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Olden: “Resta” è il nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Il brano che Mogol riscrisse dall’inglese per l’Equipe 84 è ora nuovamente ripreso nella versione del cantautore umbro che lo reinterpreta in chiave “post grunge”.

A fare da capofila ai nove brani che si susseguono in “A60”, il nuovo album di Olden, è “Resta”, primo singolo estratto, scritto ai tempi da Maurice Williams con il titolo “Stay”, lanciato insieme agli Zodiacs, ripreso nel 1977 da Jackson Browne e divenuto nella sua versione italiana del 1966 un brano dall’Equipe 84 con testo di Mogol.

Non é stato semplice individuare il primo singolo di questo album, ma alla fine la scelta é ricaduta su “Resta” per differenti motivi, cronologici, estetici e di contenuto.

Prima di tutto perché é un brano del 1960 e che dunque rappresenta davvero l’inizio della decade che voglio celebrare attraverso i brani di A60, il principio di un periodo irripetibile e che stiamo ricordando ancora oggi, dopo quasi sessant’anni.

In secondo luogo perché è un pezzo “beat”, che viene dagli Stati Uniti e che Mogol adattó all’italiano per gli Equipe 84 e anche questo lo rende un brano molto “sixties” che davvero assomiglia alla sua epoca, anche nel testo, così semplice e forse “ingenuo” ma forse anche per questo così rappresentativo di quegli anni.Olden

La versione che Olden fa di “Resta” é una rielaborazione, intesa come distruzione e ricostruzione, del brano che diventa una sorta di pezzo “post-grunge” ma che mantiene l’atmosfera e lo spirito originario, creando una sorta di viaggio temporale che cerca di raccontare un periodo così importante, tanto da mantenere ancora oggi viva ed intatta la sua forza.

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“A60”, in uscita il 19 novembre, contiene 9 brani scelti uno per ogni anno di quei mitici Sessanta e restano, nella sostanza, identici. Stesse parole, stesse melodie ma tra timbriche, armonizzazioni e, soprattutto interpretazioni e arrangiamenti, in questo disco, riescono a tenersi per mano e rigenerare qualità, senso e futuro delle generazioni che le hanno vissute, perché c’è stato un tempo in cui le canzoni, come le arti popolari, si vivevano.

Ad accompagnare Olden in questa ricerca di un “ascolto” perduto, ci sono un paio di complici di livello. il chitarrista Ulrich Sander, presente in un suono netto e preciso e Flavio Ferri (fondatore dei DeltaV) che ha suonato synth e tastiere oltre ad essere produttore e arrangiatore. L’album è stato presentato in anteprima durante il Premio Tenco 2018.

Radio date “Resta”: 23 novembre

Release album “A60”: 19 novembre

Distribuito da: Goodfellas

L’album é stato prodotto da Flavio Ferri (Delta V) e registrato a Barcellona (Spagna).

A60 CREDITS:

Prodotto e arrangiato da Flavio Ferri.

Olden: voce e chitarra acustica

Ulrich Sandner: chitarre elettriche e mandolino elettrico

Flavio Ferri: tastiere, synth, programmazione

Francesco Miceli: batteria

Grafica/artwork: Ana Gil

Distribuzione: Goodfellas

Managment/Comunicazione: CCM – Dario Zigiotto

Promoradio: L’AltopArlAnte ufficio stampa

BIO

OLDEN, al secolo Davide Sellari, classe 1978 è al suo quinto lavoro discografico. Nasce a Perugia, ma da anni vive a Barcellona. Cresciuto con i “favolosi anni 60”, tramandati dai “mangiacassette” di casa, a 17 anni fonda a Perugia la sua prima band, i Roarr, che poi diventeranno (con qualche cambio di formazione), gli Zonaplayd ed infine i Figli di John.

Durante questi anni sono tante le esperienze sui palchi, anche importanti (Festa del Primo Maggio a Perugia, Rock Targato Italia, Arezzo Wave, Festival di San Marino, Tim Tour). Nel gennaio del 2008 Davide decide di cambiare e di partire andando a Barcellona dove matura l’idea di costruire un progetto solista, sotto il nome di Olden e nel 2012 il primo album solista prodotto dall’etichetta catalana Daruma Records che ottiene subito ottime recensioni ed il singolo “Jim & Jane” viene trasmesso da molti network italiani, tra cui Radio 2 che, all’interno di Caterpillar darà molto spazio alla nuova proposta discografica di Olden.

Nel frattempo Davide continua a scrivere (come sempre ha fatto) ma tornando di nuovo alla sua lingua “materna”, l’italiano, pensando che sia in fondo la maniera migliore per comunicare e diffondere la propria musica.

