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La poesia urbana di Luca Bretta: esce il nuovo album l’1%

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Musica

Luca Bretta – L’1%

Secondo album di inediti per il cantautore trentino/emiliano che, dopo il grande successo degli ultimi due singoli “Love Adventure” e “Basti Tu” (entrambi più di 100 mila visualizzazioni su YouTube) e gli oltre 200 concerti dal 2012 ad oggi, è pronto a lanciare il nuovo lavoro cambiando totalmente direzione.

Genere: pop/cantautorato

Label: All For Disconnected

Release Date: 16.11.2017

Streaming https://open.spotify.com/album/5hHbltdwQRrEaPvRnsAZBN

Esce giovedì 16 novembre il secondo album di inediti di Luca Bretta. Il cantautore trentino/emiliano, dopo il grande successo dei suoi due ultimi singoli Love Adventure e Basti Tu (che hanno superato entrambi le 100 mila visualizzazioni su YouTube) è pronto a lanciare il nuovo lavoro cambiando totalmente direzione.

Love Adventure https://www.youtube.com/watch?v=_uVgyjhFEJc

Basti Tu https://www.youtube.com/watch?v=rgDLpRZTGiQ

Come dichiarato da Luca stesso, il nuovo album avrà un’impronta sonora completamente diversa dal precedente album Disconnesso, che dal 2015 gli ha permesso di calcare importanti palchi in apertura ad artisti come Luca Carboni, Noemi, Dear Jack, Francesco Gabbani, Zero Assoluto e molti altri.

Questo nuovo ed atteso album verrà presentato il 16 novembre presso il nuovissimo locale “35 Rosso” in via Ragno 35 a Ferrara, dove Bretta, dalle ore 19, suonerà ed interpreterà i nuovi brani in versione acustica, assieme alla propria band. Tutti i presenti potranno acquistare in anteprima la versione fisica dell’album ricevendo così anche alcuni omaggi esclusivi per la serata.

Evento Facebook

https://www.facebook.com/events/943687249112573/?ti=icl

Luca Bretta vede così concretizzarsi il risultato del lavoro di oltre 9 mesi passati nel proprio studio di registrazione, nei quali ha gestito ogni aspetto artistico e tecnico dei propri brani. Il cantautore si è infatti occupato personalmente della realizzazione dell’album, non soltanto come autore (scrivendo testi e musica), ma anche come produttore, esecutore e arrangiatore, fino ad arrivare a curarne anche il sound design e il mixaggio.

Official Website www.allfordisconnected.com

Fanpage https://www.facebook.com/lucabrettaofficial/

Instagram https://www.instagram.com/lucabretta/

Spotify https://open.spotify.com/artist/4QFLaiFJgpwhxWW6WTu5lg

Tracklist

  • Love Adventure
  • Solo Per Te (SABATO Sera)
  • Basti Tu
  • Niente Da Perdere
  • L’1%
  • Honey
  • Buonanotte
  • Giulia
  • Ho Bisogno Di Te
  • Pronti Ad Esplodere
  • Depression Call

CONCERTI PIU’ IMPORTANTI

– Finale Festival Show 2014 all’arena di Verona insieme a molti big ella musica italiana

– Festival Show 2015 – tappe di Jesolo (VE) e Lignano Sabbaidoro (UD) insieme a Noemi, Levante, Nesli, Gue Pequeno, Zero Assoluto e molti altri

– Festival Show 2016 a Bibione (VE) con Zero Assoluto, Patty Pravo, The Kolors, Emis Killa e molti altri

– Apertura concerto tour di Noemi – Madonna di Campiglio (TN) 2016

– Apertura concerto Luca Carboni – Madonna di Campiglio (TN) 2015

– Apertura concerto di Bobby Solo – Ferrara 2015

– Apertura concerto di Francesco Gabbani e Dear Jack – Comacchio (FE) 2016

– Red Ronnie – Roxy Bar 2014

– Apertura concerto The Kolors – Riccione (RN) 2017

– Oltre 100 concerti in locali ed eventi vari con la propria band dal 2012 ad oggi

