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Bernardo Bertoldi: l’euro compie 20 anni. Che impatto ha avuto sull’industria italiana?

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Economia

Il clima elettorale a margine delle imminenti europee riporta in auge il vecchio dibattito sull’utilità della moneta unica. A 20 anni di distanza dall’introduzione dell’euro, come si è evoluta l’economia italiana? Il pensiero di Bernardo Bertoldi è chiaro: le imprese medie hanno saputo cogliere al volo le opportunità di sviluppo. Attenzione però al contesto: il 1989 è l’anno in cui il mondo ha iniziato a dare i primi segnali di globalizzazione.

Bernardo Bertoldi

Bernardo Bertoldi riflette sulle conseguenze della moneta unica in Europa

Sono passati vent’anni da quel 1° gennaio 1999, quando entrò in vigore per la prima volta l’euro. A poche settimane dalle elezioni europee, probabilmente le più significative dall’introduzione della moneta unica, ritorna in primo piano il dibattito sull’euro. Quali sono state le conseguenze a livello economico e industriale? Bernardo Bertoldi ha commentato l’analisi di Fulvio Coltorti, realizzata per Affari & Finanza, spostando l’arco temporale di riferimento e portandolo indietro di 10 anni. È il 1989, l’anno della caduta del Muro di Berlino, che ha dato i primi segni di cambiamento. Il mondo è diventato “piatto”, un unico ecosistema globale e a quel punto l’euro era assolutamente inevitabile. Nello specifico, però, Bernardo Bertoldi individua tre categorie di aziende che hanno saputo sfruttare al meglio le opportunità date dalla moneta unica: gli imprenditori, che hanno semplicemente allargato il proprio raggio di azione, le aziende, che hanno comprato le catene di negozi per sfuggire al pressing dei distributori, e infine chi ha saputo inserirsi nelle catene globali di prodotti e servizi.

Bernardo Bertoldi: il profilo professionale

Torinese, classe 1973, Bernardo Bertoldi consegue la laurea in Economia presso l’Università degli Studi della città. Conclude la propria formazione con il Dottorato e, subito dopo, muove i primi passi professionali in qualità di revisore dei conti e commercialista. Nel 2004 decide di affiancare la carriera accademica a quella di libero professionista, lavorando come Professore Aggregato presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino e dando vita alla propria società di consulenza strategica e finanziaria, 3h Partners. Bernardo Bertoldi contribuisce, inoltre, alla fondazione del Campus di Torino dell’ESCP Europa, Grand Ecole francese. Tra le altre attività, il manager ha all’attivo anche la collaborazione con il maggior quotidiano di economia e finanza italiano, “Il Sole 24 Ore”, che ha pubblicato alcuni tra i suoi case-study. Recentemente ha dato vita al master “Family Business Management” della LUISS e attualmente è impegnato nel ruolo di Vicepresidente del “Club degli Investitori”, il primo club di business angel sorto in Italia.

Terna: Luigi Ferraris commenta i risultati della trimestrale

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende

Crescita dei ricavi del 2,7% per Terna: il CdA del gruppo ha approvato i risultati del primo trimestre del 2019. Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale da maggio 2017, spiega che questa crescita conferma il virtuoso percorso già delineato nel Piano Strategico 2019-2023.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris, AD e DG di Terna, commenta i risultati della trimestrale

Il CdA di Terna ha approvato i risultati relativi al primo trimestre del 2019: i ricavi sono aumentati del 2,7%, passando a 537 milioni di euro dai 523,1 milioni dello stesso periodo del 2018. Questo risultato è attribuibile all’incremento delle attività regolate che riflette l’adeguamento del tasso di remunerazione del capitale investito. “Sono molto soddisfatto dei risultati del primo trimestre dell’anno che confermano il virtuoso percorso di crescita già delineato nel piano strategico 2019-2023”, ha commentato l’AD e DG Luigi Ferraris. “La forte accelerazione impressa agli investimenti pone ancora una volta Terna al centro del processo di transizione energetica verso la completa decarbonizzazione e la piena integrazione in rete dell’energia prodotta da fonti rinnovabili”. L’Ebitda si attesta a 420,2 milioni (+2,7%) e l’utile netto di gruppo del periodo sale a 186 milioni (+1,8%). “Attraverso questi investimenti prosegue inoltre il forte impegno di terna nell’innovazione anche attraverso l’apertura di innovation hub sul territorio per favorire lo sviluppo di una rete sempre più sicura, resiliente e sostenibile”, conclude Luigi Ferraris.

