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Connexia si aggiudica la gara di Kia Motors per la comunicazione digitale delle property social media

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Affari, Automobili, Aziende

Connexia, data driven creativity agency con la mission di ideare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia, ha vinto la consultazione recentemente indetta da Kia Motors Company Italy, branch italiana del brand automotive coreano Kia, per la gestione delle property social media del marchio.

Attraverso i propri punti di forza – design, qualità, tecnologia e approccio ecosostenibile -, Kia Motors Italy negli ultimi anni è stata protagonista di una crescita significativa rappresentata da The Power to Surprise, proposition che riassume la tensione costante a fare sempre meglio, anticipando e superando le aspettative del consumatore attraverso la continua ricerca di innovazione.

A seguito di una consultazione allargata, Kia Motors Company Italy ha individuato in Connexia il partner migliore per intraprendere insieme un percorso di riposizionamento del brand attraverso la definizione della nuova strategia digital e social media.

All’agenzia il compito di intervenire, come consulente creativo e strategico, sulla percezione dell’ecosistema digital e social di Kia in Italia, e operare attivamente su tutte le property social del brand: Facebook, Twitter, Instagram, Youtube e LinkedIn. Connexia lavorerà alla definizione di una strategia cross-channel, che comprende produzione creativa e gestione di tutti i canali social della casa automobilistica, con l’obiettivo di incrementare la visibilità e il percepito positivo del brand in Italia.

Centrale nella strategia di comunicazione del brand lo storytelling dei valori aziendali, una narrazione supportata anche dalla produzione di shooting fotografici e video di Connexia Media House, production unit interna all’agenzia, con l’obiettivo di innescare un aumento considerevole delle conversazioni all’interno dell’ecosistema web e delle conversioni qualificate che possono derivarne.

Inizia una nuova, entusiasmante avventura per Connexia – commenta Stefano Ardito, Chief Growth Officer di Connexia Con Kia abbiamo la possibilità di mettere in campo tutta la nostra expertise maturata nell’industry automotive, lavorando alla costruzione di una social media strategy delle property che enfatizzi l’estesa gamma del brand in Italia e favorisca non solo l’awareness, ma anche la scoperta dei modelli presso le concessionarie.

Alla luce dei brillanti risultati di Kia in Italia, saremo loro partner strategico nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di business”.

Credits

Direzione Creativa – Anna Vasta, Adriano Aricò

Senior Copy Writer/Creative Supervisor – Renata De Rosa

Senior Art Director/Creative Supervisor – Emilano Di Leno

Creative Strategist – Giuseppe Laricchia

Analytics Director – Stefano Corposanto

Social Media Coordinator – Angelo Bermani

Social Media Manager – Barbara Chiapello

Client Director – Mattia Airoldi

Account Supervisor- Ilaria Lorenzelli

Connexia

Connexia è la prima data driven creativity agency con una mission precisa: pensare e sviluppare progetti di marketing e comunicazione che uniscano dati, strategia, creatività e tecnologia.

Con un team di 130 consulenti, appassionati esperti di comunicazione, Connexia racconta idee e valori di brand costruendo esperienze uniche e coinvolgenti, che vivono su ogni canale e coprono l’intera filiera del processo di comunicazione. Tutti i progetti di Connexia seguono l’approccio data-driven, per ideare percorsi di comunicazione creativi che sappiano catturare l’attenzione sempre e dovunque. E diventare memorabili. www.connexia.com

La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono di Gianfranco Cingolani

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri, Religione

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono. Insostenibili contraddizioni tra storia e religione

di Gianfranco Cingolani

Gianfranco Cingolani presenta “La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono”, un’ispirata trattazione sulle contraddizioni probabilmente insanabili tra storia e religione, tra razionalità e fede. Il discorso lucido e coraggioso di un autore che vuole arrivare il più vicino possibile alla verità, che desidera comprendere l’origine dell’uomo e delle credenze religiose che l’hanno condizionato sin dall’alba dei tempi. Una ricerca storica aperta all’analisi di tutte le religioni, da quelle primitive fino alle tre grandi monoteiste, con un occhio di riguardo per il cristianesimo e per le sue controverse e discordanti linee di condotta.

Titolo: La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono

Autore: Gianfranco Cingolani

Genere: Saggio

Casa Editrice: Europa Edizioni

Collana: Edificare universi

Pagine: 458

Prezzo: 18,90€

Codice ISBN: 978-88-9384-923-4

«L’uomo è l’unico essere vivente che sa di morire. Questa certezza, soprattutto nell’uomo primitivo, ha suscitato un senso di paura e di impotenza che ha dato origine al desiderio di riuscire a prolungare in qualche modo la vita oltre la morte. Leggendo attentamente la storia della genesi dell’umanità si vede chiaramente che sono state le sofferenze, le paure e i desideri degli uomini a generare il bisogno delle divinità e di un mondo ultraterreno […]».