Video esibizioni live

College Ferrara: https://www.youtube.com/watch?v=DA6vW7ZQ16g

Festival Show: https://www.youtube.com/watch?v=ZP5L1aCfHDI

Biografia
Luca Bretta è un cantautore Trentino, di origini emiliane, attivo musicalmente dal 2007. Nato a Cento (FE) nel 1991, ha lasciato l’Emilia per trasferirsi prima tra i monti delle dolomiti bellunesi, e infine tra quelli trentini, a Madonna di Campiglio (TN). Dal 2012, conclusasi l’esperienza con la prima funk rock band in cui militava come bassista e autore, inizia un percorso solista riconducendo le proprie fondamenta sonore tra il pop e l’elettronica, con blande influenze funk e rock. Nel 2015 pubblica il primo album “Disconnesso”, dal quale sono stati estratti 7 singoli ufficiali disponibili su Youtube con i relativi video. Il più gettonato tra questi, “Sei bellissima”, premiato probabilmente per la freschezza e la semplicità delle scelte stilistiche (con oltre cento mila views del video su Youtube), lo fa approdare alla finale del Festival Show all’arena di Verona nella categoria Emergenti. Questo traguardo gli permette di ripetere l’esperienza con questo grande evento gli anni successivi in diverse tappe in giro per il triveneto, aprendo ad artisti come The Kolors, Emis Killa, Gue Pequeno, Bianca Atzei, Zero Assoluto e molti altri. Tra il 2015 e il 2017, Luca gira l’Italia in molti live arrivando ad esibirsi in apertura a concerti dei tour di artisti come Dear Jack, Noemi, Luca Carboni, Fausto Leali, Bobby Solo e altri, oltre che a partecipare a diversi programmi televisivi e mediatici come Roxy Bar di Red Ronnie, Deejay On Stage e Ready-Steady-Occupy su Deejay TV. Forte delle centinaia di migliaia di visualizzazioni complessive su Youtube per i video dei nuovi singoli pubblicati nell’ultimo anno (e con oltre 200 esibizioni live tra concerti con la band e apparizioni varie), Luca Bretta produce il secondo album di inediti, in uscita a novembre 2017 per il propria label All For Disconnected, completamente scritto, prodotto, arrangiato, registrato e mixato dallo stesso cantautore. Il nuovo lavoro si discosta decisamente dal primo, musicalmente parlando, come si sente palesemente dai singoli “Love Adventure” e “Basti Tu”, che hanno dato a Luca una nuova identità sonora senza tralasciare comunque le influenze precedenti. Dal 2018 Luca Bretta sarà in tour in tutta Italia per presentare il suo nuovo lavoro.

Contatti

antipop.project@gmail.com

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 3396038451

Cessione del quinto: in Italia si chiedono in media più di 15.500 euro

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

I finanziamenti di cessione del quinto sono aumentati, secondo dati ufficiali, dell’11,6%, ma qual è l’identikit di chi fa ricorso a questo particolare tipo di prestito e quanto si cerca di ottenere dalle finanziarie? Facile.it e Prestiti.it hanno analizzato oltre 20.000 domande di cessione del quinto presentate nei primi otto mesi del 2017 stabilendo che l’importo medio chiesto è stato pari a circa 15.700 euro, con un piano di restituzione di 94 rate (poco meno di otto anni). Il richiedente medio ha uno stipendio di 1.513 euro e, nel 73,8% dei casi, a presentare domanda è stato un uomo.

«La cessione del quinto è un prestito riservato a dipendenti pubblici, privati e ai pensionati; consente di ottenere importi con rata mensile sino a un massimo del 20% dello stipendio, un piano di restituzione tra i 2 e i 10 anni e un tasso di interesse fisso», spiega Andrea Bordigone, responsabile BU prestiti di Facile.it «caratteristiche che fanno di questa tipologia di finanziamento un prodotto particolarmente richiesto».

Le finalità della cessione del quinto

La cessione del quinto è una forma di prestito non finalizzato, può quindi essere concesso anche senza specifici motivi, ma analizzando le richieste di coloro che hanno indicato la finalità emerge come la prima motivazione sia il consolidamento debiti (37,9%).