La carriera di Luigi Ferraris: da PriceWaterhouse a Terna

Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna da maggio 2017, Luigi Ferraris è un manager dalla consolidata esperienza professionale. La sua carriera inizia nel settore auditing di PriceWaterhouse. In seguito ricopre diverse posizioni manageriali in aziende industriali italiane e internazionali come Elsag Bailey Process Automation, allora appartenente al Gruppo Finmeccanica e quotata al NYSE. Tra il 1998 al 1999 è Chief Financial Officer in Elsacom, sempre del Gruppo Finmeccanica e attiva nel settore della telefonia satellitare. In seguito, fino al 2015, fa parte del Gruppo Enel e ricopre varie posizioni di crescente importanza. È Chief Financial Officer del Gruppo e finalizza importanti operazioni di Capital market a livello mondiale. È Presidente di Enel Green Power nel medesimo periodo e ne cura il processo di quotazione, oltre a essere Consigliere di Amministrazione della controllata cilena Enersis. Successivamente è Responsabile dell’Area America Latina e AD della stessa, nonché Consigliere di Amministrazione della spagnola Endesa S.A e di altre importanti società del Gruppo. Luigi Ferraris è Consigliere indipendente della società energetica ERG S.p.A. e Consigliere del Gruppo PSC S.p.A. dal 2015 al 2017. Prima di entrare in Terna, da febbraio 2015 ad aprile 2017, il manager è Chief Financial Officer di Poste Italiane.

Claudio Descalzi: “2018, annata da record”

Scritto da Gianni Ronni il . Pubblicato in Aziende

Claudio Descalzi ha illustrato i risultati raggiunti da Eni durante l’anno 2018 in occasione dell’assemblea degli azionisti. Nello specifico, i dati principali mostrano il conseguimento di un livello produttivo da record con 1,85 mln di boe al giorno e la riduzione dell’indebitamento netto finanziario.

Claudio Descalzi, AD Eni

Claudio Descalzi commenta i risultati di Eni nel 2018: “Livello produttivo record”

Un’annata importante quella del 2018 per Eni. Il Gruppo ha raggiunto traguardi importanti e risultati degni di nota, a confermarlo è anche l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi durante l’assemblea degli azionisti, illustrando i principali dati conseguiti. Ciò che è emerge, nello specifico, è una rigorosa implementazione delle linee guida strategiche che ha permesso di coniugare crescita, ritorni e solidità del patrimonio. Ma non solo: “Abbiamo raggiunto il livello produttivo record di 1,85 mln di boe al giorno, con un cash neutrality di 52 dollari al barile per la copertura dei capex e del dividendo rispetto alla baseline 2014 di 114 dollari al barile” ha aggiunto Claudio Descalzi. Buone notizie anche sul fronte dell’indebitamento netto finanziario, ridotto a 8,3 milioni di euro. “Siamo riusciti ad ottimizzare gli investimenti, cambiando modello operativo, aumentando produzione. Alla base della strategia di Eni, c’è la crescita organica: non compriamo ma esploriamo, troviamo e sviluppiamo”, ha concluso l’AD.

Claudio Descalzi: il ritratto professionale dell’Amministratore Delegato di Eni

Milanese, classe 1955, Claudio Descalzi si laurea in Fisica nel 1979 e costruisce la sua carriera professionale nel settore dell’energia. Fa il suo ingresso in Eni nel 1981 in qualità di Ingegnere di giacimento e successivamente diventa Project Manager per lo sviluppo delle attività nel Mare del Nord, in Libia, Nigeria e Congo; per poi affermarsi come Responsabile delle attività operative e di giacimento in Italia. Pochi anni più tardi, matura un’importante esperienza all’estero: si trasferisce in Congo, nominato Managing Director di Eni Congo SA e, in seguito, in Nigeria come Vice Chairman & Managing Director di NAOC, consociata del Gruppo. Grazie alle competenze sviluppate in questi anni, riesce a rivestire ruoli di crescente importanza all’interno del colosso energetico. Attualmente è Amministratore Delegato, incarico che ricopre dal 2014. Oltre a tale impegno, Claudio Descalzi è Componente del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala e membro del National Petroleum Council durante l’annata 2016/2017.

