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Mutuo prima casa: servono quasi 18 anni di stipendio per restituire il capitale richiesto

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Il 2017 è stato un anno positivo per chi ha scelto di acquistare casa: i tassi di interesse dei mutui ai minimi, il prezzo degli immobili sostanzialmente stabile e l’aumento del reddito a disposizione delle famiglie hanno creato condizioni favorevoli per comprare. Ma chi ha presentato domanda di mutuo prima casa, quanti anni di stipendio dovrà versare per restituire alla banca il capitale richiesto?  Al netto degli interessi e considerando che oggi le famiglie italiane cercano mediamente di destinare alle rate del mutuo circa il 25% del reddito annuale, Facile.it e Mutui.it hanno calcolato che occorrono in media 17 anni e 10 mesi. Il risultato emerge dall’analisi di circa 40.000 richieste di mutuo prima casa raccolte dai due portali da gennaio 2013 a dicembre 2017 i cui valori sono stati incrociati con i dati Istat disponibili relativi ai redditi delle famiglie italiane*.

Aumentano gli anni necessari, ma anche gli importi richiesti

Il valore risulta in crescita rispetto al 2013, quando le famiglie che richiedevano un mutuo dovevano mettere in conto di destinare alla banca in media 16 anni e 10 mesi di stipendi. Brutte notizie? In realtà no, se si considera che dietro all’aumento degli anni necessari a ripagare il capitale non vi è una riduzione dei redditi medi delle famiglie italiane, bensì un aumento della cifra richiesta agli istituti di credito. Nel 2013 l’importo medio che gli aspiranti mutuatari cercavano di ottenere per acquistare la prima casa era pari a 123.583 euro, mentre nel 2017 la richiesta media è aumentata dell’8% raggiungendo i 133.456 euro.

«Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una consistente diminuzione dei tassi di interesse e degli spread applicati dalle banche, che ha determinato un alleggerimento della rata mensile», spiega Ivano Cresto, Responsabile BU mutui di Facile.it. «Questo ha consentito alle famiglie di richiedere in prestito importi più elevati, mantenendo comunque una rata mensile contenuta, che non impattasse troppo sul reddito complessivo».

La dinamica spiegata da Cresto risulta molto chiara se si guarda a come è cambiato negli ultimi quattro anni il valore medio della rata e il suo il rapporto con il reddito mensile delle famiglie richiedenti; nel 2013 la rata media richiesta era pari a 663 euro, con un impatto del 27% sullo stipendio mensile, mentre nel 2017, nonostante gli importi richiesti alle banche siano aumentati, la rata media è diminuita arrivando a 606 euro, con un impatto del 24% sul reddito mensile medio.

Se per assurdo fosse possibile destinare alle rate del mutuo il 100% del reddito annuale, alle famiglie italiane basterebbero oggi mediamente 4 anni e mezzo per restituire alla banca la quota capitale presa in prestito al netto degli interessi, mentre nel 2013 servivano 4 anni e 2 mesi.

Le differenze regionali

Analizzando in ottica territoriale le richieste di mutuo prima casa raccolte dai due portali nel 2017, emergono importanti differenze tra le aree del Paese. Gli aspiranti mutuatari della Campania risultano essere quelli che dovranno mettere in conto più anni, e stipendi, per restituire il capitale richiesto al netto degli interessi; 21 anni, ipotizzando, come detto, che ogni anno confluisca nel mutuo una somma pari al 25% dello stipendio. Seguono in classifica i richiedenti mutuo del Lazio (20 anni e 3 mesi) e della Sicilia (19 anni e 11 mesi)

Di contro, le aree dove i valori si riducono notevolmente sono il Friuli Venezia Giulia, qui i richiedenti mutuo impiegano in media 13 anni e 10 mesi, l’Umbria (14 anni e 7 mesi) e l’Emilia Romagna (14 anni e 11 mesi).