A Barcellona Olden inizia a partecipare a dei piccoli eventi musicali organizzati dalla “comunità italiana” di Barcellona, entrando in contatto con Radio Contrabanda (unica e ultima radio libera di Barcellona) e il “connazionale” Steven Forti, organizzatore di eventi e conduttore della trasmissione “Zibaldone”, programma radiofonico in italiano “ma non solo per italiani”.

Nel 2013 viene ingaggiato per far parte del cast di uno spettacolo musicale dedicato alle “canzoni anarchiche” ed in particolare alla memoria del martire Salvador Puig Antich, un anarchico catalano tristemente famoso per essere stato l’ultimo giustiziato tramite “garrota”, nel 1974.

In “Canzoni d’Amore e d’Anarchia”, Olden duetta con Joan Isaac, canta “La canzone del maggio” di De André, “Addio Lugano bella” ed altre canzoni della tradizione anarchica europea.

Insieme ad Olden si esibiscono artisti come Juan Carlos Biondini, Vittorio De Scalzi, Beppe Voltarelli, Joan Isaac e tanti altri.

Frequenti sono nel 2014 le sue collaborazioni con Cose di Amilcare e nello stesso anno  sale sul palco del Teatro Casino di Sanremo nel corso della prima serata del Premio Tenco 2014, cantando una versione in italiano de “Nasza Klasa” di Jacek Kaczmarski.

Il 20 novembre esce il suo secondo album “Sono andato a letto presto” seguito da un tour in tutta Italia.

Il 22 ottobre 2015 esce l’EP “L’amore occidentale” seguito da un nuovo tour. Il 22 maggio é uscito il nuovo album “Ci hanno fregato tutto”, prodotto da Beta Produzioni/Marte Label e registrato presso Rokkaforte Studio (Castiglione del Lago – PG).

Il nuovo album “A60” è stato presentato al Premio Tenco 2018 in anteprima il 18 ottobre.

Campagna pubblicitaria Nomasvello con la showgirl e conduttrice televisiva Alessia Ventura

Scritto da Gianni Moreschi il . Pubblicato in Aziende, Beauty & Wellness

La nuova testimonial Nomasvello per la campagna pubblicitaria 2019 sarà la showgirl e conduttrice televisiva Alessia Ventura.

L’ha annunciato lei stessa in un suo post Instagram qualche giorno fa: la nuova testimonial Nomasvello per la campagna pubblicitaria 2019 sarà la showgirl e conduttrice televisiva Alessia Ventura.

Al termine di una breve ma scrupolosa ricerca, la nuova testimonial è stata scelta in quanto icona di una bellezza italiana raffinata e giovane allo stesso tempo, mai volgare ma semplice nel suo look generale. Un mix che fa rientrare Alessia Ventura perfettamente nel nuovo ruolo di testimonial per il Brand Nomasvello in Italia. Qui una breve descrizione di Alessia Ventura e della sua carriera fino a oggi:

38 anni ed una carriera di venti in tv che la rende uno dei volti più amati del piccolo schermo. Alessia Ventura è riuscita a ritagliarsi uno spazio tutto suo nel mondo dello spettacolo italiano, riuscendo a catturare gli sguardi sia per la sua nota bellezza sia per la sua professionalità. Da femme fatale sulle copertine dei magazine più prestigiosi fino a conduttrice televisiva elegante e raffinata, attenta alla moda ed al look impeccabile. Non è un caso se la Ventura è stata testimonial di diversi brand di moda di successo

Come avvenuto con la testimonial precedente, l’attrice Roberta Giarrusso (alla quale va un profondo ringraziamento da parte dell’azienda per il cammino fatto insieme nel 2018) l’accordo prevede l’utilizzo e lo sfruttamento di immagine non solo per le Promo, ma anche per tutta la cartellonistica e il materiale pubblicitario istituzionale, i video per il brand, i trattamenti singoli e le apparizioni sui social, Facebook ed Instagram inclusi.

A settembre si sono tenute le sessioni di shooting fotografico, i cui primi risultati saranno visibili da gennaio con le nuove grafiche ed immagini del sitohttp://www.nomasvello.it. Verranno altresì preparate tutte le grafiche istituzionali con il volto e le immagini di Alessia Ventura.

Anche quest’anno, Nomasvello ha scelto di continuare sulla linea comunicativa alla base del successo mediatico degli ultimi anni, linea che tenderà a coniugare lusso e benessere ma alla portata di tutti, in un contesto estremamente sobrio ed elegante. Le parole-chiave rimarranno sensualità e benessere insieme alla soddisfazione di avere una pelle sana, morbida e liscia grazie alla depilazione Nomasvello.