Un accurato resoconto sulle origini dell’essere umano e delle religioni, una summa del pensiero e delle ricerche di un uomo avido di conoscenza, e un momento di profonda riflessione sia per gli osservanti che per gli scettici: tutto questo è La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono di Gianfranco Cingolani. La storia ragionata delle religioni e la messa in dubbio della loro autenticità sono argomenti spinosi, che possono generare accese discussioni. L’autore offre il proprio contributo con lucida fermezza, partendo dalle origini dell’universo a seguito del Big Bang, avvenuto circa quattordici miliardi di anni fa. Con precisione scientifica racconta poi le varie fasi che sono seguite al Big Bang fino alla nascita del Pianeta Terra, alla comparsa dei primi segni della vita primordiale per arrivare infine all’uomo. Cingolani si domanda quale sia la verità sull’origine del mondo e della vita, cercando di allontanarsi dalle fantasiose speculazioni delle religioni le quali, a partire dalle più antiche – come quelle mesopotamiche – hanno adattato le proprie credenze in base al contesto in cui erano professate, e hanno poi influenzato i culti nati in tempi successivi (come quello del minuscolo popolo ebreo). L’autore ripercorre la teoria evoluzionista, mappando un percorso che parte dalle proscimmie per approdare trecentomila anni fa all’homo sapiens. La teoria darwiniana così esposta ha sconfessato l’origine dell’essere umano proposta dal cristianesimo, ha spostato la nascita dell’uomo moderno almeno centomila anni prima di Adamo, e così facendo ha eliminato il peccato originale, uno strumento forte nelle mani di organi religiosi determinati ad assoggettare i fedeli ignoranti. Cingolani fa spesso riferimento alla dicotomia tra religione e ragione, tra una cieca fedeltà a dogmi originati dagli uomini in nome di una presunta divinità che non si è mai palesata, e la necessità di esercitare il libero arbitrio e l’intelletto per comprendere il grande inganno in cui siamo caduti dall’inizio dei tempi. Un inganno che i credenti alimentano ogni giorno attribuendo origine divina ai testi sacri che sono alla base della propria fede, e che, invece, sono pieni di evidenti contraddizioni. Per quanto sia un discorso controverso, ogni intervento dell’autore è supportato da solide basi scientifiche e logiche, ma egli stesso ci tiene a precisare i limiti della scienza e della ragione, lasciando la possibilità a tutti di trarre le proprie conclusioni. È però palese che “per dar credibilità alle religioni (cioè per conferire loro storicità) sono stati creati miti, leggende, tabù e rituali”, spesso riadattati nel corso del tempo in base alle necessità da caste sacerdotali opportuniste, oppressive e poco interessate alla salvezza dell’anima ma solo al potere. Con rispetto per le opinioni contrarie e con grande lucidità, l’autore cerca di spiegare e di spiegarsi cosa abbia spinto l’essere umano a creare divinità antropomorfe e religioni dipendenti esclusivamente dal caso, come possa aver pensato che il proprio credo fosse più valido degli altri e soprattutto come abbia permesso a sé stesso di autocondannarsi a una vita di ubbidienza cieca per guadagnarsi un aleatorio paradiso. Riecheggiano quindi forti nell’opera le parole di L. A. Feuerbach: “E all’inizio l’uomo creò Dio a sua immagine e somiglianza” e ci si domanda, alla fine, cosa ne sarà delle religioni e di Dio quando l’essere umano inevitabilmente si estinguerà.

TRAMA. Un credente ben difficilmente sente la necessità di mettere in discussione gli insegnamenti che ha ricevuto, cercando di risalire alla genesi delle sue convinzioni attraverso la verifica storica dei fatti accaduti. Molti cristiani non conoscono realmente la Bibbia con i suoi incredibili miti, e non sanno quale dio antropomorfo e crudele vi sia descritto. Se analizzassero poi la vera storia dei vangeli si accorgerebbero che gli autori non sono quelli noti, e che la loro descrizione è manipolata e troppo lontana dai fatti per poterne accertare l’autenticità e la credibilità. Anche la figura e la storicità di Gesù potrebbero assumere aspetti ben diversi e imprevisti. Quando la Chiesa di Roma, con Costantino e Teodosio, è diventata chiesa di stato, da perseguitata è diventata persecutrice e ha iniziato a scalare un potere temporale in netto contrasto con l’insegnamento evangelico. Si sono susseguiti una miriade di papi corrotti, simoniaci, depravati, assetati di ricchezza e potere, crudeli fino allo sterminio di milioni di innocenti. Alcuni perfino atei dichiarati. La Sacra Inquisizione, per cinquecento anni, ha fatto sterminare un centinaio di milioni di persone accusate di eresia, stregoneria, ebraismo o solo perché poveri indigeni americani. Il culto della Madonna, sconosciuto nei primi secoli, ha avuto uno sviluppo incredibile, probabilmente per allineare il cristianesimo al culto pagano di dee protettrici, vergini e madri. Le sue tantissime apparizioni, prodighe di speranze mirabolanti, di fatto garantiscono solo grossi affari per gli organizzatori ed i furbi che vi orbitano attorno. Vengono magnificati fenomeni poco credibili come la Sindone, oppure personaggi assai discussi come Padre Pio. Proliferano veggenti e stigmatizzati che attraggono milioni di speranzosi fedeli, così come accade per le tantissime e fantasiose reliquie sparse in tutta Europa. Analizzando i comportamenti degli ultimi papi santificati a furor di popolo e quanto sta tutt’ora accadendo all’interno della Chiesa, crescono i dubbi sulla sua credibilità e sulla sua discendenza divina. In questo libro l’autore ha voluto evidenziare le macroscopiche difformità dei fatti accaduti dagli insegnamenti predicati. In ogni tempo e in ogni luogo quasi tutte le religioni hanno sempre cercato di imporre il loro potere, sfruttando la credulità di persone facilmente fidelizzabili con fantasmagoriche promesse o minacce riservate magari in una seconda, improbabile vita.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Gianfranco Cingolani è nato nelle Marche a Montelupone (MC) nel 1942 e risiede a Perugia. Laureato in Ingegneria presso il Politecnico di Milano, con alcuni colleghi ha fondato due Società operanti nel settore dell’elettromeccanica dove ha ricoperto incarichi di Dirigente Commerciale e di AD. Interessato ad approfondire la storia dell’origine dell’uomo e delle religioni, pubblica nel 2017 (seconda edizione 2019) per Europa Edizioni il saggio La vera storia del cristianesimo che i credenti forse non conoscono. Insostenibili contraddizioni tra storia e religione.