«Il finanziamento mediante cessione del quinto prevede l’addebito della rata direttamente sullo stipendio o pensione del richiedente e, per ottenerlo, il cliente deve sottoscrivere una polizza vita obbligatoria; elementi che riducono sensibilmente il rischio di insolvenza da parte dei debitori», spiega Bordigone. «Per queste ragioni i criteri di valutazione dell’erogabilità sono meno severi e il finanziamento può essere concesso anche a chi non possiede i requisiti di credito per ottenere prestiti personali, chi è stato segnalato ai Sic, chi ha subito protesti o ha avuto disguidi con altri prestiti».

Nella classifica delle finalità, la seconda più indicata è l’ottenimento di liquidità (33,9%) mentre al terzo posto si posiziona la ristrutturazione della casa (8,9%).

La geografia delle richieste di cessione del quinto

Analizzando la provenienza delle richieste la Lombardia è la prima regione italiana per numero di richieste; da qui provengono il 16,86% delle domande di finanziamento tramite cessione del quinto. Seguono in classifica il Lazio, con il 13,68%, e la Campania con il 9,61%.

Dal punto di vista degli importi richiesti, invece, la classifica cambia e al primo posto si posiziona l’Umbria, dove si puntano ad ottenere in media 16.647 euro. Al secondo posto c’è la Sicilia (16.445 euro) mentre al terzo la Puglia (16.408 euro).

Uala nomina Giampiero Marinò Group Chief Operating Officer

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Uala.it, il sito e applicazione leader in Italia dedicato al mondo beauty, annuncia la nomina di Giampiero Marinò come Chief Operating Officer. Marinò si occuperà di gestire e controllare le operazioni del gruppo che da poco ha comunicato una nuova espansione internazionale. L’azienda, dopo l’acquisizione della maggioranza di Bucmi.com, sua omologa in Spagna e Portogallo, e del dominio Vaniday.it, ha infatti condotto un nuovo round di finanziamenti investendo nel portale greco Funkmartini.gr.

Prima di Uala, Giampiero Marinò ha ricoperto la carica di General Manager per l’Italia di Uniplaces, la piattaforma leader in Europa per gli affitti a studenti universitari. Classe 1985, Giampiero si è laureato al Politecnico di Milano in ingegneria gestionale, corso durante il quale è stato selezionato per un programma di scambio di un anno con la Tonji University di Shangai. Nel 2010 ha fatto parte della società di consulenza Deloitte per poi diventare Consultant di The Boston Consulting Group, azienda che gli ha anche permesso di trascorrere parte della sua esperienza lavorativa in Australia. Nel 2015 Marinò ha già seguito la crescita di una startup: Auto1, sito per la compravendita di auto usate, in qualità di Managing Director Italy per poi diventare membro del Cda.

Sono entusiasta di entrare a far parte del team di Uala – commenta Giampiero Marinò – Gestire le operazioni di una società nel suo periodo di massima crescita ed espansione internazionale è sicuramente un’esperienza sfidante. In qualità di COO mi auguro di dare il mio contributo all’ottimizzazione dei processi interni e a una migliore gestione delle varie funzioni aziendali in Italia e all’estero”.

Nata da un’idea di Alessandro Bruzzi, Uala è stata fondata nel 2015 insieme a Enzo Li Volti, Luca Mattivi e Manuel Corona e conta ora più di 4.500 saloni a livello globale, rappresentando il principale marketplace per la bellezza e la cura dei capelli in Italia, Spagna e Grecia.

Grazie al successo nazionale e internazionale che il portale sta riscuotendo, il team è in forte crescita e sta cercando talenti per l’head office di Milano. In particolare Uala è attualmente alla ricerca di figure commerciali che aiutino l’azienda ad espandersi sul territorio italiano. Per sottoporre la propria candidatura è sufficiente scrivere alla mail recruiting@uala.it

La digitalizzazione del mondo beauty ci sta dando grandi soddisfazioni, in Italia e all’estero – spiega Alessandro Bruzzi, CEO e cofondatore di Ualasia nel nostro Paese che in molti altri, infatti, l’esigenza comune a tanti saloni è quella di ottimizzare le risorse e gestire meglio gli appuntamenti per dedicare il maggior tempo possibile alla cura dei propri clienti. Per questo prevediamo che l’espansione di Uala sia solo agli inizi e vogliamo investire nell’ampliamento del team per far fronte alla crescende domanda del mercato”.