Ufficio Stampa:
Presscom.it
0731-215278

Facebook chiamato a documentare le modalità operative dei giochi “free to play”

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Grande il fermento riguardo a quanto emergerà da documenti interni che Facebook è stato chiamato a pubblicare e che esplicitano le modalità operative dei cosiddetti giochi “Free to Play”.

Facebook è, già da tempo, nell’occhio del ciclone e non solo a causa del discutibile trattamento dei dati personali da parte del colosso dei social network. Una sentenza statunitense emessa a metà gennaio obbliga ora l’azienda social a pubblicare entro pochi giorni documenti interni contenenti indicazioni relative alla gestione dei cosiddetti giochi “Free to Play”.

Già nel 2012, numerosi genitori avevano citato in giudizio il gigante in un processo esemplare. Giocando su Facebook e acquistando inconsapevolmente accessori di gioco a pagamento i loro figli avevano cagionato addebiti per migliaia di dollari (in un caso addirittura oltre 6.000) sulle carte di credito dei genitori, registrate sulla piattaforma social. L’azienda ha però ripetutamente rifiutato il risarcimento di tali spese, ritenendo i genitori unici responsabili dell’accaduto. La pubblicazione forzosa dei documenti da parte di Facebook dà accesso per la prima volta a informazioni sulla prassi contestata.

Critiche alla prassi aziendale tra gli stessi impiegati

Nonostante la linea generale tenuta da Facebook, gli impiegati dell’azienda sembrano parlare un’altra lingua. Secondo quanto riportato da Reveal News, un impiegato avrebbe espresso la propria preoccupazione per il fatto che “per i minorenni non è necessariamente riconoscibile che acquistare oggetti nei giochi corrisponda a spendere denaro reale”. Inoltre, gli utenti che generano introiti notevoli tramite acquisti in-app, verrebbero definiti “Whales” (it. “Balene”), termine utilizzato nell’ambito del gioco d’azzardo per indicare i giocatori che spiccano per il loro spreco di denaro tramite puntate alte e costanti, che però fruttano ai casinò elevati guadagni ricorrenti.

Il fatto che, nel caso dei giochi di Facebook, tra i “gamer” figurassero minorenni non o solo parzialmente in grado di riconoscere e condurre transazioni economiche consapevolmente, sembra non disturbare affatto l’azienda che ha sempre rifiutato qualunque rimborso richiestole, adducendo come motivazione che monitorare le attività dei figli spetti esclusivamente ai genitori. Il processo ai tempi si concluse con un accordo.

Nel corso degli anni sono stati diversi i casi, trattati anche dai media, in cui bambini in giovane età hanno cagionato in pochissimo tempo danni economici consistenti giocando a questi giochi.

Perché i giochi gratuiti possono svuotare rapidamente il portafoglio

Sono tanti i giochi “Free to play” che godono di una grande popolarità soprattutto tra i più giovani, che apprezzano di potersi avvalere gratuitamente di giochi online accattivanti. Tuttavia, per assicurarsi progressi nel gioco più rapidamente, è necessario dotarsi di determinati strumenti. Oggetti che vengono acquistati con denaro vero, motivo per cui questo modello viene definito cinicamente “Pay to Win” (paga per vincere).

Stufi delle brutte sorprese?

• Controllate i giochi di cui si avvalgono i vostri figli verificando se consentono acquisti in-app.
• Quando installate una nuova applicazione, fate in modo che i vostri figli non vedano la vostra password di accesso al marketplace quando la inserite.
• Non salvate le credenziali delle vostre carte di credito sui social network e qualora non fosse possibile, utilizzate carte Prepaid, così da poter limitare il danno.
• Trattate l’argomento con i vostri figli, spiegando con chiarezza che gli accessori di gioco hanno un costo reale.
• Verificate le voci che compaiono nelle vostre ricevute bancarie e prestate attenzione alle mail con eventuali informazioni su acquisti o download, in questo modo potete intervenire più rapidamente e limitare il danno.

Sul web un buon seggiolino tavolo per bambini

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Lifestyle

Comodi e pratici i seggiolini da tavolo consentono ai più piccoli di poter condividere la tavola insieme ai grandi. Facili da usare si adattano a qualsiasi ambiente e sono molto maneggevoli. Sul web trovate moltissime occasioni e soluzioni, basta solo fare un confronto qualità/prezzo tra i modelli più appetibili e, con un click, acquistate senza alcun problema. Tra le considerazioni da fare nella scelta di un buon modello ci sono: il peso, le dimensioni, il design, i materiali ed eventuali accessori.