Contatti

http://edizionieuropa.com/

Link di vendita

https://www.amazon.it/cristianesimo-conoscono-Insostenibili-contraddizioni-religione/dp/8893842289

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna Phone:+393396038451

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Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Privacy medici: dal 25 maggio via a ispezioni e sanzioni

Scritto da gabriele.russo il . Pubblicato in Legale, Salute

In arrivo una stretta sulle verifiche da parte delle autorità competenti sul rispetto della normativa da parte di aziende e professionisti

Mancano pochi giorni alla scadenza del 25 maggio, quando si chiuderà il primo anno di tolleranza per la privacy. Un provvedimento, che interessa in particolare il mondo della sanità con uno occhio rivolto al mondo dei medici, che ha dato una scossa a imprese e liberi professionisti alle prese con un dedalo di norme a volte incomprensibili. Basi pensare che tra il 1 giugno e il 31 dicembre 2018 le segnalazioni e i reclami sono aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Adesso si cambia: dal 20 maggio 2019, le aziende e le PA dovranno essere prontead adempiere alle disposizioni regolamentarie e sostenere eventuali controlli o ispezioni da parte dell’Autorità che si avvale, ove necessario, della collaborazione di altri organi dello Stato perlo svolgimento dei suoi compiti istituzionali. In ambito privato destinatari delle ispezioni saranno i grandi istituti di credito, chi esegue attività di profilazione con sistemi di fidelizzazione su larga scala e chi tratta, come detto, i dati sulla salute.

E non è sufficiente il timore della sanzione che resta molto elevata: il titolare deve anche comprendere i contenuti del GDPR, ovvero deve dimostrare che rispetta fino in fondo la sostanza degli adempimenti così come impone la normativa.

Diventa, dunque, fondamentale, dunque, che le Pubbliche amministrazioni, professionisti e le imprese abbiano ben presente quali sono i reali rischi di sanzione. Anche perché sarà inevitabile una stretta sul piano dell’esecuzione di verifiche da parte delle autorità competenti sul rispetto della normativa da parte delle società italiane, per cui si attende la relativa giurisprudenza.

Gli obblighi del medico

A seguire una breve scheda riassuntiva, riportata dal sito Pmi.it, sugli obblighi a cui è tenuto il medico

Consenso necessario

    • trattamenti connessi all’utilizzo di App mediche, attraverso le quali autonomi titolari raccolgono dati, anche sanitari dell’interessato, per finalità diverse dalla telemedicina oppure quando, indipendentemente dalla finalità dell’applicazione, ai dati dell’interessato possano avere accesso soggetti diversi dai professionisti sanitari o altri soggetti tenuti al segreto professionale;
    • trattamenti preordinati alla fidelizzazione della clientela, effettuati dalle farmacie attraverso programmi di accumulo punti, al fine di fruire di servizi o prestazioni accessorie, attinenti al settore farmaceutico-sanitario, aggiuntivi rispetto alle attività di assistenza farmaceutica tradizionalmente svolta dalle farmacie territoriali pubbliche e private nell’ambito del Servizio sanitario nazionale ;
    • trattamenti effettuati in campo sanitario da persone giuridiche private per finalità promozionali o commerciali (esempi: promozioni su programmi di screening, contratto di fornitura di servizi amministrativi, come quelli alberghieri di degenza);
    • trattamenti effettuati da professionisti sanitari per finalità commerciali o elettorali;
    • trattamenti effettuati attraverso il Fascicolo sanitario elettronico (dl 179/2012, articolo 12, comma 5): l’obbligo è stabilito da disposizioni precedenti al GDPR. «Un’eventuale opera di rimeditazione normativa in ordine all’eliminazione della necessità di acquisire il consenso dell’interessato all’alimentazione del Fascicolo – si legge nel provvedimento -, potrebbe essere ammissibile alla luce del nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati»;
    • refertazione on line.