Snom affida a Fabio Albanini la guida dei mercati internazionali

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Mercati, Tecnologia

logo snomIl noto produttore tedesco di terminali IP premium conferisce al navigato Manager la leadership sull’intera compagine commerciale EMEA. Obiettivo: armonizzazione e crescita.

Berlino | Snom Technology affida con decorrenza immediata a Fabio Albanini, attuale Managing Director di Snom Italia e già incaricato di guidare cinque tra i mercati internazionali più rilevanti per il vendor teutonico la responsabilità di consolidare e sviluppare le attività commerciali nella regione EMEA, ad esclusione dei territori germanofoni (area DACH), gestiti direttamente dalla sede centrale del pioniere del VoIP a Berlino. Nel nuovo ruolo di Head of International Sales, EMEA, Albanini ha il compito di consolidare, sviluppare e portare al successo con adeguate strategie l’intera compagine commerciale internazionale.

Gernot Sagl

Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH

“Fabio Albanini ha inanellato numerosissimi successi negli scorsi dieci anni”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH. “Che si tratti del ripetuto superamento degli obiettivi della filiale italiana di cui è al timone dal 2011 o del tangibile sviluppo delle regioni affidategli negli ultimi anni, quali il sud Europa e la Gran Bretagna, Albanini si è rivelato un asset estremamente prezioso per l’azienda”, aggiunge. Alla luce delle sue qualità manageriali, della sua lunga esperienza e profonda conoscenza dell’industria del VoIP, incaricare Albanini della regia dei mercati EMEA sarebbe stata per Snom una scelta più che naturale, anche e soprattutto a fronte della strategia di forte crescita a medio e lungo termine prevista dalla multinazionale tedesca.

“Oltre a sentirmi onorato per il nuovo ruolo affidatomi, sono molto lieto di accogliere una sfida particolarmente stimolante”, aggiunge l’esperto Manager. Nelle varie regioni col tempo sono state adottate modalità operative divergenti, specie nelle aree in cui il vendor ha avviato le proprie attività solo di recente o dove intrattiene esclusivamente partnership, anche di lunga data, con operatori telefonici o distributori locali. L’obiettivo di Albanini è quindi di uniformare, nel pieno rispetto delle peculiarità locali, la strategia commerciale in tutte le regioni.

Fabio Albanini

Fabio Albanini, Head of International Sales, EMEA e Managing Director di Snom Italia

Dotare sia l’equipe commerciale sia i partner Snom degli strumenti rivelatisi essenziali negli anni per consolidare e accrescere le quote di mercato detenute dall’azienda a livello internazionale non è che un tassello di un progetto di ampio respiro, che trova ulteriori solide basi nei numerosi nuovi prodotti lanciati negli ultimi 12 mesi, nei progressi fatti in termini di interoperabilità con le più importanti soluzioni IP PBX sul mercato e nelle tante iniziative che Snom ha messo in campo in concomitanza con il recente lancio del nuovo Programma Partner. Ma non solo, per Albanini la vera differenza la farà il lavoro di squadra: “la competenza e il grande entusiasmo con cui il team di oltre venti specialisti del mercato della telefonia IP svolge il proprio lavoro nei rispettivi territori non può che rendermi fiducioso sul raggiungimento del nostro ambizioso obiettivo”.