Poter regolare facilmente l’altezza del seggiolino tavolo è importante poiché consente al piccolo di avere il massimo comfort. Tra gli accessori potete trovare: pedane, spartigambe, poggiapiedi, tutti elementi utili. Importante la cintura di sicurezza che consente al piccolo di muoversi agilmente ma in sicurezza. Recensioni e pareri di chi già usa un seggiolino tavolo possono essere utili nella scelta giusta.

Malware: il bilancio del 2018

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Sebbene nel 2018 nessun attacco abbia assunto dimensioni tali da destare l’interesse dei mass-media è innegabile che nello scorso anno siano stati diffusi numerosi nuovi malware: attacchi che, seppur sofisticati, non hanno scalzato il buon vecchio ransomware, di cui sentiremo ancora parlare. Il team di Intelligence di Stormshield traccia il bilancio dei malware dello scorso anno.

Niente WannaCry o simili nel 2018, che ha tuttavia visto emergere attacchi malware sempre più sofisticati. Tra questi ad esempio Slingshot, ad oggi il più avanzato, definito “un capolavoro” dagli esperti di Kaspersky Lab. Sfruttando due moduli, GollumApp e Cahnadr, il malware Slingshot prende il controllo integrale della macchina infetta e svolge molteplici funzioni: recupera qualunque tipo di dato, cattura immagini dello schermo, traccia qualsiasi input dato tramite tastiera. Difficile da rilevare, si adatta persino alle soluzioni di sicurezza installate sul sistema con strategie di “anti-debugging”. Questo malware non colpisce solo siti web, ma annovera tra i propri obiettivi anche computer collegati ai router MikroTik.

Svolta decisiva per il cryptojacking

Fatta eccezione per Slighshot, la crescita esponenziale del malware è dovuta alla proliferazione di strumenti per minare criptovalute in modo abusivo (cryptojacking) sfruttando le risorse della CPU di macchine infette, come Coinhive e Crytoloot. Secondo il report di Skybox, questo genere di minacce ha rappresentato il 31% degli attacchi nei primi sei mesi del 2018, rispetto al 7% negli ultimi sei mesi del 2017. Una tecnica apprezzata dai cybercriminali meno esperti, poiché meno rischiosa e più remunerativa. I malware progettati a tale scopo prendono illecitamente il controllo degli onerosi processi di calcolo matematico sviluppati sia per generare criptovalute sia per verificare, autenticare e convalidare le transazioni effettuate con queste valute.

I rischi del social hacking

Altra minaccia in piena crescita è la frode ai danni degli utenti dei social network. Secondo Proofpoint ad esempio l’uso di tecniche di ingegneria sociale e di manipolazione delle informazioni allo scopo di trarre in inganno gli internauti sarebbe cresciuto del 485% nel terzo trimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati sensibili delle aziende sono particolarmente esposti a questo tipo di minaccia poiché ogni impiegato è un possibile bersaglio per i social hacker: “i cybercriminali trascorrono sempre più tempo a indagare sugli interessi delle persone che lavorano per aziende specifiche, così da poter inviar loro e-mail personalizzate e, di conseguenza, entrare nella rete aziendale per carpire quanti più dati possibile”, spiega Stéphane Prévost, Product Marketing Manager di Stormshield.

Botnet multifunzione

Un’ultima rilevante particolarità da segnalare per il 2018 è rappresentata dalla crescita di botnet multifunzione, sufficientemente versatili per poter eseguire qualsiasi compito. Queste reti di computer infetti sono controllate da cybercriminali e utilizzate per diffondere malware e facilitare attacchi spam o i denial-of-service (DDoS). Il volume di RAT (remote access trojans) come Njrat, DarComet e Nanocore risulta raddoppiato nel 2018: “Ne è un esempio il ‘Pony RAT’, un trojan poco sofisticato ma facilmente reperibile e focalizzato su bersagli mal protetti”, afferma Paul Fariello, membro del Security Intelligence Team.

La vera minaccia rimane il ransomware

Tutti questi “nuovi” attacchi non devono farci perdere di vista il caro vecchio ransomware, più pericoloso che mai. SamSam, una famiglia di ransomware attiva dal 2015, è ritenuta responsabile di una serie di attacchi di alto profilo, come quello perpetrato alla città di Atlanta in marzo. In questo ambito, i cybercriminali non mancano certo di inventiva, come dimostrato dai ransomware Gandcrap e DataKeeper con i loro aggiornamenti quotidiani. “Benché gli attacchi siano divenuti sicuramente più complessi, i ransomware tradizionali (che cifrano i dati) rimangono di gran lunga la minaccia più rilevante per le piccole e medie imprese”, dichiara Paul Fariello, raccomandando di non abbassare la guardia in nessun caso.