In ogni caso, anche quando non c’è obbligo di consenso, il medico deve sempre fornire un’informativa privacy chiara e comprensibile al paziente sull’utilizzo dei dati. Nel dettaglio, le informazione vanno rese «in forma concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con linguaggio semplice e chiaro».

I medici e le strutture che non effettuano un trattamento massivo di dati non hanno nemmeno l’obbligo di nominare il Responsabile della protezione dati. Quindi, per fare un esempio, il libero professionista, o la farmacia, non hanno questo obbligo. Un ospedale invece deve necessariamente nominare il Dpo. La nomina del responsabile trattamento dati è sempre obbligatoria se la struttura è pubblica.

C’è invece per tutti l’obbligo di tenere un registro dei trattamento effettuate sui dati dei pazienti, che costituisce «un elemento essenziale per il governo dei trattamenti e per l’efficace individuazione di quelli a maggior rischio» e di conseguenza non prevede esoneri.

Fonte: Avvocato Simona Giorgi

MUNA∞B “DISPOSITIVO MOBILE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE ROCK PALERMITANO

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Una finestra di suoni sull’assuefazione da “tecnologia dell’intrattenimento” che attanaglia le nuove generazioni.

“Siamo sempre più, e inconsapevolmente, alienati e condizionati”.

Testo e musica di DISPOSITIVO MOBILE sono dello stesso Muna∞B (all’anagrafe Marco Bellone) ed è stato arrangiato insieme alla band che lo accompagna dall’inizio del progetto (Aldo Vallarelli – chitarra, Franco “Frank” Basile – basso, Nicola Tortorella – batteria). Il brano, dalle sonorità puramente rock, è composto da una sezione ritmica serrata su cui le chitarre si intrecciano tra power chord e fraseggi accompagnando le linee melodiche del cantato. Il testo, volutamente diretto, prova a spiegare come in appena due decenni circa, siano cambiati gli usi e i costumi delle giovani generazioni, assuefatte da una continua (e in ascesa) diffusione della tecnologia da “intrattenimento”, soprattutto quella mobile, che è ormai entrata prepotentemente nelle vite di ognuno, modificandone le relazioni sociali e interpersonali.

Marco Bellone, in arte Muna∞B, considera il suo nuovo progetto la logica evoluzione di quello che rappresentava la band Muna, da lui precedentemente fondata e sciolta nel 2015. La formazione scelta è volutamente compatta e asciutta. Oltre a Marco (voce&chitarra) troviamo Aldo Vallarelli (chitarra&cori), Franco Basile (basso) e Nicola Tortorella (batteria).

Fondamentalmente intorno a Marco, vive un power trio che senza troppi fronzoli crea un muro capace di “bucare” quando si tratta di pezzi duri dalle ritmiche serrate, e di creare le giuste atmosfere nei pezzi più intimi e intensi. L’idea cardine del progetto è quella di partire dai live, rilasciando pian piano dei singoli che possano far affezionare sempre più nuovo pubblico per arrivare, a tempo debito, all’uscita di un nuovo album che sarà una selezione dei brani scritti in questo lasso di tempo.

Autoproduzione

Registrato al MOB studio di Roma da Giovanni J Carrozzo

Mixato e masterizzato da Stefano Spinazzè

Distribuito da IMusician in tutti i principali stores digitali

Radio date: 17 maggio 2019

BIO

Marco Bellone nasce a Palermo. Il suo progetto invece a Roma nel 2012, quando fonda i Muna, di cui è il frontman e l’autore principale.

Pubblica due album, il secondo dei quali molto apprezzato dalla critica:

– Muna (Terre sommerse 2014)

– Sospesa in volo (Godfellas/Martelabel 2015) prodotto da Roberto Costa, anticipato e trainato dai singoli “Sospesa in volo” e “Notte” il cui video è stato presentato in esclusiva da Repubblica.it.

Dopo 3 anni di live in giro per l’Italia e due album, la band si scioglie a causa delle differenti strade professionali prese dai vari membri del gruppo.

Marco riparte con il progetto solista usando lo pseudonimo Muna∞B, accompagnato dai suoi nuovi musicisti (Nicola Tortorella alla batteria, Aldo Vallarelli alla chitarra e Franco Basile al basso), tutti provenienti da importanti band capitoline.

Ma Marco non è solo un musicista. Per oltre vent’anni calca centinaia di palcoscenici in Italia e all’estero come danzatore per prestigiose compagnie di balletto classico e contemporaneo.

Negli ultimi anni divide i suoi impegni artistici tra musica, con il progetto Muna∞B, e danza, come coordinatore artistico del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo.

Da questo è facile intuire come la sua visione artistica si incontri e si scontri continuamente, alimentando con stimoli sempre nuovi la sua anima creativa.