Snom Technology

Snom, produttore internazionale di terminali IP premium per l’uso professionale, nasce come pioniere della tecnologia Voice-over-IP (VoIP) a Berlino, Germania, nel 1997. Nell’arco di vent’anni, il marchio Snom, noto a livello internazionale, è diventato sinonimo di soluzioni innovative per la telefonia. Il successo dell’azienda poggia su due pilastri: tecnologia di prima classe e know-how locale. Snom crede fortemente nella gestione locale delle attività commerciali e dispone attualmente di filiali in otto Paesi. Le divisioni deputate allo sviluppo di hardware e software, alla gestione della qualità, all’interoperabilità e al marketing sono invece dislocate presso la sede centrale a Berlino. Un altro fattore essenziale del successo dell’azienda è l’intento di offrire prodotti e soluzioni su misura. Dai display e telefoni dotati di caratteri ebraici fino alla personalizzazione dei terminali per grandi operatori come Vodafone, i prodotti Snom si adattano alle esigenze delle più varie tipologie di clientela.
L’imponente portafoglio prodotti di Snom è interamente conforme agli attuali standard di sicurezza europei. I telefoni IP da tavolo, da conferenza e cordless DECT di Snom sono dotati di una pletora di funzionalità e di una qualità audio di alto livello, oltre a integrare fino a 27 lingue a seconda del modello. A completamento della propria gamma di terminali, Snom offre un’ampia scelta di accessori, tra cui headset e moduli di espansione. Tutti i device sono forniti con una garanzia di tre anni.
I clienti e partner Snom beneficiano di programmi di fidelizzazione particolarmente interessanti e di diverse tipologie di servizi, elementi che hanno consentito all’azienda di costruire rapporti di stretta collaborazione e fiducia con la propria clientela, che contribuiscono all’immagine positiva che Snom si è guadagnata negli anni tanto quanto l’assistenza personalizzata erogata e le tecnologie allo stato dell’arte offerte.
Dal 2016 Snom è parte del gruppo Vtech, produttore leader mondiale di telefoni cordless.
Per ulteriori informazioni pregasi consultare il sito www.snom.com.

Utilizza le applique da esterno per avere una buona illuminazione nel giardino della tua casa

Scritto da fsdf il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La casa è un elemento importante per la vita di tutti noi. La casa è il luogo in cui torniamo stanchi ogni sera dalle nostre attività quotidiane. Per questa ragione, una casa accogliente e funzionale è fondamentale per ritrovare noi stessi trascorrendo il tempo libero in un luogo familiare. Se la nostra abitazione è arredata secondo i nostri gusti, il luogo diventerà più accogliente per noi e per la nostra famiglia. Uno degli elementi dell’arredamento che possono portare la casa ad essere realizzata a nostro gusto è la scelta dell’illuminazione. Un’illuminazione ricercata tenderà a rendere la nostra casa più personale e familiare. Ma la creatività e le opportunità possono aumentare se si possiede anche uno spazio esterno. Infatti, un progetto di illiminazione da esterno che sia studiato, può contribuire a rendere il nostro giardino un luogo accoglienete e familiare. Una buona soluzione da proporre sono le così chiamate applique da esterno: dei semplici faretti da parete da apporre alle mura della tua casa. Le applique da esterno sono pensate per chi sta cercando un’illiminazione bella ma al contempo funzionale.

Perchè le applique da esterno sono una soluzione bella ma al contempo funzionale

Se davanti casa hai uno spazio esterno puoi scegliere una soluzione che lo renda personalizzato secondo i tuoi gusti. Le applique da esterno sono una soluzione che permette un perfetto connubio tra l’estetica dell’illuminazione e il risparmio energetico. Le applique da esterno hanno un design molto ricercato e sono perfette per essere apposte all’esterno di una casa con un ampio gazebo nel proprio giardino. Le applique infatti illuminano tutti i punti luce della tua casa e se disposte bene consentono di realizzare quello che i designer chiamerebbero “illuminazione creativa”. Questo tipo di illuminazione consente di dare all’arredamento della tua casa un tocco di estro personale. Le applique sono  anche una soluzione che consente di realizzare un notevole risparmio energetico per la tua casa. Infatti sulle applique da esterno sono montate delle luci a led che possono contribuire dimezzare il costo della bolletta della luce.