Campionato diritti TV: Codici ha presentato una segnalazione all’Antitrust

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Sport, TV

Codici: ad andarci di mezzo è sempre il consumatore, presentata segnalazione all’Antitrust

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Codici ha presentato una segnalazione all’Antitrust per segnalare il messaggio pubblicitario potenzialmente ingannevole di cui è autrice la società Sky Italia S.r.l

La società infatti, pubblicizza nel proprio sito internet, una proposta di abbonamento della durata di due anni, grazie alla quale gli abbonati potrebbero assistere, a prezzi vantaggiosissimi, a tutte le partite della Serie A TIM, nonché della Serie B TIM.

Sennonché, come è noto, ad essersi aggiudicata i diritti audiovisivi del Campionato di Serie A TIM, non è stata Sky Italia, bensì altra Società, ovverosia Mediapro Italia S.r.l.

Tali “Diritti” sono attualmente oggetto della procedura competitiva avviata da Mediapro Italia S.r.l con la pubblicazione dell’Invito per Operatori della Comunicazione lo scorso 6 aprile 2018.

Il messaggio pubblicitario di Sky sembra essere, pertanto, palesemente ingannevole, in quanto idoneo ad indurre i consumatori a ritenere gli stessi già stati acquisiti da Sky, mentre la procedura di assegnazione dei diritti in questione è appena iniziata, quindi Sky millanta di avere già in tasca qualcosa che ancora non possiede.

Codici non ha potuto far altro che segnalare all’Antitrust, per evitare che come al solito ci vada di mezzo il consumatore.

FONTEspazioconsumatori.tv

Fedi Unoaerre: le fedi comode per tutte le esigenze

Scritto da Caterina Rossi il . Pubblicato in Lifestyle

State preparando il matrimonio e siete arrivati al momento della scelta delle fedi? La scelta delle fedi nuziali è sicuramente qualcosa di importantissimo per ogni coppia: sancisce il legame fra uomo e donna, indica eternità e continuità, amore e impegno. Scegliere la fede nuziale è un passo essenziale nella preparazione di un matrimonio, bisogna considerare tantissime variabili a partire dal materiale e dalla tipologia per continuare con personalizzazioni e varianti, tantissime sono le opzioni e i modelli e altrettante sono le cose a cui pensare quando si deve scegliere l’anello più importante. Lo scambio delle fedi è emozionante e indimenticabile, ma sono anelli che ci accompagneranno per tutta la vita: la comodità non è da dimenticare! Ecco qualche consiglio per scegliere la fede nuziale che fa per te, senza dimenticare di combinare estetica e comodità. Se ancora siete alla ricerca dell’anello perfetto per sancire l’unione con la vostra amata o il vostro amato, se ancora vi sentite persi perchè non sapete dove sbattere la testa fra le moltissime alternative, niente paura! Vi parleremo in particolare delle fedi Unoaerre comode, diventate un vero e proprio classico, un modello che offre un perfetto mix fra estetica e comfort.

Fedi nuziali, quali scegliere

Le categorie di fedi sono tante e diverse, ma possiamo individuare due grossi sottogruppi: abbiamo da una parte le fedi classiche, dall’altra le fedi personalizzate. Decidendo di optare per una fede classica difficilmente si sbaglia: non stancano, sono sempre di moda, non diventano mai obsolete e rappresentano al meglio la tradizione. Abbiamo la fede francesina, bombata e sottile, quella mantovana, piatta e più alta. Si possono incidere i propri nomi e la data del matrimonio per personalizzarle a dovere, rendendole uniche e speciali con qualche intervento a basso costo. Alternativa alle fedi classiche sono i modelli particolari, fedi con diamanti, brillanti e pietre preziose, colorazioni diverse e materiali insoliti, create su misura come modelli personalizzati o acquistate in negozio come variante delle classiche fedi nuziali. Troviamo varianti in oro, argento, bronzo, platino. L’oro in particolare può essere rodiato e assumere colorazioni bianche o rosa, più delicate ma indubbiamente di effetto.  Insomma: si possono scegliere tantissime varianti e combinare colori e materiali per creare la fede che fa per te.