Android nel mirino anche nel terzo trimestre 2017

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

G DATA pubblica la nuova statistica sui malware prodotti ai danni di Android registrati nel terzo trimestre 

Bochum- Con 810.965 nuovi malware per Android registrati nei tre mesi estivi (Giugno/Settembre 2017) e un aumento del 17% rispetto a quanto rilevato nel secondo trimestre, i rischi per gli utenti del noto sistema operativo mobile non accennano a diminuire e rappresentano una minaccia particolarmente accentuata in Italia dove circa il 66% degli utenti di smartphone usa Android (fonte: Statcounter), ma solo un utente su tre dispone di un sistema operativo aggiornato.

Rilevato un nuovo malware per Android ogni 9 secondi

Da Gennaio a Settembre gli analisti G DATA hanno identificato un totale di 2.258.387 nuovi ceppi di malware per Android, di cui 810.965 solo nel trimestre estivo, con una media di 8.815 nuovi rilevamenti al giorno, circa uno ogni nove secondi.

Gli attuali incidenti di sicurezza richiedono un ripensamento da parte dei produttori

Gli attacchi informatici come KRACK, Blueborne e Gooligan o trojan come Xafecopy continuano a fare notizia. Google solitamente reagisce velocemente e pubblica aggiornamenti di sicurezza, tuttavia questi sono frequentemente implementati solo sui suoi stessi dispositivi. In base alle più recenti statistiche di Google, su scala globale solo il 18% degli utenti Android beneficia della versione 7.0 del sistema operativo, che ha già un anno – ancor meno utenti dispongono già della versione successiva. Le falle di sicurezza sono e restano semplicemente aperte. Per molti dispositivi qualsiasi aggiornamento deve essere adattato al sistema operativo modificato del produttore di device mobili. Non è sempre chiaro se l’aggiornamento per un particolare dispositivo sarà mai disponibile.

I dispositivi mobili sono una parte indispensabile della routine digitale, sono compagni sempre presenti e sono utilizzati con crescente frequenza per lo shopping, per le transazioni bancarie oltre che per le attività professionali. Sarebbe opportuno quindi prendere precauzioni, con l’auspicio che i produttori comprendano in via definitiva l’importanza di fornire aggiornamenti o che un’adeguata legislazione imponga ai produttori l’aggiornamento tempestivo del proprio OS come vincolo per la commercializzazione del dispositivo.

Facciamo chiarezza

Indubbiamente gli utenti di tablet e smartphone Android ad oggi percepiscono poco quanto i propri dati (contatti / foto), la navigazione (phishing, infezioni drive-by, dirottamento delle sessioni) e le proprie transazioni bancarie o gli acquisti compiuti tramite device mobili siano a rischio. E’ tuttavia un dato di fatto che la situazione sia ben più allarmante di quanto a volte ipotizzato da alcuni quotidiani o testate generaliste e, di recente, da Altroconsumo, che in un recente articolo (copertina novembre 2017) sminuisce purtroppo l’oggettiva vulnerabilità di Android infondendo nei lettori un’imprudenza ingiustificata nei confronti di un livello di rischio tanto più serio quanto più obsoleto il sistema operativo utilizzato. Ricordiamo che in Italia solo poco più del 30% degli utenti di smartphone e tablet Android si avvale di Nougat (Fonte: Statcounter).

Il 70% degli utenti Android in Italia usa un sistema operativo obsoleto. Fonte: Statcounter

L’articolo di Altroconsumo conclude peraltro che l’allarmismo sull’attuale diffusione dei malware sia generato dai vendor per avvantaggiarsene e che, senza purtroppo illustrare minimamente come siano stati condotti i test, le soluzioni dei più noti produttori comunque non sarebbero in grado di proteggere gli utenti. Ciò, nonostante organizzazioni indipendenti di fama mondiale, come AV-Test, verifichino e certifichino ininterrottamente la capacità di numerosissime applicazioni di prevenire e/o bloccare anche le minacce più complesse.