Scopri le applique da esterno e le loro funzionalità nell’arredamento da esterni

Una volta entrati nel tuo giardino i tuoi amici e i tuoi parenti verranno colpiti da questa splendida illuminazione. Le applique da esterno hanno la funzione di illimunare tutti i punti luce del tuo giardino e ti daranno un altro motivo per utilizzarlo durante il periodo estivo. Le applique da esterno sono dei semplici faretti da parete che possono contribuire all’illuminazione funzionale. Quando la sera tornerai a casa con la macchina e vorrai posteggiare, potrai farlo senza problemi poichè tutti i punti luce della tua casa saranno illuminati. Non esitare a provare le bellissime applique, una scelta economica che ti porterà a sfruttare in modo più funzionale il tuo spazio esterno. Le applique ti consentiranno anche di realizzare la così chiamata illuminazione creativa nel tuo giardino, stimolando l’estro e la tua creatività. Se stai cercando una soluzione economica e al contempo funzionale per il tuo giardino, scegli le applique da esterno. Risparmierai notevolmente sui costi della luce e avrai un prodotto di grande qualità per l’arredamento della tua casa.

Andrea Mascetti sostiene la mostra “Intangibili gravità. Materialità significanti in dialogo”

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Arte, Cultura

Andrea Mascetti è uno dei sostenitori della mostra ospitata dalla Fondazione Sangregorio di Sesto Calende fino al 2 giugno. Le principali opere esposte sono sculture degli artisti Stella Ranza di Varese e Vittorio D’Ambros di Novara.

Andrea Mascetti, avvocato

Andrea Mascetti tra i sostenitori della mostra “Intangibili gravità. Materialità significanti in dialogo”

Andrea Mascetti, a capo dello Studio Legale Mascetti, è tra i promotori della mostra “Intangibili gravità. Materialità significanti in dialogo”. L’esposizione è allestita e visitabile presso gli spazi della Fondazione Sangregorio a Sesto Calende, in provincia di Varese e con l’elegante cornice del Lago Maggiore. Fino al 2 giugno, saranno presentati i lavori della scultrice e ceramista Stella Ranza di Varese e dello scultore Vittorio D’Ambros di Novara. L’inaugurazione ha avuto luogo sabato 11 maggio alle 17. Si tratta di un programma al cui interno si collocano alcune mostre limitate nel tempo. Si comincia con una considerazione sulle nozioni non misurabili dello spazio e del tempo presenti nei lavori dei due artisti. Il dibattito coinvolge anche un altro esperto, l’italo argentino Lucio Fontana, e intavola uno scambio di idee e opinioni interessanti che si interseca con le circa venti opere proposte. All’esposizione sono inoltre presenti una successione di “Teste” di Giancarlo Sangregorio appositamente scelte e sei disegni di Fontana. L’allestimento comincia con la Melusine di Stella Ranza, scultura che si innalza per circa due metri e che è fatta di ceramica, ferro e fossili di conchiglie, installata all’esterno. Si va poi avanti con le sculture in alluminio e acciai ossidati di Vittorio D’Ambros. La mostra è visitabile presso l’Atelier Hartman Sangregorio, nel parco della Fondazione, in un complesso dalle linee minimal e che si apre sul verde e sul Lago Maggiore. Il progetto per la mostra ha origine da un’idea del Presidente della Fondazione Sangregorio Francesca Marcellini e del Direttore Artistico Angelo Crespi.

La carriera professionale di Andrea Mascetti

Andrea Mascetti, fondatore nel 2004 dello Studio Legale che porta il suo nome, nasce nel 1971 a Varese. Si laurea in Giurisprudenza nel 1996 presso l’Università degli Studi di Milano. Si iscrive all’Albo degli Avvocati, prima di Varese e poi di Milano e diventa Patrocinante avanti la Corte di Cassazione. Il suo operato nel settore legale si focalizza prevalentemente su tematiche concernenti il diritto societario e amministrativo. Svolge inoltre attività come consulente presso numerose società ed enti locali. Ha collaborato presso studi quali il SALT, Studio Associato Legale Tributario consociato con Ernst & Young. Nel corso degli ultimi anni, Andrea Mascetti si è anche impegnato in prima persona per attività afferenti ai settori della reputazione web e del diritto legato all’arte. Ha altresì rivestito le posizioni di Presidente e componente di organismi di vigilanza, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 231 del 2001. Infine ha ricoperto il ruolo di Sindaco di numerosi collegi e componente dei Consigli di Amministrazione di istituti di credito e imprese commerciali sul territorio italiano ed estero.