Muna∞B è attualmente sia in finale nella 32° ed. di Sanremo Rock, che in quella dell’Emergenza Festival.

Contatti e social

FB: www.facebook.com/munab01/

WEB: http://www.munab.it

YT: https://www.youtube.com/channel/UC86hK91Czo0VMLDC-I3nnNg

IG: www.instagram.com/muna_b_official_marco_bellone/

SC: soundcloud.com/muna-rock-band

Cani e gatti: 1,7 milioni di italiani hanno assicurato il proprio amico a 4 zampe

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle, Società

L’amore degli italiani versi cani e gatti è cosa ormai nota e anche nel nostro Paese stanno prendendo piede le assicurazioni dedicate agli amici a quattro zampe; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, sono stati più di 1,7 milioni i proprietari che, nel corso dello scorso anno, hanno scelto di tutelare il proprio animale domestico con una polizza.

«Secondo i dati ufficiali sono 14,5 milioni i cani e i gatti ospitati dalle famiglie italiane; non sorprende che, con un bacino così ampio, sempre più compagnie assicurative stiano mettendo a punto polizze a loro dedicate», spiega Lodovico Agnoli, responsabile New Business di Facile.it. «Si tratta di prodotti pensati non solo per coprire danni causati a terzi, ma anche per tutelare l’animale stesso, rimborsando eventuali spese veterinarie sostenute per curare l’amico a quattro zampe a seguito di malattia o infortunio.».

Assicurare un cane per la sola responsabilità civile ha un costo medio che parte da circa 65 euro l’anno; con questo importo è possibile avere un rimborso di tutti i danni causati dall’animale a terzi, siano essi persone, altri animali o beni, anche quando Fido viene affidato ad una persona esterna al nucleo familiare, come ad esempio un dog sitter. Attenzione, però, perché le compagnie potrebbero applicare condizioni diverse per alcune razze specifiche, come ad esempio Pitbull, Rottweiler e Dogo argentino, chiedendo un sovrapprezzo, applicando franchigie più elevate o, addirittura, decidendo di non assicurare l’animale.

Per assicurare un gatto da eventuali danni a terzi, invece, il prezzo è più contenuto; in questo caso, sono sufficienti, in media, 45 euro l’anno, ma la polizza è valida solo se il felino è ospitato continuativamente presso l’abitazione del proprietario.

Altra discriminante da tenere in considerazione è l’età dell’animale; molte compagnie non assicurano cani e gatti con meno di 3 mesi di vita o più di 9 anni, anche se gli estremi possono variare da società a società e, in alcuni casi, è consentito rinnovare la polizza oltre il limite massimo indicato a patto che l’animale sia già assicurato da almeno 3 anni.

Oltre alla responsabilità civile, è possibile tutelare il proprio animale domestico con una polizza veterinaria, che consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute per cure mediche e interventi chirurgici necessari a seguito di infortuni o malattie. Per questa copertura il costo medio parte da circa 100 euro l’anno, ma alcune compagnie potrebbero applicare tariffe maggiorate per assicurare i gatti e far salire il prezzo anche del 20% rispetto a quanto richiesto per Fido.

All’interno delle polizze dedicate a cani e gatti molte compagnie includono anche un servizio di assistenza, che va dalla consulenza telefonica di un veterinario al consulto di un nutrizionista specializzato, dall’invio di generi alimentari o di prima necessità per la cura del proprio animale domestico sino all’intervento di un dog sitter nei casi in cui il padrone, a seguito di un infortunio o malattia, si trovasse nell’impossibilità di accudire il proprio compagno a quattro zampe.

Anche in questo settore, inoltre, non mancano le innovazioni tecnologiche; alcune compagnie offrono, insieme all’assicurazione, una sorta di “scatola nera” da allacciare al collare del nostro amico a quattro zampe, che ci consentirà di monitorare i suoi spostamenti, ricevere un messaggio di allarme qualora dovesse allontanarsi da casa e di individuarlo se si dovesse smarrire.

Condizioni necessarie affinché le assicurazioni per gli animali siano valide è che il cane o gatto sia iscritto all’anagrafe, dotato di microchip (o tatuaggio), di libretto sanitario e regolarmente vaccinato. Non sono coperti, inoltre, eventuali danni causati o subiti dall’animale in caso di impiego in attività proibite dalla legge nonché per attività di carattere professionale.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

Come abbinare un bouquet per fare un regalo

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Lifestyle

Avete mai pensato ad abbinare ad un bouquet anche un altro prodotto? Sicuramente il risultato finale sarà qualcosa di veramente sorprendente o che comunque non passa inosservato. Un bouquet può essere abbinato con vari elementi, scopriamo insieme alcune di queste possibilità.

Bouquet abbinato alle torte

Un bouquet di fiori è un’esplosione di colori e profumi quindi può facilmente essere abbinato anche a ciò che invece è una delizia per il palato, come le torte. Si tratta di poter allietare più sensi contemporaneamente: la vista, il gusto, l’olfatto e anche il tatto. Le torte possono essere di vario tipo, ad esempio una torta al cioccolato può essere accompagnata da un bouquet di rose bianche oppure una torta alla frutta può godere di fiori misti, per riprendere i colori vivaci. Un vassoio di cannoli siciliani ben si accompagna a delle margherite.