Dati alla mano, oltre che per coscienza verso gli utenti Android, non possiamo che distanziarci pubblicamente da contenuti di siffatta natura.

G DATA Software AG

Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite a livello internazionale di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

Vita professionale tra menopausa precoce e cure

Scritto da Rossana Amarelli il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Salute

Ogni donna nel corso della sua vita è costretta a fare i conti con la menopausa, un periodo di transizione che cambia il proprio corpo poiché segna la fine del periodo fertile. Come sappiamo questo periodo di transizione si verifica tra i 45 ed i 55 anni, ma non è sempre così.
Esistono casi in cui questa regola non scritta non viene rispettata e alcune donne possono entrare in menopausa quando compiono 40 anni. In questo caso parliamo della menopausa precoce o premenopausa.
Questa potrebbe sembrare una situazione difficile da gestire poiché il cambiamento che comporta arriva proprio quando siamo ancora progettando la nostra vita lavorativa e affettiva. La premenopausa è dovuta a diversi fattori tra i quali predisposizione familiare, interventi chirurgici, chemio e radioterapia.
Qualunque sia il motivo non bisogna perdersi d’animo, poiché per la menopausa precoce le cure esistono e ci permettono di viverla al meglio.

Menopausa precoce e lavoro

Avere la consapevolezza di essere entrate in menopausa prima del previsto è importante per tutte le donne, poiché come abbiamo detto prima, la premenopausa arriva quando si sta ancora progettando la propria vita sia sentimentale che lavorativa. Ed è proprio su quest’ultima che vorrei soffermarmi per fare un po’ di chiarezza.

Le normative vigenti hanno portato un innalzamento dell’età pensionabile e questo fa sì che le donne potrebbero trascorrere circa 20 – 25 anni della propria vita professionale in menopausa. Di conseguenza è importante capire quanto questo evento influisca e sia in grado di ripercuotersi sul rendimento lavorativo.

Ciò che influisce sul rendimento professionale di una donna sono i sintomi la che colpiscono durante il periodo della menopausa. Tra questi ricordiamo:

  • Stanchezza, insonnia, perdita di concentrazione e perdita di memoria che hanno conseguenze sul livello di energia necessario per affrontare la giornata lavorative.

Inoltre bisogna tenere conto di altri problemi, come quelli legati all’osteopenia o all’osteoporosi, che con l’arrivo della menopausa potrebbero peggiorare e che potrebbero comportare non poche complicazioni a tutte le donne. Infatti l’accentuarsi di queste due malattie potrebbero favorire l’aumento di malattie muscolo scheletriche.

Menopausa precoce le cure

Tali sintomi potrebbero comportare un deterioramento della vita lavorativa delle donne, questo non vuol dire che bisogna rinunciare la post di lavoro o rassegnarsi al peggio perché possiamo seguire delle linee guida per migliorare la qualità della vita durante gli anni del lavoro in menopausa.

  • Si può seguire un trattamento farmacologico come la TOS, terapia ormonale sostitutiva, ma si possono anche seguire dei rimedi naturali adottando uno stile di vita sano ed equilibrato:
  • Seguire una dita che preveda un basso contenuto di grassi e di cibi che contengono alimenti acidificanti come il caffè o la carne rossa
  • Possiamo assumere degli integratori alimentari che contengono vitamina D e calcio, in questo modo si può prevenire il rischio di osteoporosi. Integratori che contengono magnesio per limitare la stanchezza.
  • Si può ricorrere a rimedi naturali a base di fitoestrogeni e fitoprogestinici che aiutano a ristabilire l’equilibrio ormonale
  • Iniziare regolarmente un’attività fisica come il nuoto o lunghe passeggiate anche in bicicletta
  • Evitiamo alcol e fumo
  • Iniziare discipline come l’agopuntura o corsi di yoga e pilates in modo d ristabilire il benessere psicofisico.