Fedi Unoarre

Unoaerre è una delle più importanti aziende al mondo specializzate nella produzione, distribuzione ed esportazione di gioielli di alta qualità ed oreficieria. Un fascino tutto italiano che trova massima espressione nell’oro, un grande classico che non smette di far innamorare. Le fedi e fedine per anniversario, fidanzamento e matrimonio Unoaerre sono una certezza quando si vuole puntare sulla qualità per l’anello più prezioso della vita – personale e di coppia. Disponibili in diverse grammature e con vari spessori, fra classiche, mantovane e francesine, in oro bianco, rosa, giallo e diverse combinazioni, spiccano le “Comode”: disponibili in tutte le varianti di colore, anche arricchite di diamanti, le comode permettono una vestibilità senza pari e soddisfano tutte le esigenze: con bombatura interna comfort, garantiscono il top del comfort senza per questo rinunciare all’estetica: un equilibrio perfetto!

Spoleto Arte visita Figueres e Arles con Gli artisti incontrano Dalì e Van Gogh

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il fine settimana di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi è stato segnato dalla mostra internazionale Gli artisti incontrano Dalì e Van Gogh. In due giornate numerosi artisti hanno potuto accostare le loro opere ai grandi maestri dell’arte proprio nei luoghi in cui questi ultimi hanno vissuto. Sabato 21 aprile si è aperta la prima tappa del tour a Figueres, in Spagna, alla conference room del Dalì Museum, seguita domenica 22 da quella ad Arles (Francia), all’Hotel Saint Trophime in rue de la Calade, 16).

Gli artisti incontrano Dalì e Van Gogh, con ingresso libero al grande pubblico, ha riscontrato notevole successo e suscitato l’approvazione della critica oltralpe. Si dice soddisfatto anche il manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e organizzatore dell’evento, che ha raggiunto così il principale obiettivo dell’esposizione: offrire visibilità agli artisti contemporanei in un contesto di specifico spessore, stringere legami con il territorio e promuovere la cultura artistica mettendola a disposizione delle persone.

A contribuire all’originale esibizione con i loro lavori, un nutrito gruppo di talentuosi artisti: Gianni Balzanella, Ivana Barscigliè, Marco Billeri, Diego Boiocchi, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Anabel Ciliberti, Gianfranco Coccia, Liliana Colleoni Monig, Renato Cortesi, Laura Corti, Felice Cremesini, Letizia Cucciarelli, Vittoria Natalia De Paolis, Daniela Delle Fratte, Antonio D’Amico, Jacqueline Domin, Francesca Falli, Chiara Maria Francesca Fassari, Jacqueline Gallicot Madar, Katharina Goldyn Vogl, Stephanie Holznecht, Tashi Khan, Gabriella Legno, Loriana Lodi, Angiolina Marchese, Raffaele Mazza, Rita Monaco, Karin Monschauer, Roberta Moresco, Anna Nazarova, Lucio Palumbo, Giuseppe Persia, Maria Petrucci, Daria Picardi, Stefano Pignato, Sylwia Anna Rausch, Antonella Rollo, Maria Grazia Ruggiu, Marcello Sassoli, Elettra Spalla Pizzorno, Maria Antonietta Sparano, Fedor Kuz’mic Suskov, Stefano Tenti, Luciano Tonello, Giuseppe Trentacoste, Emel Vardar e Lucia Ida Renata Viganò.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it oppure inviare una mail a info@spoletoarte.it.

L’attore salentino Fausto Morciano nel cast del film “Dei” di Cosimo Terlizzi, in uscita nelle sale prossimamente.

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Film

Salentino di nascita e romano d’adozione, il magnetico Fausto Morciano sarà prossimamente al cinema con il film “DEI” di Cosimo Terlizzi, pellicola prodotta da Riccardo Scamarcio, Valeria Golino e Viola Prestieri per Buena Onda e distribuito da europictures. Nel film interpreta Nicola, padre autoritario e amorevole del giovane Martino, protagonista del film, col quale ha un rapporto intenso e conflittuale. Il film è stato presentato con grande successo al Bari International Film Festival.