Bouquet abbinato a liquori o cioccolatini

Anche i liquori possono essere un prodotto abbinabile ad un bouquet. Possiamo dire che si tratta più di una scelta rivolta ad una persona di sesso maschile ma comunque è sempre un regalo gradito ed elegante. Ad esempio, un amaro Lucano può essere accompagnato da rose e fiori fuxia oppure rossi. Se poi la persona che riceve il regalo è amante invece dei cioccolatini, non possono mancare i Baci Perugina con le rose, i gigli o le margherite bianche. Invece le caramelle più colorate e chiassose possono avere accanto un bel mazzo di margherite fantasia. Le scelte sono tante, per consigli ci si può rivolgere a chi si occupa di consegna fiori a domicilio. Sicuramente si tratta di un regalo originale che si avvale però di due prodotti, come un mazzo di fiori e una torta o un liquore o dei cioccolatini, entrambi classici quindi sempre graditi a chiunque.

PR Boutique International: collaborazione tra Encanto Pr e un network di 23 agenzie boutique americane

Scritto da 20TaskForceItaly il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Internet

Media Relation e Social Media in Usa?  La collaborazione tra Encanto Pr e un network di 23 agenzie boutique indipendenti americane, tutte legate al circuito internazionale PR Boutique International, permette di offrire alle aziende italiane a costi competitivi, servizi di Pubbliche Relazioni in tutto il Nord America, garantendo interventi capillari e mirati su ogni Stato.

Le 23 agenzie che lavorano con un alto grado di fidelizzazione per multinazionali come Pfizer, Nike, P&G, BurgerKing, per citarne alcune,  hanno sede in Portland, OR, San Francisco, CA, Garden Grove, CA; Los Angeles, CA, San Diego, CA, Denver, CO; Phoenix, AZ, Aspen, CO,  Minneapolis, MN, Washington, DC; Leawood, KS, Dallas, TX; Chicago, IL; Bradenton, FL,  Ft. Lauderdale, FL; Seattle (WA) Pittsburgh, PA; Philadelphia, PA; New York, NY, Trumbull, CT; Newton / Boston, MA.

Operano in tutti i settori del mercato dal Design al Food, dal Turismo alla Salute, all’Automotive, all’Energy, alla Tecnologia attraverso un modello di business che permette di offrire un servizio pari a quello di un ufficio interno, con I vantaggi dell’agenzia esterna.

“E’ un network unico perché unisce alla flessibilità nei tempi e nei costi, la creatività dei migliori account che hanno scelto di aprire una loro realtà, oltre che la professionalità dei grandi gruppi di Pubbliche Relazioni, dalle quali, molti dei nostri professionisti provengono.- spiega Cristina Cobildi, co-titolare di Encato Pr – Con loro possiamo coprire tutto il Nord America in modo capillare sia sui media che sui social, organizzare eventi, partnership. Ovviamente si può scegliere di lavorare con una, più di una o tutte insieme a seconda dei bisogni e del tipo di progetto”.

“Le agenzie associate a PR Boutique International – dichiara Amanda Foley, presidente di PRBI e co-fondatrice dell’agenzia Kiterocket di Seattle – spesso lavorano insieme per offrire ai clienti i migliori team di pubbliche relazioni e social media sulla base delle competenze e della posizione geografica. I proprietari delle agenzie si conoscono e si fidano l’uno dell’altro. Tutti i membri del nostro network vengono attentamente valutati prima di ottenere l’adesione al circuito. In questo modo, possiamo garantire un’alta qualità per tutti i clienti che lavorano con PRBI”.

PR Boutiques International ™ (PRBI) è una rete internazionale di aziende di relazioni pubbliche “boutique”. I dirigenti delle aziende associate sono professionisti esperti che hanno ricoperto posizioni di rilievo in grandi agenzie di PR e/o Aziende, ma ora mettono direttamente le loro competenze a disposizione dei clienti. Le agenzie PRBI eccellono nel soddisfare una vasta gamma di servizi in diversi settori, tra cui corporate , consumer , health care, investor relations, crisis management, business-to-business, economia, It, turismo e non profit,. I membri PRBI hanno vinto i più alti livelli di riconoscimenti professionali, con qualifiche che vanno da PHd a giornalisti di spicco, fanno inoltre parte delle più importanti associazioni di relazioni pubbliche e aziendali. Per ulteriori informazioni http://www.prboutiques.com.