MIZA MAYI: “FLOWERS” è il secondo singolo che anticipa l’album “Stages of a growing flower”

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Un brano euro-pop solare ed energico racconta una storia onirica e leggendaria accolta da un’atmosfera in costante bilico fra divino e terrestre.

“Flowers” porta in musica il racconto di una Dea, un tempo dedita alla distruzione e all’annullamento di tutto ciò che incontrasse sulla propria strada, ma poi smossa da un cambiamento. La creatura divina decise infatti di stravolgere la propria essenza: da quel momento in poi, ad ogni suo passo sarebbero cresciuti soltanto fiori, mai più terra bruciata.

“Vorrei che i fiori sbocciassero lungo il mio cammino, non voglio più terra bruciata nella mia anima”.

Il brano è stato composto da Eros Cristiani in collaborazione con Giuseppe Rotondi (in arte DrumJ Erbe) e Jessica Cochis, mentre Miza Mayi ha curato la stesura del testo.  Elemento caratteristico del brano è il riff principale che dona al pezzo una particolare freschezza – “è come sentire il vento del mare del Nord in un mattino d’autunno” – racconta l’artista.

Il primo album di Myza Mayi – uscita prevista a fine 2018 – è anche il primo da solista ed autrice. Un album poliedrico, con influenze nu soul, electro pop, electric jazz, lounge, funky. “Stages of a Growing Flower”, letteralmente “stadi di crescita di un fiore”, si presenta come un concept album autobiografico. I brani contenuti nel disco rappresentano diverse attitudini emotive e si susseguono in base ad un ideale percorso di crescita interiore: dapprima resilienza poi desiderio, coraggio, delusione, nostalgia, rabbia, speranza, amore illuminato, amore cosciente, amore universale e infine leggerezza. Nonostante il susseguirsi di ostacoli da superare, l’album si conclude con una visuale positiva della vita.

Diversi sono i generi musicali contenuti del disco, si passa dalle ballate romantiche, ai brani oscuri e introspettivi electro pop, sferzate di colore ed energie positive del new swing fino ad arrivare alle sonorità della deep house e l’euro pop.

«La musica è la mia religione, è ciò in cui credo: un linguaggio universale che connette le persone attraverso le vibrazioni sonore. La musica è unione, condivisione. La musica è comunicazione, colore, stato d’animo. Il mio obiettivo è veicolare tali energie in modo positivo, senza giudicare, senza accusare, semplicemente trasmettere ciò che sento». Myza Mayi

Tra i musicisti che hanno collaborato alla realizzazione del brano troviamo Jessica Cochis con il sax preparato che esegue il tema. Il brano è stato registrato presso Alter Music studio (Voghera), e mixato da Giuseppe Rotondi.

RADIO DATE: 16 ottobre 2018

ETICHETTA: JC RecordS & EventsAltermusic

BIO

Nata a Kinshasa da padre italiano e madre congolese, Miza Mayi cresce assimilando naturalmente la cultura e la tradizione musicale africana. Per la sua formazione artistica ricorre allo studio della danza, della recitazione e ovviamente del canto. Inizia a scrivere le prime canzoni grazie allo studio del pianoforte jazz con il maestro Roberto Olzer.

Il primo approccio attivo nei confronti del canto si orienta inizialmente verso la musica jazz, swing, blues, soul, R&B poi prosegue verso il funky, deep house, neo soul e l’improvvisazione vocale. Insieme alla sassofonista Jessica Cochis e al pianista Eros Cristiani nel 2013 fonda il trio Pinkpolkadots.  Il connubio musicale permette l’ideazione e la nascita della prima compilation Pinkpolkados vol.I nel quale il Trio si orienta su brani originali in chiave lounge, funky, new jazz e deep house. Eros e Jessica si dedicano agli arrangiamenti e alla composizione, Miza si dedica maggiormente alla scrittura di testi e melodie. Insieme ai Pinkpolkadots Miza ha potuto cantare sui palcoscenici d’Italia, Francia, Svizzera e Polonia. Come solista negli ultimi due anni ha avuto l’opportunità di esibirsi in Norvegia, Malta, Turchia, Montenegro e Giordania.

