritrovano per condividerla con gli altri. Poi, quando qualcuno porta una nuova droga, fa parte della mentalità del gruppo utilizzare insieme questa droga nuova che potrebbe essere fortemente assuefacente.
La stragrande maggioranza dei consumatori di cocaina (90%) ha iniziato con una droga come la marijuana, le sigarette o l’alcol. Naturalmente, non tutti coloro che fumano marijuana e hashish passano alle droghe pesanti. Alcuni non lo fanno mai. Altri smettono del tutto di usare marijuana. Ma alcuni lo fanno. Uno studio ha rivelato che i giovani (dai 12 ai 17 anni) che fanno uso di marijuana hanno 85 volte più probabilità di fare uso di cocaina dei ragazzi che non usano erba, e che il 60% dei ragazzi che fumano erba prima dei 15 anni passa alla cocaina.

“La prima volta che mi fu dato uno spinello fu nel cortile della mia scuola. Ora sono un eroinomane e ho appena finito il mio ottavo trattamento contro la tossicodipendenza.”– Christian

Quindi è evidente quanto “La droga è un problema mondiale, – come osservò anche l’umanitario L. Ron Hubbard – sguazza nel sangue e nella sofferenza umana”

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