Encanto Public Relations è un’agenzia di pubbliche relazioni nata 20 anni fa dalla richiesta di importanti clienti, che cercavano un servizio simile a un loro “ufficio interno” per relazioni con i media e i social network,  per eventi, comunicazione di crisi e comunicazione interna. Un modello, quello dell’ufficio interno che ha portato in Encanto multinazionali da tutto il mondo, istituzioni pubbliche e anche ministeri di governi stranieri come quello della Corea del Sud e del Perù per i quali l’agenzia lavora in modo continuativo dall’anno precedente a Expo. Il successo è da attribuirsi al mix di competenze di una squadra di professionisti con esperienza consolidata tra giornalisti, relatori pubblici, social media manager ed esperti di web intelligence, ma anche partner in molti settori come il design e la ricerca.
Encanto è l’unico partner italiano di International Boutique Pr.
Tra gli attuali clienti ci sono Il Governo della Corea del Sud e quello del Perù e le aziende Solvay, Citterio, Gruppo Elior, Anicav, Italfarmaco, Gruppo Perini, Dekalaser, Poliù, Asseprim.

Ufficio stampa
Encanto Public Relations – 02 66983707
Benedetta Minoliti – benedetta.minoliti@encantopr.it

Stona “Sonar” è il nuovo brano estratto dall’album “Storia di un equilibrista” nato dall’incontro con il Maestro Guido Guglielminetti

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Fresco di vittoria del “BOTTEGHE D’AUTORE XXIII EDIZIONE” dove il suo singolo “Santa Pazienza” si è aggiudicato il premio per il miglior arrangiamento, il cantautore pop torna in radio con un nuovo pezzo dalle venature sinth. 

Una calda chitarra acustica ci imbarca nel sottomarino di SONAR per poi trasportarci in un brano che diventa improvvisamente un veloce sinth pop.

È un alba e una rinascita: un brano che attraverso una forte narrazione poetica e visiva, racconta la storia di un equipaggio di un sottomarino alla ricerca continua dell’umanità che resta in attesa di un cambiamento e dove “Lo sforzo più intenso (quaggiù) è non essere dimenticato”. 

«L’ equipaggio siamo naturalmente tutti noi che navighiamo in un mare eterno di incertezze, tanto vale volersi bene e oltrepassare le barriere e le distanze». Stona

Il progetto “Storia di un equilibrista” nasce dall’incontro fra il cantautore Stona e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano, (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album.

Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti plasma, bilancia il tutto e ridefinisce l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione. 

I testi di Stona acquistano quindi maggior valore e la musica suonata diventa protagonista incontrando anche ospiti importanti durante le registrazioni, come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano.  “Storia di un equilibrista” prende forma dal titolo di uno dei brani in scaletta che identifica al meglio l’animo di Stona: in bilico sul percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere) fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, fra le sonorità stesse dell’album così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

Etichetta: Volume!

Radio date: 17 maggio 2019

Pubblicazione album: 16 novembre 2018

BIO

Stona, artista in equilibrio fra la musica d’autore e l’easy listening del pop nostrano si fa notare nel 2017 con “Estate senza preavviso”, brano realizzato con due producers affermati e di successo come Nicolò Fragile e Davide Bosio.

Con “Belladonna” inizia la fruttuosa collaborazione artistica con Guido Guglielminetti, storico bassista e produttore di Francesco De Gregori, con cui vince il BIELLA FESTIVAL 2017 e il prestigioso premio di NUOVO IMAIE.

A Maggio 2018 vince il P.A.E. PREMIO AUTORI EMERGENTI in occasione dei FIM AWARDS a Milano con il brano “Troppo pigro” e a Giugno inizia un tour acustico che lo porta in giro per tutta l’estate in piccoli locali e club concludendo l’esperienza con le due date a “Folkest” e all’ “Imperia Unplugged Festival”.

Il 16 novembre 2018 esce per Volume! l’album “STORIA DI UN EQUILIBRISTA”: il disco è preceduto dal singolo omonimo e da “Santa Pazienza”, brano quest’ultimo che entra direttamente nella TOP 20 della INDIE MUSIC LIKE, redatta settimanalmente dal MEI e piazzandosi al #16 posto.

Stona è fra i 15 artisti scelti per la finalissima del contest 1M NEXT legato al concertone del 1 Maggio 2019 a Roma mentre in Aprile per “BOTTEGHE D’AUTORE XXIII EDIZIONE”, vince con “Santa Pazienza” il premio per il miglior arrangiamento.

Contatti e social

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TWITTER: https://twitter.com/MASSIMOSTONA

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Francesco Starace partecipa al SPIEF 2019

Scritto da office fsonline il . Pubblicato in Aziende

Francesco Starace ha spiegato il ruolo delle aziende energetiche al tempo della Platform Economy nell’ambito del Saint Petersburg International Economic Forum (SPIEF), il summit annuale che riunisce i più importanti esponenti dell’economia mondiale. Digitalizzazione e full cloud i temi principali dell’intervento.