Contatti e social

FACEBOOK MIZA www.facebook.com/mizamayimusic

INSTAGRAM www.instagram.com/mizamayiSITO UFFICIALE www.mizamayi.com

Management: m.facebook.com/jcrecordsandevents/

Production: Altermusic Jc records

Jc records & events Art Director

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Altermusic label Art director Eros Cristiani

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Venezia: il Carnevale di Spoleto Arte di Sgarbi si accende con il ricordo di Dario Fo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Fa breccia in questo freddo inverno con la sua veste colorata il Carnevale dell’Arte a Venezia. Evento che comprende un periodo ristretto, da giovedì 21 a domenica 24 febbraio 2019, il Carnevale all’insegna dell’arte si affaccia sul famoso Ponte di Rialto. Con sede nell’antica Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810, Campo San Salvador), la mostra verrà inaugurata giovedì 21 febbraio alle 16.

Qui si potranno ammirare le foto del grande Dario Fo, scattate dal maestro Roberto Villa. In scena dunque andrà la vita dell’artista, con una particolare attenzione dal punto di vista documentaristico. L’appuntamento di Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi si arricchisce così, oltre che delle opere di autori contemporanei, di un personaggio quanto mai attuale, che ben si iscrive nel contesto della Scuola e del Carnevale, offrendo con la sua presenza artistica un valore ibrido.

Autore di rappresentazioni teatrali, attore, regista, scrittore, scenografo, ma anche costumista e impresario della propria compagnia teatrale, Dario Fo è stato un personaggio di rilievo nel panorama culturale. La consacrazione al Nobel per la letteratura nel ’97 corona la sua filosofia politica e sociale, incentrata sulla satira, tuttavia Fo si sentiva più pittore che attore, trovando nei pennelli la primaria modalità d’espressione. Dario Fo disegnava prima di scrivere, le sue pièce teatrali nascevano dalle immagini, fonte inesauribile di nuove idee.

Presenti per il brindisi al sicuro successo della kermesse il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, lo scrittore Jacopo Fo, figlio del noto Premio Nobel e l’organizzatore dell’esposizione, il presidente di Spoleto Arte e manager di grandi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes.

La mostra, aperta dalle 10 alle 18 tutti i giorni, è accessibile gratuitamente al pubblico. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Un bella altalena neonato per far divertire e dormire il nuovo arrivato!

Scritto da marianna alicino il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Lifestyle

Arriva un bel bebè ed è tempo di adeguare la casa con nuovi strumenti e alleati per la serenità del vostro quotidiano. Tra questi c’è certamente l’altalena neonato, uno strumento utilissimo e anche piuttosto economico. L’altalena per neonati si trasporta e si monta facilmente ed è indispensabile per far trascorrere al vostro piccolo momenti piacevoli. Prima di acquistare fate le dovute considerazioni sulla base delle vostre necessità. Intanto un rapporto qualità e prezzo vi può già aiutare a capire se state facendo la scelta giusta. Stilate un elenco delle priorità valutando glia spetti principali: dimensioni, materiali, peso, design, accessori.

Plastica o acciaio vanno bene purché siano di qualità, il modello deve risultare resistente e ben fatto. Maneggevolezza e praticità sono importanti ma anche la sicurezza non è da sottovalutare. Per questo considerate la presenza di garanzia e certificazioni di conformità. In media la portata massima varia da 8 a 25 chilogrammi.

Roberta De Gaetano “Non è vero” è il singolo d’esordio della finalista del premio Bianca d’Aponte 2018

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Anticipando un album in uscita nei prossimi mesi, il brano indie-pop apre una finestra sul mondo stilistico della cantautrice siciliana.

«Non è vero” è il mio primo singolo, è un brano che va a toccare la sfera personale. Parla di come i rapporti con le figure che fanno parte della nostra vita, nel bene e nel male, ci lasciano qualcosa e di quanto sia complicato convivere con alcune storie che accumuliamo dentro. È’ lo sfogo di un momento in cui alcuni problemi appaiono insormontabili che mi ha portato ad ironizzare su alcuni concetti filosofici “non è vero che tutto passa se resta qui nella mia testa”, “io non ci credo quando mi dici che tutto torna se poi non torni”». Roberta De Gaetano

Il brano si apre con un tema che sa di oriente e meditazione, il sound ha un piglio retrò amalgamato da suoni e tastiere che rimandano alla fine degli anni ’80. È fortemente caratterizzato infatti da linee melodiche pop dirette ed incisive. Prodotto da Toti Poeta, il brano è stato registrato al RecOnBlack studio da Ottavio Leo e missato da Paolo Iafelice presso Adesiva discografica studio.