L’artista Maria Brunaccini tra Neofigurativo e Neoclassicismo all’antico chiostro di San Domenico

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si avvicina la data che consacrerà al pubblico la personale della pittrice di origini messinesi Maria Brunaccini. Effetti di luce sulla realtà verrà inaugurata alle 18 di sabato 21 settembre 2019 presso l’antico chiostro di San Domenico a Lamezia Terme (CZ), oggi caffè letterario. Presentata dal curatore di eventi e grandi mostre Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, l’esposizione farà il punto sull’ultima produzione dell’artista.

Autodidatta sin dalla giovane età, Maria Brunaccini per le sue tele trae ispirazione dalla corrente Neofigurativa, intensificando il suo lavoro dal 1978. Studia i pittori classici, senza però allontanarsi da quanto propone la pittura contemporanea. Le sue composizioni sono pertanto il risultato di un’attenta osservazione di tutto ciò che crea bellezza e dà senso alla vita.

Destreggiandosi tra figurativo, paesaggistico e naturalistico, la pittrice fa confluire la sua espressione nella forma corposa del Neoclassicismo. L’artista si immerge nella vita dei grandi pittori, nel loro tempo, nella loro storia e da qui spesso trae spunti creativi, immaginando la loro vita attraverso i loro dipinti, riportandoli e reinterpretandoli sulle proprie tele. La passione di Maria Brunaccini non si ferma all’analisi dei lavori dei Maestri del passato, ma è in continua ricerca di tutto ciò che più l’attrae. Questa sua caratteristica verrà messa in risalto da Effetti di luce sulla realtà, uno dei prossimi appuntamenti di Spoleto Arte di Sgarbi.

In occasione della sua partecipazione alla mostra Spoleto Arte incontra Venezia, il presidente Salvo Nugnes ha commentato così: «La passione che guida Maria Brunaccini trova il suo ricco nutrimento nella corrente neofigurativa e in quella neoclassica, conducendo l’artista a un attento studio e a una contemporanea reinterpretazione di celebri opere pittoriche. Prendendo in considerazione le sue versioni di Jeanne del Modigliani o il Patroclo della mitologia greca l’artista viene a comunicarci con raffinata tecnica la potenza immaginifica della vasta cultura storico-artistica che accomuna e unisce al di là delle nazioni di appartenenza, rendendoci più che spettatori colmi d’ammirazione, viandanti tra varie epoche».

Sabbiatura controllata per la sicurezza degli ascensori

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

L’impianto per il trattamento degli alberi di frenata a cinghie realizzato da Norblast è una garanzia di sicurezza per chi sale in ascensore. La tecnica sandblasting è una parte integrante della quotidianità

Ogni giorno le persone utilizzano più volte l’ascensore, senza pensare che alla base della loro sicurezza vi sia un sistema frenante che trae la propria efficacia dalla graniglia. A dimostrarlo è l’impianto ideato e realizzato per una grande azienda produttrice di ascensori da parte del Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

Alla base dell’intervento è stata la richiesta di avere una rugosità controllata per l’albero del sistema di arresto di emergenza degli elevatori. La rugosità controllata sulle piste di frenature consente infatti un miglior ancoraggio delle cinghie in cuoio deputate a questo ruolo.

Norblast ha realizzato un impianto in grado di trattare automaticamente questo componente di sicurezza. Per limitare quanto più possibile i fermi macchina legati alle manutenzioni e alle rotture per usura, è stato sviluppato un software particolarmente strutturato che accompagna il manutentore nelle quotidiane attività, indicando i tempi rimanenti di utilizzo per i componenti fondamentali dell’impianto.

Una richiesta estremamente delicata, quella a cui ha saputo rispondere Norblast, considerando che l’albero di arresto di emergenza è un elemento critico per frenare un ascensore in caso di anomalia. Un trattamento non controllato può non garantire il corretto funzionamento del sistema di arresto.