Francesco Starace

Francesco Starace: l’intervento al SPIEF 2019

L’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace ha spiegato il ruolo delle aziende energetiche al tempo della Platform Economy nell’ambito del Saint Petersburg International Economic Forum (SPIEF), il summit annuale che riunisce i più importanti esponenti dell’economia mondiale. Il concetto alla base dell’intervento del manager è la necessità di puntare su digitalizzazione e full cloud in modo da “accedere a un mondo di opportunità”. L’economia digitale, infatti, è una realtà in crescita che anche Enel ha deciso di approcciare. I benefici sono molteplici e anche il consumatore finale può giovarne: attraverso gli smart meter ad esempio, è possibile ricevere previsioni in tempo reale in merito ai costi degli elettrodomestici e metterli in funzione nel momento più conveniente. Francesco Starace ha sottolineato quanto la digitalizzazione, oltre ad essere considerata una delle innovazioni del nostro tempo, possa tornare utile per favorire la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile.

Francesco Starace: la crescita professionale

Nato a Roma nel 1955, Francesco Starace è laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. La sua carriera professionale inizia nel mercato energetico: inizialmente si occupa della gestione e della costruzione di impianti di generazione elettrica in importanti realtà, tra le quali General Electric e ABB Group. Successivamente, ricopre il ruolo di responsabile delle vendite globali per la Divisione turbine a gas Alstom Power Corporation. La svolta avviene nel 2000 quando entra nel Gruppo Enel come dirigente: da luglio 2002 a ottobre 2005 a capo dell’Area di Business Power e fino a settembre 2008 della Divisione Mercato. Nel 2008 nasce Enel Green Power, società specializzata in energie rinnovabili, di cui Francesco Starace diviene Amministratore Delegato e Direttore Generale e ne gestisce la quotazione nelle Borse di Milano e Madrid. Nel maggio 2014 Francesco Starace viene nominato dal CdA Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Enel.

Online la nuova classifica dei ministri di Reputation Science, guidata da Auro Palomba

Scritto da melluccio il . Pubblicato in Aziende, Politica

Reputation Science, prima realtà in Italia ad agire in modo scientifico e integrato sulla reputazione web e con a capo Auro Palomba e Andrea Barchiesi, ha pubblicato la classifica di maggio dei ministri in quota Lega e M5S. Tre conferme sul podio.

Auro Palomba

La classifica dei ministri della joint venture di Auro Palomba e Andrea Barchiesi

È Giuseppe Conte la medaglia d’oro della classifica di maggio dei ministri di Reputation Science, realtà che unisce in sinergia Community di Auro Palomba e Reputation Manager di Andrea Barchiesi. Il ranking è reso noto tutti i mesi e si basa sul presidio della web reputation dei capi dei dicasteri gialloverdi, compreso il Presidente del Consiglio, misurata con un indice reputazionale. Il premier è appunto in testa con un punteggio di 163,2, in aumento di 29,4 sulla precedente rilevazione. Apprezzato per le proprie posizioni imparziali, vince grazie alla gestione della crisi con Tripoli e di quella che ha visto coinvolto il viceministro leghista Siri. Infine, con il ricordo del giudice Falcone nell’anniversario della strage di Capaci, si dimostra profondamente uomo delle istituzioni, guadagnandosi il consenso sui social network. Seconda posizione stabile per il capo dell’Interno Matteo Salvini, che beneficia della vittoria alle Europee e sopperisce ai problemi di carattere giudiziario e interni al governo con i Pentastellati. Medaglia di bronzo confermata per il ministro grillino dell’Ambiente Sergio Costa, che con un’indice in aumento a 85,8 punti è appunto al terzo posto nelle rilevazioni effettuate dalla joint venture tra Reputation Manager di Andrea Barchiesi e Community di Auro Palomba. Plebiscitario nei consensi, piacciono soprattutto al popolo del web il suo appello al dialogo costruttivo tra padri e figli in merito ai cambiamenti climatici e la messa in moto di iniziative sul riciclo. Rilevanti anche la puntualizzazione sul raddoppio di arresti legati alle eco-mafie rispetto a inizio 2018 e l’annuncio di “terra mia”, provvedimento che allarga il daspo a chi inquina.

Auro Palomba: il percorso nella comunicazione istituzionale e aziendale

Attualmente uno dei più importanti consulenti professionali per la comunicazione di imprese e istituzioni, Auro Palomba inizia il suo percorso lavorativo come giornalista di economia, scrivendo per quotidiani di spicco quali Il Giornale e Il Messaggero. Nel 2001 avvia Community Group, attore multidisciplinare che si occupa di gestione della reputazione. Componente del CdA di Save the Children Italia, è altresì membro della Consulta Esperti della Presidenza della Commissione Finanze di Montecitorio. È advisor per l’International Center for Science and High Tecnologies delle Nazioni Unite e membro del Comitato scientifico di Quale Impresa. Auro Palomba è anche stato conduttore di numerosi dibattiti e programmi televisivi in onda su Class CNBC, TeleLombardia e Canale Italia. Nel 2017 ha conseguito il premio Financecommunity Awards vincendo come Professionista dell’anno nella categoria “Financial PR”: nel 2016 tale qualifica era stata assegnata a Community Group. Nel luglio 2018 vede la luce Reputation Science, joint venture tra Community Group e Reputation Manager ideata con l’obiettivo di gestire con metodo integrato e secondo criteri di scientificità la web reputation.