SICMA Raccoglitore Combinato, altissime performance nella raccolta olive

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende

Con l’avvento del mese di novembre è partita ufficialmente la campagna olivicola 2017, e come sempre Cordini Srl, azienda leader nella vendita e il noleggio di macchine agricole, è pronta a rispondere in maniera soddisfacente a qualsiasi esigenza dei coltivatori italiani, sia in termini di produttività che in termini logistici.

Per questo il suo scopo è quello di mettere a disposizione degli operatori del settore solo macchinari e attrezzature idonei a garantire massime prestazioni per ogni tipo di coltura e in ogni stagione dell’anno. Gli stessi risultati che è in grado di assicurare il raccoglitore combinato Sicma, espressione di tecnologia avanzata per la raccolta delle olive e frutti pendenti. Stiamo parlando di un macchinario davvero efficiente in grado di ottimizzare i costi di produzione, perché consente una raccolta dei frutti in tempi notevolmente ridotti con la possibilità di scaricarli direttamente e con semplicità dal portello inferiore nei rimorchi.

Questo scuotitore, inoltre, è un modello di efficienza e praticità sia per il sistema di vibrazione ad altissime frequenze di cui è dotato, che permette di aumentare il distacco del prodotto dalla pianta riducendo i tempi del raccolto, sia per la versatilità del suo ombrello, facilmente smontabile e adattabile anche su trattori cingolati, il cui diametro può variare da 5 a 9 metri.

Con una portata del cassone di 350 Kg, SICMA Raccoglitore Combinato può contare su una testata vibrante New Generation a due ganasce mobili con apertura fino a un massimo di 55 cm. Insomma, per una raccolta delle olive remunerativa e fruttuosa questo è il macchinario più adatto a rispondere meglio alle tue esigenze produttive. Contatta lo staff di Cordini Srl o visita il suo e-commerce per sapere di più su questo prodotto e avere tutte le informazioni che cerchi.

Verifica ascensore, le novità introdotte dalla Legge Europea 2017

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva nei giorni scorsi la Legge Europea 2017, ovvero il Disegno di legge contenente “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea”. Si tratta in sostanza di 30 articoli che modificano o integrano disposizioni normative nazionali allo scopo di adeguarle al diritto comunitario. Tra i tanti temi interessati dal provvedimento (dai rimborsi fiscali all’etichettatura dei prodotti lattiero-caseari ecc), spicca quello relativo alla verifica ascensore con importanti novità inerenti la sicurezza.

Novità che sono racchiuse nell’art. 23 della Legge Europea, contenente misure finalizzate all’attuazione integrale della Direttiva 2014/33/UE, e cioè l’atto normativo che di fatto armonizza le legislazioni di tutti gli Stati membri relative agli ascensori e ai loro componenti di sicurezza.

Le nuove disposizioni dell’art. 23 riguardano soprattutto il “certificato di abilitazione”, più precisamente il ruolo delle commissioni nel rilascio del cosidetto “patentino” ai manutentori. La norma ristabilisce difatti le commissioni esaminatrici in Prefettura modificando il meccanismo delle stesse. In sostanza, il certificato di abilitazione viene rilasciato dal Prefetto dopo una prova tecnico-pratica davanti a una commissione nominata dallo stesso e composta da 5 funzionari in possesso di “adeguate competenze tecniche” dei quali almeno uno, oltre al presidente, fornito di Laurea in Ingegneria, designati rispettivamente dal Ministero del Lavoro, delle Infrastrutture, dello Sviluppo Economico, dell’Inail e da una ASL (o ARPA se le norme regionali le attribuiscono questa competenza.

Con questo nuovo indirizzo normativo si è voluto puntare su una maggiore qualificazione dei soggetti chiamati ad eseguire verifiche periodiche ascensori, per questo il compito del Parlamento Italiano è quello di adottare le nuove misure contenute nella Legge Europea 2017 a modifica del DPR 162/99.

One Express viaggia su La7

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, TV

Dal 13 al 18 novembre, il Pallet Network italiano presente sulle strade di tutta Europa avrà uno spazio fisso durante il programma “Otto e mezzo”, con un messaggio promozionale che riassume gli elementi di forza e i risultati concreti della Rete di Aziende leader nel settore.