L’esperienza nell’ambito dei trattamenti sandblasting maturata in oltre 40 anni di attività ha permesso a Norblast di avviare studi speciali presso il proprio Test Center Norblast interno, in modo da individuare i parametri su cui settare un impianto che possa garantire il medesimo risultato nel tempo, escludendo le variabili derivanti dalle attività dell’operatore.

Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

Nasce Next Auto, il portale italiano esclusivamente dedicato alle auto elettriche

Scritto da Next Auto il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende, Nuovo Sito Web

Il sito nasce dall’esigenza di informare il pubblico italiano sul mondo dell’automotive elettrico, in maniera chiara e informale

Next Auto punta ad essere il riferimento in Italia per l’informazione sulle auto elettrichee tutto quello che orbita attorno al mondo automotive sostenibile. Il progetto, ideato da due giovani marketer, Francesco Pastoressa e Daniele Bardella, nasce dalla consapevolezza che quello dell’elettrico non sia un semplice trend momentaneo, ma una vera e propria necessità sociale.

Oggi sono sempre più i progetti e i prodotti che mettono in primo piano la sostenibilità, in primis il settore dell’automotive che in questi ultimi anni sta investendo risorse e capitali per ricreare la mobilità del futuro.

Next Auto si inserisce in questo panorama per fornire al lettore, ovvero a tutto il pubblico italiano, un riferimento oggettivo ma informale su tutto quello che riguarda la mobilità elettrica. Nel portale sono già presenti numerosi articoli verticali e sono già in programma guide, approfondimenti, recensioni e partnership con player e influencer del settore.

A un giorno dal lancio, il sito conta già qualche centinaio di lettori e i numeri sono in crescita, confermando la necessità di andare a coprire un settore informativo che non è più di nicchia.

Siamo partiti semplicemente dalle nostre passioni” afferma uno dei creatori, Francesco Pastoressa, “le auto e la tecnologia. Intrecciandole, ci siamo presto resi conto che il panorama dell’informazione italiano non ha un vero punto di riferimento in questa nicchia, che sta crescendo sempre più. Così abbiamo deciso di dare il nostro contributo, unendo le forze per rendere tutto questo possibile, insieme”.

Next Auto è la concretizzazione di una generazione che vuole sperare nel cambiamento climatico.” dichiara Daniele Bardella, “E il percorso di due giovani follemente innamorati delle auto. Ho realizzato anche plusrew.com, portale di informazione tecnologica. Perché? Amo la tecnologia. Mi piace guidare. Uniamo i due settori…e bam: auto elettriche. Modelli (non più giocattoli) di cui parlare, raccontare e credere come futuro. L’arrivo di un partner, un amico di lunga data come Francesco Pastoressa, ha soltanto reso concretizzabile il progetto.”

Next Auto è più di un sito. È la consapevolezza che uomo e natura debbano collaborare per poter convivere assieme proficuamente. È la dimostrazione di come una passione possa anche fare del bene al mondo – in questo caso all’ambiente. Ecco perché abbiamo scelto di creare Next Auto, perché sappiamo che la sostenibilità (in tutti i sensi) non è solo un trend passeggero, ma la direzione che l’umanità sta prendendo. È la consapevolezza che è necessario fare di più non solo per noi, ma anche per chi verrà dopo di noi. Nella vita di tutti i giorni, come nelle passioni. Passione come quella dell’automobilismo e quella della tecnologia: è quando le abbiamo volute unire che ci siamo accorti che oggi questo incrocio, questa opportunità, è tutt’ora inesplorata e c’è ancora molta strada da fare. Intanto, cerchiamo di dare il nostro contributo così, raccontandovi delle nostre passioni. Delle passioni che possono davvero cambiare le sorti del pianeta. Vi presentiamo Next Auto: il primo portale italiano interamente dedicato alle auto elettriche. Niente fronzoli, 100% passione.