Fausto Morciano Vanta una ricca carriera cinematografica e teatrale.  A 18 anni si trasferisce a Bologna dove consegue la laurea in D.A.M.S. Debutta a teatro come protagonista accanto ad Ottavia Piccolo e Ivano Marescotti nello spettacolo “Bellissima Maria” per la regia di Sergio Fantoni. Successivamente viene diretto da registi come Giancarlo Sepe, Sebastiano Lo Monaco,  Sergio Basile. In seguito si diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova partecipando poi a numerosi spettacoli.  Vive a Roma, ama e approfondisce l’arte della recitazione. Nel cinema lavora con Edoardo Winspeare nel film “Galantuomini”, con Federico Rizzo nella pellicola “Taglio Netto” e con Giangiacomo Ladisa nel film “Peace, Love, Freedom”.

Recentemente ha ricoperto, con un buon riscontro di critica e pubblico, il ruolo di Macbeth in “Macbeth” di William Shakespeare, per la regia di Antonia Renzella e prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti.

La lotta quotidiana per un posto nel mondo: esce La luna allo zoo di Roberto Addeo

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La luna allo zoo di Roberto Addeo

Il racconto di una vita vissuta ai margini, con la dignità di chi crede ancora che ci possa essere un futuro migliore. Questo e altro è La luna allo zoo di Roberto Addeo, la confessione lucida e disincantata di un ragazzo che lotta ogni giorno per riservarsi un piccolo posto del mondo. Addeo dipinge con struggente poesia piccoli affreschi di vita quotidiana spesso crudeli e avvilenti, e li avvolge di una sottile ironia che permette al lettore di sperare che il protagonista ce la farà, che nonostante commetta errori e spesso si arrenda allo squallore della sua esistenza, troverà infine la forza di rialzarsi. Grazie al potere salvifico delle parole e della letteratura, riuscirà a riequilibrare la sfortuna con la realizzazione dei suoi piccoli, raggiungibili sogni, dimostrando come basti poco all’uomo per essere felice.

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Il Seme Bianco

Collana: Magnolia

Pagine: 100

Codice ISBN: 978-8885452374

La luna allo zoo di Roberto Addeo è la storia di un venticinquenne arenato in una vita che non ha scelto, e che non lo sceglie mai. Una vita matrigna, che riserva solo dolore e umiliazione. “È dall’errore che si deve ripartire” questo si ripete il protagonista, incapace di dare un senso a tutto ciò che gli è capitato ma persuaso dalla possibilità che errare vuol dire anche imparare e crescere, e che prima o poi ci sarà un errore che porterà a un vero cambiamento, a una vera vita. Ambientato in una Bologna divisa tra chi può e chi vorrebbe, tra realtà paradisiaca e inferno metropolitano, il romanzo è raccontato in prima persona da un reietto della società, un giovane che si arrangia e che a volte si autodistrugge, consapevole di essere solo al mondo. È una storia di disperazione esistenziale, di un momento della vita in cui si ha intorno solo buio. Il protagonista ha la lucidità di capire che spesso il buio lo cerca lui stesso, “amiamo spegnerci appena ne abbiamo l’opportunità” e che se anche la sfortuna gli è nata accanto, è lui a non avere la forza di scacciarla. Addeo riesce a raccontare una storia delicata e brutale allo stesso tempo, così come il protagonista è dilaniato dalla possibilità di lottare ma anche di arrendersi. Attraverso il lirismo delle intime confessioni del protagonista, lo scrittore riesce a rendere poetici scenari desolati e personaggi squallidi. Il lettore segue le peregrinazioni del giovane nei quartieri più malfamati di Bologna, fa la conoscenza di un’umanità stralunata e imperfetta, e gli sembra quasi di toccare la ruvida stanchezza del protagonista, svuotato della stessa vita che tanto ardentemente desidera. Egli è troppo giovane per arrendersi, ma troppo sfiduciato per tentare. Lo scrittore mostra con atroce sincerità, in un romanzo che sembra quasi un’autobiografia, quanto dolore può incamerare un giovane cuore, quanta solitudine può abitare in chi dovrebbe prendere il mondo a morsi. Solo la scrittura, “piccola luce nella morte”, e la conoscenza di un cane, Luna, che è capace di donare più calore di qualunque essere umano, gli permetteranno di rimanere a galla, e di sperare di vedere un’isola in cui mettersi in salvo alla fine della lunga, estenuante nuotata.