Si è da poco concluso il flight autunnale su radio e tv – che ha visto protagonista nella seconda metà di ottobre uno spot pubblicitario fortemente rappresentativo dei valori del Network – che per One Express è già tempo di cambiare registro. Alla pubblicità dai toni emozionali trasmessa nelle scorse settimane è subentrato, da lunedì 13 novembre, un messaggio promozionale più concreto e incisivo, la cui narrazione ruota attorno ai numeri che simboleggiano la costante crescita della Rete di oltre 120 Affiliati dislocati su tutta la superficie nazionale.

Ci sarà tempo fino a sabato 18 novembre per sintonizzarsi su La7 alle 20.40 e ascoltare i risultati straordinari conseguiti da One Express in questi 10 anni di fervente attività. Ad oggi il Network si compone di un vastissimo Gruppo di trasportatori italiani efficienti e professionali, che lavora in sinergia con una Squadra di affermati partner internazionali per dar vita ad un trasporto espresso di merci su bancali a condizioni difficilmente eguagliabili.

Tra le prerogative di One Express, ciò che innalza considerevolmente lo standard dei servizi offerti ogni giorno dagli Affiliati è la meticolosità, la costante ricerca della Qualità e l’alto grado di informatizzazione raggiunto, necessario al monitoraggio delle consegne per la completa soddisfazione dei Clienti.

Il quartier generale di Bologna è il cuore logistico della Rete, che si alimenta grazie all’interconnessione con le sedi di Milano, Napoli e Roma, oltre ai preziosi partner europei e al pallet Network di AllNet.

I suoi 2 hub centrali contano 28.000 metri quadrati di superficie complessiva e garantiscono consegne sicure e puntuali in tutto il territorio, semplificando gli ingombri, i pesi e le tariffe e azzerando il rischio di disguidi tecnici. Gli Affiliati One Express, con oltre 1.200 mezzi sul territorio italiano ogni notte, sono sempre a disposizione dei propri Clienti per accompagnarli nella scelta del Servizio e assecondarne tutte le necessità.

Sono numerosissimi oggi gli imprenditori che si affidano al Network per il trasporto delle proprie merci, poiché One Express garantisce loro una copertura capillare, assistenza a 360 gradi e una rapidità unica nel settore.

I collaboratori presenti in tutta Europa che contribuiscono a rendere imbattibile il Servizio del Network sono ad oggi oltre 28.600: i loro mezzi attraversano ogni notte 41 paesi, per un totale di 282.400 km percorsi, grazie ad una struttura reticolare che collega 18 hub internazionali e 347 terminal in tutta Europa, movimentando 36.000 pallet ogni giorno.

www.oneexpress.it

Un celeste divenire. Il nuovo romanzo di Guido Mazzolini

Scritto da elena dolce il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Volersi davvero. Desiderarsi. Pretendersi. Autentici e splendenti come scintille nel buio, contro il mondo, contro tutti. Sembra essere questo il desiderio più grande dei due protagonisti del nuovo romanzo di Guido Mazzolini, dal titolo “Un celeste divenire”. Traspare nella condivisione di  due storie, nell’accogliere differenti destini che lentamente assemblano indizi come tessere di un puzzle solo all’apparenza caotico. La casualità dell’incontro tra Cosimo e Claudia, i due protagonisti del romanzp, diventa assoluta e determinante, imponendosi nelle trame asincrone di due vite diverse che conducono in dimensioni divise e lontane, responsabili delle proprie scelte, sostenuti dal bisogno vitale di essere uno per l’altro, nonostante la vita, nonostante tutto. Cosimo e Claudia hanno imparato insieme l’amore, definendone i dettagli e  custodendo un sentimento eterno racchiuso in un luogo inaccessibile e disperato, condannato a un perenne rincorrersi senza possibilità di redenzione. È un percorso che affratella e cavalca le diverse stagioni della vita, dall’adolescenza alla maturità, in un crescendo di emozioni che stordisce.