Il videoclip si sviluppa in una stanza “mentale” in cui oggetti e personaggi rappresentano emozioni, ricordi e pensieri che man mano appaiono numerosi generando il caos, fino ad arrivare alla consapevolezza che tutto può avere un ordine ma sarà solo temporaneo.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Qui le prime date del tour:

26 ottobre – AVERSA – Teatro Cimarosa (Premio Bianca D’Aponte)

27 ottobre – AVERSA – Teatro Cimarosa (Premio Bianca D’Aponte)

24 novembre – PALERMO – Fabbrica102

02 dicembre – BARCELLONA P.G. – Perditempo

07 dicembre – GIOIOSA IONICA – Blue Dahlia

08 dicembre – POLICORO – Absolute Cafè

14 dicembre – ROCCALUMERA – A18

20 dicembre – RAGUSA – Prima Classe

25 dicembre – MESSINA – Retronouveau

04 gennaio – CATANIA – Mono

Radio date: 19 ottobre 2018

Etichetta: Orfeo Dischi

Testo: R. De Gaetano; Musica: R. De Gaetano, S. Poeta

BIO

Cantante e musicista, la ventottenne siciliana Roberta De Gaetano, inizia a suonare nel 2014 esibendosi in numerosi liveclub e partecipando a vari contest regionali e nazionali. Si diploma al C.E.T. Centro Europeo del Tuscolano (la scuola di Mogol) prima come interprete e successivamente come autrice di testi. Dall’incontro con Toti Poeta (cantautore e produttore siciliano) inizia a lavorare alla produzione del suo primo album. Lo scorso anno entra nella rosa dei finalisti del concorso Areasanremo. Si è da poco conclusa una campagna di preorder del disco sul sito Musicraiser per finanziare la realizzazione del suo primo album di prossima uscita, e sarà anticipato dalla pubblicazione del primo singolo “Non è vero” a ottobre 2018. A luglio entra a far parte degli otto finalisti del Premio Bindi, ed è stata di recente convocata tra le dieci finaliste del prestigioso Premio Bianca D’Aponte che si svolgerà ad ottobre 2018.

Contatti e social

Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCbDURTFPE54cN8Vst20irRg

Facebook www.facebook.com/robertadgt/

Instagram www.instagram.com/roberta_dega/

Officina Sartoriale Trinchero, l’eccellenza della fattura italiana

Scritto da Officina Sartoriale Trinchero il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Casa e Giardino

IL LUOGO DOVE IL DESIGN ARTIGIANALE SALE DI LIVELLO

A Torino nasce Officina Sartoriale Trinchero, giovane startup dove le idee prendono forma, fisicamente, un luogo di design artigianale, un luogo dove si unisce il moderno all’attuale. Con un solido passato alle spalle, l’azienda ha il suo core-business nella prototipia e rivestimenti personalizzati e su misura per sedute di ogni genere: automotive, nautica, moto ma anche arredamento. Officina Sartoriale Trinchero progetta e trasforma classici sedili, selle, divani e poltrone in oggetti dalla forte personalità per andare oltre gli schemi e le cose che tutti hanno. Perché quando vuoi sottrarti al monocorde gusto comune, gli artigiani di Officina Sartoriale sanno dar vita a quel tocco di personalizzazione, che fa di ogni progetto un prodotto unico al mondo. E per farlo, attivano una progettualità su misura, proponendo soluzioni tailor made, combinando il sapiente fare artigianale, l’alta tecnologia e un’ergonomia intelligente.

Officina sartoriale nasce dunque come tappezzeria ma si differenzia dai competitor del settore per l’alta sartorialità e artigianalità dei prodotti che confeziona; propone sistemi di sedute e rivestimenti personalizzati con più di 20.000 combinazioni possibili, accompagnando il cliente in tutto il percorso di nascita di ogni prodotto: gli artigiani di Officina Sartoriale possono seguirti come in una sartoria ma con tutta l’esperienza e le capacità tecniche di un’officina.

Qui i prodotti nascono da pensieri, confronti, matite consumate su progetti, pelli e tessuti che trovano il modo di convivere in sempre nuovi accostamenti. E’ un laboratorio piccolo ma con grandi maestranze. Persone di grande esperienza come Angelo Benvenuti, uno dei fondatori della Treben, azienda leader nella selleria nautica, e Mario Seriolo che da vent’anni si occupa di prototipazione e produzione di capote auto su misura. Officina Sartoriale Trinchero è infatti un brand giovane, ma con una ricca storia di esperienza alle spalle: nasce infatti dalla partnership di due importanti aziende storiche di Torino: Trinchero e Rubberfil.