«[…] La vita è quel punto nero in fondo alle pupille. Quando moriremo, saremo risucchiati tutti da quel punto. Assorbirà tutti i punti neri, la nostra stupida pelle. Siamo il pasto della morte. Un pasto ogni vita».

Roberto Addeo su Facebook

https://www.facebook.com/Roberto.Addeo/

TRAMA. Ambientato a Bologna, città in cui l’autore ha vissuto per più di dieci anni, La luna allo zoo narra in prima persona le piccole tragedie quotidiane, le pulsioni amorose, le continue insicurezze e le stralunate ma poetiche considerazioni sul mondo di un venticinquenne campano. Il protagonista si trascina da uno squallore all’altro, incapace di dominare la sua giovane esistenza, vagabonda e dal futuro incerto. Senza mai prendersi davvero le colpe per il suo destino avverso, indugiando, maledicendo, sognando e sbagliando cerca la propria dimensione tra lavori saltuari e tentativi di scrivere un romanzo. I suoi unici diversivi alla monotonia dello scorrere di giorni grigi e indefiniti, saranno i rapporti saltuari con donne di cui non è innamorato, le frequentazioni amichevoli con persone che preferirebbe non conoscere, i lavori che non augurerebbe di fare nemmeno ai suoi nemici, e le serate buttate sulle strade e nei locali notturni in compagnia dell’alcool, unico alleato in grado di scacciare i fantasmi del suo passato. Uno scritto semi autobiografico, ironico e allo stesso tempo malinconico e spietato.

BIOGRAFIA. Roberto Addeo è nato a Nola nel 1982. Tra i suoi interessi, oltre alla letteratura, ci sono la musica e la pittura. Come batterista ha diversi album all’attivo, registrati con differenti gruppi musicali del circuito bolognese. Dopo aver girovagato tra Napoli, Brescia e Bologna, da qualche anno si è trasferito in Sardegna, a Porto Torres. Nel 2015 pubblica per Edizioni Anordest il romanzo Perdute sinfonie. Del 2018 è il secondo romanzo La luna allo zoo, edito da Il seme bianco.

Link di vendita online sul sito della casa editrice

http://www.ilsemebianco.it/collana/magnolia/la-luna-allo-zoo/

Edizioni il seme bianco

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Per risparmiare basta un clic grazie ai computer ricondizionati e altro ancora

Scritto da Rometta Sprint il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia, Tecnologia Personale

Comprare materiali quali stampanti, computer, adf e perfetti e di ultimissima generazione non sempre è cosa semplice. E quando si tratta di informatica il rischio restar indietro potrebbe tramutarsi nel rimanere tagliato fuori dalla economia globale. Ma è una fortuna che vi sia una ditta dinamica quale è la Computers Parts, che propone sistemi ricondizionati.

Sul suo sito, www.ricondizionatogarantito.it si può navigare scorrere una vetrina virtuale, dedicata per l’intero proprio al pianeta informatica. Grazie alla professionalità e attenzione che ripone, la Computers Parts sta conquistando sempre più i cuori in quanto offre la soluzione maggiormente economica e anche di qualità per tutti quelli per i quali è vitale lo stare al passo con i tempi nell’informatica.