Daniele Bardella è Founder di Sarti Digitali e di PlusRew, consulente, formatore in ambito marketing e digital.
https://www.linkedin.com/in/daniele-bardella-78a27b99/

Francesco Pastoressa è Digital Content & Communication Specialist in un’agenzia di marketing, scrive per This MARKETERs Life ed è membro di AIMB2B e di PA Social. In passato è stato coinvolto in realtà come PRime Trieste, PlusRew e diversi progetti di comunicazione e digitale. Ha un blog dove parla solo di marketing (www.fpastoressa.it)
https://www.linkedin.com/in/fpastoressa/

Next Auto è raggiungibile all’indirizzo www.next-auto.it.

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Le fragole di Geoplant “in pieno campo” per lo sviluppo rurale

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Alimentari e Bevande, Aziende, Mercati

All’incontro tecnico del 17 maggio, presso l’ASTRA di Cesena, l’azienda vivaistica ha presentato i risultati ottenuti in coltura di pieno campo, dimostrando il valore imprescindibile della qualità organolettica nell’innovazione varietale. 

Venerdì 17 maggio, dalle 14.30 alle 18.30, i principali breeder, vivaisti, trader, esportatori e gruppi cooperativi del nord e del sud Italia hanno partecipato alla Giornata Tecnica della Fragola di pieno campo presieduta e coordinata di Gianluca Baruzzi di CREA Cesena, con riflessioni e interventi incentrati sull’importanza degli investimenti mirati a innovazione e qualità, con uno sguardo alla competitività del settore agroindustriale, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo del territorio.

Tra i player del settore intervenuti per illustrare e condividere i progressi in materia di miglioramento genetico (operati in virtù delle evoluzioni del mercato e del continuo mutamento dei gusti dei consumatori italiani), la Società di Savarna Geoplant Vivai, rappresentata dalla Responsabile del comparto Fragola Lucilla Danesi.

Presso l’Agenzia per la Sperimentazione Tecnologica e la Ricerca Agroambientale ASTRA di Cesena (Unità operativa Martorano 5), sono state evidenziate anche quest’anno le notevoli caratteristiche organolettiche delle cultivar di punta del progetto sperimentale di New Fruits – nello specifico Tea, Olympia e FragolAurea – e l’elevata qualità di Talia, varietà di casa Geoplant già protetta brevettualmente, nata con l’obiettivo di colmare il gap produttivo riscontrato tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno.

Estremamente positivi, inoltre, gli andamenti commerciali e i comportamenti varietali riconducibili a FragolAurea, cultivar in grado di raggiungere notevoli livelli produttivi. “La bellezza del frutto, unita alla buona consistenza, all’ottimo sapore e alla scalarità di raccolta – ha spiegato Danesi – intercetta la richiesta degli areali continentali (Polonia, Ungheria e Romania su tutti) e soddisfa le esigenze dell’Italia del centro-nord, dove si ravvisano buonissimi andamenti nel segmento retail”. Protagonista indiscussa del TSW in Polonia, FragolAurea sarà presente anche alla kermesse rumena INDAGRA, che si terrà a Bucarest dal 30 ottobre al 3 Novembre e, nel frattempo, convince sempre più aziende e gruppi commerciali, oltre che importanti realtà italiane affermate nel processo di trasformazione.

La visita guidata, l’incontro tecnico e la Mostra pomologica promossi dal C.R.P.V. (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e dall’Ente di ricerca CREA (dedicato alla filiera agroalimentare) hanno sottolineato la necessità di selezionare, in sede di ricerca e miglioramento genetico, varietà di elevate proprietà organolettiche, capaci di dare frutti molto dolci ed estremamente profumati e di riconquistare, parallelamente, la fiducia del consumatore.

Ulteriore elemento di discussione, la catena commerciale: “occorre intervenire a livello strutturale per garantire al consumatore frutta buona e di elevato contenuto zuccherino” – ha rimarcato Lucilla Danesi Diventa centrale la valorizzazione economica della qualità da parte del comparto della distribuzione, in modo che gli agricoltori possano essere equamente compensati e quindi messi nella condizione di produrre meno per produrre meglio”.

Infine, un cenno sulla stagione non proprio favorevole del Sud Italia e sull’incidenza delle condizioni metereologiche avverse in relazione all’andamento produttivo, in particolar modo di chi produce la coltura in pieno campo.

www.geoplantvivai.com