Trinchero, da 60 anni si occupa di materiali in stock service per il settore Automotive e Nautica, che da sempre parla con le persone, visita i clienti, collabora nella realizzazione dei prodotti. È punto di riferimento italiano, in mano alla stessa famiglia da tre generazioni, che ha saputo evolversi con il mercato e collaborare con i più prestigiosi marchi automobilistici e nautici. Rubberfil che da quasi 30 anni confeziona capote su misura e personalizza i rivestimenti auto, affidandosi, da un lato, alla più moderna tecnologia per le fasi di progettazione e sviluppo e utilizzando, dall’altro, l’abilità artigiana come fondamento di tutta la manifattura.

Rivestimenti interni auto e prototipia  

Insieme ai sedili, Officina Sartoriale si occupa di tutti i rivestimenti interni auto tipico delle attività di tappezzeria: rivestimento pannelli porta e plance, rivestimento volanti, sostituzione tappeti fondo vettura, restauro tappezzeria auto d’epoca.

Per rivestimento sedili auto e rivestimento interni auto personalizzati utilizziamo materiali che soddisfano severi capitolati. Resistenti all’usura, alla lacerazione, alla luce, agli agenti atmosferici, ignifughi.

Tutti i rivestimenti interni auto sono personalizzati, su misura, con caratteristiche uniche e sempre differenti.  La perfezione delle cuciture viene realizzata grazie alla grande esperienza delle maestranze e da attrezzature all’avanguardia che permettono di produrre con standard qualitativi elevati e in linea con le esigenze del settore Automotive in termini di sicurezza.

PRODUZIONE DI SELLE MOTO ARTIGIANALI E IMBOTTITURE PERSONALIZZATE

Officina sartoriale si occupa di sviluppare, produrre e rivestire selle moto artigianali; intervenendo artigianalmente sulla sella con imbottiture personalizzate per un comfort e una stabilità su misura, realizzando il disegno anatomico , sostituiamo il rivestimento.

Nello specifico, si realizzano: imbottiture selle moto in espanso, imbottiture selle moto in memory-foam, imbottiture selle moto in gel, rivestimento selle moto, selle moto custom in ogni dettaglio: materiali, abbinamento di colori, cuciture a contrasto o invisibili, personalizzazioni grafiche della foderatura, ricami.

Studiano il design tenendo conto dell’ergonomia, modellando le imbottiture secondo rigorosi standard qualitativi ed utilizzando i materiali con alta resistenza antiscivolo. Da sottolineare che, ogni fase, è sempre interamente realizzata presso i laboratori tecnici di Officina Sartoriale.

TAPPEZZERIA NAUTICA E CUSCINERIA NAUTICA PER INTERNI ED ESTERNI

Officina Sartoriale è specializzata anche nella tappezzeria nautica per qualsiasi tipo di imbarcazione, dalle derive, al diporto ai grandi yacht. Ogni intervento comincia con un sopralluogo a bordo in cui si studiano le caratteristiche e si rilevano sul posto le misure.

Le maestranze realizza la cuscineria interna, cuscineria esterna, allestimento cabine e moquette, rivestimento sedili guida, cappottine, tendalini parasole e bimini.

Tutti i materiali sono appositamente sviluppati per la nautica e per resistere alle particolari condizioni atmosferiche cui sono sottoposti. Per la cuscineria esterna, è impiegata solo gommapiuma a cellula chiusa, leggerissima, idrorepellente e galleggiante.

I progettisti impiegano le innovazioni tecnologiche in termini di materiali per migliorare le performance in risposta alle condizioni atmosferiche, con un’attenzione particolare nel conservare l’approccio artigianale nella cura per i dettagli e nelle finiture.

LA COMODITÀ DI DIVANI SU MISURA

Officina Sartoriale Trinchero si è specializzata anche nella tappezzeria di interni, nel ramo specifico di progettazione di sedute di design e rivestimenti di divani su misura e poltrone.

Ogni divano, sedia o poltrona è realizzato con metodo tradizionale ed ogni volta è confezionato su misura, con una personalizzazione al centimetro nelle dimensioni, nei rivestimenti, nei dettagli, con imbottiture tecnologicamente avanzate ed ergonomiche.

Dulcis in fundo, la pelletteria di lusso

E come ciliegina sulla torta di questo exploit di lavorazioni sartoriali e tailor made, propone la produzione di   pelletteria di lusso: borse in pelle artigianali accessori in pelle per l’ufficio e per l’interior design. Creazioni interamente fatte a mano, coniugando raffinatezza, qualità e attenzione al particolare.

Le migliori materie prime, la creatività nei tagli e nelle forme, la possibilità di personalizzare ogni dettaglio permette di rendere unico al mondo ogni singolo prodotto: set di valigie su misura per vettura, borse porta abiti, cartelle da viaggio, piccola pelletteria per ufficio, oggettistica per l’interior design.

Visita il nostro sito: https://www.officinasartorialetrinchero.com/