Va da sé che chi si trova a commercializzare un determinato prodotto o pure un servizio, avrà di certo modo e maniera di poter acquistare e allo medesimo tempo godere di un bel risparmio, di soluzioni tecnologiche all’avanguardia e anche scegliere quelli che sono migliori brand e tutti affidabilissimi grazie al pregevole lavoro di ricondizionamento.

Tantissimi prodotti quali anche computer portatili, computer desktop, stampanti vengono ad essere proposti tra i modelli ricondizionati e che svolgono alla perfezione il loro compito. Tirando le somme, questa giovane ditta dà la possibilità di assicurarsi fondamentale tecnologia a costi contenuti.

Tutte le soluzioni che sono nella vetrina virtuale della Computers Parts sono veramente affidabili e sono moltissime le apparecchiature ricondizionate, che vengono testaste sulla base di parametri rigidi per il raggiungimento della massima qualità. Si può usare la nuova App, per interagire con Computers Parts così come i social network.

Per poter constatare con i propri occhi che non si tratta di parole bensì di fatti, basta andare al loro sito www.ricondizionatogarantito.it per le offerte innumerevoli e le tantissime promozioni in esclusiva.

Storie speciali di persone normali, il primo libro di Marco Caneva

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Storie speciali di persone normali di Marco Caneva

Dieci storie, dieci modi di vedere la vita, di scoprire il proprio coraggio, di abbandonarsi al flusso dell’esistenza. Dieci racconti di quel momento particolare in cui si ha la sensazione di superare un limite, di essere presenti a sé stessi come mai prima, di fare la differenza. Marco Caneva racconta di gente comune e del suo quotidiano, illuminando i gesti e i pensieri di uomini e donne che altrimenti non verrebbero mai considerati. Dall’Afghanistan alla Korea del Nord, passando per l’Italia e viaggiando verso un futuro lontano, Storie speciali di persone normali ricorda a chi legge che dentro ogni uomo batte il cuore di un combattente, e non importa se le azioni dei personaggi dei racconti siano silenziose o eclatanti, perché ciò che conta è provarci, e non arrendersi.

Titolo: Storie speciali di persone normali

Autore: Marco Caneva

Genere: Raccolta di racconti

Casa Editrice: Caosfera Edizioni

Collana: Riflessioni

Pagine: 130

Codice ISBN: 978-88-6628-490-1

«[…] Cominciò a recitare alcuni versi del Corano, quelli che piacevano a lui però, non quelli che gli avevano insegnato. Quelli che raccontavano di fiumi di miele e di latte, di datteri dolci come mai, di belle donne velate. Di amore e di pace. Di bambini che giocano, invece che morire».

I dieci racconti contenuti in Storie speciali di persone normali di Marco Caneva presentano situazioni e ambienti diversi tra loro, ma trattano tutti delle reazioni di fronte ai drammi, intimi o universali, che coinvolgono ogni uomo in ogni parte del mondo. Temi forti come la guerra, il razzismo, la violenza sulle donne, l’immigrazione, l’ecologia e la disabilità, ma anche disagi privati e all’apparenza meno importanti, sono esposti con delicatezza ed empatia, e la profondità dell’analisi psicologica dei protagonisti riesce a far sentire il lettore vicino a ognuno di essi, e a immedesimarsi e a soffrire con loro. Ad esempio nel racconto I fiori gialli di Kabul la poesia dei pensieri di pace del piccolo protagonista, il cui nome significa “Fiori”, si contrappone al crudele tema del sacrificio di innocenti in nome di un ideale distorto. In una storia in cui la vita non ha più valore perché la violenza deve vincere su di essa, si assiste alla rivalsa di un giovane eroe che da solo cambia il destino di uomini diversi da lui, ma che sente suoi fratelli. In La grande luce rossa nel cielo è la privazione della libertà personale e della possibilità di sognare a fare da sfondo a una vicenda in cui la smania di potere di dittatori folli distrugge un intero paese. E nessuno potrà mai dimenticarsi l’immagine delle monetine sparse al suolo, unica testimonianza di una vita dedicata alla fatica di persone cancellate da una bomba nucleare, sganciata per una inutile dimostrazione di forza. Caneva però non riporta solo storie dedicate ai grandi drammi del nostro secolo. Centoventisette secondi è il racconto di un uomo in sedia a rotelle che capisce, grazie a un suo piccolo atto eroico, di essere ancora sé stesso, e di poter ancora dare il proprio contributo al mondo. Che le persone non cambiano solo perché la vita le ha menomate. In Il gigante buono si fanno gli amari conti con i pensieri di un giovane immigrato, con la sua dignità, con la sua speranza di un futuro sereno per la propria famiglia in un paese straniero, con i suoi gesti di altruismo ma soprattutto col suo bisogno di sentirsi chiamato per nome e non “negretto”. E infine la storia L’ultima goccia, probabilmente la più poetica dell’intera raccolta, in cui si narra della consapevolezza che sopraggiunge, se si è fortunati, alla fine della vita. Il protagonista Pietro capisce i suoi errori, si accetta per quello che è, e si abbandona al suo destino nel mare che “era la sua vita”. Caneva dipinge un quadro delicato e tragico del momento in cui la barca del protagonista affonda, e che rimane impresso nella mente di chi legge, per la forza di Pietro di aggrapparsi agli ultimi istanti di vita e di morire come un vero capitano.