La voce narrante del protagonista suona preveggente e forte. Poetica, a volte fanciullesca, rabbiosa e nostalgica. È una voce che sussurra e grida, è il funambolico tentativo di volare nei cieli limitati dell’esistenza nel bisogno di crescere senza giudizi o preamboli. La storia si evolve nel cambiamento del linguaggio del tempo che fugge, ingoiando vita, energia e amore. Ma nonostante tutto riesce a echeggiare di speranza, audace, violentemente malinconica. Il romanzo è anche un multi-luogo affascinante, diviso tra la città di Cremona, madre nostalgica, Milano sfavillante e metallica, Venezia matrona decadente e surreale. Una geografia narrativa  che bene sottolinea l’evoluzione di un sentimento raccontandone la luce e l’ombra, il suono e il fulgore. Un altro protagonista del romanzo è il jazz, presente come un contrappunto che insiste e canta il miracolo del mondo.

Quello di “Un celeste divenire”, il nuovo romanzo dello scrittore cremonese Guido Mazzolini, è un narrare affascinante che cattura il lettore in un viaggio catartico e seducente. Stupisce il racconto di una normalità che diventa eroica, trasformando i protagonisti in eroi di battaglie epiche e narrazioni che risvegliano e lasciano negli occhi briciole di sogno. Perché in fondo il senso del vivere comprende anche la stessa fatica dell’esistenza e dello scoprirsi uomini capaci d’amare, chiamati e voluti per realizzare un disegno del quale possiamo soltanto intuire i tratteggi.

Verifica impianti di terra nei condomini: gli obblighi dell’amministratore

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La sicurezza di un luogo di lavoro non è solo una prerogativa di un cantiere o di un qualsiasi complesso aziendale. In genere, è facile pensare che l’obbligo di una verifica impianto messa a terra o delle attrezzature di lavoro ricada sulla figura di un imprenditore a capo di una tradizionale azienda, a tutela della salute dei propri lavoratori. Ma questo appena citato non è l’unico caso da prendere in considerazione. Per esempio, si può estendere l’obbligo di una verifica degli impianti anche a un condominio? Cerchiamo di capire come.

Partiamo dal presupposto che all’interno di un edificio condominiale sono presenti non solo gli impianti elettrici delle singole unità abitative, ma anche un impianto generale a servizio dell’intero condominio. Altrettanto importante è ricordare che la figura dell’amministratore, ovvero colui a cui spetta il compito di mandare avanti la gestione del fabbricato, è obbligatoria per legge nel caso in cui i condomini sono più di otto. Detto questo, la domanda che possiamo porci è la seguente: spetta all’amministratore l’obbligo di effettuare le opportune verifiche in condominio in materia di sicurezza?

In altri termini, tutte le disposizioni di legge in materia di sicurezza del luogo del lavoro, dal D.lgs 81/08 al DPR 462/01, possono essere estese anche al condominio? Per far sì che ciò avvenga è importante che sussistano determinate condizioni. Consideriamo un principio giuridico fondamentale, ovvero l’art. 2 del Testo Unico sulla Sicurezza dei lavoratori, che definisce azienda il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro e unità produttiva la struttura finalizzata alla produzione di beni e all’erogazione dei servizi. Bene, un condominio è per legge equiparato a un’azienda qualora impieghi del personale a svolgere un’attività lavorativa nel proprio ambito (ad esempio il portiere o il personale di pulizia): in  questa fattispecie, esso si configura come un datore di lavoro chiamato ad osservare le disposizioni di legge in materia di sicurezza sul lavoro.

Il condominio, dunque, ha l’obbligo di garantire un ambiente di lavoro sicuro nel caso di imprese o di lavoratori autonomi chiamati ad eseguire prestazioni di manutenzione ordinaria o straordinaria per lo stabile. In pratica, è l’amministratore ad essere in questo caso il datore di lavoro committente, in virtù del mandato conferitogli dal condominio, e come tale è suo l’onere di adeguarsi affinché lo stesso sia un ambiente lavorativo conforme alle norme di sicurezza. Pertanto, al fine di controllare lo stato di conservazione degli impianti elettrici, l’amministratore condominiale è tenuto ad effettuare periodicamente la verifica impianti di messa a terra ogni qual volta sia individuabile un ambiente lavorativo, rivolgendosi alla professionalità di soggetti abilitati come Normatempo.