Intervista TV – ONE TV SHOW

TRAMA. Dagli altopiani afgani alla rigida Korea del Nord fino all’Italia, tra rivalsa, speranza, onore e gesti di bontà, dieci racconti su persone comuni che scoprono di essere speciali. Dieci storie diverse ma unite dal filo conduttore del coraggio e della voglia di riscatto, che ogni uomo prova di fronte alle ingiustizie e ai dolori della vita.

BIOGRAFIA. Marco Caneva è nato nel 1978 a Monza, e ha trascorso l’infanzia in Estremo e Medio Oriente. La vicinanza con una cultura tanto diversa dalla propria l’ha portato sin da piccolo a scrivere storie in cui riversare le proprie riflessioni sulle sue particolari esperienze. Ha partecipato a diversi concorsi letterari con varie raccolte di racconti, arrivando sempre alle fasi finali. Grazie a uno di essi, il premio letterario Energheia, è stato pubblicato dalle edizioni Caosfera il suo primo lavoro Storie speciali di persone normali.

Contatti

marcocaneva.blogspot.com

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Il Gruppo Musicale Trio.it in concerto a Roma il 22 aprile al Nuovo Teatro Orione.

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Musica, Spettacolo

Il Trio.it, formato da Christian Panico tenore, reduce da successi in Russia, Aldo Bergamaschi tornato da Israele dove ha registrato il tutto esaurito in molti teatri e il cantautore Alex De Vito debutterà domenica 22 aprile presso il Nuovo Teatro Orione con il concerto “Attenti a quei tre” prodotto da De Vito: ospite della serata sarà Nick Luciani, una delle più belle voci del panorama musicale internazionale che, nel corso della serata, offrirà al pubblico tutte le tracce contenute nel cd “Ricomincio da me” e presenterà il toccante brano “Crisalide”, già visibile su Youtube. La serata sarà allietata dalla partecipazione di Min Ji Kang (soprano). Sul palcoscenico altri artisti quali Roberto Ranelli (alias Er Modifica), comico, autore e cabarettista; Alessandro Salvati, con il suo nuovo singolo “Amico Mojto”; il rapper romano Calibro 40, che con il brano “Incantesimo e magia” ha ottenuto più di 500.000 visualizzazioni su youtube. “Il Trio.it”, inoltre, presenterà il nuovo singolo “Forever” scritto da Alex De Vito e musicato e realizzato con il Maestro Adelmo Musso.

“Forever” è il primo estratto dal primo Ep in lavorazione e del quale è in programmazione da oggi il video musicale visibile su tutte le piattaforme digitali al seguente link: https://youtu.be/tK8DKHpNHj0

Un video realizzato con maestria dal regista Alessandro Costantino,e impreziosito dalle splendide protagoniste, Eleonora Scopelliti, Martinica Ferrara Strova e Giorgia Costantini, avvolte dagli abiti disegnati dallo stilista Mario Orfei nella splendida cornice del teatro Flavio Vespasiano dei Rieti.

Il brano un rock-sinfonico deciso, volitivo e di respiro internazionale scritto e prodotto da Alex De Vito è anche musicato da De Vito insieme con Adelmo Musso e arrangiato dal M. Adelmo Musso.

La storia di un’amore senza confini e forma, la libertà totale di abbandono per un’ ideale, è il filo conduttore di musica e parole che sfociano in un tripudio di voci ed emozioni.

“Forever” è una canzone che dona un istante di magia in questo tempo veloce, finalmente, una canzone da ascoltare … chiudendo gli occhi aprendo il cuore.

Sul Concerto “Attenti a quei tre!”

Attenti a quei tre! non è soltanto un semplice spettacolo ma la storia di tre uomini che si incontrano dopo venti anni e che ritrovano nella musica il loro minimo comun denominatore. Ogni attimo della loro vita, ogni evento, ogni successo o delusione è associato ad un brano, ad una canzone ad un ritmo che ha scandito a suon di note le pagine della loro vita. Le canzoni, in questo modo, entrano nella vita di tutti i giorni, si integrano nell’ immaginario collettivo, diventando le vere protagoniste dei dialoghi e delle storie che vengono raccontate. Il trio, dunque, che per l’occasione sarà accompagnato da un’orchestra di 9 elementi sarà alle prese con cantautori italiani quali Lucia Dalla, Renato Carosone e Fred Bongusto passando per altri grandi interpreti quali Andrea Bocelli e Massimo Ranieri. Non mancheranno anche successi internazionali dei Queen, di Elvis Presley o del grande Freddy Mercury. Musiche che entrano a far parte di una storia di una storia e che diventano la base di un nuovo incontro fra tre personaggi che, dopo tanto tempo, hanno ancora qualcosa da raccontare e raccontarsi.

Immobiliare Puglia, Taranto tra le città più economiche

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Economia, Italia, Mercati

Per chi ama la Puglia e rimane ammirato dalle sue bellezze paesaggistiche e architettoniche, la città di Taranto è sicuramente il posto ideale per acquistare casa, e questo non solo grazie alle proposte allettanti di Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari a Taranto.

In effetti, la “Città dei due Mari” è tra i capoluoghi di provincia della regione quella in cui conviene acquistare di più, in virtù di un prezzo medio di acquisto di 1.056 euro al mq. Lo afferma un’indagine di Immobiliare.it sui prezzi relativi a compravendite e locazioni in Puglia. Dopo un 2017 contrassegnato da perdite consistenti, il mercato immobiliare pugliese ci dice che nei primi 3 mesi del 2018 è in calo dello 0,4% il prezzo medio richiesto nelle vendite, mentre quello delle locazioni è in aumento dello 0,5%.

Guardando alle singole città, sono in notevole diminuzione i prezzi medi delle compravendite di Brindisi (-2,4%) e Foggia (-2%), mentre si aggirano attorno allo zero per gli altri capoluoghi di provincia. Ma se Taranto è la città dove conviene acquistare maggiormente, Bari è invece la più cara: la causa è un prezzo medio di 1964 euro al mq che supera la media regionale.

Anche dal punto di vista delle locazioni la città tarantina, insieme a Foggia, continua a segnare una calo dei prezzi medi, a differenza di Brindisi (+2%), Bari (+1,1%) e Lecce (+0,9%).

Al di là dei numeri e dei rapporti, Immobiliare Cambio Casa cerca sempre di offrire sul mercato soluzioni condivise e in grado di soddisfare domanda e offerta: non solo appartamenti in vendita a Taranto, locali commerciali, ville e proposte di locazione interessanti, ma anche servizi come valutazioni gratuite degli immobili e informazioni su mutui ipotecari.